{"id":2088,"date":"2006-06-08T17:55:18","date_gmt":"2006-06-08T15:55:18","guid":{"rendered":""},"modified":"2015-01-01T21:19:09","modified_gmt":"2015-01-01T20:19:09","slug":"il-dramma-delleuropa-senza-cristo-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-dramma-delleuropa-senza-cristo-2\/","title":{"rendered":"Il dramma dell&#8217;Europa senza Cristo (2)"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: center;\"><strong>Il relativismo europeo nello scontro delle civilt\u00e0<\/strong><\/div>\n<p style=\"text-align: center;\">di<strong> Massimo Introvigne<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2006\/06\/europa_cover.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-16019\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2006\/06\/europa_cover.png\" alt=\"europa_cover\" width=\"126\" height=\"200\" \/><\/a><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">La trilogia di Stark sul monoteismo si completa nel 2005 con <em>The Victory of Reason<\/em> (Stark 2005b), dove il sociologo americano tiorna sul tema dibattuto della nascita del capitalismo, della libert\u00e0\u00a0 politica e della scienza moderna, tre temi, secondo Stark strettamente collegati.<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che il capitalismo sin nato nel mondo protestante, per modernizzare la vecchia e polverosa Europa cattolica, come spesso si legge ancora sulla scia di letture spesso neppure di prima mano di Max Weber (1864-1920), \u00e8 tesi da tempo abbandonata dagli storici e dai sociologi\u00a0 dell&#8217;economia. Si sa che nei comuni medievali italiani e prima ancora intorno ai monasteri, l\u2019economia moderna la cui \u00abinvenzione\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 stata attribuita, da Max Weber alla seconda generazione, battista e metodista, del protestantesimo (non gi\u00e0 alla prima, luterana e calvinista: Weber 1904-1905), era gi\u00e0 fiorente nei secoli prima della sua presunta nascita. Ma Stark va oltre le critiche correnti della tesi di Max Weber.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sostiene da una parte che il cattolicesimo \u00e8 alle origini non solo del capitalismo, ma anche della scienza e della nozione di libert\u00e0 personale (senza le quali il capitalismo non sarebbe mai sorto), e dall\u2019altra che semmai il protestantesimo ha <em>danneggiato<\/em>\u00a0 l\u2019economia moderna nascente e ne ha ritardato il progresso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I libri di testo scolastici, nota Stark, raccontano ancora\u00a0 che \u00abl&#8217;Occidente \u00e8 nato precisamente quando ha superato gli ostacoli religiosi al progresso, specialmente quelli che impedivano la scienza. Stupidaggini: il successo dell&#8217;Occidente, nascita della scienza compresa, riposa interamente su fondamenta religiose, e le persone che sono alle sue origini erano devoti cristiani\u00bb (Stark 2005b, XI).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche chi riconosce qualche merito al protestantesimo resta comunque vittima &#8211; scrive il sociologo americano \u2013 di un \u00abanticattolicesimo accademico\u00bb (ibid.), che \u2013 pure smentito dagli studi universitari pi\u00f9 seri \u2013 non accenna purtroppo a diminuire. Ecco allora la necessit\u00e0 di una risposta articolata non solo a Max Weber, ma a tutta una <em>vulgata <\/em>post-weberiana utilizzata da chi spesso non ha neppure mai letto il sociologo tedesco per fini che hanno molto a che fare con la propaganda e ben poco con la scienza accademica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La vocazione che ha portato Rodney Stark a specializzarsi nella sociologia delle religioni \u00e8 sorta dall&#8217;idea che si potesse e si dovesse contrapporre un nuovo paradigma a quello dominante, che derivava ancora largamente da Max Weber.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con <em>The Victory of Reason, <\/em>Stark chiude i suoi conti con il sociologo tedesco. L&#8217;opera di Stark \u00e8 divisa in due parti. Nella prima, il sociologo americano sviluppa il modello teorico che nella seconda parte applica alla storia dell&#8217;Occidente. Il punto di partenza riassume la tesi, come si \u00e8 visto gi\u00e0 accennata nei volumi precedenti della trilogia, secondo cui l&#8217;idea di Dio che ciascuna religione propone ha conseguenze decisive per la vita associata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Dio cristiano ha questo di particolare: ha creato il mondo secondo ragione, il che implica che le leggi dell&#8217;universo possano essere &#8211; sia pure mai completamente &#8211; scoperte e comprese dalla ragione umana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stark cita, tra i molti testi cristiani dei primi secoli, un brano di Tertulliano (160-220): \u00abLa ragione \u00e8 cosa di Dio, in quanto nulla esiste che Dio, il Creatore di tutto, non abbia pensato, disposto e ordinato secondo ragione &#8211; nulla che Egli non abbia voluto che potesse un giorno essere compreso dalla ragione\u00bb <em>(De Poenitentia, <\/em>cap. I; cit. <em>ibid., 7). <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal momento che comprendere le leggi secondo cui Dio ha creato e ordina l&#8217;universo non \u00e8 facile (anche se non \u00e8 impossibile, osservando con attenzione l&#8217;universo stesso), la scoperta di queste leggi potr\u00e0 essere soltanto graduale: di qui l&#8217;idea del progresso, e di una conoscenza che nel tempo cresce e si perfeziona &#8211; un altro tema che differenzia il cristianesimo dalla maggioranza delle altre religioni, per cui la conoscenza e la sapienza declinano rispetto a un&#8217;et\u00e0 dell&#8217;oro originaria e irripetibile, in confronto alla quale non \u00e8 possibile progresso ma solo decadenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La scoperta progressiva di leggi secondo cui funziona l&#8217;universo \u00e8 quanto siamo abituati a chiamare scienza. La mera invenzione di strumenti utili, senza teoria, non \u00e8 scienza. La teoria non verificata attraverso l&#8217;osservazione sistematica della natura, a sua volta, non \u00e8 scienza, ma filosofia. In questo senso, Stark sostiene che \u00abla vera scienza \u00e8 nata una volta sola: in Europa\u00bb (ibid., 14): e nell&#8217;Europa cristiana, non in Grecia o a Roma. I greci antichi erano perfettamente in grado di costruire strumenti slegati dalla teoria, o di elaborare teorie sottratte alla verifica empirica: non si trattava ancora di scienza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Aristotele (384-322 a.C), per esempio, insegnava che la velocit\u00e0 di caduta di un solido \u00e8 direttamente proporzionale al suo peso, cos\u00ec che una pietra