{"id":1978,"date":"2006-04-12T16:43:16","date_gmt":"2006-04-12T14:43:16","guid":{"rendered":""},"modified":"2016-06-15T14:54:06","modified_gmt":"2016-06-15T12:54:06","slug":"lenfant-et-la-nouvelle-scne-conceptionnelle","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/lenfant-et-la-nouvelle-scne-conceptionnelle\/","title":{"rendered":"L\u2019enfant et la nouvelle sc&egrave;ne conceptionnelle"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: center;\">\n<div id=\"attachment_34893\" style=\"width: 240px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-34893\" class=\"wp-image-34893\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2006\/04\/Beno\u00eet-Bayle.jpg\" alt=\"Beno\u00eet Bayle\" width=\"240\" height=\"180\" \/><p id=\"caption-attachment-34893\" class=\"wp-caption-text\">Beno\u00eet Bayle<\/p><\/div>\n<p><em>Trascrizione dell\u2019intervento di<\/em> <strong>Beno\u00eet Bayle,<\/strong><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>psichiatra ospedaliero e dottore in filosofia (Servizio di psichiatria infanto-giovanile) \u00a0\u00a0a Chartres (Fr), che ha partecipato al Convegno che si \u00e8 svolto a Siena negli ultimi giorni di marzo 2006 e organizzato tra gli altri dal neonatologo Carlo Bellieni<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">Ringrazio calorosamente il dr Carlo Bellieni per avermi invitato oggi. Grazie anche a tutti gli organizzatori di questa giornata.<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Credo che le pratiche mediche di contraccezione, aborto, diagnosi prenatale e procreazione artificiale abbiano profondamente modificato la nostra relazione con la sessualit\u00e0 e la procreazione umana, hanno davvero stravolto il modo di concepire i bambini, hanno in qualche modo trasformato l\u2019uomo e la societ\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Queste pratiche che sono state sostenute da diversi slogan (&#8220;un bambino se lo voglio&#8221;, &#8220;un bambino quando voglio&#8221;, un bambino come voglio&#8221;) hanno in effetti due conseguenze importanti:dal lato dell\u2019uomo e della donna, hanno contribuito al noto movimento di &#8220;liberazione sessuale&#8221;, e dalla parte dei bambini, hanno favorito la programmazione del bambino &#8220;desiderato&#8221; e &#8220;perfetto&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ne risulta una doppia rivoluzione, sessuale e concezionale. Una nuova scena concezionale \u00e8 emersa, cio\u00e8 un nuovo modo di concepire i bambini, e questa nuova scena concezionale riguarda i bambini di oggi, qualunque sia il loro modo di esser stati concepiti, ovvero naturalmente o per procreazione artificiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel corso di questa esposizione, rifletter\u00f2 con voi sulle conseguenze di questo stravolgimento nel concepimento, centrando tutta la mia attenzione sul bambino. Vi parler\u00f2 dapprima del modello del &#8220;bambino desiderato&#8221;, poi evocher\u00f2 la psicologia e la psicopatologia del concepimento umano per comprendere meglio i lati psicologici della procreazione artificiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al centro di questa rivoluzione concezionale, il problema del bambino desiderato occupa un posto centrale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non so se succede cos\u00ec in Italia, ma in Francia quando una donna resta incinta le si domanda spesso se il bambino che aspetta \u00e8 &#8220;voluto&#8221;. Aver &#8220;voluto&#8221; il bambino significa che la coppia ha scelto di averlo, che si \u00e8 preparata per accogliere questo bambino, sul piano materiale, ma anche sul piano affettivo. Il bambino &#8220;voluto&#8221;\u00e8 il bambino che viene al momento giusto, secondo la volont\u00e0 dell\u2019uomo e della donna che hanno programmato la sua venuta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La coppia ha un progetto su questo bambino, si sente abbastanza pronta per accoglierlo e attende la sua venuta con fervore. Questo bambino non sar\u00e0 un peso, non sciuper\u00e0 i progetti dei genitori, che hanno una posizione sociale sufficientemente stabile, un\u2019abitazione, hanno finito gli studi, hanno un impiego ecc. Tutto un &#8220;quaderno di cose da fare&#8221; \u00e8 riempito!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A prima vista, se non riflettiamo, premiare la promozione di questa nozione di bambino &#8220;voluto&#8221; sembra legittima. Cosa c\u2019\u00e8 di pi\u00f9 normale di prepararsi alla venuta di un bambino, che quest\u2019attesa sia una gioia, una soddisfazione, non un avvenimento triste o mortale, un accanimento di problemi da risolvere, insolubili gli uni e gli altri!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando una coppia aspetta un bambino, spera che questo sia un avvenimento felice, aspetta la felicit\u00e0! Tuttavia, questa visione idealista del bambino &#8220;voluto&#8221; non \u00e8 forse cos\u00ec semplice come sembrava. Prendiamo il caso di una donna incinta che si rivolge per la prima volta all\u2019ospedale. Viene interrogata da uno giovane medico che segue scrupolosamente la sua anamnesi\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Costui si assicura che il bambino sia davvero stato &#8220;voluto&#8221; e che il &#8220;quaderno delle cose da fare&#8221; sia davvero stato compilato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo dottore le fa molte domande, e siccome sente un\u2019incertezza, una mancanza di sicurezza in questa donna che non ha per niente programmato la venuta di questo bambino, finisce per porre la seguente domanda alla donna: &#8220;Ma, lei \u00e8 sicura di volerlo tenere?&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 questa piccola frase che rivela l\u2019ambiguit\u00e0 del modello del bambino desiderato e che deve spronare a una lettura critica di questo modello, lettura critica che raramente \u00e8 proposta, come ha sottolineato la sociologa Marcel Gauchet, nella rivista D\u00e9bat.