{"id":223,"date":"2004-11-25T18:00:22","date_gmt":"2004-11-25T17:00:22","guid":{"rendered":""},"modified":"2025-07-05T11:19:07","modified_gmt":"2025-07-05T09:19:07","slug":"il-giansenismo-e-le-sue-modalit-dazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-giansenismo-e-le-sue-modalit-dazione\/","title":{"rendered":"Il Giansenismo e le sue modalit&agrave; d&#8217;azione"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-center\"><a href=\"www.paginecattoliche .it\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>www.paginecattoliche .it<\/strong><\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Come \u00e8 noto, la Rivoluzione francese fu il frutto di una profonda preparazione ideologica, che, dal Rinascimento e dal protestantesimo, passando attraverso il deismo e l\u2019illuminismo, giunse alla completa empiet\u00e0, espressa con tutta chiarezza nelle realizzazioni politiche e religiose del sollevamento repubblicano del 1792.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2004\/11\/Giansenio.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"197\" height=\"256\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2004\/11\/Giansenio.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31806\" style=\"width:243px;height:auto\"\/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><strong>Il giansenismo, quinta colonna nella Chiesa<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>A una prima considerazione, la lotta sulla fine del secolo XVIII sembrerebbe delinearsi in termini molto chiari: da una parte la Chiesa, dalla parte opposta l\u2019insieme di correnti e sette dichiaratamente empie &#8211; protestantesimo, filosofismo, illuminismo, ecc. &#8211; che si potrebbe chiamare l\u2019anti-Chiesa. In realt\u00e0 il panorama era pi\u00f9 complesso.<\/p>\n\n\n\n<p><br>L\u2019anti-Chiesa non aveva tutti i suoi seguaci collocati nelle file esplicitamente eterodosse; aveva infatti trovato modo di disporre suoi elementi in grande numero all\u2019interno delle stesse file cattoliche. E questi elementi non erano isolati gli uni dagli altri e non agivano ciascuno separatamente. Costituivano tutta una rete di attivit\u00e0 sapientemente eseguite, che miravano a fare all\u2019interno della Chiesa il gioco degli avversari di essa; in breve, ci\u00f2 che oggi si chiamerebbe una quinta colonna.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019obiettivo di questa quinta colonna consisteva nel minare la reazione cattolica. A questo fine aveva una duplice missione. In primo luogo, quella di diffondere, sotto veste di cattolicesimo genuino, sistemi teologici e morali erronei, che avvicinassero i fedeli alle tendenze empie e li allontanassero dagli insegnamenti di Roma. In secondo luogo, quella di introdursi, nella misura del possibile, nei posti chiave: cattedre universitarie; direzione spirituale dei seminari e comunit\u00e0 religiose, di troni e principati; parrocchie importanti; e, soprattutto, sogli episcopali.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo modo l\u2019eresia cercava di infiltrarsi il pi\u00f9 profondamente possibile nelle viscere stesse della Chiesa e delle monarchie cristiane e otteneva il risultato di disorientare e di perdere i fedeli, insegnando loro quasi con l\u2019autorit\u00e0 della Chiesa stessa gli errori da questa condannati. Tale fu il giansenismo, eresia nefasta che con cinici sotterfugi si prese gioco delle varie condanne lanciate contro di essa dal Magistero infallibile, e cerc\u00f2 sempre di mantenersi nel seno del cattolicesimo, per corromperne le fonti vitali.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\">Il giansenismo minava la fede ed estingueva la piet\u00e0<\/h4>\n\n\n\n<p>L\u2019obbedienza e la docilit\u00e0 al Santo Padre, la fedelt\u00e0 alla Scolastica &#8211; questa mirabile sintesi della filosofia e della Rivelazione -, il fervore dei fedeli nella frequenza alla confessione e alla mensa eucaristica, e la devozione alla Madonna, assicurano nella Chiesa la conservazione di quella energia che la rende la pietra viva contro la quale si spezzano le armi infernali. I giansenisti, nemici della Chiesa, tentano di restare apparentemente nel suo seno, per farla finita con tutto questo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il loro rigorismo farisaico allontana i fedeli dai sacramenti. La critica sofistica a cui sottoponevano le decisioni pontificie diede origine all\u2019&#8221;opinionismo&#8221;, al &#8220;liberalismo cattolico&#8221;, alla libert\u00e0 per ciascuno di pensare come vuole, poich\u00e9 si tratta soltanto di opinioni che possono essere vere, come possono essere false; l\u2019esaltazione della Patristica e della Chiesa primitiva, scuotendo la fiducia nella Scolastica, teologia pi\u00f9 chiara, pi\u00f9 precisa, pi\u00f9 definita, d\u00e0 origine alle incertezze della intelligenza operando in un campo ancora nebuloso, e conferma profondamente gli spiriti nella convinzione che si tratta sempre di opinioni ugualmente rispettabili. Questo \u00e8 l\u2019intento del giansenismo cos\u00ec come si pu\u00f2 ricavare dalla sua storia.<\/p>\n\n\n\n<p>In realt\u00e0 esso si presentava come difensore della teologia di sant\u2019Agostino, interpretata in senso protestantico, come se il Dottore della Grazia ammettesse la duplice predestinazione come frutto necessario della grazia divina o della sua assenza. Infatti, per i giansenisti, vi sono precetti divini per il cui adempimento mancano all\u2019uomo le energie necessarie; e nel caso riceva queste energie, ossia la grazia di Dio, ormai non \u00e8 pi\u00f9 libero di compiere l\u2019opera buona: l\u2019aiuto divino spinge necessariamente la sua volont\u00e0. In apparenza, quindi, il giansenismo divide gli spiriti semplicemente su un terreno teologico. Di fatto, si tratta di una congiura, del tipo di una quinta colonna odierna, per scalzare la Chiesa.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><strong>La quinta colonna smascherata<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Si comprende facilmente che questa setta eretica avrebbe realizzato la sua impresa infernale con successo se fosse riuscita a rimanere completamente occulta all\u2019interno degli ambienti cattolici. Ma non and\u00f2 cos\u00ec. Vigorosamente combattuta da teologi e polemisti di valore, fu costretta a difendersi. E, uscendo in campo aperto, mise in mostra non solo gli artigli, ma tutta la muscolatura. Il suo obiettivo essenziale restava cos\u00ec, almeno in parte, frustrato. Roma, messa in allarme, aveva condannato il sistema. I fedeli erano quindi premuniti.