{"id":1368,"date":"2005-09-09T00:00:00","date_gmt":"2005-09-08T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"2016-04-07T12:54:43","modified_gmt":"2016-04-07T10:54:43","slug":"il-rogo-di-giordano-bruno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-rogo-di-giordano-bruno\/","title":{"rendered":"Il rogo di Giordano Bruno"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-32531\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/09\/Giordano-Bruno-1.jpg\" alt=\"Giordano Bruno\" width=\"250\" height=\"135\" srcset=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/09\/Giordano-Bruno-1.jpg 306w, https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/09\/Giordano-Bruno-1-300x162.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 250px) 100vw, 250px\" \/>\u00a0da<strong> False accuse alla Chiesa,<\/strong> Piemme, Casale Monferrato 1997, pp. 145-165.<\/div>\n<p style=\"text-align: center;\">di <strong>don Luigi Negri<\/strong><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>L&#8217;inquisizione ha distrutto la creativit\u00e0 dell&#8217;uomo moderno?<\/strong><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Intendo fare come premessa un&#8217;osservazione metodologica che serve sia retrospettivamente per il problema delle crociate, sia per il problema molto pi\u00f9 complesso e spinoso di Giordano Bruno e che servir\u00e0 anche per tutti i punti scottanti della storia della Chiesa.Il problema della conoscenza storica \u00e8 un problema di conoscenza globalrnente morale. Non si tratta di conoscenza scientifica dell&#8217;avvenimento storico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;avvenimento storico, infatti, in quanto \u00e8 un atto di persone e di gruppi di persone che hanno intenzioni e subiscono condizionamenti non pu\u00f2 essere studiato come un qualsiasi fenomeno scientifico. La verit\u00e0 ultima di tutti gli avvenimenti storici sfugge allo storico, che la pu\u00f2 conoscere solo per approssimazione. In questa approssimazione c&#8217;\u00e8 certamente un aspetto di considerazioni morali, ma non soltanto morali, infatti l&#8217;aspetto interessante sta nel vedere come attorno al giudizio morale si raccolgono fatti, valori positivi, condizionamenti che ci mostrano la struttura sottostante, per cui la conoscenza di un fenomeno storico \u00e8 ultimamente la conoscenza della sua struttura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora, nella struttura di questo periodo, mi sembra che il movente non unico, ma determinante, che convive con moltissime cadute o incoerenze, sia un movente che trova la sua origine nella fede e nell&#8217;impegno della testimonianza cristiana nel mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;osservazione che nel fenomeno delle crociate ci sono stati dei fatti immorali sarebbe inutile a farsi. io non ho avuto l&#8217;intenzione di dire che non ci sono stati fenomeni di violenza, ho semplicemente cercato di scardinare l&#8217;idea laicista della crociata, cio\u00e8 che nella crociata la religione mostra il suo fondamentalismo utilizzando la violenza per un&#8217;operazione di carattere ideologico-politico: questo \u00e8 quello che io ho messo in discussione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 che ci preme dire circa il cedimento morale \u00e8 che non si tratta di un problema delle crociate, ma di quell&#8217;epoca: durante tutto quel periodo il contatto era rozzo e si avevano le mani piuttosto pesanti, non solo fra cristiani e musulmani, ma fra cristiani e cristiani, fra musulmani e musulmani, ecc<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c9 chiaro che ovunque si ammazza un uomo si compie un delitto. Il problema \u00e8 vedere il gioco di questo giudizio morale all&#8217;interno di un fenomeno che \u00e8 complesso e sfaccettato, denso delle pi\u00f9 diverse implicazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto riguarda Giordano Bruno, la complessit\u00e0 si rivela nel fatto che la sua vicenda va situata nel suo nucleo teologico-filosofico-ecclesiale, nell&#8217;ottica di quella particolarissima situazione della Chiesa e della societ\u00e0 civile che caratterizzava ancora il Seicento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La soppressione di una vita (che dal punto di vista morale \u00e8 sempre un grave errore, sia esso compiuto nel 1600 al Campo dei Fiori oppure nei campi di concentramento, oppure sparando all&#8217;amante della moglie) assume connotazioni, valori anche morali diversi a seconda che si cerchi di individuare il contesto in cui \u00e8 operata e le motivazioni profonde che l&#8217;hanno determinata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quindi vi \u00e8 certamente una valenza morale, ma non si pu\u00f2 ridurre la conoscenza storica alla valutazione morale, poich\u00e9 la conoscenza storica \u00e8 conoscenza di un complesso di istanze che si intrecciano in ogni gesto umano. In ogni gesto umano esiste l&#8217;aspetto dell&#8217;intenzione, dei valori, del condizionamento, dell&#8217;incoerenza. L&#8217;interesse di uno studio storico \u00e8 allora mettere in evidenza che cosa \u00e8 Stato determinante come intenzione, che cosa \u00e8 stato determinato come esperienza e quali sono stati eventualmente i valori che l&#8217;hanno resa pi\u00f9 o meno coerente e che, quindi, rendono pi\u00f9 o meno comprensibile il gesto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Veniamo ora alla questione di Giordano Bruno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Intendo immedesimarmi nella domanda che \u00e8 stata posta a titolo di questa parte: &#8220;L&#8217;inquisizione ha spento la creativit\u00e0 dell&#8217;uomo moderno?&#8221;. Cercher\u00f2 di rispondere tentando di delineare almeno gli aspetti fondamentali dell&#8217;episodio di Giordano Bruno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>1.