{"id":172,"date":"2004-11-19T10:43:37","date_gmt":"2004-11-19T09:43:37","guid":{"rendered":""},"modified":"2025-07-02T14:18:49","modified_gmt":"2025-07-02T12:18:49","slug":"karl-marx-il-progetto-scientifico-della-rivoluzione-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/karl-marx-il-progetto-scientifico-della-rivoluzione-2\/","title":{"rendered":"Karl Marx: il progetto &laquo;scientifico&raquo; della rivoluzione"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Il pensiero di Marx \u00e8 s\u00ec ideologia, politica, scienza economica, sociologia, ecc., ma \u00e8 tutto questo in quanto filosofia, ed \u00e8 filosofia in quanto discorso sull&#8217;uomo, in quanto cio\u00e8<\/em> antropologia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">di <strong>Roberto Vicini<\/strong><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2004\/11\/Marx_Engels.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"240\" height=\"210\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2004\/11\/Marx_Engels.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-33400\" style=\"width:332px;height:auto\"\/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">Come intendere il pensiero di Marx: come una teoria politica, una ideologia, una sociologia? \u00c8 un \u00abcanone d&#8217;interpretazione storica\u00bb, \u00abscienza\u00bb o \u00abfilosofia della prassi\u00bb? Sicuramente la produzione teorica di Karl Marx contiene tutti questi aspetti ed i suoi vari interpreti non hanno fatto altro che sviluppare potenzialit\u00e0 gi\u00e0 insite nella sua riflessione. Ma noi non vogliamo addentrarci nella selva delle interpretazioni. Una tale ricognizione ci porterebbe troppo lontano e forse non ci sarebbe di grande aiuto. Siamo convinti, infatti, di una fondamentale unitariet\u00e0 della riflessione marxiana. Il pensiero di Marx \u00e8 s\u00ec ideologia, politica, scienza economica, sociologia, ecc., ma \u00e8 tutto questo in quanto filosofia, ed \u00e8 filosofia in quanto discorso sull&#8217;uomo, in quanto cio\u00e8<em> antropologia<\/em><\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><strong>Filosofia e politica<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Una prima indicazione significativa ci \u00e8 data dalla stessa vita di Marx. Come tutti i giovani della \u00absinistra hegeliana\u00bb (Feuerbach, Ruge, Bauer, Stirner) la sua esistenza trascorse in costante rottura nei confronti del mondo e dell&#8217;orientamento borghese. L&#8217;atteggiamento negativo, il radicalismo, lo accomunava agli altri \u00abgiovani\u00bb pi\u00f9 che una consonanza di idee o un programma definitivo.<\/p>\n\n\n\n<p>La professione di Marx fu l&#8217;impegno giornalistico politico, quella \u00ablibera letteratura\u00bb che allora non aveva possibilit\u00e0 di guadagno e di inserimento stabile nella societ\u00e0. Gli fall\u00ec il progetto di abilitarsi in filosofia a Bonn. In un primo tempo intraprese la redazione degli \u00abAnnali tedesco-francesi\u00bb (tra i cui collaboratori c&#8217;erano Ruge e Heine); poi emigr\u00f2 a Parigi, Bruxelles e Londra, vivendo di scarsi guadagni, di lavoro giornalistico, sovvenzioni, debiti.<\/p>\n\n\n\n<p>La produzione teorica segu\u00ec le vicende della sua esistenza e dipese strettamente dall&#8217;impegno politico. Gli scritti di Marx, infatti, sono innanzitutto manifesti, programmi, tesi: in nessun caso rappresentano una totalit\u00e0 piena in se stessa di contenuto. Le stesse trattazioni pi\u00f9 sistematiche \u00abscientifiche\u00bb come ad esempio <em>Il Capitale <\/em>si costituiscono come supporto all&#8217;azione rivoluzionaria.<\/p>\n\n\n\n<p>D&#8217;altra parte, se Marx non ci ha lasciato un <em>corpus <\/em>dottrinale \u00absistematico\u00bb \u00e8 perch\u00e9 ci\u00f2 contrasta con la sua concezione di filosofia. Nell&#8217;undicesima delle <em>Tesi su Feuerbach <\/em>(opera con cui Marx si distanzia da Feuerbach ed assume una propria fisionomia di pensiero) si afferma: \u00abI filosofi hanno solo <em>interpretato <\/em>il mondo in modi diversi; si tratta per\u00f2 di <em>mutarlo. <\/em>La filosofia, intesa come <em>pensiero <\/em>della realt\u00e0, come adeguamento-conciliazione di \u00abidea\u00bb e \u00abmondo\u00bb, di \u00abessenza\u00bb ed \u00abesistenza\u00bb, \u00e8 definitivamente giunta in porto con lo sforzo concettuale di Hegel. <em>Nel pensiero <\/em>il mondo \u00e8 stato giustificato ed innalzato ad Assoluto.<\/p>\n\n\n\n<p>Sicuramente il merito di Hegel &#8211; osserva Marx in <em>Critica della filosofia del diritto hegeliana &#8211; <\/em>\u00e8 quello di aver compreso razionalmente il mondo nel suo sviluppo storico, fino al punto pi\u00f9 alto cui \u00e8 giunto: la societ\u00e0 borghese. Egli ha \u00abdescritto l&#8217;essenza dello Stato moderno\u00bb e, per primo, ha \u00absentito come un contrasto la separazione della societ\u00e0 civile da quella politica\u00bb, della sfera dell&#8217;esistenza individuale (del borghese-cittadino) e della vita politica, indicando la necessit\u00e0 di una sintesi, in una nuova &#8211; moderna &#8211; sfera dell&#8217;eticit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Hegel ha dunque compreso che l&#8217;uomo \u00e8 un essere politico, la cui natura consiste fondamentalmente nell&#8217;essere un individuo sociale e la cui \u00absuprema libert\u00e0\u00bb sta nella \u00absuprema comunit\u00e0\u00bb; ma poi &#8211; e qui il suo grande limite \u00abidealistico\u00bb &#8211; ha solo \u00abapparentemente dissolto questo contrasto\u00bb (tra societ\u00e0 civile dello Stato, tra individuo e comunit\u00e0), finendo per spacciare \u00abcome essenza dello Stato la realt\u00e0 di fatto\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>La sintesi hegeliana, infatti, \u00e8 solo \u00abspeculativa\u00bb (\u00e8 solo nel pensiero) per cui, di fatto, mantiene la distinzione fra interessi particolari e generali finendo per legittimarla. Cos\u00ec Hegel nasconde e giustifica le antitesi reali, mentre queste &#8211; sostiene Marx &#8211; andrebbero realmente soppresse.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco perch\u00e9 la prassi &#8211; l&#8217;azione rivoluzionaria &#8211; deve soppiantare la teoria. Quest&#8217;ultima non pu\u00f2 pi\u00f9 costituirsi come <em>totalit\u00e0<\/em> in s\u00e9 conchiusa, ma accettare di essere una parte di questa totalit\u00e0, la parte che prefigura e progetta la stessa totalit\u00e0, un mondo, cio\u00e8, reso effettualmente razionale, dove l&#8217;uomo realizza appieno la propria umanit\u00e0 ed \u00e8 libero. Se l&#8217;azione rivoluzionaria prende il posto della teoria \u00e8 per realizzarla, per portare a compimento la stessa ipotesi hegeliana di una identit\u00e0 tra idea e mondo, tra razionale e reale. Il mondo ridotto (astrattamente) a filosofia di Hegel, esige una riduzione completa (pratica) della filosofia a mondo in Marx.