{"id":1783,"date":"2006-01-09T14:00:37","date_gmt":"2006-01-09T13:00:37","guid":{"rendered":""},"modified":"2016-03-11T08:50:23","modified_gmt":"2016-03-11T07:50:23","slug":"vecchie-e-nuove-droghe-una-trasgressione-che-costa-cara","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/vecchie-e-nuove-droghe-una-trasgressione-che-costa-cara\/","title":{"rendered":"Vecchie e nuove droghe. Una trasgressione che costa cara"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: center;\">Incontro a cura della Circoscrizione 1 del Comune di Pisa<\/div>\n<div style=\"text-align: center;\">e del <strong>Centro Cattolico di Documentazione<br \/>\n<\/strong><\/div>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Marina di Pisa venerd\u00ec 26 novembre<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-31658\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2006\/01\/drighe.jpg\" alt=\"drighe\" width=\"250\" height=\"188\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Prof. <strong>Giulio Soldani,<\/strong> Ordinario di Farmacologia e Tossicologia all\u2019Universit\u00e0 di Pisa<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Corrado Galluzzi,<\/strong> Presidente Ass, \u201cGruppo Il Ponte\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>&#8211;<\/strong> trascrizione riveduta dai relatori <strong>&#8211;<\/strong><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">PROF <strong>GIULIO SOLDANI<\/strong> Sui quotidiani di questi giorni (Novembre 2004) \u00e8 apparso il Rapporto Annuale dell\u2019Osservatorio Europeo sulle Droghe dove si parla, con molta preoccupazione, della diffusione delle nuove droghe e di \u201cconsumo pesante\u201d di <em>cannabis <\/em>in giovani studenti di et\u00e0 compresa tra i 15 e i 16 anni.<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le vecchie droghe, l\u2019oppio, <em>in primis<\/em>, e l\u2019eroina che \u00e8 un suo derivato, sono in declino; erano le cosiddette droghe della solitudine, dell\u2019individuo che tendeva a isolarsi, a rifiutare la societ\u00e0. Le nuove droghe sono le invece le droghe della ricerca della felicit\u00e0, della compagnia, dell\u2019eccitazione. Quindi particolarmente preoccupante \u00e8 oggi la fortissima diffusione di queste droghe eccitanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Penso che, se mi recassi in giro per le strade ad intervistare i passanti chiedendo cosa sanno a proposito delle droghe, il 99% delle persone mi risponderebbe che esistono droghe leggere e droghe pesanti. Perch\u00e9 questa grossa confusione? Perch\u00e9 si continua a sostenere questo non senso tossicologico: cio\u00e8 che esistano droghe leggere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In tossicologia non esiste niente di leggero. La tossicologia, che ha sempre accompagnato l\u2019uomo, \u00e8 quella scienza che studia le sostanze che danno luogo a fenomeni di tossicit\u00e0. Paracelso, alla fine del \u2018400, inizi del \u2018500, diceva \u201cNon esiste niente in natura che non sia tossico, \u00e8 solo la dose che fa s\u00ec che una cosa sia pi\u00f9 tossica o meno\u201d (\u201c<em>Omnia venenum sunt: nec sine veneno quicquam existit. Dosis sola facit ut venenum non sit<\/em>\u201d).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La classificazione in droghe leggere e pesanti non ha fondamenti scientifici ed \u00e8 pertanto fuorviante. E vedremo in dettaglio pi\u00f9 avanti che quella che viene comunemente considerata la droga leggera per antonomasia,la <em>cannabis<\/em>, \u00e8 tutt\u2019altro che leggera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La tossicodipendenza deriva da tre fattori: la sostanza, il consumatore e l\u2019ambiente sociale.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Primo fattore: la sostanza<\/span>. Stasera vedevo in televisione l\u2019allarme per l\u2019epidemia influenzale; il virus, (nel nostro caso la sostanza d\u2019abuso) non ha su tutti gli stessi effetti, perch\u00e9 c\u2019\u00e8 chi ha, ad es., maggiori resistenze e chi ne ha di deboli. Il vaccino poi serve per aumentarle.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quello che \u00e8 stato fatto nei confronti delle droghe \u00e8 stato un atto di anti-vaccinazione. \u00c8 stato fatto credere che esistevano sostanze \u201cleggere\u201d e che i giovani pertanto potevano usarle senza correre alcun rischio. Ed invece chi aveva difese minori ha contratto la malattia (tossicodipendenza).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Secondo fattore: il consumatore<\/span>. \u00c8 molto considerato nel disegno di legge in discussione in Parlamento dove si parla diffusamente di prevenzione, recupero, ma anche, e giustamente, di repressione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come si fa a prevenire? Lo si fa anche diffondendo una buona cultura sulla tossicodipendenza, combattendo i luoghi comuni sulle \u201cdroghe leggere e pesanti\u201d e facendo s\u00ec che i dati della scienza vengano diffusi anche nell\u2019opinione comune. Opinione comune che, come sempre, non \u00e8 frutto di idee che calano naturalmente in un ambiente, ma di idee che vengono diffuse ad arte nella societ\u00e0 per favorire la nascita di un tipo d\u2019uomo fragile ed indifeso, facilmente plasmabile dalle ideologie della morte. A questo fine si pubblicavano nel periodo post \u201868 libri come \u201cLa marijuana fa bene\u201d del sociologo Guido Blumir.