{"id":1900,"date":"2006-03-03T00:00:00","date_gmt":"2006-03-02T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"2014-12-12T08:57:12","modified_gmt":"2014-12-12T07:57:12","slug":"il-clero-in-italia-timori-e-speranze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-clero-in-italia-timori-e-speranze\/","title":{"rendered":"Il clero in Italia: timori e speranze"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: center;\"><strong><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2006\/03\/preti.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-15314\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2006\/03\/preti.jpg\" alt=\"preti\" width=\"242\" height=\"200\" \/><\/a>la Civilt\u00e0 Cattolica <\/strong>quaderno 3735 &#8211; 4 febbraio 2006\u00a0<strong>\u00a0<\/strong><\/div>\n<p style=\"text-align: center;\">di <strong>Gian Paolo Salvini sj<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da anni anche in Italia si \u00e8 diffuso un certo allarme per la progressiva scarsit\u00e0 di clero, sia secolare, cio\u00e8 i sacerdoti diocesani, sia regolare, cio\u00e8 i religiosi, anche se con ampie oscillazioni da regione a regione. Per rendersi meglio conto della situazione la Fondazione Giovanni Agnelli, laica ma attenta agli aspetti religiosi della societ\u00e0, ha compiuto un&#8217;interessante ricerca sul clero diocesano, d&#8217;intesa con la Conferenza Episcopale Italiana (Cei), recentemente pubblicata\u00a0(1). Essa \u00e8 stata curata dal sociologo Luca Diotallevi e dal demografo Stefano Molina.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">Il clero costituisce un settore di popolazione alquanto particolare. Non essendo infatti soggetto a una dinamica demografica \u00abnormale\u00bb (non vi si entra per nascita) non si possono applicare ad esso i normali strumenti demografici, ma lo si pu\u00f2 considerare come una \u00abpopolazione aziendale\u00bb, per la quale, pi\u00f9 che di nascita e di morte, reclutamento\u00a0 e di pensionamento.<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;accuratezza delle indagini statistiche sono state favorite dall&#8217;esistenza dell&#8217;Istituto Centrale per il Sostentamento del Clero (lcsc), che ha messo a disposizione la propria banca dati, ovviamente accurata, dovendosi in base ad essa corrispondere le remunerazioni mensili ai sacerdoti diocesani. Come \u00e8 ormai evidente, l&#8217;influenza della religione nel nostro Paese \u00e8 tutt&#8217;altro che tramontata e non sembra per ora affatto destinata a declinare. Non pochi piuttosto paventano un ritorno del clericalismo, dovuto all&#8217;ingerenza del clero nella vita civile, e di una eccessiva commistione tra il sacro e il profano, dovuta ai cosiddetti \u00ablaici devoti\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Italia, del resto, gli studi di sociologia religiosa relativa al clero sono stati in passato piuttosto scarsi. In base ad essi per\u00f2 si era constatato che l&#8217;andamento della densit\u00e0 del clero non era necessariamente correlato, in modo stabile e negativo, con il processo di modernizzazione sociale. Oggetto dell&#8217;indagine \u00e8 stato soltanto il clero diocesano (o secolare), non i religiosi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il primo \u00e8 inserito in un preciso sistema di organizzazioni che gli consentono di svolgere il proprio ruolo, le parrocchie in particolare. Dal Concilio di Trento in poi parrocchia e clero diocesano sono realt\u00e0 che sociologicamente si intrecciano e si sostengono reciprocamente in modo intenso. Il clero italiano \u00e8 tuttora il pi\u00f9 numeroso del mondo e, secondo i Curatori della ricerca, forse anche il pi\u00f9 influente nel proprio Paese rispetto ad altri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Uno sguardo al presente e al recente passato<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I sacerdoti italiani all&#8217;inizio del 2003 erano 32.990(2), con un&#8217;et\u00e0 media di 60 anni, cio\u00e8 piuttosto elevata, se confrontata, ad esempio, con quella della popolazione maschile italiana sopra i 25 anni, che era di 50 anni. II divario passa da 10 a 15 anni se confrontato con la popolazione maschile occupata. Il sacerdote \u00e8 quindi un uomo maturo o un lavoratore che ha maturato una lunga esperienza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Considerando le regioni (3), l&#8217;et\u00e0 media varia dal massimo nelle Marche (64,2 anni), seguite da Piemonte (63,7), Emilia-Romagna (63,3) e Liguria (63), al minimo, nell&#8217;ordine, in Puglia (56,8), Basilicata (55,8), Calabria (54,7) e Lazio (54,5), il quale \u00e8 perci\u00f2 la regione che ha il clero mediamente pi\u00f9 giovane in Italia. Queste differenze si spiegano almeno in parte considerando le popolazioni delle rispettive regioni. In Liguria l&#8217;et\u00e0 media di tutta la popolazione \u00e8 di circa 8 anni superiore a quella della Calabria. Il clero non fa che rispecchiarla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le leve pi\u00f9 folte (cio\u00e8 con oltre 600 sacerdoti) sono quelle che vanno dai 55 agli 81 anni (i nati tra il 1921 e il 1947 rappresentano pi\u00f9 del 54% dei sacerdoti). Anche nelle file del clero si sono ripercosse le due guerre mondiali; le file di coloro che sono nati negli anni dei due conflitti sono pi\u00f9 esigue, come in unta la