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infatti, il riflesso sul bambino del desiderio da cui proviene \u00e8 un fenomeno fondamentale. L\u2019umanit\u00e0 cambia profondamente se nasce dal desidero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco cosa scrive Marcel Gauchet: &#8220;Sono io proprio come mi aspettavano? Ossessione sconvolgente che richiamer\u00e0 nella sua scia sia un desiderio vago di dare delle prove, sia uno scoraggiamento autopunitivo, o ancora una volont\u00e0 piena d\u2019odio di smentire questo desiderio insopportabile dei genitori.. [\u2026]\u00a0Pi\u00f9 io sono sicuro di esistere per il loro desiderio, pi\u00f9 mi accorgo che io avrei potuto non esistere&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Essere concepito dal desiderio cambia radicalmente le condizioni della presa di coscienza, interessando la radice incosciente dell\u2019identit\u00e0 e il senso costitutivo della contingenza personale. All\u2019origine di questo stravolgimento s\u2019impone un\u2019evidenza, che \u00e8 oggetto di rimozione nella nostra societ\u00e0 di oggi: &#8220;il bambino voluto, \u00e8 anche per definizione, il bambino rifiutato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La societ\u00e0 che antepone il modello del figlio del desiderio \u00e8 oggettivamente la societ\u00e0 del rifiuto del figlio&#8221; . Bisogna raggiungere la sostanza di questa realt\u00e0 indelineabile fino alla messa in opera della scienza procreativa, che non pu\u00f2 concepirsi senza il ricorso all\u2019embriocidio o al feticidio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La nuova scena concezionale si basa su una logica di sovrapproduzione, di selezione e sovraconsumo embrionario o fetale che contribuisce alla &#8220;reificazione&#8221; degli esseri umani concepiti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per esempio, la spirale sovraproduce embrioni mentre si tratta di una tecnica &#8220;di contraccezione&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bisogna sovraprodurre degli embrioni in vitro per avere delle possibilit\u00e0 di successo nella fecondazione artificiale: infatti, solo il 3-5% degli embrioni fecondati in vitro daranno luogo alla nascita di un bambino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa reificazione dell\u2019essere concepito deve essere riconosciuta e pensata, non solo nelle sue conseguenze filosofiche, etiche o anche sociologiche, ma anche psicologiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infatti, questa logica talora paradossale non riguarda solo le sorti degli embrioni e dei feti eliminati (il cui status resta ancora incerto), ma anche quelle dei vivi: bambini, adolescenti e adulti di domani. Nella nuova scena concezionale, la norma sociale intende che si sopprimano prima della nascita gli esseri umani concepiti, quando non sono conformi al desiderio di coloro che li hanno concepiti. Questo modello sottomette il bambino a un potere genitoriale e sociale esorbitante. Il concepito non-voluto \u00e8 giudicato indesiderabile, e pu\u00f2 (o deve) essere eliminato. D\u2019altronde, il bambino voluto \u00e8 anche un essere scelto, e questa scelta lo mette al di sopra degli altri. I suoi genitori l\u2019hanno voluto al punto di sacrificare altri &#8220;bambini&#8221; per il suo arrivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se lui \u00e8 restato in vita, se \u00e8 stato scelto, non \u00e8 il segno che ha un valore maggiore di quelli che non sono sopravvissuti?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il bambino, sottoposto alla onnipotenza del desiderio altrui \u00e8 un figlio onnipotente al quale \u00e8 forse difficile fissare dei limiti. I suoi genitori hanno soppresso altri &#8220;bambini&#8221; per desiderio di lui. Qual \u00e8 il suo prezzo per cui un tale sacrificio \u00e8 stato consumato? Qual \u00e8 inoltre il peso della colpevolezza genitoriale?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il modello del figlio &#8220;voluto&#8221; non veicoler\u00e0 forse un profondo clima d\u2019insicurezza affettiva, giacch\u00e9 il figlio vi si trova condannato a sottomettersi al desiderio altrui a rischio di risentire la minaccia della sua eliminazione, minaccia che fu reale al momento del suo concepimento e della sua gestazione, e che \u00e8 ormai immaginaria dopo la sua nascita?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vorrei rivolgermi ora alle pratiche di procreazione artificiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Queste tecniche &#8220;agiscono&#8221; sul concepimento dell\u2019essere umano. Se vogliamo comprendere il loro impatto psicologico, dobbiamo sapere come &#8220;funziona&#8221; la procreazione &#8220;naturale&#8221;. Dobbiamo studiare il posto che occupa il concepimento nello sviluppo psicologico dell\u2019essere umano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per meglio comprendere un argomento, \u00e8 sempre interessante conoscere bene i casi &#8220;patologici&#8221;. Per esempio, per comprendere il funzionamento di un organo, si studia il malfunzionamento e le malattie che lo colpiscono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si comprende meglio la funzione di questo organo procedendo cos\u00ec. Questo metodo \u00e8 ben noto. In psicopatologia, numerosi autori hanno cos\u00ec costruito la loro teoria del funzionamento psichico a partire dallo studio delle malattie. L\u2019approccio psicopatologico del concepimento umano s\u2019inscrive in questa linea, e consiste dunque nel domandarsi se possiamo reperire l\u2019emergere di problematiche psicopatologiche nel concepimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esistono difficolt\u00e0 psicologiche che compaiono gi\u00e0 dal concepimento di un essere umano? E\u2019 possibile rispondere positivamente a questa domanda, e la riflessione apporta allora degli elementi di risposta nuovi sul concepimento dell\u2019essere umano e sulla natura stessa dell\u2019essere concepito, cos\u00ec come sulla psicologia della gravidanza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quali sono dunque i punti di riferimento possibili in questa psicopatologia del concepimento umano?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per primo, bisogna rimarcare che gi\u00e0 disponiamo di numerosi lavori in questo campo. Esiste in particolare un esempio che ha dato luogo a numerose pubblicazioni e che corrisponde a ci\u00f2 che chiamo una &#8220;psicopatologia concezionale&#8221;, cio\u00e8 una psicopatologia che pu\u00f2 esser fatta risalire al concepimento. Si tratta della problematica dei bambini cosiddetti &#8220;di rimpiazzo&#8221;. Di cosa si tratta?