{"id":190,"date":"2004-11-19T13:56:51","date_gmt":"2004-11-19T12:56:51","guid":{"rendered":""},"modified":"2025-07-03T18:22:39","modified_gmt":"2025-07-03T16:22:39","slug":"intorno-alla-guerra-santa-risposta-a-j-maritain","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/intorno-alla-guerra-santa-risposta-a-j-maritain\/","title":{"rendered":"Intorno alla &#8221;guerra santa&#8221;. (risposta a J. Maritain)"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-center\">tratto da: <strong><a href=\"https:\/\/davidbotti.tripod.com\/GUERRASA.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">LA GUERRA NAZIONALE SPAGNOLA DI FRONTE ALLA MORALE E AL DIRITTO<\/a><\/strong>  del padre <strong>Ignacio G. Menendez<\/strong> &#8211; Reigada O.P<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>Docente di Teologia Morale, membro dell\u2019associazione Francisco de Vitoria<\/em>\u00a0<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2009\/05\/guerra_Spagna.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"262\" height=\"193\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2009\/05\/guerra_Spagna.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-19745\" style=\"width:336px;height:auto\"\/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">\u00c8 giunto tardivamente nelle mie mani un articolo di J. Maritain, nel quale mi si cita e mi si contesta per avere chiamata &#8220;guerra santa&#8221; la nostra guerra nazionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo articolo \u00e8 stato pubblicato nella &#8220;Nouvelle Revue Fran\u00e7aise&#8221; col titolo &#8220;De la guerre sainte&#8221;, e solo in questi giorni ho potuto leggerlo interamente, anche se di esso mi era gi\u00e0 stato riferito qualcosa. In verit\u00e0 non era molto necessaria questa mia risposta all&#8217;illustre filosofo dopo la <span style=\"text-decoration: underline;\">Lettera Collettiva<\/span> dei Vescovi spagnoli, alla cui autorit\u00e0 mi auguro che Maritain si arrenda da buon cristiano, lasciando cadere la benda dai suoi occhi.<\/p>\n\n\n\n<p>Infatti, in questa <span style=\"text-decoration: underline;\">Lettera<\/span> si assume una posizione diametralmente opposta alla sua, con degli argomenti tanto contundenti e con dei fatti cos\u00ec rilevanti che nessuno, leggendola, potr\u00e0 non vedere la vera luce, a meno di ostinarsi volontariamente nella sua cecit\u00e0. D&#8217;altra parte, non \u00e8 mancato chi ha immediatamente spezzato una lancia in favore della verit\u00e0 oltraggiata: nella rivista <span style=\"text-decoration: underline;\">Criterio<\/span> di Buenos Aires hanno vittoriosamente replicato a Maritain il direttore della stessa, Mons. Gustavo J. Franceschi, ed il suo redattore, don Julio Meinvielle, i quali, nei rispettivi articoli, hanno triturato completamente il citato studio della <span style=\"text-decoration: underline;\">Nouvelle Revue Fran\u00e7aise<\/span>, rovesciando a terra tutte le sue arguzie e i suoi sofismi.<\/p>\n\n\n\n<p>Sar\u00e0 dunque inutile che io tracci queste linee per confutare quanto \u00e8 gi\u00e0 stato confutato a dovere? Obbediranno forse ad un desiderio malsano di accanirsi sulla vittima? No di certo, anzi al contrario. A mio modo di vedere potrebbe darsi disprezzo se non rispondessi quando un uomo cos\u00ec prestigioso come Maritain mi fa l&#8217;onore di citarmi per combattere le mie proposizioni. Anche dall&#8217;emittente &#8220;Union Radio&#8221;, di Madrid, mi ha contestato &#8211; secondo quanto mi si \u00e8 detto &#8211; lo sventurato Morales, ma altro non ho risposto alle cose che mi hanno riferito se non che considero un alto onore il fatto che un prete apostata non sia d&#8217;accordo con la mia dottrina.<\/p>\n\n\n\n<p>Il caso presente \u00e8 molto diverso. Non si tratta di un apostata, ma di un cattolico, apparentemente sincero, di indiscutibile merito intellettuale, che ha prestato tanti buoni servizi alla scienza cattolica e merita, pertanto, tutto il nostro rispetto e considerazione. Proprio perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec rilevante la sua personalit\u00e0, \u00e8 pi\u00f9 lamentevole l&#8217;equivoco di cui soffre e pu\u00f2 causare maggiori traviamenti nella coscienza cristiana, per cui \u00e8 un dovere di carit\u00e0 apprestarci a tendergli la mano affinch\u00e9 deponga il suo errore e vengano dissipate le ombre che potrebbe suscitare in molte intelligenze.<\/p>\n\n\n\n<p>Tanto pi\u00f9 che a causa dell&#8217;articolo citato e di altre sue prese di posizione, i nemici della Religione in Spagna considerano Maritain come un animatore e difensore della loro causa, e cos\u00ec appare in verit\u00e0, quantunque egli faccia dichiarazioni in senso contrario.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;errore di Maritain in questo caso non sminuisce per niente i suoi meriti anteriori, perch\u00e9 dipende soprattutto da un difetto di visione o di prospettiva. Egli ha visto sorgere da qualche parte il pericolo di uno statalismo totalitario in senso hegeliano e panteista, il pericolo di una divinizzazione dello Stato, e, senz&#8217;altro, ha creduto che questo pericolo in Spagna venisse forgiato dalla parte dei nazionali, e gli \u00e8 sembrato che potesse arrecare alla nostra santa Religione conseguenze quasi tanto funeste come quelle del marxismo. Perci\u00f2 rifiuta di riconoscere che la nostra guerra nazionale sia una &#8220;guerra santa&#8221; ed adotta altre posizioni ugualmente erronee essendo fondate su una falsa visione della realt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 il pericolo insito nel mettersi a filosofare su quel che non si conosce. Un antico proverbio della Castiglia dice che sa pi\u00f9 lo stolto nella sua casa che il saggio in quella altru<span style=\"text-decoration: underline;\">i<\/span>. E dato che solo con questo titolo \u00e8 conveniente sapere, perch\u00e9 parlo di cose che sto palpando e vivendo dato che accadono dentro la mia casa o la mia nazione, mentre egli parla di cose che accadono fuori dalla sua casa e che non si \u00e8 curato di osservare neppure dal buco della serratura, ma che conosce solo per le grida che ne fuoriescono &#8211; grida sempre pi\u00f9 forte quello che ha meno ragione -, mi azzardo a confrontarmi con tutte le filosofie del nostro illustre contestatore allo scopo di sostenere le nostre tesi.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche se dovrei nascondermi a causa della mia piccolezza, considerando che da trent&#8217;anni insegno la filosofia e la teologia di S. Tommaso, trincerato nelle sue dottrine, posso sentirmi tanto forte quanto lui. E passiamo alla nostra tesi.<br><\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><strong>La guerra nazionale spagnola \u00e8 una guerra santa ed \u00e8 la pi\u00f9 santa che si registri nella storia.<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Tale \u00e8 la conclusione che abbiamo sostenuto nel nostro piccolo studio citato e che scandalizza Maritain parendogli sommamente pericolosa e con conseguenze funestissime per la religione cristiana. Gli argomenti che l\u00e0 allegavamo non gli sono sembrati convenienti.