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Terzo fattore: l\u2019ambiente sociale<\/span>. Qui vado al di l\u00e0 delle mie competenze che sono di tipo farmaco-tossicologico. Il consumatore va considerata una persona sempre pi\u00f9 indifesa che vive in un ambiente che lo spinge sempre pi\u00f9 al consumo di queste sostanze. \u00c8 vero che nella societ\u00e0 ci sono sempre stati gruppi che facevano ricorso a sostanze per aumentare le proprie capacit\u00e0 mentali. Si trattava tuttavia di gruppi ristretti, mentre adesso siamo in piena epidemia. Epidemia come quella influenzale che, in certi periodi \u00e8 limitata perch\u00e9 trova una popolazione protetta, ad es., dai vaccini, mentre in altri periodi si sviluppa sotto forma di una vera e propria pandemia perch\u00e9 trova una popolazione impreparata e senza difese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi l\u2019ambiente sociale difende sempre meno, spinge sempre di pi\u00f9 le persone a ricercare qualcosa per aumentare le proprie forze. Il giovane dice \u201cse tiro\u201d la cocaina riesco a stare 24 ore sempre allegro e attivo; se prendo la pasticca di <em>ecstasy<\/em> potr\u00f2 ballare di pi\u00f9 e sar\u00f2 pi\u00f9 brillante. Questo sottovalutando i danni fisici e psichici che l\u2019assunzione di queste sostanze comporta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cominciamo ora a classificare le droghe d\u2019abuso<\/strong>. Cercher\u00f2 di elencarvi in rapida sintesi quali sono le principali vecchie e nuove droghe, proponendovi una classificazione, e descrivendone gli effetti acuti e cronici che provocano nel soggetto che ne fa uso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutte le droghe d\u2019abuso possono essere distinte in <strong><em>down<\/em><\/strong>, cio\u00e8 che mandano \u201cin gi\u00f9\u201d il soggetto che le assume e che vuole isolarsi dall\u2019ambiente in cui vive (ad esempio tutti gli oppiodi), e <strong><em>high<\/em><\/strong>, che tendono a innalzare il tono dell\u2019umore o le prestazioni fisiche e\/o psichiche di chi le assume.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel Rapporto recente di cui vi parlavo all\u2019inizio, le droghe <em>down<\/em> sono quelle che provocano ancora oggi i maggiori danni e sono quelle alle quali \u00e8 collegata tutta la discussione sulla <span style=\"text-decoration: underline;\">terapia con il metadone<\/span> e sulla <span style=\"text-decoration: underline;\">cosiddetta riduzione del danno<\/span>. Al tossicodipendente viene somministrato il metadone perch\u00e9 non vada pi\u00f9 a cercare l\u2019eroina. Non \u00e8 tuttavia un modo corretto per risolvere questo grave problema perch\u00e9 sarebbe come dire all\u2019alcolizzato che beve due fiaschi di vino al giorno: beviti una bottiglia di whiskey.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019azione del metadone sul sistema nervoso \u00e8 simile a quella dell\u2019eroina per cui per il tossicodipendente cambia poco. La filosofia della riduzione del danno \u00e8 quella di evitare che il tossicodipendente provochi problemi alla societ\u00e0 in cui vive (atti di delinquenza) nella sua ricerca dell\u2019eroina. Nello stesso tempo per\u00f2 il soggetto viene considerato irrecuperabile, non guaribile: una sconfitta della societ\u00e0 su tutta la linea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella nostra classificazione, troviamo poi le droghe <em>high<\/em> che sono quelle che tengono il soggetto in alto: la cocaina \u00e8 la pi\u00f9 nota droga <em>high<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Apro una parentesi su una delle favole che circolano comunemente tra la gente: basta dire che un prodotto \u00e8 naturale perch\u00e9 la gente pensi di poterlo prendere senza correre alcun rischio. Ai miei studenti dico invece: ricordatevi che il povero Pantani \u00e8 morto a causa di un prodotto naturale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La cocaina viene estratta da un arbusto (<em>Eritroxylon coca<\/em>) che cresceva spontaneamente e che oggi viene coltivato in alcune zone del Sud America. Gli Indios ne masticavano le foglie e non sentivano pi\u00f9 il sonno, la fame e la fatica, manifestando anche una lucidit\u00e0 mentale maggiore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La cocaina \u00e8 una delle sostanze in aumento, come diffusione, essendo una droga <em>high<\/em>, che innalza il tono dell\u2019umore, potenzia il senso di autostima, ecc., ma che provoca una serie di danni gravissimi sia acuti che cronici sul sistema nervoso centrale e su quello cardio &#8211; vascolare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E pensate che fino ad una diecina anni fa la cocaina era ritenuta una droga \u201cleggera\u201d. Qual\u2019era la distinzione che veniva fatta. Cosa