pesante il doppio di un&#8217;altra sarebbe do\u00advuta cadere dallo stesso punto a una velocit\u00e0 doppia della seconda. \u00abUna gita alla pi\u00f9 vicina collina gli avrebbe consentito di convin\u00adcersi che la sua idea era falsa\u00bb (ibid., 14): ma il punto \u00e8 proprio che Aristotele, che pure talora compiva esperimenti, non lasciava che questi interferissero con le sue teorie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il problema, sostiene Stark, non sta in una mancanza di buon senso di Aristotele ma nel clima religioso della Grecia antica: i suoi d\u00e8i sono capricciosi e imprevedibili, non \u00e8 chiaro se abbiano qual\u00adcosa a che fare con la creazione del mondo (lo stesso Aristotele lo nega), e certamente non lo hanno ordinato in modo razionale. La stessa imprevedibilit\u00e0 di Dio spiega, come si \u00e8 gi\u00e0 accennato, per\u00adch\u00e9 la scienza non nasca in Cina o in India \u2014 dove manca la nozio\u00adne di un Dio personale e ragionevole che ha messo ordine nel mon\u00addo &#8211; e neppure (bench\u00e9 molti si ostinino a pensare il contrario) nel mondo islamico, la cui idea di Dio \u00e8 quella di un sovrano che pu\u00f2 cambiare le leggi dell&#8217;universo come e quando crede.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pertanto gran\u00addi scoperte empiriche e sviluppi tecnologici in settori specifici non portano i musulmani alla formulazione di vere e proprie teorie scientifiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quella stessa corrente dell&#8217;islam che si ispira ad Ari\u00adstotele ne assorbe la filosofia proprio in quegli aspetti che tendono a produrre teoria separata dalla verifica empirica. Quanto all&#8217;ebrai\u00adsmo &#8211; cui nei volumi precedenti della trilogia Stark riconosce pe\u00adraltro ampi meriti nella preparazione della successiva fioritura cri\u00adstiana &#8211; le sue difficili circostanze dopo la Diaspora lo portano, co\u00adme comunit\u00e0 (e nonostante la partecipazione individuale di numerosi ebrei all&#8217;impresa scientifica europea), a preoccuparsi pi\u00f9 dell&#8217;interpretazione della Legge divina come guida per la vita mo\u00adrale che della scoperta delle leggi che regolano la creazione. Ma il cristianesimo non si limita a inventare la scienza. Inventa anche la nozione di persona umana, dotata di libert\u00e0 e responsabi\u00adlit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le leggi dell&#8217;universo che possono essere scoperte &#8211; e che in parte sono state rivelate, anche se in molti casi la ragione avrebbe potuto identificarle da sola &#8211; non sono solo di natura scientifica: ve ne sono anche di natura morale. Si ha il dovere di conoscerle e di viverle, e la responsabilit\u00e0 di chi trascura questo dovere \u00e8 tutta sua: non deriva dal Fato, come nella concezione greca, o da reincarnazioni passate di cui non sappiamo nulla, come nelle religioni orien\u00adtali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nasce cos\u00ec, propriamente, la persona, dotata di diritti (da cui la lunga e gi\u00e0 citata lotta della Chiesa contro la schiavit\u00f9) e di doveri. Questi diritti implicano anche la libert\u00e0 politica &#8211; declinata diversa\u00admente secondo i tempi e i luoghi &#8211; e la tutela della propriet\u00e0 priva\u00adta, bench\u00e9 quest&#8217;ultimo diritto non sia concepito come assoluto ma sia subordinato alle esigenze del bene comune, secondo una casisti\u00adca che raggiunger\u00e0 il suo apice con la Scolastica del Medioevo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scienza, libert\u00e0 della persona e propriet\u00e0 privata sono le tre basi dell&#8217;economia \u00abmoderna\u00bb, che in realt\u00e0 non \u00e8 affatto moderna ma \u00e8 medievale. Nel Medioevo, senza saperlo (se ne accorger\u00e0 solo con le scoperte geografiche), l&#8217;Europa cristiana sorpassa il resto del mondo nei settori della scienza, dell&#8217;organizzazione politica e del\u00adl&#8217;economia: \u00abL&#8217;idea secondo cui nel Medioevo l&#8217;Europa sprofonda nell&#8217;oscurit\u00e0 \u00e8 una mistificazione creata ad arte dagli intellettuali irreligiosi e violentemente anticattolici del secolo XVIII\u00bb (ibid., 35).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le definizioni di \u00abeconomia moderna\u00bb e \u00abcapitalismo\u00bb sono oggetto di dibattiti infiniti fra gli storici e i sociologi dell&#8217;economia. La definizione oggi pi\u00f9 corrente del capitalismo &#8211; evidentemente alternativa a quelle polemiche di stampo marxista, che lo riducono allo sfruttamento dei lavoratori &#8211; fa riferimento a \u00abun sistema economi\u00adco dove &#8220;aziende&#8221; relativamente bene organizzate e di lunga dura\u00adta, i cui proprietari sono privati, perseguono attivit\u00e0 commerciali complesse nell&#8217;ambito di un mercato almeno parzialmente libero, formulando sistematicamente progetti di lungo periodo, scelti se\u00adcondo la loro possibilit\u00e0 teorica di generare guadagni, che prevedo\u00adno l&#8217;investimento e il re-investimento (diretto o indiretto) di ric\u00adchezza in attivit\u00e0 produttive che utilizzano lavoratori salariati\u00bb (ibid., 56).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se si adotta questa definizione, i primi \u00abcapitalisti\u00bb sono i gran\u00addi monasteri medievali, e il capitalismo nasce nel IX secolo, non nel XVI come pensava Max Weber. E si sviluppa nei secoli successivi soprattutto in Italia, dove sono presenti le tre citate condizioni per la nascita dell&#8217;economia moderna: una passione per la scienza (colti\u00advata nelle pi\u00f9 grandi universit\u00e0 del Medioevo, come Padova e Bo\u00adlogna, ma anche in un sistema scolastico pre-universitario superio\u00adre a quello di tutti gli altri Paesi), una libert\u00e0 politica che deriva dal\u00adla stessa frammentazione in Comuni e staterelli, il che impedisce a un potere dispotico e centralizzatore di interferire con l&#8217;economia, e un riconoscimento non illimitato ma sufficientemente ampio del diritto di propriet\u00e0 privata, frutto della raffinata elaborazione dei teo\u00adlogi cristiani medievali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La seconda parte di <em>The Victory of Reason<\/em> entra in dettagli sto\u00adrici di sorprendente ricchezza, se si considera che l&#8217;autore non \u00e8 uno storico di professione, alcuni dei quali riassumono teorie su cui esi\u00adste fra gli storici un vasto consenso mentre altre volte, come Stark ammette, si tratta di ipotesi da verificare tramite ulteriori studi e su alcune delle quali si pu\u00f2 in effetti coltivare qualche perplessit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;affresco