<\/p>\n\n\n\n<p>Perci\u00f2 scrive: &#8220;In ogni caso il ragionamento in questione tenderebbe di suo a provare che si tratta di una guerra giusta, non di una <span style=\"text-decoration: underline;\">guerra santa<\/span> nel senso proprio che la filosofia della storia e della cultura deve riconoscere a questa parola e sulla quale riposano le nostre osservazioni presenti&#8221;. Orbene, io affermo di nuovo che la guerra nazionale spagnola \u00e8 <span style=\"text-decoration: underline;\">guerra santa<\/span>, nel senso proprio e pi\u00f9 proprio della parola, secondo la filosofia e la teologia della storia. E anche se gli argomenti proposti allora siano pi\u00f9 sufficienti di quel che pensa Maritain e dimostrino a sufficienza la nostra tesi, mi accingo ora a provarla in maniera un po&#8217; diversa, per non ripetere le stesse cose e per vedere se per altri canali la verit\u00e0 giunga pi\u00f9 facilmente alla sua intelligenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Comincer\u00f2 da un sillogismo, anche se per questo sar\u00f2 tacciato di rancido; ma invito chiunque ad insegnarmi una forma di argomentazione pi\u00f9 chiara, precisa e contundente. Dice un antico principio scolastico che &#8220;la ragione di essere di due cose contrarie \u00e8 la stessa&#8221; (<em>contrariorum eadem est ratio<\/em>). \u00c8 perci\u00f2 che da parte di chi \u00e8 nostro contrario o nemico la ragione fondamentale della guerra \u00e8 quel che \u00e8 santo in senso contrario.<\/p>\n\n\n\n<p>Dunque la guerra dalla parte dei nazionali ha come ragione fondamentale <span style=\"text-decoration: underline;\">quel che \u00e8 santo<\/span>, ed \u00e8 di conseguenza una &#8220;guerra santa&#8221;. Suppongo che nessuno metter\u00e0 in discussione il principio stabilito, e neppure il fatto che le due parti belligeranti siano contrarie. Andiamo, dunque, a provare che la ragione fondamentale della guerra da parte di quelli del Fronte Popolare \u00e8 quel che \u00e8 santo, che si sono proposti di distruggere. Con che rester\u00e0 dimostrata la nostra conclusione; vale a dire che la guerra da parte del Governo Nazionale \u00e8 <span style=\"text-decoration: underline;\">santa<\/span> nel senso proprio della parola, avendo come principale ragione di essere la difesa <span style=\"text-decoration: underline;\">di quel che \u00e8 santo.<\/span><\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><strong>La guerra da parte del fronte popolare \u00e8 &#8220;anti santa&#8221; e &#8220;anti divina&#8221;.<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Non so cosa intenda Maritain per santo in senso proprio. Io intendo che nella vetta di ogni santit\u00e0 c&#8217;\u00e8 Dio, che \u00e8 il santo per eccellenza. E fuori da Dio, tanto pi\u00f9 sante sono le cose quanto pi\u00f9 partecipano di Lui, a Lui si avvicinano e a Lui conducono. Perci\u00f2 \u00e8 santa la Chiesa Cattolica e la Religione Cristiana, con i suoi sacramenti, con i suoi ministri, con i suoi dogmi, con la sua morale, col suo culto e coi suoi luoghi e oggetti destinati al medesimo.<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanta filosofia della storia si sappia, nessuno mi negher\u00e0 che tutto ci\u00f2 \u00e8 santo, nel senso proprio della parola. Orbene, la guerra dei marxisti e dei loro comprimari \u00e8 ordinata contro tutto ci\u00f2. E non come fine secondario o sussidiario, bens\u00ec come motivo principale del loro agire e primo bersaglio contro cui sono diretti i loro tiri.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;Episcopato spagnolo, nella sua <em><span style=\"text-decoration: underline;\">Lettera Collettiva<\/span><\/em>, cos\u00ec si pronuncia: &#8220;La rivoluzione comunista, alleata degli eserciti del Governo, \u00e8 stata, soprattutto antidivina&#8221;. E altrove: &#8220;Ma, soprattutto, la rivoluzione \u00e8 stata &#8216;anticristiana&#8217;&#8221;. Non crediamo che nella storia del Cristianesimo e nello spazio di alcune settimane si sia data una simile esplosione, in tutte le forme di pensiero, di volont\u00e0 e di passione, dell&#8217;odio contro Ges\u00f9 Cristo e la sua sacra religione.<\/p>\n\n\n\n<p>La distruzione che la Chiesa ha sofferto in Spagna \u00e8 stata tale, che il delegato dei rossi spagnoli inviato al Congresso dei &#8220;senza Dio&#8221;, a Mosca, ha potuto dire: &#8220;La Spagna ha superato di molto l&#8217;opera dei Soviet, dato che la Chiesa in Spagna \u00e8 stata completamente annichilita&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma vediamo se questi testimoni concordano con il pensiero sovietico-marxista che anima la risoluzione spagnola, o sono invece i nostri degnissimi Prelati quelli che lo hanno travisato. Poche parole dei Corifei della rivoluzione marxista ci faranno vedere la esattezza dell&#8217;interpretazione del nostro Episcopato.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo stesso Marx ha lasciato scritto: &#8220;La distruzione della religione, in quanto felicit\u00e0 illusoria del popolo, \u00e8 una esigenza della sua felicit\u00e0 reale&#8221; (Karl Marx: &#8220;Contributo alla critica della filosofia del diritto di Hegel&#8221;; Opere filosofiche, T. I, pag. 85). E Lenin aggiunge: &#8220;\u00c8 necessario combattere la religione, ecco l&#8217;ABC del marxismo integrale&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>E Liebnecht conferma: &#8220;Noi, i socialisti, abbiamo l&#8217;obbligo di estirpare con decisione e abnegazione la credenza in Dio, e nessuno pu\u00f2 essere degno di chiamarsi socialista se non chi \u00e8 ateo e si dedica con forza alla propaganda dell&#8217;ateismo&#8221;. E Lunatcharsky sottoscrive: &#8220;Noi odiamo il cristianesimo, e i cristiani, anche i migliori di loro, devono essere considerati come i nostri peggiori nemici&#8221;. E, infine, sentiamo quanto ci dice il programma dell&#8217;Internazionale comunista (1 settembre 1928): &#8220;Tra gli obiettivi della rivoluzione culturale &#8230; la lotta contro la religione, quest&#8217;oppio del popolo, occupa un posto preminente&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>A che scopo seguitare ad accumulare testi? Con i pochi che precedono ci sembra ben chiaro quale sia il principale obiettivo della rivoluzione sovietico-marxista: la guerra contro Dio, contro ogni religione, contro tutti i cristiani, che devono essere visti come i <span style=\"text-decoration: underline;\">suoi peggiori nemici<\/span>. Sarebbe troppo candido chi pensasse che le espressioni citate non abbiano applicazione nella presente guerra. In essa, al contrario, sono stati superati tutti gli intenti satanici che il calcolo dei suoi primi ideatori avesse potuto forgiare.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;eloquenza dei fatti \u00e8 di molto superiore all&#8217;eloquenza delle parole. Sistematicamente, in tutto il territorio dominato dai rossi, \u00e8 stato perseguitato e distrutto quel che \u00e8 santo con una furia davvero luciferina. I sacerdoti e i religiosi sono stati ricercati per monti e nascondigli con un impegno incomparabilmente maggiore di quello attuato verso i ricchi o i nemici politici non cattolici; li si \u00e8 assassinati, nella maggioranza dei casi, senza svolgimento di un processo, per il solo fatto di essere ministri di Cristo, calcolando in 16.000 il numero di quelli che hanno finora sofferto il martirio.<\/p>\n\n\n\n<p>Con odio non minore sono stati perseguitati tutti coloro che erano conosciuti come cattolici; ed il solo fatto di portare con s\u00e9 qualche oggetto religioso, quale una medaglia, un rosario, uno scapolare, o il rinvenirlo nella di lui abitazione, era un motivo sufficiente per condannarlo a morte. Il numero dei cattolici morti in questo modo \u00e8 incalcolabile, ma si potrebbe gi\u00e0 valutare in centinaia di migliaia. In molti casi non si sono accontentati di ucciderli, ma hanno sperimentato su di essi i tormenti pi\u00f9 orripilanti, alcuni dei quali non hanno precedenti nella storia.<\/p>\n\n\n\n<p>Come contro le persone, la furia rossa \u00e8 stata sperimentata contro tutte le cose sante: il culto cattolico proibito per ogni dove, in pubblico e in privato; gli edifici di culto rasi al suolo, eccetto qualcuno che fu dedicato ad uso profano e, a volte, a sentina del vizio; i sacrilegi immondi e diabolici perpetrati contro Cristo, nascosto nell&#8217;Ostia santa per amor nostro; la profanazione vilipendiosa delle immagini e di ogni oggetto sacro; la violazione delle tombe per esporre i resti in esse contenuti in spettacoli macabri, facendone oggetto di sollazzi grotteschi e burlandosi dell&#8217;immortalit\u00e0 dell&#8217;anima; con altri fatti simili, che non \u00e8 possibile fermarsi neppure a numerare, e che costituiscono la prova pi\u00f9 palmare che la rivoluzione scatenata dai rossi era diretta in primo luogo contro la religione e contro tutto ci\u00f2 che \u00e8 santo.