{"id":1782,"date":"2006-01-09T13:23:32","date_gmt":"2006-01-09T12:23:32","guid":{"rendered":""},"modified":"2016-04-21T14:17:23","modified_gmt":"2016-04-21T12:17:23","slug":"risorgimento-italiano-un-dibattito-da-non-chiudere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/risorgimento-italiano-un-dibattito-da-non-chiudere\/","title":{"rendered":"Risorgimento italiano: un dibattito da non chiudere"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: center;\">Trascrizione della conferenza tenuta a Marina di Pisa il 6 ottobre 2005<\/div>\n<div style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-33301\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2006\/01\/Risorgimento.jpg\" alt=\"Risorgimento\" width=\"250\" height=\"173\" \/><\/div>\n<p style=\"text-align: center;\">&#8211; <strong>testo riveduto dalla relatrice<\/strong> &#8211;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Prof. <strong>Angela Pellicciari<\/strong> (Storica)<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">Ringrazio tutti voi per la presenza. Presumo siate un pubblico di conoscitori della materia e credo sia interessante fare un dibattito dopo il mio intervento.<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Risorgimento \u00e8 una questione ancora aperta, e quello che dir\u00f2 lo documenta; questo perch\u00e9 \u00e8 ancora aperta la domanda: chi siamo noi italiani? Nell\u2019Ottocento si sapeva chi eravamo noi italiani, ma poi si \u00e8 saputo poco. Secondo me l\u2019origine di questa poca conoscenza, che spesso si \u00e8 accompagnata ad un disprezzo per noi stessi, a una vera e propria \u201cesteromania\u201d, al rincorrere i cosiddetti popoli civili -anche se negli ultimi anni sta un po\u2019 finendo- sta proprio nel Risorgimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La maggioranza di voi \u00e8 abbastanza grande per ricordare che anche nel passaggio dalla prima alla seconda Repubblica, dodici o tredici anni fa, dovevamo rincorrere i \u201cpopoli civili\u201d. Adesso questa specie di propaganda negativa \u00e8 un po\u2019 meno presente sulla stampa, ma \u00e8 stata martellante per decenni. Io credo che quello del Risorgimento sia un problema di verit\u00e0 e come noi, a livello privato, non possiamo risolvere i nostri problemi se non ci mettiamo di fronte alla verit\u00e0 della nostra vita, anche come nazione, se non ci mettiamo davanti al problema di chi siamo e della verit\u00e0 sulla nostra storia, possiamo andare solo verso la dissoluzione. Per di pi\u00f9 siamo il popolo che fa meno figli al mondo e, pertanto, ci stiamo suicidando. Non credo che questo sia un risultato molto brillante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che cosa \u00e8 stato il Risorgimento? Do\u2019 qualche flash<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Innanzitutto il mito del Risorgimento nasce perch\u00e9 importato; non \u00e8 un mito autoctono. Ci venne instillato da Napoleone che ebbe un modo tutto suo di far risorgere l\u2019Italia: la saccheggi\u00f2 e la invase. Ne derub\u00f2 tutte le opere pi\u00f9 importanti e port\u00f2 a Parigi l\u2019Archivio Romano, l\u2019archivio della Santa Sede -che costituisce la memoria storica dell\u2019Occidente-, e lo fece in nome del risorgimento dei Bruti e degli Scipioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gi\u00e0 da questo particolare si capisce che tipo di risorgimento \u00e8 stato quello che le autorit\u00e0 magnificano in ogni occasione. Il livornese Ciampi, ad esempio, \u00e8 andato in pellegrinaggio in tutte le province d\u2019Italia per lodare le sorti magnifiche e progressive del Risorgimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Leone XIII dir\u00e0 che il Risorgimento \u00e8 essenzialmente il risorgimento del paganesimo. Napoleone prima, e poi Palmerston -un altro che si dette molto da fare perch\u00e9 l\u2019Italia finalmente risorgesse-, sono personaggi molto potenti. Sono padroni del mondo ma, strano a dirsi, sono molto affezionati a che in Italia si sviluppi il nazionalismo: \u00e8 una delle contraddizioni infinite del Risorgimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 proprio questa la chiave iniziale: dovevamo risorgere perch\u00e9 alcuni signori (Napoleone, Palmerston e i poteri forti di allora), assieme a tutta la stampa e alla propaganda del tempo, andavano sostenendo che dovevamo risorgere dai \u201cquindici secoli di schiavit\u00f9\u201d. Dal 300 \u2013 ovvero da Costantino- all\u2019Italia liberale ci sono proprio quindici secoli: in parole povere il Risorgimento, aveva ragione Leone XIII, consisteva nel puro e semplice ritorno al paganesimo. Questo per\u00f2 non si poteva dire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non si poteva dire che dovevamo risorgere in nome del paganesimo, perch\u00e9 \u2013perlomeno in teoria- il Risorgimento doveva essere un moto di libert\u00e0 e, in Italia, tutta la popolazione era cattolica e non voleva affatto essere liberata dal cattolicesimo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 il Risorgimento \u00e8 stato monopolizzato dai Savoia? Perch\u00e9, a livello di propaganda, hanno dato di s\u00e9 una bellissima immagine. Hanno detto e ribadito di essere moralmente i \u201cmigliori\u201d. Il Risorgimento ha avuto questo ritornello, questo <em>refrain<\/em>: dobbiamo unificate l\u2019Italia in nome della morale. Quale morale?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quella della monarchia costituzionale e del rispetto per la libert\u00e0 dei cittadini; i monarchi assoluti (chi potrebbe pensare il contrario!) questo rispetto non l\u2019hanno. Noi Savoia siamo gli unici a garantire un governo costituzionale e liberale, hanno detto. \u201cDispotismo, assolutismo, oscurantismo, superstizione\u2026\u201d, tutta la tiritera di aggettivi che da sempre \u00e8 stata riversata contro la Chiesa dal mondo protestante e massonico, \u00e8 arrivata nel Bel Paese grazie ai Savoia, che hanno fatto da testa di ponte del protestantesimo in Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa \u00e8 la ragione per cui dovevano essere proprio i Savoia -per evidente, superiore, moralit\u00e0!- ad unificare l\u2019Italia. Detto tra parentesi l\u2019idea di uno stato federale italiano \u00e8 di un Borbone, di Ferdinando II, e risale al 1833. Pio IX e la chiesa non erano affatto contrari a realizzare una forma di unificazione nazionale, ma quando questo movimento viene egemonizzato da forze massoniche e protestanti -e quindi radicalmente e visceralmente anticattoliche- Pio IX e la Chiesa, come ovvio, se ne allontanano. Ma all\u2019inizio non era cos\u00ec.