popolazione italiana, mentre il periodo del cosiddetto baby boom si riflette anche nel Rinfoltimento delle relative fasce di et\u00e0 del clero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di fatto si possono considerare tre tipi di struttura per et\u00e0 del clero: a) quella del Lazio e della Calabria, dove le leve giovani tendono a prevalere su quelle anziane; b) quella della Lombardia (accompagnata da Toscana, Abruzzo-Molise, Campania, Puglia, Basilicata e Sicilia), che presenta un relativo equilibrio tra componenti giovani e anziane; e) la struttura del Piemonte e delle altre regioni centro-settentrionali (Liguria, Emilia-Romagna, Marche. Sardegna, Triveneto e Umbria) dove le leve giovani sono sensibilmente ridotte rispetto a quelle anziane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se si esamina il \u00abricambio\u00bb del clero in Italia, cio\u00e8 quanti nuovi sacerdoti arrivano a sostituire quelli che escono (per morte o per abbandono), si vede che in Italia pi\u00f9 del 40% dei sacerdoti in uscita non viene sostituito. Soltanto in Lazio, Calabria e Puglia si nota un aumento del clero, mentre in tutte le altre regioni sta diminuendo, in particolare nelle Marche e in Piemonte, dove le uscite sono rispettivamente triple e quadruple rispetto alle entrate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un altro aspetto importante \u00e8 quello della presenza sempre pi\u00f9 diffusa dei cosiddetti \u00abgrandi vecchi\u00bb, cio\u00e8 di sacerdoti sempre pi\u00f9 anziani e spesso non autosufficienti. Per fortuna l&#8217;allungamento della vita media \u00e8 stato accompagnato anche da un allungamento della vita utile e della salute. Se una volta si fissava il limite medio di non autosufficienza ai 75 anni, oggi esso raggiunge e supera gli 80. Ma si tratta di un valore medio, perch\u00e9 tutti conosciamo anche novantenni lucidi e attivi. Per fortuna il livello di efficienza fisica e mentale non corrisponde a una et\u00e0 precisa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A livello nazionale i sacerdoti con 80 anni e pi\u00f9 sono il 12,8% del totale: uno ogni otto sacerdoti. Soltanto nel Lazio, Basilicata e Lombardia la quota \u00e8 inferiore al 10%. All&#8217;estremo opposto c&#8217;\u00e8 la Liguria con il 19,8% del clero ultraottantenne. L&#8217;anzianit\u00e0 media di servizio \u2014 se vogliamo considerare il sacerdozio una professione \u2014 \u00e8 pure molto elevata: 33 anni sul piano nazionale, ed \u00e8 molto pi\u00f9 lunga rispetto alla durata media dei rapporti di lavoro (presso lo stesso datore di lavoro) che in Italia \u00e8 pari a 11,6 anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se in Italia la disponibilit\u00e0 al cambiamento \u00e8 assai bassa, nel clero \u00e8 minima, per ovvi motivi. La distribuzione dei sacerdoti per anno di ordinazione \u00e8 pure interessante: le leve pi\u00f9 numerose si concentrano negli anni 1947-57 e 1963-68.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tenga per\u00f2 presente che stiamo parlando delle ordinazioni dei sacerdoti \u00absopravvissuti\u00bb alla data dell&#8217;indagine, cio\u00e8 il 2003. Le ordinazioni furono in realt\u00e0 assai di pi\u00f9: nel 1951, ad esempio, le ordinazioni furono 826, ma nel 2003 di quei sacerdoti ordinati ne rimanevano soltanto 558, a causa dei decessi o degli abbandoni (5).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In ogni caso le ordinazioni in pochi anni si sono dimezzate, passando dalle 740 del 1969 alle 558 del 1972, fino alle 388 del 1977. Il minimo storico \u00e8 stato toccato nel 1983 con 344 ordinazioni. Il 50% dei sacerdoti italiani \u00e8 stato ordinato prima del 1967, cio\u00e8 prima dell&#8217;entrata in vigore delle riforme del Concilio Vaticano II.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un elemento da tener presente \u00e8 pure l&#8217;aumento costante dell&#8217;et\u00e0 dei candidati al momento dell&#8217;ordinazione, che dai 23 anni del 1928 \u00e8 andata costantemente aumentando sino ai 30 e pi\u00f9 anni del 2001. \u00c8 del resto un andamento che corrisponde a quello dell&#8217;et\u00e0 media di coloro che si sposano, la quale per gli uomini \u00e8 in Italia di 32 anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si entra pi\u00f9 tardi nell&#8217;et\u00e0 adulta, la formazione e pi\u00f9 lunga e si tende a rinviare decisioni che comportano scelte definitive. Numericamente il clero si concentra in Lombardia (5.529 sacerdoti) e nel Triveneto (5.265), seguite dal Piemonte (2.775) e dall&#8217;Emilia-Romagna (2.570), mentre all&#8217;estremo opposto troviamo la Sardegna (855), l&#8217;Umbria (670) e la Basilicata (327).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma questo corrisponde semplicemente alla distribuzione della popolazione italiana: Lombardia e Triveneto hanno rispettivamente circa 9 e 7 milioni di abitanti. Mentre Basilicata e Umbria sono le regioni con il minor numero di abitanti: meno di un milione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I sacerdoti italiani all&#8217;inizio del Novecento erano 68.848 per una popolazione d\u00ec 33 milioni. 