<\/p>\n\n\n\n<p>E, in corrispondenza di questi fatti, sta la propaganda pertinace dell&#8217;ateismo; l&#8217;odio e la proibizione del matrimonio cattolico &#8211; che \u00e8 anch&#8217;esso cosa santa &#8211; e l&#8217;induzione sistematica a compiere tutto quel che pu\u00f2 minacciare la famiglia cristiana; l&#8217;immoralit\u00e0 intronizzata e fomentata con ogni mezzo e la blasfemia quasi imposta a chiunque voglia passare per rosso autentico.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi dica ora il mio saggio contendente, con tutte le sue filosofie, se la guerra spagnola, da parte dei nostri avversari, non \u00e8 anti santa: contro quel che \u00e8 santo. E se \u00e8 anti santa da parte di coloro che ci sono contrari &#8211; a meno che egli non abbia inventato una logica diversa da quella che conosciamo &#8211; dovr\u00e0 riconoscere che da parte dei nazionali la nostra guerra \u00e8 <span style=\"text-decoration: underline;\">santa<\/span>.<\/p>\n\n\n\n<p>Dice M. Maritain che &#8220;la filosofia \u00e8 cosa difficile, e ognuno la intende secondo la misura delle sue facolt\u00e0&#8221; . Orbene, credo che l&#8217;argomento precedente sia alla portata delle intelligenze pi\u00f9 mediocri, e sar\u00e0 compreso da tutti, a meno di essere per caso come certi filosofi che, a forza di aguzzare l&#8217;ingegno, ne rimangono privi. E non la prenda come allusione personale.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><strong>Perch\u00e9 la nostra guerra \u00e8 santa.<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Ma \u00e8 necessario analizzare pi\u00f9 direttamente il concetto di &#8220;guerra santa&#8221; per giungere alla medesima conclusione. Tutto il contenuto concettuale di qualunque cosa, viene determinato perfettamente dalla conoscenza delle sue cause. Ci\u00f2 \u00e8 noto a chiunque abbia scorso le nozioni pi\u00f9 rudimentali della dialettica. Detto questo, non c&#8217;\u00e8 altro da fare che investigare filosoficamente ciascuna delle cause di questa guerra e questo ci dir\u00e0 se \u00e8 santa oppure no.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><strong>Non \u00e8 santa a causa del soggetto che la mette in esecuzione.<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>I filosofi distinguono quattro tipi di cause: efficiente (o agente), materiale, formale o finale. Lasciando da parte la causa materiale, che non ha applicazione al presente caso, esaminiamo ordinatamente ciascuna delle altre. Una guerra potrebbe dirsi santa in ragione della sua causa efficiente, se chi la mette in esecuzione fosse un&#8217;entit\u00e0 santa e operasse precisamente sotto l&#8217;aspetto della sua santit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>In base a questo concetto &#8211; che sembra essere l&#8217;unico considerato da Maritain &#8211; nessuna guerra \u00e8 mai stata santa. Parlando con propriet\u00e0 di linguaggio, l&#8217;unica societ\u00e0 santa che esiste nel mondo \u00e8 la Chiesa Cattolica, ed essa, in quanto tale, non ha mai dichiarato una guerra, perch\u00e9 non \u00e8 questa la sua missione. Le guerre le hanno sempre fatte gli Stati, i popoli, i monarchi, che possono essere santi, come S. Luigi di Francia o S. Ferdinando di Spagna, ma che non fanno la guerra in quanto santi, bens\u00ec come Capi dello Stato o della Nazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Perci\u00f2 a Maritain sembra tanto difficile comprendere la nozione di &#8220;guerra santa&#8221; anche nelle civilt\u00e0 &#8220;di tipo sacrale&#8221;, come si verificava in alcuni popoli dell&#8217;antichit\u00e0, e pensa che quella &#8220;guerra santa&#8221; \u00e8 del tutto impossibile nelle civilt\u00e0 moderne, che sono &#8220;di tipo profano&#8221;. E per provare il suo asserto si perde in elucubrazioni che egli chiama &#8220;filosofia della storia&#8221;, mescolando confusamente le quattro cause, dalla cui distinzione dipende la soluzione del problema.<\/p>\n\n\n\n<p>C&#8217;\u00e8 chi pensa che la filosofia consista nell&#8217;arruffare la matassa di un ragionamento in modo tale, che coloro i quali discorrono col senso comune non siano capaci di sbrogliarla. Il signor Maritain ci lasci seguire il filo del nostro discorso e vedr\u00e0 come ne esce fino a giungere alla nostra conclusione, quasi fosse di seta.<\/p>\n\n\n\n<p>Diciamo, dunque, che non \u00e8 per la sua causa efficiente, per il soggetto che la mette in esecuzione, che una guerra si chiama &#8220;santa&#8221;. Anche se si prendono in considerazione dei popoli &#8220;di tipo sacrale&#8221;, come l&#8217;antico popolo ebreo o molti altri del Medioevo, essi non fanno la guerra in quanto &#8220;sacri&#8221;, ma in quanto &#8220;popoli&#8221; e, consideratala guerra sotto questo aspetto, non potrebbe mai dirsi &#8220;santa&#8221; in senso proprio.<\/p>\n\n\n\n<p>Non dimentichiamo il classico esempio appreso da bambini nelle scuole di Logica: Medicus cantat. Non canta in quanto medico, bens\u00ec in quanto uomo; perci\u00f2 dire che, siccome il medico canta, il canto \u00e8 un medicinale, sarebbe un sofisma.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 vero che la Chiesa a volte ha indotto alla guerra, come nel corso delle Crociate, o l&#8217;ha approvata e considerata come buona, come al presente in Spagna. Ma questa \u00e8 una cosa meramente estrinseca, che non imprime alla guerra stessa il carattere &#8220;sacrale&#8221;. Supposto, quindi, che nessuna guerra sia santa per la sua causa efficiente, vediamo se possa esserlo per la sua causa formale, che \u00e8 quella che costituisce la sostanza della cosa.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><strong>Non \u00e8 santa per quel che \u00e8 in se stessa.<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Sarebbe una cosa ridicola dire che la guerra, considerata in s\u00e9 stessa, sia cosa santa. \u00c8 una cosa umana, di ordine temporale, che non include n\u00e9 esclude la santit\u00e0. Qui dobbiamo notare una serie gravissima di confusioni in cui incorre il nostro insigne contraddittore.<\/p>\n\n\n\n<p>La guerra, scrive, &#8220;non \u00e8 soltanto qualcosa di profano, bens\u00ec una cosa aperta nel mondo dalle tenebre e dal peccato&#8221;. Cosa vuole dirci con questo? Che la guerra \u00e8 una cosa intrinsecamente cattiva? Cos\u00ec sembra, ed allora appare chiaro che mai la guerra potrebbe essere santa per nessun motivo, poich\u00e9 ci\u00f2 che \u00e8 intrinsecamente cattivo non pu\u00f2 mai essere santificato. Ma se \u00e8 questo quel che ha voluto dire, incorre in contraddizione con s\u00e9 stesso, poich\u00e9 ammette che la guerra possa essere giusta e, pertanto, lecita; e si pone in contraddizione con tutta la teologia cattolica, che ammette la liceit\u00e0 della guerra.<\/p>\n\n\n\n<p>E se non ha voluto dire che la guerra \u00e8 intrinsecamente cattiva, incorre in un&#8217;altra confusione non meno deplorevole, volendo dedurre che la guerra non pu\u00f2 essere santa a causa del fatto di essere &#8220;profana&#8221; in s\u00e9 stessa. Quante cose, in s\u00e9 profane, diventano sante per qualcosa che sopraggiunge loro dal di fuori! Esamini le cose sante che conosce e vedr\u00e0 che la maggior parte di esse ha la santit\u00e0 a causa di qualcosa di estrinseco alla loro natura.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><strong>Confusioni del signor Maritain.