{"id":1252,"date":"2005-09-01T00:00:00","date_gmt":"2005-08-31T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"2014-11-16T17:07:05","modified_gmt":"2014-11-16T16:07:05","slug":"i-grandi-eventi-del-secolo-xx-nella-prospettiva-di-fatima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/i-grandi-eventi-del-secolo-xx-nella-prospettiva-di-fatima\/","title":{"rendered":"I grandi eventi del secolo XX nella prospettiva di Fatima"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: center;\">articolo trascritto dal periodico <strong><em>Tradizione Famiglia Propriet\u00e0<\/em><\/strong>, Anno VI, n. 1 &#8211; Gennaio 2000<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Alle soglie del terzo millennio, Plinio Corr\u00eaa de Oliveira ripercorre i maggiori eventi di questo secolo che tramonta, alla luce del suo maggiore e pi\u00f9 straordinario avvenimento: le apparizioni della Madonna a Fatima<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Sommario<\/strong><\/p>\n<p>Nell\u2019euforia delle grandi invenzioni<br \/>\nDalle armonie dei valzer al tuono dei cannoni: la Prima Guerra mondiale<br \/>\nDai resti di Civilt\u00e0 Cristiana alla citt\u00e0 del demonio<br \/>\nIl maggior avvenimento del secolo XX<br \/>\nIl nazismo: una falsa reazione al comunismo<br \/>\nLa Seconda Guerra mondiale (1939-1945)<br \/>\nIl secondo periodo post-bellico: &#8220;il maggior naufragio della storia&#8221;<br \/>\nL\u2019apogeo del comunismo<br \/>\nFine del comunismo o metamorfosi?<br \/>\nLa Rivoluzione culturale<br \/>\nLa prospettiva del castigo<br \/>\nIl trionfo del Cuore Immacolato di Maria<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">Dopo una cena a casa del prof. Plinio Corr\u00eaa de Oliveira, durante la quale ha commentato i principali avvenimenti degli ultimi 100 anni, gli ospiti si accomodano nel salotto per continuare la conversazione. Qualcuno domanda: &#8220;prof. Plinio, dopo quest\u2019analisi dei grandi avvenimenti del secolo, Lei come lo definirebbe?&#8221;<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Suggeritemi voi qualche idea&#8221;, risponde lui cercando di vivacizzare la chiacchierata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A turno, ecco le varie proposte dei commensali:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secolo della speranza; secolo della delusione; secolo del petrolio; secolo della tecnica; <em>seculus orribilis<\/em>; secolo del \u201868; secolo del caos; secolo dell\u2019ugualitarismo; secolo della Perestrojka; secolo delle dittature; secolo di Fatima&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Immaginiamoci per un momento nel salotto del prof. Plinio: che cosa avremmo detto noi del secolo XX se avessimo partecipato a questa conversazione?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cena e conversazione in questo caso sono fittizie, ma quelle con i suoi discepoli furono una costante nella lunga vita di Plinio Corr\u00eaa de Oliveira, noto tra l\u2019altro come raffinato <em>causeur<\/em>. Quindi, una tale domanda non sarebbe affatto fuori luogo, anzi, proprio il contrario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E quale sarebbe stata la sua risposta?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo passaggio all\u2019anno 2000, come era solito fare ad ogni capodanno, i suoi discepoli gli avrebbero certamente chiesto un\u2019analisi retrospettiva del tempo trascorso, nonch\u00e9 i suoi pronostici per il nuovo anno. Figuriamoci con quanta ansia di conoscere la sua opinione lo avrebbero interrogato in questo fine secolo e inizio di millennio. Egli \u00e8 per\u00f2 deceduto il 3 ottobre 1995.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non ci sar\u00e0 un mezzo che ci permetta di avvicinarci a quanto avrebbe potuto pensare su questa svolta storica? Il pensiero, la lotta, l\u2019opera, i princ\u00ecpi difesi da una persona sono come cristallizzati ed immortalati in modo eminente nei suoi scritti. Questi impediscono che la sua vita si perda nella notte della storia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo perci\u00f2 compulsato, bench\u00e9 parzialmente, la vasta letteratura lasciata da Plinio Corr\u00eaa de Oliveira, nella convinzione che cos\u00ec sarebbe stato possibile rivisitare alcuni dei principali eventi del secolo XX alla luce delle sue puntuali analisi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo spazio non ci consente di riportare tutti i commenti del prof. Plinio Corr\u00eaa de Oliveira (cf. Roberto de Mattei, <em>Il Crociato del Secolo XX &#8211; Plinio Corr\u00eaa de Oliveira<\/em>, Piemme, 1996, 379 pp.). Ci limiteremo dunque ai principali avvenimenti che riguardano le profetiche rivelazioni di Fatima.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nell\u2019euforia delle grandi invenzioni<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nacque prospero il nostro secolo, in un clima saturo di ottimismo. Negli sfarzosi saloni, illuminati dalle lampade elettriche da poco inventate, si ballavano i valzer viennesi e si beveva champagne francese. La Belle \u00c9poque emanava i suoi migliori profumi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo ambiente Plinio Corr\u00eaa de Oliveira lo conobbe in prima persona durante il suo soggiorno in Europa nel 1913. Egli rimase estasiato dai resti di Civilt\u00e0 Cristiana che ancora permanevano nella Belle \u00c9poque. Ma quest\u2019epoca cos\u00ec brillante portava gi\u00e0 i segni di un profondo decadimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nelle principali capitali europee si realizzavano le esposizioni universali, nelle quali erano presentate le grandi invenzioni. \u00c8 rimasta soprattutto famosa quella di Parigi, capitale della <em>douceur de vivre<\/em>. Visitatori di tutto il mondo vi si recavano allibiti per rendere omaggio ai sorprendenti progressi che la tecnica aveva appena compiuto e che avrebbero spalancato per gli uomini un\u2019era di benessere