<\/strong> Giordano Bruno \u00e8 un fenomeno assolutamente eccezionale nella storia della cultura del Rinascimento italiano. E l&#8217;espressione di quel particolare momento, la pienezza del Rinascimento italiano, in cui l&#8217;uomo \u00e8 la misura di tutte le cose, si concepisce veramente come l&#8217;origine di tutte le energie intellettuali e morali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rileggendo il fenomeno di Bruno, Schelling diceva: &#8220;\u00c8 una personalit\u00e0 ebbra di Dio&#8221;. Bruno \u00e8 una personalit\u00e0 di ricchissima cultura, normalmente acquisita in modo autodidattico, pur avendo fatto studi regolari che, seguendo l&#8217;itinerario dell&#8217;ordine domenicano cui apparteneva, avevano una impostazione sostanzialmente non ancora tomistica, ma che comprendeva una forte componente agostiniana. Infatti il pensiero di san Tommaso si fa strada faticosamente anche all&#8217;interno dell&#8217;ordine, arricchendosi di influssi e correnti diverse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sua stessa vita, se ripercorsa, ci mostra una capacit\u00e0 straordinaria di produzione culturale e di rapporti. Quest&#8217;uomo, che nasce tutto sommato in una piccola citt\u00e0 di provincia (Nola) e che nel giro dei pochi anni giovanili ha gi\u00e0 rotto con l&#8217;ordine, si \u00e8 secolarizzato e arriva nel 1581 a Parigi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qui entra a contatto con le cerchie pi\u00f9 interessanti della cultura e della politica ed i suoi rapporti con Enrico III, re di Navarra, sono qualcosa che deve essere ben studiato perch\u00e9 io mettono anche in una posizione di particolare rilievo a livello politico nel confronto Francia, Inghilterra, Spagna che domina in quel momento la storia politica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Passa in Inghilterra nel 1583; a Oxford scrive le opere fondamentali in italiano: <em>La cena delle Ceneri; Della causa principio et uno; Dell&#8217;infinito universo et lo mundi; Lo spaccio della bestia trionfante; Gli eroici furori.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si scontra con la cultura di Oxford; commentando questo episodio, \u00e8 sempre stato detto che \u00e8 l&#8217;uomo del Rinascimento a mettere in crisi la struttura medievale che sopravvive a Oxford. Non \u00e8 assolutamente vero: la Oxford che egli incontra \u00e8 protestante, ha rotto con la tradizione filosofica del Medioevo, quindi con la grande scolastica, e si \u00e8 ridotta ad essere sostanzialmente un luogo di filologi, un luogo di letterati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quindi, la lotta, il confronto \u00e8 fatto da Giordano Bruno nel tentativo di recuperare i termini della grande cultura oxoniense ed \u00e8 all&#8217;inizio di un movimento di recupero della cultura tradizionale che passa attraverso l&#8217;universit\u00e0, su impulso anche suo e di altri grandi personaggi del mondo elisabettiano, attraverso dei cenacoli liberi. Egli si trasferisce in seguito a Praga, dove viene a contatto con una tradizione di carattere ermetico-magico. Torna finalmente a Parigi nel 1586, dove la morte improvvisa di Enrico III di Navarra che apre l&#8217;ascesa al trono di Francia ad Enrico IV, lo convince a tornare in Italia nel 1591.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Appena tornato a Venezia, in una situazione di fondamentale libert\u00e0 nei confronti della struttura ecclesiastica, viene denunziato dal patrizio che l&#8217;aveva chiamato, Giovanni Mocenigo. Incomincia qui quel lungo processo di cui parler\u00f2 come terzo argomento del nostro lavoro: iniziato nel 1591 si conclude, per quanto riguarda la fese veneta, nel 1593 con un sostanziale &#8220;non luogo a procedere&#8221; di fatto se non di diritto. A seguito di ci\u00f2 abbiamo l&#8217;estradizione a Roma nel 1593, una seconda fase del processo che si conclude con il rifiuto alla ritrattazione e con l&#8217;esecuzione capitale nel febbraio del 1600 in Campo dei Fiori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E certamente un personaggio straordinario, frate di un convento di una piccola provincia italiana, che gestisce una responsabilit\u00e0 di carattere culturale e in qualche modo politico che assume connotazioni di carattere sociale e politico di rilievo internazionale. Ma non \u00e8 l&#8217;unico. Nello stesso periodo, pi\u00f9 o meno coevo, Tommaso Campanella ha una situazione di carattere culturale, storico e politico analoga.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bruno \u00e8 un uomo che non ha retroterra culturali determinati, che riesce a valorizzare san Tommaso e la cultura del Rinascimento italiano; riesce anche a valorizzare la filosofia neoplatonica nella versione fondamentalmente ortodossa di Marsilio Ficino. Ma, attraverso Agricola, viene a contatto con il pensiero ermetico e magico o con quella che vien chiamata la filosofia e la religione egiziana. Dopo aver mostrato l&#8217;eccezionalit\u00e0 di questa figura, che dimostra realmente come il Rinascimento italiano ha determinato un&#8217;immagine d&#8217;uomo e di cultura assolutamente nuova e creativa, dobbiamo ora cercare di entrare nel vivo del pensiero di Giordano Bruno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>2.