<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>E non minori confusioni implicano le seguenti parole: &#8220;Che si invochi, dunque, se la si crede giusta, la giustizia della guerra che si fa, ma che non si invochi la sua santit\u00e0. Che si uccida, se si crede che lo si debba fare, in nome dell&#8217;ordine sociale o della nazione; questo \u00e8 gi\u00e0 sufficientemente orribile; ma che non si uccida nel nome di Cristo Re, il quale non \u00e8 un capo guerriero, ma un Re di grazia e di carit\u00e0&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Difficilmente si potrebbero dire pi\u00f9 spropositi con meno parole. Prima confusione: suppone che la guerra consista nell&#8217;uccidere, mentre la guerra non \u00e8 questo, ma \u00e8 la lotta violenta per riparare la giustizia offesa e ristabilire la pace. Ci\u00f2 potrebbe essere ottenuto senza una sola morte se le scoperte scientifiche giungessero a scoprire armi che ferissero soltanto o addormentassero il nemico, e allora l&#8217;uccidere sarebbe illecito anche in guerra, perch\u00e9 l&#8217;uccisione \u00e8 cosa che si giustifica solo in funzione del fine e nella misura indispensabile per conseguirlo.<\/p>\n\n\n\n<p>Per questo si considerano illecite e contrarie al Diritto delle genti le armi che di loro provocano la morte, come le pallottole <span style=\"text-decoration: underline;\">dum-dum<\/span>, i gas asfissianti, le spade o le baionette avvelenate, eccetera. Il signor Maritain ha, dunque, una nozione molto falsa della guerra. Seconda confusione: pensa che noi si consideri santa la nostra guerra perch\u00e9 &#8220;si uccide nel nome di Cristo Re&#8221;. E lo conferma quando dice: &#8220;\u00c8 un altro sacrilegio, di natura religiosa, vestire dei soldati mussulmani con le immagini del Cuore di Ges\u00f9, perch\u00e9 uccidano santamente i figli dei cristiani&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>A dire il vero, queste parole sembrano pi\u00f9 di un comiziante che di un filosofo. No, certamente. Il fatto che le nostre milizie entrino in battaglia al grido di &#8220;Viva Cristo Re!&#8221;; che recitino il Rosario in trincea, come le truppe di Giovanni d&#8217;Austria a Lepanto, o quelle di Giovanni Sobiesky alle porte di Vienna; che i nostri soldati appendano sui loro petti l&#8217;immagine del Cuore di Ges\u00f9 o altre insegne religiose, ed i soldati mussulmani facciano la stessa cosa, che sia per spirito d&#8217;imitazione o perch\u00e9 anch&#8217;essi lottano per difendere il nome di Dio che i rossi vogliono cancellare da questo mondo &#8211; suppongo che l&#8217;accusa di &#8220;sacrilegio&#8221; sia uno scherzo &#8211; e credono che anche Cristo sia stato un profeta di Dio, tutto questo non prova che la nostra guerra sia santa, bens\u00ec che viene fatta <span style=\"text-decoration: underline;\">santamente<\/span> &#8211; il che \u00e8 diverso dall&#8217;<span style=\"text-decoration: underline;\">uccidere santamente<\/span> -. Quello \u00e8 un modo accidentale (e, al pi\u00f9, un indizio di quel che la guerra \u00e8 in s\u00e9), ma non la qualifica n\u00e9 determina intrinsecamente.<\/p>\n\n\n\n<p>Una guerra pu\u00f2 essere santa ma non essere fatta santamente: come pu\u00f2 essere fatta santamente senza che per ci\u00f2 sia santa. Ed ecco giungere un&#8217;altra nuova confusione. Dal fatto che vengano commessi alcuni eccessi da parte delle milizie nazionali &#8211; e credo che saranno in proporzione minima se confrontati con quelli commessi in qualunque guerra moderna, cosa che sarebbe necessario fermarsi a provare &#8211; Maritain vuole dedurre che la guerra non \u00e8 santa, ma tanto cattiva e abominevole come quella che fanno contro di noi i nostri nemici.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche se fosse vero che da parte dei nazionali si commettono gli eccessi che appartengono a qualunque guerra, da ci\u00f2 non deriverebbe che la guerra non sia santa, bens\u00ec che non sia fatta santamente. Ma \u00e8 anche necessario dire che la guerra si fa santamente nel suo insieme, perch\u00e9 qualche fatto isolato e di carattere privato non pu\u00f2 qualificare l&#8217;azione d&#8217;insieme. Maritain pensi alla Crociata portata a termine da San Luigi di Francia.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><strong>Calunnie ed imbrogli.<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>A questo proposito non si pu\u00f2 passare sotto silenzio l&#8217;orrenda inesattezza &#8211; per non dire la criminale calunnia &#8211; con cui Maritain ci omaggia per mezzo di queste parole: &#8220;\u00c8 un sacrilegio fucilare, come a Badajoz, certi uomini per celebrare la festa dell&#8217;Assunzione&#8221; &#8230; Questo non merita risposta, perch\u00e9 non si concepisce che ci sia un cattolico disposto a crederlo in buona fede.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec come quanto segue: &#8220;Cominciano ad arrivare i testimoni del terrore bianco, e quel che gi\u00e0 si sa, fa pensare che raggiunga un livello di crudelt\u00e0 e di disprezzo dell&#8217;esistenza umana di rara grandezza. Ma che importa! Lo si \u00e8 fatto in nome della guerra santa e sotto i segni e gli stendardi della religione; la Croce di Ges\u00f9 Cristo brilla come un simbolo di guerra sull&#8217;agonia dei fucilati&#8221; &#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Da dove arrivano al signor Maritain quelle testimonianze? Dai professionisti della calunnia, ai quali egli si compiace di dare pi\u00f9 credito che ai cattolici e ai Vescovi. E se \u00e8 vero che ci sono state e ci sono delle fucilazioni, queste si fanno in virt\u00f9 di una sentenza pronunciata dai tribunali e confermata dall&#8217;autorit\u00e0 superiore, che in molte occasioni ha concesso l&#8217;indulto; ma non &#8220;in nome della guerra santa&#8221;. E se la Croce di Ges\u00f9 Cristo brilla sull&#8217;agonia dei fucilati, non lo fa &#8220;come un simbolo di guerra&#8221;, ma come un simbolo di pace e di perdono, dato che a tutti i giustiziati si offrono gli aiuti spirituali affinch\u00e9 raggiungano la pace eterna, e molti di loro li accettano e muoiano pentiti nella pace del Signore.<\/p>\n\n\n\n<p>Maritain vorrebbe forse che non fosse offerta quest&#8217;ultima consolazione ai criminali che si \u00e8 costretti a giustiziare e che sulla loro agonia brillasse non la Croce del Redentore, che \u00e8 simbolo d&#8217;amore anche verso i delinquenti contro cui si pronuncia la giustizia, ma la calce e il martello, simboli di odio e disperazione? Non vogliamo dubitare della buona fede di chi ha scritto le righe che abbiamo copiato, ma sembra impossibile che da un cattolico escano parole con un&#8217;intenzione cos\u00ec sleale e malevola.<\/p>\n\n\n\n<p>E della stessa specie sono quelle altre parole: &#8220;\u00c8 un orribile sacrilegio uccidere i sacerdoti &#8211; perch\u00e9 sono ministri di Cristo anche se &#8220;fascisti&#8221; &#8211; in odio alla religione; ed \u00e8 un altro sacrilegio, anch&#8217;esso orribile, uccidere i poveri &#8211; che sono il popolo di Cristo anche se &#8220;marxisti&#8221; &#8211; in nome della religione&#8221;. Il signor Maritain lo impari se non lo sa: nel territorio dominato dai nazionali non si uccidono &#8220;i poveri&#8221;, siano o no marxisti, che in Spagna non sono mai stati tanto considerati e aiutati come dal Governo Nazionale; ma si uccidono i <span style=\"text-decoration: underline;\">criminali<\/span>, e non &#8220;nel nome della religione&#8221;, ma nel nome della giustizia. E proseguiamo l&#8217;analisi con la nostra filosofia <span style=\"text-decoration: underline;\">rancida<\/span>, gi\u00e0 che quella del signor Maritain sembra essere di suo uso esclusivo e personale.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><strong>La guerra \u00e8 santa per il suo oggetto.