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><strong>La critica filosofico-scientifica al capitalismo<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Abbandonando il suo carattere \u00abpuro\u00bb, la teoria in si \u00e8 Marx si trasforma in <em>critica<\/em> e acuisce il suo potere \u00abnegativo\u00bb, la capacit\u00e0, cio\u00e8, di smascherare l&#8217;irrazionalit\u00e0 del reale e di sostenere l&#8217;azione rivoluzionaria. Pi\u00f9 precisamente essa viene a configurarsi come una <em>critica dell&#8217;economia politica <\/em>o, che \u00e8 lo stesso, come <em>scienza.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Proprio in forza di tale fisionomia \u00abscientifica\u00bb, il marxismo ha voluto distinguersi dalle altre forme (utopistiche e moralisticheggianti) di socialismo. Tale carattere di scientificit\u00e0 tuttavia non pu\u00f2 essere disgiunto &#8211; anzi, da un certo punto di vista si identifica &#8211; col carattere filosofico del pensiero marxiano, col suo prospettarsi come \u00abteoria critica\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;impianto del discorso di Marx infatti non ha precedenti nella cultura occidentale: si tratta di un discorso specifico, con una logica specifica attinente al proprio oggetto (la societ\u00e0 borghese-capitalistica), di una analisi (scienza) cio\u00e8, dove per\u00f2 il criterio di valore ha un ruolo importantissimo ed \u00e8 indistinguibile dal piano analitico stesso. Si tratta, secondo Marx, di \u00abspiegare\u00bb l&#8217;oggetto \u00absociet\u00e0 capitalistica\u00bb, cogliendo e analizzando tutta una serie di rapporti specifici: \u00abDobbiamo comprendere il nesso essenziale fra la propriet\u00e0 privata, la cupidigia, la divisione di lavoro, capitale e propriet\u00e0 fondiaria, di scambio e concorrenza, di valore e disvalore dell&#8217;uomo, di monopolio e concorrenza ecc., e di tutta questa alienazione col sistema del <em>denaro\u00bb <\/em>(<em>Manoscritti economico-filosofici<\/em>)<em>.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Quindi Marx non elabora direttamente una nuova \u00abfilosofia\u00bb o idea di uomo (l&#8217;idea \u00e8 gi\u00e0 stata compiuta da Hegel); piuttosto si riferisce a tale visione nell&#8217;analisi, per orientarla e permetterle di diventare \u00abcritica\u00bb. Marx non costruisce neppure una nuova teoria economica (essa \u00e8 gi\u00e0 offerta dagli economisti inglesi: Smith e Ricardo), ma cerca di spiegare criticamente ci\u00f2 che questa teoria presenta come un dato oggettivo e naturale.<\/p>\n\n\n\n<p>Si pu\u00f2 dire che questo progetto \u00abscientifico\u00bb inizia a prendere corpo per la prima volta nei <em>Manoscritti economico-filosofici <\/em>scritti a Parigi nel 1844. Questo insieme di tesi ed appunti critici completa il disegno delle opere precedenti. Fu redatto dopo che Marx aveva letto i classici dell&#8217;economia inglese e francese ed alcuni autori tedeschi. Con questi strumenti Marx si accinge a liquidare, in modo definitivo, Feuerbach ed Hegel portando a termine il primo abbozzo programmatico contenuto nelle <em>Tesi su Feuerbach <\/em>(<em>so<\/em>prattutto nella prima, dove poneva in evidenza sia il difetto del materialismo, che quello dell&#8217;idealismo).<\/p>\n\n\n\n<p>Qual \u00e8 il punto critico su cui Marx porta il suo attacco? Il fatto che l&#8217;economia politica descrive come qualcosa di necessario ci\u00f2 che in realt\u00e0 \u00e8 una contraddizione storica: il fatto che la finalit\u00e0 di ricchezza della societ\u00e0 si realizza al prezzo di un impoverimento-abbrutimento della gran parte degli uomini, degli stessi uomini (proletari) che ne sono produttori. Nella societ\u00e0 capitalistica \u00abil lavoro produce meraviglie per i ricchi, ma produce lo spogliamento dell&#8217;operaio. Produce palazzi, ma caverne per l&#8217;operaio. Produce bellezza, ma deformit\u00e0 per l&#8217;operaio&#8230; Produce spiritualit\u00e0, e produce la imbecillit\u00e0, il cretinismo dell&#8217;operaio\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;economia politica classica \u00ab<em>parte dal fatto<\/em> della propriet\u00e0 privata\u00bb, ma non <em>ce la spiega. <\/em>Essa esprime il processo materiale della propriet\u00e0 privata,&#8230; in formule generali, astratte, che poi&#8230; fa valere come <em>leggi<\/em>. \u00abMa &#8220;non <em>comprende <\/em>queste leggi&#8221;, ossia non ci d\u00e0 ragione &#8220;della divisione di lavoro e capitale, di capitale e terra&#8221;, ecc. Semplicemente suppone ci\u00f2 che deve spiegare\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Risultato di tutto questo \u00e8 che essa \u00ab<em>occulta<\/em> <em>l&#8217;alienazione <\/em>ch&#8217;\u00e8 nell&#8217;essenza del lavoro\u00bb, l&#8217;alienazione per cui \u00abquanto pi\u00f9 l&#8217;operaio produce, tanto meno ha da consumare; e tanto pi\u00f9 crea dei valori e tanto egli \u00e8 senza valore e senza dignit\u00e0; e quanto pi\u00f9 il suo prodotto ha forma e tanto pi\u00f9 l&#8217;operaio \u00e8 deforme,&#8230; e quanto pi\u00f9 \u00e8 spiritualmente ricco il lavoro e tanto pi\u00f9 l&#8217;operaio \u00e8 divenuto senza spirito e schiavo della natura\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>La contraddizione ha uno spessore materiale. Marx pertanto prende le mosse dalla descrizione di un dato oggettivo. Essa \u00e8 l\u00ec sotto i nostri occhi; consiste nel fatto che tanto pi\u00f9 l&#8217;operaio produce ricchezza, tanto pi\u00f9 si immiserisce. Questo perch\u00e9, innanzitutto, viene privato dell&#8217;oggetto del suo lavoro. Per\u00f2, essendo l&#8217;oggetto il risultato della sua attivit\u00e0 produttiva (gi\u00e0 Adam Smith, il \u00abLutero dell&#8217;economia politica\u00bb, aveva condotto ogni <em>valore<\/em> al<em> lavoro <\/em>che lo crea e, quindi, all&#8217;uomo), l&#8217;operaio viene propriamente privato di questa (dell&#8217;atto del produrre) e cio\u00e8 di ci\u00f2 che lo costituisce nella sua umanit\u00e0: il lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p>La capacit\u00e0 di trasformare la realt\u00e0 per renderla funzionale (\u00aborganica\u00bb) a s\u00e9, viene venduta essa stessa sul mercato come un oggetto, come una \u00abmerce\u00bb tra le altre (seppure speciale, perch\u00e9 fonte di tutte le altre merci), ottenendone in cambio solo un salario, quanto basta per mantenersi in vita e reintegrare le proprie energie, la stessa forza-lavoro. L&#8217;essenza (o \u00abnatura generica\u00bb dell&#8217;uomo) viene abbassata al rango di mezzo per l&#8217;esistenza (mantenimento biologico della vita).<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;alienazione, visibile ad occhio nudo, nell&#8217;abbrutimento materiale del proletariato, \u00e8 dunque un fatto <em>spirituale<\/em>: non consiste tanto nella fatica del lavoro, quanto nella perdita del suo carattere umano.<\/p>\n\n\n\n<p>Si comprende qui come il \u00abmaterialismo\u00bb di Marx sia distante da quello \u00abvolgare\u00bb, settecentesco: esso vuole proprio essere una critica al grasso materialismo di un mondo (borghese-capitalistico) privo di spirito, dove cio\u00e8 i rapporti sociali sono divenuti disumani, non pi\u00f9 trasparenti all&#8217;azione creatrice dell&#8217;uomo. Si comprende parimenti come la potenza critica del discorso marxiano, la capacit\u00e0 di smascherare ci\u00f2 che l&#8217;analisi \u00abscientifica\u00bb dell&#8217;economia politica non aveva avvertito come contraddizione, deriva dal riferimento ad una visione dell&#8217;uomo, che guida l&#8217;analisi stessa, senza essere tuttavia direttamente tematizzata.