<\/strong> A questo scopo noi possiamo utilizzare oggi le opere di una studiosa, la Yates, che ha dedicato a Giordano Bruno tutta la sua ricerca filosofica ultraquarantennale favorendone un&#8217;interpretazione in qualche modo nuova e pi\u00f9 adeguata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bruno non vuole essere un filosofo cristiano, ma un mago rinascimentale propagatore dell&#8217;antica religione egiziana, poich\u00e9 attraverso Agricola valorizza e si fa promotore di tutta la corrente mnemotecnica e magica. Si tratta della corrente della teoria della memoria, che nasce come letteratura (come studi di struttura letteraria, diremmo noi oggi), ma che ha un valore molto pi\u00f9 ampio della struttura letteraria, perch\u00e9 viene accostata alla capacit\u00e0 magica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questa accezione, Giordano Bruno \u00e8 innanzitutto un mago rinascimentale, che crede d\u00ec poter realizzare una visione universale di carattere precristiano e fondamentalmente anticristiano perch\u00e9 il cristianesimo \u00e8, secondo lui, responsabile della distruzione di questa antica religione egiziana che permette il massimo nell&#8217;intervento e nella trasformazione della realt\u00e0 materiale e sociale attraverso la magia in senso stretto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sua preoccupazione fondamentale, lo vedremo nel processo, \u00e8 quella di attutire il pi\u00f9 possibile i punti di contrasto con la tradizione cattolica e addirittura con la disciplina ecclesiastica. Egli vuole dimostrare una capacit\u00e0 di formulazione culturale assolutamente nuova, che non ha e non vuole avere legami immediati con la tradizione cristiana, anche se non la rifiuta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco perch\u00e9 a Oxford \u00e8 il difensore di san Tommaso, ovvero il difensore dal punto di vista culturale di un&#8217;altissima tradizione filosofica che le vicende del protestantesimo, con una sorta di distruzione dell&#8217;immediato passato cattolico, avevano cancellato. A Oxford c&#8217;erano stati dei veri e propri roghi di centinaia di migliaia di manoscritti dell&#8217;antica tradizione filosofica; Giordano Bruno e un uomo di cultura, che non pu\u00f2 accettare che un momento fondamentale della storia, della cultura precedente venga distrutto per fanatismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta dunque di un uomo che, nella sua straordinaria libert\u00e0 di approccio con il passato, non ha come preoccupazione quella del dialogo con la tradizione cattolica, ma quella di formulare un&#8217;immagine assolutamente nuova dell&#8217;uomo e del suo rapporto con la realt\u00e0. Nello <em>Spaccio della bestia trionfante <\/em>si afferma: &#8220;Non sai come l&#8217;Egitto sia l&#8217;immagine del cielo? La nostra terra \u00e8 tempio del mondo, ma tempo verr\u00e0 che apparir\u00e0 l&#8217;Egitto. Invano esso \u00e8 stato religioso cultore della divinit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">O Egitto, delle religioni tue solamente rimarranno le favole, la morte sar\u00e0 giudicata pi\u00f9 utile della vita, nessuno alzer\u00e0 gli occhi al cielo. Il religioso sar\u00e0 stimato insano, l&#8217;empio sar\u00e0 giudicato prudente, il furioso forte, il pessimo buono; ma non dubitare Asclepio, perch\u00e9 dopo che saranno accadute queste cose, allora il Signore, Padre e Dio governatore del mondo, senza dubbio dar\u00e0 fine a tal macchia richiamando il mondo all&#8217;antico volto&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dunque, c&#8217;\u00e8 una posizione del tutto originale, che \u00e8 quella della religione egiziana e della magia a essa conseguente, fenomeno che si lega al progetto globale di una riformulazione radicale e definitiva della cultura proprio del Rinascimento. Anche Campanella, infatti, parler\u00e0 di una <em>instauratio magna <\/em>della filosofia e delle scienze; anche Telesio ha parlato di una instaurazione da capo del sapere, proprio perch\u00e9 l&#8217;uomo che fa cultura non ha pi\u00f9 nessuna vincolo, ed in questo senso \u00e8 realmente l&#8217;uomo moderno, che si sente e vive svincolato da qualsiasi condizionamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Su questo progetto si innesta una preoccupazione di tipo strettamente politico: Giordano Bruno \u00e8 filofrancese. Quando soggiorna a Oxford abita a casa dell&#8217;ambasciatore di Francia, presso la corte di S. Giacomo. Infatti, la <em>Cena delle Ceneri, <\/em>che \u00e8 l&#8217;opera programmatica, \u00e8 la descrizione di una cena, svoltasi nell&#8217;ambasciata francese, in cui egli dialettizza con i rappresentanti della cultura ufficiale di Oxford.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sostanzialmente la sua preoccupazione religioso-politica \u00e8 quella di operare una mediazione che isoli gli estremismi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quali sono per lui gli estremismi? Il regno di Spagna e la sua politica ultrapapale, ultracattolica e il fanatismo luterano. Stando cos\u00ec le cose, lo scontro e inevitabile e la possibilit\u00e0 di ricostruire in Europa una situazione sociale e politica non turbata dagli scontri religiosi si annulla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco perch\u00e9 intorno ad Enrico III c&#8217;\u00e8, certamente appoggiato all&#8217;azione culturale di Giordano Bruno, il tentativo di tessere le trame di un&#8217;alternativa moderata alla controriforma da un lato e al radicalismo luterano, calvinista, protestante e anglicano. La morte di Enrico III e la salita al trono di Enrico IV che si converte perch\u00e9 &#8220;Parigi val bene una messa&#8221;, mette fine a questo progetto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c9 fuori discussione che uno potesse pensare di essere mago rinascimentale, cio\u00e8 di creare un tipo di struttura intellettuale e tecnologica (perch\u00e9, in fondo, la scienza \u00e8 un aspetto della tecnologia o, almeno, ha delle applicazioni tecnologiche) per modificare la vita e il comportamento degli uomini e, al di l\u00e0 di esso, i comportamenti sociali e, quindi, la struttura della societ\u00e0 ma \u00e8 chiaro che tale posizione non possa pi\u00f9 essere considerata