{"id":18876,"date":"2015-02-26T00:00:46","date_gmt":"2015-02-25T23:00:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/?p=18876"},"modified":"2015-02-16T13:12:50","modified_gmt":"2015-02-16T12:12:50","slug":"gender-rivoluzione-o-involuzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/gender-rivoluzione-o-involuzione\/","title":{"rendered":"Gender: rivoluzione o involuzione?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Relazione magistrale del prof. <strong>Massimo<\/strong> <strong>Gandolfini<\/strong> all&#8217;iniziativa Cattedrale Aperta che si \u00e8 svolta mercoled\u00ec 21 gennaio 2015 a Genova alla presenza del Cardinale Bagnasco e altre autorit\u00e0 (pubblicato su: http:\/\/www.chiesadigenova.it\/)<\/p>\n<p><strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/gender.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-18877 size-full\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/gender.jpg\" alt=\"gender\" width=\"212\" height=\"238\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>\u00a0<\/strong><strong>PREMESSE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ho pensato che questo nostro incontro debba avere un duplice scopo: culturale, per la conoscenza di un argomento certamente complesso e assai poco conosciuto nella sua struttura essenziale, e pratico, suscitando una sorta di \u201cmilitanza attiva\u201d a favore della verit\u00e0 e del bene comune. Spero, altres\u00ec, di fornire agli uomini di buona volont\u00e0 uno strumento di discernimento per giungere ad una libera scelta, indispensabile per uscire dall\u2019ambivalenza malsana di questa nuova cultura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sarebbe mio desiderio che il discernimento giungesse ad una decisione concreta e coraggiosa: rompere con tutti i compromessi e impegnarsi risolutamente in un\u2019 impresa (culturale, sociale, politica, educativa, formativa) al servizio del bene dell\u2019uomo e della donna &#8211; pari in dignit\u00e0 e ricchi di doni antropologici propri e specifici &#8211; propizio alla loro unione, alla loro fecondit\u00e0 umana, sociale e spirituale, al loro sviluppo, alla loro crescita e felicit\u00e0, cos\u00ec come alla riscoperta dei valori pi\u00f9 alti della nostra millenaria cultura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Purtroppo, dobbiamo constatare che molti \u201cagenti\u201d di questo sviluppo, cui spetta il diritto\/dovere di conoscere per formare \u2013 genitori, educatori, accademici, dirigenti, politici, giuristi, religiosi, pastori, catechisti, responsabili a vari livelli \u2013 continuano ad essere confusi, superficiali e, spesso, gi\u00e0 inconsapevolmente immersi nell\u2019ingranaggio ideologico del \u201cgender\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">il discernimento non pu\u00f2 prescindere dalla conoscenza \u2013 onesta, completa e reale \u2013 della storia (tutta occidentale) dello sviluppo del concetto di gender. In primis (analizzeremo meglio i vari passaggi storici pi\u00f9 avanti) va immediatamente chiarito che il \u201cgender\u201d \u00e8 stato concepito in alcuni laboratori di scienze umane legati all\u2019 intellighenzia post-moderna, negli anni Cinquanta. Si \u00e8 organicamente innestato nella rivoluzione femminista \u2013 sessuale e culturale \u2013 degli anni Sessanta-Settanta, giungendo a \u201cmaturit\u00e0\u201d concettuale negli anni Ottanta, per imporsi sulla scena mondiale, come norma politica mondiale, alla IV Conferenza internazionale Onu sulla donna \u2013 Pechino 1995.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il punto di partenza, il pretesto utilizzato in maniera strategicamente efficace, \u00e8 il principio della parit\u00e0 dei sessi: affrontando questo tema secondo un\u2019interpretazione civile e laica della parit\u00e0 \u2013 concepita esclusivamente come POTERE e DIRITTI \u2013 il processo rivoluzionario del gender attacca \u2013 culturalmente, politicamente e giuridicamente \u2013 la identit\u00e0 costitutiva dell\u2019uomo e della donna come persone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progetto occulto \u00e8 la volont\u00e0 di ferire mortalmente la loro meravigliosa complementariet\u00e0 ed unit\u00e0 nell\u2019amore, la loro vocazione ed il loro ruolo educativo specifico, la mascolinit\u00e0 e la femminilit\u00e0, la paternit\u00e0 e la maternit\u00e0, il matrimonio e la famiglia, la struttura antropologica della persona umana, predisposta all\u2019 amore donato, ricevuto e condiviso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Queste realt\u00e0 antropologiche sono state universalmente riconosciute nella storia (soprattutto del mondo occidentale) come intrinsecamente buone ed indissolubili dalla felicit\u00e0, che ogni uomo scopre donando s\u00e9 stesso ed amando.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il gender considera queste realt\u00e0\u00a0 frutto di mere costruzioni sociali, prive di bont\u00e0 immanente, e \u2013 soprattutto \u2013 contrarie alla parit\u00e0 e ai diritti: quindi, in quanto tali, discriminatorie!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Emerge cos\u00ec una nuova etica che impone la loro decostruzione attraverso la cultura e, soprattutto, attraverso l\u2019educazione delle giovani generazioni. una volta compiuta la decostruzione della struttura antropologica maschile e femminile, l\u2019ideologia di gender passa alla costruzione: non pi\u00f9 persona, ma individuo-cittadino, libero e liberato da ci\u00f2 che \u00e8 per natura (maschio o femmina), asessuato o pansessuato, radicalmente indifferenziato, detentore del sommo diritto di autodeterminarsi, pretendendo che ogni desiderio si trasformi in bisogno e, quindi, diventi diritto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sfida che incombe su ciascuno di noi \u00e8 davvero molto complessa; ha implicazioni culturali, educative, giuridiche, politiche, antropologiche e spirituali<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 molto facile essere assaliti da sentimenti di impotenza, smarrimento, rassegnazione di fronte ad un\u2019ondata ideologica tanto pervasiva a livello mondiale, tanto pi\u00f9 se consideriamo che, ad oggi, nessuno governo si \u00e8 dimostrato capace di ostacolare efficacemente il processo di invasione del gender nel tessuto sociale<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Forse, non \u00e8 esagerato dire che ci troviamo di fronte ad uno dei pi\u00f9 grandi tentativi di trasformazione sociale e culturale di tutti i tempi<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con la chiarezza intellettuale e la lucidit\u00e0 comunicativa che lo caratterizza, ben ebbe a dire Papa Benedetto XVI: \u201c<em>L\u2019ideologia di genere \u00e8 la pi\u00f9 grande sfida che la Chiesa ha di fronte<\/em>\u201d (discorso alla Curia Romana, 21 dicembre 2012)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Forse, i tentativi fino ad ora messi in atto hanno fallito da un lato per semplicismo, superficialit\u00e0, ignoranza e scarsa capacit\u00e0 di analisi, dall\u2019altro per sottovalutazione del pericolo, dando vita a tentativi di compromessi con l\u2019ideologia (cosiddetti \u201cbendage solutions\u201d : soluzioni cerotto), caratterizzati da mancanza di chiarezza e di fermezza. Oggi dobbiamo trovare il coraggio di andare in profondit\u00e0 ed attaccare la radice di un male che \u00e8 gi\u00e0 diventato una pianta con decine di rami.