generalizzato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Iniziava l\u2019apoteosi della macchina. Trionfava la civilt\u00e0 industriale, in cui gli uomini speravano di poter vivere completamente felici. La tecnologia avrebbe risolto ogni difficolt\u00e0, la scienza avrebbe eliminato le infermit\u00e0 e, magari, persino la morte&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo concetto di vita, fondamentalmente laicista, verr\u00e0 cos\u00ec denunciato da Plinio Corr\u00eaa de Oliveira, molti anni pi\u00f9 tardi: &#8220;Reso autosufficiente mediante la scienza e la tecnica, l\u2019uomo pu\u00f2 risolvere tutti i suoi problemi, eliminare il dolore, la povert\u00e0, l\u2019ignoranza, l\u2019insicurezza, insomma tutto ci\u00f2 che diciamo essere conseguenza del peccato originale o attuale. (&#8230;) In tale mondo, la Redenzione di Nostro Signore Ges\u00f9 Cristo \u00e8 del tutto inutile. Infatti l\u2019uomo avr\u00e0 superato il male con la scienza e avr\u00e0 trasformato la terra in un \u2018cielo\u2019 tecnicamente perfetto. E con il prolungamento indefinito della vita nutrir\u00e0 la speranza di vincere un giorno la morte&#8221; (1).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con una tale mentalit\u00e0, l\u2019umanit\u00e0 entrava euforica nel secolo XX, come i passeggeri e l\u2019equipaggio imbarcati nel 1912 sul Titanic, il favoloso e gigantesco palazzo galleggiante, l\u2019inaffondabile transatlantico che si potrebbe considerare il simbolo del secolo nascente, e che aveva adottato il motto &#8220;Neppure Dio lo affonda&#8221;. Ma Dio non si sfida. Il mitico vapore and\u00f2 a finire sul fondo dell\u2019oceano nel suo viaggio inaugurale&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dalle armonie dei valzer al tuono dei cannoni: la Prima Guerra mondiale<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il secolo XX cominci\u00f2 a naufragare nel 1914.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come fulmine a ciel sereno, il 28 giugno l\u2019erede all\u2019impero austro-ungarico, l\u2019arciduca Francesco Ferdinando, cadde a Sarajevo sotto i colpi dell\u2019anarchico serbo Gavrilo Princip. Questa fu la scintilla della Prima Guerra mondiale (1914-1918). Chiusero i saloni e la giovent\u00f9 dorata che li affollava fin\u00ec nelle trincee. Le armonie dei valzer furono soffocate dai tuoni dei cannoni. Era il rintocco a morto della Belle \u00c9poque.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 10 agosto moriva anche Papa S. Pio X, sconsolato per l\u2019apparente futilit\u00e0 degli sforzi atti a fermare questo conflitto, che egli sapeva avrebbe trascinato Europa alla rovina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Peggiori della guerra stessa furono, in un certo senso, le sue conseguenze. Croll\u00f2 la Vecchia Europa. Il glorioso impero austriaco fu spazzato via con i suoi mille anni di storia, lasciando l\u2019Europa centrale ed i Balcani senza il loro naturale equilibrio (<strong>*<\/strong>). In Germania la monarchia degli Hohenzollern fu sostituita dalla debole Repubblica di Weimar, e furono cos\u00ec create le condizioni per l\u2019ascesa dell\u2019hitlerismo. E &#8211; caso paradigmatico &#8211; al timido Nicola II, Zar di tutte le Russie, subentr\u00f2 il sanguinario Lenin, che diede inizio all\u2019era del comunismo sovietico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il mondo che emerse dai trattati di Versailles e di St. Germain era infatti un mondo radicalmente nuovo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sulla scia dei profondi mutamenti politici e sociali, il continente europeo fu scosso anche da un terremoto psicologico che rivoluzion\u00f2 i costumi e le mentalit\u00e0, facendo vacillare fin dalle fondamenta il magnifico edificio della Civilt\u00e0 Cris-tiana. Il suo epicentro era situato oltre Atlantico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019insegna d\u2019un americanismo sempre pi\u00f9 invadente, sorsero nuovi &#8220;valori&#8221; nel nome della modernit\u00e0 (<strong>**<\/strong>). Era <em>l\u2019American way of life<\/em>, propagata specialmente attraverso il cinema, che era la grande novit\u00e0 dell\u2019epoca. Hollywood divenne il nuovo polo di attrazione mondiale. &#8220;Mentre l\u2019Europa sembrava affondare nel caos, l\u2019America toccava lo zenith dello splendore wilsoniano. Gli Stati Uniti avevano raggiunto il loro apogeo&#8221;, scriveva il prof. Plinio nel 1938 (2).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le soavi melodie dei valzer furono soppiantate dai frastuoni del jazz. Alla <em>Belle \u00c9poque<\/em> subentrarono <em>les an\u00e9es folles<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo spirito nuovo fu cos\u00ec definito dal dott. Plinio: &#8220;Uno stato d\u2019animo subcosciente, e talvolta cosciente, che eleva il godimento della vita a supremo valore umano, e cerca di concepire l\u2019universo e di organizzare la vita in modo esclusivamente voluttuoso&#8221; (3).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dai resti di Civilt\u00e0 Cristiana alla citt\u00e0 del demonio<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per Plinio Corr\u00eaa de Oliveira, spinti alle loro ultime conseguenze naturali, questi cambiamenti avrebbero comportato il virtuale smantellamento della Civilt\u00e0 Cristiana: &#8220;Bisogna essere vissuti nel 1920, o nel 1925, per capire il tremendo caos ideologico in cui si dibatteva l\u2019umanit\u00e0. La Cristianit\u00e0 sembrava un immenso edificio nelle fasi finali di demolizione. Nulla era trascurato che potesse distruggerla. Gli specialisti silenziosi e metodici staccavano una a una le pietre, disgiungevano le travi, toglievano le porte dai loro battenti e le finestre dai loro squadri. Questo compito, che eseguivano con il mutismo, l\u2019astuzia e l\u2019agilit\u00e0 di cospiratori, progrediva con freddezza inesorabile, senza perdere un attimo, senza sperperare un secondo. Quindi, con