<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>La guerra \u00e8 un atto dell&#8217;uomo e, secondo questa nostra filosofia, gli atti si specificano e denominano per i loro fini. Un atto sar\u00e0 santo quando il suo fine \u00e8 santo, e sar\u00e0 cattivo o indifferente quando \u00e8 cattivo o indifferente il suo fine. Di conseguenza, non avendo detto che la nostra guerra \u00e8 santa per il soggetto che la compie (causa efficiente), nonostante sia un popolo in maggioranza cattolico, n\u00e9 per il modo in cui la compie (causa formale), anche se in generale viene fatta in modo santo, ci resta da vedere solo se la guerra possa dirsi &#8220;santa&#8221; per il fine, ossia per la sua causa finale.<\/p>\n\n\n\n<p>Quale \u00e9 il fine della guerra nazionale spagnola? Ascoltiamo nuovamente l&#8217;Episcopato Spagnolo nella sua magnifica Lettera Collettiva: &#8220;Affermiamo, dice, che la sollevazione civico &#8211; militare ha avuto una doppia radice nel fondo della coscienza popolare: quella del senso patriottico che ha visto in essa l&#8217;unica maniera per rialzare la Spagna ed evitare la sua definitiva rovina; e il senso religioso, che la consider\u00f2 come la forza che doveva ridurre all&#8217;impotenza i nemici di Dio e la garanzia della continuit\u00e0 della sua fede e della pratica della sua religione&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>E altrove: &#8220;La guerra \u00e8, quindi, come un plebiscito armato &#8230; la lotta cruenta di un popolo diviso in due tendenze: quella spirituale, dalla parte degli insorti, che voleva la difesa dell&#8217;ordine, della pace sociale, della civilt\u00e0 tradizionale e della patria, e con molta evidenza, in una gran parte, la difesa della religione; e d&#8217;altra parte, quella materialista, la si chiami marxista, comunista o anarchica, che volle sostituire la vecchia civilt\u00e0 di Spagna, in tutti i suoi aspetti, con la nuovissima &#8220;civilt\u00e0&#8221; dei soviet russi&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo questi testimoni, la guerra da parte dei nazionali, ha avuto un triplice fine, che comprende tutti gli altri: fine patriottico, fine storico (la civilt\u00e0 tradizionale) e fine religioso. Questo triplice fine viene messo in risalto nei discorsi e nelle dichiarazioni dei capi del nostro Movimento, in particolare in quelli del nostro &#8220;Caudillo&#8221;, il generalissimo Franco, e in quelli del compianto Generale Mola. E non \u00e8 necessario trascrivere qui le loro parole, perch\u00e9 ne abbiamo gi\u00e0 copiate alcune nel nostro piccolo studio citato e sono ben conosciute da tutti.<\/p>\n\n\n\n<p>I fatti confermano che questi tre valori sono quelli messi in discussione nella guerra nazionale attuale: la Patria, che quelli del Fronte Popolare vorrebbero rendere schiava della tirannia sovietica; la civilt\u00e0 tradizionale e cristiana, che i nostri nemici vorrebbero distruggere per sostituirla con la barbarie materialista; e la Religione Cattolica, che in qualche modo va inclusa nel fine precedente, dato che la civilt\u00e0 ispanica \u00e8 essenzialmente cristiana, ma che \u00e8 quella che da sola ha pi\u00f9 fortemente innalzato lo spirito popolare cos\u00ec profondamente cristiano e quella che il nemico cercava di annientare con maggior ardore.<\/p>\n\n\n\n<p>Fra questi tre fattori, che integrano lo spirito del movimento, ci sar\u00e0 chi dar\u00e0 il primato ad uno o ad un altro, ma senza escludere i restanti. Nel programma della Falange, che Maritain cita, sembra avere il primato il fine patriottico, ma gli altri due sono inclusi e contenuti nei suoi articoli, come non potrebbe non essere, perch\u00e9 chi ama la Spagna deve amarla come essa \u00e8, con la sua religione e la sua storia.<\/p>\n\n\n\n<p>Miguel de Unamuno, testimone per nulla sospetto, ha dichiarato solennemente in un discorso, poco dopo avere esaltato il conflitto bellico, che si era posto risolutamente a fianco del movimento &#8220;perch\u00e9 esso rappresenta la difesa della civilt\u00e0 occidentale e cristiana contro la barbarie asiatica&#8221;. E i nostri requet\u00e9s, che costituiscono il maggior contingente delle nostre milizie popolari, lottano coraggiosamente &#8220;per Dio e per la Patri&#8221;, mettendo Dio davanti al resto, come \u00e8 logico e naturale.<\/p>\n\n\n\n<p>Orbene, se gli atti umani si specificano, qualificano e denominano per i loro fini, l&#8217;attuale guerra deve specificarsi, e denominarsi in funzione dei fini indicati, dicendo pertanto che \u00e8 una guerra patriottica, a causa del suo fine di difendere la Patria; una guerra sociologica, a causa del suo fine di difesa della civilt\u00e0 tradizionale; e una guerra religiosa (o che \u00e8 lo stesso, &#8220;guerra santa&#8221;, posto che la religione \u00e8 cosa santa), in ragione del suo fine di difendere la causa di Dio e della Religione cristiana.<\/p>\n\n\n\n<p>E anche se possiamo dire di essa tutte e tre le cose con propriet\u00e0, conviene maggiormente darle la denominazione di &#8220;guerra santa&#8221; piuttosto che ogni altra, poich\u00e9 \u00e8 un principio di filosofia, che Maritain sembra ignorare, che &#8220;le cose si denominano per ci\u00f2 che hanno di pi\u00f9 importante&#8221; (res denominatur a potiori), e nessuno metter\u00e0 qui in discussione che la cosa pi\u00f9 importante \u00e8 la Religione, che \u00e8 il pi\u00f9 eccelso dei valori umani.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><strong>Un &#8220;argomento formidabile&#8221;.<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Ma qui Maritain brandisce con aria di trionfo un argomento che considera decisivo. &#8220;Per sua essenza, scrive, la guerra fa parte delle cose che sono di Cesare, \u00e8 per eccellenza una cosa temporale, poich\u00e9 turba fino in fondo &#8211; fino al sacrificio degli uomini &#8211; la citt\u00e0 temporale, ogni guerra coinvolge interessi politici ed economici, cupidigie della carne e del sangue.<\/p>\n\n\n\n<p>Senza dubbio in una civilt\u00e0 di tipo sacrale, questo peso terreno potrebbe svolgere un ruolo strumentale verso i fini spirituali che avevano realmente il primato, non solo nelle intenzioni dei cuori, ma anche nel moto oggettivo della storia &#8230; Ma nei tipi di civilt\u00e0 come la nostra, in cui &#8230; il temporale \u00e8 perfettamente distinto dallo spirituale, oltre tutto assai autonomo, e non c&#8217;\u00e8 un ruolo strumentale nei confronti del sacro, in queste civilt\u00e0 di tipo profano, la nozione di guerra santa perde tutto il suo significato&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Analizziamo dettagliatamente queste affermazioni; <strong>1\u00b0<\/strong>. Cosa intende Maritain per civilt\u00e0 &#8220;di tipo profano&#8221;? Sembra quelle in cui &#8220;il temporale \u00e8 distinto dallo spirituale&#8221;. Ah! ma allora tutte le civilt\u00e0 cristiane sono &#8220;di tipo profano&#8221;, perch\u00e9 fin da quando il Vangelo \u00e8 stato promulgato, il temporale \u00e8 stato distinto dallo spirituale. Maritain per\u00f2 dimentica che in ogni civilt\u00e0 cristiana nonostante il temporale sia distinto dallo spirituale, non \u00e8 separato n\u00e9 \u00e8 in opposizione, ma in perfetta armonia e dipendenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Per ricavare la conclusione che egli desidera, ci d\u00e0 una falsissima nozione di civilt\u00e0 di tipo profano. Per civilt\u00e0 di tipo profano io intendo quella in cui l&#8217;elemento religioso non \u00e8 tenuto in nessun conto, n\u00e9 nell&#8217;ambito politico, n\u00e9 in quello sociale, n\u00e9 nei pubblici costumi e istituzioni del paese; una civilt\u00e0 atea o quantomeno razionalista. In un popolo in possesso di una tale civilt\u00e0 difficilmente si capir\u00e0 una &#8220;guerra santa&#8221;. Ma la civilt\u00e0 spagnola che viene difesa in questa guerra, non \u00e8 di questo tipo.