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>GENDER : RIVOLUZIONE O INVOLUZIONE ?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un concetto va chiarito, come \u201cconditio sine qua non\u201d, se si vuole inquadrare con lucidit\u00e0 il problema dell\u2019ideologia gender: il gender porta la maschera. \u201clarvatus prodeo\u201d diceva Cartesio, \u201cprocedo mascherato\u201d per colpire al cuore, senza essere scoperto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La \u201cmaschera\u201d del gender ha tanti nomi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si chiama: uguaglianza, parit\u00e0, equit\u00e0, libert\u00e0 di scelta, diritti, progresso, autonomia, emancipazione e promozione della donna, compassione, non discriminazione, lotta al bullismo ed alla violenza. Tutti concetti umanitari ed umanistici, altruistici e solidali, con forte richiamo alla giustizia e alla difesa del pi\u00f9 debole \u2026 ma dai frutti si riconosce l\u2019albero !<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C\u2019\u00e8 chi ha paragonato il gender ad un nucleo con cerchi concentrici: il \u201cnucleo\u201d \u00e8 l\u2019ideologia, dura e chiara, su cui devono convergere i \u201ccerchi\u201d concentrici. I cerchi pi\u00f9 esterni, i pi\u00f9 visibili perch\u00e9 i pi\u00f9 lontani dal nucleo, nascosto, sono i progetti a pi\u00f9 ampio consenso, capaci di sedurre la maggioranza delle persone, capaci di evocare i sentimenti migliori insiti in ciascun uomo \u2026 quelli, appunto, che ho appena elencato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il nucleo \u2013 lo zoccolo duro, come siamo abituati a dire oggi \u2013 ha struttura ben diversa, sorretta dal cemento armato dell\u2019ideologia: tesi indimostrate ed indimostrabili, sulle quali costruire un nuovo umanesimo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il gender pone la sua scure alla radice stessa dell\u2019umano, demolendo millenni di storia e di valori universalmente condivisi, per edificare un \u201ctransumano\u201d in cui l\u2019uomo appare come un nomade \u2013 o un vagabondo \u2013 privo di qualsiasi meta, appagato solo dal raggiungimento del proprio istintuale (forse dovremmo dire irrazionale) piacere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Forse sarebbe bene che ricordassimo la lucida definizione che Hannah Arendt \u2013 unica giornalista occidentale ad essere ammessa al processo di Gerusalemme contro il criminale nazista Adolf Heichmann \u2013 ci diede del verbo \u201cpensare\u201d: \u201cPensare non \u00e8 la capacit\u00e0 di costruire idee o teorie ed assemblarle, ma \u00e8 la capacit\u00e0 di discernere tra bene e male\u201d (\u201cLa banalit\u00e0 del male\u201d).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">il gender e\u2019 proprio il risultato di un lungo processo di rivoluzione culturale su base ideologica, caratterizzato da un duplice punto di partenza: uno che potremmo definire teologico ed uno storico-filosofico, che \u2013 per necessit\u00e0 di tempo \u2013 cercher\u00f2 di delineare nella struttura essenziale, che potr\u00e0 essere utile a chiunque volesse conoscere in modo pi\u00f9 completo questa tematica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma ancor prima di entrare in argomento, \u00e8 indispensabile un inquadramento scientifico-biologico di quella che chiamiamo \u201cidentit\u00e0 sessuata\u201d, che caratterizza l\u2019essere umano, fin dai primordi della sua comparsa nel mondo. Diamo, anche se brevemente, voce alla scienza, che lo stesso K. Popper \u2013 filosofo relativista del XX secolo \u2013 aveva riconosciuto come \u201cstrumento di conoscenza dei fatti\u201d (K. Popper, \u201cLa societ\u00e0 aperta e i suoi diritti\u201d)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cenni di biologia umana<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I due sessi, maschio e femmina, sono portatori di specificit\u00e0 biologiche \u2013 differenti e complementari \u2013 che hanno nel patrimonio cromosomico-genetico il loro codice fondamentale (46 cromosomi, di cui 2 sono chiamati \u201ccromosomi sessuali\u201d). Il sesso maschile \u00e8 identificato dai cromosomi sessuali XY, il sesso femminile XX; la X si eredita dall\u2019ovocita materno, la Y o l\u2019altra X dallo spermatozoo paterno. Il cromosoma Y viene definito il \u201cdeterminante biologico della sessuazione\u201d, intendendo cos\u00ec che \u00e8 la sua assenza a determinare il sesso femminile e la sua presenza il sesso maschile. E\u2019 il pi\u00f9 piccolo dei cromosomi (meno di 100 geni) ma \u00e8 dotato di una grande capacit\u00e0 di penetranza biologica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sessuazione gonadica \u00e8 bipotenziale fino alla settima settimana di vita intrauterina: con la presenza dell\u2019Y, essa si dirige verso la costruzione dell\u2019apparato genitale (interno ed esterno) maschile; in sua assenza, verso quello femminile. Legata strettamente a questi due cromosomi \u00e8 la sintesi proteica che determina la produzione ormonale: ormoni androgeni (testosterone) per il maschio, ormoni estrogeni per la femmina (piccole dosi sia di androgeni che di estrogeni sono presenti in entrambe i sessi).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il sesso \u00e8 \u2013 quindi \u2013 un \u201capriori\u201d che ognuno di noi s\u2019\u00e8 trovato addosso, fin dal concepimento!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In estrema sintesi, ho rappresentato la fisiologia\/biologia della differenziazione sessuale umana. Al di fuori di questi canoni, si esce dalla fisiologia e si entra nel vasto mondo della \u201cpatologia\u201d. Si parla di cromosomopatie, genopatie, malattie dei recettori, ormonopatie che provocano quadri clinici patologici inerenti \u2013 con modalit\u00e0 specifiche e complesse &#8211; la sessuazione e, di conseguenza, anche lo sviluppo personale e sociale della persona.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ho ritenuto utile questa precisazione (necessariamente molto sintetica) per evidenziare un concetto che sta alla base dell\u2019ideologia gender: essa presuppone che l\u2019appartenenza biologica sessuale \u00e8 ininfluente per lo sviluppo della persona, essendo invece determinante per questa la libera scelta di un \u201cgenere\u201d, anche in totale opposizione rispetto al proprio sesso biologico. E\u2019 come se l\u2019essere umano fosse asessuato o pan sessuato e possa \u2013 quindi \u2013 scegliere (sarebbe pi\u00f9 corretto dire \u201cautodeterminarsi\u201d) un dato genere che, in quanto prodotto di una scelta personale, \u00e8 modificabile nel tempo, in un processo auto poietico che non conosce limiti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora, possiamo ritornare al nostro tema centrale.