deve essere definito pesante? Pesante \u00e8 una sostanza che d\u00e0 <strong>dipendenza fisica<\/strong>, il soggetto \u00e8 dipendente, non ne pu\u00f2 fare a meno; quando il dipendente smette di assumerla ha una crisi di astinenza perch\u00e9 l\u2019organismo si \u00e8 abituato a quella sostanza e non \u00e8 possibile interromperne bruscamente l\u2019assunzione. Le droghe invece (ad esempio la cocaina e la <em>cannabis<\/em> che non danno o danno scarsa dipendenza fisica) potevano essere considerate droghe leggere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi il concetto \u00e8 completamente cambiato perch\u00e9 la dipendenza fisica si pu\u00f2 correggere abbastanza facilmente, mentre la <strong>dipendenza psicologica<\/strong> si combatte peggio. Negli studi sperimentali sull\u2019animale, questo viene inserito in una gabbietta con un cateterino endovena attraverso il quale si pu\u00f2 autoiniettare, premendo un pulsantino verde, acqua e zucchero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al contrario, se preme un pulsantino rosso si pu\u00f2 autoiniettare la sostanza d\u2019abuso. L\u2019animale, dopo pochi tentativi, sceglier\u00e0 sempre la sostanza d\u2019abuso. Ed \u00e8 ovvio, perch\u00e9 si tratta di sostanze che gli danno gratificazione determinando la liberazione di un neurotrasmettitore, la dopamina in una particolare area del cervello.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutte le sostanze d\u2019abuso agiscono con questo meccanismo: liberare la dopamina che serve per star bene ed \u00e8 ovvio, pertanto, che sia gli animali che l\u2019uomo preferiscono le sostanze che portano alla sua liberazione. Nell\u2019animale, dopo un periodo di dipendenza fisica, si comincia a diminuire la concentrazione della sostanza nella flebo in modo scalare, non brusco, fino a disintossicare del tutto l\u2019animale (disintossicazione fisica).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per\u00f2 se lo rimettete, dopo qualche giorno, nella stessa situazione sperimentale, l\u2019animale andr\u00e0 subito a premere compulsivamente il pulsantino rosso (dipendenza psicologica).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo serve a spiegare che la chiave che tiene il soggetto legato alla sua dipendenza \u00e8 fondamentalmente una dipendenza psicologica, che oggi si chiama <em>craving<\/em> o desiderio compulsivo. Nell\u2019uomo \u00e8 stato riportato che soggetti, che si trovano a passare davanti ad una discoteca o a una villa dove c\u2019\u00e8 stato un party e dove si \u00e8 tirata la cocaina, sentono un desiderio fortissimo di coca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Tutte le sostanze d\u2019abuso, senza distinzione alcuna, liberano dopamina, la molecola del piacere<\/span>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dalla cocaina, durante la seconda guerra mondiale, si passa alle amfetamine, utilizzate dai piloti di guerra durante le loro missioni. Gli effetti sono eccitanti, simili a quelli della coca; ed anche gli effetti collaterali sono simili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dalle amfetamine poi arriviamo ai giorni nostri dove si \u00e8 assistito al diffondersi di droghe definite <em>designer drugs<\/em> o droghe d\u2019autore, la pi\u00f9 nota delle quali \u00e8 la metilen-diossi-metamfetamina o <em>ecstasy<\/em>. Sul mercato ce n\u2019\u00e9 un\u2019infinit\u00e0, dal momento che il loro costo di produzione \u00e8 molto basso. I danni che provocano sono simili a quelli della cocaina; inoltre \u00e8 stato dimostrato, sia nell\u2019animale da esperimento che nell\u2019uomo, che il loro uso cronico porta a danni irreversibili sul sistema nervoso centrale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi si assiste ad una diffusione in continuo aumento di droghe <em>high<\/em> e di <em>cannabis<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <em>cannabis<\/em> \u00e8 un po\u2019 un mix di tutto questo, perch\u00e9 d\u00e0 un senso di dispercezione, mentre a dosi pi\u00f9 elevate eccita. L\u2019<em>hascish<\/em>, che \u00e8 un derivato a pi\u00f9 forte concentrazione di <em>cannabis<\/em>, veniva assunto da una setta, gli Assassini, per aumentarne il coraggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ormai la maggior parte degli equivoci nasce proprio sull\u2019uso della <em>cannabis<\/em>: molti infatti dicono che uno spinello non fa male a nessuno, anzi pu\u00f2 far addirittura bene. Da quando \u00e8 stato dimostrato che i derivati della <em>cannabis<\/em> hanno alcune azioni farmacologiche e che se ne pu\u00f2 fare un uso medico, molti hanno rivalutato questa droga. Questa tuttavia non \u00e8 una ragione per legalizzarne l\u2019uso; bisogna ricordare a queste persone per\u00f2 che si fa un uso medico anche dell\u2019oppio, per\u00f2 non si pu\u00f2 mettere l\u2019oppio nelle tabaccherie. Si estrae dall\u2019oppio quello che serve per combattere il dolore e lo si utilizza sotto stretto controllo medico. Che \u00e8 ben diverso dal: sale, tabacchi e marijuana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <em>cannabis<\/em> \u00e8 