i materiali rubati dalla Casa di Dio cercavano di costruire la superba citt\u00e0 del demonio con le sue linee stravaganti e sensuali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Tutto ci\u00f2 \u00e8 soltanto un\u2019allegoria. Ma non c\u2019\u00e8 allegoria, n\u00e9 immagine, n\u00e9 descrizione che possa rappresentare la confusione dei giorni di quel periodo post-bellico&#8221; (4)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il maggior avvenimento del secolo XX<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 in questo contesto storico che accadde il fatto che Plinio Corr\u00eaa de Oliveira riteneva il pi\u00f9 grande avvenimento del secolo XX: le apparizioni della Madonna a Fatima, Portogallo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 13 maggio 1917 &#8220;una Signora pi\u00f9 splendente del sole&#8221; apparve su un leccio a tre bambini che pascolavano alcune pecore. Due di loro, Francesco e Giacinta, saranno prossimamente beatificati da Giovanni Paolo II. Il terzo, Lucia, vive tuttora nel Carmelo di Coimbra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Madonna mostr\u00f2 come la Prima Guerra mondiale fosse stata conseguenza dei peccati. Rivel\u00f2 inoltre che una catena di castighi incombeva sull\u2019umanit\u00e0 nel caso gli uomini non si fossero convertiti. Nella terza apparizione, il 13 luglio, Ella rivolse uno sguardo profetico sul secolo: &#8220;La guerra sta per finire, ma se non smetteranno di offendere Dio nel regno di Pio XI ne comincer\u00e0 un\u2019altra peggiore (<strong>***<\/strong>). Quando vedrete una notte illuminata da una luce sconosciuta, sappiate che \u00e8 il grande segnale che Dio vi d\u00e0 del fatto che si appresta a punire il mondo per i suoi delitti, per mezzo della guerra, della fame e di persecuzioni alla Chiesa e al Santo Padre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Per impedire tutto questo vengo a chiedere la consacrazione della Russia al mio Cuore Immacolato e la comunione riparatrice nei primi sabati. Se si ascolteranno le mie richieste, la Russia si convertir\u00e0 e si avr\u00e0 pace; diversamente, diffonder\u00e0 i suoi errori nel mondo, promuovendo guerre e persecuzioni alla Chiesa; i buoni saranno martirizzati, il Santo Padre dovr\u00e0 soffrire molto, diverse nazioni saranno annientate. Infine, il mio Cuore Immacolato trionfer\u00e0!&#8221; (5).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una ad una le profezie della Madonna andarono compiendosi. Commenta al riguardo Plinio Corr\u00eaa de Oliveira: &#8220;Fu confermata la profezia secondo cui, poco dopo le apparizioni di Fatima, sarebbe finita la Prima Guerra mondiale. Come fu pure confermato l\u2019annuncio secondo cui, se l\u2019umanit\u00e0 non si fosse emendata, sarebbe esplosa un\u2019altra guerra mondiale. La luce straordinaria che illumin\u00f2 i cieli dell\u2019Europa prima della seconda conflagrazione, fu un fatto osservato in diversi paesi e universalmente noto. La Signora aveva preavvertito i veggenti che questo sarebbe stato il segno della punizione imminente. E poco dopo la punizione venne.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;La previsione del castigo supremo, che \u00e8 la diffusione del comunismo, cominci\u00f2 a realizzarsi poco dopo le apparizioni. \u00c8 importante notare che la santissima Vergine annunci\u00f2 che \u2018la Russia diffonder\u00e0 i suoi errori nel mondo\u2019, ma che, al momento di questa profezia &#8211; 13 luglio 1917 &#8211; l\u2019espressione era pi\u00f9 o meno inintelligibile. Infatti lo zarismo era appena caduto, sostituito dal regime ancora borghese di Kerensky, e non si poteva sapere quali sarebbero stati questi errori russi. Perch\u00e9 non si trattava chiaramente della diffusione della religione greco-scismatica, mummificata e privata di qualsiasi forza espansiva. Cos\u00ec, l\u2019ascesa dei marxisti al potere, nella infelice Russia nel novembre del 1917 fu gi\u00e0 un eloquente inizio di conferma della profezia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Poi, il Partito Comunista russo inizi\u00f2 la propagazione mondiale dei suoi errori, il che accentu\u00f2 ancora di pi\u00f9 la coincidenza tra quanto la Vergine aveva annunciato e il corso degli avvenimenti. Dopo la Seconda Guerra mondiale l\u2019espansione comunista si accentu\u00f2 ancora molto di pi\u00f9, perch\u00e9 numerose nazioni, soggiogate con la frode e con la forza, caddero sotto il dominio sovietico. La Russia divenne cos\u00ec un pericolo mondiale. In questo modo, la minaccia formulata dalla Madonna, che poteva parere confusa e inverosimile nel 1917, si presenta come un pericolo che riempie di paura tutta la terra&#8221; (6).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dagli anni \u201820 l\u2019Europa fu dunque attanagliata da due influenze, antitetiche per tanti versi ma coincidenti, ognuna a modo suo ed in diversa misura, nella loro azione corrosiva delle tradizioni cristiane:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Nel 1917, un nuovo soffio dello spirito rivoluzionario percorse l\u2019Europa. Avvenne l\u2019immenso rimbombo del crollo dello zarismo, e in Russia si impiant\u00f2 il comunismo. Tutta la vita intellettuale e sociale si separ\u00f2 ancor pi\u00f9 dal passato. In Occidente, l\u2019egemonia si spostava sempre pi\u00f9 dall\u2019Europa tradizionale verso gli Stati Uniti livellatori&#8221; (7).