<\/p>\n\n\n\n<p>I giansenisti che si dicevano cattolici, ormai non potevano pi\u00f9 agire nell\u2019ombra, come una quinta colonna. Restava loro da costituire. mantenendo l\u2019apparenza di cattolici, una specie di &#8220;chiesa dentro la Chiesa&#8221;, raccogliendo gli spiriti pi\u00f9 orgogliosi, pi\u00f9 temerari, pi\u00f9 dissoluti, per combattere continuamente i figli della luce, in una incessante guerriglia di cavilli e di sofismi contro i cattolici autentici. A questo modo, era pi\u00f9 facile ordire la cospirazione dei figli delle tenebre fuori dagli accampamenti della Chiesa.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><strong>Tra giansenisti e ortodossi, una terza forza<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Sulla rivista Annales &#8211; attualmente, come \u00e8 noto, uno dei migliori organi specializzati in storia &#8211; Emile Appolis pubblica un articolo di valore e di molto interesse, nel quale, riunendo fatti gi\u00e0 noti e nuovi documenti da lui raccolti, giunge a dimostrare, con una chiarezza impressionante, che il giansenismo, individuato, condannato, perseguitato, ma sempre radicato negli ambienti cattolici, produsse a sua volta quasi una terza forza &#8211; un terzo partito, dice Appolis &#8211; costituita da ecclesiastici di diverse categorie, che svolsero il compito molto delicato di fornire ai giansenisti sopportabili condizioni di esistenza in seno alla Chiesa, nonostante tutta la pressione contraria (1).<\/p>\n\n\n\n<p>In primo luogo tali ecclesiastici non si dichiaravano giansenisti. Anzi, in linea generale il loro modo di agire dava la illusione che fossero d\u2019accordo con Roma. In realt\u00e0, per\u00f2, non combattevano il giansenismo, e sostenevano la tesi che questo sarebbe tranquillamente scomparso se gli antigiansenisti avessero smesso qualsiasi campagna contraria, e la Santa Sede si fosse astenuta da ogni misura di rigore che avesse carattere personale.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa posizione, che dal punto di vista dottrinale non era quella dei giansenisti, e neppure quella degli antigiansenisti militanti, riusc\u00ec gradita a molti spiriti eminenti, desiderosi di impegnare tutta la loro influenza per togliere vigore alla lotta contro l\u2019eresia. A partire dal momento in cui questa tattica insidiosa trionf\u00f2, nelle file cattoliche si manifestarono tre atteggiamenti: quello dei giansenisti, in lotta aperta contro i seguaci di Roma; quello della terza forza, anch\u2019essa opposta ai seguaci di Roma, che accusava di essere esagerati, intransigenti, fomentatori di lotte, nemici della carit\u00e0; e quello dei seguaci di Roma, isolati, incompresi, scoraggiati perch\u00e9 contro di loro si volgevano non solo i giansenisti, ma anche molte persone illustri per le cariche che ricoprivano e degne per la loro piet\u00e0 e austerit\u00e0 di vita, arruolate nella terza forza.<\/p>\n\n\n\n<p>Il grande merito dello studio di Appolis consiste nel mettere in rilievo che gli uomini della terza posizione, sotto veste di neutralit\u00e0, erano agenti devoti della causa giansenista e che prestavano alla setta il pi\u00f9 prezioso dei servizi. Questo importante punto della storia ecclesiastica riceve cos\u00ec una luce nuova. La nostra rivista, nel cui programma si inserisce lo stimolare l\u2019interesse verso la storia della Chiesa, offre ai suoi lettori i principali passaggi dello studio di \u00c9mile Appolis. Sar\u00e0 inutile ricordare a persone colte che la grande interferenza, allora operante, dei potere temporale nella nomina dei vescovi, pregiudicava in modo grave la libert\u00e0 di movimenti della Santa Sede, cos\u00ec come la scelta di Pastori autenticamente imbevuti dello spirito di integrale fedelt\u00e0 a Roma.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><strong>Costituzionali, appellanti, moderati<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Appolis prende come oggetto del suo studio la Francia del secolo XVIII. Il giansenismo come setta era nella sua ultima fase di vita (poi sopravvisse a s\u00e9 stesso nello spirito liberale che infesta ancora oggi molte mentalit\u00e0 e movimenti cattolici). In quell\u2019epoca la sua grande guida era Pasquier Quesnel, la cui opera Reflexions morales sur le Nouveau Testament fu, dopo varie vicissitudini, fulminata dalla bolla Unigenitus di Clemente XI, dell\u20198 settembre 1713. Ma il giansenismo, grazie alla negligenza del potere secolare, aveva ormai rassodato le proprie radici in Francia. Cos\u00ec, bench\u00e9 registrata dal parlamento e accolta dalla Assemblea del clero, tale bolla papale non ottenne obbedienza pacifica di tutto il paese; di fronte a essa i vescovi francesi si divisero in tre gruppi.<\/p>\n\n\n\n<p>Una parte accolse pienamente la parola di Roma, e applic\u00f2 con ardore tutte le disposizioni della bolla: Aunolis li chiama &#8220;costituzionali&#8221; in virt\u00f9 della loro adesione perfetta alla costituzione apostolica. Un\u2019altra parte, dichiaratamente giansenista; rifiut\u00f2 di sottomettersi alla decisione della Santa Sede e interpose appello contro la costituzione presso il futuro concilio generale: sono gli &#8220;appellanti&#8221;, che nel 1717 erano quattro, e poi furono in numero di venti. Una terza parte scelse una posizione intermedia, sottoscrisse la bolla, ma non fece nulla per applicarla: sono quelli che Appolis chiama la terza forza.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><strong>L\u2019arma della terza forza: salvare l\u2019unit\u00e0<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>La ragione invocata da questo ultimo gruppo di prelati \u00e8 il mantenimento della pace tra i fedeli, e della carit\u00e0 con tutti. Cos\u00ec, non prendono partito e non si preoccupano di sapere se nelle loro diocesi vi sono dei giansenisti. Tale fu mons. Pierre Cl\u00e9ment, vescovo di P\u00e9rigukx, che, morendo, merit\u00f2 questo elogio: &#8220;<em>II signor vescovo aveva, proprio fino alla sua morte, contribuito alla nostra pace; nessuno aveva preso partito <\/em>[a favore o contro la Unigenitus] <em>e non ci era stato assolutamente chiesto<\/em>&#8221; (2).