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 Smith e Ricardo non hanno visto la contraddizione? Cosa ha permesso, viceversa, a Marx di disoccultare il carattere non-umano del lavoro? Il fatto di possedere uno strumento critico, una chiave di lettura \u00abfilosofica\u00bb del fenomeno: la stessa categoria (hegeliana) di \u00abalienazione\u00bb. Essa costituisce l&#8217;elemento qualificante di tutto il suo discorso.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><strong>L&#8217;antropologia materialista<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Il fondamento della concezione antropologica marxiana \u00e8 gi\u00e0 rinvenibile nelle <em>Tesi su Feuerbach. <\/em>Occorre tenere presente, infatti, che il rapporto con il leader della sinistra hegeliana ha costituito il punto di avvio di tutta la riflessione di Marx. Questo perch\u00e9 con Feuerbach prendeva corpo per la prima volta l&#8217;esigenza di un superamento della religione in direzione chiaramente ateistica (per Feuerbach il fatto religioso equivale ad alienazione, giacch\u00e9 \u00abDio\u00bb non \u00e8 altro che l&#8217;astrazione delle qualit\u00e0 umane) e di un rovesciamento dell&#8217;idealismo hegeliano (ultima maschera \u00abrazionale\u00bb della teologia) in materialismo.<\/p>\n\n\n\n<p>Si trattava di porre correttamente il rapporto tra \u00absoggetto\u00bb e \u00aboggetto\u00bb, poich\u00e9 \u00abDio\u00bb o il \u00abPensiero\u00bb non erano altro che prodotti (astrazione oggettivata) di quel soggetto reale che \u00e8 l&#8217;uomo in carne ed ossa. Rivendicare la centralit\u00e0 dell&#8217;uomo, quindi, significava rivendicarne ad un tempo la \u00abnaturalit\u00e0\u00bb e la materialit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Marx non ha mai abbandonato questa prospettiva, per cui \u00abla critica della religione \u00e8 il presupposto di ogni critica\u00bb; piuttosto &#8211; fin dai primi momenti &#8211; ha cercato di distanziarsi dalla tendenza a considerare l&#8217;uomo come \u00abun essere astratto, isolato dal mondo\u00bb. Ci\u00f2 era dovuto al fatto che Feuerbach rimaneva ancorato al punto di vista del materialismo volgare, per cui la natura dell&#8217;uomo veniva intesa nel senso di \u00abdato\u00bb biologico, oggettivo-immodificabile. Mentre l&#8217;uomo \u00ab\u00e8 il<em> mondo dell&#8217;uomo, <\/em>lo Stato, la societ\u00e0\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo senso, nella prima delle sue <em>Tesi, <\/em>Marx &#8211; ponendo le basi del <em>materialismo storico-dialettico <\/em>&#8211; sosteneva che l&#8217;uomo \u00e8 \u00abattivit\u00e0 pratico-sensibile\u00bb, ovvero capacit\u00e0 di trasformazione della realt\u00e0. L&#8217;essenza dell&#8217;uomo consiste nel rapporto (dialettico-pratico) che instaura con la natura, e pertanto non \u00e8 sempre uguale a se stessa, ma muta e si determina storicamente secondo forme diverse. Le nature dell&#8217;uomo delle caverne, dell&#8217;uomo medioevale o del borghese sono diverse, perch\u00e9 diverso \u00e8 il rapporto economico-sociale che l&#8217;uomo instaura con la realt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Nei<em> Manoscritti <\/em>viene ripresa e sviluppata questa intuizione. L&#8217;esistere dell&#8217;uomo \u00e8 totalmente fuso, posto in un rapporto essenziale con quel corpo \u00aborganico\u00bb che \u00e8 la natura, nei cui confronti \u00abdeve rimanere in continuo progresso, per non morire\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Marx sottolinea come il rapporto (dialettico) che costituisce l&#8217;uomo sia pratico-sensibile, non pi\u00f9 \u00abcontemplativo\u00bb. Questa preoccupazione materialistica si inscrive pero in una visione pi\u00f9 globale, biblico-ebraica, o \u00abteologica\u00bb, che Marx riprende dalla tradizione e laicizza: l&#8217;uomo come vertice della creazione, come quel punto cio\u00e8 dove la natura si compie e realizza la propria verit\u00e0: il divenire espressione dell&#8217;umano, mezzo attraverso cui l&#8217;uomo si riconosce e ricongiunge con se stesso.<\/p>\n\n\n\n<p>Destino della natura \u00e8 il divenire corpo organico dell&#8217;uomo; viceversa destino dell&#8217;uomo \u00e8 l&#8217;auto-realizzazione, l&#8217;auto-creazione \u00abpratica\u00bb attraverso il rapporto con la natura. Il processo di umanizzazione della natura. Questo processo poi \u00e8 \u00absociale\u00bb, in quanto le modalit\u00e0 della produzione determinano i rapporti sociali, \u00abla societ\u00e0 \u00e8 la compiuta consustanziazione dell&#8217;uomo con la natura, la vera resurrezione della natura, il realizzato naturalismo dell&#8217;uomo e il realizzato umanismo della natura\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma da che cosa \u00e8 reso possibile questo processo? Cosa permette all&#8217;attivit\u00e0 produttiva umana di costituire l&#8217;inorganico in organico, di perseguire cio\u00e8 uno scopo unitario (che, come tale non pu\u00f2 essere meramente utilitario, ma anche estetico, disinteressato, finalistico)? Lasciamo parlare Marx dei <em>Manoscritti: <\/em>\u00abInvero anche l&#8217;animale produce: esso si costruisce un nido, delle abitazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma esso produce soltanto ci\u00f2 di cui abbisogna immediatamente per s\u00e9 o per i suoi nati; produce parzialmente, mentre l&#8217;uomo produce universalmente; produce solo sotto il dominio del bisogno, mentre l&#8217;uomo produce anche libero dal bisogno fisico e produce veramente soltanto nella libert\u00e0 del medesimo. L&#8217;animale produce solo se stesso, mentre l&#8217;uomo riproduce l&#8217;intera natura&#8230; l&#8217;uomo sa produrre secondo la misura di ogni specie e dappertutto sa conferire all&#8217;oggetto la misura inerente, quindi l&#8217;uomo forma anche le leggi della bellezza\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Il carattere dell&#8217;alienazione che pervade tutti i rapporti entro la societ\u00e0 capitalistica consiste allora nella spoliazione del carattere <em>umano<\/em> del lavoratore. Propriamente, che il lavoro non sia pi\u00f9 libero e creativo significa che questo carattere umano emigra dall&#8217;interno all&#8217;esterno, si oggettiva nel prodotto, diviene per l&#8217;uomo un \u00abente estraneo\u00bb, una \u00abpotenza indipendente\u00bb, esattamente come nella religione (pi\u00f9 \u00abl&#8217;uomo mette in Dio e meno serba in se stesso\u00bb); l&#8217;operaio \u00abquindi non si afferma nel suo lavoro, bens\u00ec si nega, non si sente appagato ma <em>infelice<\/em>, non svolge alcuna <em>libera<\/em> energia fisica e spirituale, bens\u00ec mortifica il suo corpo e <em>rovina il suo spirito\u00bb. <\/em>Il risultato \u00e8 che il \u00abbestiale diventa umano e l&#8217;umano il bestiale\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><strong>Teoria critica e lotta per l&#8217;emancipazione<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Il fatto che l&#8217;alienazione sia un fatto umano, manifesta la sua origine umana. \u00c8 questo il punto che l&#8217;economia politica occulta: presentandoci i meccanismi economico-sociali come un dato naturale, finisce per dimenticare l&#8217;origine storica dell&#8217;ingiustizia. L&#8217;alienazione \u00e8 in fondo una <em>autoalienazione<\/em>, e tale \u00abautoalienazione dell&#8217;uomo a se stesso e alla natura si palesa nel rapporto ch&#8217;egli stabilisce, di s\u00e9 e della natura, con un altro uomo, distinto da lui\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 significa che scaturisce da una sorta di disordine introdotto nei rapporti tra uomo e uomo. Questa inversione della relazione umana originaria prende forma nella <em>propriet\u00e0 privata, <\/em>\u00e8 resa possibile da quel mezzo o potenza mediatrice-invertitrice di valore che \u00e8 <em>il denaro <\/em>e si palesa in una divisione di classe, divisione tra chi detiene i <em>mezzi di produzione <\/em>(il<em> capitale<\/em>) e chi possiede semplicemente la <em>forza lavoro <\/em>(<em>proletariato<\/em>)<em>.