50 anni dopo, nel 1951, erano diminuiti del 30%: 47.117, mentre la popolazione era cresciuta a 47 milioni. Oggi non arrivano a 33.000 \u2014 in un secolo si sono quindi pi\u00f9 che dimezzati \u2014 per una popolazione che supera i 57 milioni. La \u00abdensit\u00e0\u00bb dei sacerdoti in Italia \u00e8 perci\u00f2 costantemente diminuita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per offrire un confronto, la densit\u00e0 di sacerdoti (cio\u00e8 il numero di sacerdoti per 1.000 abitanti) in Italia \u00e8 di 0,58, mentre ci sono 0,08 notai per 1.000 abitanti, ma 21,4 insegnanti, sempre ogni 1.000 abitanti. I sacerdoti sono pi\u00f9 presenti delle ostetriche (0,26) e dei ricercatori universitari (0,36), ma la densit\u00e0 del clero \u00e8 inferiore a quella dei dentisti (0,60), degli psicologi (0,66) e dei commercialisti (0,89). Ci si pu\u00f2 consolare constatando che in Belgio e Spagna, Paesi tradizionalmente cattolici, la densit\u00e0 di sacerdoti \u00e8 pari a 0,46, mentre in Francia e Austria \u00e8 di 0,31 per 1.000 abitanti,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal punto di vista regionale la densit\u00e0 \u00e8 massima in Umbria (0,80), nel Triveneto (0,78) e nelle Marche (0,77), e minima in Sicilia (0,44), nel Lazio (0,39) e in Campania (0,37). Esaminando pi\u00f9 da vicino i dati si pu\u00f2 vedere che la densit\u00e0 \u00e8 maggiore nelle regioni con sacerdoti pi\u00f9 anziani. Avere molti preti non significa cio\u00e8 necessariamente avere preti pi\u00f9 giovani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Indicando invece l&#8217;inverso della densit\u00e0, cio\u00e8 il numero di abitanti per sacerdote, a livello nazionale ci sono 1.724 residenti per sacerdote, che variano dai 2.564 in Campania ai 1.20.5 in Umbria. Interessante \u00e8 anche osservare che la copertura delle parrocchie \u00e8 molto bassa (inferiore all&#8217;unit\u00e0) in Emilia-Romagna, Toscana e Abruzzo-Molise, regioni in cui molte parrocchie sono affidate a religiosi. All&#8217;estremo opposto ci sono Lombardia e Puglia, che hanno quasi due sacerdoti diocesani per parrocchia e un basso numero di parrocchie affidate a religiosi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I sacerdoti nati all&#8217;estero e le nuove ordinazioni<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un fenomeno nuovo, ancora difficile da valutare (e poco studiato), \u00e8 quello dei sacerdoti nati all&#8217;estero e operanti poi in Italia, clero che l&#8217;indagine oscilla nel definire \u00abimmigrato\u00bb o \u00abdi importazione\u00bb. Quelli nati all&#8217;estero e incardinati in diocesi italiane all&#8217;inizio del 2003 erano quasi 1.500, cio\u00e8 il 4,5% del totale. \u00abNati all&#8217;estero\u00bb non significa necessariamente stranieri in termini di cittadinanza, ma qui non \u00e8 possibile approfondire la composizione dei dati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In quattro Regioni del Centro Italia (Lazio, Toscana, Umbria e Abruzzo-Molise) la percentuale dei sacerdoti diocesani nati all&#8217;estero \u00e8 superiore al 10%: il massimo si registra nel Lazio con il 21%. Il livello minimo \u00e8 in Lombardia: meno dell&#8217;1%. Concretamente l&#8217;Umbria conta 79 sacerdoti nati all&#8217;estero, mentre la Lombardia, assai pi\u00f9 grande, ne conta soltanto 48. Nel Lazio ne sono presenti 462, in Toscana 230 e nel Triveneto 106. In Basilicata solamente 10.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come Paesi di provenienza, il numero maggiore proviene dalla Polonia (232) seguita nell&#8217;ordine da Congo (Zaire) (96), Colombia (86), India (82), Francia (68), Romania (64), Brasile (55), Nigeria e Stati Uniti (53), Svizzera (43), Argentina e Spagna (40), Filippine (39) ecc. In genere s\u00ec tratta di un fenomeno recente, come dimostra la giovane et\u00e0 media di questi sacerdoti, inferiore di circa 20 anni a quella dei sacerdoti nati in Italia, un vero salto generazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se in passato questo tipo di presenza poteva essere considerato occasionale, oggi il fenomeno \u00absembra invece rispecchiare una chiara strategia di reclutamento non convenzionale\u00bb (p. 58). Anche in questo caso si tratta di un fenomeno che accompagna quello pi\u00f9 generale dell&#8217;immigrazione sempre pi\u00f9 consistente di lavoratori stranieri in Italia, in genere provenienti da Paesi a basso reddito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il caso limite \u00e8 costituito dall&#8217;Umbria, dove tra le giovani leve la quota di sacerdoti nati all&#8217;estero arriva al 50%. Le nuove ordinazioni in Italia per il periodo 1983 -2002 sono sfate 461 all&#8217;anno, distribuite in modo assai irregolare, dalle 77 della Lombardia (seguita dal Triveneto con 55, dal Lazio con 50 e dalla Campania con 39) alle 7 della Basilicata (preceduta dall&#8217;Umbria con 9 e da Sardegna e Marche con 10). Se, con questo ritmo, si volesse mantenere invariata la densit\u00e0 del clero, i sacerdoti dovrebbero restare in attivit\u00e0 71 anni a partire dall&#8217;ordinazione sacerdotale dato del tutto irrealistico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche tra i nuovi ordinati si nota perci\u00f2 un aumento significativo dei candidati nati all&#8217;estero: nel 2003 su 435 nuovi ordinati, 77 erano nati all&#8217;estero, cio\u00e8 il 18% del totale. Inutile dire che la difficolt\u00e0 di reclutare giovani locali nasce anzitutto dal fatto che ci sono meno giovani. In Liguria, ad esempio, \u00e8 vero che ci sono poche ordinazioni, ma ci sono anche pochissimi