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Certi bambini sono concepiti quando i loro genitori hanno appena perso un figlio piccolo, e hanno come missione cosciente o incosciente di &#8220;rimpiazzare&#8221; il bambino morto. Numerosi autori hanno descritto le turbe psicologiche in questi bambini e queste turbe concernono di norma la costruzione dell\u2019identit\u00e0 e la questione della colpevolezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questi bambini o questi adulti si sentono colpevoli della morte del figlio precedente, come se fossero responsabili di questa morte. In effetti sono di fronte a una sorta di paradosso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se il bambino precedente non fosse morto, loro stessi non sarebbero in vita. Rivoltano dunque questo problema esistenziale con cui si sono paragonati e pensano che se non fossero loro stessi in vita, se essi stessi fossero morti, l\u2019altro figlio sarebbe vivo. E\u2019 un modo sbagliato di procedere, ma essi non possono impedirsi di pensare in questo modo assurdo. Le circostanze del loro concepimento esercitano cos\u00ec un\u2019influenza particolare sul loro sviluppo psicologico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Certi autori hanno allora studiato in modo pi\u00f9 generale le gravidanze dopo la perdita di un bambino. Queste gravidanze sono marcate da una viva ansia e dalla riattivazione del lutto del figlio precedente. Non \u00e8 facile attendere serenamente un bambino quando se ne \u00e8 appena perso uno. La donna incinta ha ugualmente maggior difficolt\u00e0 ad investire di affetto il bambino che deve nascere, da un lato perch\u00e9 ha paura di perderlo e teme il dolore di un altro lutto, e dall\u2019altro perch\u00e9 ha paura di dimenticare il figlio morto per la gioia del nuovo arrivo. Ha dunque difficolt\u00e0 ad attaccarsi al suo figlio in gestazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altri autori si sono interessati allo sviluppo dei bambini detti &#8220;di sostituzione&#8221; nel corso dei primi anni che seguono la nascita. Le madri sembrano aver tendenza a identificare il figlio vivo col figlio morto. Cos\u00ec esse mettono in scena incoscientemente certi tratti caratteristici del figlio precedente nel corso di precoci interazioni. Esse hanno la tendenza a far rivivere il figlio morto nel figlio successivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per esempio, una madre interrompe di frequente la poppata come se il neonato abbia rigurgiti. La madre trova cos\u00ec che il suo bambino somiglia al precedente, che aveva dei rigurgiti. La paura di perdere questo nuovo figlio s\u2019accentua tanto pi\u00f9 quanto somiglia al precedente e potrebbe avere lo stesso destino. Un\u2019altra donna guarda suo figlio in maniera cos\u00ec intrusiva che questi allontana lo sguardo da sua madre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La madre pensa che il suo bambino vede male e identifica cos\u00ec il nuovo con il precedente che non vedeva bene.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I numerosi studi sui bambini detti &#8220;di sostituzione&#8221; ci permettono cos\u00ec di avere una vera e propria metodologia per studiare il concepimento umano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa problematica \u00e8 stata soprattutto descritta nell\u2019adulto e nel bambino, quindi i ricercatori hanno approfondito la psicopatologia di questo caso, su un piano pi\u00f9 teorico. Altri ricercatori hanno osservato le interazioni precoci tra il figlio e sua madre, o hanno osservato ci\u00f2 che succede in gravidanza. In realt\u00e0 una &#8220;psicopatologia concezionale&#8221; comincia al concepimento dell\u2019essere umano, ma si sviluppa nel tempo e pu\u00f2 riguardare sia un bambino che un adolescente o un adulto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Possiamo dunque studiare il modo in cui essa interessa lo sviluppo del concepito a partire dalla gravidanza, ma possiamo anche osservarne gli effetti successivi, in particolare se nulla \u00e8 stato fatto per cercare di liberare il bambino o l\u2019adolescente da questa problematica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta allora di scoprire altre situazioni concezionali a rischio psicopatologico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non posso spiegarle in dettaglio, ma vi indicher\u00f2 alcuni esempi di categorie psicopatologiche o di problematiche che \u00e8 possibile reperire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019altra situazione, certo estrema, permette di comprendere meglio il concepimento naturale. Si tratta del figlio concepito dopo un trauma sessuale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le osservazioni restano rare, ma ci rendiamo conto bene che per il figli il fatto di essere generato da uno stupro o da un incesto avr\u00e0 abbastanza rapidamente delle conseguenze, a partire dalla gravidanza\u2026 essere concepito da uno stupro o da un incesto \u00e8 un vero problema identitario che nasce con il concepimento. Dopo lo studio dei rapporti tra concepimento e lutto, e tra concepimento e trauma sessuale, possiamo ancora studiare il concepimento umano secondo altri rapporti psicopatologici, come la negazione o il &#8220;passaggio all\u2019atto&#8221;. Per esempio, esiste ci\u00f2 che chiamo i concepimenti &#8220;passaggio all\u2019atto&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si trova spesso questo tipo di concepimento non pensato, ma agito nell\u2019immediato in adolescenti o giovani donne che hanno vissuto carenze affettive e che si trovano in famiglie in affido: al momento di arrivare all\u2019et\u00e0 adulta, cio\u00e8 al momento in cui devono cominciare a pensare seriamente di lasciare la famiglia che le accoglie, queste giovani donne concepiscono un figlio con un uomo di passaggio, con cui non conservano un legame. Il concepimento di un bambino permette loro di ritrovarsi in qualche modo in una nuova famiglia, grazie