storico che Stark traccia \u00e8 quello dello sviluppo del \u00abca\u00adpitalismo\u00bb (come sopra definito) anzitutto in Italia, dove sono in\u00adventate la banca moderna e il sistema assicurativo, con un primato europeo incontrastato che dura fino al XVI secolo e che fa s\u00ec che l\u2019Italia, pure politicamente e militarmente debole, domini economica\u00admente il continente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abFino al secolo XV anche tutte le banche medio-piccole del\u00adl&#8217;Europa Occidentale, oltre alle grandi, sono italiane, e certamente non esistono banche internazionali che non siano italiane. Fino a quest&#8217;epoca tutte le banche in Inghilterra e in Irlanda sono filiali di banche italiane, e lo stesso \u00e8 vero per le Fiandre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E in Francia e in Spagna per tutto il Medioevo le uniche banche di cui ci \u00e8 nota l&#8217;e\u00adsistenza sono italiane. (ibid., 116); \u00abAnche le filiali pi\u00f9 lontane so\u00adno gestite da personale assunto e formato in Italia, e tutti gli affari sono conclusi in lingua italiana\u00bb (Ibid., 116). Queste imprese italia\u00adne non operano nonostante ma grazie alla religione cattolica, i cui insegnamenti morali sono parte integrante della formazione del per\u00adsonale, cui del resto sono date istruzioni perch\u00e9 in tutta Europa una parte dei profitti sia destinata alla carit\u00e0 e al culto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Solo molto len\u00adtamente, profittando di situazioni geografiche favorevoli e di inno\u00advazioni tecnologiche nel settore tessile e minerario, il \u00abcapitali\u00adsmo\u00bb italiano trova concorrenti a Nord: dapprima nelle Fiandre (cattoliche), da cui il modello capitalista passa solo pi\u00f9 tardi nel\u00adl\u2019Olanda (protestante); quindi nell&#8217;Inghilterra (anglicana: ma per Max Weber la religione anglicana non \u00e8 meno estranea del cattolicesimo allo \u00abspirito del capitalismo\u00bb). Il declino del primato italiano nel Seicento \u00e8 collegato alla per\u00addita di uno dei tre elementi necessari secondo il modello di Stark perch\u00e9 il \u00abcapitalismo\u00bb fiorisca: la libert\u00e0 politica, confiscata da si\u00adgnorie dispotiche e soprattutto dal dominio francese e spagnolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una tesi fondamentale di Stark \u00e8 che, anche in presenza di un retro\u00adterra religioso cristiano, l&#8217;economia moderna non pu\u00f2 fiorire se manca un minimo di libert\u00e0 politica, se lo Stato \u00e8 assolutista, se il centralismo si esprime (come avviene quasi sempre) in un aumento delle tasse che mette in discussione o limita lo stesso diritto di pro\u00adpriet\u00e0 privata. Da questo punto di vista il fatto che il capitalismo non sia fiorito in Francia e in Spagna, e che questi Paesi siano rimasti re\u00adlativamente arretrati rispetto all&#8217;Italia prima e all&#8217;Europa del Nord poi, non dipende dal cattolicesimo ma dal centralismo e dall&#8217;asso\u00adlutismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante le virt\u00f9 private che Stark riconosce volentieri alla maggioranza dei re di Spagna, egli ritiene che &#8211; come i monarchi francesi &#8211; essi adottino un modello politico centralista, assoluti\u00adsta, e fondato su un&#8217;elevata tassazione, che non pu\u00f2 che generare stagnazione e declino economico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Spagna maschera questi pro\u00adblemi per diversi secoli grazie alle ricchezze che affluiscono dalle colonie: ma queste &#8211; come il petrolio nelle monarchie della peniso\u00adla arabica attuale &#8211; si limitano a mantenere in vita un enorme appa\u00adrato statale e imperiale, senza essere veramente investite nella crea\u00adzione di un&#8217;economia moderna. Bench\u00e9 sulla severit\u00e0 con cui Stark giudica la Spagna imperiale si possa avanzare qualche\u00a0 legittimo dubbio, va sottolineato come egli abbia cura di ripetere che l&#8217;arre\u00adtratezza economica spagnola (come quella, sottolineata meno spes\u00adso dalla vulgata storica corrente, francese) non deriva affatto dal cattolicesimo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anzi, il centralismo e l&#8217;assolutismo trovano, per ra\u00adgioni ideologiche, i loro teorici pi\u00f9 convinti tra i protestanti e sono combattuti dai teologi cattolici, specialmente dai Gesuiti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quanto all&#8217;Olanda, \u00abdal momento che il capitalismo nei Paesi Bassi nasce molto prima della Riforma non ha senso considerare il calvinismo l&#8217;origine del capitalismo olandese. Potrebbe essere pi\u00f9 accurato sostenere che il calvinismo ha causato la distruzione del capitalismo in vaste aree dei Paesi Bassi\u00bb (ibid., 175), giustifican\u00addo forme politiche pi\u00f9 assolutiste e centraliste, causa principale del declino dell&#8217;economia olandese il favore di quella britannica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abNon \u00e8 stato il cattolicesimo ma l&#8217;assolutismo che ha impedito il capitali\u00adsmo in Francia e in Spagna, e lo ha distrutto in Italia e nel Sud del\u00adl&#8217;Olanda\u00bb (ibid., 194). Quanto alla Gran Bretagna, a prescindere dalla circostanza gi\u00e0 citala che la religioni; anglicana per Max Weber &#8211; ai fini delle affi\u00adnit\u00e0 con il capitalismo &#8211; \u00e8 una variante del cattolicesimo e non fa parte di quelle forme di protestantesimo che avrebbero generato l&#8217;e\u00adconomia capitalista, non \u00e8 il suo ripudio del cattolicesimo a confe\u00adrirle il primato economico mondiale di cui gode a partire dalla fin del XVII secolo, ma la resistenza di corpi intermedi e libert\u00e0 citta\u00addine e comunali che risalgono all&#8217;epoca cattolica e che, nonostante i tentativi di teologi e filosofi influenzati dal protestantesimo del\u00adl&#8217;Europa continentale, la monarchia non riesce a estirpare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E la si\u00adtuazione si sarebbe ripetuta nel Nuovo Mondo, dove (ma sul punto la trattazione di Stark \u00e8 un po&#8217; rapida, e qualche perplessit\u00e0 rimane) gli Stati Uniti avrebbero riprodotto il sistema britannico e l&#8217;Ameri\u00adca latina quello spagnolo, con conseguenze economiche evidenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si \u00e8 sostenuto che lo straordinario successo del protestantesimo in America Latina nell\u2019ultimo quarto di secolo &#8211; cui peraltro ha fatto da contrappunto una vigorosa ripresa della partecipazione reli\u00adgiosa cattolica, il che conferma la tesi cara a Stark secondo cui