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il primo a concedere la Costituzione in Italia, nel 1848, ancora una volta, non \u00e8 un Savoia, ma un Borbone; che per\u00f2, poi, la ritira. I Savoia, invece, la mantengono e questo d\u00e0 forza al loro schema propagandistico. Che cosa vuol dire \u201cmonarchia costituzionale\u201d? Vuol dire una monarchia in cui tutti, a cominciare dal re, rispettano la carta fondamentale, che nel regno sardo si chiama Statuto Albertino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ebbene, il primo articolo dello Statuto di Carlo Alberto dice: \u00abLa religione cattolica, apostolica e romana \u00e8 la sola religione di Stato\u00bb. Senonch\u00e9, subito dopo l\u2019approvazione dello Statuto,\u00a0 immediatamente \u2013 come testimoniano i dibattiti del Parlamento subalpino \u2013 c\u2019\u00e8 un argomento che ritorna martellante e che \u00e8 l\u2019unico che veramente interessi deputati e senatori: come sopprimere i gesuiti e gli ordini definiti \u201cgesuitanti\u201d. Ma come? Il primo articolo dello Statuto dichiara che la Chiesa cattolica, apostolica e romana, \u00e8 l\u2019unica religione di stato, e in nome della monarchia costituzionale si cerca di sopprimere i gesuiti? E con quali motivazioni?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se si va a leggere, le motivazioni dei parlamentari sardi sono stupefacenti. E d\u2019altronde molti di coloro che siedono in Parlamento sono ex rivoluzionari, mazziniani, carbonari e via elencando; pertanto il linguaggio \u00e8 rivoluzionario. Le motivazioni sono, alla lettera, le seguenti: i gesuiti hanno la <em>lue,<\/em> la sifilide, e sono appestati: sono quindi contagiosi e pericolosi e, pertanto, vanno soppressi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Io ho avuto qualche difficolt\u00e0 a leggere questi dibattiti che, talvolta, sono veramente stomachevoli. La violenza e il pregiudizio anticattolici sono talmente radicati, che si fa fatica a leggere prese di posizione che sono distanti anni luce dalla realt\u00e0. Sembra di stare in un mondo di sogno. Meglio: da incubo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ho origini sessantottine -anche se per grazia di Dio da molto tempo ho cambiato strada- e anche nel \u201968 c\u2019era la follia al potere, anzich\u00e9 l\u2019immaginazione, come allora si diceva! Nel 1848 era la stessa cosa: analizzando questi dibattiti, traspare una specie di follia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I gesuiti vengono soppressi e privati di tutti i loro beni, comprese le case che abitavano, e c\u2019\u00e8 una vera e propria caccia all\u2019uomo in tutto il regno. I padri sono sottoposti a domicilio coatto perch\u00e9 <em>rei<\/em> di chiamarsi gesuiti. Questo stato \u201cliberale\u201d mette i gesuiti a domicilio coatto per il nome che portano! Devo dire che la motivazione che scatena la persecuzione contro i gesuiti \u00e8 lungimirante. Perch\u00e9 \u00e8 chiaro che se io sono un\u2019appestata contagio chi mi sta vicino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec, dal momento che i gesuiti avevano contatti con gli altri membri degli ordini religiosi cattolici, era come una catena di sant\u2019Antonio: andavano soppressi tutti. Infatti durante Risorgimento sono stati soppressi, uno dopo l\u2019altro, tutti gli ordini religiosi della Chiesa di Stato!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante Napoleone e nonostante il Risorgimento, ancora oggi l\u2019Italia ha in assoluto il pi\u00f9 grande patrimonio di beni culturali e artistici del mondo. Pensate cosa doveva essere prima. Prima che espropriassero tutti i religiosi di tutti gli archivi, le biblioteche, le statue, i dipinti, gli edifici storici \u2013trasformati in stalle, caserme, manicomi e carceri- che possedevano! Io sono di Fabriano e davanti casa mia c\u2019\u00e8 un caseggiato, che conosco col nome di \u201cCaserma Spacca\u201d, che da alcuni anni \u00e8 diventato sede del museo della carta e della filigrana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo edificio originariamente era un convento dei domenicani: dal momento che era stato trasformato in caserma, immaginate che fine hanno fatto i dipinti, le statue, l\u2019archivio, la biblioteca e gli oggetti di culto! Questa devastazione \u00e8 stata capillare su tutto il territorio nazionale. E\u2019 stata una dispersione senza uguali della nostra memoria storica e del nostro patrimonio artistico e culturale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli affreschi e gli archivi sono spariti, mentre molte delle tele, delle statue e dei libri sono andati ad abbellire come un trofeo le case dell\u20191% della popolazione italiana di fede liberale. Quanto ai turiboli, alle pissidi, ai calici d\u2019oro e d\u2019argento, alle gemme che incastonavano icone e paramenti, sono stati fusi per diventare collane e monili delle varie signore Rattazzi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1848 l\u2019attacco alla chiesa e alla costituzione \u00e8 feroce e tutti i principali articoli dello Statuto sono infranti, a cominciare da quello che garantisce la propriet\u00e0 privata. E\u2019 infatti evidente che i gesuiti, le dame del Sacro Cuore di Ges\u00f9, come, pi\u00f9 tardi, i francescani e tutti gli altri ordini religiosi, sono dotati di personalit\u00e0 giuridica e sono pertanto legittimi proprietari dei beni che la popolazione cattolica, nel corso dei secoli, ha loro donato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pertanto l\u2019attacco contro le propriet\u00e0 dei religiosi \u00e8 un attacco a testa bassa contro la propriet\u00e0 privata. Da questo punto di vista il liberalismo \u00e8 l\u2019anticamera del comunismo, come Pio IX fin dal 1846, nella prima enciclica che scrive, profetizza. Due anni prima che Marx scriva il <em>Manifesto<\/em> del partito comunista, Pio IX mette i cattolici in guardia contro la propaganda liberale dicendo: attenzione, adesso attaccano i beni della Chiesa, dopo sar\u00e0 la volta dei beni vostri. Non poteva che essere cos\u00ec: una volta infranti i principi dello Stato di diritto e della legge naturale, era nelle logica delle cose che accadesse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1855 la persecuzione prosegue e questa volta tocca agli ordini mendicanti e di clausura. In testa francescani e domenicani. Durante il Risorgimento c\u2019\u00e8 un vero e proprio odio per i francescani. Ancora una volta prendo come esempio Fabriano, che \u00e8 una citt\u00e0 molto bella, piena di chiese e di conventi. La chiesa pi\u00f9 bella di tutte era quella di San Francesco: proprio la chiesa che hanno demolito! A ricordo della magnificenza dell\u2019edificio, alcuni dei reperti provenienti dalle sue macerie sono conservati al Metropolitan e in un gran numero di musei americani. Fa impressione la forza di quell\u2019odio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1855 le motivazioni sono diverse; non si parla pi\u00f9 di peste e di lue; si tratta di applicare i principi del buon governo e della modernit\u00e0. Rattazzi, che era ministro di grazia e giustizia oltre che ministro del culto, fa in Parlamento una affermazione strabiliante: questi ordini sono inutili, <em>quindi dannosi<\/em>. Applicando lo stesso metro di