la sostanza d\u2019abuso pi\u00f9 diffusa, \u00e8 un trend in ascesa, dall\u2019Osservatorio Permanente sulle Droghe arrivano segnali preoccupanti di un consumo in forte aumento, quindi quello che preoccupa \u00e8 un uso che diventa sempre pi\u00f9 pesante. Un bicchiere di vino al giorno non fa male a nessuno, una bottiglia di wiskey al giorno fa diventare alcolizzati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I derivati della <em>cannabis<\/em> si ottengono da una pianta, la <em>Cannabis indica<\/em>, e sono rappresentati da una serie di principi psicoattivi (almeno 400) contenuti in ogni sua parte, anche se le concentrazioni maggiori si trovano nelle infiorescenze. Il pi\u00f9 importante di questi principi attivi \u00e8 il delta9-tetraidrocannabinolo che \u00e8 la sostanza responsabile della maggior parte degli effetti psicoattivi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un altro grosso problema \u00e8 rappresentato dal fatto che oggi si stanno facendo alcuni incroci botanici che hanno portato alla formazione della cosiddetta <span style=\"text-decoration: underline;\">canapa rossa<\/span> che contiene anche concentrazioni 10 volte pi\u00f9 alte di principi attivi rispetto alle variet\u00e0 tradizionali. Quindi anche pochi spinelli possono dare una serie di effetti importanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quali sono i pi\u00f9 importanti effetti sull\u2019uomo dei derivati della <em>cannabis<\/em>?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I derivati della <em>cannabis<\/em> sono molto lipofili e visto che il cervello \u00e8 costituito per la maggior parte da grassi il delta9-tetraidrocannabinolo arriva subito e non viene eliminato facilmente, ma tende ad accumularvisi. Si accumula nell\u2019organismo e si ritrova anche a mesi di distanza dall\u2019ultima assunzione. Molta dell\u2019instabilit\u00e0 che si riscontra oggi nei giovani pu\u00f2 quindi derivare anche da questo. Ad es., la cosiddetta la sindrome amotivazionale, sindrome caratterizzata da apatia e indifferenza nel giovane, pu\u00f2 derivare anche da un uso abbastanza abituale di queste sostanze che si accumulano nell\u2019organismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <em>cannabis<\/em> ha ed apre alcune sue proprie serrature nel cervello. Cosa vuol dire questo? Se noi prendiamo un farmaco, questo agisce su recettori caratteristici (serrature) tipici per quel particolare farmaco. Il cervello ha centinaia di miliardi di neuroni, migliaia di miliardi di sinapsi e tutta la comunicazione tra un neurone e l\u2019altro avviene attraverso neurotrasmettitori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche la <em>cannabis<\/em> ha i suoi recettori (cannabinoidi 1 e 2, presenti nel sistema nervoso centrale e nei neuroni periferici), non \u00e8 un\u2019erba innocua, ma modifica molte funzioni dell\u2019organismo. Da qui si spiegano tutti gli effetti che la<em> cannabis<\/em> ha sul sistema nervoso centrale, sull\u2019apparato cardiovascolare, sul sistema endocrino, respiratorio, immunitario e riproduttivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal fumo aspiriamo dal 2 al 50% di principio attivo in funzione del tipo di sigaretta che \u00e8 stato fatto; l\u2019effetto compare dopo pochi minuti, ha un picco dopo 10 minuti, dura due tre ore. Il delta9-tetraidrocannabinolo \u00e8 una molecola a lunghissima emivita \u2013 giorni &#8211; , tende ad accumularsi nell\u2019organismo e pu\u00f2 portare ad una intossicazione di tipo cronico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Sul sistema cardiocircolatorio<\/span> si assiste ad aumento della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa, marcata irrorazione congiuntivale (occhi rossi), aumento del consumo di ossigeno da parte del miocardio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Sull\u2019apparato respiratorio<\/span> il fumo dello spinello sembra molto pi\u00f9 cancerogeno del fumo di tabacco. Sul sistema nervoso centrale gli effetti sono gi\u00e0 evidenti con due &#8211; tre sigarette.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Cosa viene compromesso?<\/span> Le percezioni, l\u2019attenzione, l\u2019elaborazione dell\u2019informazione e tutto questo viene potenziato dall\u2019alcool. Questi effetti acuti durano dalle 4 alle 8 ore. La <em>cannabis<\/em> ha anche effetti su umore, memoria, rilassamento, sensazione di benessere, riso spontaneo. Poi compare sonnolenza e, quello che \u00e8 estremamente importante, compromissione dei processi della memoria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo \u00e8 particolarmente importante per gli studenti: si studia, si fuma e quello che si \u00e8 studiato non resta impresso nella memoria. Non vengono attivati i meccanismi della memoria che risultano invece bloccati dalla <em>cannabis<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I fumatori di spinelli hanno anche alterata cognizione del tempo, della coordinazione motoria, della postura e, a dosi elevate e protratte per lunghi periodi di tempo, allucinazioni, ed effetti dispercettivi &#8211; si vede quello che