la concorrenza fa bene alla religione in genere &#8211; potrebbe finire per produrre una classe imprenditoriale protestante, capace finalmente di rendere l&#8217;America Latina pi\u00f9 \u00abcapitalista\u00bb e pi\u00f9 vicina agli Sta\u00adti Uniti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di questa tesi, spesso ripetuta, mancavano verifiche empiriche. Nel 2004 il sociologo Anthony Gill ha per\u00f2 pubblicato uno studio che Stark giudica finalmente adeguato, fondato su un ampio campione che coinvolge Messico, Argentina, Brasile e Cile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gill ha scoperto che la differenza di atteggiamenti economici non \u00e8 fra protestanti e cattolici, ma fra cristiani praticanti e che prendono sul se\u00adrio la loro fede (protestanti o cattolici) da una parie, e cristiani non praticanti e non credenti dall&#8217;altra. \u00abI cattolici e i protestanti seria-,mente impegnati nelle loro rispettive religioni non manifestano differenze di rilievo nei loro atteggiamenti politici ed economici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">En\u00adtrambi i gruppi sono pi\u00f9 liberisti in economia, pi\u00f9 conservatori in politica, pi\u00f9 attivi nel sostenere cause civiche e sociali, e pi\u00f9 fidu\u00adciosi nella possibilit\u00e0 di avere buoni governi rispetto ai loro concit\u00adtadini che non sono religiosi o lo sono meno\u00bb (ibid., 231; cfr. Gill 2005). Gill conclude: \u00ab\u00c8 chiaro che Weber non \u00e8 al lavoro in America Latina\u00bb (Gill 2005, 25). Al termine dell&#8217;opera, Stark si chiede: se \u00e8 vero che \u00abil cristia\u00adnesimo ha creato la civilt\u00e0 occidentale\u00bb (Stark 2005b, 233), questa \u00e8 ora in grado di camminare senza la religione?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stando al sociologo americano ci sarebbero in teoria motivi per sostenere l&#8217;ipotesi se\u00adcondo cui la fiducia in un mondo che funziona secondo leggi razio\u00adnali, che la ragione pu\u00f2 scoprire, \u00e8 penetrata cos\u00ec profondamente nell&#8217;immaginario collettivo occidentale da potere sopravvivere per generazioni anche separata dalla sua origine storica, che deriva dal\u00adla nozione cristiana di Dio e della creazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma ci sono due elementi che mettono in dubbio questa ipotesi. Il primo \u00e8 lo stesso tema di questo mio libro: il declino dell&#8217;Europa, che sembra parallelo in modo davvero sospetto al rifiuto delle sue istituzioni pubbliche di riconoscerne le radici cristiane, il secondo \u00e8 il successo del cristianesimo in tutti i Paesi non europei che intra\u00adprendono il cammino della modernizzazione scientifica, della li\u00adbert\u00e0 politica e dell&#8217;economia moderna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molti non si rendono conto che nell&#8217;epoca della globalizzazione molti Paesi in via di sviluppo prima vedono fiorire ampie minoranze (e talora maggioranze) cri\u00adstiane e poi progrediscono sul piano della scienza, della democrazia e dell&#8217;economia. \u00abL&#8217;Africa sta diventando cristiana cos\u00ec rapidamente che ci sono pi\u00f9 anglicani a Sud del Sahara che in Gran Bretagna o nel Nord America, per non parlare delle decine di milioni di battisti, pente\u00adcostali, cattolici o membri di gruppi protestanti di origine locale &#8211; circa la met\u00e0 degli africani che vivono a Sud del Sahara oggi sono cristiani\u00bb (ibid., 234).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In un volume del 2006 che propone un in\u00adventario dell&#8217;eredit\u00e0 lasciata da Giovanni Paolo II a Benedetto XVI, George Weigel nota che in Occidente non si ha ancora l&#8217;esalta per\u00adcezione dell&#8217;immensa opera svolta da Papa Wojtyla in Africa e per l&#8217;Africa, meta di dieci dei suoi viaggi apostolici, che lo hanno portato in trentanove Paesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;Africa ha spesso avuto l&#8217;impressione che Giovanni Paolo II fosse l&#8217;unico leader mondiale disposto a prender\u00adla sul serio, e i risultati sono stati impressionanti: il continente con\u00adtava cinquantacinque milioni di cattolici all&#8217;inizio del pontificato di Papa Wojtyla, che ne ha lasciati in eredit\u00e0 a Benedetto XVI ben centocinquanta milioni (Weigel 2005b, 49-50).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma quanto succede in Africa non ha paragoni con quanto sia sta avvenendo, sia potrebbe avvenire in Cina, un tema su cui dovremo ritornare. Nelle parole del 2003 rivolte al giornalista David Aikman da un intellettuale cinese &#8211; che ha preferito rimanere anonimo ma che il giornalista definisce \u00abuno dei maggiori del Paese\u00bb -: \u00abUna delle cose che ci \u00e8 stato chiesto di studiare \u00e8 la ragione del dominio dell&#8217;Occidente sul mondo. Abbiamo studiato tutto quello che abbia\u00admo potuto dal punto di vista storico, politico, economico e culturale. Quindi abbiamo pensato che voi aveste il sistema politico pi\u00f9 avan\u00adzato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In seguito ci siamo concentrati sul vostro sistema economico. Ma negli ultimi vent&#8217;anni abbiamo concluso che il cuore della vostra cultura \u00e8 la vostra religione, il cristianesimo. E\u2019 questa la ragione per cui l&#8217;Occidente \u00e8 diventato cos\u00ec potente. Il fondamento morale cri\u00adstiano della vita sociale e culturale \u00e8 il fattore che ha reso possibile l\u2019emergere del capitalismo e la transizione a una politica democrati\u00adca. Non abbiamo pi\u00f9 dubbi su questo punto\u00bb (Aikman 2003,5).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abN\u00e9 ho dubbi io\u00bb, conclude Rodney Stark (Stark 2005b, 235). La grande lezione della trilogia di Stark \u00e8 che la scienza moder\u00adna, l&#8217;idea di libert\u00e0 politica, l&#8217;economia fondata sulla propriet\u00e0 pri\u00advata e sul libero scambio sono nate in Europa e non potevano na\u00adscere che in Europa, perch\u00e9 l&#8217;Europa era cristiana e il cristianesimo fa volare l&#8217;uomo &#8211; per dirla con l&#8217;enciclica di Papa Giovanni Paolo II <em>Fides et Ratio<\/em> (Giovanni Paolo II 1998) &#8211; insieme con le due ali del\u00adla fede e della ragione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando l&#8217;ala della fede si atrofizza &#8211; sem\u00adpre secondo la mirabile analisi dell&#8217;enciclica &#8211; lo squilibrio travol\u00adge anche la ragione, e l&#8217;Europa perde insieme la sua identit\u00e0 e il suo primato universale. Naturalmente, su questo o quel giudizio storico la discussione continua, n\u00e8 la trilogia di Stark ha l&#8217;ambizione