giudizio qualcuno potrebbe definire questa conferenza inutile, quindi dannosa, quindi potrebbe proibirla! Se un governo pu\u00f2 definire cosa \u00e8 utile e cosa inutile, e proibire tutto ci\u00f2 che ritiene inutile, capite bene che razza di libert\u00e0 regna in uno stato siffatto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 sempre Rattazzi a fornire una seconda buona ragione per cui gli ordini vanno soppressi: si tratta di fare giustizia all\u2019interno della chiesa. \u00abE\u2019 forse giusto \u2013si domanda- \u00e8 forse consentaneo\u201d che all\u2019interno della Chiesa ci siano degli ordini religiosi ricchi e altri meno ricchi? No, \u00e8 la risposta. Quindi \u2013 sempre a modo di vedere di Rattazzi \u2013 si tratta di togliere a chi ha di pi\u00f9, per dare a chi ha di meno. Questa motivazione sar\u00e0 la stessa utilizzata da Lenin: non \u00e8 giusto che i borghesi abbiano pi\u00f9 dei proletari; aboliamo la propriet\u00e0 privata e facciamo giustizia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La vera motivazione, quella strategica, era per\u00f2 legata ad un concetto che anche oggi va tanto di moda: \u00ablibera Chiesa in libero Stato\u00bb. Frase ad effetto che non inventa Cavour ma il conte di Montalambert, di cui Cavour si appropria. Cavour era un politico geniale -se per geniale s\u2019intende una persona che non ha nessuna remora morale e che pu\u00f2 fare tutto ci\u00f2 che vuole. E\u2019 interessante la definizione che del principio del separatismo d\u00e0 Carlo Cadorna, che \u00e8 il relatore della commissione parlamentare incaricata di riferire in parlamento sul progetto di legge relativo alla soppressione degli ordini religiosi (1854-55).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cadorna definisce cos\u00ec il potere spirituale: il potere spirituale \u00e8 quello pi\u00f9 nobile e pi\u00f9 importante, perch\u00e9 riguarda \u201cl\u2019anima\u201d. Il Papa ha potere sull\u2019anima; ha potere su \u201caspirazioni, pensieri e credenze\u201d. Dunque il potere spirituale riguarderebbe le mie aspirazioni, i miei pensieri, e le mie convinzioni! le mie e le vostre! pertanto il potere spirituale, avendo a che fare con l\u2019anima, ovvero con qualcosa che non si vede, non ha nulla a che fare col potere materiale, che invece appartiene al potere temporale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto quello che si vede cade sotto l\u2019autorit\u00e0 del potere temporale. Definiti cos\u00ec la Chiesa e lo Stato \u00e8 chiaro che quest\u2019ultimo ha potere su tutto ci\u00f2 che non \u00e8 anima, cio\u00e8 su tutte le case dei cittadini, su tutti i beni, su tutto! Pertanto, in base al principio del separatismo, come definito da Cadorna e dai liberali, gli uomini del Risorgimento si sono potuti appropriare legalmente di tutte le propriet\u00e0 della Chiesa, perch\u00e9, come dice Cadorna, i beni della Chiesa non diventano spirituali per il fatto che appartengono ad una autorit\u00e0 di tipo spirituale, ma rimangono materiali e pertanto ricadono sotto l\u2019influenza del potere temporale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa definizione di separatismo consentir\u00e0 ai liberali di invadere lo Stato della Chiesa, perch\u00e9 \u00e8 ovvio che se la chiesa non pu\u00f2 possedere i conventi in cui vivono i religiosi, a maggior ragione non pu\u00f2 possedere uno Stato. Un amico francescano mi ha detto che, grazie a questo tipo di separatismo, molte monache di clausura sono morte di fame. In tutta Italia l\u2019insieme dei membri degli ordini religiosi maschili e femminili ammontava a pi\u00f9 di 57 mila persone. Ebbene, ci furono 57 mila persone private di tutto e buttate per strada. Come costituzionalit\u00e0 e come rispetto per la libert\u00e0 non c\u2019\u00e8 male!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutti i principali articoli dello Statuto, dalla difesa della propriet\u00e0 privata alla libert\u00e0 personale, sono sistematicamente infranti. L\u2019articolo 28 stabilisce, ad esempio, che la stampa \u00e8 libera, una libert\u00e0 per\u00f2 che riguarda solo la stampa liberale, ovvero l\u20191% della popolazione favorevole al progetto neopagano. La stampa cattolica, al contrario, \u00e8 cos\u00ec libera, che Cavour vieta la circolazione in Piemonte delle encicliche del Papa!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Siccome le cose stanno cos\u00ec \u2013 e stanno cos\u00ec perch\u00e9 questi sono i fatti \u2013 ci si chiede come mai \u00e8 potuto succedere quello che \u00e8 successo. Quali ragioni profonde avevano i liberali per avere questa furia distruttiva nei confronti del patrimonio identitario italiano? Innanzitutto avevano un serissimo motivo materiale, perch\u00e9 non so se vi rendete conto quante migliaia di conventi, romitori, cappelle, ciascuno con i propri annessi, siano finiti contemporaneamente sul mercato assieme a due milioni e mezzo di ettari di terra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il prezzo di tutto questo ben di Dio \u00e8 ovviamente crollato anche perch\u00e9 poteva concorrere all\u2019acquisto di quei beni solo chi era liberale: per i cattolici c\u2019era la scomunica. Potevano legittimamente acquistare i beni della chiesa solo quanti \u2013e furono molti- li compravano con l\u2019intenzione di restituirli ai legittimi proprietari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante il Risorgimento c\u2019\u00e8 stato un passaggio di ricchezza enorme che ha arricchito l\u20191% e depauperato il restante 99% della popolazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se la prima motivazione era di tipo materiale, la seconda era di carattere spirituale. I liberali, che hanno fatto forsennata propaganda per il protestantesimo, non \u00e8 che fossero protestanti. Sapete che, dopo la breccia di Porta Pia, il primo ad entrare a Roma fu un carretto di bibbie protestanti trainato da un cane chiamato Pio IX. <em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Purtroppo non ho pensato a portare da casa alcune pubblicazioni degli anni fra il 1860 e il \u201870, opuscoletti in cui si scrive che il Papa \u00e8 l\u2019Anticristo, che i parroci non fanno leggere la Bibbia\u2026 Di questi ce n\u2019erano una infinit\u00e0. La carta oggi costa, figuratevi nell\u2019Ottocento! perci\u00f2 quanti soldi sono stati buttati in Italia perch\u00e9 la popolazione abbandonasse il cattolicesimo e si facesse protestante! Questa propaganda fa anche capire chi fu ad aiutare i Savoia a diventare i re d\u2019Italia\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I Savoia erano sovrani di una nazione periferica, mezza italiana e mezza francese \u2013 in Parlamento si parlava spesso in francese \u2013 e pertanto non erano certo i pi\u00f9 italiani fra gli italiani. Il Regno di Sardegna non era paragonabile per importanza storica e culturale al Regno delle due Sicilie, al Granducato di Toscana o a Venezia. Erano periferici in tutti