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>IL PUNTO DI PARTENZA TEOLOGICO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Penso che dobbiamo partire dalla corrente teologica del deismo del XVIII secolo che, trasformando dio in un \u201cgrande architetto\u201d, artefice estraneo al creato, ha inaugurato il processo di separazione fra Dio e la paternita\u2019: Dio non \u00e8 un padre immensamente buono che per amore crea l\u2019uomo \u2013 cos\u00ec che egli possa partecipare della incondizionata felicit\u00e0 della vita divina \u2013 bens\u00ec \u00e8 una sorta di \u201cwonderfull mind\u201d che crea l\u2019universo per narcisistico potere di onnipotenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa separazione fra paternit\u00e0, amore e potere \u2013 apparentemente solo di carattere speculativo e priva di implicazioni concrete \u2013 costituisce, in realt\u00e0, una chiave interpretativa indispensabile per capire il successivo evolversi del pensiero sul tema della paternit\u00e0. In effetti, la conseguenza \u00e8 che, se cos\u00ec ha agito il Padre (P maiuscola), cio\u00e8 per autorealizzazione, senza amore, altrettanto agisce il padre (p minuscola), che \u2013 privato dell\u2019aspetto donativo\/oblativo \u2013 resta solo una figura di potere e di decisione unilaterale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 in questa prospettiva che va letto, ad esempio, Jean Jacques Rousseau (1712-1778) \u2013 vero precursore della post-modernit\u00e0 \u2013 quando dichiara che essere padre \u00e8 un privilegio, contrario all\u2019eguaglianza. C\u2019\u00e8 una vera opposizione dialettica fra essere padre e parit\u00e0 fra i cittadini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 la stessa opposizione dialettica che Rousseau propone fra la persona e l\u2019 individuo. La persona designa un ruolo (diversificato da soggetto a soggetto), ma colui che detiene diritti \u00e8 l\u2019individuo-cittadino, che sia uomo, donna, bambino, omosessuale, ecc \u2026ed il primo dei diritti \u00e8 il \u201cdiritto di libera scelta\u201d. Non solo viene negata la coincidenza dei due concetti di individuo e di persona, ma si propone una vera incompatibilit\u00e0 dell\u2019uno con l\u2019altro: l\u2019affermazione dell\u2019individuo porta con s\u00e9 la negazione della persona.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 la prima tappa di quella che possiamo definire \u201cLA MORTE DEL PADRE\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La seconda tappa si ha con Sigmund Freud (1856-1939), che rifonda l\u2019antropologia occidentale sull\u2019 ES o ID (pulsioni primarie, animale primitivo, subconscio), IO o EGO (istanza mediatrice, l\u2019io socializzato) e SUPER-IO o SUPER-EGO (leggi sociali-morali frutto della socializzazione, coscienza morale, inconscio). Il principio della LIBIDO (piacere) \u00e8 la motivazione primaria dell\u2019agire umano. Il Super-Io \u00e8 modellato dal padre, dal sistema educativo, dalla religione, dalla societ\u00e0 con le proprie tradizioni, norme morali, istituzioni e leggi, ed \u00e8 il soggetto che impedisce di dar libero corso alla vitalit\u00e0 sessuale libera: \u00e8, quindi, Repressivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per Freud \u201cla felicit\u00e0 non \u00e8 un valore culturale; \u00e8 un piacere da conquistare\u201d. Questa \u201clotta di liberazione\u201d passa attraverso la morte del padre (che diverr\u00e0 tema dominante durante la rivoluzione sessuale del maggio 1968).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Freud, forse inconsapevolmente, inaugura quella separazione fra biologia e cultura (societa\u2019) che costituisce una delle pietre fondative del gender.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla fine del XIX secolo, Friederich Nietzsche (1844-190) decreta la MORTE DI DIO ed Il vuoto lasciato dalla sua morte d\u00e0 spazio al superuomo, che \u2013 occupando quindi il posto di Dio &#8211;\u00a0 fonda ed elabora un nuova morale, incentrata sulla ricerca e realizzazione del piacere individuale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla \u201cmorte del padre\u201d segue la \u201cMORTE DELLA MADRE\u201d, con (1879-1966) fondatrice dell\u2019 Organizzazione Internazionale Pianificazione Famigliare (Planned Parenthood International Organization, ben nota per le campagna a favore della sterilizzazione imposta nei Paesi del Terzo Mondo)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il motto \u00e8 \u201cliberare la donna dalla schiavit\u00f9 della riproduzione\u201d: diritto d\u2019aborto e diritto alla contraccezione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">il diritto alla contraccezione \u00e8 stato riconosciuto per la prima volta \u201cai genitori\u201d nella Prima Conferenza Internazionale sui Diritti dell\u2019Uomo di Teheran 1968, ed estesa \u201cA coppie ed individui\u201d a Bucarest 1974 alla Prima Conferenza Internazionale sulla Popolazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prima di passare al punto successivo, vorrei esprimere un commento\/considerazione personale: dato che il punto di partenza di questa rivoluzione antropologica \u00e8 stato il rifiuto dell\u2019amore paterno, la soluzione a questa crisi non sar\u00e0 da ricercare proprio in un ritrorno al padre ed al suo amore?<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>IL PUNTO DI PARTENZA STORICO: LA STORIA DEL GENDER<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Possiamo cercare di strutturare quattro tappe:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Comparsa del concetto \u201cGENDER\u201d<\/li>\n<li>Gli anni della maturazione e del consolidamento<\/li>\n<li>Il \u201cqueer\u201d, il \u201csesso fluido\u201d<\/li>\n<li>Il \u201cpostgenere\u201d: nomadismo, transumanesimo<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Comparsa del \u201cGENDER\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal punto di vista strettamente cronologico, una sicura data di nascita del termine \u201cgender\u201d \u00e8 difficile da stabilire. Il primo testo ufficiale che lo utilizza \u00e8 un libretto ad opera di Sigmund Freud, intitolato \u201cPsicogenesi di un caso di omosessualit\u00e0 femminile\u201d (1920). In quel testo si propone la distinzione fra \u201cgender identity\u201d e \u201cgender role\u201d, gettando le basi della complessa elaborazione ideologica che seguir\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In senso stretto il \u201cgender\u201d appare per la prima volta negli USA ad opera dello psicoterapeuta-sessuologo John Money (1921-2006): di fronte a casi clinici di ermafroditismo (ora si definiscono intersessuali: soggetti con tratti biologici di entrambe i sessi) utilizza il termine \u201cgender\u201d in riferimento ad una identit\u00e0 sessuale che non coinciderebbe con l\u2019identit\u00e0 biologica. Dato che il dr. Money \u00e8 considerato, potremmo dire universalmente, come il \u201cpadre del gender\u201d, ritengo sia utile conoscere qualche dato in pi\u00f9 della sua biografia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli anni \u201850\/\u201960 \u00e8 professore di pediatria, psicologo e sessuologo presso la J.Hopkins University, discepolo di Alfred Kinsey (noto autore dei \u201crapporti Kinsey\u201d-1953- che diedero inizio alla cosiddetta rivoluzione sessuale; sostenitore della pedofilia e favorevole all\u2019abrogazione delle leggi che tutelavano i bambini, autore di \u201cMeditations on the Gift of Sexuality, libro fotografico con contenuti pedo-pornografici), fondatore della Gender Identity Clinic di Washington (1958) , per la terapia di riassegnazione sessuale, di cui sar\u00e0 direttore fino alla morte. Anche Money era favorevole alla pedofila, rilasci\u00f2 interviste in tal senso al periodico \u201cThe Journal of Pedophilia\u201d (1991) ed autore di un testo dal titolo \u201cPornography in the Home\u201d (Pornografia in Casa).