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Entriamo qui nel momento specificamente \u00abanalitico\u00bb o \u00abscientifico\u00bb del pensiero marxiano, che nei <em>Manoscritti <\/em>era solo abbozzato in quanto vi prevaleva l&#8217;accento critico-morale. Ma la direzione era gi\u00e0 segnata. Poi, sotto la pressione degli eventi, Marx avvert\u00ec sempre pi\u00f9 la necessit\u00e0 di approfondire lo studio della societ\u00e0 e dei meccanismi economici. Si trattava di offrire al progetto totalizzante di un autoemancipazione umana una base ed una prospettiva reale. Perch\u00e9 l&#8217;idea dell&#8217;emancipazione si converta in storia non \u00abbasta che il pensiero tenda verso la sua realizzazione, \u00e8 necessario che anche la realt\u00e0 stessa si protenda verso il pensiero\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Filosofia come teoria \u00abcritica\u00bb, dunque, per Marx veniva a significare anche capacit\u00e0 di rinvenire nell&#8217;analisi della societ\u00e0 e del momento economico indicazioni \u00abmateriali\u00bb che non abbandonassero il progetto nel regno della pura utopia. L&#8217;analisi della societ\u00e0 esistente doveva far emergere un luogo sociale ed una forza materiale consonanti con la teoria, capaci di realizzarne la finalit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Certamente nel Capitale mutava il tono del discorso, la rappresentazione si faceva pi\u00f9 scarna ed interessata al dettaglio oggettivo. Tuttavia il punto di partenza ed il fine rimaneva identico a quello dei primi scritti. Anche nella produzione della maturit\u00e0 Marx non elaborava una nuova teoria economica, ma portava a termine il progetto di una \u00abcritica dell&#8217;economia politica\u00bb. Il luogo \u00abmateriale\u00bb dell&#8217;emancipazione \u00e8 anche luogo \u00abfilosofico\u00bb: che cos&#8217;\u00e8 il <em>proletariato, <\/em>se non l&#8217;umano \u00abpuro\u00bb, ridotto alla propria essenzialit\u00e0 (l&#8217;uomo come \u00abattivit\u00e0 pratica\u00bb) in una condizione \u00abnegativa\u00bb, capovolta? Per questo &#8211; come si sostiene nell&#8217;<em>Introduzione <\/em>alla <em>Critica<\/em> <em>della filosofia hegeliana del diritto <\/em>&#8211; \u00abcervello di questa emancipazione \u00e8 la filosofia, cuore il proletariato\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Da un certo punto di vista il Marx del <em>Capitale<\/em> \u00e8 ancora pi\u00f9 hegeliano di quello giovanile. Nessun giovane della sinistra, infatti, avrebbe potuto misurarsi con l&#8217;acutezza concettuale e l&#8217;erudizione del Maestro di Stoccarda. Marx invece elabora un&#8217;opera le cui analisi, sebbene distanti nel contenuto da Hegel, sono di fatto un&#8217;incarnazione della sua mentalit\u00e0 dialettica e del suo metodo di riduzione del fenomeno a concetto. Le categorie che Marx introduce (\u00abmodo di produzione\u00bb, \u00abclasse\u00bb, \u00abproletariato\u00bb, ecc.) permettono di illuminare fenomeni meta-individuali (collettivi) e continuano la pretesa hegeliana di fare una storia razionale &#8211; anche se, ovviamente, tale razionalit\u00e0 non \u00e8 pi\u00f9 quella dello Spirito. Esse pertanto implicano, nel loro costituirsi, l&#8217;assunzione di un punto di vista finalistico.<\/p>\n\n\n\n<p>Marx insomma vuole \u00abdescrivere\u00bb, \u00abspiegare\u00bb, penetrare i meccanismi oggettivi del capitalismo, non muovere accuse morali. Ma nonostante questa pretesa scientifico-naturalistica, non valutativa, egli presenta di fatto la successione storica come orientata e diretta verso un valore. Lo sviluppo meccanico casuale dell&#8217;economia \u00e8 chiamato a produrre un fine: la societ\u00e0 \u00abdei liberi e degli uguali\u00bb, il \u00abregno della libert\u00e0\u00bb (realizzazione pratica del regno dello Spirito). Questo significa che l&#8217;ipotesi finalistica \u00e8 all&#8217;opera fin dall&#8217;inizio, nel momento analitico, nelle stesse categorie dell&#8217;analisi.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><strong>Caratteri del capitalismo<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Nel <em>Capitale<\/em> Marx considera la societ\u00e0 capitalistica come un tutto dialetticamente articolato, dove la struttura dell&#8217;elemento pi\u00f9 piccolo rispecchia quelle dell&#8217;insieme e le cui contraddizioni sono necessarie e premono al superamento dello stato attuale; ad un certo punto la centralizzazione dei mezzi di produzione e la socializzazione del lavoro, raggiungono un grado in cui diventano incompatibili col loro stesso involucro capitalistico.<\/p>\n\n\n\n<p>La ricostruzione dialettica della totalit\u00e0 non procede sommando pezzo a pezzo, ma ha presente fin dall&#8217;inizio il primo momento. Tale \u00abcellula\u00bb dell&#8217;economia \u00e8 la <em>merce: <\/em>il diventar merce di ogni prodotto e attivit\u00e0 \u00e8 il segno della societ\u00e0 capitalistica.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche qui Marx vuole \u00abspiegare\u00bb storicamente il fatto, non assumerlo come semplicemente dato. La merce \u00e8 l&#8217;espressione <em>economica<\/em> dell&#8217;estraniarsi dell&#8217;uomo da s\u00e9 (cos\u00ec come l&#8217;antitesi societ\u00e0 borghese\/Stato ne \u00e8 l&#8217;espressione politica, ed il proletariato l&#8217;espressione <em>sociale<\/em>)<em>. <\/em>La forma di merce consiste nel fatto che quanto viene prodotto, originariamente secondo uno <em>scopo d&#8217;uso <\/em>(cio\u00e8 in funzione di un bisogno umano pratico o estetico che sia), giunge sul mercato con un valore autonomo (che ha smarrito la sua origine e destinazione umana), un astratto (oggettivato) <em>valore di scambio. <\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Questo svincolarsi o perdersi del valore umano, questo materializzarsi di ci\u00f2 che \u00e8 spirituale, ha come esito l&#8217;estraniarsi del mondo nei confronti dell&#8217;uomo: le cose e gli stessi rapporti socio-economici sorgono di fronte all&#8217;uomo come potenze estranee, in cui egli non si riconosce pi\u00f9, ma da cui \u00e8 dominato. Esattamente come nella religione. Hegelianamente si potrebbe dire che l&#8217;uomo produttore e consumatore non \u00e8 \u00abpresso di s\u00e9\u00bb, cio\u00e8 libero; marxianamente, che il lavoratore produce con merci anche se stesso sotto forma di cosa.