i sensi, anche culturalmente; eppure sono riusciti a unificare l\u2019Italia sotto di s\u00e9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come mai? Perch\u00e9 si \u00e8 trattato di una campagna internazionale molto ben orchestrata. Come dicevo all\u2019inizio, \u00e8 Napoleone che inizia il Risorgimento, ma poi \u00e8 stato reso possibile dalle potenze protestanti che lo hanno finanziato. C\u2019\u00e8 stata una specie di internazionale protestante, con la partecipazione di Stati Uniti, Svezia, Danimarca, che faceva collette per finanziare i liberali italiani nel tentativo di esportare il protestantesimo anche in Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Hanno vinto i Savoia perch\u00e9 sono stati gli unici che si sono prestati a fare da cavallo di Troia, facendosi paladini degli interessi economici ed ideologici dell\u2019Inghilterra e della Francia in Italia. L\u2019Italia \u00e8 sempre stata un paese ricchissimo e all\u2019avanguardia \u2013 abbiamo questo privilegio \u2013, viviamo in un paese unico al mondo, con Roma che \u00e8 simbolo del potere universale, ereditato dalla Chiesa cattolica, chiesa, come dice la parola, universale. Ebbene, Roma da citt\u00e0 del mondo \u00e8 stata degradata a capitale di uno Stato feudo di Francia e Inghilterra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Personalmente, ma come molti di voi credo, ero molto affezionata a quella figura eroica che \u00e8 stato Giovanni Paolo II. Ai suoi funerali la nazione pi\u00f9 potente del mondo era rappresentata da tre presidenti, nessuno dei quali cattolico, ma che ugualmente si sono inginocchiati davanti al feretro del papa; con loro c\u2019erano i maggiori leaders della terra, appartenenti a tutte le religioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di sicuro non sono venuti perch\u00e9 a Roma c\u2019\u00e8 Ciampi. Roma era davvero la capitale del mondo: i liberali hanno barattato questo essere sede di un potere universale per trasformare <em>l\u2019urbe<\/em> nella capitale di un piccolo e debole stato nazionale. Stato che ci ha trasformati in un popolo di mendicanti e di emigranti. L\u2019Italia ha subito questa metamorfosi grazie a quella vera e propria invasione coloniale, perch\u00e9 tale \u00e8 stata, che ha portato i Savoia a regnare su tutta la penisola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Invasione che per di pi\u00f9 ha creato un <em>vulnus<\/em>, una ferita profonda nella nostra identit\u00e0.\u00a0 \u201cL\u2019Italia \u00e8 fatta dobbiamo fare gli italiani\u201d: cos\u00ec pensava la classe dirigente risorgimentale. Gli italiani che c\u2019erano non andavano bene. Andavano rifatti ad immagine e somiglianza dei popoli protestanti e massonici, definiti <em>civili<\/em>. E\u2019 da allora che abbiamo imparato a disprezzare noi stessi avendo scelto di stare dalla parte dei nostri nemici: le potenze anticattoliche che dominavano il mondo in nome del progresso e della libert\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eppure basta fare un giro per l\u2019Italia per vedere se la propaganda protestante e massonica aveva ragione di definire l\u2019Italia una nazione di schiavi! Quanto a civilt\u00e0, di certo non abbiamo da imparare dai tedeschi, dagli inglesi e tanto meno dagli americani, eppure siamo diventati mendicanti ed ultimi. Questo ha provocato il Risorgimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sto saltando un po\u2019 di palo in frasca, perch\u00e9 ho lasciato lo schema che seguo normalmente accalorandomi alquanto. Ad ogni modo, il \u201955 \u00e8 una sorta di prova generale perch\u00e9 Cavour doveva dimostrare, con la soppressione degli ordini religiosi, che era davvero disposto a farla finita col cattolicesimo. Doveva dimostrare di essere pronto a vendere l\u2019anima della nazione. Dal momento che gli unici che lo potevano sostenere, nel progetto definito da una parola tanto bella come Risorgimento, erano i nemici degli italiani, cio\u00e8 i protestanti e i massoni del mondo, lui era costretto ad attaccare la Chiesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto sommato, rispetto a Mazzini e Garibaldi, Cavour era un moderato e non voleva suscitare nel paese una spaccatura profondissima, e pertanto il suo attacco alla Chiesa \u00e8 avvenuto nel nome della Chiesa. I liberali hanno attuato la stessa politica a suo tempo fatta propria dagli Stati protestanti. Quando Lutero sconvolge la Germania, quando Enrico VIII sconvolge l\u2019Inghilterra, cosa fanno?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per prima cosa si appropriano dei beni della Chiesa cattolica. Lo stesso fanno i Savoia con la differenza che, mentre i protestanti lo fanno per odio pubblico e dichiarato verso la Chiesa, i sovrani piemontesi continuano a protestarsi cattolici. Ma com\u2019\u00e8 possibile che siano cattolici se sono tutti scomunicati e se fanno le stesse cose dei protestanti? se riducono la Chiesa sul lastrico e desiderano che finisca non solo il potere temporale dei papi, ma lo stesso potere spirituale?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019Ottocento i liberali sono costretti a questa menzogna: sono anticattolici ma si devono dichiarare cattolici perch\u00e9 sono vincolati allo Statuto e fanno risiedere la loro superiorit\u00e0 morale nell\u2019essere fautori di uno stato costituzionale. In pratica hanno fatto una guerra di religione contro la Chiesa, in nome della Chiesa. Quel gigantesco papa che \u00e8 stato Pio IX lo ha scritto in decine di encicliche, di cui nessuno sa pi\u00f9 niente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Papa dice: cos\u2019\u00e8 il liberalismo? E\u2019 un movimento che prende il nome dalla libert\u00e0 \u2013la libert\u00e0 differenzia l\u2019uomo dall\u2019animale: la creazione culmina nell\u2019uomo perch\u00e9 \u00e8 libero \u2013 per realizzare, nei fatti, uno stato totalitario. Si domanda il papa: com\u2019\u00e8 possibile chiedere che la Chiesa si concili con il progresso e con il liberalismo? Si chiamino le cose con il loro nome, e la Chiesa, che \u00e8 sempre stata dalla parte del progresso vero e della libert\u00e0, star\u00e0, ancora una volta, da quella parte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cavour deve poter dare alle potenze europee la prova che lui fa sul serio e che finalmente anche in Italia \u00e8 arrivata la rivoluzione protestante e massonica. Scatena allora la guerra di religione contro la Chiesa e pu\u00f2 partecipare al Congresso di Parigi, mandando anche cinquemila disgraziati a morire in Crimea, per inserire il piccolissimo e insignificante stato piemontese nel gioco delle grandi potenze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A Parigi realizza un colpo da maestro, mettendosi d\u2019accordo col rappresentante inglese, per mettere la questione italiana nell\u2019agenda mondiale e farne una questione umanitaria. Qual \u00e8 questa questione umanitaria? Negli stati italiani la popolazione \u201cgeme\u201d ed anela ad essere liberata dal dispotismo pontificio e borbonico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Attenzione all\u2019espressione usata: \u00ab<em>gli italiani gemono<\/em>\u00bb. Si diceva cos\u00ec, alla lettera, anche nelle logge massoniche. Il linguaggio \u00e8 una spia abbastanza significativa della realt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec lord Clarendon, d\u2019accordo con Cavour, denuncia che gli italiani \u00ab<em>gemono nelle carceri<\/em>\u00bb. Quello che sto per dire \u00e8 una inezia, ma \u00e8 carina. In realt\u00e0 chi geme nelle carceri, nel 1856, sono i poveri sardi. Nel Regno di Sardegna le prigioni sono piene. Le stesse pene capitali, in un quinquennio di governo liberale, aumentano in modo esponenziale. Se c\u2019\u00e8 un regno violento, nell\u2019Italia preunitaria, questo \u00e8 il Regno di Sardegna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esatto contrario di quello che accade a Roma e a Napoli. Quando Pio IX sale al trono nel 1846, decreta l\u2019amnistia per i reati politici facendo uscire dal carcere i rivoluzionari incalliti dietro semplice promessa che non\u00a0 avrebbero pi\u00f9 fatto la rivoluzione. Tra l\u2019altro fu politicamente un gesto suicida. Nel Regno delle Due Sicilie Ferdinando II, dopo la rivoluzione del \u201948, non condanna a morte nessuno e condona numerose pene \u2013 peccato, ho dimenticato i libri e non ho portato i dati esatti &#8211; . Se c\u2019\u00e8 qualcuno, in Italia, che geme nelle carceri, questo qualcuno sta proprio in Piemonte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo aver portato la questione italiana all\u2019attenzione delle altre potenze nel 1856, Cavour passa ad incassare il credito accumulato e organizza la conquista della Penisola. Nel mio libro <em>I panni sporchi dei Mille<\/em> ho ristampato le fonti liberali, ovvero le testimonianze dei protagonisti. Garibaldi non ha liberato nessuno: sono stati La Farina e Cavour che dal 1856 al \u201959, per quatto anni, si sono incontrati tutte le mattine, alle quattro o alle cinque, prima di giorno, perch\u00e9 nessuno doveva sapere niente, a palazzo Cavour.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Farina doveva passare per una scala interna collegata con la camera da letto del presidente del Consiglio. Insieme hanno programmato l\u2019invasione del Regno delle due Sicilie che hanno realizzato \u2013anche- ricorrendo ad un\u2019opera di corruzione sistematica, come documenta il <em>Diario<\/em> dell\u2019ammiraglio Persano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Persano \u00e8 inviato in Sicilia col compito di tallonare Garibaldi \u2013di lui Cavour, giustamente, poco si fidava-, e corrompere i vertici della marina militare borbonica. Deve inoltre presiedere allo sbarco di uomini, munizioni ed armi. Altro che la leggenda dei Mille! Pensate che belle favole ci hanno raccontato: Mille eroi scamiciati che, senza nessuna preparazione, nessuna organizzazione, nessun finanziamento, fanno crollare uno Stato di nove milioni di persone (il pi\u00f9 antico regno d\u2019Italia, dopo lo Stato della Chiesa), che possiede per di pi\u00f9 la pi\u00f9 potente marina militare del Mediterraneo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Hanno cercato di fare la stessa cosa -un\u2019opera di corruzione generalizzata- anche con i generali pontifici, ma non ci sono riusciti. Da un punto di vista storiografico sarebbe molto interessante capire il perch\u00e9: perch\u00e9 i generali borbonici si sono lasciati corrompere e quelli pontifici no? E\u2019 una questione aperta. Di fatto, quando la popolazione meridionale si \u00e8 accorta di quello che \u00e8 successo, \u00e8 insorta e si \u00e8 trasformata in un <em>brigante<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C\u2019\u00e8 voluto un esercito di centoventimila uomini per combattere i briganti! il che vuol dire che tanto pochi non dovevano essere\u2026 E cio\u00e8, che non erano briganti: si trattava di un tentativo di resistenza generalizzato. Il Sud \u00e8 stato massacrato, con villaggi incendiati e fucilazioni in massa. Francesco II lo racconta in manifesti che commuovono; lo stesso Papa lo denuncia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In una corrispondenza de <em>La Civilt\u00e0 Cattolica<\/em> del 14 settembre 1861 si legge il seguente <em>reportage<\/em>: \u00abIn Italia, o meglio, negli stati sardi, esiste la tratta dei napoletani. Si arrestano soldati napoletani in gran quantit\u00e0, si stipano nei bastimenti peggio di come si farebbe con gli animali e poi si mandano in Genova. Trovandomi test\u00e8 in quella citt\u00e0 ho dovuto assistere ad uno di quegli spettacoli che lacerano l\u2019anima.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ho visto giungere bastimenti carichi di quegli infelici laceri, affamati, piangenti e sbarcati vennero distesi sulla pubblica strada come cosa da mercato. Spettacolo doloroso che si rinnova ogni giorno in via Assarotti, dove \u00e8 un deposito di questi sventurati\u00bb. Questa \u00e8 la \u201cliberazione\u201d del Sud.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 tardi e concludo dicendo che il disprezzo per l\u2019Italia cattolica resiste anche ai nostri giorni. E\u2019 di poco tempo fa la polemica del governatore del Piemonte contro il ministro della salute. La diessina Mercedes Bresso ha fatto questa strabiliante dichiarazione: \u00abNon sono credente e mai lo sar\u00f2 ma se per caso lo dovessi diventare mai mi far\u00f2 cattolica; piuttosto diventerei valdese\u00bb. Il disprezzo per l\u2019Italia cattolica va contro la verit\u00e0 dei fatti. Il patrimonio artistico che abbiamo -e lo abbiamo in quanto cattolici- basta da solo a smentire questa menzogna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Penso ci convenga riappropriarci della nostra identit\u00e0 che \u00e8 carica di gloria. Tutti coloro che conoscono la storia ed hanno un po\u2019 di sensibilit\u00e0 artistica ce la invidiano. Se non lo facciamo, se non facciamo i conti con la realt\u00e0 che, per di pi\u00f9, ci \u00e8 favorevole, continueremo ad essere vittime di qualsiasi menzogna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Grazie.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">* * *<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Domanda <\/strong>Sui libri di storia si legge che nel passare lo stretto di Messina i garibaldini arrancarono per ore ed ebbero anche la nave incagliata, con diecimila borbonici sulla costa che li aspettavano\u2026 E\u2019 possibile?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Risposta<\/strong> Si, perch\u00e9 i generali davano ai soldati l\u2019ordine di girarsi dall\u2019altra parte. C\u2019era stata una capillare corruzione dei vertici della marina e dell\u2019esercito<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Domanda<\/strong> Come lo sbarco indisturbato a Marsala?