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Era convinto sostenitore della cosiddetta \u201cnurture theory\u201d, teoria dell\u2019ambiente: fino ai 2 anni il bimbo \u00e8 privo di una vera identit\u00e0 sessuale e\u00a0 \u2013 quindi \u2013 entro quel tempo, questa pu\u00f2 essere plasmata anche in opposizione al sesso biologico. Sinteticamente, la tesi di Money era la seguente: si nasce biologicamente maschio o femmina, ma il dato biologico \u00e8 ininfluente sullo sviluppo della personalit\u00e0 (uomo o donna), perch\u00e9 questa \u00e8 costruita dagli \u201cstereotipi\u201d educativi e sociali, di natura sessista, che la societ\u00e0 prepotentemente impone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono le basi della (Sesso, concetto biologico; Genere, ruolo sociale liberamente autodeterminato). E\u2019 possibile appartenere ad un dato sesso biologico, ma scegliere per s\u00e9 un genere (di vita personale e sociale) in completa opposizione al dato sessuale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1966 accade il \u201cfamoso\u201d caso Bruce,Brenda,David Reimer, che essendo (tristemente) ben noto tralascio di narrare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1958, presso l\u2019Universit\u00e0 di Los Angeles, si d\u00e0 vita al Gender Identity Research Project (Robert Stoller, psichiatra, 1925-1991), da cui nasce il concetto di \u201cidentit\u00e0 sessuale\u201d, che verr\u00e0 presentato al mondo, per la prima volta, al Congresso Internazionale di Psicoanalisi di Stoccolma nel 1963:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>il \u201cgenere corrisponde alla quantit\u00e0 di maschile e di femminile presente in un dato soggetto\u201d;<\/li>\n<li>i genitori e la cultura determinano l\u2019identit\u00e0 SESSUALE, molto pi\u00f9 che il sesso biologico,<\/li>\n<li>l\u2019 identit\u00e0 sessuale , quindi, \u00e8 il risultato di un processo di libera autoidentificazione ed autoassegnazione.<\/li>\n<li>il sesso \u00e8 confinato alla biologia; il genere \u00e8 una scelta autonoma.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Gli anni della maturazione e del consolidamento<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Possiamo dire che la teoria gender ha un\u2019origine franco \u2013 americana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli USA abbiamo gi\u00e0 visto. In Francia \u2013 negli anni \u201960 \u2013 si struttura la cosiddetta \u201crivoluzione sessuale\u201d, entro la quale ha un ruolo determinante il movimento femminista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il concetto di gender si arricchisce con il contributo dell\u2019esistenzialismo ateo francese (J.P. Sartre) : \u201cliberare l\u2019 individuo dall\u2019 in s\u00e9, perch\u00e9 possa vivere per s\u00e9\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Contemporaneamente, Simone De Beauvior (1908-1986), che fu compagna di vita di Sartre, occupa un posto fondamentale entro il movimento femminista-rivoluzionario. \u00a0Nel 1949, scrive il saggio \u201cil secondo sesso\u201d, in cui conia la celebre frase: \u201cDONNA non si nasce, lo si diventa\u201d. Per S.de Beauvior \u201cil matrimonio e la maternita\u2019 sono all\u2019origine dell\u2019oppressione e della dipendenza femminile\u201d. Pillola ed aborto sono strumenti di liberazione della donna, perch\u00e9 possa riprendersi la \u201cpadronanza del proprio corpo\u201d e \u201cdisporne liberamente\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo contesto culturale, si inserisce anche l\u2019analisi marxista della societ\u00e0: una lotta di classe che diventa \u201clotta dei sessi\u201d, al fine di chiudere con l\u2019oppressione maschile e con le disparit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Siamo a Parigi, alla Sorbona, ove insegnano Sartre, Marcuse, Levi-Strauss, Simone di Beaviour; vengono riletti in chiave \u201cgender\u201d \u201cLa Sacra Famiglia\u201d di Karl Marx e \u201cL\u2019origine della famiglia, della propriet\u00e0 privata e dello stato\u201d di Friedrich Engels: \u201cLa prima oppressione di classe coincide con quella del sesso femminile da parte del sesso maschile\u201d (1846).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Herbert Marcuse (1898-1979) \u2013 nel suo libro \u201cEros e civilt\u00e0\u201d- preconizza l\u2019avvento di una societ\u00e0 non repressiva, che fa delle pulsioni sessuali dei valori politici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il libro della femminista inglese Ann Oakley (nata 1944, vivente), \u201cSex, gender and society\u201d scritto in quegli anni (1972) pu\u00f2 essere considerato il manuale fondatore del <em>gender feminism<\/em> negli USA.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sul piano pratico, tutto ci\u00f2 determina la scelta, da parte di numerose universit\u00e0 americane, di fondare ed aprire dipartimenti di <em>gender studies<\/em>, con lo scopo di promuovere lo studio sulle differenze sociali, economiche e politiche fra uomo e donna, ispirandosi alla <em>french theory <\/em>elaborata nelle universit\u00e0 francesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nasce cos\u00ec un pensiero composito e complesso, fatto di contribuiti marxisti, freudiani, nietzschiani e post-moderni (alcuni nomi: Michel Foucault, Jacques Derrida, Jacques Lacan, Julia Kristeva, Claude Levi-Strauss, Simone De Beauvior, Monique Wittig), cuciti fra loro dal filo rosso del declassamento totale dello strumento \u201cragione\u201d: la ragione e la scienza non sono in grado di spiegare il mondo per ci\u00f2 che \u00e8 e, pertanto, ricerca scientifica e ricerca filosofica sono un\u2019inutile perdita di tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In modo sintetico, ecco i Capisaldi del <em>gender feminism:<\/em><\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>la parit\u00e0 impone la decostruzione degli stereotipi maschile e femminili;<\/li>\n<li>lotta alle discriminazioni sessiste: aborto, contraccezione;<\/li>\n<li>ridistribuzione globale del potere sociale, per eliminare le \u201cgender disparities\u201d<\/li>\n<li>colmare il divario maschi-femmine (gender gap) in ogni ambito della societ\u00e0.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Utilizzando categorie marxiste, si afferma che le donne subiscono un triplice lavoro:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>RIPRODUZIONE (maternit\u00e0);<\/li>\n<li>PRODUZIONE (lavoro);<\/li>\n<li>RIPRODUZIONE SOCIALE (accadimento della casa-famiglia),<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">che sono alla base di una vera e propria condizione di schiavit\u00f9, culturale e sociale, per affrancarsi dalla quale \u00e8 necessario ridefinire il concetto stesso di \u201cfemminilit\u00e0\u201d, attraverso un processo di autoidentificazione del ruolo femminile e sessuale (in generale) , liberando quest\u2019ultimo da ogni determinismo biologico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo \u00e8 il percorso che porta, di fatto, all\u2019alleanza del Gender Feminism con le rivendicazioni omosessuali risalenti a Money: Monique Wittig (1935-2003) \u2013 leader del movimento lesbico francese \u2013 lega esplicitamente la <em>teoria gender<\/em> alle rivendicazioni omossessuali, che si consolidarono sul piano sociale negli USA nel 1969, con la \u201crivolta\u201d di Stonewall ed il primo gay pride nel 1970.