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il nazismo: una falsa reazione al comunismo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ascesa del comunismo in Russia e, particolarmente, il massacro della famiglia imperiale, fecero fremere di paura l\u2019Occidente. Ma fu un colpo salutare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In un pubblico duramente scosso da questo fattaccio, le riforme attuate anni prima da Papa S. Pio X, miranti al risanamento della vita religiosa, cominciarono a produrre i loro frutti, dando origine a un entusiasmo cattolico come da tempo non si vedeva. Un po\u2019 dappertutto sorsero movimenti di laici d\u2019indirizzo decisamente anticomunista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco che, facendo leva su questa salutare reazione (anzi, non limitata solo agli ambienti cattolici), sorsero anche diverse correnti che, pretendendo di fronteggiare la minaccia comunista e, in certo modo, anche quella americanista, poggiavano per\u00f2 su basi ben diverse da quelle cattoliche, e vi trasbordarono quindi una considerevole parte dell\u2019opinione pubblica. Queste correnti, qualificate da Plinio Corr\u00eaa de Oliveira genericamente come &#8220;false destre&#8221;, trovarono la loro espressione paradigmatica nel nazismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una costante in questo periodo della vita del prof. Plinio fu la denuncia e la lotta contro il nazismo. Soltanto per il <em>Legion\u00e1rio<\/em> (inizialmente organo della Congregazione Mariana della Parrocchia di Santa Cecilia e in seguito organo ufficioso dell\u2019Archidiocesi di San Paolo), egli scrisse ben 447 articoli contro questa falsa reazione. Su di essa, infatti, egli aveva le idee molto chiare: &#8220;Ogniqualvolta il demonio si trova nell\u2019imminenza di perdere una partita, la sua grande arma \u00e8 la confusione. Ecco che se ne serve anche questa volta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Forse, un giorno, la storia dir\u00e0 in quali antri tenebrosi fu forgiato. Ma il fatto \u00e8 che, per corrispondere ai desideri di innumerevoli persone assetate dei valori della Civilt\u00e0 Cristiana, apparve in Germania un partito che fu imitato altrove, il quale si proponeva l\u2019insediamento di un nuovo mondo cristiano. A prima vista, nulla di pi\u00f9 simpatico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Tuttavia, se si riflettesse attentamente sul lato concreto di questa ideologia, un lato che la macchiavelica propaganda rivelava solo a piccoli passi agli iniziati, che terribile delusione si subiva!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Un\u2019idelogia confusa, impregnata di evoluzionismo e materialismo storico, satura di influenze filosofiche e ideologiche pagane, un programma politico ed economico radicale e tipicamente socialista, dagli intollerabili pregiudizi razzisti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Insomma, dietro alle grida anticomuniste del nazismo, era proprio il comunismo che si voleva instaurare. Un comunismo insidioso, mascherato da cristiano. Un comunismo mille volte peggiore, perch\u00e9 mobilitava contro la Chiesa le armi sataniche dell\u2019astuzia invece di quelle innocue ed impotenti della forza bruta. Cominciava con l\u2019esaltare gli animi per mezzo di alcune verit\u00e0, quindi li spingeva al delirio con il pretesto dell\u2019entusiasmo per tali verit\u00e0, e dopo li attirava ai pi\u00f9 terribili errori. Dunque, un comunismo che non significava la rovina dei cattivi, bens\u00ec dei buoni; la pi\u00f9 terribile macchina di perdizione e di falsificazione che il demonio abbia generato nel corso della storia&#8221; (8).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La Seconda Guerra mondiale (1939-1945)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A Fatima, la Madonna aveva ammonito: &#8220;Se [gli uomini] non smetteranno di offendere Dio, nel regno di Pio XI comincer\u00e0 un\u2019altra [guerra] peggiore&#8221;. Purtroppo, l\u2019umanit\u00e0 rimase sorda alla celestiale voce e avvenne l\u2019ecatombe che coinvolse tutto il mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli anni \u201820, Plinio Corr\u00eaa de Oliveira non conosceva ancora in dettaglio il Messaggio di Fatima. La Seconda Guerra mondiale, per\u00f2, egli la predisse con 10 anni di anticipo, per esempio in un\u2019impressionante lettera a un amico, scritta nel 1929 e riportata <span style=\"text-decoration: underline;\">parzialmente.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1936, quando ancora quasi nessuno pensava seriamente ad una conflagrazione mondiale, il prof. Plinio avvertiva: &#8220;Da qui a poco, solo i ciechi possono contestarlo, verr\u00e0 un diluvio internazionale: la guerra mondiale batte alle porte della Civilt\u00e0 occidentale&#8221; (9).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel marzo 1938, la Germania nazista si annesse l\u2019Austria e, in seguito, i Sudeti. Analizzando gli avvenimenti, il prof. Plinio scrisse: &#8220;La guerra \u00e8 una questione di giorni, ma fatalmente scoppier\u00e0&#8221; (10).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infatti, essa non tard\u00f2. Il 1 settembre dell\u2019anno seguente, il F\u00fchrer ordinava l\u2019invasione della Polonia. Due giorni dopo la Gran Bretagna e la Francia dichiaravano guerra all\u2019invasore nazista. Il gioco delle alleanze trascinava poi nella voragine diversi altri paesi, tra cui l\u2019Italia. Gli Stati Uniti entrarono in guerra nel 1941, dopo il bombardamento giapponese contro la base navale di Pearl Harbour.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo sei anni di conflitto, ne risult\u00f2 un mappamondo del tutto cambiato, scisso in due grandi blocchi. Da una parte il mondo comunista, guidato dall\u2019URSS che aveva inglobato diversi paesi, specialmente dell\u2019Est europeo, schiavizzandoli e segregandoli dal Mondo Libero con una &#8220;Cortina di Ferro&#8221;. Dall\u2019altra parte il mondo non-comunista sotto la guida de facto degli Stati Uniti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il secondo periodo post-bellico: &#8220;il maggior naufragio della storia&#8221;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come nel caso della Prima, anche nella Seconda Guerra mondiale, oltre alla catastrofica devastazione materiale, i danni maggiori furono subiti dai restanti valori della Civilt\u00e0 Cristiana. Sotto l\u2019influenza hollywoodiana, il mondo occidentale cominci\u00f2 a cercare sfrenatamente il godimento dei piaceri della vita, specialmente quelli della sensualit\u00e0. Era il trionfo del neopaganesimo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Plinio Corr\u00eaa de Oliveira naturalmente insorse contro questa tendenza perch\u00e9 &#8220;la Chiesa ci insegna che questa Terra \u00e8 un luogo di esilio, una valle di lacrime, un campo di battaglia, e non un luogo di delizie&#8221; (11).