<\/p>\n\n\n\n<p>Fra i due tipi di civilt\u00e0, quella &#8220;sacrale&#8221; o sacra, come quella degli antichi ebrei, e la civilt\u00e0 profana nel senso proprio del termine, ce n&#8217;\u00e8 una di tipo intermedio, che \u00e8 quella che tutti conosciamo col nome di &#8220;civilt\u00e0 cristiana&#8221;, nella quale, rimanendo distinti i due elementi, spirituale e temporale, la Chiesa \u00e8 riconosciuta come istituzione divina con tutti i suoi diritti, e l&#8217;insegnamento, le leggi, i costumi e le pubbliche istituzioni si adeguano alle norme della morale cattolica ed esprimono, in grado maggiore o minore, un qualche grado di religiosit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Il sofisma, dunque, \u00e8 manifesto. Non si pu\u00f2 dare guerra santa in una civilt\u00e0 di tipo profano. Sicch\u00e9 in Spagna la civilt\u00e0 \u00e8 di tipo profano. Dunque in Spagna non pu\u00f2 esserci guerra santa. Tale \u00e8 il sillogismo implicitamente impiegato da Maritain. Orbene, se intende civilt\u00e0 di tipo profano nel senso in cui mi sembra intenderla, io gli nego la premessa maggiore; se la intende in senso proprio, che \u00e8 quello che abbiamo finito per assegnarle, gli nego la minore, ossia che la civilt\u00e0 spagnola appartenga a questo tipo. In una o nell&#8217;altra proposizione attribuisce, dunque, alle parole un diverso significato, cosa che in filosofia si chiama sofisma.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>2\u00b0<\/strong>. Affermare che nelle civilt\u00e0 &#8220;di tipo sacrale&#8221; gli interessi terreni, politici, economici, ecc., potevano svolgere un ruolo &#8220;strumentale&#8221; nei confronti dei fini spirituali, e che esclusivamente per questo in tali civilt\u00e0 poteva verificarsi la &#8220;guerra santa&#8221;, contiene un altro errore manifesto. No, certamente. Non si richiede, perch\u00e9 sia possibile la guerra santa, che quanto \u00e8 terreno, umano, svolga una funzione solo strumentale in ordine a quanto \u00e8 divino.<\/p>\n\n\n\n<p>Quanto \u00e8 umano pu\u00f2 essere il fine della guerra, purch\u00e9 non sia il principale o l&#8217;unico ma sia subordinato e parziale, e la guerra essere santa. Oppure Maritain dimentica che un atto unico pu\u00f2 avere fini diversi, che possono essere dipendenti gli uni dagli altri, oppure indipendenti tra loro? E ognuno di questi fini specifica e denomina l&#8217;atto, perch\u00e9, a differenza di quanto accade per gli esseri della natura, l&#8217;atto umano pu\u00f2 appartenere a specie diverse nello stesso tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>Facciamo un esempio. Io faccio un viaggio a Roma per visitare il sepolcro dei Santi Apostoli, per conoscere i monumenti artistici della Citt\u00e0 Santa, per trattare qualche problema scientifico coi professori di quei centri d&#8217;insegnamento. Il mio viaggio sar\u00e0 al contempo religioso, scientifico e artistico, in conformit\u00e0 con quei tre fini. Se quei fini sono indipendenti tra loro ed hanno la stessa importanza, tutti specificano l&#8217;atto in modo uguale; ma se sono subordinati ed uno di loro \u00e8 primario, \u00e8 questo quello che principalmente specifica e denomina l&#8217;atto.<\/p>\n\n\n\n<p>Orbene, abbiamo gi\u00e0 visto che la guerra spagnola ha tre fini: patriottico, storico e religioso, ed \u00e8 a causa di quest&#8217;ultimo che la nostra guerra \u00e8 <span style=\"text-decoration: underline;\">santa<\/span>, senza che gli altri discendano alla categoria di mezzi o di cose meramente strumentali. Ma fra questi fini, quello che \u00e8 primario e al quale si subordinano gli altri due, considerando le cose oggettivamente, \u00e8 senza dubbio il fine religioso. Dunque alla nostra guerra compete con pi\u00f9 propriet\u00e0 il nome di &#8220;guerra santa&#8221;, di qualunque altra denominazione.<\/p>\n\n\n\n<p>E non si dica che nell&#8217;intenzione di alcuni quello che principalmente spinge \u00e8 il fine patriottico; perch\u00e9 questo sar\u00e0 un primo posto meramente soggettivo e di ordine intenzionale, ma non reale e oggettivo, che \u00e8 quel che ci importa; inoltre costoro sono la minoranza in un popolo cattolico per la stragrande maggioranza, come \u00e8 il popolo spagnolo.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><strong>Non toccare! Pericolo di morte!<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Ah! ma il considerare la guerra come santa comporta un gran pericolo per la cristianit\u00e0. &#8220;Corre il pericolo, ci dice Maritain, di rendere blasfemo quel che \u00e8 santo &#8230; di portare a un parossismo senza rimedio gli odi antireligiosi&#8221;. &#8220;L&#8217;introduzione del mito della guerra santa nei presenti conflitti che soffre l&#8217;Europa, sarebbe una calamit\u00e0 irreparabile. Creando nei confronti della religione ferite morali e risentimenti insanabili di qua, favorendo un&#8217;alterazione interna e come un&#8217;islamizzazione della coscienza religiosa di l\u00e0, questo mito darebbe al cristianesimo i colpi pi\u00f9 duri&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Dei colpi pi\u00f9 duri, chiedo io, di quelli che gli si stavano dando in Spagna e che gli vengono dati in tutto il territorio dominato dai rossi? Degli odi pi\u00f9 esasperati contro la religione cristiana, che si cercava di buttare fuori per sempre dalla terra di Spagna e, pi\u00f9 avanti, dal mondo intero? Questa s\u00ec che sarebbe cosa impossibile, perch\u00e9 distrutta la religione in Spagna, come sarebbero riusciti a fare se non fosse stato per la nostra gloriosa sollevazione, non sarebbe rimasto alcun soggetto per ricevere quei colpi n\u00e9 qualcuno raggiungibile da quegli odi.<\/p>\n\n\n\n<p>Non c&#8217;\u00e8 nemmeno il pericolo che quel che \u00e8 santo sia pi\u00f9 vituperato di quanto lo fosse nei tempi precedenti il nostro movimento liberatorio, quando un abito religioso o talare non poteva apparire in pubblico senza che l&#8217;aria venisse inondata da una ventata di melma a uscita come da bocche infernali. Dei pericoli per la cristianit\u00e0 nel considerare come santa la nostra guerra? Basta aprire gli occhi alla realt\u00e0 per convincersi di tutto il contrario.<\/p>\n\n\n\n<p>La guerra nazionale spagnola \u00e8 di una tale esemplarit\u00e0 che \u00e8 da s\u00e9 medesima sufficiente per iniziare una nuova era di fioritura cristiana in tutto il mondo. Cos\u00ec come la rivoluzione francese ha iniziato &#8211; almeno politicamente &#8211; un&#8217;era di incredulit\u00e0 e di allontanamento del mondo da Dio, cos\u00ec la nostra rivoluzione in senso inverso pu\u00f2 fare s\u00ec che rinasca un&#8217;epoca di fede che si giudicava come gi\u00e0 definitivamente perduta.<\/p>\n\n\n\n<p>In questi tempi di indifferenza religiosa, quando molti pensavano che il cristianesimo fosse gi\u00e0 entrato in agonia, che anche tra i credenti la Religione fosse relegata alla stregua di un mobile utile o elegante, che la fede non avesse pi\u00f9 la capacit\u00e0 di innalzare gli spiriti al di sopra del livello delle cose umane, non \u00e8 forse davvero esemplare vedere un popolo, che veniva considerato in decadenza, innalzarsi vigoroso sotto gli impulsi della sua fede, sapendo lottare e sapendo morire per quella stessa fede, per realizzare le imprese pi\u00f9 eroiche, per raggiungere insieme la vittoria del martirio e la vittoria delle armi? Cos\u00ec lo ha inteso, con una visione piena della realt\u00e0, Paul Claudel nel suo poema &#8220;alla santa Spagna&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo esempio della Spagna cattolica pu\u00f2 da solo dare il colpo di grazia al mondo materialista, facendogli vedere che c&#8217;\u00e8 una forza superiore a quella della materia, che spinge l&#8217;Umanit\u00e0 verso i suoi destini ultraterreni; pu\u00f2 fare riflettere gli spiriti leggeri e incoscienti, mostrando loro che la Religione oggi ha lo stesso valore e pu\u00f2 spingere a fatti tanto eroici come ai tempi pi\u00f9 gloriosi del cristianesimo; pu\u00f2 fare s\u00ec che i politici e i governanti si persuadano che non potranno mai affondare la barca di Pietro e la smettano di perseguitare la Chiesa di Cristo; pu\u00f2, infine, fare infiammare lo spirito religioso di molti popoli, che forse era sul punto di estinguersi. Magari approfittassimo di questa lezione di &#8220;filosofia della storia&#8221;, che non ci viene data dagli uomini ma dalla divina Provvidenza!