di presentarsi come un manuale di storia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo scopo del sociologo \u00e8 quello di mostrare, attraverso lo studio d\u00ec episodi emblematici anche se particolarmente controversi, che &#8211; contrariamente al\u00a0 pregiudizio passato dal marxismo in gran parte della cultura contemporanea &#8211; i fenomeni che si presentano come religiosi non sono soltanto la maschera di fattori e interessi materiali, ma hanno spesso cause effettivamente e veramente religiose. Stark postula la necessit\u00e0 di una \u00absociologia degli d\u00e8i\u00bb, cui dedica un&#8217;appendice metodologica nel volume del 2003 (Stark 2003, 367-376), capace di superare l&#8217;idea trasmessa alla sociologia delle religioni da \u00c9mile Durkheim (1858-1917) secondo cui solo il rito e il sostegno dell&#8217;ordine morale sono sociologica\u00admente interessanti nella religione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In realt\u00e0, \u00e8 a quale tipo di Dio o di d\u00e8i il rito si rivolge che spiega le conseguenze sociali di ciascuna religione e il suo influsso sulla storia. E, come sono state coinvolte in episodi tragici e discutibili, cos\u00ec la religione cristiana, e in parti\u00adcolare la Chiesa cattolica, hanno anche scritto pagine tra le pi\u00f9 lu\u00adminose della storia dell&#8217;Europa, una storia da cui la religione rima\u00adne, per quanti sforzi in contrario si facciano, indissolubile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Se anzich\u00e9 Dio regnasse il Fato: i dilemmi della giovane Tru<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come abbiamo visto, Stark sostiene che l&#8217;origine della nozione di persona sta nel superamento dell&#8217;idea precristiana del Fato, e nella nascita di un&#8217;immagine dell&#8217;uomo che pu\u00f2 e deve conoscere le leggi morali iscritte da Dio nell&#8217;universo, diventando cos\u00ec responsabile delle sue azioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella tragedia greca l&#8217;eroe, il cui tipo \u00e8 Edipo, \u00e8 semplicemente \u00abnelle mani del Fato\u00bb (Stark 2005b, 24), e non c&#8217;\u00e8 nulla che possa fare per cambiarlo. La televisione americana contemporanea ha prodotto un buon numero di <em>serial <\/em>di notevole qua\u00adlit\u00e0, che ha generalo un&#8217;ampia letteratura di commento non solo letterario ma filosofico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quello che \u00e8 interessante notare in questa sede \u00e8 che molti di questi telefilm sono interessanti proprio perch\u00e9 mettono in scena un mondo precristiano e retto dal Fato dove le forze che <em>sembrano<\/em> guidare le schiere del Bene e del Male combatto\u00adno, s&#8217;incontrano, negoziano, ma alla fine riconoscono che sono en\u00adtrambe in bal\u00eca di un potere superiore, il Destino, che \u00e8 ultimamen\u00adte imprevedibile e che n\u00e9 il Bene n\u00e9 il Male possono controllare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con varianti, \u00e8 questa la mitologia di <em>Charmed <\/em>(in Italia <em>Streghe<\/em>), di <em>Buffy the Vampire. Slayer<\/em> e della serie derivata da quest\u2019ultima, <em>Angel<\/em>, che esplora pi\u00f9 in profondit\u00e0 proprio il tema dei limiti delle forze del Bene e della loro sottomissione al Destino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Forse il tema non \u00e8 mai stato trattato con tanta chiarezza come \u00e8 avvenuto in <em>Tru Calling<\/em>, un telefilm acclamato dalla critica ma sospeso met\u00e0, prima che finisse, dal network televisivo americano produtto\u00adre, parte di un mondo di Hollywood la cui logica qualche volta sembra altrettanto imprevedibile di quella del Fato pagano. In <em>Tru Call\u00ecng<\/em> Eliza Dushku (l&#8217;attrice che interpreta la cacciatrice di vampiri ribelle Faith in<em> Buffy<\/em>) \u00e8 Tru Davies, una studentessa di medicina che lavora in un obitorio. Scopre che da alcuni cadaveri &#8211; non da tutti &#8211; esce una voce che solo lei pu\u00f2 sentire e che chiede: Aiutami\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questo punto le ultime ventiquattro ore \u00absi riavvolgono\u00bb: Tru le rivive una seconda volta, ricordando tutto quello che \u00e8 gi\u00e0 avvenuto (cos\u00ec che, per esempio, pu\u00f2 impedire piccoli guai fa\u00admiliari) e cercando di salvare la vita alla persona che le ha chiesto aiuto. Se la prima stagione era apparsa ripetitiva ai critici, la secon\u00adda ha ricevuto numerosi consensi. La storia si \u00e8 andata sempre pi\u00f9 concentrando sulla lotta fra Tru e il suo rivale Jack.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per entrambi le stesse giornate \u00absi riavvolgono\u00bb, ma i due lavorano per Poteri diversi: Tru cerca di salvare chi e stato vittima di un incidente o di un omicidio, Jack di impedire che Tru svolga la sua opera di salvezza perch\u00e9 il Potere che lo ispira pensa che il Destino <em>non<\/em> debba cambiare<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scopriamo anche che il mentore di Jack &#8211; e il suo predecessore in in una lunga catena di \u00abagenti\u00bb del Fato immutabile &#8211; \u00e8 il padre di Tru, e che l&#8217;ultima in una serie di persone cui \u00e8 invece concesso di cambiare il Fato e salvare persone destinale a morire \u00e8 stata, prima di Tru, la sua defunta madre. Gli spettatori e Jack sanno &#8211; ma non lo sa Tru &#8211; che alla fine, disperando di poterla battere, il padre della protagonista ha ucciso la moglie. Nonostante i consensi della critica, la casa produttrice Fox ha come si \u00e8 accennato, tagliato brutalmente la serie dopo la sesta puntata della seconda stagione. In America capita spesso: se gli ascolti non sono quelli sperati i telefilm finiscono anche se non \u00e8 finita la storia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anzi, l&#8217;ultimo episodio \u00abnatalizio\u00bb di <em>Tru Calling<\/em> e slato distribuito solo in Nuova Zelanda e in Italia: il pubblico americano non lo ha mai visto. La serie lascia cos\u00ec molte questioni irrisolte e nell&#8217;ultimo episodio americano (penultimo in Italia) Tru per la prima volta ha salvalo una persona che \u00e8 morta ma <em>non<\/em> le ha chiesto aiuto, il biondo studente Jensen di cui si \u00e8 innamorata, cercando fra i morti di giornata fino a che ha trovato qualcuno che le ha detto \u00abAiutami\u00bb, provocando il \u00abriavvolgimento\u00bb del tempo consentendole di salvare, oltre a questa persona, anche Jensen. Nell&#8217;episodio \u00abnatalizio\u00bb Jack e il padre di Tru promettono di \u00aboccuparsi\u00bb di Jensen a tempo debito: ma la serie finisce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia una delle autrici delle sceneggiature &#8211; Doris Egan &#8211; ha parlalo (Egan 2005), e sappiamo cos\u00ec come sarebbe proseguito <em>Tru Calling<\/em>. Come per <em>Buffy <\/em>e per tutti gli show della \u00abfamiglia\u00bb di <em>Buffy<\/em> &#8211; dove c&#8217;\u00e8 s\u00ec una religiosit\u00e0 di fondo, ma a met\u00e0 fra lo gnosticismo e il paganesimo &#8211; cruciale \u00e8 quella che gli autori chiamano \u00abmitologia\u00bb. Come in <em>Angel<\/em>, in <em>Tru Calling<\/em> ci sono due Poleri che si contrappongono senza che l&#8217;uno riesca a prevalere sull&#8217;altro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Potere ha programmato il Fato come tutti lo conosciamo: come si dice, chi muore giace e chi vive si d\u00e0 pace. La mitologia non spiega per quali fini questo Potere, che \u00e8 il pi\u00f9 antico, agisca: Jack e suoi predecessori ci direbbero che, nonostante tutte le apparenze, assicura l&#8217;ordine, una chiara frontiera fra la vita e la morte, e il migliore dei mondi possibili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A un punto imprecisato nel tempo, forse perch\u00e9 il primo Potere s\u00ec \u00e8 diviso in se stesso come in altre cosmologie gnostiche, un secondo Potere \u00e8 sorto, si \u00e8 ribellato e ha deciso di offrire ad alcune delle persone che muoiono &#8211; scelte in modo pi\u00f9 o meno arbitrario &#8211; una seconda possibilit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo la morte passano in uno stato intermedio in cui possono scegliere se rimanere morte o chiedere aiuto agli agenti del secondo Potere, che in questo caso riporteranno indietro il tempo di ventiquattro ore e cercheranno di salvarle. Come le cacciatrici di vampiri di <em>Buffy<\/em>, le agenti del secondo Potere esi\u00adstono da secoli e si tramandano la capacit\u00e0 di rivivere le giornate una seconda volta secondo linee generazionali (Tru l&#8217;ha ricevuta dalla madre).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma il primo Potere non \u00e8 rimasto inattivo e ha creato a sua volta una linea di agenti per cui il tempo torna indietro esatta\u00admente quando si riavvolge anche per le Tru di tutte le generazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questi agenti dei Potere pi\u00f9 antico, l&#8217;ultimo dei quali \u00e8 Jack, lavo\u00adrano perch\u00e9 il Fato si compia senza interferenze e chi era destinato a morire, in effetti, muoia. Doris Egan afferma di essersi ispirata allo scrittore contempora\u00adneo (che in effetti si potrebbe definire neo-gnostico) Philip Pullman, ma c&#8217;\u00e8 una lunga linea di ribelli al Fato a partire dal Satana di John Milton (1608-1674) nel XVII secolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal momento che lo spettatore \u00e8 indotto a fare il tifo per chi salva le vite e non per chi lavora per la morte, un critico cristiano potrebbe obiettare che la mitologia di <em>Tru Calling<\/em> \u00e8 vagamente luciferina e si schiera dalla parte di chi si ribella a Dio e ai suoi imperscrutabili disegni. Ma questo critico sbaglierebbe obiettivo, perch\u00e9 l&#8217;universo mitologico di <em>Tru Cailling<\/em> non \u00e8 cristiano, \u00e8 pagano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non ci sono i buoni e i cattivi. Dio e il Diavolo, ma &#8211; appunto come in una tragedia greca- c&#8217;\u00e8 il Fato, che \u00e8 capriccioso e crudele e non corrisponde affatto alla nozione cristiana di una Provvidenza amorosa e volta al bene. E c&#8217;\u00e8 chi, nobile e generoso, si ribella al Fato (non a Dio): ma cos\u00ec interferisce con il destino e deve sempre pagare un prezzo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In <em>Streghe <\/em>le sorelle protagoniste, che sono \u00abstreghe buone\u00bb, possono viaggiare nel passato ma cercano raramente di cambiarlo, perch\u00e9 sanno che il prezzo da pagare pu\u00f2 essere altissimo. Questo, appunto, sarebbe stato chiarito nella parte di <em>Tru Calling <\/em>che non \u00e8 mai stata realizzata, e che avrebbe riservato grosse sorpese a chi &#8211; interpretando quasi istintivamente alla luce di duemila anni di religiosit\u00e0 cristiana un universo mitologico pensato invece dai suoi creatori come pagano &#8211; si era abituato a considerare semplicemente Tru e i suoi amici che ne condividono il segreto \u00abi buoni\u00bb e Jack e i suoi complici \u00abi cattivi\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Niente affatto, avrebbero piegato le puntale successive, che sarebbero andate ben oltre le recedenti, e in cui si sarebbe visto Jack diventare pi\u00f9 umano e ammettere di sentire il suo lavoro come un peso di cui preferirebbe liberarsi. Torniamo alla penultima puntata: Tru salva Jensen, che non ha chiesto aiuto, perch\u00e9 \u00e8 innamorala di lui. Cos\u00ec facendo, viola le regole non solo del Potere per cui opera Jack, ma anche del Potere ribelle che si serve di lei e che l&#8217;ha incaricata di sottrarre alla morte solo quei pochi cui, in modo arbitrario, \u00e8 stata offerta una scelta (Jensen non \u00e8 fra questi).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando glielo si fa notare, risponde che non sa bene per chi lavora e che nessuno le ha mai fatto vedere un regolamento (in realt\u00e0 qualche cosa di simile a un manuale &#8211; a somiglianza del <em>Libro delle Ombre<\/em> in <em>Streghe<\/em> &#8211; esiste: \u00e8 il diario della madre di Tru, custodito in una banca e che il padre fa di tutto per tenere nascosto alla figlia; ma anche questo \u00e8 materia di una punta\u00adta che non \u00e8 mai stata girata).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell&#8217;episodio \u00abnatalizio\u00bb interlocutorio sembra che la \u00abcolpa\u00bb commessa da Tru quando ha salvato Jensen non abbia conseguenze. Ma nelle puntate successive, mai girate n\u00e9 andate in onda (e in par\u00adie scritte, non a caso, da una delle autrici di <em>Buffy,<\/em> Jane Espenson), Tru scopre che &#8211; dal momento che Jensen non poteva \u00abtornare\u00bb &#8211; quello che e tornato <em>sembra<\/em> Jensen, ma \u00e8 un corpo con un&#8217;altra anima, profondamente disturbata dall&#8217;anomalia creata dalla violazione delle regole di tutti i giochi cosmici. Esteriormente, Jensen \u00e8 anco\u00adra lo studente di cui Tru si \u00e8 innamorata. Segretamente, \u00e8 diventato uno psicopatico che a poco a poco si rivela un <em>serial killer<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tru si rende gradatamente conto dell&#8217;orribile verit\u00e0: il \u00abnuovo\u00bb Jensen \u00e8 un mostro, ed \u00e8 stata lei a crearlo. Decide cos\u00ec di allearsi con l&#8217;e\u00adsperto di morte, Jack, per cercare