al figlio; il figlio sembra aver dunque una funzione riparatrice, deve portar loro il benessere, ma le cose non vanno sempre cos\u00ec lisce come le avevano immaginate\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esplorazione secondo queste categorie psicopatologiche non basta. Bisogna aggiungere lo studio dell\u2019ambiente psicoaffettivo dell\u2019essere prenatale. Per esempio, il bambino concepito da genitori malati mentalmente evolve sin dal concepimento in un ambiente psicoaffettivo particolare, marcato dalla malattia mentale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bisogna cos\u00ec studiare la biografia prenatale dell\u2019essere umano concepito: infatti la storia prenatale appartiene integralmente alla biografia dell\u2019essere umano. Essa sembra talora marcare lo sviluppo psicologico dell\u2019essere concepito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insomma, tre tipi di problematiche psico(pato)logiche sono presenti sin dal concepimento e nel corso dello sviluppo: problematiche ambientali, cio\u00e8 legate all\u2019ambiente del concepito; problematiche biografiche, cio\u00e8 legate ala storia del concepito; e problematiche identitarie, cio\u00e8 legate all\u2019identit\u00e0 del concepito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In primo luogo osserviamo che l\u2019essere umano concepito cresce dal periodo prenatale in un ambiente psicoaffettivo e sociale che ha le sue proprie caratteristiche. L\u2019ambiente dell\u2019essere in gestazione, \u00e8 la donna incinta che lo contiene, e la gravidanza \u00e8 un &#8220;fenomeno&#8221; sia biologico che psichico, che pone le prime fondamenta dello sviluppo mentale dell\u2019essere umano concepito. Oltre questa custodia psichica e corporea, c\u2019\u00e8 posto per altri personaggi: il genitore, certo, sia che si interessi o meno alla gestazione e che si prepari o meno ad accogliere il figlio e a diventare padre; ma anche la famiglia allargata, con i genitori, i fratelli e le sorelle dei futuri genitori ecc.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al di l\u00e0 dell\u2019ambiente psico-affettivo bisogna sottolineare anche il posto dell\u2019ambiente sociale dell\u2019essere in gestazione. Ciascuno reagisce col suo stile e secondo il suo livello alla presenza dell\u2019essere umano concepito. Per esempio, l\u2019assistente sociale o il giovane medico che fa l\u2019anamnesi sul bambino in gestazione per sapere se \u00e8 stato voluto pu\u00f2 proporre o favorire un aborto, che ovviamente metter\u00e0 fine alla vita di questo essere concepito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esiste insomma un\u2019importante solidariet\u00e0 tra l\u2019essere concepito e ogni membro della comunit\u00e0 umana. La custodia materna \u00e8 essa stessa pi\u00f9 o meno protettrice degli avvenimenti e delle difficolt\u00e0 da superare e secondo i riferimenti offerti dalla societ\u00e0. Dal lato della donna incinta, osserviamo nel corso della gravidanza la costruzione di uno spazio psichico di preoccupazione materna per il bambino nascituro. \u00c8 la tappa della nidificazione psichica dell\u2019essere umano concepito. L\u2019essere concepito non deve solo impiantasi nel corpo della donna, deve anche impiantarsi nella psiche di lei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo significa semplicemente che nel corso della gravidanza la donna incinta elabora una sorta di spazio psichico di preoccupazione materna per il suo nascituro. Essa comincia a rappresentarsi nel suo ruolo di madre, anticipa la relazione che avr\u00e0 col suo bambino ed immagina spesso il carattere del bambino che aspetta\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il professor Ammaniti che ha molto lavorato (in Italia) sulle rappresentazioni durante la gravidanza ha dimostrato che lo stile relazionale che emerge durante la gravidanza permette di predire il tipo di attaccamento che la madre avr\u00e0 col bambino dopo la sua nascita. Per parte mia, penso che la costruzione di questo spazio psichico durante la gravidanza appartiene gi\u00e0 allo sviluppo psicologico dell\u2019esser umano concepito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Comprendiamo meglio il suo ruolo e la sua importanza allorch\u00e9 affrontiamo certi esempi patologici come la negazione della gravidanza. La negazione della gravidanza corrisponde a una gravidanza che non \u00e8 percepita dalla donna. Costei non si sa incinta, non ha coscienza di aver concepito un figlio n\u00e9 di portarlo in s\u00e9. Le negazioni di gravidanza esitano spesso nella morte del figlio, per esempio nelle toilettes, poich\u00e9 la donna soffre per le sue contrazioni, ma crede di aver mal di pancia e che avr\u00e0 la diarrea, per esempio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non si rende conto che sta per nascere un bambino\u2026In tale situazione patologica, vediamo bene che questo spazio psichico prenatale non \u00e8 arrivato a costruirsi correttamente, o piuttosto che esso si costruisce sul modo della negazione dell\u2019essere concepito. Il bambino nascituro non \u00e8 stato identificato dalla madre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In generale, ogni problematica concezionale (o prenatale) \u00e8 suscettibile di interessare la costruzione di questo spazio materno di gestazione psichica e pu\u00f2 segnare le relazioni genitori-bambino dopo la nascita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esiste una continuit\u00e0 tra la problematica osservata prima e dopo la nascita, e di qui viene l\u2019interesse di curare questi problemi della gravidanza. Seguendo un secondo asse, dobbiamo studiare la biografia concezionale e prenatale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019essere concepito possiede una storia gi\u00e0 ricca che prende parte alla sua soggettivazione. Questo non vuol dire che l\u2019essere in gestazione abbia coscienza della propria storia, ma che la storia dell\u2019essere concepito ha gi\u00e0 iniziato a svolgersi e contribuisce a produrre diversi effetti, in particolare intersoggettivi. Dar\u00f2 tra poco un esempio in dettaglio a proposito delle procreazioni artificiali\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine, seguendo