giovani in assoluto, dato il costante invecchiamento della popolazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci sono poi regioni, come Basilicata, Calabria, Puglia, Lombardia, Triveneto, Sicilia e Sardegna che cedono sacerdoti alle altre regioni, mentre Liguria, Piemonte, Toscana, Lazio, Umbria e Abruzzo-Molise ne attraggono. Altre infine, come Marche e Campania, sono autonome. Negli anni pi\u00f9 recenti per\u00f2 alcune di queste posizioni si sono modificate: Piemonte e Umbria, che importavano sacerdoti, sono ora autonome; mentre Basilicata e Calabria non ne esportano pi\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Uno sguardo al futuro<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In base ai dati precedenti \u00e8 possibile fare alcune previsioni per il futuro, abbastanza attendibili data la lentezza dei mutamenti che interessano una popolazione e l&#8217;elevata forza di inerzia che ne regola l&#8217;evoluzione, con ampi margini di aleatoriet\u00e0, dati da fattori non facilmente ponderabili. Si pensi soltanto al problema degli abbandoni: negli ultimi anni se ne sono registrati circa 40 all&#8217;anno, un valore molto inferiore agli oltre 100 dei decenni precedenti e il cui andamento non \u00e8 facilmente prevedibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A seconda delle variabili adottate, la ricerca formula diverse ipotesi o scenari: se il numero di ordinazioni si mantiene costante (intorno alle 500 all&#8217;anno), nel 2023 i sacerdoti diocesani si ridurranno da 33.000 a 25.400, con una riduzione del 23%, ma con sensibili variazioni da regione a regione; ad esempio, Piemonte e Marche vedranno una riduzione anche del 40%.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Soltanto Basilicata e Calabria vedranno crescere il numero dei sacerdoti, come pure il Lazio, ma quest&#8217;ultimo per effetto di un notevole flusso di sacerdoti provenienti dall&#8217;estero, se continua la tendenza attuale. Se oggi un sacerdote su 20 \u00e8 nato all&#8217;estero, nel 2020 lo sar\u00e0 uno su 10.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Paradossalmente invece l&#8217;et\u00e0 media del clero ringiovanir\u00e0, per la scomparsa di tanti sacerdoti anziani che sono oggi presenti in Italia. Una seconda ipotesi prevede la costanza dei tassi di reclutamento attuali. Ora in Italia nascono sempre meno maschi; nel 1956 ne nacquero 450.000, che salirono a 503.000 nel 1960 (in pieno baby boom). Ma nel 1986 il numero dei nati maschi \u00e8 stato di 286.000 e intorno a questa cifra ha continuato a mantenersi sino a oggi, oscillando tra i 260.000 e i 290.000.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I giovani maschi, attualmente circa 4.400.000, sono destinati a diminuire sino a 3.000.000 per effetto della bassa natalit\u00e0 degli anni Ottanta e Novanta. Poich\u00e9 i giovani maschi destinati a diventare sacerdoti nei prossimi anni sono gi\u00e0 tutti nati, se il reclutamento continuer\u00e0 agli stessi livelli, nel 2023 il numero dei sacerdoti in Italia sar\u00e0 ancora minore che nell&#8217;ipotesi precedente: 21.275.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre \u00e8 probabile che il numero crescente di figli unici renda meno disponibili le famiglie a vedere l&#8217;unico discendente intraprendere un percorso di vita del tutto particolare come quello del sacerdote, che, fra l&#8217;altro, rende impossibile la discendenza. Se invece si volesse mantenere costante la \u00abdensit\u00e0\u00bb dei sacerdoti in Italia, in alcune regioni, come Marche e Triveneto, sarebbero necessari flussi di ordinazioni tripli rispetto ai livelli attuali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In tre regioni, Lazio, Basilicata e Calabria, sarebbe sufficiente mantenere il flusso attuale, mentre in tutte le altre regioni sarebbe necessario un cospicuo incremento delle ordinazioni che, a livello nazionale, dovrebbero passare dalle attuali 500 a oltre 870. Occorrerebbe quindi uno sforzo di reclutamento molto maggiore di quello attuale, anche se, in qualunque ipotesi, esso non sar\u00e0 in grado di compensare il calo previsto. Sembra evidente poi che \u00abla &#8220;produzione&#8221; di nuovo clero \u00e8 sempre meno un processo sociale &#8220;spontaneo&#8221;\u00bb (p. 19.3).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Qualche conclusione<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Volendo trarre qualche conclusione soprattutto circa il \u00abcosa fare\u00bb, si pu\u00f2 anzitutto notare come sembri superata la lettura dei dati in base a precomprensioni di tipo ideologico, come l&#8217;irreversibilit\u00e0 della secolarizzazione o un improbabile ritorno al \u00absacro\u00bb nei termini di un tempo. Un certo equilibrio per\u00f2 sembra essersi rotto e non sar\u00e0 facile crearne uno nuovo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poich\u00e9, qualunque sia l&#8217;ipotesi adottata, il numero dei sacerdoti diocesani in Italia diminuir\u00e0, sar\u00e0 necessario pensare anche a una ristrutturazione delle organizzazioni ecclesiastiche esistenti, che trova in questo tipo di clero la struttura portante. La demografia insegna che le trasformazioni di una popolazione avvengono lentamente e c&#8217;\u00e8 quindi tempo per pianificare qualche risposta adeguata, riducendo, ad esempio, le parrocchie e gli uffici di curia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abCon una piramide ecclesiastica &#8220;schiacciata&#8221;, si tender\u00e0 a divenire subito parroci (dunque in difetto di tirocinio) e molto probabilmente a rimanerlo a lungo, forse per sempre, magari in non pi\u00f9 di uno o due posti per tutta la vita ministeriale\u00bb (p. 198).