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esigenze d\u2019una malintesa modernit\u00e0 imponeva modelli, criteri e costumi sempre pi\u00f9 &#8220;democratici&#8221;, livellatori, &#8220;rilassati&#8221;. Ci\u00f2 che restava di influenza tradizionale fu definitivamente sommerso dall\u2019ondata di modernizzazione. Plinio Corr\u00eaa de Oliveira ovviamente cerc\u00f2 di contrastare questo corso degli avvenimenti. Per esempio, riferendosi alle mode maschili, egli scrisse nel 1954:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Anche l\u2019uomo si \u00e8 trasformato. L\u2019irruente vento della modernit\u00e0 gli ha portato via il cilindro ed il cappello di feltro, gli ha tagliato il baffo, un tempo opulento e dotato di punte alla Kaiser, gli ha ammorbidito il collo inamidato della camicia, gli ha amputato i pantaloni sotto il ginocchio, e del giudizioso cavaliere del 1900 ne ha fatto il ragazzotto del 1954. (&#8230;) Quest\u2019immensa trasformazione nei costumi e nel tipo umano implica, ovviamente, una non minore modificazione dello stile di vita e dello stesso contenuto pi\u00f9 intimo dell\u2019anima umana. Ed in ci\u00f2 consiste la sua portata&#8221; (12).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo progressivo crollo di tutto ci\u00f2 che rappresentava ordine, tradizione e virt\u00f9 fu qualificato dal pensatore cattolico come &#8220;il maggior naufragio della storia&#8221;:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Per non dilungarci troppo, consideriamo soltanto i decenni che seguirono alla Seconda Guerra mondiale. In questo periodo sono occorsi innumerevoli cambiamenti, nel modo di pensare, di sentire, di vivere e di agire degli uomini. Considerati questi cambiamenti come un insieme &#8211; e scontate le eccezioni &#8211; \u00e8 innegabile che si dirigono verso una situazione violentemente opposta a tutte le tradizioni spirituali e culturali che abbiamo ricevuto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Queste tradizioni sono ancora vive, per\u00f2 ad ogni momento qualche modifica le debilita. Logicamente, se nessuno si ergue in loro difesa, finiranno col perire. Quindi, la morte di queste tradizioni implica, secondo me, il maggior naufragio della storia&#8221; (13).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019apogeo del comunismo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Commentando il panorama politico-ideologico dell\u2019immediato dopoguerra, il 13 maggio 1945 il dott. Plinio scriver\u00e0: &#8220;Questa guerra \u00e8 stata soprattutto una battaglia ideologica, in cui si \u00e8 cercato di stringere l\u2019opinione cattolica nella morsa di un terribile dilemma: o nazismo o comunismo. La Madonna, che \u2018ha schiacciato tutte le eresie del mondo intero\u2019, volle che nel mese di Maria si rompesse una delle due parti della tenaglia: il nazismo \u00e8 morto. Ora dobbiamo chiederLe di spezzare anche l\u2019altra, schiacciando il comunismo&#8221; (14).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il grande nemico in questo periodo era chiaramente il comunismo, condannato dal Supremo Magistero della Chiesa come &#8220;intrinsecamente perverso&#8221; (Pio XI, enciclica Divini Redemptoris, N. 58). Negli anni successivi al conflitto mondiale, il comunismo ateo conquist\u00f2, a volte con le armi a volte con l\u2019astuzia, un impero che fece impallidire quello dei Cesari romani. Nel 1976 cos\u00ec rifletteva il prof. Plinio: &#8220;In questo momento [il comunismo] si trova a un autentico apogeo. Prendendo in considerazione i territori e le popolazioni soggette a regimi comunisti, esso dispone d\u2019un impero mondiale senza precedenti nella storia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Questo impero costituisce un fattore di continua insicurezza e disunione tra le principali nazioni non comuniste. Inoltre, i capi del comunismo tirano i fili che muovono, in tutto il mondo non comunista, i partiti dichiaratamente comunisti, e l\u2019enorme rete di cripto-comunisti, di para-comunisti e di utili idioti, infiltrati non soltanto nei partiti non comunisti, socialisti e altri, ma anche nelle Chiese, nelle organizzazioni professionali e culturali, nelle banche, nella stampa, nella televisione, nella radio, nel cinema, ecc.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;E come se tutto questo non bastasse, il comunismo si serve in modo terribilmente efficace delle tecniche di conquista psicologica di cui parleremo pi\u00f9 avanti. Per mezzo di queste, il comunismo sta riuscendo a ridurre in una condizione di torpore, causa di disimpegno e d\u2019istupidimento, enormi settori della opinione pubblica non comunista. Queste tecniche permettono al comunismo di aspettarsi, su questo terreno, risultati per esso ancor pi\u00f9 vantaggiosi e sconcertanti per gli osservatori che analizzano i fatti dall\u2019esterno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;L\u2019inerzia, quando non l\u2019ostentata e sostanziale collaborazione con il comunismo &#8211; cos\u00ec potente &#8211; di tanti governi borghesi dell\u2019Occidente, configura un terribile quadro d\u2019insieme di fronte al quale vive il mondo attuale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Stando cos\u00ec le cose, se il corso del processo rivoluzionario continua a svolgersi come si \u00e8 svolto fino a questo punto, \u00e8 umanamente inevitabile che il trionfo generale del comunismo finisca per imporsi al mondo intero&#8221; (15).