{"id":1942,"date":"2006-03-17T00:00:00","date_gmt":"2006-03-16T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"2020-11-11T18:36:22","modified_gmt":"2020-11-11T17:36:22","slug":"il-totalitarismo-di-massa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-totalitarismo-di-massa\/","title":{"rendered":"Il totalitarismo di massa"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: center;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-33621\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2006\/03\/Hitler_Stalin.jpg\" alt=\"Hitler_Stalin\" width=\"213\" height=\"232\" \/><span style=\"color: #000000;\">Cseo <\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\">documentazione n.151-1980<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\">(Rivista del Centro Studi Europa Orientale)<\/span><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><em>Il tratto pi\u00f9 vistoso delle dittature del XX secolo \u00e8 il loro totalitarismo, il cui strumento \u00e8 il movimento di massa, insieme all&#8217;uso violento di elementi di democrazia caricaturalizzati. Per vincerle, occorre creare strutture democratiche nuove, che ne riducano il carattere totalitario.<\/em><\/span><span style=\"color: #000000;\">di <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>Jan Tesa\u0159<\/strong><\/span><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Considero le dittature totalitarie un fenomeno del XX secolo non soltanto perch\u00e9 ne sono state un elemento caratteristico e i loro urli reciproci e le lotte di opposizione ad esse hanno costituito tanta parte della storia del nostro tempo, ma anche in considerazione della loro essenza sociale che si differenzia nettamente dalle forme di governo, incluse quelle antiche, precedentemente note, ad esempio le dittature militari.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Il tratto pi\u00f9 vistoso della dittatura del XX secolo \u00e8 il suo <strong><em>totalitarismo<\/em><\/strong>. La dittatura totalitaria non si limita alla sfera tradizionale del potere politico, ma interviene massicciamente in lutti i settori della vita sociale intromettendosi anche in sfere niente affatto politiche, nella vita privata dei cittadini.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Cina_Mao-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-48335 alignright\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Cina_Mao-1-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"360\" height=\"203\" srcset=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Cina_Mao-1-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Cina_Mao-1-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Cina_Mao-1-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Cina_Mao-1.jpg 1600w\" sizes=\"auto, (max-width: 360px) 100vw, 360px\" \/><\/a>Le dittature totalitarie di ogni tipo annullano il principio della libera iniziativa economica e ognuna di esse pratica in varia misura l&#8217;intervento dello stato nella vita economici.: la tipologia delle singole dittature \u00e8 data appunto dalla misura e dal volume di questi interventi nonch\u00e9 dalle forme in cui essi si realizzano. Le dittature totalitarie cercano anche di acquisire il monopolio ideologico. Proprio questo <strong><em>totalitarismo<\/em><\/strong> \u00e8 la componente pi\u00f9 forte della loro sorprendente solidit\u00e0 e durata.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Questo dominio totalitario sulla societ\u00e0 non avrebbe potuto realizzarsi con i mezzi convenzionali di cui disponevano le dittature classiche note dalla storia. Le dittature storiche che anche in questo secolo abbiamo incontrato in Europa, America Latina e Asia conoscevano di norma due strumenti fondamentali: la polizia con i suoi agenti e la burocrazia.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Urss_chiesa_perseguitata.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-43276 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Urss_chiesa_perseguitata.jpg\" alt=\"\" width=\"291\" height=\"218\" \/><\/a>A questi le dittature militari aggiunsero, come terzo e forse pi\u00f9 importante strumento, l&#8217;esercito. In questo caso per\u00f2 l&#8217;esercito finisce per svolgere solo la funzione di apparato poliziesco: quindi anche le dittature militari non escono dal campo dei sistemi dittatoriali tradizionali \u2014 con la differenza forse che, avendo a disposizione un apparato repressivo pi\u00f9 potente, possono (ispirare ad un controllo pi\u00f9 vasto sulla societ\u00e0 interna.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Questi tre strumenti non possono per\u00f2 considerarsi sufficienti a costituire dittature <strong><em>totalitarie<\/em><\/strong> come nel corso di questo secolo nelle diverse forme concrete le ha conosciute per cos\u00ec dire tutta l&#8217;Europa. Per realizzare una dittatura totalitaria occorrono strumenti nuovi, moderni o, per meglio dire, tutto un nuovo sistema di strumenti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Nell&#8217;ultimo trentennio del XIX secolo, l&#8217;idea della democrazia fece registrare decisivi progressi in tutta Europa. Passo dopo passo si realizzavano le idee del XVIII e XIX secolo sui diritti umani e civili, i cittadini si emancipavano e una volta emancipati entravano in numero sempre maggiore, con sempre maggiore veemenza e ampiezza di interessi, nella vita pubblica.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"> <a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2006\/03\/politica_cittadini_democrazia.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-49127 alignright\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2006\/03\/politica_cittadini_democrazia.jpg\" alt=\"\" width=\"307\" height=\"209\" \/><\/a>Applicarono in misura sempre crescente il conquistato diritto di associazione e diedero vita a svariate organizzazioni di categoria per tutelare i propri interessi di categoria. Nei paesi europei pi\u00f9 evoluti, nell&#8217;America de! Nord (e poi anche in altri paesi), sorse gradatamente tutta una struttura di organizzazioni e istituzioni democratiche che io chiamo qui <strong><em>societ\u00e0 civile<\/em><\/strong>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Contemporaneamente sorsero, come nuovo fattore della vita politica, i <strong><em>movimenti d\u00ec massa<\/em><\/strong>. In concomitanza con essi acquistavano un&#8217;importanza anche qualitativamente nuova le <strong><em>ideologie di massa<\/em><\/strong> che cominciarono a dominare in proporzioni sempre pi\u00f9 vaste le masse che facevano il loro ingresso nella politica e nella vita pubblica in genere. C&#8217;erano anche masse vissute fino a quei momento in uno stato di arretratezza, prive di una cultura democratica \u2014 mancava qui ancora una lunga tradizione democratica.