non c\u2019\u00e8, si sentono i colori, si vedono i suoni, con tutti i meccanismi di integrazione e di trasmissione degli impulsi nervosi che risultano alterati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per arrivare poi a situazioni di ansia, panico, psicosi tossiche fino a quella, importantissima nell\u2019uso cronico, che \u00e8 la sindrome amotivazionale con il giovane che diventa apatico, torbido, con ridotta capacit\u00e0 di concentrazione e di giudizio, fino alla perdita di interesse verso la propria persona e verso l\u2019esterno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ultima cosa di cui vi volevo parlare a proposito della <em>cannabis<\/em>, riguarda la dipendenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre in passato si pensava che la <em>cannabis<\/em> non desse dipendenza, ora si \u00e8 visto che, ad alte dosi, si comporta come le altre droghe e le altre sostanze d\u2019abuso, anche se i disturbi sono abbastanza modesti, perch\u00e9 la dipendenza \u00e8, come gi\u00e0 detto in precedenza, pi\u00f9 di tipo psicologico che fisico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi tuttavia \u00e8 opinione diffusa che quello che tiene l\u2019individuo legato alla sostanza d\u2019abuso \u00e8 la dipendenza di tipo psicologico. La disintossicazione fisica, gli alcolisti, ad es., possono averla fatta anche quattro o cinque volte, ma il problema vero per cui il soggetto ricade \u00e8 di tipo psicologico. Tutte le sostanze d\u2019abuso danno quello che viene definito un rinforzo negativo (stato di malessere quando la sostanza d\u2019abuso manca da tempo: astinenza), ma \u00e8 presente anche il rinforzo positivo (il ricordo del benessere legato all\u2019assunzione della sostanza) che \u00e8 poi quello che tiene legato il soggetto alla sostanza stessa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un punto su cui bisogna essere fermi \u00e8 che non esistono droghe leggere o pesanti. Il Consiglio Superiore di Sanit\u00e0 ha prodotto recentemente un bel documento presentato dal Professor Silvio Garattini, dove si dice che la prima via da percorrere per tentare di vincere questa battaglia \u00e8 convincere la gente che non esistono droghe leggere o pesanti. Esistono effetti tossici leggeri o pesanti, che dipendono s\u00ec dalla sostanza, ma anche dalla dose assunta dal tossicodipendente, e nelle sostanze d\u2019abuso non c\u2019\u00e8 niente di leggero o di pesante perch\u00e9 tutte agiscono attraverso gli stessi meccanismi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un ultimo problema \u00e8 rappresentato dal passaggio (droga ponte) dall\u2019uso di <em>cannabis<\/em> ad altre sostanze d\u2019abuso. Non \u00e8 vero che non esiste il passaggio da una droga ad un\u2019altra. Esiste anche negli animali, figuriamoci nell\u2019uomo, dove si vanno a cercare sensazioni sempre pi\u00f9 forti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Recenti studi fatti su un numero elevato di tossicodipendenti dimostrano chiaramente che un numero molto elevato di consumatori abituali di <em>cannabis<\/em> in et\u00e0 giovanile passa con facilit\u00e0 in et\u00e0 adulta all\u2019uso di altre sostanze d\u2019abuso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La nostra \u00e8, prima di tutto, una battaglia di linguaggio dove bisogna combattere l\u2019uso della distinzione tra droghe leggere e droghe pesanti. Importante \u00e8 vincere questa battaglia, perch\u00e9 l\u2019averla persa ha portato centinaia di migliaia di giovani in Europa a diventare consumatori \u201cpesanti\u201d di una droga definita superficialmente \u201cleggera\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La battaglia va fatta pertanto contro tutte le droghe, perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 solo la sostanza, c\u2019\u00e8 anche l\u2019ambiente sociale e il consumatore. E in questa battaglia saremo aiutati anche da leggi che comportino sia la prevenzione sia la repressione.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00a0* \u00a0*\u00a0 *<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>CORRADO GALLUZZI<\/strong> Sono presidente dell\u2019Associazione \u201cGruppo Il Ponte\u201d, un\u2019associazione di genitori che vogliono aiutare i tossicodipendenti ad uscire dalla droga attraverso le terapie comunitarie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal 1992 siamo i referenti di due comunit\u00e0: quella di San Patrignano e quella di San Maurizio. Quest\u2019ultima si occupa di doppia diagnosi cio\u00e8 di tossicodipendenti con patologie psichiatriche o disturbi psichici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La nostra \u00e8 un\u2019esperienza di tipo sociale e con questo non vogliamo dire di non considerare utile quanto detto in precedenza dal prof. Soldani, anzi, la nostra esperienza ci porta a condividere le esperienze di quanti impostano il recupero tenendo conto della persona nella sua globalit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Recuperare la persona, quindi, dal punto di vista medico, educativo, psicologico, integrando due grandi aree, quella