cattolica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dunque, la Chiesa con Giordano Bruno si trova di fronte a un fenomeno che ha pi\u00f9 volti e che pretende giocare anche un peso di sostanziale rilievo all&#8217;interno della politica. Occorre tener presente che sono gli anni in cui il cattolicesimo era ridotto a Italia e Spagna; sono infatti gli anni della massima avanzata del luteranesimo in Europa e, con Elisabetta, della sistemazione dell&#8217;anglicanesimo in Inghilterra e Bruno \u00e8 certamente il ponte fra i settori moderati che sono attorno ad Elisabetta regno di Francia per creare un&#8217;intesa moderata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che questa sia la sostanza del pensiero di Bruno, credo che si possa pi\u00f9 mettere in discussione: mi che sia un dato acquisito dalle ricerche pi\u00f9 rea compreso il contributo della Yates, come riconoscimento unanime di tutti gli studiosi, primo fra tutti il Garin, che si erano occupati del problema della filosofia rinascimentale in Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c9 un fenomeno, dal punto di vista culturale, di assoluta eccezionalit\u00e0, nuovo e che pretende di essere nuovo, che nelle sue radici travalica, a monte, il cattolicesimo portando a galla una tradizione gnostica, sofistica, magica che ha permeato tutta la tradizione, anche tutta la cultura medievale, senza mai essere completamente eliminata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quindi, in Giordano Bruno viene a galla il volto anticattolico della modernit\u00e0, il massimo della creativit\u00e0; ma questa creativit\u00e0, evidentemente, non pu\u00f2 che essere &#8220;diversa&#8221;: si tratta di una creativit\u00e0 nuova che prende atto di vivere in un contesto determinato dalla tradizione. La tradizione, per\u00f2, \u00e8 sostanzialmente da rinnegare perch\u00e9 il cattolicesimo, come struttura ecclesiale ed ecclesiastica, \u00e8 per Bruno responsabile della eliminazione della religione naturale universale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La religione egiziana come religione naturale: \u00e8 una tematica che tutto il Seicento affronter\u00e0, dove viene messo a tema il rapporto fra le religioni naturali e le religioni storiche e se le religioni storiche, e in particolare il cattolicesimo, siano una corruzione o un inveramento delle religioni naturali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta perci\u00f2 di una problematica che vede un mutamento antropologico: questa gente non aveva nessun pregiudizio n\u00e9 rispetto per niente, perch\u00e9 voleva costruire una visione originale dell&#8217;uomo e della realt\u00e0 e portarla, il pi\u00f9 rapidamente possibile, dall&#8217;aspetto teorico all&#8217;aspetto pratico. Quindi, viene recuperata anche quella istanza fondamentale della modernit\u00e0 che si sarebbe espressa compiutamente dopo l&#8217;illuminismo, cio\u00e8 l&#8217;ideologicit\u00e0, ovvero il passaggio dalla teoria alla prassi e la modificazione della prassi, soprattutto della prassi sociale, a partire dalla teoria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo \u00e8 Giordano Bruno. Egli non \u00e8 soltanto un frate ribelle; \u00e8 una personalit\u00e0 che si pone sul piano teorico, pratico, ecclesiale e politico dei problemi che sono assolutamente obiettivi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo aver chiarito l&#8217;immagine, ricordiamo che gi\u00e0 nella sua biografia gli studiosi si sono chiesti chi ha finanziato la sua enorme capacit\u00e0 di viaggio, non potendo evidentemente essere pagata da lui stesso. Qualche anno fa un certo filone di studi storici ha individuato la possibilit\u00e0 che egli fosse una spia in Inghilterra a servizio della Francia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche queste ipotesi tendono a indagare livelli di eccezionale complessit\u00e0 nella vicenda bruniana, la quale, nella sua realt\u00e0 ultima, appare in tutta la sua perspiquit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>3.<\/strong> Arriviamo al processo. Su di esso dobbiamo certamente soffermarci in quanto \u00e8 questo il punto dello &#8220;scandalo&#8221; per la storiografia e la cultura laicista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qualche mese fa, quasi provvidenzialmente, \u00e8 uscito in Italia <em>Il processo a Giordano Bruno <\/em>a cura di Luigi Firpo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Luigi Firpo \u00e8 stato un grande filosofo del diritto e della morale, un grande storico della filosofia di formazione laicista, uno dei migliori allievi di Saitta e Gentile, che ha studiato per quasi quarant&#8217;anni le carte del processo di Giordano Bruno. Con questi documenti \u00e8 stato possibile ricostruire con assoluto rigore tutte le vicende giudiziarie di Bruno, ad esempio le varianti delle accuse nelle denunce scritte e nelle accuse orali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il processo di Giordano Bruno \u00e8 il tipico processo inquisitoriale; noi diremmo, provocatoriamente, un processo altamente garantista. Il processo si muove a partire da alcune accuse, orali o scritte, che vengono registrate e di cui viene data immediata notizia a colui che \u00e8 inquisito perch\u00e9 possa difendersi; sono decine, e son tutti in archivio i memoriali che Bruno stende per rispondere alle singole accuse. Le accuse non hanno valore probatorio se non sono confermate da almeno tre testimoni; per cui, un&#8217;accusa di un solo testimone, per esempio il Mocenigo, quello che lo denunzi\u00f2, viene ritenuta invalida fino agli ultimissimi giorni del processo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo la conclusione del processo a Venezia, che resta una cosa a parte, inizia la prima fase del processo romano nel 