<\/p>\n\n\n\n<p>Identico \u00e8 l\u2019atteggiamento di diversi altri prelati: del successore di mons. Pierre Cl\u00e9ment a P\u00e9rigueux; di mons. Denis-Alexandre Le Blanc, della diocesi di Sarlat; di mons. Louis-Charles des Alrvs de Rousset che nella sua diocesi, per quarant\u2019anni, conserv\u00f2 una bonaccia inesistente nei vescovadi vicini; di mons. J.A. Ph\u00e9lypeaux, vescovo di Lod\u00e8ve, assolutamente indifferente alle bolle e alle dichiarazioni regali. Quando una di queste ultime, nel giugno del 1722, impose l\u2019accettazione delle formule antigianseniste da parte di quanti ricevessero gli Ordini sacri, o ricevessero benefici ecclesiastici, mons. Ph\u00e9lypeaux non ebbe dubbi di sorta nel conferire ordini a molti suoi sudditi che avevano rifiutato di sottoscrivere il formulario, cos\u00ec come nel concedere prebende ecclesiastiche senza esigere dalle persone in tale modo favorite il preventivo adempimento di questa formalit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma la terza forza in senso proprio non \u00e8 costituita da costoro. La loro mancanza di zelo e una coloritura di spirito scettico fanno di essi una porzione meno degna delle cariche che ricoprono. Quelli del terzo partito hanno un atteggiamento analogo. ma non sono mossi da negligenza. bens\u00ec da un problema di dottrina, dal principio che la pace \u00e8 un valore sommo, ed \u00e8 quindi desiderabile conservarla a ogni costo, anche quando cos\u00ec facendo si indeboliscano le forze dei difensori della verit\u00e0, e si apra il campo ai propagatori dell\u2019errore. Mantenendo tra loro rapporti molto cordiali, dice Appolis, formano un autentico partito intermedio tra gli &#8220;appellanti&#8221; e i loro avversari.<\/p>\n\n\n\n<p>Senza ricorrere a un futuro concilio e affermando sempre la loro sottomissione alla bolla di Clemente XI, tali prelati rifiutano, ciononostante, di allinearsi tra i &#8220;costituzionali&#8221; integralmente docili a Roma. Come i giansenisti, anch\u2019essi aspirano alla fine delle discussioni per &#8220;amore della pace&#8221; e &#8220;odio allo scisma&#8221;. Non vogliono considerare gli &#8220;appellanti&#8221; come sospetti di eresia, dal momento che costoro affermano di condannare le cinque proposizioni di Giansenio e di sostenere sulla grazia la dottrina di Sant\u2019Agostino, per le cui tesi professano anch\u2019essi una grande venerazione.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo modo quei vescovi vogliono semplicemente mettere una pietra sul problema, i sostenitori di questo terzo partito, dunque &#8211; conclude Appolis -, aspirano a restaurare l\u2019unit\u00e0 della Chiesa, non attraverso la ritrattazione dei giansenisti, ma attraverso l\u2019instaurazione di una tolleranza della quale costoro sarebbero stati i beneficiari. A questo proposito \u00e8 significativa la pastorale dell\u20198 febbraio 1715 di, mons: Honor\u00e9 de Quiqueran de Beaujeu, vescovo di Castres.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo aver fatto una dichiarazione di deferenza nei confronti della Santa Sede, e dopo aver parlato in termini commoventi &#8220;<em>del rispetto e della sottomissione che dobbiamo a Cefa<\/em>&#8220;; dichiara che intende conservare una posizione equilibrata tra i due gruppi avversari: &#8220;<em>Prelati rispettabili per la loro scienza e per la loro piet\u00e0 hanno ritenuto di doversi appellare al futuro concilio&#8230; Altri prelati ai quali dobbiamo un non minore rispetto hanno condannato questo appello e lo hanno dichiarato scismatico<\/em>&#8220;.<\/p>\n\n\n\n<p>Per amore di pace, mons. de Beaujeu si mantiene fuori dalle dispute, e d\u00e0 ai suoi diocesani ordini coerenti con questo proposito. Nella sua diocesi egli desidera soltanto la pace e la carit\u00e0: &#8220;<em>&#8230;lasciamo ad altri la cura di chiarire e difendere la verit\u00e0 oscurata o attaccata dalle discussioni che guastano la carit\u00e0 nella quale soltanto vogliamo restare fermi e confermarvi con noi<\/em>&#8220;. Trabocca in modo particolare la sua carit\u00e0 verso gli &#8220;appellanti&#8221;: &#8220;<em>Ci \u00e8 di grande peso vedere nostri fratelli &#8211; e quali fratelli, mio Dio! -, ci \u00e8 di grande peso vederli accusati di ribellione, ci \u00e8 gravoso vederli trattati come scismatici e sappiamo che essi aborriscono lo scisma come il maggiore dei delitti. Ci \u00e8 gravoso vederli accusati perch\u00e9 sappiamo che essi condannano le, cinque proposizioni di Giansenio e sostengono, sul tema della grazia, niente pi\u00f9 della dottrina di san Tommaso e di sant\u2019Agostino&#8230;<\/em>&#8220;.<\/p>\n\n\n\n<p>Non meraviglia quindi che i vescovi &#8220;appellanti&#8221; conservino rapporti di grande cordialit\u00e0 con gli uomini del partito intermedio.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><strong>Il cardinale Fleury appoggia la terza forza<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Quando il cardinale Fleury fu chiamato a ricoprire la carica di ministro di Luigi XV ed ebbe l&#8217;incarico di provvedere i benefici ecclesiastici, si rallegr\u00f2 dell\u2019esistenza del terzo partito. In esso il ministro vedeva gli uomini della pace, che avrebbero evitato ogni perturbazione nel regno. Cos\u00ec, bench\u00e9 desiderasse la sottomissione a Roma, considerava pi\u00f9 urgente conservare la tranquillit\u00e0 pubblica. Questa preoccupazione orient\u00f2 tutta la politica ecclesiastica di Fleury. Non gli piacevano i &#8220;costituzionali&#8221;. N\u00e9 appoggiava apertamente gli &#8220;appellanti&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Le sue predilezioni andavano a quelli della Terza Forza, nonostante notasse in essi simpatie e tendenze gianseniste. Fleury reclut\u00f2 i candidati all&#8217;episcopato nelle file della terza forza e, con la prudenza del caso, and\u00f2 sostituendo nel governo delle diocesi i &#8220;costituzionali&#8221; con elementi del gruppo intermedio. A Carcassonne, al posto di mons. L. J. de Chateauneuf de Rochebonne, che aveva affidato il suo seminario ai gesuiti, Fleury colloca Bazin de Bezons; a Chalons-sur-Marne a mons. Tavannes, che aveva proibito alle orsoline gianseniste di ricevere i sacramenti, succede Choiseul-Beauf; a Mirepoix, mons. Ch.Jos. de Quiqueran de Beaujeu, nipote dell\u2019altro Quiqueran de Beaujeu e considerato come cripto-giansenista; sostituisce il teatino mons. Boyer, ardente &#8220;costituzionale&#8221;, chiamato a essere precettore del Delfino; a Soissons, mons. Fitz-James \u00e8 il secondo successore di mons. Languet de Gergy, altro ardente seguace della <em>Unigenitus<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 si valuti il grado di ortodossia di questi elementi &#8211; e non furono gli unici: sono soltanto esempi &#8211; basti ricordare che Fleury dovette vincere scrupoli di coscienza nel caso della nomina di alcuni di essi, come Souill\u00e0c, vescovo di Lodkve, su cui pesavano non infondati sospetti di eresia. Vi sono buone possibilit\u00e0 che queste voci negative circa la ortodossia dei seguaci della pace a qualsiasi prezzo, sia stata una delle ragioni che fece loro meritare l\u2019appoggio del cardinale ministro. Fleury era certo che, in questa eventualit\u00e0, sarebbero ricorsi a lui, e questo fatto gli dava in pratica la direzione di tutta la Chiesa di Francia. E accadde proprio cos\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando il giansenismo svi\u00f2 verso i fatti miracolosi o mirabolanti, le convulsioni, le cure, ecc., tutti questi vescovi soffocarono i fatti, evitando qualsiasi rumore e seguendo docilmente le istruzioni di completa bonaccia del cardinale. La terza forza ebbe un momento di panico quando alla morte del cardinale Fleury (1743), lo sostitu\u00ec, nell\u2019incarico di proporre alla Santa Sede, in nome, del re, i candidati all\u2019episcopato lo stesso mons. Boyer allontanato da Mirepoix, per le sue idee ardentemente favorevoli alla bolla Unigenitus. E se mons. Boyer non fosse morto nel 1755, in breve tempo la Chiesa di Francia sarebbe rimasta libera dagli &#8220;appellanti&#8221; e dagli intermedi, con l&#8217;episcopato interamente docile alle istruzioni di Roma.