terapeutica\u00a0 e quella socio-educativa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chi segue questo metodo integrato\u00a0 (che richiede\u00a0 tempi medi di circa 3 anni) ha il pi\u00f9 alto numero di risultati positivi ,di recupero dalla tossicodipendenza. Questo \u00e8 dimostrato dalle ricerche di alcune universit\u00e0 italiane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La\u00a0 nostra associazione, facendo leva su questi principi, si comporta in questa maniera: il tossicodipendente che si avvicina a noi fa presente la sua situazione e noi operiamo per fargli prendere coscienza delle cause della sua realt\u00e0\u00a0 e quindi\u00a0 motivarlo e orientarlo al cambiamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cio\u00e8 operiamo per fargli riconosce che ha un problema e che\u00a0 \u00e8 incapace di uscirne con le sue sole forze, come dimostra la sua esperienza di vita, e quindi che ha bisogno di aiuto. Questo \u00e8 un presupposto che in medicina chiamano presupposto terapeutico: riconosco di avere una malattia e vado dal medico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo \u00e8 il lavoro che noi facciamo. In questo lavoro noi incontriamo molte resistenze perch\u00e9 il tossicodipendente, dal punto di vista strettamente psicologico, ha una personalit\u00e0 notevolmente modificata. Ha una personalit\u00e0 frammentata ormai, non ha relazioni corrette con gli altri, \u00e8 egocentrico, arrogante, presuntuoso. Sono caratteristiche comuni a tutti i tossicomani ,anche se poi ogni persona ha una propria storia una propria individualit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019uso di queste sostanze porta\u00a0 a questi tratti comuni che sono poi la \u201cfregatura\u201d del tossicodipendente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Specialmente la presunzione. All\u2019inizio il tossicodipendente dice: \u201cIo smetto quando voglio\u201d,cio\u00e8\u00a0 si stacca dalla realt\u00e0, comincia a perdere la capacit\u00e0 di critica. Presunzione che vale per l\u2019assunzione di qualsiasi tipo di sostanza, anzi, sostanze tipo l\u2019ecstasy non vengono considerate da molti giovani droghe che \u00a0non danno\u00a0 dipendenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poi il tossicodipendente comincia ad usarne sempre pi\u00f9 frequentemente aumentando la quantit\u00e0 quotidiana . Questa sono i comportamenti\u00a0 determinati dalla dipendenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Quando viene raggiunto questo stadio il tossicodipendente \u00e8 disposto a fare qualunque cosa per procurarsi la droga. Furti,scippi, spaccio,prostituzione, rapine truffe sono i reati\u00a0 pi\u00f9 comuni commessi dai tossicodipendenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 chiaro, quindi,\u00a0 che la droga rende prigionieri, schiavi\u00a0 e per questo \u00e8\u00a0 impossibile affrancarsene da soli. Occorrono luoghi e persone specializzate, come per esempio le comunit\u00e0 terapeutiche .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come dicevo precedentemente, l\u2019intervento riabilitativo non \u00e8 possibile avviarlo finch\u00e9 l\u2019interessato non riconosce di avere bisogno di aiuto per cambiare vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La nostra associazione ha proprio il compito di ricercare e stimolare la motivazione al\u00a0 cambiamento; ma fondamentale \u00e8 la famiglia\u00a0 che ha sua disposizione tutti\u00a0 i mezzi necessari per\u00a0 indurre il tossicodipendente a\u00a0 decidersi di intraprendere il percorso del recupero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il secondo aspetto\u00a0 che\u00a0 vediamo nella nostra esperienza\u00a0 \u00e8 che il recupero di tipo comunitario \u00e8 importante, in quanto in comunit\u00e0 c\u2019\u00e8 la possibilit\u00e0 di affrontare tutti gli aspetti di una persona, non solamente l\u2019aspetto medico, che pure deve esserci. Ma dovr\u00e0 essere ricostruita la capacit\u00e0 di questa persona di conoscere\u00a0 s\u00e9 stesso e ,poi, di\u00a0 relazionarsi con gli altri. Dovr\u00e0 imparare il rispetto verso s\u00e9 stesso, verso gli altri. Dovr\u00e0 riacquisire i valori naturali della convivenza fra uomini cio\u00e8\u00a0 l\u2019amicizia, la lealt\u00e0, la solidariet\u00e0, ecc. . Cio\u00e8 divenire responsabili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo\u00a0 obbiettivo educativo necessita di tempi lunghi\u00a0 e non uguali per tutti\u00a0 per essere acquisito .