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Proprio questi fattori, ideologie di massa e movimenti di massa, nati come conseguenza dell&#8217;avanzata dell&#8217;idea democratica, divennero il punto di partenza della ricaduta nel XX secolo del principio dell&#8217;assolutismo. Nel secolo dell&#8217;emancipazione del cittadino, della politicizzazione generale e dei movimenti di massa, il principio dell&#8217;assolutismo era realizzabile unicamente nel rispetto di tutti questi nuovi elementi della vita politica; riusc\u00ec tuttavia ad affermarsi anche in queste circostanze, anzi le sfrutt\u00f2, fondando proprio su di esse la sua esistenza e la sua forza.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"> <a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2006\/03\/Rosa_Luxemburg_socialismo_Germania.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-49128 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2006\/03\/Rosa_Luxemburg_socialismo_Germania-300x168.jpg\" alt=\"\" width=\"325\" height=\"182\" srcset=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2006\/03\/Rosa_Luxemburg_socialismo_Germania-300x168.jpg 300w, https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2006\/03\/Rosa_Luxemburg_socialismo_Germania.jpg 399w\" sizes=\"auto, (max-width: 325px) 100vw, 325px\" \/><\/a>Il principale strumento nuovo della dittatura del XX secolo divent\u00f2 proprio <strong><em>il movimento di massa<\/em><\/strong>. <strong><em>Questo \u00e8 il tratto caratteristico pi\u00f9 tipico delle dittature totalitarie del XX secolo.<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Paradossalmente incontriamo qui un preciso elemento della democrazia che in alcuni casi pu\u00f2 essere talmente marcato da nascondere anche ad osservatori attenti la sostanza assolutistica del sistema. Molto spesso questo \u00e8 accaduto soprattutto nel momento decisivo dell&#8217;installazione di una nuova dittatura. Questo indubbio elemento democratico (anche se in forma caricaturale, disumanizzata) viene poi in tutti i casi, messo in rilievo dall&#8217;ideologia.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Di regola succede prima ancora che si installi la dittatura, nel periodo in cui il movimento tende solamente a un violento <strong><em>machtergreifung<\/em><\/strong>. Di norma si mette in risalto l&#8217;ostilit\u00e0 verso il vecchio sistema politico, che talvolta \u00e8 un sistema democratico (come ad esempio la repubblica di Weimar o la repubblica russa prima dell&#8217;ottobre) ma che pu\u00f2 anche essere un sistema dittatoriale di tipo diverso; a questa ostilit\u00e0 viene data volutamente una forte caratterizzazione popolare.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/fucilazione.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-22778 alignright\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/fucilazione.jpg\" alt=\"\" width=\"309\" height=\"221\" \/><\/a>La vecchia \u00e9lite sociale viene attaccata e dopo la presa del potere, decimata non meno delle vecchie istituzioni sociali. Il loro destino dipende in genere dal tipo di movimento e di nuovo regime \u2014 loro elementi pi\u00f9 o meno conservati o intatti vengono incamerati nelle nuove strutture. Ogni regime totalitario senza eccezione si caratterizza per una spiccata demagogia sociale gi\u00e0 al momento della nascita del \u00abmovimento\u00bb, per tutto il periodo in cui si prepara alla \u00abconquista\u00bb o alla \u00abpresa\u00bb del potere, nel momento in cui arriva al potere e dopo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Una volta installato il regime totalitario non si accontenta di una mera demagogia verbale e in ogni caso prende provvedimenti sociali pi\u00f9 o meno radicali a seconda del tipo di dittatura. Soprattutto il periodo dell&#8217;ascesa del movimento \u00e8 accompagnato da una forte sottolineatura dell&#8217;idea rivoluzionaria nella sua forma estrema, fanatica \u2014 e qui di nuovo la demagogia non si ferma alle parole.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">\u00c8 sintomatico che la dittatura totalitaria si installi di regola percorrendo la strada violenta della rivoluzione. \u00c8 vero che quasi ogni dittatura, incluse le dittature classiche, ad esempio quelle militari, si \u00e8 installata in modo violento, per\u00f2 l&#8217;installazione della dittatura totalitaria \u00e8 di norma l&#8217;affare di un<strong><em> movimento di massa<\/em><\/strong>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2009\/03\/Rivoluzione_1917.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-33642 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2009\/03\/Rivoluzione_1917.jpg\" alt=\"\" width=\"357\" height=\"215\" \/><\/a>Questi \u2014 in breve e il pi\u00f9 astrattamente possibile \u2014 i tratti fondamentali comuni a tutti i movimenti di massa generatori di regimi totalitari anche se talvolta questi singoli movimenti sono divisi tra loro da un odio mortale, soprattutto quando sono in concorrenza per affermare il proprio potere in un determinato paese. Essi hanno in comune anche la forte propaganda di massa e la demagogia, anche se le ideologie utilizzate allo scopo sono di diverso tipo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Ecco un altro paradosso che caratterizza le complesse vicende della democrazia nel XX secolo: per dare una motivazione ideologica alle dittature totalitarie del XX secolo sono state utilizzate forse tutte le grandi correnti ideali del XIX secolo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">L&#8217;idea del riscatto della nazione, la pi\u00f9 tipica durante tutto il XIX secolo, divent\u00f2 nella sua forma estrema la base per la definizione ideologica del regime totalitario in Germania ad esempio, in Italia e, in forma meno accentuata anche in altri paesi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">L&#8217;idea di un cattolicesimo politico formulata nelle encicliche di Leone XIII fu il punto di partenza che port\u00f2 direttamente allo stato autoritario di Franco o al regime clerico-fascista installatesi, in Slovacchia con l&#8217;aiuto di Hitler.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/confische_Urss.