1593. Egli \u00e8 detenuto a Roma nelle prigioni del S. Uffizio, che sono prigioni che prevedevano che il carcerato avesse una sua cella a disposizione, potesse scrivere, leggere, entrare a contatto periodicamente con quelli che potevano essere coinvolti nella sua difesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ogni tre mesi, infatti, gli inquisitori (non soltanto i funzionari, ma i cardinali inquisitori) incontravano i prigionieri, i quali esprimevano le loro istanze, le loro richieste: ci sono documenti in cui Giordano Bruno chiede vestiti pesanti perch\u00e9 fa freddo, chiede una modificazione del vitto perch\u00e9 \u00e8 sempre quello, chiede di poter leggere e scrivere, chiede penne, inchiostro, breviari, chiede la possibilit\u00e0 di consultare la <em>Summa Theologiae. <\/em>Quindi, anche dal punto di vista del rapporto con gli accusatori pubblici, il processo \u00e8 fatto perch\u00e9 l&#8217;imputazione possa essere contestata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C&#8217;\u00e8, dunque, una prima fase che \u00e8 quella della individuazione delle accuse, della interrogazione dei testi, della loro verbalizzazione e contestazione, motivo per cui l&#8217;udienza si chiama <em>&#8220;constituto&#8221;; <\/em>ci sono ventun <em>&#8220;constituti&#8221; <\/em>in cui Bruno \u00e8 presente, in cui vengono contestate le accuse e gli vien dato, normalmente, uno spazio adeguato di tempo per la risposta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando si \u00e8 in fase di conclusione del processo romano (siamo nel 1595), c&#8217;\u00e8 un intervento diretto del Papa il quale, siccome le accuse hanno messo in evidenza le opere, chiede a una commissione di teologi di valutare se, nella lettura dei testi stampati e anche di quelli non ancora stampati, ma manoscritti, ci siano conferme alle accuse gi\u00e0 fatte o nuove accuse. Questa censura (come si dice) dei libri dura due anni: dal 1596 al 1597.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1597 si rif\u00e0 integralmente il processo, perch\u00e9 l&#8217;Inquisizione richiede che, discussa una prima volta la causa, escussi i testi, archiviate le accuse e risposto l&#8217;inquisito alle accuse, non sia sufficiente: \u00e8 necessaria una ripetizione, che pu\u00f2 essere fisica o documentale, cio\u00e8 il testimone pu\u00f2 tornare per riproporre le accuse oppure pu\u00f2 affermare, per iscritto, che le accuse precedentemente presentate sono confermate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal punto di vista del rigore giuridico, non si pu\u00f2 fare nessuna accusa al processo inquisitoriale perch\u00e9 questo \u00e8 esattamente lo schema di tali procedimenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla fine di questo lungo processo (leggendo Firpo ci si rende conto del passaggio) alcune accuse vengono fatte cadere e alcune sono confermate. Le quattordici proposizioni che vengono sottoposte negli ultimi due <em>&#8220;costituti&#8221; <\/em>a Giordano Bruno e sui quali gli viene chiesta la ritrattazione, non sono tutte le accuse del primo processo del 1591; non sono neppure quelle del secondo processo del 1594, ma sono ci\u00f2 che \u00e8 rimasto di tutta l&#8217;azione giurisdizionale di carattere inquisitoriale e che rappresentano qualche cosa nei confronti della quale la Chiesa non pu\u00f2 ammettere che un cristiano le affermi impunemente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esse sono: negare la Transustanziazione, che riprende la quarta accusa della prima denuncia; mettere in dubbio la Verginit\u00e0 di Maria; aver soggiornato in Paesi eretici, vivendo alla loro guisa; aver scritto contro il Papa lo <em>Spaccio della bestia trionfante; <\/em>sostenere l&#8217;esistenza di mondi innumerevoli ed eterni, in una concezione totalmente panteistica, per cui l&#8217;universo \u00e8 Dio e Dio \u00e8 l&#8217;universo, e il rapporto tra l&#8217;uno Dio e il mondo \u00e8 un processo emanativo, quindi sostanzialmente necessitato, e quindi non \u00e8 pi\u00f9 affermato il principio della creazione del mondo da parte di Dio; asserire la metempsicosi e la possibilit\u00e0 che un&#8217;anima informi pi\u00f9 corpi, ritenere la magia buona e lecita; identificare lo Spirito Santo con l&#8217;anima del mondo, quindi dare una versione non cristiana di un dogma fondamentale della fede; affermare che Mos\u00e8 simul\u00f2 i miracoli e invent\u00f2 la Legge; dichiarare che la Sacra Scrittura non \u00e8 che un sogno; ritenere che perfino i demoni si salveranno; asserire che Cristo non \u00e8 Dio, ma ingannatore e mago, e che a buon diritto \u00e8 stato ucciso; asserire che anche i Profeti e gli Apostoli furono maghi e quasi tutti vennero a mala fine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 che \u00e8 accaduto negli ultimissimi mesi rimane, anche nello studio delle carte processuali un fatto enigmatico. Giordano Bruno, non soltanto nella fase veneta (1591-1593), ma anche lungo tutto il corso della fase romana si era detto disponibile alla ritrattazione e aveva sostanzialmente ritrattato tutti i punti di pi\u00f9 grave frizione con il dogma cattolico e con la disciplina ecclesiastica, ribadendo, nei casi del dogma, che si trattava il pi\u00f9 delle volte di discussioni di carattere puramente teorico fatte con gente che non ci credeva; dal punto di vista della disciplina, aveva ribadito che, essendo vissuto come errabondo per tutta l&#8217;Europa in Paesi non cattolici, poteva avere certamente assunto un modo di fare e di dire non propriamente ecclesiastico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quindi, se si seguono le carte del processo, per quanto riguarda il patrimonio dogmatico-cattolico e la ecclesialit\u00e0 Giordano Bruno \u00e8 morbidissimo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">a ritrattazione nel processo inquisitoriale comporla sola comminazione di pene canoniche, non di pene civili. Il reo che ha ritrattato, che ha riconosciuto avere sbagliato, al massimo ha una serie di pene cache, nel caso di frati, consistevano nel confinamento in qualche convento e nell&#8217;esercizio di una serie di pratiche di piet\u00e0 da realizzare evitando, quindi, di essere consegnato al braccio secolare, come invece chi non ritrattava.