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto questo si palesa nel carattere di <em>feticcio <\/em>che assume la merce. Il <em>valore<\/em>, la cui origine \u00e8 sempre umana, appare come una qualit\u00e0 <em>naturale<\/em> dell&#8217;oggetto e le relazioni sociali (il carattere sociale del lavoro) appaiono come \u00abrapporto sociale oggettivo, esistente al di fuori\u00bb dei produttori. Il mondo creato dall&#8217;uomo gli sorge di fronte come una potenza estranea, in cui non si riconosce, ma che lo domina (e per \u00abtrovare un&#8217;analogia\u00bb &#8211; incalza Marx &#8211; \u00abdobbiamo rifugiarci nella regione nebulosa del mondo religioso\u00bb, dove \u00abi prodotti del cervello umano sembrano dotati di vita propria, e si presentano come figure autonome\u00bb). Il fenomeno della mercificazione &#8211; che sorregge tutto l&#8217;impianto critico-analitico del Capitale <em>&#8211; <\/em>\u00e8 lo stesso che nei <em>Manoscritti <\/em>veniva qualificato come \u00abalienazione\u00bb: \u00abL&#8217;operaio diventa una merce tanto pi\u00f9 a buon mercato quanto pi\u00f9 crea delle merci. Con la <em>messa in valore <\/em>del mondo delle cose cresce in rapporto diretto la <em>svalutazione <\/em>del mondo degli uomini\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>La determinazione storica ed il mezzo di questo capovolgimento \u00e8 il<em> denaro. <\/em>Nella societ\u00e0 capitalistica esso diventa \u00abil <em>vero spirito <\/em>di tutte le cose\u00bb, perch\u00e9 da mezzo (per vivere, per mediare bisogno e suo soddisfacimento) diviene fine, valore, espropriando e pervertendo il valore reale delle cose. \u00abVisibile deit\u00e0\u00bb, \u00abuniversale prostituta\u00bb di uomini e popoli, che converte ogni qualit\u00e0 nel suo opposto, che espropria del carattere umano ogni cosa, costringendo \u00abi contraddittori a baciarsi\u00bb. Cos\u00ec lo definisce Marx.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma da dove gli deriva questo potere diabolico, di universale collegamento e separazione-estraneazione ad un tempo? Dall&#8217;incarnare la logica dell&#8217;accumulazione, l&#8217;egoismo, l&#8217;astratta capacit\u00e0 di acquisto o, come gi\u00e0 Marx affermava nella sua <em>Tesi <\/em>di dottorato su Democrito ed Epicuro, il male pi\u00f9 \u00abantico\u00bb per cui il singolo vuole <em>per s\u00e9 la<\/em> <em>totalit\u00e0<\/em> e l&#8217;immortalit\u00e0, condizione che solo appartiene al genere. \u00c8 l&#8217;illusione di colmare il limite derivante dall&#8217;individualit\u00e0, attraverso il possesso e la logica dell&#8217;avere, invece di abbandonarsi all&#8217;essere, alla relazione con gli altri uomini che solo pu\u00f2 far sperimentare la pienezza del proprio essere <em>totale<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Scrive Marx nei <em>Manoscritti <\/em>\u00abCi\u00f2 ch&#8217;\u00e8 mio mediante il <em>denaro, <\/em>ci\u00f2 che io posso, cio\u00e8 pu\u00f2 il denaro, ci\u00f2 <em>sono io<\/em>&#8230; Le propriet\u00e0 del denaro sono mie, di me suo possessore: le sue propriet\u00e0 e forze essenziali. Ci\u00f2 ch&#8217;io <em>sono <\/em>e<em> posso <\/em>non \u00e8, dunque, affatto determinato dalla mia individualit\u00e0. Io <em>sono <\/em>brutto, ma posso comprarmi le pi\u00f9 belle donne. Dunque non sono brutto, ch\u00e9 l&#8217;effetto della bruttezza, il suo potere scoraggiante, \u00e8 annullato dal denaro&#8230; Io sono un uomo malvagio, infame, senza coscienza, senza ingegno, ma il denaro \u00e8 onorato, dunque lo \u00e8 anche il suo possessore&#8230; Il denaro \u00e8 il pi\u00f9 grande dei beni, dunque il suo possessore \u00e8 buono&#8230; Io sono <em>senza spirito, <\/em>ma il denaro \u00e8 lo<em> spirito reale<\/em> di ogni cosa&#8230; Io, che mediante il denaro posso tutto ci\u00f2 che un cuore umano desidera, non posso io tutti i poteri umani?\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>La contropartita di questo cambiamento di \u00abtutte le mie impotenze nel loro contrario\u00bb \u00e8 per\u00f2 pervertimento e la perdita del mio stesso carattere umano. In un mondo veramente umano infatti, \u00abse supponi &#8211; cio\u00e8 <em>&#8211; l&#8217;uomo <\/em>come<em> uomo <\/em>e il suo rapporto con il mondo come rapporto umano, tu puoi scambiare amore solo contro amore, fiducia solo contro fiducia, ecc. Se vuoi godere dell&#8217;arte, devi essere un uomo colto in fatto di arte; se vuoi esercitare un&#8217;influenza su altri uomini, devi essere un uomo attivo realmente stimolante\u00bb. Solo lo spirito pu\u00f2 \u00abcomprare\u00bb lo spirito, non si pu\u00f2 barattare l&#8217;avere con l&#8217;essere.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><strong>Il progetto dell&#8217;uomo totale<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Questo \u00abregno\u00bb dell&#8217;essere, pienamente umano, non va solo pensato &#8211; <em>XI Tesi <\/em>-, ma deve essere instaurato praticamente. La dottrina per cui \u00abL&#8217;uomo \u00e8 per l&#8217;uomo l&#8217;essere supremo\u00bb, propriamente si realizza, dice Marx ne <em>La<\/em> <em>questione ebraica, <\/em>\u00abcon l&#8217;imperativo categorico di rovesciare tutte le relazioni nelle quali l&#8217;uomo \u00e8 un essere avvilito, asservito, abbandonato e disprezzato\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>La teoria critica marxiana si configura allora &#8211; ed \u00e8 il terzo aspetto qualificante &#8211; come <em>politica<\/em>. Marx stesso volle presentare la propria riflessione come un concepimento sia della <em>filosofia <\/em>classica tedesca, che dell&#8217;economia politica inglese e dell&#8217;eredit\u00e0 <em>politica<\/em> della Rivoluzione francese.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella sua vita esemplific\u00f2 questo nesso inscindibile tra pensiero e azione: attivo fin dal 1847 nella \u00abLega dei Comunisti\u00bb &#8211; di cui divenne presidente e per la quale redasse con l&#8217;amico Engels il <em>Manifesto del Partito Comunista <\/em>(1848) -, partecip\u00f2 ai moti del &#8217;48-&#8217;49; si impegn\u00f2 per la costruzione dell&#8217;Associazione Internazionale degli operai (entrando a far parte del Comitato generale e svolgendovi una parte di grande rilievo, spesso in contrasto con gli altri dirigenti) e nel Partito operaio tedesco, che nacque con il Congresso di Gotha nel 1875 dalla fusione del partito di Lassalle e di quello fondato nel &#8217;69 da Bebel e altri marxisti.