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-6942 alignright\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/confische_Urss.jpg\" alt=\"\" width=\"328\" height=\"220\" \/><\/a>L&#8217;idea del socialismo \u2014 dopo la spaccatura del movimento socialista e nella sua versione bolscevica \u2014 port\u00f2 alla creazione di un sistema statale che, unico fra tutti gli altri tipi e anche primo, port\u00f2 a una completa statalizzazione di tutta la vita sociale (inclusa la completa statalizzazione dell&#8217;economia) e a poderosi interventi nella sfera della vita privata (la propriet\u00e0, ecc&#8230;). Qui si potrebbe davvero parlare non di dittatura totalitaria, ma di dittatura <strong><em>totale<\/em><\/strong>. Si potrebbe dire che questo totalitarismo che si accompagna a un uso violento di elementi di democrazia caricaturalizzati \u00abdisumanizzati \u00e8 la ragione principale della durata e della forza delle dittature di tipo bolscevico.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Le differenze apparentemente abissali nella stilizzazione ideologica delle singole dittature non possono impedirci di fare una panoramica critica in cui appare evidente l&#8217;affinit\u00e0 tipologica fra tutte queste varianti della medesima forma storica di stato. (Analoghi erano del resto i rapporti reciproci e la diversit\u00e0 delle posizioni ideologiche nelle monarchie assolutistiche del XVII e XVIII secolo). \u00c8 innegabile come in tutti i movimenti totalitari fra loro ostili, prima ancora della presa del potere, esistano importanti tratti caratteristici convergenti. Questo risulta ancor pi\u00f9 evidente se si analizza il sistema del potere politico nelle dittature totalitarie gi\u00e0 installate.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Il principio fondamentale \u00e8 la categorizzazione dei cittadini in due o tre classi: gli uni hanno pienezza di diritti in campo politico, gli altri no. Questo sistema \u00e8 stato realizzato per la prima volta nella Russia bolscevica; le altre dittature totalitarie di tutte le sfumature ideologiche hanno assunto questo principio, anche se non sempre nella sua forma pi\u00f9 marcata.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2009\/03\/nazismo_ebrei.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-46613 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2009\/03\/nazismo_ebrei.jpg\" alt=\"\" width=\"204\" height=\"297\" \/><\/a>Questa trovata, che, dobbiamo considerare una geniale invenzione di Lenin, indipendentemente dal rapporto positivo o negativo che si pu\u00f2 avere con lui, si \u00e8 logicamente sviluppata da principio organizzatore prerivoluzionario del partito bolscevico chiamato centralismo democratico: il principio \u00e8 stato esteso a tutto lo stato e lo stato e tutti i suoi organi sono stati sottomessi alle istituzioni del partito.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">I seguaci i di questo partito dominante \u2014 gli unici i cittadini ad avere pienezza di diritti \u2014 sono ufficialmente riconosciuti come \u00abi migliori\u00bb (<em>aristoi<\/em> avrebbero detto gli antichi Greci); i sistemi totalitari che dispongono di costituzioni ribadiscono questo principio anche a livello costituzionale. Il partito in quanto organizzazione politica dei cittadini di prima categoria viene proclamato la forza guida della societ\u00e0, mentre ai cittadini di seconda categoria come pure a ogni istituzione sociale, incluso lo stato, vengono affidati \u00abcompiti\u00bb che il partito assegna loro e su cui chi non fa parte del partito non pu\u00f2 ovviamente esercitare alcuna influenza.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Vale la pena notare che questo sistema, semplice nella sua genialit\u00e0, funziona senza che la classe dei privilegiati debba essere necessariamente ricompensata del fatto di essere strumento della repressione totalitaria degli altri cittadini. Anzi, il sistema lavora tranquillamente, e forse ancor pi\u00f9 perfetta-1 mente, anche nella generale indigenza della societ\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/07\/Cina.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-31012 alignright\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/07\/Cina.jpg\" alt=\"\" width=\"299\" height=\"207\" \/><\/a>Inoltre, anche l&#8217;indipendenza politica dei \u00abmigliori\u00bb \u00e8 molto relativa \u2014 se ne pu\u00f2 parlare solo in rapporto ai cittadini di seconda categoria. In effetti anche questi \u00abmigliori\u00bb sono solo soggetti della \u00abburocrazia\u00bb (uso questo termine non avendone altri a disposizione, ma senza alcuna associazione con la burocrazia dei regimi borghesi) di partito la quale, a sua volta, \u00e8 solo un potente strumento della volont\u00e0 di alcuni e, in ultima istanza, solo di un unico capo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Il compenso che tocca a questo fondamentale strumento di ogni dittatura totalitaria \u00e8 soprattutto la superiorit\u00e0 che ognuno dei \u00abmigliori\u00bb pu\u00f2 avere su chiunque degli altri, spesso simbolicamente espressa con la consegna del fucile e la partecipazione all&#8217;addestramento su come reprimere le rivolte degli \u00ab<em>iloti<\/em>\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Questo semplice fattore socio-psicologico \u00e8 latente quasi in ogni societ\u00e0, soprattutto in quelle cui manca una sufficiente cultura democratica; esso viene ridestato con un intervento chirurgico con cui \u00e8 possibile asservire la societ\u00e0 e adattarla (come nel caso del regime bolscevico nei suoi anni pi\u00f9 duri) fino ad arrivare ad una restaurazione della schiavit\u00f9 nelle sue forme medievali (servit\u00f9 della gleba, impossibilit\u00e0 di scegliere liberamente il luogo di lavoro e di muoversi liberamente, scelta d&#8217;ufficio per la professione dei figli, sistema generalizzato di lavoro forzato con remunerazione in natura, ecc&#8230;).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2009\/01\/cina-revolution-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-17574 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2009\/01\/cina-revolution-2.jpg\" alt=\"\" width=\"260\" height=\"194\" \/><\/a>Altro importante attributo del sistema totalitario \u00e8 la legalizzazione della violenza di alcuni cittadini su altri; se ne conoscono due varianti fondamentali: \u00abdi classe\u00bb e \u00abdi razza\u00bb; dietro entrambe, la consapevolezza che l&#8217;oppressione di un concittadino sotto la guida di un capo \u00e8, anche per l&#8217;uomo moderno, un&#8217;esperienza spesso pi\u00f9 ghiotta della libert\u00e0, dell&#8217;uguaglianza e della fratellanza.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Un tratto caratteristico molto importante di ogni dittatura totalitaria \u00e8 l&#8217;assunzione di un partito, con tutte le organizzazioni, istituzioni e associazioni affiliate o subordinate, come strumento per dominare i singoli settori della vita sociale. Solo questo meccanismo offre la possibilit\u00e0 pratica di un dominio totale su tutta la societ\u00e0 e su tutte le sfere della sua vita. Per questo anche nelle teorie politiche delle dittature totalitarie vi si dedica un&#8217;attenzione primaria.