un terzo asse, osserviamo delle problematiche concezionali che possiamo gi\u00e0 identificare come identitarie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019essere concepito possiede un\u2019identit\u00e0 concezionale che oltrepassa il registro biologico e s\u2019iscrive nell\u2019ordine psicosocioculturale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019essere umano \u00e8, a partire dal concepimento, &#8220;essere concepito da un uomo e una donna, in un certo momento della storia dell\u2019umanit\u00e0, in un certo luogo del mondo&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con l\u2019insieme delle determinazioni psicosocioculturali che questa definizione suppone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per fare un esempio estremo, essere concepiti in seguito a uno stupro o un incesto costituisce una determinazione identitaria che oltrepassa largamente il registro biologico e che iscrive l\u2019essere in gestazione nell\u2019ordine culturale dal suo concepimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La donna incinta non &#8220;porta in s\u00e9&#8221; il figlio nello stesso modo se \u00e8 seguito a uno stupro di un aggressore o alla tenerezza dell\u2019uomo che ama. La sua preoccupazione materna non si elabora sulle stesse basi. Essa non costruisce le stesse rappresentazioni riguardo il figlio nascituro, a seconda dell\u2019identit\u00e0 concezionale che egli possiede.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questi tre assi (ambientale, biografico e identitario) si elaborano parallelamente. Ogni psicologia concezionale suppone che si considerino insieme. Dobbiamo farci le seguenti domande: &#8220;Cosa succede nell\u2019ambiente psicoaffettivo dell\u2019essere concepito, in relazione o meno al suo concepimento?&#8221; &#8220;Che significa la storia singola del concepito, e in cosa questa biografia pu\u00f2 marcare il suo sviluppo presente o futuro?&#8221;. &#8220;Quale ruolo gioca l\u2019identit\u00e0 concezionale dell\u2019essere umano concepito, nel corso del periodo prenatale e in seguito, come partecipa alla costruzione del sentimento dell\u2019essere concepito?&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questi tre aspetti sono presenti nei diversi esempi che ho fatto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bisogna integrarli in una comprensione psicologica dello sviluppo pre- e post- natale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non posso trattare soprattutto i risultati dello studio psicopatologico del concepimento umano, ma vorrei dare alcune piste per comprendere l\u2019impatto psicologico possibile delle procreazioni artificiali sul bambino. Ho appena evocato l\u2019ambiente psicoaffettivo dell\u2019essere umano concepito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bisogna sottolineare una situazione particolare. In certi casi, il concepimento del bambino corrisponde a una sorta di meccanismo di difesa che permette ai genitori di risolvere una problematica che \u00e8 loro propria. Il concepimento del figlio \u00e8 in diretto legame con la problematica genitoriale e il bambino concepito sembra avere per missione di risolverlo. L\u2019essere concepito si trova allora come imprigionato nella problematica genitoriale che presiede alla sua venuta al mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa situazione si ritrova talora nelle procreazioni artificiali, quando i genitori domandano per esempi una procreazione artificiale, quando non hanno rapporti sessuali: il concepimento &#8220;extra-sessuale&#8221; permette allora ai genitori di non farsi domande sulla loro assenza di sessualit\u00e0. Il figlio ne far\u00e0 sicuramente le spese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le pratiche di procreazione artificiale ci interrogano anche sul peso psichico del percorso prenatale del concepito. Come s\u2019integra questa biografia particolare che rappresenta il concepimento artificiale nel corso dello sviluppo del bambino? Ecco un esempio. Dieci embrioni sono concepiti per fecondazione in vitro con dono di sperma grazie all\u2019equipe del professor X. Tre embrioni sono trasferiti immediatamente in utero, ma non si sviluppano. Gli altri quattro che erano stati congelati sono trasferiti dopo il primo tentativo (i 3 restanti erano stati eliminati, poich\u00e9 non erano di &#8220;buona qualit\u00e0&#8221;). La donna resta incinta di gemelli, ma un feto muore nel corso della gravidanza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un bambino viene al mondo da questa fratria concezionale particolare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa biografia prenatale appartiene alla storia del bambino venuto al mondo al termine di questo percorso. Essa prende strade diverse a seconda dello sviluppo ulteriore del concepito. Pu\u00f2 essere raccontata o lui pu\u00f2 essere eliminato dai genitori, essa pu\u00f2 farlo sublimare o meno, in un modo o in un altro. Talora, queste biografie prenatali sembrano essere alla base delle difficolt\u00e0 psicopatologiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12px;\">Ho riportato in vari casi, non legati esclusivamente alle procreazioni artificiali, delle problematiche che si riscontrano in altre situazioni dette di &#8220;sopravvivenza&#8221;.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il sopravvissuto appartiene ad un gruppo di pari che \u00e8 stato decimato nel corso di una catastrofe naturale (come uno tsunami o un terremoto), o durante un incidente (come quello che \u00e8 avvenuto nel Monte Bianco), o ancora durante una guerra o sterminio (come la Shoah o il genocidio Ruandese), ecc.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il sopravvissuto come dice il nome, \u00e8 ancora in vita quando gli altri sono morti. Ha affrontato delle circostanze in cui gli altri sono morti, ma non lui. Diversi autori hanno descritto turbe psicologiche in certi sopravvissuti. Degli autori hanno insistito sul senso di colpa dei sopravvissuti, altri sulla sua onnipotenza. In realt\u00e0, bisogna piuttosto affrontare la sopravvivenza in un approccio tridimensionale, su tre assi: la colpevolezza, l\u2019onnipotenza e la prova di sopravvivenza. La colpevolezza corrisponde a domande che riguardano l\u2019esperienza del figlio di sostituzione. Come costui pu\u00f2 interrogarsi sul suo destino: &#8220;Perch\u00e9 son vivo?, Io vivo e gli altri sono morti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se io fossi morto, un altro vivrebbe al mio posto, dunque io sono responsabile della morte degli altri.