<\/p>\n\n\n\n<p>Obbiettivo primario, per Marx, doveva essere la costituzione del proletariato in <em>classe, <\/em>il suo costituirsi cio\u00e8 &#8211; anche attraverso lo strumento partitico, di cui i comunisti dovevano essere l&#8217;avanguardia &#8211; in una comunit\u00e0 cosciente della propria funzione storica e quindi capace di agire politicamente. Ci\u00f2 che conta dice infatti Marx in <em>La<\/em> <em>sacra famiglia <\/em>\u00abnon \u00e8 che cosa questo o quel proletariato si rappresenta temporaneamente come fine. Ci\u00f2 che conta \u00e8 che cosa esso \u00e8 e che cosa esso sar\u00e0 costretto storicamente a fare in conformit\u00e0 a questo suo essere\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando &#8211; immagina il <em>Manifesto del Partito comunista <\/em>&#8211; la contraddizione insita nel meccanismo economico capitalistico giunger\u00e0 al suo punto di rottura, il proletariato, per mezzo di una <em>rivoluzione<\/em> trasformer\u00e0 \u00abse stesso in classe dominante\u00bb, distruggendo \u00abviolentemente i vecchi rapporti di produzione\u00bb, abolendo in particolare la \u00abmoderna propriet\u00e0 privata borghese\u00bb (\u00abultima e pi\u00f9 perfetta espressione di quella produzione e appropriazione dei prodotti, che poggia&#8230; sullo sfruttamento degli uni per opera degli altri\u00bb) e con essa le stesse \u00abcondizioni d&#8217;esistenza dell&#8217;antagonismo di classe e le classi in generale\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando \u00abnel corso dell&#8217;evoluzione &#8211; in quella fase di transizione che Marx indicher\u00e0 col termine di <em>dittatura<\/em> <em>del proletariato <\/em>-, le differenze di classe saranno sparite e tutta la produzione sar\u00e0 concentrata nelle mani degli individui associati, il potere pubblico perder\u00e0 il carattere politico\u00bb. Svanir\u00e0, cio\u00e8, lo stesso apparato coercitivo dello Stato, e al posto \u00abdella vecchia societ\u00e0 borghese con le sue classi e coi suoi antagonismi di classe\u00bb, subentrer\u00e0 il <em>comunismo, <\/em>un&#8217;associazione nella quale il libero sviluppo di ciascuno \u00e8 la condizione per il libero sviluppo di tutti.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 dunque evidente che il progetto marxiano non si limita alla sola sfera della politica o dell&#8217;economia, ma si estende a tutta quanta la vita dell&#8217;uomo. Il fine \u00e8 la realizzazione <em>dell&#8217;uomo totale, <\/em>di una liberazione che va dal suo udito alla vista, al sentimento, al pensiero, alla volont\u00e0 e all&#8217;amore: umanizzazione della natura \u00e8 umanizzazione degli stessi sensi dell&#8217;uomo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il progetto storico che passa attraverso la soppressione della propriet\u00e0 privata, della distinzione tra mezzi di produzione e forze produttive (a livello economico), nonch\u00e9 della separazione tra societ\u00e0 civile e Stato (a Livello politico), ha un senso fortemente <em>prometeico ed ateistico: <\/em>si tratta del processo attraverso cui avviene una reale appropriazione dell&#8217;essenza umana da parte dell&#8217;uomo stesso, la sua propria <em>autocreazione, <\/em>il suo effettuale (non solo ideale) diventar divino o totale.<\/p>\n\n\n\n<p>Il comunismo &#8211; cos\u00ec come viene pensato da Marx &#8211; \u00e8 la nuova e definitiva appropriazione dell&#8217;essenza umana nel momento di sviluppo che la civilt\u00e0 ha raggiunto con il capitalismo; \u00e8 il \u00abregno della libert\u00e0\u00bb, dove l&#8217;uomo tiene in suo potere, come creata da s\u00e9, tutta quanta l&#8217;oggettivit\u00e0, ed \u00e8 \u00abpresso di s\u00e9\u00bb nel suo \u00abessere altro\u00bb. \u00c8 l&#8217;\u00abenigma risolto della storia\u00bb, la vera realizzazione della Filosofia dello Spirito di Hegel, perch\u00e9 reale conciliazione dell&#8217;uomo col mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Paradossalmente \u00e8 questo il punto di maggior interesse, ma anche pi\u00f9 riduttivo del pensiero marxiano. Non tanto le sue analisi e previsioni scientifiche &#8211; riferite ad una determinata fase storica e per buona parte ormai superate &#8211; quanto l&#8217;istanza dell&#8217;<em>umanesimo<\/em> costituisce ancora la questione cruciale. Anche se la teoria del plusvalore o del \u00abcrollo\u00bb sono divenute ormai obsolete, oggi \u00e8 ancora pi\u00f9 vero che la societ\u00e0 \u00e8 <em>alienata<\/em>, che il carattere umano dei rapporti e delle cose tende a perdersi, sostituendosi con quell&#8217;unico potere espropriante che \u00e8 il denaro e la logica del possesso. Anzi, per certi aspetti, l&#8217;alienazione non \u00e8 mai stata cos\u00ec profonda.<\/p>\n\n\n\n<p>Eppure qui, nel confronto con la realt\u00e0 contraddittoria di una umanit\u00e0 sempre pi\u00f9 povera &#8211; e povera essenzialmente di umanit\u00e0 -, il discorso marxiano finisce per manifestare il proprio limite e carattere ultimamente violento (perch\u00e9 non realistico). Se infatti l&#8217;uomo \u00e8 tale per la propria indipendenza dal bisogno, per la sua \u00abcosciente attivit\u00e0\u00bb, per l&#8217;essere rivolto cio\u00e8 ad una possibile universalit\u00e0 o bellezza che trascendono l&#8217;immediato, solo il riconoscimento di una \u00abtrascendenza\u00bb (l&#8217;ammissione che l&#8217;umana ragione non \u00e8 tutto, ma si costituisce in riferimento ad un \u00aboltre\u00bb) pu\u00f2 fondare l&#8217;umano e garantirne la permanenza.<\/p>\n\n\n\n<p>La libert\u00e0 &#8211; come esperienza o semplicemente come istanza &#8211; poggia sulla apertura ad un orizzonte ulteriore rispetto le relazioni empirico-sociali date. Marx invece &#8211; contraddittoriamente &#8211; finisce per chiudere l&#8217;uomo nell&#8217;orizzonte mondano e del \u00abgenere\u00bb, esaurendo il suo essere in tale relazione. Nella sua prospettiva, non \u00ab\u00e8 la coscienza degli uomini che determina il loro essere, ma \u00e8, al contrario, <em>il<\/em> <em>loro essere sociale che determina la loro coscienza<\/em>\u00bb. Chi ha messo chiaramente &#8211; ed insuperabilmente &#8211; in evidenza questa contraddizione del pensiero marxiano \u00e8 stato Giovanni Gentile ne <em>La<\/em> <em>filosofia di Marx: <\/em>da un lato il marxismo \u00e8 una filosofia della <em>prassi, <\/em>e cio\u00e8 della libert\u00e0 umana (poich\u00e9 l&#8217;agire umano implica una trascendenza del soggetto rispetto le proprie condizioni obiettive); da un altro lato, invece, finisce per prescrivere alla libert\u00e0 un percorso e condizioni materialistiche determinate.<\/p>\n\n\n\n<p>Il suo materialismo allora, se da un lato vuole costituire una difesa dello \u00abspirito\u00bb umano, dall&#8217;altra finisce per ridurre l&#8217;uomo ad <em>ente oggettivo, <\/em>ente che modifica s\u00ec i rapporti, ma \u00e8 a propria volta oggetto di tale modificazione. E &#8211; ci\u00f2 che pi\u00f9 ci interessa &#8211; non esiste una \u00abnatura\u00bb, un valore indipendente, assoluto, fuori da questa relazione pratico-politica, che si costituisce essa stessa come totalit\u00e0. L&#8217;uomo allora pu\u00f2 essere trasformato senza che a tale processo vengano posti i limiti \u00abontologici\u00bb di sorta. Ma se l&#8217;uomo \u00e8<em> solo <\/em>un prodotto storico-sociale, come mantenere l&#8217;istanza della giustizia e della libert\u00e0, dello stesso \u00abuomo\u00bb come fine? Come evitare la confusione di giustizia e potere?