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo significa che si riducono le possibilit\u00e0 di \u00abcarriera\u00bb che, in ogni struttura organizzativa, costituiscono normalmente uno dei principali stimoli per migliorare le prestazioni individuali e per la selezione del personale. Gli autori della ricerca notano che, in questa situazione, gli stimoli e i riconoscimenti anche semplicemente pastorali, potrebbero venire cercati dai sacerdoti presso altre esperienze ecclesiali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abCome spiegare altrimenti che ai movimenti sono pi\u00f9 interessati i preti che i laici?\u00bb (p. 198 n. 12) (6). Il problema della \u00abimportazione\u00bb del clero dall&#8217;estero, se da un lato manifesta la cattolicit\u00e0 e la missionariet\u00e0 della Chiesa, dall&#8217;altro pone delicati problemi di inserimento nel contesto italiano (come l&#8217;estraneit\u00e0 culturale, del resto risolvibile) e di impoverimento dei Paesi di origine (tranne forse il caso della Polonia).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le motivazioni del trasferimento in ogni caso devono essere evangeliche e non solo dovute alle maggiori gratificazioni e ai maggiori mezzi che questi sacerdoti trovano in Italia. In ogni caso \u00e8 una soluzione fragile, perch\u00e9 dipende da fattori non permanenti. Non \u00e8 detto, ad esempio, che la massiccia presenza di sacerdoti polacchi in Italia continui anche dopo la scomparsa di un Papa polacco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, bench\u00e9 la ricerca non li abbia inclusi nella sua analisi, i religiosi presentano problematiche non dissimili, accompagnate da crisi di vocazioni e di reclutamento, e non sar\u00e0 dal loro mondo che verr\u00e0 la soluzione al problema del clero diocesano. La parrocchia italiana, \u00abprincipale istituzione so ci\u00f2 religiosa del panorama nazionale a partire dal Novecento, non \u00e8 sicuramente in imminente pericolo di sparizione\u00bb (p. 202).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma \u00e8 probabile che debba trasformarsi, e non \u00e8 questione che riguardi soltanto la struttura interna della Chiesa, poich\u00e9 si tratta di un elemento fondamentale del generale tessuto sociale italiano, tuttora molto apprezzato dagli italiani. Ma non sar\u00e0 facile operare trasformazioni che raggiungano lo stesso risultato positivo e la stessa efficacia ottenuti in passato con le parrocchie che conosciamo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche se, in base ai dati offerti dalla ricerca, di tipo statistico, abbiamo insistito sull&#8217;aspetto quantitativo del clero, \u00e8 importante riflettere anche su quello culturale e funzionale o, se si vuole, pastorale e teologico, che dovrebbero essere alla base di ogni vocazione sacerdotale. Gi\u00e0 altre Chiese locali funzionano con un rapporto clero\/residenti molto pi\u00f9 basso di quello italiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E nella societ\u00e0 moderna si assiste continuamente a una maggiore produttivit\u00e0 ed efficienza con un numero di persone minore rispetto a quello impiegato in passato. Molti ruoli tradizionalmente esercitati dal clero non sono pi\u00f9 ritenuti oggi specifici del sacerdote. E vero che la Chiesa ha una sua specificit\u00e0 che non si lascia sempre ricondurre alle logiche di una grande azienda, ma molte analogie possono essere utili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In passato la Chiesa italiana, soprattutto grazie ai suoi sacerdoti, ha saputo assicurare una presenza capillare sul territorio, che costituisce un vero tesoro pastorale e sociale. Si tratta di mantenere viva questa tradizione in forme probabilmente da inventare, ma non rinfoltendo il clero in un modo qualsiasi. La ricerca si mostra critica verso le nuove soluzioni che vengono alle volte presentate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abIl difficile rapporto tra sacerdote (e tra &#8220;chiesa&#8221;) da un lato e societ\u00e0 a modernizzazione avanzata dall&#8217;altra non si risolve gonfiando i ranghi del clero attraverso preti uxorati o introducendo il sacerdozio femminile. Di per s\u00e9, anche queste figure sono destinate a conoscere gli stessi problemi e le stesse difficolt\u00e0 funzionali del clero attuale, come molte ricerche empiriche evidenziano chiaramente\u00bb (p. 204).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche se \u00e8 indubbio che. ad esempio, il doveroso accento posto sulla centralit\u00e0 dell&#8217;Eucarestia nella vita di un sacerdote si sia concentrato piuttosto su quale debba essere il contenuto teologico eucaristico che non sulla risposta all&#8217;ineludibile domanda \u00abcon quali sacerdoti\u00bb celebrare l&#8217;Eucarestia?