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si compiva cos\u00ec in modo drammatico la profezia della Madonna secondo la quale &#8220;la Russia diffonder\u00e0 i suoi errori nel mondo, promovendo guerre e persecuzioni alla Chiesa e martirizzando i buoni&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fine del comunismo o metamorfosi?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questo punto si potrebbe fare un\u2019obiezione: ma la Russia non si sarebbe gi\u00e0 convertita con la Perestrojka di Gorbachov? Questi non sarebbe stato l\u2019alfiere della conversione prevista dalla Madonna a Fatima? Il comunismo non cadde con il Muro di Berlino nel 1989?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Niente affatto. La Perestroika non fu che un traguardo nel lungo processo di metamorfosi del comunismo. Gi\u00e0 alla fine degli anni Quaranta ai massimi dirigenti della Rivoluzione parve chiaro che il comunismo di stampo sovietico non aveva possibilit\u00e0 di imporsi in Occidente. Cominci\u00f2 allora la lunga serie di manovre politiche e di piroette propagandistiche miranti a presentare un nuovo tipo di &#8220;comunismo dal volto umano&#8221;, antesignano, per certi versi, di ci\u00f2 che sar\u00e0 il post-comunismo odierno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sempre attento alla marcia della Rivoluzione, il prof. Plinio Corr\u00eaa de Oliveira ha, a suo tempo, puntualmente smascherato ognuno di questi modelli, in alcuni casi prevedendoli anche con anni d\u2019anticipo. Non \u00e8 questa la sede per trattare a fondo l\u2019argomento (<strong>****<\/strong>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Concretamente, il prof. Plinio Corr\u00eaa de Oliveira previde il crollo del comunismo sovietico gi\u00e0 nel 1976: &#8220;Come \u00e8 ben noto, n\u00e9 Marx, n\u00e9 la generalit\u00e0 dei suoi pi\u00f9 famosi seguaci, tanto \u2018ortodossi\u2019 quanto \u2018eterodossi\u2019, hanno visto nella dittatura del proletariato la mossa finale del processo rivoluzionario. Secondo loro, essa \u00e8 soltanto l\u2019aspetto pi\u00f9 compiuto, dinamico, della Rivoluzione universale. E, nella mitologia evoluzionista insita nel pensiero di Marx e dei suoi seguaci, cos\u00ec come l\u2019evoluzione si svolger\u00e0 all\u2019infinito con il passare dei secoli, cos\u00ec anche la Rivoluzione non avr\u00e0 termine. Dalla I Rivoluzione [il protestantesimo] ne sono gi\u00e0 nate altre due [francese e comunista]. La terza, a sua volta, ne generer\u00e0 un\u2019altra. E cos\u00ec via&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;\u00c8 impossibile prevedere, nella prospettiva marxista, come saranno la ventesima o la cinquantesima Rivoluzione. Per\u00f2 non \u00e8 impossibile prevedere come sar\u00e0 la IV Rivoluzione. Questa previsione l\u2019hanno gi\u00e0 fatta gli stessi marxisti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Essa dovr\u00e0 essere il crollo della dittatura del proletariato in conseguenza di una nuova crisi, per cui lo Stato ipertrofizzato sar\u00e0 vittima della sua stessa ipertrofia; e scomparir\u00e0, dando origine a uno stato di cose scientista e cooperativista, in cui &#8211; dicono i comunisti &#8211; l\u2019uomo avr\u00e0 raggiunto un grado di libert\u00e0, di uguaglianza e di fraternit\u00e0 fino a ora inimmaginabile&#8221; (16).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1992, il prof. Plinio Corr\u00eaa de Oliveira aggiunse al suo libro Rivoluzione e Contro-Rivoluzione alcuni commenti per aggiornare il quadro politico di allora. Ne riportiamo un brano riguardo le trasformazioni nell\u2019ex-URSS: &#8220;Al tramonto dell\u2019anno 1989, ai massimi dirigenti del comunismo internazionale parve, infine, giunto il momento di fare un\u2019enorme mossa, la maggiore nella storia del comunismo. Sarebbe consistita nell\u2019abbattere la Cortina di Ferro e il Muro di Berlino, il che, producendo i propri effetti in modo simultaneo all\u2019esecuzione dei programmi \u2018liberaleggianti\u2019 della Glasnost (1985) e della Perestrojka (1986), avrebbe accelerato l\u2019apparente smantellamento della III Rivoluzione (quella comunista) nel mondo sovietico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;A sua volta, lo smantellamento avrebbe attirato sul suo sommo promotore ed esecutore, Mikhail Gorbachov, la simpatica carica di enfasi e la fiducia senza riserve delle potenze economiche occidentali e di molti tra i poteri economici privati del Primo Mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;A partire da ci\u00f2, il Cremlino avrebbe potuto attendere un flusso meraviglioso di risorse finanziarie per le sue casse vuote. Queste speranze sono state ampiamente confermate dai fatti, dando a Gorbachov e alla sua \u00e9quipe la possibilit\u00e0 di continuare a galleggiare, con in mano il timone, sul mare di miseria, d\u2019indolenza e d\u2019inazione, di fronte a cui l\u2019infelice popolazione russa, soggetta fino a poco fa dal capitalismo di Stato integrale, si sta comportando fino a questo momento con una passivit\u00e0 sconcertante. Si tratta d\u2019una passivit\u00e0 favorevole alla generalizzazione del marasma, del caos e, forse, al concretizzarsi di una crisi conflittuale interna suscettibile, a sua volta, di degenerare in una guerra civile o mondiale. (&#8230;)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;In questo quadro hanno fatto irruzione gli avvenimenti sensazionali e brumosi dell\u2019agosto del 1991, i quali hanno avuto come protagonisti Gorbachov, Yeltsin e altri coautori di questa mossa, che hanno aperto la strada alla trasformazione dell\u2019URSS in una debole confederazione di Stati e poi al suo smantellamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Non \u00e8 possibile dubitare che [la Perestrojka] sia una sofisticazione del comunismo, dal momento che lo confessa il suo stesso autore nel saggio propagandistico \u2018Perestrojka: il nuovo pensiero per il nostro paese e per il mondo\u2019 (trad. it., Mondadori, Milano 1987, p. 37): \u2018Lo scopo di questa riforma \u00e8 assicurare la transizione da una direzione eccessivamente centralizzata, e basata sugli ordini, a una direzione democratica, basata su una combinazione tra il centralismo democratico e l\u2019autogestione\u2019. Autogestione che, per altro, era \u2018l\u2019obiettivo supremo dello Stato sovietico\u2019, come stabiliva la stessa Costituzione dell\u2019ex-URSS nel suo Preambolo&#8221; (17).