&#8221;. Il sopravvissuto si accusa di aver commesso una colpa che ha provocato la morte di un suo simile. D\u2019altra parte, il sopravvissuto prova anche un sentimento di fierezza che pu\u00f2 trasformarsi in megalomania. Se \u00e8 ancora vivo, vuol dire che ha vinto la prova della morte e che \u00e8 pi\u00f9 forte degli altri. ..<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine, in un movimento di confronto di questi due assi contraddittori, e di ripetizione dell\u2019esperienza di sopravvivenza, il soggetto ha tendenza ad andare incontro alla morte per provare la sua sopravvivenza. Prende dei rischi e mette alla prova il suo valore: cerca insieme di espiare la colpa di essere sopravvissuto e intende confermare che vale davvero pi\u00f9 degli altri. Nel campo prenatale, si ritrova la sopravvivenza a diversi livelli, per esempio quando un bambino \u00e8 nato dopo una serie di aborti provocati, o ancora nel quadro della fecondazione artificiale, quando numerosi embrioni sono stati fecondati e solo un piccolo numero sopravvive. La sopravvivenza pu\u00f2 ugualmente concernere un feto in caso di morte naturale di un gemello o di feticidio praticato in corso di gravidanza multipla (&#8220;riduzione embrionaria&#8221;).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le circostanze particolari del concepimento o della gestazione favoriscono allora diverse domande sulla sopravvivenza. Per esempio, i genitori hanno una bambina sopravvissuta a una fecondazione extracorporea con congelamento. Pensano che &#8220;essa \u00e8 un essere speciale che deve imporre l\u2019ammirazione, perch\u00e9 essa \u00e8 riuscita a superare la prova, il rito di passaggio dal congelamento, per provare la sua capacit\u00e0 di vivere&#8221;. Essi conferiscono alla figlia una forza straordinaria, cosa che rischia di metterli in difficolt\u00e0 a porle dei limiti. Ci\u00f2 potr\u00e0 presentare dei rischi di onnipotenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una madre che si \u00e8 decisa alla pratica della riduzione embrionaria, \u00e8 persuasa che &#8220;il bambino&#8221; scomparso era anche lei una bambina, che invade costantemente i suoi sogni e la sua vita quotidiana. Quando d\u00e0 da mangiare ai suoi due figli, essa pensa di nutrire la terza. Se compra dei vestiti, essa si ferma appena in tempo prima di comprarne uno per la figlia. Questa donna sembra posseduta da un forte senso di colpa, che si rifletter\u00e0 forse sui due sopravvissuti confrontati con questo fantasma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco un ultimo esempio: Damien, bambino molto voluto, concepito dopo fecondazione in vitro e congelamento, \u00e8 nato dopo dieci anni di prelievi e di prove, anche dopo alcuni aborti spontanei. I suoi genitori vengono a consulto perch\u00e9 non ne possono pi\u00f9. Ha crisi di collera. Si rotola per terra, non sopporta alcuna frustrazione, non ha alcun limite, \u00e8 un &#8220;bambino impossibile&#8221;, spiega sua madre. I genitori s\u2019interrogano, sono delusi: &#8220;Era un successo avere questo bambino. Che abbiamo sbagliato?&#8221; la madre spiega: &#8220;E\u2019 sopravvissuto, era il pi\u00f9 forte, subire tutto ci\u00f2 e vivere\u2026 dopo tali prove, fu un miracolo, un vero miracolo&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Parla di &#8220;bambino inaspettato&#8221;. &#8220;ora ci diciamo &#8220;abbiamo forzato la natura e paghiamo&#8221;!&#8221; . I genitori si dedicano totalmente al loro bambino che impone la sua legge e non tollera nessuna parola contraddittoria: altrimenti prende un tono perentorio, fa la voce grossa, o si arrabbia. Nei giochi il padre evita che lui perda per non scatenare la crisi.E Damien afferma: &#8220;sono il primo, il pi\u00f9 forte&#8221;, &#8220;posso fare tutto, penso che so tutto&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questi esempi mostrano il posto che occupa la biografia periconcezionale e prenatale nello sviluppo del bambino, nel grembo delle interazioni fantasmatiche con i suoi genitori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vorrei finire con un ultimo appunto, pi\u00f9 teorico, L\u2019essere umano \u00e8 dal concepimento l\u2019&#8221;essere concepito da un uomo e una donna&#8221;. E ci\u00f2 gli conferisce dall\u2019inizio la sua identit\u00e0 concezionale. L\u2019esser umano possiede dal concepimento una struttura &#8220;onto-psichica&#8221;, giacch\u00e9 il suo essere non si pu\u00f2 definire fuori di una relazione con un altro che gli dona senso. L\u2019embrione umano non \u00e8 un semplice ammasso di cellule, \u00e8 nel suo stesso essere legato agli altri, \u00e8 strutturato onto-psichicamente in un rapporto con gli altri: si definisce attraverso gli altri, che soli possono rivelare la verit\u00e0 del suo essere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il concepito possiede una &#8220;struttura identificante intersoggettiva&#8221; poich\u00e9 la sua identit\u00e0 concezionale si definisce in modo originale a partire dall\u2019identit\u00e0 dell\u2019uomo e della donna che gli donano la vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per spiegarlo prendendo un caso limite, l\u2019essere concepito da uno stupro trasforma soggettivamente la donna facendola &#8220;madre di un bambino originato da uno stupro&#8221;, cio\u00e8 non \u00e8 un qualsivoglia status materno e si riflette sulla propria identit\u00e0 e sulla propria soggettivit\u00e0 di donna che diviene madre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel quadro della procreazione artificiale, riprendendo l\u2019esempio fatto per illustrare la biografia dell\u2019essere umano concepito, osserviamo che l\u2019essere concepito artificialmente per dono di sperma non possiede la stessa &#8220;struttura identificante intersoggettiva&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esser