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con il passare degli anni, la parte del clero diocesano che ha vissuto il Concilio Vaticano II e le sue spinte di rinnovamento andr\u00e0 rapidamente riducendosi. Perci\u00f2 sar\u00e0 necessaria una forza particolare, come quella che sia Giovanni Paolo II sia Benedetto XVI hanno esercitato ed esercitano, perch\u00e9 questa memoria propulsiva si conservi e sia sostenuta dai vescovi in modo adeguato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una cura particolare andr\u00e0 dedicata alle politiche di reclutamento, spesso lasciate ancora oggi a una certa inerzia tradizionale, dovuta alla rassegnazione o mancata consapevolezza della situazione mutata. In particolare, non esistono pi\u00f9 le famiglie numerose, religiosamente impegnate, nelle quali era naturale il sorgere di vocazioni sacerdotali e religiose.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi \u00e8 sempre maggiore il numero di vocazioni \u00abmature\u00bb, che si manifestano cio\u00e8 in et\u00e0 avanzata. Esse non provengono generalmente dalla socializzazione infantile e adolescenziale che tanta parte aveva in passato nel reclutamento, preparandone il terreno di fioritura, ma da una scelta pi\u00f9 personale e meno dipendente dall&#8217;aria che si \u00e8 respirata nell&#8217;infanzia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per queste persone \u00e8 pi\u00f9 importante il ruolo di chi sa far affiorare la vocazione (che \u00e8 sempre anzitutto dono e frutto dell&#8217;iniziativa di Dio) e la aiuta a maturare, che quello di chi si limita a raccogliere una vocazione che era gi\u00e0 cresciuta in un ambiente ad essa propizio. Ma sono tutte ipotesi da inventare e da verificare continuamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abUn ipotesi di lavoro \u00e8 che i dati successivi al 2000 mostrino come una pastorale giovanile fatta molto negli ultimi lustri di &#8220;eventi&#8221; e di &#8220;movimenti&#8221;, se mai ne ha avuta, abbia cessato di produrre una &#8220;spinta propulsiva&#8221; anche solo quantitativa sui processi di reclutamento del clero diocesano in Italia\u00bb (p. 212).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non pochi vedono buone possibilit\u00e0 future in una rinnovata combinazione di parrocchia e associazionismo cattolico, Ci\u00f2 che \u00e8 evidente \u00e8 che sacerdoti reclutati sempre pi\u00f9 in et\u00e0 adulta saranno diversi dai preti di una volta, per cultura, mentalit\u00e0 e memoria: pi\u00f9 difficili da gestire, perch\u00e9 gi\u00e0 con una propria formazione ed esperienza di vita (cos\u00ec come avviene per i nuovi mariti adulti di oggi) e con le proprie paure, oltre all&#8217;atteggiamento di reversibilit\u00e0 delle scelte tipico del mondo d&#8217;oggi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Saranno disponibili alle prestazioni richieste non pi\u00f9 in modo spontaneo, ma soltanto se adeguatamente motivate e richieste. Ma lo scenario non \u00e8 pessimistico. Molti studiosi convengono nell&#8217;affermare che il caso italiano costituisce \u00abuno dei migliori esempi di adattamento della religione, e soprattutto di una religione di chiesa (<em>church oriented religion<\/em>), a una societ\u00e0 a modernizzazione avanzata\u00bb (p. 215).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;Italia perci\u00f2 dovrebbe trovarsi anche nel prossimo futuro in una situazione migliore, ad esempio, di Francia e Spagna, dove pure del resto la Chiesa \u00e8 tutt&#8217;altro che agonizzante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In definitiva, si pu\u00f2 sperare in una ripresa delle ordinazioni, come si \u00e8 verificato in passato, quando ci furono anche innovazioni nelle \u00abpolitiche\u00bb ecclesiastiche e in particolare in quelle vocazionali e formative. Come notava mons. Giuseppe Beton, segretario della Cei, alla presentazione della ricerca: \u00ab<em>Persino<\/em> se guardiamo al clero, la Chiesa italiana \u00e8 per tanti aspetti simile e profondamente solidale con molti se non tutti i processi di trasformazione che interessano la popolazione di questo Paese, persino con quelli pi\u00f9 semplicemente demografici\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 quindi uno studio che toglie certezze e paure in eccesso, e che pu\u00f2 offrire utili strumenti per preparare il terreno al dono di sacerdoti adatti ai tempi nuovi, nei quali pure il Signore non pu\u00f2 mancare di suscitare giovani che lo servano generosamente nel modo necessario alla sua Chiesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Note<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>1)<\/strong> Cfr L. Diotallevi (ed.), <em>La parabola del clero. Uno sguardo socio-demografico sui sacerdoti diocesani in Italia<\/em>, Torino, Fondazione Giovanni Agnelli, 2005. A tale testo si riferiscono le pagine citate nel testo senza altra indicazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong style=\"font-size: 12px;\">2)<\/strong><span style=\"font-size: 12px;\"> Di questi, 19 sacerdoti non sono attribuibili a una specifica regione pastorale. Inoltre i dati dell&#8217;lcsc non comprendono circa 2.000 sacerdoti diocesani in servizio presso la Santa Sede o in situazioni particolari.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong style=\"font-size: 12px;\">3)<\/strong><span style=\"font-size: 12px;\"> I dati si riferiscono alle regioni pastorali, che in Italia sono 16 e che non sempre coincidono con le Regioni della Repubblica, le quali sono 20.