<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><strong>Una &#8220;lezione di filosofia&#8221;.<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Ma sembra che Maritain voglia dare la sua lezioncina di filosofia anche alla divina Provvidenza. &#8220;\u00c8 permesso mettere in dubbio, scrive, che la Provvidenza non abbia altro mezzo per salvare queste basi primordiali della vita umana se non la vittoria dei nazionalisti spagnoli e dei loro alleati&#8221;. Che \u00e8 come se Maritain fosse malato e ai medici che gli dicessero essere necessaria un&#8217;operazione chirurgica per guarirlo, egli rispondesse: &#8220;Mi permetto di mettere in dubbio che la Provvidenza non abbia altri mezzi per curarmi&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Ebbene, sissignore: la Provvidenza ha mezzi infiniti; ma quando ne mette uno solo alla nostra portata, abbiamo l&#8217;obbligo di adoperare quello, senza che ci sia permesso di dubitare che Essa ne abbia degli altri, n\u00e9 di discutere le ragioni per cui ci assegna questo e non gli altri. Umanamente parlando, non c&#8217;\u00e8 altro mezzo per salvare la Spagna e, in Spagna, la Chiesa Cattolica, che la vittoria dei nazionali (non &#8220;nazionalisti&#8221;), ed \u00e8 obbligo di tutti i cattolici cercare questa vittoria. L&#8217;incrociare le braccia dicendo che Dio ha altri mezzi per salvare, \u00e8 il peccato e viene chiamato &#8220;tentare Dio&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><strong>N\u00e9 vincitori n\u00e9 vinti.<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Ma Maritain non si trattiene a causa di queste quisquilie. Per lui c&#8217;\u00e8 una cosa molto migliore della vittoria dei nazionali, la quale secondo lui sarebbe sommamente pericolosa. Che soluzione trova il nostro filosofo per un problema cos\u00ec tragico, la quale, a suo dire, eviterebbe tutti i pericoli che seguirebbero alla vittoria di una qualunque delle due parti? E&#8217; molto semplice, e sembra impossibile che non la si sia trovata anche noi.<\/p>\n\n\n\n<p>N\u00e9 vincitori n\u00e9 vinti! una pace bianca e&#8230;tutti contenti! &#8220;importa, dice, che una azione pacificatrice, senza dubbio assai difficile ma non impossibile, sia intrapresa, e sia esercitata innanzi tutto sull&#8217;opinione pubblica internazionale, per portarvi nonostante tutto una testimonianza dello spirito di Cristo&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Ah, no, e mille volte no! Ci\u00f2 sarebbe lasciare infecondo il sangue di tanti martiri, tradire il sacrificio di tanti eroi, rinnegare la nostra stirpe e fare si che la Spagna ritornasse a trascinare un&#8217;esistenza vergognosa come nei tempi precedenti a questa insurrezione gloriosa, dar tregua al nemico per rifarsi e preparare meglio i suoi mezzi di combattimento, facendo si che la Spagna precipiti di abisso in abisso fino a quando fosse impossibile ogni rimedio.<\/p>\n\n\n\n<p>Che pace pu\u00f2 proporre o si pu\u00f2 accettare con coloro che rifiutano di riconoscerci ogni diritto all&#8217;esistenza, con coloro che respirano soltanto odio per tutto quel che \u00e8 santo, con coloro che hanno come divisa quella di cancellare dalla terra il nome di Dio, dichiarando lecito qualunque mezzo per raggiungere questo fine?<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><strong>Quae convenctio lucis ad tenebras?<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Il Vangelo di Cristo, tanto invocato da Maritain, \u00e8 Vangelo di pace; ma non dimentichiamo che la pace fu offerta &#8220;agli uomini di buona volont\u00e0&#8221;. Quando entriamo in una casa, Ges\u00f9 ci comanda di dire &#8220;la pace sia con voi&#8221;; &#8220;e se li ci fosse, aggiunge, qualche figlio della pace, la vostra pace riposer\u00e0 sopra di lui, altrimenti quella pace ritorner\u00e0 a voi&#8221;. Orbene, nella casa dei nostri avversari non abitano figli della pace, che \u00e8 un effetto della carit\u00e0, bens\u00ec i figli dell&#8217;odio, e la pace che abbiamo molte volte offerto loro prima della sollevazione non \u00e8 stata accolta e perci\u00f2 deve ritornare a noi per mezzo della vittoria.<\/p>\n\n\n\n<p>E lo stesso Cristo, il Re pacifico, il Principe della pace, non esita a dichiarare: &#8220;Non sono venuto a portare la pace, ma la spada&#8221;. E altrove: &#8220;Ora, chi non ce l&#8217;ha, venda la sua tunica e compri la spada&#8221;. Il signor Maritain si disinganni: non c&#8217;\u00e8 alcun pericolo n\u00e9 per la cristianit\u00e0, n\u00e9 per il mondo, nella vittoria dei nazionali spagnoli; il pericolo \u00e8 negli imboscati di questa e quella parte, che vogliono snaturare i frutti di quella vittoria, falsificando il carattere di questa guerra ed escludendo da essa ogni elemento religioso, affinch\u00e9 la Spagna cristiana, qualora pensasse di avere ritrovato s\u00e9 stessa, scoprisse con dolore di essere stata vittima di una frode crudele. E&#8217; questa la trappola che Maritain e i suoi compagni di strada cercano di prepararci.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><strong>Pensando &#8220;in francese&#8221;.<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Ma, gi\u00e0 lo si vede, il pericolo temuto da Maritain, non \u00e8 temuto dal filosofo cristiano, ma dal francese. E anche se ha cercato di nasconderlo, il fatto gli \u00e8 sfuggito senza che se ne accorgesse. La guerra che si fa in Spagna, scrive, &#8220;minaccia gravemente il nostro paese in certe condizioni primarie della sua esistenza esteriore&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Ah! Maritain ha paura che, con la vittoria dei nazionali, si innalzi una Spagna pi\u00f9 forte, che sia padrona dei suoi destini, che smetta di essere un giocattolo della politica dei gallicani come \u00e8 stata nell&#8217;ultimo secolo di nostra decadenza. Teme che la Spagna compia rappresaglie e cerchi di vendicare tutte le ingiurie ricevute dalla Francia. Ma io gli dico di non avere paura di queste cose, perch\u00e9 lo spirito cristiano che la Spagna cerca di instaurare non \u00e8 vendicativo. La Spagna metter\u00e0 la muraglia nei Pirenei per non lasciare passare il fiume di immoralit\u00e0. di incredulit\u00e0, di corruzione, che sta inondando il suolo della nostra Patria dall&#8217;invasione napoleonica.<\/p>\n\n\n\n<p>La Spagna reclamer\u00e0 i suoi diritti legittimi e non permetter\u00e0 che ci si prenda gioco di essa, che la si sfrutti o la si vilipenda in futuro. La Spagna otterr\u00e0 di essere la padrona assoluta dei suoi destini, senza sottomissioni esotiche, per compiere di fronte all&#8217;umanit\u00e0 la sua missione storica e provvidenziale come Madre di molti popoli; ma la Spagna sapr\u00e0 anche offrire la pace a tutti e sar\u00e0 accettata da tutti quelli che sono &#8220;figli della pace&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\">&#8220;Anche i rossi fanno la loro guerra santa&#8221;<\/h4>\n\n\n\n<p>Tornando al discorso sulla &#8220;guerra santa&#8221;, ci resta da vedere una cosa interessantissima dell&#8217;articolo di M. Maritain, che certamente non sarebbe capitata a un uomo distratto. Che cose strane hanno a volte questi filosofi! Infatti ora risulta che la guerra spagnola non \u00e8 &#8220;santa&#8221; solo dalla parte dei senza Dio, dalla parte dei marxisti, dalla parte dei massoni. Ascoltiamo la grande rivelazione: &#8220;Pu\u00f2 darsi, scrive Maritain, che in Spagna ogni guerra tenda a diventare una guerra santa: in questo senso la parola guerra santa non designa una certa cosa dalla natura oggettiva e determinata, ma si riferisce a una disposizione del temperamento storico di un popolo.