concepito artificialmente per dono di sperma non \u00e8 un vero &#8220;essere concepito da un uomo e una donna&#8221;, il suo essere non si definisce pi\u00f9 esclusivamente in questo rapporto identitario e intersoggettivo con due membri sessualmente differenziati della comunit\u00e0 umana che gli dona la vita; l\u2019essere umano concepito artificialmente per dono di sperma \u00e8 &#8220;essere concepito da un uomo-donatore-di-sperma-che-non-sar\u00e0-suo\u2013padre e da una donna-che-diviene-sua-madre attraverso il desiderio e l\u2019amore di un uomo-congiunto-di\u2013sua-madre-e-divenente-suo-padre, grazie all\u2019intervento di un\u2019equipe medica&#8221;, cosa che pone diversamente il suo flusso di vita e la costruzione del suo sentimento di identit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La struttura onto-psichica dell\u2019essere umano concepito \u00e8 profondamente modificata; l\u2019essere concepito deve la vita a quattro &#8220;termini&#8221; senza cui non esisterebbe: il donatore di sperma, l\u2019uomo e la donna che l\u2019allevano e l\u2019equipe medica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ritroviamo, spingendoci all\u2019estremo, la stessa vibrazione della struttura onto-psichica dell\u2019essere concepito nel quadro della clonazione: l\u2019essere umano concepito per clonazione \u00e8 infatti &#8220;essere concepito da un uomo dello steso menoma, grazie all\u2019intervento di un\u2019equipe biomedica&#8221;, cosa che abolisce in lui la differenza e la complementariet\u00e0 dei sessi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questi dati teorici significano che la costruzione del sentimento di identit\u00e0 non potr\u00e0 effettuarsi su basi ordinarie. Ci\u00f2 non vuol dire che il concepito artificialmente diverr\u00e0 un essere anormale o che sar\u00e0 condannato pi\u00f9 di un altro alla pazzia. Ma non possiamo ignorare ormai che le procreazioni artificiali toccano l\u2019identit\u00e0 stessa del concepito trasformando la stessa natura dell\u2019uomo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Trascrizione dell\u2019intervento di Beno\u00eet Bayle, psichiatra ospedaliero e dottore in filosofia (Servizio di psichiatria infanto-giovanile) \u00a0\u00a0a Chartres (Fr), che ha partecipato al Convegno che si \u00e8 svolto a Siena negli ultimi giorni di marzo 2006 e organizzato tra gli altri dal neonatologo Carlo Bellieni<\/p><p><a class=\"more-link btn\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/lenfant-et-la-nouvelle-scne-conceptionnelle\/\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":34893,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[187],"class_list":["post-1978","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-aborto","tag-contraccezione","item-wrap"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.6 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>L\u2019enfant et la nouvelle sc&egrave;ne conceptionnelle - Rassegna Stampa Cattolica<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/lenfant-et-la-nouvelle-scne-conceptionnelle\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"L\u2019enfant et la nouvelle sc&egrave;ne conceptionnelle - Rassegna Stampa Cattolica\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/lenfant-et-la-nouvelle-scne-conceptionnelle\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Rassegna Stampa Cattolica\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/rassegnastampacattolica\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2006-04-12T14:43:16+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2016-06-15T12:54:06+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2006\/04\/Beno\u00eet-Bayle.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"259\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"194\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Redazione\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@rassegnastampa9\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@rassegnastampa9\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Redazione\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"24 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/lenfant-et-la-nouvelle-scne-conceptionnelle\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/lenfant-et-la-nouvelle-scne-conceptionnelle\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"Redazione\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3\"},\"headline\":\"L\u2019enfant et la nouvelle sc&egrave;ne conceptionnelle\",\"datePublished\":\"2006-04-12T14:43:16+00:00\",\"dateModified\":\"2016-06-15T12:54:06+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/lenfant-et-la-nouvelle-scne-conceptionnelle\\\/\"},\"wordCount\":4785,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/lenfant-et-la-nouvelle-scne-conceptionnelle\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2006\\\/04\\\/Beno\u00eet-Bayle.jpg\",\"keywords\":[\"contraccezione\"],\"articleSection\":[\"Aborto\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/lenfant-et-la-nouvelle-scne-conceptionnelle\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/lenfant-et-la-nouvelle-scne-conceptionnelle\\\/\",\"name\":\"L\u2019enfant et la nouvelle sc&egrave;ne conceptionnelle - Rassegna Stampa Cattolica\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/lenfant-et-la-nouvelle-scne-conceptionnelle\\\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/lenfant-et-la-nouvelle-scne-conceptionnelle\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2006\\\/04\\\/Beno\u00eet-Bayle.jpg\",\"datePublished\":\"2006-04-12T14:43:16+00:00\",\"dateModified\":\"2016-06-15T12:54:06+00:00\",\"description\":\"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/lenfant-et-la-nouvelle-scne-conceptionnelle\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/lenfant-et-la-nouvelle-scne-conceptionnelle\\\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/lenfant-et-la-nouvelle-scne-conceptionnelle\\\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2006\\\/04\\\/Beno\u00eet-Bayle.