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong style=\"font-size: 12px;\">4)<\/strong><span style=\"font-size: 12px;\"> In Italia essa \u00e8 mediamente pi\u00f9 lunga che altrove: negli Stati Uniti e Gran Bretagna i rapporti di lavoro in corso hanno una durata di 7,4 e 7,8 anni; in altri Paesi la durata si avvicina alla nostra: in Francia \u00e8 di 10,7 e in Germania di 9,7.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>5)<\/strong> Occorre ricordare che il numero dei sacerdoti diocesani pu\u00f2 diminuire anche per l&#8217;ingresso in Ordini religiosi o per trasferimenti definitivi all&#8217;estero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong style=\"font-size: 12px;\">6)<\/strong><span style=\"font-size: 12px;\"> La percentuale di sacerdoti coinvolti in \u00abnuovi movimenti ecclesiali\u00bb, per quanto modesta, \u00e8 pi\u00f9 elevata non solo di quella dei battezzati coinvolti negli stessi, ma anche di quella dei battezzati praticanti regolari.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>la Civilt\u00e0 Cattolica quaderno 3735 &#8211; 4 febbraio 2006\u00a0\u00a0 di Gian Paolo Salvini sj Da anni anche in Italia si \u00e8 diffuso un certo allarme per la progressiva scarsit\u00e0 di clero, sia secolare, cio\u00e8 i sacerdoti diocesani, sia regolare, cio\u00e8 i religiosi, anche se con ampie oscillazioni da regione a regione. Per rendersi meglio conto &hellip; <\/p>\n<p><a class=\"more-link btn\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-clero-in-italia-timori-e-speranze\/\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":15314,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[206],"class_list":["post-1900","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-chiesa","tag-clero","item-wrap"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.6 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Il clero in Italia: timori e speranze - Rassegna Stampa Cattolica<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-clero-in-italia-timori-e-speranze\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Il clero in Italia: timori e speranze - Rassegna Stampa Cattolica\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-clero-in-italia-timori-e-speranze\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Rassegna Stampa Cattolica\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/rassegnastampacattolica\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2006-03-02T23:00:00+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2014-12-12T07:57:12+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2006\/03\/preti.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"184\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"152\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Redazione\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@rassegnastampa9\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@rassegnastampa9\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Redazione\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"19 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/il-clero-in-italia-timori-e-speranze\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/il-clero-in-italia-timori-e-speranze\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"Redazione\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3\"},\"headline\":\"Il clero in Italia: timori e speranze\",\"datePublished\":\"2006-03-02T23:00:00+00:00\",\"dateModified\":\"2014-12-12T07:57:12+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/il-clero-in-italia-timori-e-speranze\\\/\"},\"wordCount\":3951,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/il-clero-in-italia-timori-e-speranze\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2006\\\/03\\\/preti.jpg\",\"keywords\":[\"clero\"],\"articleSection\":[\"Chiesa\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/il-clero-in-italia-timori-e-speranze\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/il-clero-in-italia-timori-e-speranze\\\/\",\"name\":\"Il clero in Italia: timori e speranze - Rassegna Stampa Cattolica\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/il-clero-in-italia-timori-e-speranze\\\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/il-clero-in-italia-timori-e-speranze\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2006\\\/03\\\/preti.jpg\",\"datePublished\":\"2006-03-02T23:00:00+00:00\",\"dateModified\":\"2014-12-12T07:57:12+00:00\",\"description\":\"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/il-clero-in-italia-timori-e-speranze\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/il-clero-in-italia-timori-e-speranze\\\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/il-clero-in-italia-timori-e-speranze\\\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2006\\\/03\\\/preti.