<\/p>\n\n\n\n<p>La ragione hegeliana con Marx diviene <em>progetto, <\/em>ma nella misura in cui non riconosce che l&#8217;orizzonte ultimo (la totalit\u00e0) \u00e8 \u00abaltro\u00bb rispetto la capacit\u00e0 umana, tende ad autocontraddirsi, a realizzare l&#8217;opposto di ci\u00f2 che proclama. In fondo il passo decisivo \u00e8 gi\u00e0 stato compiuto da Hegel: l&#8217;identificazione di essere e fenomeno, l&#8217;elevazione dell&#8217;esistente al rango di assoluto (\u00abil reale \u00e8 razionale\u00bb) ha reso \u00abconcreto\u00bb il pensiero e ha permesso la giustificazione del mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;Assoluto non \u00e8 pi\u00f9 astratto, trascendente o contrapposto alla realt\u00e0 ma vi si \u00e8 effettualmente identificato, <em>si<\/em> <em>\u00e8 fatto mondo. <\/em>Ad un prezzo per\u00f2: che se tutto \u00e8 verit\u00e0, allora pi\u00f9 nulla \u00e8 verit\u00e0; se tutto ci\u00f2 che accade \u00e8 comunque razionale e necessario, allora il mondo precipita nel regno dell&#8217;accidentalit\u00e0 insensata e dell&#8217;irrazionalit\u00e0: non esiste pi\u00f9 alcun criterio, infatti, per dirimere il vero dal falso, il buono dall&#8217;utile. La ragione giunta al proprio culmine si rovescia nel proprio opposto (dopo Hegel il pensiero non ha pi\u00f9 nulla da dire e la filosofia non ha pi\u00f9 senso: Marx, Nietzsche e Freud non fanno che tirare le conseguenze).<\/p>\n\n\n\n<p>Ma neppure il rovesciamento pratico marxiano della filosofia pu\u00f2 salvare la pretesa assoluta della ragione dal suicidio. E la verit\u00e0 di ci\u00f2 \u00e8 essa stessa \u00abpratica\u00bb: anche storicamente l&#8217;ideale di una societ\u00e0 libera, di uguali, dove viene soppresso il dominio politico-economico di una classe sull&#8217;intero corpo sociale, si \u00e8 realizzata negandosi, portando a termine cio\u00e8 il centralismo burocratico ed economico dello Stato capitalistico.<\/p>\n\n\n\n<p>Potremmo elencare le contraddizioni in cui il pensiero marxiano &#8211; e marxista &#8211; viene a trovarsi, ma in fondo pensiamo che trovino una radice comune nel limite antropologico sopra esposto. Questo limite fa comprendere come Marx ultimamente non superi il punto di vista borghese che riduce <em>l&#8217;essere <\/em>dell&#8217;uomo alla sua attivit\u00e0, che ne fa un semplice <em>soggetto di bisogni. <\/em>Anzi, sotto questa angolatura, la filosofia marxiana costituisce la realizzazione pi\u00f9 radicale del principio della societ\u00e0 borghese stessa.<\/p>\n\n\n\n<p>_____________________________________<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Leggi anche:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/la-natura-del-marxismo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">La natura del marxismo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il pensiero di Marx \u00e8 s\u00ec ideologia, politica, scienza economica, sociologia, ecc., ma \u00e8 tutto questo in quanto filosofia, ed \u00e8 filosofia in quanto discorso sull&#8217;uomo, in quanto cio\u00e8 antropologia. di Roberto Vicini<\/p><p><a class=\"more-link btn\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/karl-marx-il-progetto-scientifico-della-rivoluzione-2\/\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":33400,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[54],"tags":[389,621,576],"class_list":["post-172","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rivoluzione-e-controrivoluzione","tag-filosofia-del-comunismo-2","tag-karl-marx","tag-marxismo","item-wrap"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.6 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Karl Marx: il progetto &laquo;scientifico&raquo; della rivoluzione - Rassegna Stampa Cattolica<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Karl Marx: il progetto \u00abscientifico\u00bb della rivoluzione. Il pensiero di Marx \u00e8 \u00e8 filosofia in quanto antropologia.\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/karl-marx-il-progetto-scientifico-della-rivoluzione-2\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Karl Marx: il progetto &laquo;scientifico&raquo; della rivoluzione - Rassegna Stampa Cattolica\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Karl Marx: il progetto \u00abscientifico\u00bb della rivoluzione. Il pensiero di Marx \u00e8 \u00e8 filosofia in quanto antropologia.\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/karl-marx-il-progetto-scientifico-della-rivoluzione-2\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Rassegna Stampa Cattolica\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/rassegnastampacattolica\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2004-11-19T09:43:37+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2025-07-02T12:18:49+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2004\/11\/Marx_Engels.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"240\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"210\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Redazione\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@rassegnastampa9\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@rassegnastampa9\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Redazione\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"29 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/karl-marx-il-progetto-scientifico-della-rivoluzione-2\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/karl-marx-il-progetto-scientifico-della-rivoluzione-2\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"Redazione\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3\"},\"headline\":\"Karl Marx: il progetto &laquo;scientifico&raquo; della rivoluzione\",\"datePublished\":\"2004-11-19T09:43:37+00:00\",\"dateModified\":\"2025-07-02T12:18:49+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/karl-marx-il-progetto-scientifico-della-rivoluzione-2\\\/\"},\"wordCount\":5421,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/karl-marx-il-progetto-scientifico-della-rivoluzione-2\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2004\\\/11\\\/Marx_Engels.jpg\",\"keywords\":[\"filosofia del comunismo\",\"Karl Marx\",\"marxismo\"],\"articleSection\":[\"Rivoluzione e controrivoluzione\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/karl-marx-il-progetto-scientifico-della-rivoluzione-2\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/karl-marx-il-progetto-scientifico-della-rivoluzione-2\\\/\",\"name\":\"Karl Marx: il progetto &laquo;scientifico&raquo; della rivoluzione - Rassegna Stampa Cattolica\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/karl-marx-il-progetto-scientifico-della-rivoluzione-2\\\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/karl-marx-il-progetto-scientifico-della-rivoluzione-2\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2004\\\/11\\\/Marx_Engels.jpg\",\"datePublished\":\"2004-11-19T09:43:37+00:00\",\"dateModified\":\"2025-07-02T12:18:49+00:00\",\"description\":\"Karl Marx: il progetto \u00abscientifico\u00bb della rivoluzione. Il pensiero di Marx \u00e8 \u00e8 filosofia in quanto antropologia.