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al contrario, chi non ritrattava assumeva esplicitamente e pubblicamente una posizione alternativa alla Chiesa; e siccome la Chiesa informava la societ\u00e0, consegnava il reo al braccio secolare perch\u00e9 la vicenda da religiosa e canonica assumeva un rilevo di carattere civile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora, \u00e8 indubbio che il processo stia andando verso la ritrattazione quando accade un evento gravissimo: un anno prima della conclusione un frate che era stato imprigionato a Padova e a Venezia con Giordano Bruno, tal fr\u00e0 Celestino da Verona, che vive in un convento delle Marche e sta ponendo fine ad una condanna di carattere canonico che aveva ricevuto dall&#8217;Inquisizione, si presenta spontaneamente a Roma con un accusa circostanziata a Giordano Bruno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Era un&#8217;accusa tremenda, cos\u00ec grave, dice il Firpo che ha studiato le carte, che viene segretata direttamente da Clemente VIII per cui non se ne trova traccia. Essa \u00e8 comunque un&#8217;accusa gravissima, di cui Celestino si dice anch&#8217;egli responsabile, tant&#8217;\u00e8 vero che viene giustiziato sei mesi prima di Giordano Bruno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C&#8217;\u00e8 dunque questo fenomeno aberrante, incomprensibile di uno che sostanzialmente accusa Giordano Bruno di una tale eterodossia e probabilmente di una doppiezza invincibile nei confronti della Chiesa che non solo il suo caso ha una conseguenza tragica, ma che il processo a Giordano Bruno, con una testimonianza cos\u00ec giurata e spontanea, si trova di fronte a una svolta veramente drammatica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Giordano Bruno sembra sostanzialmente dire: &#8220;Sono disposto a ritrattare tutto, meno i principi della mia filosofia&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa \u00e8 la questione. Sostanzialmente il rifiuto di Giordano Bruno \u00e8 di mettere in discussione, con una istanza culturale e morale come la (Chiesa, il contenuto della sua creativit\u00e0. I suoi errori dogmatici e la sua disobbedienza erano per lui in fondo degli avvenimenti secondari. Il cuore della sua vicenda umana e culturale era la sua filosofia, questa nuova o antica visione della realt\u00e0 recuperata e portata in vigore, su cui si poteva in qualche modo creare un momento nuovo della storia dell&#8217;umanit\u00e0. Su tutto avrebbe potuto ritrattare, su questo no.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma le proposizioni su cui la Chiesa ha chiesto la ritrattazione sono ugualmente di carattere dogmatico, di carattere disciplinare ed ecclesiastico e di carattere filosofico. Credo che il dramma (e Firpo dice dramma tra la libert\u00e0 di coscienza e l&#8217;autorit\u00e0) \u00e8 davvero nel senso che la visione cattolica dell&#8217;uomo ritiene che la creativit\u00e0 non sia l&#8217;assoluto; la creativit\u00e0 \u00e8 una capacit\u00e0 soggettiva ed individuale che deve misurarsi con una Presenza che ritiene di essere la rivelazione definitiva dell&#8217;Essere, di Dio e che, quindi, in qualche modo si pone come normativa della creativit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Allora, \u00e8 indubbio che il processo ha la sua conseguenza inevitabile: il rifiuto della ritrattazione d\u00e0 alla questione un carattere prevalentemente civile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La ritrattazione rifiutata comporta l&#8217;itinerario solito, cio\u00e8 la consegna al braccio secolare e l&#8217;esecuzione; ma affinch\u00e9 avvenga la ritrattazione dei dieci, quindi dalla comminazione della sentenza all&#8217;esecuzione, vi \u00e8 stato (come ricordano le carte dei processo) un susseguirsi continuo di tentativi di aiutarlo a trattare attraverso i migliori rappresentanti degli Ordini Predicatori di Roma (agostiniani, francescani, gesuiti). Ma Giordano Bruno \u00e8 irremovibile e, essendo irremovibile, la questione ha la sua conseguenza di carattere civile. Infatti la legge non prevedeva eccezioni: l&#8217;itinerario fu seguito fino al suo esito ultimo, fino all&#8217;esecuzione capitale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vorrei ora fare due osservazioni conclusive, sperando di avervi dato il senso della drammaticit\u00e0 della questione:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Prima osservazione. Indubbiamente la creativit\u00e0 intesa nel senso moderno della parola \u00e8 una creativit\u00e0 che, dove la Chiesa ha avuto un suo influsso determinante, si \u00e8 in qualche modo ridotta, questo \u00e8 fuori discussione. La controriforma ha rappresentato, dal punto di vista della espressione, della espansione della creativit\u00e0 individuale, un reale ed obiettivo condizionamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma questa creativit\u00e0 di tipo assoluto, in cui l&#8217;uomo si concepisce come il creatore della cultura in quanto in qualche modo si concepisce come il creatore della realt\u00e0, non pu\u00f2 essere pensata puntualmente riferita a Giordano Bruno, il quale non pu\u00f2 non essere collegato, al di l\u00e0 della sua vicenda, alla secolarizzazione dell&#8217;Occidente e alla nascita di una cultura alternativa a quella cattolica, a quella che dall&#8217;Illuminismo