di tornare indietro ed eliminare Jensen prima che inizi a uccidere. Alla fine, i due Poteri collaborano contro un&#8217;anomalia che rischia di metterli in discussione en\u00adtrambi. Ma chi ha ragione? Tru o Jack? In un dialogo che non sentiremo mai, rivelato dalla Egan, Tru torna indietro nel tempo per salvare una donna. Jack la supplica di non farlo, e Tru gli chiede cosa c&#8217;\u00e8 di male a salvare una vita. \u00abJack: \u00c8 sbagliato perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 un Piano pi\u00f9 grande di quanto chiunque possa capire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se questa donna vive, il Piano esce dai binari. Questa donna sar\u00e0 a casa quando il suo vici\u00adno avr\u00e0 un attacco di cuore. Lo salver\u00e0, il vicino sopravviver\u00e0 e abu\u00adser\u00e0 dei suoi due figli. Uno dei due bambini diventer\u00e0 il prossimo Unabomber. L&#8217;altro sposer\u00e0 una donna che era destinata a un altro, a un medico che lei avrebbe aiutalo a scoprire la cura per il cancro. Tru: Non puoi saperlo! Jack: Ma so che c&#8217;\u00e8 un Piano e che tu lo stai distruggendo\u00bb (Egan 2005). Ha ragione Tru? La serie ci ha abituato a rispondere di s\u00ec, ma se la Fox non ce l&#8217;avesse fermata a met\u00e0 avremmo visto Tru, almeno nel caso di Jensen, finire per dare ragione a Jack.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La lezione \u00e8 che la vita e la morte sono entrambe necessarie, che senza l&#8217;ombra la luce non \u00e8 luce, ma anche che in un mondo dominato dal Fato e non dalla Provvidenza \u00e8 pi\u00f9 difficile vivere, perch\u00e9 non si capisce mai facilmente chi rappresenta l&#8217;ombra e chi la luce. O che, per dirla con Doris Egan, \u00abil fatto che Quelli per cui lavora Tru sembrino privilegiare la libert\u00e0 di scelta umana potrebbe farvi pensare che il loro piano \u00e8 quello che tutti preferiamo. Ma, se fossi in voi, non scom\u00admetterei il futuro dell&#8217;intera razza umana basandomi solo sul fatto che Loro sembrano pi\u00f9 gentili ed educati \u00bb (Egan 2005).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bene: ma si potrebbe rispondere, con Pierre Corneille (1606-1684), il poeta cattolico contemporaneo e critico di Milton, che si deve essere davvero grati al cristianesimo perch\u00e9 ci ha liberali dal\u00adla dittatura del Fato, spostando il problema della libert\u00e0 e del desti\u00adno dell&#8217;uomo su un piano completamente diverso. E anche a Doris Egan, perch\u00e8 ci ha mostrato, in un telefilm di grande qualit\u00e0 finito troppo presto, in che razza di pasticci ci si andrebbe a cacciare in un mondo da cui non fosse passato il cristianesimo. O piuttosto in che tipo di dilemmi &#8211; fra morali e immorali &#8211; si rischia in effetti di ca\u00addere oggi in un mondo che, quando rifiuta il cristianesimo, sembra talora voler davvero tornare a un paganesimo precristiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Marte e Venere<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1992 un medico americano, John Gray, scrive un libro di enorme successo, <em>Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere<\/em> che &#8211; tradotto in quaranta lingue &#8211; arriver\u00e0 a vendere trenta mi\u00adlioni di copie (Gray 1992). Il fatto che sia stato criticato in quanto si limiterebbe a riproporre in salsa vagamente New Age ricette di buon senso sui rapporti di coppia non ha giovato al libro di un illustre esponente della corrente neo-conservatrice, Rohert Kagan, <em>Paradiso e potere<\/em>, che non ha resistito alla tentazione di servirsi della me\u00adtafora per affermare che il medio americano del XXI secolo \u00abviene da Marte \u00bb mentre il medio europeo occidentale \u00abviene da Venere\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il libro di Kagan, tuttavia, non \u00e8 affatto superficiale. Parte da una riflessione sulla tendenza degli europei &#8211; cui anche noi abbiamo gi\u00e0 fatto cenno &#8211; a confondere la forza con la violenza, a rifuggire dal\u00adla forza e a considerare \u00abpotere\u00bb una parolaccia per concludere che gli europei, dopo la Seconda guerra mondiale, hanno proclamato in\u00adsieme la fine della guerra e la fine della politica e hanno cercato di vivere in un Paradiso kantiano dove tutti i conflitti sono risolti (spesso negando che esistano).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;Europa ha tratto dalla sua idea di Paradiso anche un notevole vantaggio economico, destinando alle spese militari &#8211; a differenza di Stati Uniti, Russia e Cina &#8211; una parte irrisoria dei suoi bilanci nazionali. Il Paradiso europeo, obietta per\u00f2 Kagan, s\u00ec \u00e8 costruito sulla finzione secondo cui il nuovo Eden (dove in effetti non ci sono state guerre) potesse vivere senza esse\u00adre protetto dal potere militare. In realt\u00e0 alle porte dell&#8217;Eden, senza che la maggioranza degli eu\u00adropei se ne accorgesse, vigilava un angelo con la spada fiammeg\u00adgiante: il potere militare americano, sostenuto dalle ingenti spese militari finanziate dai contribuenti degli Stati Uniti, senza il quale l&#8217;Unione Sovietica avrebbe fatto dell&#8217;Europa un solo boccone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E oggi la situazione s\u00ec ripropone in tema di ultrafondamentalismo isla\u00admico: salvo che i neoconservatori come Kagan chiedono agli euro\u00adpei di prendere coscienza del fatto che il Paradiso \u00e8 solo un sogno e di fare la loro parte anche dal punto di vista delle spese per la difesa. Ma sanno che l&#8217;Europa dir\u00e0 di no. Infatti il carattere \u00abvenusiano\u00bb e \u00ab femmineo\u00bb della mentalit\u00e0 europea non sar\u00e0 scosso da nes\u00adsuna bomba e nessun attentato, che anzi spinger\u00e0 gli europei a cer\u00adcare ancor pi\u00f9 freneticamente di negoziare e di accordarsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo Kagan l&#8217;idealizzazione kantiana della pace in Europa, pur avendo una lunga storia, deriva come causa prossima dai disa\u00adstri della Prima e della Seconda guerra mondiale, del nazismo e del comunismo, che gli Stati Uniti non hanno invece sperimentalo sul loro suolo. Questi orrori hanno definitivamente convinto gli europei che la peggiore pace \u00e8 preferibile alla migliore guerra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rispondendo a un neo-conservatore piuttosto \u00ablaico\u00bb come Ka\u00adgan, un neo-conservatore religioso (teo-conservatore, theo-con, se\u00adcondo l&#8217;espressione americana), il gi\u00e0 citato teologo cattolico Geor\u00adge Weigel (2005a), giudica l&#8217;analisi esatta ma insufficiente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Occor\u00adre