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Risposta<\/strong> Certo, tutto si spiega cos\u00ec. Ripeto, la maggiore marina del mediterraneo come ha fatto a non vedere?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Domanda <\/strong>Con le spoliazioni della Chiesa e con la politica fiscale il Regno d\u2019Italia ha espropriato tutte le rendite agrarie. Noi oggi scontiamo il fatto che per mantenere un esercito sovrabbondante e mai all\u2019altezza degli altri eserciti i Savoia attuarono questa economia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Risposta. <\/strong>A questo proposito c\u2019\u00e8 una cosa interessante che riguarda i Savoia. Don Bosco, nel 1854-\u201955, ha fatto di tutto perch\u00e9 non fosse approvata la legge contro i conventi, la prima delle leggi eversive. Scrisse anche a Vittorio Emanuele. Don Bosco era noto per essere un profeta e le persone stavano molto attente a quello che diceva perch\u00e9 avevano paura. Egli fece un sogno e scrisse al re di aver visto un valletto con la livrea rossa che diceva: \u00ab<em>Grande funerale a corte<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo una settimana riscrive dicendo di aver sognato nuovamente il valletto con la livrea rossa che diceva: \u00ab<em>Grandi funerali a corte<\/em>\u00bb. Don Bosco, sulla base di questi sogni,\u00a0 esortava il sovrano a non firmare la legge. Ebbene, in un mese muoiono la madre del re, di cinquantatre anni, la moglie del re, di trentatre anni, il fratello, di ventisette anni, l\u2019ultimogenito di quattro mesi. Vittorio Emanuele firma e Don Bosco manda alle stampe un libro che riporta sul frontespizio una frase di Sant\u2019Ambrogio: \u00ab<em>I beni di chi ruba alla Chiesa non arrivano alla quarta generazione<\/em>\u00bb. I Savoia non sono arrivati alla quarta generazione. Curioso, vero?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo mi \u00e8 venuto in mente perch\u00e9 ho detto \u201crubano\u201d. Don Bosco, che \u00e8 santo, gli stamp\u00f2 questa cosetta, e sar\u00e0 pure un caso, ma si \u00e8 avverato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Domanda.<\/strong> Poi per\u00f2 la maggior parte dei militari borbonici \u00e8 passata all\u2019Italia\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Risposta <\/strong>Certo, perch\u00e9 Cavour non era affatto ingenuo ed aveva assicurato all\u2019ufficialit\u00e0 napoletana che avrebbe accolto, ovviamente dopo un congruo periodo di tempo, tutti loro nell\u2019esercito e nella marina italiane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Domanda<\/strong>. Come Liborio Romano?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Risposta<\/strong> Liborio Romano era il primo ministro di Franceschiello e, sotto Garibaldi, diventa ministro dell\u2019interno. Ne parliamo cos\u00ec, ma fu un dramma. Francesco II aveva ventidue anni e tendenze mistiche; in ogni caso non si era mai occupato di governo. Sal\u00ec al trono dopo la morte del padre, che a detta di molti, fu avvelenato. Liborio Romano scrisse al re delle Due Sicilie dicendo: Maest\u00e0, non si difenda, abbandoni Napoli perch\u00e9 se lei si difende Napoli subisce dei bombardamenti e questa citt\u00e0 cos\u00ec bella avr\u00e0 dei danni, ci saranno morti. Francesco II segue questo consiglio e abbandona Napoli senza combattere. Contemporaneamente Liborio scrive a Garibaldi dicendo che tutto \u00e8 pronto per l\u2019accoglienza del liberatore\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Domand<\/strong>a [<em>incomprensibile nella registrazione <\/em>n.d.r.]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Risposta<\/strong> Il mio \u00e8, semplicemente, un invito agli italiani a riconoscersi nella propria storia e a ricordare che la nostra storia non nasce col 1861, ma \u00e8 un po\u2019 pi\u00f9 antica! Se noi abbiamo tanta ricchezza, ad esempio culturale, certo questa non deriva da ci\u00f2 che \u00e8 stato fatto durante il Risorgimento. Noi siamo il popolo delle cento citt\u00e0 e ogni paesino, ogni frazione, \u00e8 diversa dall\u2019altra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto ci\u00f2 durante il Risorgimento, in modo totalitario, \u00e8 stato azzerato.\u00a0 Dico che, in quanto italiani, ci converrebbe fare pace con la nostra storia che non nasce col 1861. Il riferimento che faceva all\u2019Europa \u00e8 per\u00f2 interessante, nel senso che vedo in questo progetto di uno stato europeo, lo stesso rischio, ovvero che si tratti di un progetto elitario \u2013proprio come \u00e8 successo durante il Risorgimento- e che sia portato avanti da \u00e9lites che facciano strame dell\u2019identit\u00e0 europea. Questo secondo me \u00e8 un rischio serio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Domanda <\/strong>Vorrei ci parlasse anche della Toscana, tanto per renderci conto di cosa \u00e8 stato il Risorgimento anche da noi<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Risposta <\/strong>Volentieri. Ricasoli \u00e8 stato una specie di <em>pasha<\/em> turco, nel senso che governava con lo stesso rispetto per la popolazione che avrebbe avuto un <em>pasha<\/em> turco. Perlomeno cos\u00ec scrive Cavour a Vittorio Emanuele. Prendiamo per esempio il caso dei referendum organizzati per convalidare l\u2019annessione. Pensate che ai referendum and\u00f2 a votare una percentuale altissima di cittadini, quando nelle elezioni politiche che furono fatte immediatamente dopo non and\u00f2 a votare praticamente nessuno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gi\u00e0 questo fatto \u00e8 molto curioso. Curletti, che era il capo della polizia politica di Cavour (e contemporaneamente il capo di una banda di assassini, tanto che alla morte di Cavour, persa la protezione politica, fu costretto a rifugiarsi in Svizzera per non essere arrestato), racconta in un memoriale come ha organizzato i plebisciti. Lui si \u00e8 occupato di Parma, Modena e Reggio. In Toscana ci aveva pensato Ricasoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Curletti racconta che i liberali erano andati nelle parrocchie ed avevano preso i registri: in base a quelli, avevano compilato l\u2019elenco dei votanti. Abbiamo fatto le cose cos\u00ec bene, commenta Curletti, che qualche volta i votanti erano addirittura pi\u00f9 delle persone viventi. In Toscana, invece, avevano invaso le campagne di volantini in cui era scritto di andare a votare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Siccome i contadini erano per lo pi\u00f9 analfabeti, quando domandavano cosa fossero quelle carte, si sentivano rispondere di doverle consegnare dove si svolgevano i referendum se non volevano pagare una multa. Salvemini ha denunciato Giolitti come \u2018ministro della malavita\u2019. Aveva torto, perch\u00e9 in Italia, fin dall\u2019inizio, le elezioni sono state una truffa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Domanda<\/strong> A Lucca invece, che era stata proditoriamente annessa alla Toscana, dato che si doveva trattare semplicemente di una unione delle due corone, usarono questo slogan: \u00ab<em>D\u2019ora in avanti saremo Italiani si e toscani no<\/em>\u00bb, facendo credere alla gente di andare a votare contro il Granduca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Risposta<\/strong> In Toscana siete speciali. Questa non la sapevo. Ha una fonte? Un documento ?