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Evocando l\u2019argomento della parit\u00e0 \u2013 proprio del femminismo \u2013 il movimento omosessuale attacca la eteronormativit\u00e0 , cio\u00e8 la norma eterosessuale trasmessa dalla cultura e dalla societ\u00e0, escludendo le pratiche omosessuali e si costruisce \u2013 purtroppo anche a causa di parole e azioni scellerate in tal senso \u2013 il mantra degli atteggiamenti discriminatori di cui sono oggetto individui che si riconoscono in orientamenti sessuali diversi, rispetto all\u2019eterosessualit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questo punto, diventa indispensabile comprendere chiaramente, senza ambiguit\u00e0 e confusione, quale sia il vero scopo del gender e la sua vera natura:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; il gender \u00e8 stato pensato per rompere l\u2019unit\u00e0 ontologica della persona umana, separandola dal suo corpo, maschile o femminile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; ha valore unicamente la volont\u00e0 di autodeterminarsi liberamente, anche contro il proprio corpo;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; il gender \u00e8 un concetto post-moderno, che implica e richiede un processo di decostruzione e di ricostruzione autopoietica;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; attinge parametri ideologici di varie linee filosofiche: manicheismo, gnosticismo, deismo, marxismo, nichilismo, freudismo, esistenzialismo ateo;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; \u00e8 una pura teoria: costruzione intellettuale priva di qualsiasi ancoraggio alla realt\u00e0. pura ed assurda astrazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La \u201cQueer Theory\u201d e il \u201csesso fluido\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fino a questo punto, i generi proposti sono sostanzialmente quattro: lesbian, gay, bisexual, transexual; sintetizzati nel noto acronimo LGBT. Ma con il passare degli anni i generi ribelli e non-normativi si moltiplicano, rendendo necessario formulare un nuovo paradigma che li possa comprendere, senza allungare all\u2019eccesso l\u2019acronimo storico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Compare sulla scena il \u201cqueer\u201d, la non-identit\u00e0, che inglob tutte le soggettivit\u00e0 fluide.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La teoria Queer (in inglese, queer significa \u201cstrano\u201d) si sviluppa negli USA negli anni \u201990, come conseguenza diretta dell\u2019ideologia gender.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019espressione sarebbe stata coniata da Teresade Lauretis ed utilizzata per la prima volta nel 1990, durante una conferenza sulla sessualita\u2019 lesbica e gay all\u2019Universit\u00e0 di California. Verr\u00e0 ripresa e propugnata dalle filosofe post-strutturaliste Judith Butler, Eve Kosofsky, Adrienne Rich e Diana Fuss. E\u2019 forte l\u2019influenza filosofica di Michel Foucault.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La teoria queer sostiene che la gender identity (orientamento sessuale) e gli stessi atti sessuali sono solo costruzioni sociali. L\u2019orientamento sessuale non \u00e8 naturale n\u00e9 essenziale per l\u2019individuo: esiste un intervallo fra ci\u00f2 che il soggetto fa ed il suo io.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La teoria queer \u00e8 oggi culturalmente preminente e si caratterizza perch\u00e9:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; non tende tanto n\u00e9 alla tolleranza n\u00e9 alla parit\u00e0,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; tende alla destabilizzazione identitaria e istituzionale nella prospettiva di una sovversione radicale dell\u2019umano;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; I suoi obbiettivi sono sociopolitici, seminando disordine nelle scelte normative sociali, partendo dalla destrutturazione dell\u2019ordine sessuale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il movimento queer \u00e8 militante e dinamico; Monique Wittig parla di \u201cmacchine da guerra\u201d per \u201cdemolire le regole convenzionali\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cQueer \u00e8 per definizione ci\u00f2 che \u00e8 in conflitto con il normale, il legittimo, il dominante. Non si riferisce a nulla di particolare: \u00e8 un\u2019identit\u00e0 senza essenza\u201d (\u201cSaint Foucault: Towards a Gay Hagiography\u201d, David M. Halperin, 1997). In quanto tale, non si pu\u00f2 fissare n\u00e9 cristallizzare in nulla di definitivo, neppure entro le categorie di genere (LGBT), ma richiede una continua mutevolezza che, sola, garantisce l\u2019esercizio di una vera libert\u00e0 di scelta ed autodeterminazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sul piano pratico, assistiamo all\u2019allungamento degli elenchi dei generi possibili e disponibili. Il settimanale Repubblica, in data 4 luglio 2014, propone 58 generi diversi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 che appare pi\u00f9 allarmante \u00e8 che \u2013 nel dibattito interno al gender \u2013 si proponga di arruolare anche il \u201cgenere pedofilo\u201d, fermo restando quanto specificato da John Money nel 1991: \u201c\u2026 se la relazione fosse assolutamente reciproca e l\u2019instaurarsi del legame autenticamente, assolutamente reciproco \u2026 allora io non lo definirei affatto patologico\u201d (il grassetto \u00e8 dell\u2019autore; \u201cInterview John Money; Paidika: the Journal of Paedophilia, 1991, vol.2, n.3, pg.5)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo \u00e8 quanto richiede da decenni la NAMBLA (North American Man\/Boy Love Association) organizzazione politica per i diritti civili dei pedofili e per la legalizzazione della pederastia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi si permetta un breve break per un commento indispensabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019espressione originale \u201cidentit\u00e0 senza essenza\u201d esprime chiaramente il programma ideologico tanto del queer, quanto della filosofia post-moderna che ne costituisce la base.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Penso che gi\u00e0 di primo acchito, essa appare come una teoria irrazionale, addirittura al suo stesso interno, dato che si caratterizza per una chiara intrinseca contraddizione: qualsiasi identit\u00e0 non pu\u00f2 essere n\u00e9 proposta n\u00e9 conosciuta se non ha una definizione ed un contenuto identificabile. Da un lato, l\u2019affermazione identitaria \u00e8 necessaria per compiere la rivoluzione queer, ma ogni rivoluzione richiede di sostituire un\u2019identit\u00e0 ad un\u2019altra: quale, se il queer \u00e8 per definizione privo di identit\u00e0 ?