\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/karl-marx-il-progetto-scientifico-della-rivoluzione-2\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/karl-marx-il-progetto-scientifico-della-rivoluzione-2\\\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/karl-marx-il-progetto-scientifico-della-rivoluzione-2\\\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2004\\\/11\\\/Marx_Engels.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2004\\\/11\\\/Marx_Engels.jpg\",\"width\":240,\"height\":210},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/karl-marx-il-progetto-scientifico-della-rivoluzione-2\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Karl Marx: il progetto &laquo;scientifico&raquo; della rivoluzione\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/\",\"name\":\"Rassegna Stampa Cattolica\",\"description\":\"Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#organization\"},\"alternateName\":\"Rass. Cattolica\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#organization\",\"name\":\"Rassegna Stampa Cattolica\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2014\\\/04\\\/logo-rassegna1.gif\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2014\\\/04\\\/logo-rassegna1.gif\",\"width\":600,\"height\":163,\"caption\":\"Rassegna Stampa Cattolica\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"},\"sameAs\":[\"https:\\\/\\\/www.facebook.com\\\/rassegnastampacattolica\",\"https:\\\/\\\/x.com\\\/rassegnastampa9\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3\",\"name\":\"Redazione\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Redazione\"},\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/author\\\/pietroelle\\\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Karl Marx: il progetto &laquo;scientifico&raquo; della rivoluzione - Rassegna Stampa Cattolica","description":"Karl Marx: il progetto \u00abscientifico\u00bb della rivoluzione. Il pensiero di Marx \u00e8 \u00e8 filosofia in quanto antropologia.","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/karl-marx-il-progetto-scientifico-della-rivoluzione-2\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Karl Marx: il progetto &laquo;scientifico&raquo; della rivoluzione - Rassegna Stampa Cattolica","og_description":"Karl Marx: il progetto \u00abscientifico\u00bb della rivoluzione. Il pensiero di Marx \u00e8 \u00e8 filosofia in quanto antropologia.","og_url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/karl-marx-il-progetto-scientifico-della-rivoluzione-2\/","og_site_name":"Rassegna Stampa Cattolica","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/rassegnastampacattolica","article_published_time":"2004-11-19T09:43:37+00:00","article_modified_time":"2025-07-02T12:18:49+00:00","og_image":[{"width":240,"height":210,"url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2004\/11\/Marx_Engels.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Redazione","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@rassegnastampa9","twitter_site":"@rassegnastampa9","twitter_misc":{"Scritto da":"Redazione","Tempo di lettura stimato":"29 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/karl-marx-il-progetto-scientifico-della-rivoluzione-2\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/karl-marx-il-progetto-scientifico-della-rivoluzione-2\/"},"author":{"name":"Redazione","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/person\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3"},"headline":"Karl Marx: il progetto &laquo;scientifico&raquo; della rivoluzione","datePublished":"2004-11-19T09:43:37+00:00","dateModified":"2025-07-02T12:18:49+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/karl-marx-il-progetto-scientifico-della-rivoluzione-2\/"},"wordCount":5421,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/karl-marx-il-progetto-scientifico-della-rivoluzione-2\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2004\/11\/Marx_Engels.jpg","keywords":["filosofia del comunismo","Karl Marx","marxismo"],"articleSection":["Rivoluzione e controrivoluzione"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/karl-marx-il-progetto-scientifico-della-rivoluzione-2\/","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/karl-marx-il-progetto-scientifico-della-rivoluzione-2\/","name":"Karl Marx: il progetto &laquo;scientifico&raquo; della rivoluzione - Rassegna Stampa Cattolica","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/karl-marx-il-progetto-scientifico-della-rivoluzione-2\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/karl-marx-il-progetto-scientifico-della-rivoluzione-2\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2004\/11\/Marx_Engels.jpg","datePublished":"2004-11-19T09:43:37+00:00","dateModified":"2025-07-02T12:18:49+00:00","description":"Karl Marx: il progetto \u00abscientifico\u00bb della rivoluzione. Il pensiero di Marx \u00e8 \u00e8 filosofia in quanto antropologia.","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/karl-marx-il-progetto-scientifico-della-rivoluzione-2\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/karl-marx-il-progetto-scientifico-della-rivoluzione-2\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/karl-marx-il-progetto-scientifico-della-rivoluzione-2\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2004\/11\/Marx_Engels.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2004\/11\/Marx_Engels.jpg","width":240,"height":210},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/karl-marx-il-progetto-scientifico-della-rivoluzione-2\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Karl Marx: il progetto &laquo;scientifico&raquo; della rivoluzione"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#website","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/","name":"Rassegna Stampa Cattolica","description":"Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","publisher":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#organization"},"alternateName":"Rass. Cattolica","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#organization","name":"Rassegna Stampa Cattolica","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/logo-rassegna1.gif","contentUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/logo-rassegna1.gif","width":600,"height":163,"caption":"Rassegna Stampa Cattolica"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/rassegnastampacattolica","https:\/\/x.com\/rassegnastampa9"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/person\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3","name":"Redazione","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g","caption":"Redazione"},"url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/author\/pietroelle\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/172","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=172"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/172\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":62802,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/172\/revisions\/62802"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/media\/33400"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=172"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=172"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=172"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}