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2006\\\/03\\\/preti.jpg\",\"width\":184,\"height\":152},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/il-clero-in-italia-timori-e-speranze\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Il clero in Italia: timori e speranze\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/\",\"name\":\"Rassegna Stampa Cattolica\",\"description\":\"Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#organization\"},\"alternateName\":\"Rass. Cattolica\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#organization\",\"name\":\"Rassegna Stampa Cattolica\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2014\\\/04\\\/logo-rassegna1.gif\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2014\\\/04\\\/logo-rassegna1.gif\",\"width\":600,\"height\":163,\"caption\":\"Rassegna Stampa Cattolica\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"},\"sameAs\":[\"https:\\\/\\\/www.facebook.com\\\/rassegnastampacattolica\",\"https:\\\/\\\/x.com\\\/rassegnastampa9\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3\",\"name\":\"Redazione\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Redazione\"},\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/author\\\/pietroelle\\\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Il clero in Italia: timori e speranze - Rassegna Stampa Cattolica","description":"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-clero-in-italia-timori-e-speranze\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Il clero in Italia: timori e speranze - Rassegna Stampa Cattolica","og_description":"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","og_url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-clero-in-italia-timori-e-speranze\/","og_site_name":"Rassegna Stampa Cattolica","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/rassegnastampacattolica","article_published_time":"2006-03-02T23:00:00+00:00","article_modified_time":"2014-12-12T07:57:12+00:00","og_image":[{"width":184,"height":152,"url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2006\/03\/preti.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Redazione","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@rassegnastampa9","twitter_site":"@rassegnastampa9","twitter_misc":{"Scritto da":"Redazione","Tempo di lettura stimato":"19 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-clero-in-italia-timori-e-speranze\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-clero-in-italia-timori-e-speranze\/"},"author":{"name":"Redazione","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/person\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3"},"headline":"Il clero in Italia: timori e speranze","datePublished":"2006-03-02T23:00:00+00:00","dateModified":"2014-12-12T07:57:12+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-clero-in-italia-timori-e-speranze\/"},"wordCount":3951,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-clero-in-italia-timori-e-speranze\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2006\/03\/preti.jpg","keywords":["clero"],"articleSection":["Chiesa"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-clero-in-italia-timori-e-speranze\/","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-clero-in-italia-timori-e-speranze\/","name":"Il clero in Italia: timori e speranze - Rassegna Stampa Cattolica","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-clero-in-italia-timori-e-speranze\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-clero-in-italia-timori-e-speranze\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2006\/03\/preti.jpg","datePublished":"2006-03-02T23:00:00+00:00","dateModified":"2014-12-12T07:57:12+00:00","description":"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-clero-in-italia-timori-e-speranze\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-clero-in-italia-timori-e-speranze\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-clero-in-italia-timori-e-speranze\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2006\/03\/preti.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2006\/03\/preti.jpg","width":184,"height":152},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-clero-in-italia-timori-e-speranze\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Il clero in Italia: timori e speranze"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#website","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/","name":"Rassegna Stampa Cattolica","description":"Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","publisher":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#organization"},"alternateName":"Rass. Cattolica","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#organization","name":"Rassegna Stampa Cattolica","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/logo-rassegna1.gif","contentUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/logo-rassegna1.gif","width":600,"height":163,"caption":"Rassegna Stampa Cattolica"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/rassegnastampacattolica","https:\/\/x.com\/rassegnastampa9"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/person\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3","name":"Redazione","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g","caption":"Redazione"},"url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/author\/pietroelle\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1900","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1900"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1900\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15315,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1900\/revisions\/15315"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15314"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1900"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1900"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1900"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}