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Domanda <\/strong>Questo fatto lo cita Augusto Mancini ne <em>La storia di Lucca. <\/em>In tutta la storia della Toscana si vede che la restaurazione non fu una restaurazione. L\u2019assolutismo, molte volte cervellotico, dei Borbone Parma butt\u00f2 in campo liberale gente che era semplicemente nostalgica delle vecchie istituzioni rappresentative della Repubblica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Domanda <\/strong>Questa sera ho ascoltato cose che erano lontane dalla mia immaginazione. Perch\u00e9 non si insegnano a scuola?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Risposta <\/strong>Nelle scuole, per mia esperienza, si insegna quello che tutti sanno e cio\u00e8 che i Savoia hanno liberato l\u2019Italia. Io ho scritto quattro libri su questi argomenti e ho una qualche cultura su questo periodo. Sono mossa da un unico, profondo, interesse: quello per la verit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Racconto quello che ho scoperto: sta ad ognuno di noi riflettere sui fatti -perch\u00e9 di fatti e di documenti si tratta: posso citare tutte le fonti di quello che ho detto \u2013, per poterli poi giudicare con la propria cultura, sensibilit\u00e0 e con la propria ideologia. Io in quanto storica espongo dei fatti. Poi ciascuno li recepisce come vuole. La funzione della storia consiste nel raccontare come sono andati i fatti; la storia non \u00e8 propaganda ideologica. I fatti sono diversi dall\u2019idea che del Risorgimento per cent\u2019anni ci \u00e8 stata propagandata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Domanda <\/strong>Perch\u00e9 questa rilettura?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Risposta <\/strong>L\u2019ho detto e ripetuto: per amore della verit\u00e0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Domanda: <\/strong>I Mille hanno sbaragliato un esercito tra i pi\u00f9 organizzati d\u2019Europa e ribaltato un regno. Il discorso che lei ha fatto sulla corruzione non mi torna. In secondo luogo il \u201c si dice\u201d \u00e8 un discorso che storicamente non si pu\u00f2 fare\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Risposta <\/strong>Guardi che se c\u2019\u00e8 una persona che non usa il \u201csi dice\u201d sono io perch\u00e9 cito sempre letteralmente i dati ed dei fatti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Domanda <\/strong>Secondo me si fa confusione tra il momento iniziale del Risorgimento e quello finale. Ad esempio mi \u00e8 capitato di avere dei dati sui plebisciti e non mi \u00e8 sembrato abbiano avuto la totalit\u00e0 dei votanti<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Risposta <\/strong>Ci sono dei libri che hanno pubblicato i dati riguardanti questa circostanza e dunque non pu\u00f2 essere un problema di opinioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Domanda <\/strong>Sono cresciuto nel mito di Garibaldi e di Mazzini e solo leggendo successivamente dei libri ho cominciato a conoscere le ragioni dell\u2019altra parte. Come mai dopo centocinquant\u2019anni non \u00e8 possibile ancora fare luce in maniera esauriente sul Risorgimento?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Risposta <\/strong>Su questo non posso dare una risposta come storica, ma come una qualsiasi persona che ragiona. La risposta che io trovo \u00e8 che evidentemente le <em>\u00e9lites<\/em> di allora sono in continuit\u00e0 con le <em>\u00e9lites <\/em>di oggi e impongono una certa versione dei fatti perch\u00e9 devono magnificare s\u00e9 stesse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non fanno che dire che la Chiesa deve fare <em>mea culpa,<\/em> ma se anche loro facessero un minimo di autocritica non farebbe male a nessuno. Questo minimo di autocritica per\u00f2 non lo fanno e continuano a difendere a spada tratta il loro passato \u201cglorioso\u201d, e ce lo impongono. Questa \u00e8 la mia risposta, ma ciascuno qui risponda come crede.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Domanda.<\/strong> Lo stesso avviene col comunismo\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Risposta <\/strong>Anche se il comunismo ormai \u00e8 stato messo abbastanza in discussione, seppure in Cina ancora\u2026 Se io racconto delle favole ad un ragazzino, questo \u00e8 contento. Il problema \u00e8 di non essere eterni infanti da adulti. Evidentemente c\u2019\u00e8 una regia su quello che viene raccontato sul Risorgimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A proposito di regia, \u00e8 uscito un articolo sul <em>Corriere <\/em>di qualche giorno fa su cui si affermava che \u00e8 finita la monogamia e che non pu\u00f2 non finire: non nel senso che quasi tutti hanno diversi matrimoni alle spalle, ma nel senso che potremmo avere, contemporaneamente, pi\u00f9 relazioni. L\u2019articolista, il francese Attali, sosteneva che, sicuramente, anche le chiese non potranno opporsi a questa evoluzione antropologica della famiglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cosa voglio dire con questo? Come fa il <em>Corriere<\/em> a pubblicare in prima pagina un articolo del genere? Come fa <em>La 7 <\/em>ad aprire un proprio telegiornale con un servizio in cui si sostiene che essere omosessuali \u00e8 normale, che essere lesbiche \u00e8 normale e che pertanto, dopo aver mandato in onda un programma che aveva per protagonisti cinque omosessuali, mander\u00e0 in onda uno sceneggiato che parla di due lesbiche?\u00a0 Questo alle otto della sera, con sullo sfondo due lesbiche che si baciano, dal momento che essere omosessuali e lesbiche \u00e8 normale\u2026\u00a0 Che vuol dire questa cosa?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta di una scelta editoriale, e una parte della propriet\u00e0 editoriale, dei potentati italiani, ha deciso di fare un attacco serio alla Chiesa cattolica, e quindi alla famiglia. Anche allora miravano a disgregare la famiglia, perch\u00e9, come ammonivano Pio IX e la <em>Civilt\u00e0 Cattolica,<\/em> se si mira ad avere il potere bisogna, avere in pugno le persone e, per poterlo fare, bisogna togliere alle persone la sicurezza che hanno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pertanto bisogna privarle della famiglia. Quando non ci sono pi\u00f9 famiglie ma singoli individui, senza nessuna protezione, questi diventano come tanti soldatini. E\u2019 questo il dramma cui stiamo assistendo oggi. Si tratta di un tipo di propaganda cos\u00ec perverso, a mio modo di vedere, che veramente\u2026 Come mai non c\u2019\u00e8 stata una reazione a questa propaganda sfacciata e perversa? Perch\u00e9 le redazioni non sono state invase da poste elettroniche e da messaggi?