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La Rivoluzione culturale<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sulla scia di questa falsa impressione della morte del comunismo, un altro quesito potrebbe sorgere. Nel periodo della Guerra Fredda si intendeva come trionfo del comunismo &#8211; gli &#8220;errori della Russia&#8221; &#8211; l\u2019invasione sovietica di un paese libero, oppure la presa del potere da parte del Partito Comunista, con la conseguente instaurazione d\u2019una dittatura del proletariato. Adesso che l\u2019URSS non c\u2019\u00e8 pi\u00f9, come si realizzerebbe questo trionfo?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come abbiamo visto sopra, la metamorfosi comunista \u00e8 stata un cambiamento di tattica per arrivare meglio al bersaglio, cio\u00e8 alla liquidazione della Civilt\u00e0 Cristiana. Abbandonata la forza bruta, questa liquidazione procede con l\u2019infiltrazione pacifica e sorniona dei princ\u00ecpi rivoluzionari in Occidente, minando i costumi e producendo la completa disgregazione morale attraverso la<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Rivoluzione Culturale.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eccone alcuni elementi:<\/p>\n<div><strong>I.<\/strong> <span style=\"text-decoration: underline;\">L\u2019amore libero penetra progressivamente nelle famiglie, distruggendo i sacri vincoli del matrimonio e della fedelt\u00e0 coniugale:<\/span><\/div>\n<div>\n<div>\u25cf legalizzazione del divorzi<\/div>\n<\/div>\n<div>\n<div>\u25cf diffusione del concubinato;<\/div>\n<div>\n<p>\u25cf rapporti prematrimoniali;<\/p>\n<div>\n<p>\u25cf liberazione sessuale con i metodi contraccettivi;<\/p>\n<div>\n<p>\u25cf legalizzazione dell\u2019aborto;<\/p>\n<div>\n<p>\u25cf sterilizzazione di uomini e donne;<\/p>\n<div>\n<p>\u25cf fecondazione in vitro, uteri in affitto;<\/p>\n<div>\n<p>\u25cf omossessualit\u00e0 dilagante, legalizzazione del \u201cmatrimonio\u201d omossessuale;<\/p>\n<div>\n<p>\u25cf mode che promuovono il nudismo;<\/p>\n<div>\n<p>\u25cf proliferazione della pornografia;<\/p>\n<div>\u25cf educazione sessuale nelle scuole.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><strong>II.<\/strong> <span style=\"text-decoration: underline;\">L\u2019ugualitarismo penetra progressivamente nella societ\u00e0, distruggendo le legittime gerarchie:<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<div>\n<div>\u25cf leggi socialiste e tasse sempre pi\u00f9 elevate che corrodono il diritto di propriet\u00e0;<br \/>\n\u25cf riforme strutturali d\u2019inspirazione socialista;<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\n<p>\u25cf centralizzazione del potere finanziario con la formazione di gigantesche aziende anonime a scapito dell\u2019iniziativa privata;<\/p>\n<div>\n<p>\u25cf centralizzazione del potere politico, con la soppressione delle legittime differenze regionali e nazionali;<\/p>\n<div>\n<p>\u25cf mode unisex;<\/p>\n<div>\n<p>\u25cf uguaglianza tra genitori e figli, professori e allievi, padroni e impiegati, e via dicendo;<\/p>\n<div>\u25cf ingegneria genetica e clonazione<strong>.<\/strong><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><strong>III.<\/strong> <span style=\"text-decoration: underline;\">Distruzione totale di ci\u00f2 che resta della Civilt\u00e0 Cristiana:<\/span><\/p>\n<div>\n<p>\u25cf proliferazione del traffico e del consumo di droghe;<\/p>\n<div>\n<p>\u25cf discoteche sempre pi\u00f9 infrequentabili;<\/p>\n<div>\n<p>\u25cf eutanasia;<\/p>\n<div>\n<p>\u25cf crisi nella Chiesa;<\/p>\n<div>\n<p>\u25cf proliferazione di culti esoterici, stregoneria e satanismo;<\/p>\n<div>\u25cf una TV sempre pi\u00f9 immorale e violenta.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><strong>La prospettiva del castigo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questo punto ci si chiede: siamo giunti alla fine? Come giudicava il prof. Plinio Corr\u00eaa de Oliveira questo abisso di peccati, alla luce di Fatima? Quali prospettive intravedeva per il mondo?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anzitutto, egli faceva pieno affidamento sulle parole della Madonna. Se la maggior parte delle profezie si sono gi\u00e0 avverate, non c\u2019\u00e8 motivo di non sperare nel compimento delle altre: &#8220;Si svolgeranno gli avvenimenti previsti a Fatima, e fino a questo momento non ancora realizzati? \u00c8 la domanda che si fa l\u2019umanit\u00e0 contemporanea. In via di principio, non vi \u00e8 possibilit\u00e0 di dubbio. Perch\u00e9 il fatto che una parte della profezie si sia gi\u00e0 realizzata con impressionante precisione prova il loro carattere soprannaturale. E, provato questo carattere, non \u00e8 possibile mettere in dubbio che il messaggio celeste si realizzi completamente&#8221; (18).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In concreto, due profezie debbono ancora realizzarsi:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8211;<\/strong> il supremo castigo per i peccati dell\u2019umanit\u00e0<br \/>\n&#8211; il trionfo finale del Cuore Immacolato di Maria<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Se gli uomini non si emenderanno &#8211; ammoniva Giacinta di Fatima &#8211; la Madonna invier\u00e0 al mondo un castigo quale non si vide mai. (&#8230;) Bisogna far penitenza. Se non si emendano verr\u00e0 il castigo&#8221; (19).