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Nel suo insieme questo meccanismo \u00e8 proprio il \u00abmovimento\u00bb hitleriano. Stalin lo chiam\u00f2 \u00absistema delle cinghie di trasmissione\u00bb e vi incluse l&#8217;intero organismo statale. In un sistema totalitario questo meccanismo sostituisce tutta la ricca struttura che chiamiamo <strong><em>societ\u00e0 civile<\/em><\/strong> ed \u00e8 \u2014 in ogni caso \u2014 il punto pi\u00f9 sensibile di ogni dittatura totalitaria.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2006\/03\/spie.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-49129 alignright\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2006\/03\/spie.jpg\" alt=\"\" width=\"290\" height=\"174\" \/><\/a>II principio della categorizzazione dei cittadini che trasforma tutta una parte sostanziale della societ\u00e0 in un sostegno politico ed anche poliziesco della dittatura, suscita anche un caratteristico clima spirituale tipico soltanto della societ\u00e0 sottoposta a una dittatura totalitaria: il clima della paura e del consenso generale forzato per paura. In questa societ\u00e0 il cittadino non ha paura del poliziotto, del militare o dell&#8217;agente di polizia, ma ha paura \u00abdei suoi vicini, dei suoi amici pi\u00f9 intimi\u00bb, come canta una canzone di protesta boema; non hanno paura solo quelli che non sono d&#8217;accordo, ma ne hanno forse ancora di pi\u00f9 quelli che sono d&#8217;accordo o che erano originariamente d&#8217;accordo, hanno paura anche i pi\u00f9 alti funzionari del regime, ognuno ha paura di ognuno.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Anche la paura \u00e8 totale. E per paura tutti fanno a gara nel simulare il consenso. Il regime totalitario (anche qui a differenza delle dittature classiche) impone continue manifestazioni di condenso; anche il consenso deve essere totale. (E se il consenso, anche se coatto, non \u00e8 pi\u00f9 totale e la paura non \u00e8 pi\u00f9 totale, il regime non \u00e8 pi\u00f9 totalitario nel vero senso della parola!). La paura, persino quando non ha pi\u00f9 motivo, \u00e8 la maggior inibizione dell&#8217;attivit\u00e0 sociale e quindi del progresso, anche politico.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2006\/03\/Urss_1_maggio.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-49130 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2006\/03\/Urss_1_maggio.jpg\" alt=\"\" width=\"306\" height=\"215\" \/><\/a>La dittatura totalitaria rappresenta quindi una ricaduta del principio dell&#8217;assolutismo nell\u2019epoca dell&#8217;ascesa decisiva dell&#8217;idea dio democrazia ed \u00e8 possibile proprio solo grazie allo sfruttamento di alcuni principi democratici. Questo \u00e8 il tipo di dittatura pi\u00f9 forte conosciuto dalla storia, un tipo di dittatura che da oltre mezzo secolo si presenta come il pi\u00f9 efficace e geniale, capace d\u00ec sconvolgere anche le strutture democratiche pi\u00f9 avanzate e di resistere a tutti i tentativi di cambiamento.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">La storia dimostra che nessuna societ\u00e0 \u00e8 immune davanti all&#8217;attacco del totalitarismo. \u00c8 per\u00f2 anche evidente che sono esistite ed esistono societ\u00e0 che nei confronti dell&#8217;installazione di sistemi politici totalitari si rivelano pi\u00f9 adatte di altre.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Se vogliamo definire in termini molto generali qual \u00e8 la sostanza delle condizioni favorevoli al regime totalitario, quella che balza subito agli occhi \u00e8 la <strong><em>crisi rivoluzionaria<\/em><\/strong> della societ\u00e0. Forse senza di essa mai nessuna dittatura totalitaria si sarebbe installata. Il fatto della crisi rivoluzionaria \u00e8 di per se stesso una prova dell&#8217;instabilit\u00e0 del sistema che la dittatura totalitaria nega o a cui temporaneamente si ricollega.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Di norma l&#8217;instabilit\u00e0 ha radici nel <strong><em>mancalo sviluppo della struttura della societ\u00e0 civile<\/em><\/strong>. In linea generale si potrebbe dire quindi che condizioni estremamente favorevoli alla dittatura totalitaria si determinano l\u00e0 dove \u00ablarghe masse\u00bb entrano rapidamente e improvvisamente nella vita politica senza che la struttura della societ\u00e0 civile abbia avuto un sufficiente sviluppo \u2014 in cui le masse sono ancora una folla succube dei propri istinti e sfruttata dai demagoghi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2006\/03\/Africa_Congo_indipendenza.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-49131 alignright\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2006\/03\/Africa_Congo_indipendenza.jpg\" alt=\"\" width=\"323\" height=\"220\" \/><\/a>Questo fatto ha avuto una conferma anche dalle drammatiche vicende dei giovani stati africani negli ultimi due decenni. Prive di una propria tradizione politica e per cos\u00ec dire senza organizzazioni e istruzioni democratiche, queste societ\u00e0 propendono spontaneamente a dividere i cittadini secondo il modello leninista, pur non avendo alcun legame ideologico con il bolscevismo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Qui il principio d\u00ec un partito guida, il principio degli \u00ab<em>aristoi<\/em>\u00bb, \u00e8 quasi generale e in alcuni di questi paesi si sono create dittature totalitarie tipiche. Questo dimostra che i sistemi totalitari nascono soprattutto quando le idee politiche moderne vengono realizzate in societ\u00e0 meno avanzate politicamente. Questo a sua volta getta luce sulla nascita, la restaurazione e lo scambio di sistemi delle dittature totalitarie nell&#8217;Europa orientale e sudorientale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Dall&#8217;evoluzione dei sistemi totalitari si pu\u00f2 trarre anche un&#8217;altra conclusione: nessuna societ\u00e0 era totalmente immune nei confronti del totalitarismo e nessuna aveva la garanzia di potersi difendere. Tuttavia nelle societ\u00e0 in cui la struttura della societ\u00e0 civile era pi\u00f9 matura, la resistenza contro il totalitarismo \u00e8 stata pi\u00f9 forte \u2014 bench\u00e9 anche in quei casi qualche volta \u00cc sistemi totalitari siano riusciti ad affermarsi, soprattutto ad esempio con l&#8217;aiuto di interventi stranieri.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/scuola_statale.