<\/p>\n\n\n\n<p>Purtroppo i suoi due successori &#8211; prima il cardinale de La Rochefoucauld, morto nel 1757, e poi mons. Jarente de la Bruy\u00e8re, vescovo di Orl\u00e9ans -, ripresero la politica di Fleury, e si resero responsabili della nomina di molti prelati della terza forza.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><strong>I cripto giansenisti ostentano devozione e zelo apostolico<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Quanto fosse utile alla causa giansenista questo partito intermedio, \u00e8 evidente per chi considera le eccezionali possibilit\u00e0 a disposizione dei prelati a essa affiliati di diffondere tutta una mentalit\u00e0 di inazione di fronte all\u2019errore e alla eresia; possibilit\u00e0 rese maggiori dal tenore di vita di questi vescovi, di apparenza austera, zelante e pia, che li rendeva ancora pi\u00f9 raccomandabili. Tutti presentano, infatti, caratteristiche pi\u00f9 o meno comuni. Se non tutti sono oratoriani (la Congregazione dell\u2019oratorio, del cardinale de Berulle, fu un grande rifugio del giansenismo), quasi tutti avevano fatto i loro studi in istituti affidati agli oratoriani. Alcuni sono ex-alunni dei dottrinari.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa origine, che poteva renderli sospetti, era controbilanciata da altre qualit\u00e0 capaci di influenzare potentemente lo spirito del popolo. In generale avevano un alto concetto dei loro doveri episcopali. Osservanti scrupolosi della legge di residenza, assidui e infaticabili nelle visite pastorali, non tralasciavano mai di istruire il popolo con sermoni e catechesi. Mons. Souillac, il 20 novembre 1735, rimane sul pulpito per due ore e un quarto per chiudere la missione di Lod\u00e8ve. Un altro aspetto capace di attirare la venerazione del popolo era costituito dalle pratiche di carit\u00e0. Mons. La Chatre, mons. Souillac, mons. Beauteville e mons. Bazin de Bezons costituiscono eredi dei loro beni gli ospedali delle rispettive sedi episcopali. In tema di danaro si mostrano assolutamente disinteressati.<\/p>\n\n\n\n<p>Rinunciano ad altri benefici per accontentarsi esclusivamente delle entrate delle proprie curie. Severi con s\u00e9 stessi, li sono anche con il popolo. Appolis li accusa di essere rigoristi. Il capitolo della cattedrale di Al\u00e8s, annunciando ai fedeli la morte di mons. de Beauteville, sottolinea che &#8220;<em>aveva una opinione molto severa dei doveri degli uomini nei confronti di Dio e pensava che la via del cielo \u00e8 stretta e difficile<\/em>&#8220;. Mons. Souillac, nei suoi primi quattro anni di episcopato, si rifiuta di conferire ordini sacri per timore di ingannarsi nella scelta dei candidati. Bazin de Bezons si prepara per le ordinazioni con digiuni, mortificazioni e continue orazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo stesso prelato \u00e8 il terrore del suo clero per l\u2019eccessivo rigore nelle visite pastorali. Tra i vescovi della corrente intermedia questa severit\u00e0 \u00e8 generale. Si sollevano anche contro le sregolatezze di Luigi XV, nelle stesse pubblicazioni destinate alla divulgazione, come istruzioni pastorali. Coperto dalla inerzia dei vescovi della terza forza, non meraviglia che l\u2019incremento del giansenismo sia stato enorme. A meta del secolo XVIII le condizioni erano ormai tali che Luigi XV concord\u00f2 con Benedetto XIV non la revoca della bolla <em>Unigenitus<\/em>, come vogliono alcuni, ma una mitigazione del rigore nell\u2019applicare le pene da essa stabilite.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><strong>La tattica della terza forza per favorire l\u2019eresia<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>\u00c8 necessario sottolineare che i prelati del terzo partito non favorivano il giansenismo soltanto con il loro atteggiamento pacifista, non facendo nulla nel senso di reprimere la setta o di eseguire le misure imposte dalla Santa Sede e dagli ordini del re; essi erano preziosi soldati dell\u2019eresia per tutto il loro modo di agire. Non accettavano gli errori di Giansenio, condannavano le cinque proposizioni, accettavano la bolla <em>Unigenitus<\/em>, ma favorivano tutte quelle cose che denunciavano simpatia per la setta e ne diffondevano lo spirito. Uno dei principi tattici del giansenismo consisteva nella esagerazione dello spirito parrocchiale: Messa e sacramenti soltanto nella chiesa madre.<\/p>\n\n\n\n<p>Il conciliabolo di Pistoia accentu\u00f2 molto questa tendenza giansenista, che in futuro si sarebbe. concretizzata in una autentica campagna contro le chiese degli Ordini e delle Congregazioni. Quindi tutti questi vescovi sono parrochialisti a oltranza. Mons. Bazin de Bezons e mons. Tourouvre perseguitano i fedeli che alla domenica non sentono la Messa nella chiesa parrocchiale. Tourouvre, gi\u00e0 nel corso della sua prima visita pastorale, chiude una cappella e proibisce la celebrazione del Santo Sacrificio in diverse altre. Souillac scomunica i fedeli che per tre domeniche consecutive non sono presenti alla Messa nella chiesa parrocchiale.<\/p>\n\n\n\n<p>Bazin de Bezons con un atto del 3 dicembre 1751 condanna un professore di teologia &#8211; un gesuita &#8211; perch\u00e9 insegnava che la Messa in parrocchia non \u00e8 di precetto n\u00e9 di obbligo. Mons. Tourouvre ammette alle nozze i neoconvertiti soltanto quando hanno dato prova di cattolicit\u00e0 assistendo assiduamente per sei mesi alla Messa, alle istruzioni e alle altre funzioni parrocchiali. Altra caratteristica del giansenismo era la lotta feroce contro i gesuiti. In questa offensiva gli uomini della terza forza sono suoi alleati. Abbiamo visto come si \u00e8 comportato mons. Bazin de Bezons con il gesuita professore del suo seminario. Insieme a lui, i vescovi Fitz-James, Rastignac e Souillac scendono in campo contro il libro del gesuita Pichon che sostiene la comunione frequente.