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un soggetto queer \u00e8 un soggetto che non \u00e8 pi\u00f9 in grado di definirsi, vagabondo ed errante fra un genere ed un altro, vittima di un non-identit\u00e0 peraltro impossibile, dato che nel momento stesso in cui dichiara una scelta, dichiara automaticamente un\u2019identit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 queer solo chi si autodefinisce e si dichiara pubblicamente tale; ma come pu\u00f2 la societ\u00e0 riconoscere pubblicamente ci\u00f2 che \u2013 per definizione &#8211; non \u00e8? Si badi bene che lo stesso idolo del materialismo \u2013 il corpo \u2013 diventa materia fluida, porosa, senza sostanza, ininfluente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La contraddizione \u00e8 senza soluzione: da una parte, deliberata volont\u00e0 rivoluzionaria di affermazione identitaria, dall\u2019altra rifiuto di avere un\u2019identit\u00e0 oggettivabile e, quindi, proponibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Butler, nel suo libro \u201cGender Trouble: Feminism and the Subversion of Identity\u201d (scritto in USA nel 1990, comparso in Francia nel 2005 ed in Italia nel 2012) (\u201cTurbamento di Genere\u201d), sostiene che essere donna o uomo \u201cnon \u00e8 qualcosa che si \u00e8, ma che si fa \u2026 uomo e maschio possono designare tanto un corpo maschile quanto uno femminile; donna e femmina lo stesso\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Linda Nicholson, nel testo \u201cInterpreting Gender\u201d (1994), riprende la Butler e propone il \u201cmodello attaccapanni\u201d: il sesso biologico \u00e8 l\u2019attaccapanni, cui appendere il gender, che \u00e8 l\u2019abito cambiabile ogni giorno! Negli stessi anni, la biologa femminista Anne Fausto-Sterling, in un articolo apparso su \u201cThe Sciences\u201d (marzo 1993) dichiara l\u2019esistenza di cinque sessi: male, female, merm, ferm, herm (gli ultimi tre si riferiscono alle forme di ermafroditismo)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con quale strumento si potr\u00e0 realizzare questa \u201crivoluzione antropologica\u201d? La risposta \u00e8 chiara e pronta: con l\u2019utilizzo del linguaggio performativo: Il linguaggio non \u00e8 uno strumento per nominare il reale, ma \u00e8 il prodotto di un progetto sociologico ed antropologico, attuato da ingegneri sociali .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">il sesso non esiste prima del linguaggio; e\u2019 linguaggio che costruisce la categoria sesso. Cade, quindi, anche lo zoccolo duro del relativismo di K. Popper (1902-1994), per il quale tutto pu\u00f2 essere ripensato, rivisto, detto e contraddetto, ma una regola non pu\u00f2 essere elusa, la \u201ccorrispondenza ai fatti\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019autopoiesi, l\u2019autocostruzione, l\u2019autodeterminazione, l\u2019autoreferenzialit\u00e0 non possono ammettere alcun tipo di \u201capriori\u201d: il fattore biologico naturale (sesso) non ha alcun valore ne\u2019 senso.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>COSTRUIRE \u2013 DECOSTRUIRE \u2013 RICOSTRUIRE.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel libro \u201cGender and Power: Society, the Person, and Sexual Politics\u201d, la transessuale australiana Raewynn Connel (1944, vivente) \u2013 nata Robert William Connell \u2013 professoressa di sociologia all\u2019Universit\u00e0 di Sidney, consulente Onu ed Unesco in materia di parit\u00e0 dei sessi \u2013 alla domanda se si sente uomo o donna, dichiara: \u201cnon mi sento donna. io lo so\u201d. Un concreto esempio di gnosticismo in chiave XXI secolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019essere o il sentirsi uomo\/donna non \u00e8 una questione di sentimenti o di percezione, bens\u00ec di possesso intellettuale, cio\u00e8 di conoscenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pescando nel pessimismo freudiano, Butler giunge anche a dichiarare che \u201cil genere e\u2019 sempre un fallimento: tutti falliscono\u201d, ma aggiunge: \u201cva bene cosi\u2019\u201d. \u00a0Il gender non \u00e8 un cammino verso la felicit\u00e0, ma l\u2019affermazione di un nomadismo permanente di carattere stoico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il filosofo post-moderno Jacques Derrida (1930-2004) \u2013 su questa linea \u2013 dichiara che la ricerca dell\u2019uomo post-moderno non pu\u00f2 essere che continua ed \u201ceroica\u201d, perch\u00e9 sempre insoddisfatta, e la ricerca di ogni \u201csoluzione\u201d o di \u201crisposte\u201d porta soltanto alla \u201cdisperazione\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 che importa \u00e8 restare \u201cLibero\u201d: libero da ogni impegno verso s\u00e9 e gli altri, libero da ogni vocazione, libero da ogni linguaggio, libero dalla realt\u00e0 come da ogni verit\u00e0. Sul piano filosofico, nasce la \u201cfilosofia del nomadismo: un contesto culturale fluido, magmatico, fatto di \u201cluoghi della non \u2013 identit\u00e0\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 d\u00e0 origine a qualcosa che va oltre il \u201cgenere\u201d per approdare ai \u201cnuovi modi di essere\u201d: partendo da DRAG (drag queen e drag king, cantanti travestiti del sesso opposto), FAG (diminutivo di faggot, effemminato) e QUEER (strano, eccentrico), si giunge, nell\u2019 agosto 2008, a comporre un nuovo acronimo FABGLITTER (\u201cscintillio favoloso\u201d): Fetish, Allies, Bisexual, Gay, Lesbian, Transexual, Transexual Engendering Revolution.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Viene inaugurato il principio che non solo il genere pu\u00f2 essere continuamente cambiato, ma la stessa \u201cessenza\u201d dell\u2019umano va riscritta secondo nuove categorie (quelle elencate). (Per conoscenza, a vantaggio di chi non \u00e8 specialista in materia, ritengo utile precisare che il feticismo (fetish) fa parte della categoria delle \u201cparafilie\u201d \u2013 errori di localizzazione dell\u2019oggetto sessuale \u2013 spesso rappresentate da attrazioni erotico-sessuali per oggetti, strumenti, indumenti).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>l\u2019 autodistruzione: il post-gender.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1970 la femminista radicale Shulamith Firestone (1945-2012), nel suo libro \u201cThe Dialetics of Sex\u201d, scriveva: \u201c&#8230; l\u2019obbiettivo finale della rivoluzione femminista deve essere non solo l\u2019eliminazione del privilegio maschile, ma della stessa distinzione dei sessi: le differenze genitali fra gli esseri umani non avranno pi\u00f9 alcuna importanza culturale \u2026 dobbiamo tornare ad una pansessualit\u00e0 senza ostacoli \u2013 la perversit\u00e0 polimorfa di Freud \u2013 pu\u00f2 sostituire l\u2019etero, l\u2019omo, la bisessualit\u00e0. \u2026 La riproduzione della specie sar\u00e0 affidata alla riproduzione artificiale\u2026 la tirannia della famiglia biologica sarebbe spezzata\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1991 la \u201cpostgenere\u201d Donna Haraway (1944, vivente) scrive un saggio intitolato \u201cA Cyborg Manifesto: Science, Technology and Socialist Feminism in the late 20th Century\u201d (questo saggio fa parte di un libro della stessa autrice dal titolo molto significativo \u201cSimians, Cyborgs and Women: The Reinvention Of Nature\u201d!!), in cui si annuncia la vera liberazione della donna attraverso la sua trasformazione in organismo post-biologico e post-genere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nasce cos\u00ec il POST-UMANO o il TRANSUMANESIMO, concretamente realizzabile attraverso l\u2019utilizzo di biotecnologie quali la fecondazione artificiale, la clonazione, l\u2019utero artificiale, la relazione virtuale cervello-computer, le presenze virtuali dello spazio cibernetico (avatar).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019umanit\u00e0 sar\u00e0 finalmente liberata dal sesso e dal gender: sar\u00e0 contemporaneamente dionisiaca ed apollinea, abitando uno spazio virtuale pi\u00f9 che reale, androide, in cui sar\u00e0 abolito qualunque confine identitario. Non a caso Lee Edelman (1953, vivente), uno dei maggiori teorici del queer, intitola un suo libro \u201cNo Future: Queer Theory and the Death Drive\u201d (2004).