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-34385 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/scuola_statale.jpg\" alt=\"\" width=\"308\" height=\"214\" \/><\/a>Da questi due dati parziali deriva la prima conclusione del nostro studio. <strong><em>Se i sistemi totalitari, come ricaduta nel XX secolo dell&#8217;assolutismo, nascono pi\u00f9 facilmente negli ambienti in cui non si \u00e8 sufficientemente affermata la struttura della \u00absociet\u00e0 civile\u00bb \u2014 il sistema pi\u00f9 sicuro di prevenzione \u00e8 quindi lo sviluppo di questa struttura.<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Questa conclusione non dice per\u00f2 nulla in merito al superamento del sistema totalitario l\u00e0 dove esso gi\u00e0 esiste. Per affrontare questo problema occorre vedere se e come i regimi totalitari sono stati superati.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Sono stati superati per via interna? No, se si esclude l&#8217;unica eccezione della Spagna. Le dittature totalitarie sono cadute solo in seguito a un intervento esterno, in un conflitto militare. Questo particolare gi\u00e0 da solo dimostra senza ombra di dubbio la straordinaria solidit\u00e0 di tali sistemi. Dobbiamo inoltre sottolineare che la guerra contro il regime totalitario \u00e8 stata di norma una <strong><em>guerra totale<\/em><\/strong> in cui i regimi totalitari sono riusciti ad organizzare enormi forze umane e materiali non esitando a sacrificarle fino al totale esaurimento dell&#8217;intera societ\u00e0 e alla disfatta finale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Qualche sistema \u00e8 stato capace di resistere fino alle ultime forze. In genere il regime totalitario non dispone di nessun correttivo umano e, poich\u00e9 esso rappresenta anche per tutti i cittadini il valore supremo, non ci si chiede se vi sia un limite oltre il quale i mezzi usati in difesa del regime risultano sproporzionati. Il sistema totalitario di valori non conosce questo limite, neppure a livello teoretico.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/08\/bombardamento.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-29515 alignright\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/08\/bombardamento.jpg\" alt=\"\" width=\"321\" height=\"218\" \/><\/a>Questo fatto esclude a priori dal calcolo delle probabilit\u00e0 di superare le dittature totalitarie un intervento militare democratico straniero. La caduta di una dittatura totalitaria attraverso un intervento militare esterno si pu\u00f2 ottenere solo a un prezzo altissimo, spropositato, qualunque sia la forza militare di cui uno stato totalitario dispone. Questo vale anche nel caso si tratti di una potenza insignificante.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Quanto \u00e8 finora accaduto, con la promettente eccezione della Spagna \u2014 ci fa essere estremamente scettici verso la possibilit\u00e0 di superare una dittatura totalitaria dall&#8217;interno. Tuttavia lo sforzo di operare un cambiamento dura tanto quanto la stessa dittatura totalitaria, \u00e8 quindi possibile cercare di capire limiti e rischi delle singole strade.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Nessuna delle strade pu\u00f2 essere scartata a priori solo perch\u00e9 finora non ha avuto successo. Si pu\u00f2 per\u00f2 vedere quali scelte hanno prodotto effetti meno duraturi. Scarse probabilit\u00e0 sembra innanzitutto avere la classica \u00abstrada della rivoluzione\u00bb \u2014 la rivolta nel tentativo di rovesciare la dittatura totalitaria.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/fascismo-3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-43921 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/fascismo-3.jpg\" alt=\"\" width=\"283\" height=\"209\" \/><\/a>I numerosi tentativi in questo senso hanno portato al fallimento, anche nel caso, bisogna sottolinearlo, di un successo apparente della rivolta e della caduta del .dittatore. La caduta del dittatore non comporta necessariamente la caduta della dittatura e cos\u00ec anche rivolte riuscite hanno tutt&#8217;al pi\u00f9 portato a un cambiamento di sfumatura della dittatura totalitaria, ma non a un cambiamento del sistema. (Anche questo si pu\u00f2 considerare una caratteristica fondamentale che distingue la dittatura totalitaria dalla dittatura classica).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Qui si impone la domanda sulla causa, Perch\u00e9 rivolte apparentemente cos\u00ec radicali, cos\u00ec negatrici, hanno cos\u00ec poca presa e soprattutto perch\u00e9 tutti i cambiamenti ottenuti con la lotta hanno cos\u00ec breve durata? \u00c8 degna qui di nota soprattutto la facilit\u00e0 del consolidamento del sistema dopo le rivolte. La causa \u00e8 proprio la <strong><em>persistente insufficienza di strutture democratiche<\/em><\/strong>. La societ\u00e0 civile non si \u00e8 ancora sufficientemente consolidata, la sua forma immatura rende possibile il totalitarismo, ne facilita la restaurazione \u2014 e il totalitarismo, si sa, \u00e8 un ostacolo alla creazione di strutture democratiche.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">C&#8217;\u00e8 comunque anche un&#8217;altra obiezione pi\u00f9 grave alle speranze di superare un regime totalitario attraverso un&#8217;azione rivoluzionaria. Si \u00e8 visto cio\u00e8 che alcuni paesi in cui un sistema totalitario di un dato tipo, di un dato orientamento ideologico era stato abbattuto percorrendo la via rivoluzionaria (in genere dopo una guerra, quindi con il contributo straniero) sono facilmente passati dalla rivoluzione all&#8217;installazione di un sistema totalitario di altro orientamento ideologico.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2011\/02\/Tito_partigiano.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-22082 alignright\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2011\/02\/Tito_partigiano.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"202\" \/><\/a>Si potrebbe giustamente dire che l&#8217;intervento straniero \u00e8 stato qui decisivo non solo per abbattere il vecchio sistema totalitario, ma anche per costituirne uno nuovo, per\u00f2 non si pu\u00f2 non notare che in entrambi i casi la premessa, all&#8217;interno, \u00e8 stata la scarsa maturit\u00e0 della societ\u00e0 civile. Una conferma a questa deduzione viene anche dalle vicende storiche di quasi tutti i paesi balcanici. Tutto conferma che il puro rovesciamento violento, rivoluzionario, della dittatura totalitaria pu\u00f2 ridursi a un circolo vizioso.