<\/p>\n\n\n\n<p>FitzJames e Montazet scrivono contro <em>L\u2019Histoire du peuple de Dieu <\/em>del gesuita Berruyer. Tale fobia nei confronti dei padri della Compagnia di Ges\u00f9 merit\u00f2 da parte della Corte condanne simili a quelle dirette contro gli \u00abappellanti\u00bb. Nella parte sullo spirito giansenista Appolis osserva che i prelati della terza forza adottano platealmente nelle liturgie diocesane principi caratteristici della setta. Ma soprattutto nell\u2019insegnamento catechistico si mostra chiaramente che questi vescovi erano favorevoli all\u2019eresia. Non vi \u00e8 nessuna arma tanto efficace per la diffusione dell\u2019errore quanto questi piccoli libri che si mettono nelle mani ingenue dei bambini. E nei catechismi delle diocesi dirette da adepti della terza forza troviamo, pi\u00f9 diluito, e quindi pi\u00f9 pericoloso, il <em>virus <\/em>giansenista.<\/p>\n\n\n\n<p>Souillac adotta nella sua diocesi il catechismo del giansenista Colbert. Ma, mentre questi mette in risalto il mistero della doppia predestinazione sostenuto dagli eretici, Souillac lo insinua nel finale di una frase. Colbert dice: \u00ab<em> &#8211; D. Dio d\u00e0 le stesse grazie a tutti gli uomini?<\/em> \u00ab<em> &#8211; R. No. Dio d\u00e0 pi\u00f9 grazie ai cristiani che agli altri uomini; e, tra i cristiani, alcuni ricevono pi\u00f9 grazie degli altri.<\/em> \u00ab <em>&#8211; D. Perch\u00e9 Dio agisce cos\u00ec?<\/em> \u00ab <em>&#8211; R. \u00c8 per noi un mistero impenetrabile. Sappiamo soltanto che Egli ha misericordia di alcuni, e giustizia per altri<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Souillac sopprime la seconda risposta, nella quale appare chiaro il pensiero giansenista. Per\u00f2 gli cambia soltanto posto, insinuandolo alla fine della risposta alla domanda precedente, che e cos\u00ec redatta: \u00ab <em>R. No. Dio d\u00e0 pi\u00f9 grazie ai cristiani che agli altri uomini: e, tra i cristiani, alcuni ricevono pi\u00f9 grazie di altri, per I\u2019effetto della Sua misericordia e della Sua giustizia<\/em>\u00bb. Non meraviglia che gli \u00abappellanti\u00bb abbiano espresso i pi\u00f9 vivi elogi per gli studi di compiuti nello stesso senso da Souillac e Rastignac: <em>Conf\u00e9rences de Lod\u00e8ve e Instruction pastorale sur la justice chr\u00e9tienne<\/em>. \u00ab<em>Non vi \u00e8 nessun appellante, dice il giansenista Fourquevaux, che non riconosca in questi scritti il suo modo di pensare<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><strong>I cripto-giansenisti manifestano il loro autentico pensiero<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Anche la sincerit\u00e0 nell\u2019accettazione della bolla <em>Unigenitus <\/em>da parte di questi prelati della terza forza pu\u00f2 essere messa in dubbio. \u00c8 certo che l\u2019accolsero tutti e che la fecero accettare al loro clero e al popolo. Ve ne furono perfino, tra loro, che a questo scopo si servirono di mezzi violenti. Tuttavia si accontentavano della sottoscrizione del documento. Non andavano oltre. Si trattava di una obbedienza pro forma. Lo spirito e la sincerit\u00e0 di questa obbedienza traspare in pi\u00f9 di uno scritto. Mons. Souillac, nel suo testamento, spiega la ragione per la quale ha accettato la bolla <em>Unigenitus<\/em>: \u00ab<em>Io ho accettato sinceramente la bolla, dal momento che mi parve che fosse generalmente promulgata e accolta dal corpo dei Pastori uniti al Papa, capo visibile della Chiesa e primo vicario di Ges\u00f9 Cristo<\/em>\u00bb. In queste parole si insinua che l\u2019esercizio del sommo pontificato \u00e8 soggetto alla accettazione dei vescovi, proprio come pensavano gli \u00abappellanti\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Pi\u00f9 esplicito, mons. Beauteville &#8211; ch,e in tutta la sua vita non era mai insorto contro la bolla &#8211; si toglie la maschera e consegna al suo testamento questa affermazione testuale: \u00ab<em>Sono ben lungi dal considerare la costituzione <\/em>Unigenitus<em>, pubblicata sotto il nome di Papa Clemente XI, come una decisione della Chiesa. Dichiaro; al contrario, di aderire con tutto il cuore all\u2019appello interposto al futuro concilio dai Signori vescovi di Mirepoix, di Senez, di Mont-pellier e di Boulogne&#8230;<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Spiegando perch\u00e9 personalmente e formalmente non aveva fatto appello anche pubblico al concilio, dice che \u00ab<em>aveva considerato la legge del silenzio come una riprovazione autentica e legale della costituzione <\/em>Unigenitus<em>, che toglie a essa il carattere di giudizio della Chiesa, sospende gli effetti che invano si \u00e8 tentato di farle avere, e rende, di conseguenza, inutile o almeno non necessario e dispensabile un appello che, in altro modo, avrebbe dovuto essere di rigore e dovere assoluto, come quando fu sollevato, nel momento in cui si imponeva l\u2019esecuzione della bolla<\/em>\u00bb. Termina chiarendo che, per tutto il tempo in cui rimase in carica, fece osservare religiosamente la legge del silenzio sulla <em>Unigenitus<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo pu\u00f2 essere considerato come un caso limite. In generale i partigiani della posizione intermedia lasciavano intendere il loro modo di considerare l\u2019obbedienza dovuta al Papa attraverso la negligenza nella applicazione degli ordini, sia regali che pontifici. Mons. Montazet non cura di esigere dai candidati agli ordini sacri la sottoscrizione del formulario antigiansenista di Alessandro VII, e ordina sacerdote Francois Jacquemont, che pi\u00f9 tardi sarebbe stato il famoso parroco giansenista di Saint-M\u00e9dard en Forez.<\/p>\n\n\n\n<p>Altri si comportano come lui. Mons. Souillac, per esempio, usa diversi artifici: ora tace a proposito del formulario; ora protesta che il candidato lo ha gi\u00e0 sottoscritto: ora dichiara che lo far\u00e0 pi\u00f9 tardi. E cos\u00ec consegna a giansenisti benefici vacanti. Insomma, questi vescovi praticano a fin di male quelle sottigliezze che la setta imputava ai gesuiti a fin di bene. Il sospetto sulla lealt\u00e0 di questi prelati nei confronti di Roma nasce, inoltre, dalle reiterate spiegazioni che si sentono obbligati a fornire.<\/p>\n\n\n\n<p>Mons. Souillac dichiara al cardinal Fleury: \u00ab<em>Non ho ricevuto <\/em>[&#8230;] <em>un\u2019anima tanto vile da fare la parte di cui mi si vuole fare sospettare<\/em>\u00bb. Fitz-James scrive a Benedetto XIV: \u00ab<em>Mai, grazie a Dio, ho dissimulato il mio modo di pensare, e oso dire che mai ho avuto in societ\u00e0 la fama di uomo falso<\/em>\u00bb. In una lettera allo stesso pontefice ripete la vecchia lamentela dei giansenisti, cio\u00e8 che la Santa Sede \u00e8 male informata: \u00ab<em>Tutti quelli che conoscono questo paese e giudicano le cose spassionatamente, sono assolutamente persuasi che qui non vi sono n\u00e9 eresie n\u00e9 eretici<\/em>\u00bb. E d\u00e0 quindi una interpretazione tendenziosa alla bolla <em>Unigenitus<\/em>: con il pretesto che questa non commina pene, con la massima superficialit\u00e0 ammette i giansenisti a ricevere i sacramenti. Come se il documento pontificio condannasse si qualcuno, ma di altri popoli e di altre terre.