<\/p>\n\n\n\n<p>E cosi come il mito della Rivoluzione, inteso nel senso in cui si \u00e8 sviluppato nelle scuole anarchiche e socialiste del XIX secolo, pu\u00f2 essere visto come una trasposizione laicizzata della vecchia idea di Crociata, sar\u00e0 ugualmente esatto dire che anche i miliziani rossi fanno la loro guerra santa&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Vale a dire che a Maritain \u00e8 sembrato troppo onorevole che i nazionali chiamassero la loro guerra &#8220;santa&#8221; e, non potendolo impedire, vuole che si faccia lo stesso onore ai loro avversari. Ha visto sull&#8217;altare l&#8217;immagine di San Michele e pretende che si dia lo stesso culto a colui che tiene sotto i piedi. E&#8217; lo sforzo di rendere uguali il bianco e il nero, la giustizia e l&#8217;ingiustizia, la verit\u00e0 e l&#8217;errore, il bene e il male.<\/p>\n\n\n\n<p>E siccome non si pu\u00f2 fondare oggettivamente questa equazione, cerca di fondarla soggettivamente, nel regno della fantasia. Cos\u00ec, non \u00e8 strano che ci giudichi tutti alla stessa stregua: quelli che fanno la guerra solo a fine di pace, e quelli che accetterebbero la pace solo per annientare meglio i loro avversari: quelli che lottano per una causa giusta e santa, e quelli che lottano per estendere il regno dell&#8217;errore e del peccato. Perch\u00e9 soffermarci su una cosa cos\u00ec dissennata?<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><strong>Il patto con Belial<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Ma c&#8217;\u00e8 qualcosa di ancora pi\u00f9 grave nell&#8217;articolo di M. Maritain. Persistendo nel suo proposito di stabilire la pace a tutti i costi, scrive anche: &#8220;C&#8217;\u00e8 una massima evangelica a cui conviene ispirarsi per la stessa politica temporale e per salvare dalla rovina di una guerra universale quel che qui ancora sussiste sotto la cristianit\u00e0 storica, come fosse il germe di una nuova cristianit\u00e0 (nouvelle chretient\u00e9).<\/p>\n\n\n\n<p>Quel che ci vuole per la pace nel mondo non \u00e8 l&#8217;opposizione di un ideologia ad un altra, \u00e8 un lavoro di intelligenza concreta che permetta agli stati e alle forze storiche di sopportarsi mutuamente nel tempo. &#8216;Mettiti presto d&#8217;accordo col tuo avversario mentre sei in cammino con lui&#8217; (Mat. V,25)&#8221;. Innanzi tutto il testo che qui si cita non \u00e8 completo. Eccolo qua: &#8220;Mettiti presto d&#8217;accordo con il tuo avversario mentre sei in cammino con lui, perch\u00e9 non ti consegni alle guardie e tu non sia messo in prigione. In verit\u00e0, ti dico non ne uscirai, finch\u00e9 non avrai pagato l&#8217;ultimo centesimo!&#8221; (Mat. V, 25,26).<\/p>\n\n\n\n<p>Come si vede questo consiglio \u00e8 dato a qualcuno che deve qualcosa e pu\u00f2 temere di essere incarcerato perch\u00e9 paghi quel che deve; ma non ha alcuna applicazione al caso presente, in cui, senza dovergli nulla, l&#8217;avversario attenta in modo ostinato contro la nostra vita e non ci resta altro rimedio che la difesa. Ma non \u00e8 questo quello che ci interessa nelle parole trascritte.<\/p>\n\n\n\n<p>Quello che ci spaventa e non ci riusciamo a qualificare, e che si dica che \u00e8 necessario questo accordo &#8220;per salvare dalla rovina di una guerra universale quel che qui ancora sussiste sotto la cristianit\u00e0 storica, come fosse il germe di una nuova cristianit\u00e0&#8221;. Come? Una cristianit\u00e0 nuova? se ne \u00e8 gi\u00e0 sentito parlare. E quel che hanno preteso tutti gli eretici di tutti i tempi.<\/p>\n\n\n\n<p>Un Cristo che scende a patti con Belial, per non essere condotto al Calvario; un Cristo che accetti la proposta dello spirito tentatore quando, dalla cima della montagna, gli diceva, mostrandogli tutti i regni del mondo: &#8216;Tutto questo sar\u00e0 tuo se, prostrandoti, mi adorerai&#8217;. I germi di una cristianit\u00e0&#8230;con i resti della cristianit\u00e0 storica! Vale a dire: la prostituzione di quella cristianit\u00e0 storica che si considera gi\u00e0 caduca, al mostro materialista, per produrre l&#8217;aborto della nuova cristianit\u00e0. E avremo una cristianit\u00e0 senza Cristo, come chi si \u00e8 detto &#8220;monarchico senza re&#8221;; oppure, in modo diverso, avremo un Cristo non in croce, bens\u00ec adornato con falce e martello, o con il triangolo e il grembiule.<\/p>\n\n\n\n<p>Voglio davvero supporre che la penna sia scappata senza pensare e senza misurare la portata delle parole lasciate scritte al nostro contestatore. La cristianit\u00e0, signor Maritain, \u00e8 la stessa in tutti i tempi e sar\u00e0 una fino alla consumazione dei secoli. Cambieranno tutte le istituzioni umane ed essa rimarr\u00e0 immutabile in una perpetua giovinezza, cercando di formarle tutte col suo spirito, ma senza cedere un metro di terreno in cambio delle seducenti promesse che continuamente le sono fatte dai figli delle tenebre.<\/p>\n\n\n\n<p>Non posso dubitare dell&#8217;ortodossia di M. Maritain, n\u00e9 posso pensare che egli si proponga di trasformare la cristianit\u00e0, eresia tante volte condannata, come lo era il modernismo che voleva ci\u00f2. Ma conviene tenere presente questo sproposito per giudicare la qualit\u00e0 di tutto l&#8217;articolo, che sembra essere stato scritto durante un attacco di sonnanbulismo.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><strong>Siamo d&#8217;accordo.<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>E, in verit\u00e0, ho pensato che in esso non vi fosse alcuna affermazione a cui avrei potuto dare integralmente il mio consenso senza distinzioni n\u00e9 condizioni. Ma riconosco con piacere che mi sono sbagliato, poich\u00e9 ho appena trovato una proposizione con cui sono completamente d&#8217;accordo. Ormai vicino alla fine, Maritain ci dice: &#8220;Non appartiene a uno straniero prendere posizione in una guerra civile; per fare ci\u00f2 non ha n\u00e9 sufficienti informazioni, n\u00e9 esperienza diretta delle cose, n\u00e9 esperienza diretta delle cose, n\u00e9 competenza&#8221;. Molto bene! Qualche volta siamo d&#8217;accordo. Ma queste parole avrebbe dovuto stamparle all&#8217;inizio del suo articolo, e poi &#8230; punto finale e firma. Quante responsabilit\u00e0 avrebbe evitato se ci\u00f2 gli fosse venuto in mente prima di pubblicarlo!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/?p=1630\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>Torna all&#8217;indice<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>tratto da: LA GUERRA NAZIONALE SPAGNOLA DI FRONTE ALLA MORALE E AL DIRITTO del padre Ignacio G. Menendez &#8211; Reigada O.P Docente di Teologia Morale, membro dell\u2019associazione Francisco de Vitoria\u00a0<\/p><p><a class=\"more-link btn\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/intorno-alla-guerra-santa-risposta-a-j-maritain\/\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":19745,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6,89],"tags":[506,162],"class_list":["post-190","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cristiani-e-guerra","category-guerra-di-spagna","tag-pacifismo-2","tag-storia-2","item-wrap"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.6 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Intorno alla &#039;&#039;guerra santa&#039;&#039;. (risposta a J. 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