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Un&#8217;altra via da prendere in considerazione \u00e8 la possibilit\u00e0 di cambiamento grazie alla \u00abrivoluzione dall&#8217;alto\u00bb \u2014 per volont\u00e0 di un dittatore illuminato che si mette alla testa del sistema totalitario per modificarlo sostanzialmente valendosi del proprio potere. La storia di molte dittature totalitarie \u00e8 lastricata di sempre nuove disillusioni della speranza nella \u00abrivoluzione dall&#8217;alto\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Anche il cosiddetto esperimento cecoslovacco del 1968 era nel suo genere una \u00abrivoluzione dall&#8217;alto\u00bb in quanto al suo inizio non era un&#8217;emancipazione della societ\u00e0 ma piuttosto un \u00abprocesso di rinnovamento\u00bb innescato, condotto e perduto \u00absotto la guida del partito\u00bb, cio\u00e8, nel caso specifico, sotto la guida della sua dirigenza liberalizzatrice. Il sistema della dittatura fu in breve scosso dalle fondamenta e le \u00abcinghie di trasmissione\u00bb cessarono di operare; la restaurazione del sistema era possibile solo con un intervento di forze esterne.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2006\/03\/cecoslovacchia_68_comunismo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-49132 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2006\/03\/cecoslovacchia_68_comunismo.jpg\" alt=\"\" width=\"287\" height=\"201\" \/><\/a>Nondimeno bisogna ammettere che la restaurazione fu straordinariamente facile e non ci si pu\u00f2 non stupire per quanto facilmente e rapidamente dal \u00abprocesso di rinnovamento\u00bb sotto la guida del PC si sia passati al \u00abconsolidamento\u00bb sotto la guida dello stesso partito, identico nelle istituzioni e talora addirittura nelle persone.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">La causa del totale fallimento di Dubcek \u00e8 nota e io non ho niente da aggiungere: del resto questo non \u00e8 neppure il tema della mia riflessione; richiamo solo l&#8217;attenzione sull&#8217;estrema facilit\u00e0 del consolidamento della vecchio-nuova dittatura e ribadisco che la causa fondamentale sta nel fatto che il \u00abprocesso di rinnovamento\u00bb in Cecoslovacchia, ma, ancor prima, tutto il lungo periodo di preparazione che lo precedette, diedero scarso peso alla necessit\u00e0 di <strong><em>creare strutture democratiche nuove<\/em><\/strong>. (Lo dissi gi\u00e0 nel giugno 1968). Questo \u00e8 l&#8217;unico modo .per rompere il circolo vizioso.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Una versione moderna della speranza dinastica medievale \u00e8 irreale, cos\u00ec come illusoria \u00e8 la via che si richiama al romanticismo rivoluzionario del XIX secolo. L&#8217;una e l&#8217;altra strada furono un tempo capaci di vincere il vecchio assolutismo e oggi sono sufficienti ad annientare una dittatura tradizionale tipo quella di Batista (il dittatore cubano abbattuto da Fidel Castro &#8211; ndt), ma una vittoria duratura sul <strong><em>totalitarismo<\/em><\/strong> non pu\u00f2 avvenire n\u00e9 con una <strong><em>semplice<\/em><\/strong> rivolta popolare, n\u00e9 con una <strong><em>semplice<\/em><\/strong> \u00abrivoluzione dall&#8217;alto\u00bb e ovviamente non abbiamo argomento neppure a favore della speranza in una semplice <strong><em>combinazione<\/em><\/strong> di entrambe le strade.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2009\/05\/Spagna-36.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-19679 alignright\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2009\/05\/Spagna-36.jpg\" alt=\"\" width=\"344\" height=\"240\" \/><\/a>Potrebbe sembrare che l&#8217;unica negazione del totalitarismo finora realizzata per via interna e senza guerre smentisca le mie idee. In realt\u00e0, la via spagnola \u00e8 un argomento a favore della mia tesi. Infatti prima che arrivasse il riformatore dall&#8217;alto, erano comparsi nella fase della lotta violenta gli elementi di una nuova struttura democratica (commissioni operaie, associazioni politiche attive) e la societ\u00e0 si era spiritualmente emancipata al punto che aveva imparato a servirsi dei diritti democratici (libert\u00e0 di creazione artistica, libert\u00e0, di espressione, diritto allo sciopero e pi\u00f9 tardi anche diritto di associazione); il riformatore dall&#8217;alto arriv\u00f2 solo quando i pluriennali sforzi dei democratici gli ebbero preparato il terreno ed ebbero creato una situazione il cui sbocco erano le riforme.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">La risposta alla nostra domanda fondamentale potrebbe sembrare gi\u00e0 contenuta qui.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">In realt\u00e0 c&#8217;\u00e8 un &#8220;problema: la dittatura di Franco era solo un sistema totalitario <strong><em>imperfetto<\/em><\/strong>. Altri regimi di questo stesso tipo storico sono molto pi\u00f9 perfetti. Non voglio mettere in discussione la brutalit\u00e0 del regime di Franco che pot\u00e8 (e forse non doveva) essere maggiore che in altre dittatore totalitarie ancora esistenti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Quello che per\u00f2 qui \u00e8 in esame non \u00e8 la brutalit\u00e0 del regime, ma la <strong><em>totalit\u00e0 della dittatura<\/em><\/strong>. Si tratta di due cose distinte. Si potrebbe dire che la brutalit\u00e0 della dittatura \u00e8 piuttosto un sintomo della sua imperfezione: una dittatura totalitaria perfettamente funzionante incatena l&#8217;intera societ\u00e0 senza bisogno di scadere in alcun eccesso.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Se posso servirmi del termine con cui l&#8217;ho definita all&#8217;inizio di questo studio, la dittatura di Franco \u00e8 stata estremamente totalitaria o totalizzante, ma non <strong><em>totale<\/em><\/strong>: questa dittatura non nazionalizz\u00f2 l&#8217;intera vita economica e non tolse qualunque base economica al movimento d&#8217;opposizione, come avviene nei moderni tipi di sistemi totalitari. (Anche questo spiega perch\u00e9 ad esempio nei paesi dipendenti fu possibile una vasta attivit\u00e0 antinazista e non invece un&#8217;opposizione pi\u00f9 organizzata nei confronti di regimi molto pi\u00f9 moderati).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Franco_guerra_Spagna.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-43706 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Franco_guerra_Spagna.jpg\" alt=\"\" width=\"295\" height=\"211\" \/><\/a>La dittatura di Franco lasci\u00f2 alla chiesa la sua autonomia e la sua autorit\u00e0 sulla vita privata dei cittadini \u2014 e anche se in questo caso la chiesa fu originariamente alleata della dittatura totalizzante, non fu identificata con il potere dello stato, non venne nazionalizzata. Il franchismo rispett\u00f2, almeno in certa misura, anche l&#8217;autonomia di alcuni settori della vita sociale, soprattutto nei confronti dell&#8217;ideologia dello stato.