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1755, nell\u2019assemblea del clero, la terza forza compare accanto a quelli che reputavano lieve la disobbedienza dei giansenisti, e, nel 1765, quattro vescovi di tale partito, Montazet, Bazin de Bezons, Beauteville e No\u00e9 rifiutano la loro adesione agli atti dell\u2019assemblea del clero che dichiarano i giansenisti indegni di ricevere i sacramenti.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><strong>I maggiori responsabili, della diffusione del giansenismo<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Tutti questi fatti giustificano la conclusione di Appolis: \u00ab[&#8230;] <em>a causa della loro <\/em>[dei vescovi del terzo partito] <em>tollerante simpatia verso gli avversari della bolla, un non piccolo numero di questi prelati ha una considerevole parte di responsabilit\u00e0 nello sviluppo del giansenismo all\u2019interno delle loro diocesi\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Per limitarci ad alcuni esempi, la diocesi di Lione avrebbe contato, alla morte di mons. Montazet, sessanta sacerdoti a &#8220;appellanti&#8221;. E lo stesso vicario generale di mons. Bazin de Bezons, il giansenista Guillaume Besauc\u00e8le, sar\u00e0 cos\u00ec popolare tra i nemici della Chiesa da essere eletto, al tempo della Rivoluzione, vescovo costituzionale di Aude.<\/p>\n\n\n\n<p>Con questo terzo partito, molto pi\u00f9 che con i giansenisti propriamente detti, bisogna mettere in rapporto, alla fine dell\u2019Antico Regime, i riformatori del concilio di Pistoia &#8211; almeno nelIa loro grande maggioranza. Allo stesso partito apparterr\u00e0 anche l\u2019abb\u00e9 Gr\u00e9goire, il famoso vescovo rivoluzionario, che mai si sollever\u00e0 contro la bolla e il formulario, nonostante la sua reputazione di Port-royaliste. Come ha bene osservato l\u2019autore giansenista Gruder,<em> egli sar\u00e0 giansenista soltanto alla maniera di Rastignac, di Fitz-James, di Montazet<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><strong>Una necessaria rettifica<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Appolis, con il suo studio, ha contribuito molto a illuminare la situazione religiosa della Francia nel secolo XVIII. Nel suo studio vi \u00e8 per\u00f2 un passaggio che ci sembra da parte nostra esigere una spiegazione. Appolis, intendendo mostrare, alla luce dei documenti, l\u2019evoluzione avuta dalla questione giansenista dopo la bolla <em>Unigenitus<\/em>, evoluzione in senso liberale verso una tolleranza sempre maggiore nei confronti dell\u2019errore, sostiene che gli stessi Papi Benedetto XIII e Benedetto XIV si siano lasciati trascinare dalla corrente intermedia. Essi stessi sarebbero stati illustri rappresentanti della terza forza.<\/p>\n\n\n\n<p>Ora, bench\u00e9 entrambi questi pontefici siano stati uomini inclini alle concessioni, anche se in grado diverso, n\u00e9 l\u2019uno n\u00e9 l\u2019altro giunse al punto di venire a patti con l\u2019eresia, come lascia intendere, pur senza affermarlo, Appolis nel suo studio (3). Benedetto XIII, ardente domenicano (anche da Papa baciava la mano al generale del suo Ordine), favor\u00ec, senza dubbio, la posizione teologica dei domenicani. Non, per\u00f2, a scapito delle altre dottrine con uguali diritti di cittadinanza nella santa Chiesa.<\/p>\n\n\n\n<p>Il breve <em>Demissas preces <\/em>del 6 novembre 1724, richiesto dal generale dei domenicani, ai quali \u00e8 diretto, contiene una esortazione a non dare importanza, con magnanimit\u00e0, alle calunnie sollevate contro le loro opinioni dottrinali, specialmente quanto alla grazia di per s\u00e9 efficace, e alla predestinazione anteriore alla previsione dei meriti. Tuttavia non dichiara n\u00e9 che deve essere condannata la posizione di Molina, n\u00e9 che gli autori delle calunnie contro i domenicani sono i molinisti. II breve lascia sufficientemente intravedere che i calunniatori dell\u2019Ordine a cui si fa riferimento sono i giansenisti. Non ci si pu\u00f2 dunque richiamare a questo breve come se in esso vi fosse una condanna della dottrina molinista.<\/p>\n\n\n\n<p>Quanto all\u2019elogio della dottrina di Sant\u2019Agostino e di san Tommaso sulla grazia, \u00e8 opportuno notare che il Papa distingueva bene la dottrina tradizionale della Chiesa che, da Bonifacio II, vede in Sant\u2019Agostino il Dottore della Grazia, e le deturpazioni dell\u2019<em>Augustinus<\/em> di Giansenio che i port-royalistes facevano passare come la dottrina del santo vescovo di Ippona. Forse anche per questo il breve di Benedetto XIII contiene un elogio della bolla <em>Unigenitus<\/em>, che qualifica come sentenza estremamente salutare e saggia di Clemente XI. Anche Benedetto XIV, come misura disciplinare, accolse le esigenze della Corte di Francia nel senso di mitigare l\u2019applicazione delle pene comminate contro coloro che disobbedivano alla bolla <em>Unigenitus<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Per grandi che siano state, tuttavia, le concessioni del Papa, questi non cedette alle istanze del re al punto da dichiarare che la bolla <em>Unigenitus <\/em>non doveva essere considerata come \u00abregola di fede\u00bb. E, di fatto, nella circolare indirizzata dal Papa all\u2019assemblea del clero, anche se non si trova l\u2019espressione \u00abregola di fede\u00bb, lo stesso pensiero \u00e8 presentato in altri termini. Vi si dice che l\u2019autorit\u00e0 di tale bolla \u00e8 tanto grande e che esige un rispetto, una accettazione e una obbedienza cos\u00ec sinceri, che nessun fedele pu\u00f2 negare a essa l\u2019obbligatoria sottomissione e opporsi a essa in qualsiasi modo, senza pericolo per la sua salvezza eterna. Segue la pena contro le persone notoriamente disobbedienti alla bolla <em>Unigenitus<\/em>. Luigi XV concord\u00f2 con Benedetto XIV soltanto questo.