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2006\\\/04\\\/Beno\u00eet-Bayle.jpg\",\"width\":259,\"height\":194},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/lenfant-et-la-nouvelle-scne-conceptionnelle\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"L\u2019enfant et la nouvelle sc&egrave;ne conceptionnelle\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/\",\"name\":\"Rassegna Stampa Cattolica\",\"description\":\"Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#organization\"},\"alternateName\":\"Rass. Cattolica\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#organization\",\"name\":\"Rassegna Stampa Cattolica\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2014\\\/04\\\/logo-rassegna1.gif\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2014\\\/04\\\/logo-rassegna1.gif\",\"width\":600,\"height\":163,\"caption\":\"Rassegna Stampa Cattolica\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"},\"sameAs\":[\"https:\\\/\\\/www.facebook.com\\\/rassegnastampacattolica\",\"https:\\\/\\\/x.com\\\/rassegnastampa9\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3\",\"name\":\"Redazione\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Redazione\"},\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/author\\\/pietroelle\\\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"L\u2019enfant et la nouvelle sc&egrave;ne conceptionnelle - Rassegna Stampa Cattolica","description":"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/lenfant-et-la-nouvelle-scne-conceptionnelle\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"L\u2019enfant et la nouvelle sc&egrave;ne conceptionnelle - Rassegna Stampa Cattolica","og_description":"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","og_url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/lenfant-et-la-nouvelle-scne-conceptionnelle\/","og_site_name":"Rassegna Stampa Cattolica","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/rassegnastampacattolica","article_published_time":"2006-04-12T14:43:16+00:00","article_modified_time":"2016-06-15T12:54:06+00:00","og_image":[{"width":259,"height":194,"url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2006\/04\/Beno\u00eet-Bayle.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Redazione","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@rassegnastampa9","twitter_site":"@rassegnastampa9","twitter_misc":{"Scritto da":"Redazione","Tempo di lettura stimato":"24 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/lenfant-et-la-nouvelle-scne-conceptionnelle\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/lenfant-et-la-nouvelle-scne-conceptionnelle\/"},"author":{"name":"Redazione","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/person\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3"},"headline":"L\u2019enfant et la nouvelle sc&egrave;ne conceptionnelle","datePublished":"2006-04-12T14:43:16+00:00","dateModified":"2016-06-15T12:54:06+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/lenfant-et-la-nouvelle-scne-conceptionnelle\/"},"wordCount":4785,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/lenfant-et-la-nouvelle-scne-conceptionnelle\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2006\/04\/Beno\u00eet-Bayle.jpg","keywords":["contraccezione"],"articleSection":["Aborto"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/lenfant-et-la-nouvelle-scne-conceptionnelle\/","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/lenfant-et-la-nouvelle-scne-conceptionnelle\/","name":"L\u2019enfant et la nouvelle sc&egrave;ne conceptionnelle - Rassegna Stampa Cattolica","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/lenfant-et-la-nouvelle-scne-conceptionnelle\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/lenfant-et-la-nouvelle-scne-conceptionnelle\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2006\/04\/Beno\u00eet-Bayle.jpg","datePublished":"2006-04-12T14:43:16+00:00","dateModified":"2016-06-15T12:54:06+00:00","description":"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/lenfant-et-la-nouvelle-scne-conceptionnelle\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/lenfant-et-la-nouvelle-scne-conceptionnelle\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/lenfant-et-la-nouvelle-scne-conceptionnelle\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2006\/04\/Beno\u00eet-Bayle.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2006\/04\/Beno\u00eet-Bayle.jpg","width":259,"height":194},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/lenfant-et-la-nouvelle-scne-conceptionnelle\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"L\u2019enfant et la nouvelle sc&egrave;ne conceptionnelle"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#website","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/","name":"Rassegna Stampa Cattolica","description":"Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","publisher":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#organization"},"alternateName":"Rass. Cattolica","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#organization","name":"Rassegna Stampa Cattolica","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/logo-rassegna1.gif","contentUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/logo-rassegna1.gif","width":600,"height":163,"caption":"Rassegna Stampa Cattolica"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/rassegnastampacattolica","https:\/\/x.com\/rassegnastampa9"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/person\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3","name":"Redazione","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g","caption":"Redazione"},"url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/author\/pietroelle\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1978","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1978"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1978\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":34894,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1978\/revisions\/34894"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/media\/34893"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1978"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1978"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1978"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}