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Ma anche dopo aver valutato queste circostanze non possiamo non riconoscere che anche dopo la caduta del franchismo la vittoria sulla moderna dittatura totalitaria resta sempre un fatto pi\u00f9 di fede che di certezza. Se \u00e8 chiaro che l&#8217;unica via sicura per vincere il totalitarismo \u00e8 lo sviluppo della societ\u00e0 civile, questo \u00e8 immaginabile nella realt\u00e0 di una dittatura moderna, <strong>totale<\/strong>?<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">La vicenda della Spagna \u00e8 interessante anche per un altro aspetto: per il giudizio sull&#8217;importanza del fattore straniero nel processo di liberalizzazione di una dittatura totalitaria. Si \u00e8 dimostrato cio\u00e8 che la guerra, l&#8217;intervento armato da parte delle potenze democratiche, non \u00e8 l&#8217;unica forma possibile di contributo esterno alla vittoria sul regime.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2006\/03\/Spagna_transizione_democratica.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-49133 alignright\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2006\/03\/Spagna_transizione_democratica.jpg\" alt=\"\" width=\"322\" height=\"207\" \/><\/a>I metodi utilizzati nel caso della Spagna in fin dei conti si sono dimostrati probabilmente pi\u00f9 efficaci e in ogni caso pi\u00f9 umani di un intervento armato. Certo si sono rivelati lenti, ma se fossero stati applicati in tempo, con coerenza e senza che le singole potenze democratiche cercassero di trame un utile unilaterale, certamente l&#8217;azione sarebbe stata pi\u00f9 rapida.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">E ancora: la pressione delle potenze democratiche per una liberalizzazione del franchismo non aveva avuto alcun risultato n\u00e9 nel 1945 (quindi quando esisteva ancora la coalizione antihitleriana) n\u00e9 all&#8217;inizio degli anni 50. Ha avuto invece i suoi effetti negli anni settanta e questo, da un lato, perch\u00e9 l&#8217;evoluzione del mondo non consentiva pi\u00f9 alla dittatura di ignorare i paesi stranieri, dall&#8217;altro anche perch\u00e9 l&#8217;internazionalismo e i principi etici avevano cominciato ad avere un maggior peso nelle relazioni del mondo democratico con la Spagna.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Questi fatti sono fonte di speranza per la democrazia anche negli altri paesi. Anche gli altri sistemi totalitari saranno sempre pi\u00f9 costretti a tener conto dell&#8217;opinione pubblica all&#8217;estero e soprattutto a preoccuparsi dei rapporti dei governi democratici con loro \u2014 e questo fattore sar\u00e0 sempre pi\u00f9 incidente grazie alla generale tendenza all&#8217;integrazione e tanto pi\u00f9 importante quanto pi\u00f9 l&#8217;era sar\u00e0 \u00abpacifica\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/06\/Idi-Amin.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-30378 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/06\/Idi-Amin.jpg\" alt=\"\" width=\"294\" height=\"183\" \/><\/a>Dovremmo inoltre evitare di ragionare in termini di contrapposizione. Esistono indubbiamente ancora oggi potenti dittature totali in pieno vigore. Ci sono in Asia, nell&#8217;America centrale e forse anche in Africa. I sistemi totalitari europei sono oggi in tale decadenza (o, se vogliamo, il processo di emancipazione civile \u00e8 in questi paesi in tale sviluppo) che (per il nostro tempo, per questa fase dello sviluppo) \u00e8 discutibile nei loro confronti l&#8217;uso stesso di questo termine.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Infatti il sistema totalitario in cui il cosiddetto dissidente pu\u00f2 levare la sua voce di protesta senza essere immediatamente messo a tacere, <strong><em>perde la propria totalit\u00e0<\/em><\/strong>, cessa di essere una dittatura totalitaria nel vero senso \u00abdella parola. Siamo qui piuttosto davanti a sistemi di tipo pi\u00f9 o meno di transizione, sistemi che, sotto la pressione soprattutto della loro societ\u00e0 e dei suoi irrefrenabili bisogni e anche per effetto della pressione dall&#8217;esterno, si democraticizzano e si umanizzano o per lo meno fingono di farlo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Pur lasciando sempre aperto il problema se sia possibile creare elementi di una societ\u00e0 civile e preparare cos\u00ec il superamento del totalitarismo mentre esiste ancora una dittatura totalitaria in pieno vigore, \u00e8 chiaro che \u00e8 possibile nelle attuali dittature europee accelerare un simile processo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/07\/solgenitsin.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-33657 alignright\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/07\/solgenitsin.jpg\" alt=\"\" width=\"175\" height=\"234\" \/><\/a>Qualunque protesta anche solitaria \u00abdi dissidente\u00bb infrange la totalit\u00e0 del sistema e ha quindi un&#8217;importanza concreta e pratica, oltre che etica. Tuttavia questo non \u00e8 ancora di per s\u00e9 un lavoro costruttivo. Non crea infatti ancora le nuove strutture democratiche quali elementi della societ\u00e0 civile il cui sviluppo \u00e8 l&#8217;unica garanzia per impedire l&#8217;installarsi di una dittatura totalitaria e anche per riuscire a superarla.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Ogni voce di dissenso verso la dittatura fa trionfare le libert\u00e0 democratiche e libera cos\u00ec il campo a nuovi sforzi costruttivi. Contribuisce a vincere la paura generalizzata che frena il progresso. Se per\u00f2 deve essere l&#8217;inizio di un cambiamento, deve a poco a poco trasformarsi in una corrente inarrestabile di emancipazione civile che <strong><em>user\u00e0<\/em><\/strong> tutti i fondamentali diritti democratici e costituir\u00e0 proprie strutture democratiche quali elementi della societ\u00e0 civile che col tempo comincer\u00e0 a sostituire l&#8217;ormai degenerato \u00absistema delle cinghie di trasmissione\u00bb, che \u00e8 la forza principale della dittatura totalitaria nella fase dell&#8217;espansione e il suo tallone d&#8217;Achille al crepuscolo del totalitarismo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">\u00c8 importante sottolineare qui l&#8217;assoluta differenza che esiste fra le forme di questa lotta politica e, ad esempio, i metodi caratteri-stici della tradizione radicai socialista e comunista: non bastano la critica della situazione e le utopie sul lontano futuro dopo la vittoria finale. II primo interesse di un&#8217;opposizione democratica antitotalitaria deve essere quello dello sforzo costruttivo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/diritti-umani.