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una volta che la persona \u00e8 riuscita a raggiungere questi obiettivi di crescita personale, di maturit\u00e0, occorre darle gli strumenti necessari per il suo prossimo\u00a0 inserimento sociale. A questo scopo viene attivata la formazione professionale\u00a0 secondo l\u2019inclinazione e l\u2019interesse dell\u2019ormai ex \u201ctossico\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo \u00e8\u00a0 il \u201clavoro \u201c che fanno le comunit\u00e0 a cui facciamo riferimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Credo che questi incontri, come quello di stasera, servano anche\u00a0 a spiegare come funziona il sistema che si occupa di tossicodipendenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019intervento terapeutico che ho illustrato, non \u00e8 l\u2019unico che esiste nel nostro paese, ma ne esistono altri, ad esempio esistono gli interventi, a cui ha gi\u00e0 accennato il prof. Soldani, di riduzione del danno. Questi interventi sono esclusivamente di tipo medico che, nell\u2019ambito delle tossicodipendenze sono, a mio avviso, molto discutibili, perch\u00e9 prevalendo l\u2019impostazione medica, che in alcuni Servizi Pubblici diventa psichiatrica, gli aspetti psicologici , sociali, pedagogici vengono considerati secondari . Questo porta alla prevalenza dell\u2019utilizzo dei farmaci sostitutivi delle droghe (metadone cloridrato buprenorfina) associati quasi sempre a psicofarmaci.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nelle strutture dove prevale la pratica della riduzione del danno, gli inserimenti in\u00a0 comunit\u00e0 sono bassi, perch\u00e9 viene considerato un intervento marginale mentre vengono privilegiati quelli ambulatoriali.\u00a0 Per esempio al 30 ottobre, il Sert di Pisa, su\u00a0 1032 tossicodipendenti ne ha\u00a0 avviati in comunit\u00e0\u00a0 solo 49, nemmeno il 5%.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mia associazione essendo referente di due comunit\u00e0 di carattere nazionale e operando in due strutture carcerarie \u00e8 in contatto e collabora con diversi SerT toscani e per questo posso dire che non tutti i servizi hanno le stessa impostazione . Sempre per stare all\u2019esempio precedente in tema di comunit\u00e0 il\u00a0 Ser.T. di Livorno nello stesso periodo ha avviato\u00a0 alle comunit\u00e0 molti pi\u00f9 utenti rispetto a\u00a0 Pisa, sia in numero assoluto che in\u00a0 percentuale . Queste differenze sono riconducibili certamente all\u2019esperienza clinica che ogni specialista fa nei servizi ma spesso a scuole differenti che esistono in questo campo .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019impostazione a cui noi facciamo riferimento, quella della terapia integrata, e l\u2019esperienza diretta ci insegna\u00a0 che\u00a0 i farmaci metadone, buprenorfina, psicofarmaci\u00a0 e altri\u00a0 possono essere strumenti\u00a0 validi se utilizzati\u00a0\u00a0 per\u00a0 \u201cagganciare\u201d\u00a0 il tossicodipendente per poi indirizzarlo verso programmi integrati di recupero. Infatti \u00e8 una delle cose che noi\u00a0 facciamo per aiutare il tossicodipendente ad arrivare alle nostre comunit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quindi per noi\u00a0 la riduzione del danno\u00a0 in alcuni casi pu\u00f2 essere uno strumento ,ma mai un fine , come purtroppo lo \u00e8 per alcune strutture pubbliche e\u00a0 del privato sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcuni critici\u00a0 della cultura\u00a0 dei valori a cui noi e le nostre\u00a0 comunit\u00e0\u00a0 fanno riferimento , ci accusano di avere un approccio etico al problema droga. Posso dire che cos\u00ec non \u00e8 . Basta pensare alle azioni concrete che ho prima illustrato ed ai suoi risultati. Ma vorrei ricordare ai nostri avversari che noi teniamo ben presente\u00a0 che la legge oggi in vigore ( la 390\/90 ,la famosa Jervolino-Vassalli ) anche con le modifiche apportate dal referendum del \u201993, ha come fine il recupero della persona nella sua globalit\u00e0 non il mantenimento nello stato di dipendenza. Quindi un principio etico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una volta, fino all\u2019inizio degli anni \u201990, sul tema delle tossicodipendenze si discuteva, si dibatteva, nelle scuole, dappertutto. Oggi \u00e8 rimasta una cosa da addetti ai lavori. Il problema della droga \u00e8 come scomparso . Per\u00f2 allo stesso tempo \u00e8 stata portata avanti\u00a0 una cultura della droga allo scopo di fare accettare alla societ\u00e0 il problema che la drogo \u00e8 uno dei tanti consumi dei giovani o al peggio e una delle tante\u00a0 malattie sociali della modernit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo slogan \u201c<em>fatti<\/em> furbo\u201d, che io considero famigerato, sbandierato in TV e su manifesti di 5 metri \u00e8 stato forse il pi\u00f9 eclatante esempio di questo tentativo. E\u2019 stato un invito esplicito a <em>farsi<\/em>, cio\u00e8 a drogarsi con intelligenza, in sicurezza igienica ecc. Si, proprio come un qualsiasi oggetto di consumo farmaceutico .\u00a0 Un messaggio in perfetta linea con i principi di riduzione del danno e per questo\u00a0 privo di una\u00a0\u00a0 indicazione educativa che\u00a0\u00a0 dica ai giovani : non drogativi perch\u00e9 vi rovinate la vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Messaggio che invece \u00e8 esplicitamente\u00a0 dato nelle campagne governative\u00a0 di informazione contro l\u2019uso di droghe\u00a0 in essere negli ultimi anni\u00a0 e che hanno fatto tappa nella nostra citt\u00e0\u00a0 tre volte .