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 vero che nello stesso decreto reale sulla circolare di Benedetto XIV, il re, motu proprio, dichiarava che la bolla <em>Unigenitus <\/em>non era regola di fede. Questo per\u00f2 fu fatto senza il consenso del Papa, e contro la sua intenzione, come si deduce dalle trattative tra la Corte francese e quella pontificia. Non si pu\u00f2 quindi dedurne che il Papa intese favorire la terza forza, ossia l\u2019eresia, dal momento che Appolis dimostra molto bene che la terza forza era cripto-giansenista. E se qualcuno osservasse che il pontefice non disse nulla dopo un cos\u00ec sleale comportamento del monarca, \u00e8 necessario ricordare che Benedetto XIV era infermo, e probabilmente non fu informato del modo poco regale con cui ag\u00ec Luigi XV. E\u2019 anche possibile che abbia pensato meglio non ravvivare nuovamente tutta una questione che soltanto molto difficilmente avrebbe potuto condurre a termine allo stremo delle forze in cui si trovava.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><strong>Fallimento della conciliazione a ogni costo<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Queste osservazioni dimostrano quanto sono nefaste le conseguenze di una politica di pace da palude. La pace \u00e8 reale soltanto quando \u00e8 alimentata dalla linfa della verit\u00e0. In caso contrario, \u00e8 una superficie di tenue vernice sotto la quale la divisione delle intelligenze alimenta e ravviva convulsioni talora vulcaniche. Per mantenere la pace in Francia, Fleury evit\u00f2 il pi\u00f9 possibile il trionfo della verit\u00e0 sull\u2019errore, con una politica di pseudoequilibrio tra l\u2019una e l\u2019altro. Poco pi\u00f9 di venti anni dopo, la situazione era tale che al re e al Papa non parve pi\u00f9 possibile l\u2019applicazione pura e semplice degli insegnamenti pontifici. Infatti era nato il liberalismo in materia religiosa. Fleury aveva alimentato nel seno della Francia la vipera che l\u2019avrebbe avvelenata nel 1789.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Note<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>(1) Cfr. Emile Appolis, Entre Jans\u00e9nistes et Costitutionnaires: un tiers parti, comunicazione al IX Congr\u00e8s Inter. des Sciences Historiques (Paris, 1 settembre 1950), in Annales, aprile-giugno 1951, anno VI, n. 2, 4-171.<br>(2) Lettera inviata dal vicedelegato di P\u00e9rigeux all\u2019intendente di Bordeaux.<br>(3) \u00ab<em>Egli sembra proseguire volentieri la politica di concessioni che Benedetto XIII era parso piuttosto subire<\/em>\u00bb (<em>Histoire generale de l\u2019Eglise, L\u2019Ancien R\u00e9gime<\/em>, Parigi 1920, pp. 127-8).<\/p>\n\n\n\n<p>______________________________<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Leggi anche:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/?p=7285\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Breve storia delle eresie<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>www.paginecattoliche .it Come \u00e8 noto, la Rivoluzione francese fu il frutto di una profonda preparazione ideologica, che, dal Rinascimento e dal protestantesimo, passando attraverso il deismo e l\u2019illuminismo, giunse alla completa empiet\u00e0, espressa con tutta chiarezza nelle realizzazioni politiche e religiose del sollevamento repubblicano del 1792.<\/p><p><a class=\"more-link btn\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-giansenismo-e-le-sue-modalit-dazione\/\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":31806,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5,29],"tags":[542],"class_list":["post-223","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-chiesa","category-eresie-cristiane","tag-giansenismo","item-wrap"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.3 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Il Giansenismo e le sue modalit&agrave; d&#039;azione - Rassegna Stampa Cattolica<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Il Giansenismo e le sue modalit\u00e0 d&#039;azione. Fu una quonta colonna all&#039;interno della Chiesa cattolica, una anti-chiesa\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-giansenismo-e-le-sue-modalit-dazione\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Il Giansenismo e le sue modalit&agrave; d&#039;azione - Rassegna Stampa Cattolica\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Il Giansenismo e le sue modalit\u00e0 d&#039;azione. Fu una quonta colonna all&#039;interno della Chiesa cattolica, una anti-chiesa\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-giansenismo-e-le-sue-modalit-dazione\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Rassegna Stampa Cattolica\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/rassegnastampacattolica\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2004-11-25T17:00:22+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2025-07-05T09:19:07+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2004\/11\/Giansenio.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"197\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"256\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Redazione\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@rassegnastampa9\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@rassegnastampa9\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Redazione\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"30 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/il-giansenismo-e-le-sue-modalit-dazione\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/il-giansenismo-e-le-sue-modalit-dazione\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"Redazione\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3\"},\"headline\":\"Il Giansenismo e le sue modalit&agrave; d&#8217;azione\",\"datePublished\":\"2004-11-25T17:00:22+00:00\",\"dateModified\":\"2025-07-05T09:19:07+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/il-giansenismo-e-le-sue-modalit-dazione\\\/\"},\"wordCount\":5556,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/il-giansenismo-e-le-sue-modalit-dazione\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2004\\\/11\\\/Giansenio.jpg\",\"keywords\":[\"giansenismo\"],\"articleSection\":[\"Chiesa\",\"Eresie cristiane\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/il-giansenismo-e-le-sue-modalit-dazione\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/il-giansenismo-e-le-sue-modalit-dazione\\\/\",\"name\":\"Il Giansenismo e le sue modalit&agrave; d'azione - Rassegna Stampa Cattolica\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/il-giansenismo-e-le-sue-modalit-dazione\\\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/il-giansenismo-e-le-sue-modalit-dazione\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2004\\\/11\\\/Giansenio.jpg\",\"datePublished\":\"2004-11-25T17:00:22+00:00\",\"dateModified\":\"2025-07-05T09:19:07+00:00\",\"description\":\"Il Giansenismo e le sue modalit\u00e0 d'azione. Fu una quonta colonna all'interno della Chiesa cattolica, una anti-chiesa\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/il-giansenismo-e-le-sue-modalit-dazione\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/il-giansenismo-e-le-sue-modalit-dazione\\\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/il-giansenismo-e-le-sue-modalit-dazione\\\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2004\\\/11\\\/Giansenio.