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-28734 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/diritti-umani.jpg\" alt=\"\" width=\"294\" height=\"211\" \/><\/a>La materia non \u00e8 nessuna \u00aborganizzazione\u00bb n\u00e9 fine a se stessa, n\u00e9 al fine di preparare la rivoluzione vittoriosa, \u00e8 invece la corrente spontanea di attivit\u00e0 e di emancipazione civile, lo sviluppo degli elementi che costituiscono la societ\u00e0 civile. La struttura della societ\u00e0 civile sar\u00e0 forse col tempo costretta a svolgere anche alcune funzioni dello stato dato che l&#8217;apparato statale della dittatura totalitaria in decadenza non \u00e8 pi\u00f9 in grado di garantire i bisogni elementari di una societ\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Tutto quanto \u00e8 stato detto comporta ovviamente anche l&#8217;accentuazione della lotta per i diritti umani e civili nei sistemi totalitari. Oggi per lo pi\u00f9 nel mondo questa lotta viene intesa <strong><em>solo<\/em><\/strong> nel suo aspetto atemporale e genericamente umanitario. Ovviamente non penso n\u00e9 di negare n\u00e9 di sottovalutare questo aspetto.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">La lotta per i diritti umani deve essere condotta ovunque nel mondo e rappresenta il significato supremo per qualunque attivit\u00e0 politica, riguardi gli USA o la spaventosa dittatura cambogiana. Per i paesi liberi questa lotta ha in genere solo questo significato generale, atemporale. Per le dittature ha, oltre a questo, anche un significato concreto, poich\u00e9 \u00e8 contemporaneamente una lotta per superare il sistema che avendo accettato gli importanti documenti sui diritti civili presume di ingannare l&#8217;opinione pubblica internazionale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2006\/03\/totalitarismo_libert\u00e0.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-49134 alignright\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2006\/03\/totalitarismo_libert\u00e0.jpg\" alt=\"\" width=\"251\" height=\"201\" \/><\/a>Ritengo superfluo sintetizzare in conclusione quanto \u00e8 stato detto qui e quali altri concreti risultati ne derivano. Sono consapevole di non aver risposto alla domanda se sia possibile superare una dittatura totalitaria nella sua fase espansiva, se questa fase possa essere abbreviata e se la solidariet\u00e0 internazionale possa in qualche modo contribuire a questo, oppure se qualunque intervento straniero nei confronti di una dittatura totalitaria in espansione pu\u00f2 solo rafforzarla, proprio come Hitler e Roosvelt rafforzarono lo stalinismo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Non ho dubbi che la libert\u00e0 in Cambogia sia una questione che riguarda tutti gli uomini del mondo, non riesco a dire nient&#8217;altro. La mia specialit\u00e0 \u00e8 la dittatura totalitaria che vive i suoi ultimi anni. Ricordo solo che anche a queste situazioni bisogna riferire il principio, fondamentale per tutti gli uomini onesti del mondo: la libert\u00e0 \u00e8 indivisibile e la lotta per la libert\u00e0 ovunque si combatta riguarda ognuno di noi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>NOTA<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>JAN TESA\u0158<\/strong> \u00e8 nato in Cecoslovacchia nel 1933. Dopo aver conseguito la maturit\u00e0, negli anni 1951-1956 frequent\u00f2 il corso di storia alla facolt\u00e0 di Filosofia dell&#8217;Universit\u00e0 Carlo di Praga. Da! 1956 al 1958 lavor\u00f2 al Museo di storia militare di Praga, dal 1959 al 1962 diresse il Museo regionale della Boemia orientale a Pardubice. Dal 1962 al 1968 collabor\u00f2 nell&#8217;Istituto di storia militare di Praga e nel 1969 inizi\u00f2 a lavorare nell&#8217;Istituto di storia dell&#8217;Accademia delle Scienze a Praga.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Nel settembre 1969 venne arrestato per aver firmato una dichiarazione in occasione del primo anniversario dell&#8217;invasione sovietica. Dopo un&#8217;istruttoria durata 13 settimane, venne rimesso in libert\u00e0 provvisoria, senza essere sottoposto a giudizio. Venne comunque privato del posto di lavoro e gli fu vietato di fare pubblicazioni.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Dall&#8217;ottobre 1970 al novembre 1971 fece il guardiano notturno.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Nel novembre 1971 fu nuovamente arrestato in seguito a un volantinaggio in occasione delle elezioni cecoslovacche e nel luglio 1972 fu condannato a sei anni di carcere per \u00absovversione\u00bb. Fu rilasciato nell&#8217;ottobre 1976.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Nel gennaio 1977 firm\u00f2 il primo documento di Charta 77 e in seguito fu uno dei promotori e membri del Comitato di difesa dei cittadini ingiustamente perseguitati (VONS). Nell&#8217;ambito di questa attivit\u00e0 a favore dell&#8217;applicazione dei diritti civili in Cecoslovacchia fu nuovamente arrestato nel maggio 1979. Nella primavera di quest&#8217;anno ha chiesto e ottenuto il permesso di emigrare in Occidente. Attualmente vive in Germania.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Tesa\u0159. appartiene a quel gruppo di storici cecoslovacchi (comprendente anche Jan K\u0159en, V\u00e0clav Kural, Kaiel Barto\u0161ek) che con il loro lavoro critico negli anni sessanta hanno dato un notevole impulso al rinnovamento della storiografia nel loro paese e hanno anche contribuito a creare il clima della primavera di Praga. Fra i suoi studi, degni di nota quelli relativi all&#8217;esperienza della Cecoslovacchia durante l&#8217;ultimo conflitto mondiale e sotto l&#8217;occupazione nazista.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">I suoi lavori pi\u00f9 recenti sono stati diffusi attraverso l&#8217;editoria clandestina. Fra questi ricordiamo uno studio sull&#8217;uso della psichiatria come strumento di repressione politica nei regimi totalitari, pubblicato anche in Italia con il titolo Diagnosi 301.7 (\u00abCSEO outprints\u00bb\/2, 1980).<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cseo documentazione n.151-1980 (Rivista del Centro Studi Europa Orientale) Il tratto pi\u00f9 vistoso delle dittature del XX secolo \u00e8 il loro totalitarismo, il cui strumento \u00e8 il movimento di massa, insieme all&#8217;uso violento di elementi di democrazia caricaturalizzati. 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