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ultima cosa di cui voglio parlare e\u00a0 \u00e8 che la tossicodipendenza significa, dolore tragedie per il tossicodipendente ma anche per tutti coloro che vivono con lui . All\u2019inizio c\u2019\u00e8 l\u2019aspetto euforizzante per\u00f2 poi con gli anni\u00a0 c\u2019\u00e8 tanta sofferenza con depressione, frustrazione perch\u00e9 l\u2019individuo vorrebbe uscirne ma non ci riesce. Ma insieme a questo quadro c\u2019\u00e8 un altro che riguarda la famiglia al quale viene vessata da continui richieste di denaro , di furti domestici, spesso sottoposta a violenza fisica oltre che psichica. .Alla lunga le Famiglie si spezzano e poi ,anche in caso di recupero , \u00e8 difficile ricostruire i rapporti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando qualcuno rivendica il diritto, il principio liberista, che drogarsi\u00a0 \u00e8 un diritto perch\u00e8 ciascuno pu\u00f2 fare quello che vuole su s\u00e9 stesso; bisogna ricordargli\u00a0 non \u00e8 vero che non ci sono conseguenze sugli altri come dimostra la situazione delle famiglie di tossicomani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ho voluto tenere per ultimo questo elemento culturale (che meriterebbe di essere ampliamente sviluppato ,ma ci porterebbe lontano) perch\u00e8, tutti: politici, operatori, famiglie e cittadini dovrebbero impegnarsi , come in passato , per contrastare queste culture permissive incapaci , per loro natura , di fronteggiare la divulgazione della cultura della droga\u00a0 , il suo abuso ed evitare i drammi, sia per il singolocce a per i gruppi di cui abbiamo parlato stasera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando qualcuno dice che la droga distrugge la coesione sociale dice una grande verit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Intervento del dott. <strong>Mario Ghiozzi,<\/strong> psichiatra<br \/>\n(invitato a parlare dal prof. G. Soldani)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Faccio lo psichiatra da trent\u2019anni e non mi sono mai occupato direttamente di problemi legati alle tossicodipendenze anche perch\u00e9 si tendeva, agli inizi del problema droga, come del resto in parte si tende anche oggi, a tenere distinti i due campi: da una parte la malattia mentale e dall\u2019altra l\u2019abuso di sostanze. Questo per varie ragioni, spesso gli psicofarmaci vengono etichettati anche loro come droghe, mentre invece lo psicofarmaco va a colmare delle lacune nell\u2019individuo a differenza delle sostanze di abuso che sono un qualche cosa in pi\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da una decina d\u2019anni a questa parte cominciamo ad avere il problema della doppia diagnosi, cio\u00e8 stanno aumentando in maniera vertiginosa i soggetti che hanno problemi mentali e problemi di abuso di sostanze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questi soggetti non sono tutti uguali, alcuni potevano rimanere sani tutta la vita, ma hanno raggiunto una soglia oltre la quale scatta la patologia. Un tipico esempio \u00e8 quello dell\u2019epilessia: tutti siamo dei potenziali epilettici, se uno viene stimolato in una certa maniera arriva a delle convulsioni, ognuno ha la sua soglia oltre la quale queste si scatenano. Cos\u00ec si pu\u00f2 concepire anche la malattia mentale: ognuno ha una soglia che potrebbe raggiungere e oltre la quale si entra nella patologia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La droga, a volte, abbassa questa soglia di ingresso nella malattia mentale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altri casi sono dovuti a individui che in preda alla malattia mentale si automedicalizzano con le droghe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il dato di base che deriva da questa esposizione cos\u00ec schematica \u00e8 che sono in aumento le doppie diagnosi che comportano problemi enormi; curare uno che ha una schizofrenia con abuso di sostanze diventa veramente difficile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anch\u2019io concordo con quanto sottolineava il prof. Soldani a proposito del non distinguere droghe \u201cleggere\u201d o \u201cpesanti\u201d in quanto si vedono soggetti che cominciano a manifestare malattie mentali anche dopo aver fatto abuso di sostanze cosiddette \u201cleggere\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Incontro a cura della Circoscrizione 1 del Comune di Pisa e del Centro Cattolico di Documentazione Marina di Pisa venerd\u00ec 26 novembre Prof. Giulio Soldani, Ordinario di Farmacologia e Tossicologia all\u2019Universit\u00e0 di Pisa Corrado Galluzzi, Presidente Ass, \u201cGruppo Il Ponte\u201d &#8211; trascrizione riveduta dai relatori &#8211;<\/p><p><a class=\"more-link btn\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/vecchie-e-nuove-droghe-una-trasgressione-che-costa-cara\/\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":31658,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[278],"class_list":["post-1783","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-droga","tag-droga-2","item-wrap"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.4 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Vecchie e nuove droghe. 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