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Va detta, anche, una prospettiva di speranza: in USA le cattedre di Gender Studies sono state istituite negli anni \u201970 (in Francia nel 2010; in Italia \u2013 per ora \u2013 non esistono), ed ora si sta facendo marcia indietro. Certamente, non senza duri contrasti, ma \u00e8 forte il ritorno culturale alla biologia che documenta inequivocabilmente le differenze maschio\/femmina ad ogni livello, anche a livello cerebrale, sia anatomico-strutturale che funzionale (oggi si parla di \u201ccervello sessuato\u201d).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prima di concludere, dobbiamo rispondere ad una domanda che sono certo pi\u00f9 e pi\u00f9 volte ha percorso la vostra mente: se il gender \u00e8 una pura costruzione astratta intellettuale, ad opera di una ristretta elite culturale di \u201cingegneri sociali\u201d, come ha potuto invadere tutto il mondo?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A quest\u2019ultimo passaggio vorrei dare il titolo:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>\u201cDA PURA TEORIA A NORMA POLITICA E CULTURALE MONDIALE: <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>COME \u00c8 STATO POSSIBILE?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo la caduta del Muro di Berlino (1989), l\u2019Onu si \u00e8 proposto di costruire un nuovo consenso mondiale, stabilendo norme, valori e priorit\u00e0 (cosiddetta MONDIALIZZAZIONE) quale antidoto ad una nuova \u201cguerra fredda\u201d. La costruzione di questo consenso si \u00e8 basata su 9 grandi Conferenze Internazionali:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Educazione \u2013 Chom Tian, 1990<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bambini \u2013 New York \u2013 1990<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ambiente \u2013 Rio 1992<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Diritti dell\u2019 Uomo \u2013 Vienna 1993<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Popolazione e demografia \u2013 Il Cairo 1994 (Diritti sessuali e riproduttivi, aborto sicuro)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sviluppo Sociale \u2013 Copenaghen 1995<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Donna \u2013 Pechino 1995 \u2013 (si afferma in modo categorico il termine GENDER)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Habitat \u2013 Istanbul 1996<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alimentazione \u2013 Roma 1996.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In queste Conferenze si sono affermati nuovi paradigmi, espressi anche con un linguaggio nuovo: il gender \u00e8 uno di questi<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1996 ad Istanbul, avviene un fatto destinato ad incidere profondamente nel funzionamento stesso dell\u2019Onu: il riconoscimento del cosiddetto \u201cdiritto di partnership di attori non statali\u201d, rendendoli, di fatto, collaboratori uguali (partner) e necessari dei governi, per la costruzione del nuovo consenso mondiale. Nasce il neologismo GOVERNANCE MONDIALE, ad indicare un\u2019autorit\u00e0 che va oltre i governi (che sono espressione della volont\u00e0 popolare che li ha eletti) per approdare verso una linea di potere non definibile, perch\u00e8 non eletta, autogovernata, che non deve rispondere a nessuno:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Entrano nella partnership Attori definiti ONG (organizzazioni Non Governative):<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Amnesty International<\/li>\n<li>Planned Parenthood<\/li>\n<li>Women\u2019s Environment and Development Organization<\/li>\n<li>GreenPeace<\/li>\n<li>Bill and Melinda Gates Foundation<\/li>\n<li>Rockfeller Foundation<\/li>\n<li>Unicef<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si realizza in questo modo, silenziosamente e nascostamente, un trasferimento di potere dagli stati e dai governi, ad attori non eletti, che perseguono interessi particolari, che scavalcano ogni possibilit\u00e0 di controllo democratico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qualche esempio importante del loro funzionamento, lo possiamo dedurre dall\u2019analisi di alcuni dati che hanno caratterizzato alcune Conferenze Internazionali, dove le ONG hanno fatto da padrone assoluto:<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li>la parola \u201cmadre\u201d \u00e8 totalmente assente nella Convenzione contro la Discriminazione delle Donne (1979), mentre gi\u00e0 vi compare il termine gender<\/li>\n<li>la parola \u201cmadre\u201d \u00e8 presente una sola volta nella Convenzione sui Diritti dell\u2019Infanzia (1979)<\/li>\n<li>la parola \u201cpadre\u201d \u00e8 assente in tutti i trattati sui diritti dell\u2019uomo<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eppure, il \u201ctesto base\u201d, cio\u00e8 la Dichiarazione Universali dei Diritti dell\u2019Uomo (1948) dichiara :<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>la famiglia (non \u201cfamiglie\u201d!) come base naturale e fondamentale della societa\u2019<\/li>\n<li>avente diritto alla protezione della societa\u2019 e dello stato (art.16\/3)<\/li>\n<li>fondata sul matrimonio fra un uomo ed una donna (art.16\/1 e 16\/2)<\/li>\n<li>il diritto dei genitori all\u2019educazione dei figli (art.26).<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Carta di Pechino (Conferenza sulla Donna, 1995):<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>utilizza il termine gender 272 volte, senza mai darne una definizione precisa;<\/li>\n<li>l\u2019espressione \u201cuomini e donne\u201d \u00e8 presente 39 volte;<\/li>\n<li>l\u2019espressione \u201cmadre e maternit\u00e0\u201d 28 volte (solo riferite ai casi di \u201cmadri adolescenti\u201d e \u201cmadri lavoratrici\u201d);<\/li>\n<li>\u201csposi\u201d 5 volte<\/li>\n<li>\u201cmatrimonio\u201d 29 volte (riferito a \u201cmatrimonio precoce o forzato\u201d)<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Circa il tema della \u201cdefinizione\u201d e del significato del termine gender, va notata la volont\u00e0 di non definire, lasciando alla libera inventiva di ciascuno modellarlo come gli conviene.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 2010 l\u2019Assemblea Generale dell\u2019ONU d\u00e0 vita ad una super-agenzia denominata United Nations Women (operativa dal 2011), avente come mandato di far applicare a livello nazionale, universalmente, la prospettiva gender. Nel testo di istituzione dell\u2019agenzia si d\u00e0 la seguente definizione di gender: \u201cattributi sociali ed opportunit\u00e0 legate al fatto di essere uomo o donna, e alle relazioni fra donne e uomini e ragazze e ragazzi, come anche alle relazioni tra donne e alle relazioni tra uomini\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come si comprende facilmente, \u00e8 una definizione ampia, non definita chiaramente, confusa, opaca, fluida; entro il contesto del termine \u201crelazione\u201d ci sta tutto: affettive, sessuali, matrimoniali, fra donne, fra uomini, ecc..