in poi si \u00e8 trasformata sostanzialmente nelle ideologie e nei grandi sistemi totalitari da esse derivati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non si pu\u00f2, quindi, idealizzare la creativit\u00e0 nella storia: la creativit\u00e0 non cattolica nella storia dell&#8217;Occidente significa la creazione di una societ\u00e0 in cui il riferimento religioso viene contestato, dove c&#8217;\u00e8 una presunta centralit\u00e0 dell&#8217;uomo cui segue la distruzione ideologica dell&#8217;uomo stesso, la sua obiettiva &#8220;manipolazione&#8221; da parte del potere ideologico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Noi non facciamo la storia di Giordano Bruno cento anni fa; noi rileggiamo la storia di Giordano Bruno alla fine della parabola moderno-contemporanea, ed \u00e8 fuori discussione che, al di l\u00e0 di tutta l&#8217;enfasi sull&#8217;assolutezza della persona, la persona umana alla fine di questa parabola risulta molto pi\u00f9 manipolata e negata di quanto non fosse all&#8217;inizio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quindi, indubbiamente, la creativit\u00e0 riceve un &#8220;freno&#8221;; ma stiamo attenti a valutare i termini oggettivi e storici di questa creativit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Seconda osservazione. Per capire questa vicenda, che \u00e8 drammatica, si devono rilevare due aspetti ben distinti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anzitutto, che il rifiuto del dogma e dell&#8217;ethos cattolico implicava sostanzialmente il rifiuto dei fondamenti su cui poggiava la societ\u00e0; se volete un paragone con cui si possono capire certe cose \u00e8 l&#8217;equivalente del terrorismo degli anni &#8217;70. Dal punto di vista culturale e sociale \u00e8 un fenomeno che attacca i fondamenti stessi della societ\u00e0; allora la societ\u00e0 e la Chiesa, in quanto forma della societ\u00e0, autorizza la difesa fino all&#8217;estrema <em>ratio <\/em>della soppressione della vita, che non viene giustificata, ma utilizzata come forma estrema di difesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c9 per questo che, senza malignit\u00e0 e senza doppiezza ritengo che l&#8217;apparato ecclesiale ed ecclesiastico-sociale non si sentisse personalmente responsabile del delitto, ma si sentisse necessitato ad un intervento particolarmente duro perch\u00e9 era in questione la possibilit\u00e0 stessa dell&#8217;esistenza della societ\u00e0, la quale prima di arrivare a questa estrema <em>ratio <\/em>aveva battuto tutte le strade del convincimento: primo, aveva dato l&#8217;esempio di un processo singolarmente oggettivo, senza pregiudizi a priori sulla colpevolezza; secondo, con una preoccupazione che l&#8217;accusato potesse prendere conoscenza delle accuse e rispondervi; terzo, l&#8217;accertamento che le cose erano obbiettive, cio\u00e8 l&#8217;esistenza di testimonianze e confermavano o addirittura ammissioni proprie &#8216;imputato (Bruno in pi\u00f9 di un&#8217;occasione ammette: &#8220;S\u00ec, ho pensato cos\u00ec, ed ho sbagliato&#8221;; ma per quanto riguarda la sua filosofia, in tutte le risposte di Bruno c\u2019\u00e8 una difesa ad oltranza della originalit\u00e0 del suo pensiero, di cui non si preoccupa e della cui obiezione al contenuto dogmatico fondamentale cattolico non si interessa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Allora, concludendo, credo che il dramma di Giordano Bruno sia il dramma certamente della libert\u00e0 di coscienza e della libert\u00e0 di ricerca che trova sulla sua strada un punto di obiezione radicale, ma motivato in quanto c&#8217;\u00e8 una dissonanza totale dalla dottrina della Chiesa e c&#8217;\u00e8 la volont\u00e0 a oltranza di rifiutare di rientrare nell&#8217;ambito della Chiesa; e, poich\u00e9 si vive in una societ\u00e0 che \u00e8 influita dalla presenza della Chiesa, questa si difende.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 cos\u00ec oggettiva la preoccupazione che, secondo me, in questo caso l&#8217;aspetto morale non passa in secondo piano, ma non \u00e8 quello rilevante, perch\u00e9 per la giurisdizione del tempo non \u00e8 rilevante nel senso che quello \u00e8 un modo in cui la societ\u00e0 si difende.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uno o due secoli dopo si potr\u00e0 dire: &#8220;E una difesa eccessiva, \u00e8 una difesa colposa&#8221; oppure si pu\u00f2 obiettare che c&#8217;\u00e8 una evoluzione della coscienza morale personale e sociale che d\u00e0 alla societ\u00e0 strumenti di difesa che non sono di questo tipo; ma tutto questo, secondo me, \u00e8 secondario nella comprensione della vicenda di Giordano Bruno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Riassumendo:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>1)\u00a0<\/strong>Si tratta di un fenomeno culturale assolutamente nuovo, che dice la maturit\u00e0 del Rinascimento italiano come capacit\u00e0 di creazione di un&#8217;antropologia originale e che vive una volont\u00e0 di creazione totale di cui la frase &#8220;ebbro di Dio&#8221; \u00e8 certamente un&#8217;immagine significativa. La vita testimonia questa creativit\u00e0 nell&#8221;impegno su pi\u00f9 fronti: teorico, filosofico, religioso, politico, ecclesiastico-politico; quindi, fa diventare il fenomeno di enorme importanza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>2)<\/strong> L&#8217;aspetto del pensiero lo configura come non pi\u00f9 cristiano e che non ha nessuna preoccupazione di affermare il suo non-cristianesimo di affermare una concezione sostanzialmente monistica-panteistica. Lo stesso eliocentrismo di carattere copernicano, ad esempio, viene assunto non in termini scientifici, ma magici; quindi, la visione dell&#8217;infinit\u00e0 dei modi, dell&#8217;Uno che si esprime nell&#8217;infinit\u00e0 dei mondi determina quella che potrebbe essere chiamata una polarizzazione dialettica nell&#8217;Essere, per cui l&#8217;Essere \u00e8 insieme uno e molteplice.