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ritornando al Risorgimento: la verit\u00e0 \u00e8 ci\u00f2 che mi serve a capire quello che succede. E\u2019 ci\u00f2 che mi fa evitare di essere trattata come un\u2019idiota che accetta qualsiasi favola le sia raccontata. Come, purtroppo, mi \u00e8 successo per anni; fino a quando non ho aperto gli occhi, studiando. Fino ad allora anch\u2019io credevo alle favole sul Risorgimento. Ma il Risorgimento \u00e8 sono un esempio delle tante favole che circolano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Domanda\u00a0 [<\/strong><em>incomprensibile nella cassetta <\/em>N.d.r.]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Risposta <\/strong>C\u2019\u00e8 una realt\u00e0 che \u00e8 da sempre perseguitata ed \u00e8 la Chiesa cattolica. Galli Della Loggia ha scritto una prefazione interessante ad un libro di Antonio Socci dicendo che nel Novecento centinaia di milioni di cattolici sono stati ammazzati e tuttora sono ammazzati senza che nessuno levi una voce. Si protesta per le foche, per le balene ma non per i cattolici che sono massacrati nei paesi mussulmani e comunisti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Domanda<\/strong> <em>incomprensibile nella cassetta<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Risposta<\/strong> Conosco un po\u2019 il mondo della scuola e tutte le mie esperienze, a cominciare dal mio liceo, vanno tutte in senso contrario. Ci sar\u00e0 anche una piccola elit\u00e9 di colleghi che \u00e8 intenta a rivalutare certi aspetti, ma insomma\u2026 I marxisti quarant\u2019anni fa hanno fatto una rivisitazione della storia del Meridione, ma si sono limitato al Meridione e non hanno considerato il resto dell\u2019Italia<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Domanda<\/strong> [<em>incomprensibile nella cassetta <\/em>N.d.r.]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Risposta <\/strong>Quello sui cattolici liberali \u00e8 un discorso che meriterebbe una conferenza a parte. Sinteticamente penso abbia ragione Pio IX quando che avverte: cattolici state attenti, perch\u00e9 dicono di essere cattolici e sono un\u2019altra cosa. I cattolici liberali condividono tutte le posizioni della Massoneria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Domanda<\/strong> Mi sembra di ricavare che la posizione che storicamente difende \u00e8 del\u2026.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Risposta <\/strong>Non so come sia arrivato a questa conclusione. Io difendo la verit\u00e0. L\u2019Italia \u00e8 stata unificata in nome della monarchia costituzionale e della libert\u00e0, ma \u00e8 stato fatto il contrario. Non \u00e8 stato fatto quello che hanno detto ma l\u2019esatto opposto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Domanda <\/strong>Io sono di formazione marxista-leninista e sono stato educato in una famiglia che per parte di madre era sardo-piemontese. Avevo un nonno cattolico, un cugino che si chiama Carlo Alberto, massone, monarchico e ateo, che ha aspettato i ventun anni per farsi battezzare. Quando qualcuno in casa mia si arrabbiava diceva \u201c<em>accidenti a Pio IX<\/em>\u201d e non ho mai capito, se non in ritardo, questo fatto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da parte invece di mio padre, modenese e partigiano, ho avuto una nonna rivoluzionaria, <em>quarantottina. <\/em>Insomma le mie esperienze e i miei ricordi sono assolutamente discordanti, per cui ho cercato di capire e mettere al loro posto i tasselli che lei ha fornito, ma secondo me bisognerebbe partire da ancora prima.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019ambito di Alleanza Cattolica, che frequento, \u00e8 circolato un libro di Plinio Corr\u00eaa de Oliveira intitolato <em>Rivoluzione e controrivoluzione <\/em>che d\u00e0 una seria chiave di lettura. Invece di rivoluzione avrei parlato di sovversione che de Oliveira fa iniziare dal momento in cui inizia la rivolta di Lutero contro la Chiesa, cui seguir\u00e0 la rivolta contro Dio che culminer\u00e0 nella rivoluzione sovietica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel carteggio del Lanteri, specialmente nella prima parte, si parla della battaglia in Piemonte tra i Savoia e la resistenza cattolica; le altre cose sono arrivate un po\u2019 come dei flash; ad esempio che Garibaldi non era un eroe ma un brigante. Per il resto ho la stessa formazione di quel signore l\u00e0: toglietemi Mazzini e Garibaldi e mi cade tutto. Evidentemente mi devo ricostruire qualcosa che mi riallaccia alla tradizione cattolica. Per quanto riguarda la tradizione cattolica nella Costituzione europea non si parla di radici cattoliche ma di ben altro: di radici giudaico-cristiane\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A.Pellicciari<\/strong> Posso chiederle come da questo retaggio familiare \u00e8 approdato ad Alleanza Cattolica?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>R.<\/strong> Sono stato vaccinato contro il marxismo leninismo. Sono stato nell\u2019Azione Cattolica, negli Scout con capi comunisti, poi nella scuola media con professori marxisti e gli esami all\u2019Universit\u00e0 col professor Pesenti, ministro delle finanze di Togliatti, col professor Diaz, sindaco comunista di Livorno, professor Natoli, col fratello nel Comitato centrale del Pci\u2026 Ne so pi\u00f9 io di marxismo che Berlinguer. Questo mi ha fatto pensare che qualcuno mi stava condizionando, cos\u00ec ho trovato il modo di leggere cose diverse, incontrando una persona che mi ha portato in un ambiente diverso e mi ha fornito di testi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 cos\u00ec che ho cambiato il mio modo di vedere. Siccome ho cominciato a collezionare vecchi libri ho trovato anni fa una cosa a casa mia. Guglielmo Giannini, fondatore de <em>L\u2019Uomo Qualunque <\/em>nel suo libro <em>La folla<\/em> scrive: \u00ab<em>Ai \u2026 rossi che hanno sparato l\u2019ultimo colpo di cannone rimane l\u2019ultimo giornale su cui stampare l\u2019ultimo articolo e su quello si scriver\u00e0 la storia<\/em>\u00bb<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Trascrizione della conferenza tenuta a Marina di Pisa il 6 ottobre 2005 &#8211; testo riveduto dalla relatrice &#8211; Prof. Angela Pellicciari (Storica)<\/p><p><a class=\"more-link btn\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/risorgimento-italiano-un-dibattito-da-non-chiudere\/\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":33301,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[101,96],"tags":[2406,386],"class_list":["post-1782","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-risorgimento","category-storia-italiana","tag-risorgimento","tag-rivoluzione","item-wrap"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.6 - 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