infatti chiedersi perch\u00e9 in Europa &#8211; e non altrove &#8211; si sono scatenate le prime due guerre mondiali e perch\u00e9 gli europei non tro\u00advano la forza di reagire come la logica imporrebbe alla nuova guer\u00adra, \u00abasimmetrica\u00bb e che richiede risposte nuove, scatenata dall&#8217;ultrafondamentalismo islamico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo Weigel, la risposta non pu\u00f2 essere semplicemente politica o storica (anche se sull&#8217;aspetto stori\u00adco torneremo nel secondo capitolo), ma &#8211; per andare pi\u00f9 in profon\u00addit\u00e0 &#8211; deve scendere fino alle radici religiose, La fortezza e la speranza sono virt\u00f9 prima di essere atteggiamenti politici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La perdita della speranza e della carit\u00e0 politica, che comprende la fortezza, deriva ultimamente dalla perdita della fede. Per dirla con le parole di Benedetto XVI nel suo <em>Messaggio la celebrazione della giornata Mondiale della Pace <\/em>del 1\u00b0 gennaio 2006, deriva dalla perdita della verit\u00e0 e dal trionfo satanico della menzogna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abLa pace apparir\u00e0 allora in modo nuovo: non come sem\u00adplice assenza di guerra, ma come convivenza dei singoli cittadini in una societ\u00e0 governata dalla giustizia, nella quale si realizza in quanto possibile il bene anche per ognuno di loro\u00bb (Benedetto XVI 2006a n. 5).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non basta che non ci siano guerre perch\u00e9 ci sia la pace: occorre che la societ\u00e0 sia fondata sulla verit\u00e0. \u00abChi e che cosa &#8211; continua il documento pontificio &#8211; pu\u00f2 impedire la realizzazione della pace? A questo proposito, la Sacra Scrittura mette in evidenza nel suo primo Libro, la <em>Genesi<\/em>, la menzogna, pronunciata all&#8217;inizio della storia dall&#8217;essere dalla lingua biforcuta, qualificato dall&#8217;evangelista Giovanni come \u201cpadre della menzogna\u201d (Gv 8, 44). La menzogna \u00e8 pure uno dei peccati che ricorda la Bib\u00adbia nell&#8217;ultimo capitolo del suo ultimo Libro, l\u2019<em>Apocalisse<\/em>, per segnalare l&#8217;esclusione dalla Gerusalemme celeste dei menzogneri: &#8220;Fuori&#8230; chiunque ama e pratica la menzogna!&#8221; (22, 15).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla men\u00adzogna \u00e8 legato il dramma del peccato con le sue conseguenze per\u00adverse, che hanno causato e continuano a causare effetti devastanti nella vita degli individui e delle nazioni. Basti pensare a quanto \u00e8 successo nel secolo scorso, quando aberranti sistemi ideologici e politici hanno mistificato in modo programmato la verit\u00e0 ed hanno condono allo sfruttamento e alla soppressione di un numero im\u00adpressionante di uomini e di donne, sterminando addirittura intere fa\u00admiglie e comunit\u00e0. Come non restare seriamente preoccupali, dopo tali esperienze, di fronte alle menzogne del nostro tempo, che fanno da cornice a minacciosi scenari di morte in non poche regioni del mondo?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;autentica ricerca della pace deve partire dalla consapevo\u00adlezza che il problema della verit\u00e0 e della menzogna riguarda ogni uomo o ogni donna, e risulta essere decisivo per un futuro pacifico del nostro pianeta\u00bb (Benedetto XVI 2006a, n. 5). E l&#8217;analisi, ancora una volta, non pu\u00f2 essere solo politica ma de\u00adve risalire alle cause morali e religiose, che si tratti del \u00abnichili\u00adsmo\u00bb che ha ispirato le ideologie di morte del XX secolo o dell&#8217;ultrafondamentalismo islamico del XXI.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abA ben vedere, il nichilismo e il fondamentalismo fanatico si rapportano in modo errato alla ve\u00adrit\u00e0: i nichilisti negano l&#8217;esistenza di qualsiasi verit\u00e0, i fondamentalisti accampano la pretesa di poterla imporre con la forza. Pur avendo origini differenti e pur essendo manifestazioni che si inscrivono in contesti culturali diversi, il nichilismo e il fondamentalismo si trovano accomunati da un pericoloso disprezzo per l\u2019uomo e per la sua vita e, in ultima analisi, per Dio stesso. Infatti alla base di tale comune tragico esito sta, in definitiva, lo stravolgimento della piena verit\u00e0 di Dio: il nichilismo ne nega l\u2019esistenza e la provvidente presenza nella storia; il fondamentalismo ne sfigura il volto amorevole e misericordioso, sostituendo a Lui idoli fatti a propria immagine\u00bb (Benedetto XVI 2006a, n.10).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La radice di tutte le crisi dell\u2019Europa \u2013 che certo poi si sviluppano seguendo processi che possono essere studiati in modo \u00ablaico\u00bb dalle scienze umane \u2013 sta, in ultima analisi, nello \u00abstravolgimento della piena verit\u00e0 di Dio\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/?p=2087\">torna alla prima parte<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">________________________<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dello stesso autore ed editore:\u00a0\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le Nuove religioni<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.theseuslibri.it\/product.asp?Id=1337\" target=\"_blank\">Il cappello del mago<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il ritorno dello gnosticismo<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.theseuslibri.it\/product.asp?Id=1257\" target=\"_blank\">Cattolici, antisemitismo e sangue, Il mito dell&#8217;omicidio rituale <\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.theseuslibri.it\/product.asp?Id=777\" target=\"_blank\">La nuova guerra mondiale. Scontro tra civilt\u00e0 o guerra civile islamica? <\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.theseuslibri.it\/product.asp?Id=915\" target=\"_blank\">La Turchia e l&#8217;Europa.Religione e politica nell&#8217;islam turco.<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il relativismo europeo nello scontro delle civilt\u00e0 di Massimo Introvigne<\/p><p><a class=\"more-link btn\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-dramma-delleuropa-senza-cristo-2\/\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":16019,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14,17,21],"tags":[1302],"class_list":["post-2088","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-europa-e-ue","category-libri","category-radici-cristiane-ue","tag-dramma-delleuropa-senza-cristo","item-wrap"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.6 - 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