<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">NB: a tutt\u2019oggi l\u2019unica definizione giuridicamente vincolante \u00e8 quella dell\u2019 ART.7\/3 dello Statuto Della Corte Penale Internazionale: \u00a0\u201ccon il termine gender si fa riferimento ai due sessi, maschile e femminile, nel contesto sociale. Tale termine non implica altro significato da quello qui menzionato\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ancora due \u201cpericolosi\u201d passaggi vanno ricordati:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Aprile 2012, l\u2019Onu stila un piano d\u2019azione per controllare i progressi raggiunti in tema di \u201cParit\u00e0 dei sessi\u201d (System-wide Action Play, SWAP), che affida a UN Women;<\/li>\n<li>Annuncio di una prossima Conferenza Mondiale (si badi bene: \u00e8 la prima volta che invece del termine \u201cinternazionale\u201d, si utilizza quello di \u201cmondiale\u201d!) sulle donne, a Pechino 2015, per affrontare le \u201cquestioni emergenti\u201d, coinvolgendo soprattutto le nuove generazioni.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 la solita politica della \u201cfoglia di fico\u201d: utilizzando il pretesto della giusta e condivisibile lotta per l\u2019affermazione della dignit\u00e0 della donna, si propongono ed impongono gli assiomi propri dell\u2019ideologia Gender.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>CONSIDERAZIONI FINALI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Gender non \u00e8 soltanto PURA TEORIA, \u00e8 CULTURA in via di MONDIALIZZAZIONE, e la CULTURA \u00e8 PAIDEIA, cio\u00e8 EDUCATRICE.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In fondo, il Gender non inventa nulla: \u00e8 la riedizione in chiave post-moderna della lotta per il potere, il piacere, il possesso \u2013 da Adamo ed Eva in poi:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>autocreazione<\/li>\n<li>autoidentificazione<\/li>\n<li>autodeterminazione<\/li>\n<li>autoredenzione<\/li>\n<li>il mito dell\u2019onnipotenza: io sono dio ed \u00e8 la mia parola che crea.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come ogni rivoluzione, il Gender ha avuto un punto di partenza teorico-astratto; \u00e8, quindi, stata assunta da personalit\u00e0 determinate e di spicco sul piano politico-culturale e intorno ad essi si sono condensati attivisti, militanti, movimenti, lobbies.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco il percorso, a tappe, in estrema sintesi:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>femminismo egualitario ed emancipatorio: parit\u00e0 di dignit\u00e0 e di diritti<\/li>\n<li>rivoluzione sessuale \u2013 femminismo radicale<\/li>\n<li>autodeterminazione assoluta<\/li>\n<li>ideologia gender<\/li>\n<li>nuova cultura da imporre a livello sociale, politico, educativo<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Partendo dalla richiesta di tolleranza e di libera scelta, si passa ora ad una imposizione dura, faziosa, chiusa: il gender non pu\u00f2 essere messo in discussione e\/o disapprovato. E\u2019 la morte della democrazia e del suo fondamento, rappresentato dalla liberta\u2019 di pensiero e di espressione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La \u201cmaggioranza silenziosa\u201d \u00e8 assai spesso ignorante, manipolabile e manipolata, e diventa inconsapevolmente rassegnata, rinunciataria e compromessa. Chi ha coscienza di dover resistere, oggi, \u00e8 certamente una minoranza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come diceva Dostoevsky nei Fratelli Karamazov: \u201c io sono solo, e loro invece sono tutti\u201d\u2026. Soli contro tutti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che cosa \u00e8 necessario e si pu\u00f2 fare ?<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li>RISVEGLIO DELLA COSCIENZA<\/li>\n<li>RISVEGLIO DELLA RAGIONE \u2013 il DISCERNIMENTO<\/li>\n<li>RISVEGLIO DELLA FEDE<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per essere completo, l\u2019atto umano deve passare dalla coscienza, dalla ragione, dal cuore e dalla volont\u00e0 La persona LIBERA, non solo cerca la VERITA\u2019, ma anche il BENE e l\u2019AMORE. Spesso ricorre questa affermazione, che tende in qualche modo a giustificare e dare libero corso anche a ci\u00f2 che non si condivide: \u201cOGNI ERRORE CONTIENE UNA PARTE DI VERITA\u2019\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Permettetemi di dire che questa \u2013 a mio avviso \u2013 \u00e8 un\u2019interpretazione traviata del grande valore del DIALOGO Ben pi\u00f9 autorevolmente del sottoscritto, S. Tommaso d\u2019Aquino affermava che il male e\u2019 \u201cassenza di un bene dovuto\u201d, ed utilizza per sedurre l\u2019apparenza del bene.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 significa che un male si riferisce sempre ad un bene che nega, e poich\u00e8 nega e combatte quel bene,\u00e8 impossibile che lo contenga. Non pu\u00f2 esistere coesistenza pacifica fra male e bene, fra verit\u00e0 e menzogna, fra amore e odio. La zizzania cresce insieme al grano buono \u2013 \u00e8 vero &#8211; ma non fa parte di esso: non esiste un frutto ibrido.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il male \u00e8 anche \u2013 e forse soprattutto oggi &#8211; decidere di non impegnarsi nel bene e nell\u2019amore: amore ricevuto \u2013 amore dato \u2013 amore condiviso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Desidero concludere con un appello rivolto a tutti coloro che mi stanno ascoltando, credenti e non credenti, uomini di buona volont\u00e0, che sono lucidamente consapevoli che questa ideologia, che potremmo definire \u201cneopaganesimo\u201d, dilaga laddove non incontra resistenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La voce laica \u00e8 quella di George Orwell: \u201c<em>nell\u2019era dell\u2019inganno universale, affermare la verit\u00e0 \u00e8 un atto di coraggio rivoluzionario<\/em>\u201d (G. Orwell, 1984).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La voce cristiana \u00e8 di S. Paolo, illuminante per sgombrare il campo da improvvidi malintesi (e da ignobili, false accuse) secondo i quali dovremmo desistere da ogni impegno, perch\u00e9 il nostro Maestro ci ha insegnato a non giudicare n\u00e9 condannare nessuno:\u201c<em>la nostra battaglia non e\u2019 contro creature di sangue e di carne, ma contro gli spiriti del male che abitano questo mondo di tenebra<\/em>\u201d (Epistola agli Efesini).<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">_________________________<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Bibliografia essenziale<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Atzori<\/strong>, \u201cIl binario indifferente. Uomo, donna o LBGTQ?\u201d \u2013 Ed. Sugarco 2010<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Marchesini,<\/strong> \u201cOmosessualit\u00e0 maschile\u201d \u2013 Ed. Studi e Ricerche, Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, Roma, 2011<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Atti Convegno<\/strong> \u201cLa teoria del Gender: per l\u2019uomo o contro l\u2019uomo?\u201d, Verona 2013, Ed. Solfanelli<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Atti X Congresso Nazionale SIBCE<\/strong> \u201cIdentit\u00e0 di Genere\u201d, Quaderni Fileremo n.1, 2013, Ed. Petruzzi<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Heyer<\/strong>, \u201cPaper Genders. Il mito del cambiamento di sesso\u201d, Sugarco Ed. 2009<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>de Mattei<\/strong>, \u201cGender Diktat\u201d, Ed. Solfanelli 2014<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A. Peeters<\/strong>, \u201cIl Gender: una questione politica e sociale\u201d, Ed. S.Paolo 2014<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Relazione magistrale del prof. 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