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto ci\u00f2 dice certamente il vigore e la genialit\u00e0 filosofica di questo personaggio, ma dice anche la rottura radicale con un passato, che viene valorizzato dove \u00e8 necessario, perch\u00e9 \u00e8 un uomo di cultura (ad esempio, quando la posizione che Bruno ha di fronte non \u00e8 culturale, non rifiuta di difendere il tomismo, perch\u00e9 il tomismo ha pi\u00f9 cultura di quello che domina ad Oxford quando vi parla).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quindi, il fenomeno culturale \u00e8 di una grande imponenza e di una grande e significativa articolazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>3)<\/strong> Il processo. Sul processo non c&#8217;\u00e8 niente da dire, trattandosi di un processo oggettivo, di cui il Firpo dice: &#8220;La condanna \u00e8 stata oggettiva. Dal punto di vista giuridico del tempo non esisteva alternativa. Dal punto di vista del procedimento \u00e8 un procedimento esemplare&#8221;; e in questo Firpo d\u00e0 ragione ad un altro grande storico dei processi inquisitoriali che \u00e8 il francese Leo Moulin.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E un processo altamente garantista, di cui si \u00e8 in qualche modo tentato di mettere in evidenza l&#8217;aspetto delle variet\u00e0 delle componenti, nessuna delle quali poteva essere ignorata dalla Chiesa: non poteva essere ignorata la visione globale della realt\u00e0 al di l\u00e0 degli indizi per cui si \u00e8 anche pensato ad un Improvviso impazzimento, ma sono tutte ipotesi sulle quali sta il fatto grave della testimonianza di fr\u00e0 Celestino da Verona, ma sta soprattutto la non volont\u00e0 di Bruno di identificare l&#8217;aspetto dogmatico con quello filosofico e la difesa a oltranza della propria posizione filosofica contro tutto e contro tutti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Certamente la creativit\u00e0 ne risulta ridotta, ma non dobbiamo dire come Gentile e come dice la cultura laicista che l&#8217;Italia e la Spagna non conoscono la libert\u00e0 di cultura e di ricerca, mentre la conoscono solo i Paese protestanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 indubbio che Giordano Bruno rappresenta un punto di scontro drammatico; per\u00f2 questa creativit\u00e0 va letta storicamente. Essa, infatti, \u00e8 all&#8217;inizio di una parabola in cui la creativit\u00e0 alla fine \u00e8 servita a distruggere l&#8217;uomo. Non diciamo che Giordano Bruno voleva distruggere l&#8217;uomo; ma se vogliamo fare un&#8217;osservazione storica, dobbiamo legare il 1600 al 1900, che \u00e8 l&#8217;espressione storica coerente di questa creativit\u00e0 assoluta dell&#8217;uomo per cui egli diventa padrone della realt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma diventandone padrone, diventa padrone anche dei suoi simili, cio\u00e8 realizza sui suoi simili un progetto ideologico per il quale non risponde a niente e a nessuno, perch\u00e9 essendo l&#8217;ideologo il rivoluzionario pu\u00f2 fare dei suoi simili tutto quello che vuole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Allora, chi ha in qualche modo frenato questa creativit\u00e0 ha certamente ridotto la libert\u00e0 di ricerca in un punto, ma forse ha anche messo le condizioni perch\u00e9 la parabola non fosse cos\u00ec rovinosa. Questa \u00e8 almeno un ipotesi da verificare, e io ritengo che la presenza della Chiesa cattolica, che ha duramente contestato una certa antropologia e una certa vita politico-sociale, non ha fatto solamente la difesa dei propri interessi, o la difesa del passato (come dice la storiografia laicista), ma anche creato quello che Giovanni Paolo Il chiama &#8220;un grande movimento per la liberazione della persona umana&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Queste sono tutte le osservazioni che, in questa ricerca spassionata e appassionante, io ho fatto ed ho messo a vostra disposizione perch\u00e9, almeno quando si tratta di una questione cos\u00ec drammatica che coinvolge anche la libert\u00e0 e la vita della persona, siano evitate le approssimazioni, gli equivoci o le esasperazioni particolari che non servono mai alla comprensione del dramma della storia, ma, semplificando eccessivamente la storia, danno l&#8217;illusione di conoscere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al contrario, al di l\u00e0 di questa illusione di conoscenza, c&#8217;\u00e8 tanta ignoranza; e l&#8217;ignoranza \u00e8 anche sempre fonte di violenza.<\/p>\n<p>_______________________<\/p>\n<p><strong>Leggi anche:<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/?p=31777\" target=\"_blank\">Giordano Bruno, l&#8217;altra faccia del martire<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/?p=1367\" target=\"_blank\">Giordano Bruno<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/?p=1369\" target=\"_blank\">Giordano Bruno \u201cmartire\u201d della scienza?<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0da False accuse alla Chiesa, Piemme, Casale Monferrato 1997, pp. 145-165. di don Luigi Negri<\/p><p><a class=\"more-link btn\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-rogo-di-giordano-bruno\/\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":32531,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[93,24],"tags":[1017,468],"class_list":["post-1368","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-inquisizione","category-storia","tag-giordano-bruno","tag-inquisizione-2","item-wrap"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.5 - 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