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2004\\\/11\\\/Giansenio.jpg\",\"width\":197,\"height\":256},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/il-giansenismo-e-le-sue-modalit-dazione\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Il Giansenismo e le sue modalit&agrave; d&#8217;azione\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/\",\"name\":\"Rassegna Stampa Cattolica\",\"description\":\"Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#organization\"},\"alternateName\":\"Rass. Cattolica\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#organization\",\"name\":\"Rassegna Stampa Cattolica\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2014\\\/04\\\/logo-rassegna1.gif\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2014\\\/04\\\/logo-rassegna1.gif\",\"width\":600,\"height\":163,\"caption\":\"Rassegna Stampa Cattolica\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"},\"sameAs\":[\"https:\\\/\\\/www.facebook.com\\\/rassegnastampacattolica\",\"https:\\\/\\\/x.com\\\/rassegnastampa9\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3\",\"name\":\"Redazione\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Redazione\"},\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/author\\\/pietroelle\\\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Il Giansenismo e le sue modalit&agrave; d'azione - Rassegna Stampa Cattolica","description":"Il Giansenismo e le sue modalit\u00e0 d'azione. Fu una quonta colonna all'interno della Chiesa cattolica, una anti-chiesa","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-giansenismo-e-le-sue-modalit-dazione\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Il Giansenismo e le sue modalit&agrave; d'azione - Rassegna Stampa Cattolica","og_description":"Il Giansenismo e le sue modalit\u00e0 d'azione. Fu una quonta colonna all'interno della Chiesa cattolica, una anti-chiesa","og_url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-giansenismo-e-le-sue-modalit-dazione\/","og_site_name":"Rassegna Stampa Cattolica","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/rassegnastampacattolica","article_published_time":"2004-11-25T17:00:22+00:00","article_modified_time":"2025-07-05T09:19:07+00:00","og_image":[{"width":197,"height":256,"url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2004\/11\/Giansenio.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Redazione","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@rassegnastampa9","twitter_site":"@rassegnastampa9","twitter_misc":{"Scritto da":"Redazione","Tempo di lettura stimato":"30 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-giansenismo-e-le-sue-modalit-dazione\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-giansenismo-e-le-sue-modalit-dazione\/"},"author":{"name":"Redazione","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/person\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3"},"headline":"Il Giansenismo e le sue modalit&agrave; d&#8217;azione","datePublished":"2004-11-25T17:00:22+00:00","dateModified":"2025-07-05T09:19:07+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-giansenismo-e-le-sue-modalit-dazione\/"},"wordCount":5556,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-giansenismo-e-le-sue-modalit-dazione\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2004\/11\/Giansenio.jpg","keywords":["giansenismo"],"articleSection":["Chiesa","Eresie cristiane"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-giansenismo-e-le-sue-modalit-dazione\/","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-giansenismo-e-le-sue-modalit-dazione\/","name":"Il Giansenismo e le sue modalit&agrave; d'azione - Rassegna Stampa Cattolica","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-giansenismo-e-le-sue-modalit-dazione\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-giansenismo-e-le-sue-modalit-dazione\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2004\/11\/Giansenio.jpg","datePublished":"2004-11-25T17:00:22+00:00","dateModified":"2025-07-05T09:19:07+00:00","description":"Il Giansenismo e le sue modalit\u00e0 d'azione. Fu una quonta colonna all'interno della Chiesa cattolica, una anti-chiesa","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-giansenismo-e-le-sue-modalit-dazione\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-giansenismo-e-le-sue-modalit-dazione\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-giansenismo-e-le-sue-modalit-dazione\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2004\/11\/Giansenio.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2004\/11\/Giansenio.jpg","width":197,"height":256},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-giansenismo-e-le-sue-modalit-dazione\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Il Giansenismo e le sue modalit&agrave; d&#8217;azione"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#website","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/","name":"Rassegna Stampa Cattolica","description":"Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","publisher":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#organization"},"alternateName":"Rass. Cattolica","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#organization","name":"Rassegna Stampa Cattolica","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/logo-rassegna1.gif","contentUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/logo-rassegna1.gif","width":600,"height":163,"caption":"Rassegna Stampa Cattolica"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/rassegnastampacattolica","https:\/\/x.com\/rassegnastampa9"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/person\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3","name":"Redazione","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g","caption":"Redazione"},"url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/author\/pietroelle\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/223","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=223"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/223\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":62905,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/223\/revisions\/62905"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/media\/31806"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=223"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=223"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=223"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}