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questo proposito commentava il prof. Plinio: &#8220;Alla Cova da Iria, la Madonna ha indicato due condizioni, entrambe indispensabili, perch\u00e9 si allontanassero i castighi, con cui ci minacciava. Una di queste condizioni era la consacrazione. Supponiamo che sia stata fatta nel modo richiesto dalla santissima Vergine. Rimane la seconda condizione: la divulgazione della pratica della comunione riparatrice dei primi cinque sabati del mese. Ci sembra evidente che questa devozione non si \u00e8 propagata fino a oggi nel mondo cattolico nella misura desiderata dalla Madre di Dio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;E vi \u00e8 ancora un\u2019altra condizione, implicita nel messaggio ma anch\u2019essa indispensabile: \u00e8 la vittoria del mondo sulle mille forme di empiet\u00e0 e di impurit\u00e0 che lo stanno dominando. Tutto indica che questa vittoria non \u00e8 stata ottenuta e, al contrario, che in questa materia ci avviciniamo sempre pi\u00f9 al parossismo. Cos\u00ec, un mutamento di indirizzo dell\u2019umanit\u00e0 sta diventando sempre pi\u00f9 improbabile. E, nella misura in cui avanziamo verso questo parossismo, diventa pi\u00f9 probabile che avanziamo verso la realizzazione dei castighi&#8221; (20).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il trionfo del Cuore Immacolato di Maria<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il prof. Plinio Corr\u00eaa de Oliveira guardava per\u00f2 al futuro con la certezza fiduciosa del grande intervento di Dio nella storia ed il conseguente trionfo del Cuore Immacolato di Maria: &#8220;\u00c8 bene che, al termine di queste riflessioni, il nostro spirito indugi nella considerazione delle prospettive ultime del messaggio di Fatima. Oltre la tristezza e le punizioni sommamente probabili, verso le quali avanziamo, abbiamo davanti a noi le luci sacrali dell\u2019alba del Regno di Maria: &#8220;Infine, il mio Cuore Immacolato Trionfer\u00e0&#8221;. \u00c8 una prospettiva grandiosa di universale vittoria del Cuore regale e materno della santissima Vergine. \u00c8 una promessa pacificante, attraente e soprattutto maestosa ed entusiasmante&#8221; (21).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa promessa riguarda il ristabilimento dell\u2019ordine cattolico nel mondo, il risorgere della Cristianit\u00e0. Quando avverr\u00e0? Il futuro appartiene a Dio. Ma la grande certezza che illumin\u00f2 la lunga vita di Plinio Corr\u00eaa de Oliveira fu proprio quella della vittoria finale del Cuore Immacolato di Maria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le parole conclusive dell\u2019ultima conferenza pubblica che egli tenne il 19 agosto 1995, gi\u00e0 molto indebolito dalla malattia, suonano come un vaticinio: &#8220;Tutto si \u00e8 spezzato, tutto \u00e8 crollato, tutto \u00e8 ridotto a niente. Soltanto una cosa resta in piede: la Madonna vincer\u00e0! Dopo questa conferenza, che cosa accadr\u00e0? Come si svolgeranno gli avvenimenti? Io non lo so. D\u2019una cosa per\u00f2 ho la certezza assoluta. Fra \u2018x\u2019 anni, siano essi cinque o cinquanta, lorsignori potranno dire: la Madonna infatti trionf\u00f2!&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fu con questa certezza nell\u2019animo che egli chiuse gli occhi alla luce del mondo il 3 ottobre 1995, confortato dai sacramenti della Chiesa e avendo ricevuto l\u2019apostolica benedizione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non vi \u00e8 migliore epitaffio per questo autentico crociato del secolo XX, che le parole che egli stesso scrisse come chiusura del suo saggio Rivoluzione e Contro-Rivoluzione: &#8220;In mezzo a questo caos, solo qualcosa non cambier\u00e0. \u00c8, nel mio cuore e sulle mie labbra, come in quello di quanti vivono e pensano in sintonia con me, la preghiera:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;<em>Ad te levavi oculos meos qui habitas in coelis.<\/em><\/p>\n<div align=\"justify\">&#8220;Ecce sicut oculi servorum in manibus dominorum suorum,<\/div>\n<div align=\"justify\">&#8220;Sicut oculi ancillae in manibus dominae suae: ita oculi nostri ad Dominam Matrem nostram, donec misereatur nostri&#8221;.<\/div>\n<p><strong>(<\/strong>Alzo i miei occhi a te, che abiti nei Cieli. Cos\u00ec come gli occhi dei servi sono fissi sulle mani dei loro signori e gli occhi della schiava sulle mani della sua signora, altrettanto i nostri occhi sono fissi sulla Signora, Madre nostra, finch\u00e9 abbia misericordia di noi. Ps. 122, 1-2).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alzo i miei occhi a te, che abiti nei Cieli. Cos\u00ec come gli occhi dei servi sono fissi sulle mani dei loro signori e gli occhi della schiava sulle mani della sua signora, altrettanto i nostri occhi sono fissi sulla Signora, Madre nostra, finch\u00e9 abbia misericordia di noi. Ps. 122, 1-2).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;\u00c8 l\u2019affermazione dell\u2019immutabile fiducia dell\u2019anima cattolica, in ginocchio, ma incrollabile, in mezzo alla convulsione generale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Incrollabile con tutta la forza di quanti, in mezzo alla burrasca, e con una forza d\u2019animo maggiore di questa, continuano ad affermare dal pi\u00f9 profondo del cuore: Credo in Unam, Sanctam, Catholicam et Apostolicam Ecclesiam, contro la quale, secondo la promessa fatta a Pietro, le porte dell\u2019inferno non prevarranno&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Note:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>(1)<\/strong> P. Corr\u00eaa de Oliveira, <em>Rivoluzione e Contro-Rivoluzione<\/em>, Roma, Luci sull\u2019Est, 1998, p. 81.<\/p>\n<div><strong>(2)<\/strong> Id., &#8220;A dynamite di Christo&#8221;, in <em>O Legion\u00e1rio, <\/em>n. 321, 5-11-1938.<\/div>\n<div><strong>(3)<\/strong> Id., &#8220;Il cuore del saggio sta dove c\u2019\u00e8 tristezza&#8221;, in <em>Catolicismo<\/em>, n. 85, gennaio 1958.<\/div>\n<div><strong>(4)<\/strong> Id. in <em>O Legion\u00e1rio<\/em>, 13-05-1945.<\/div>\n<div><strong>(5)<\/strong> Cfr. Antonio Borelli, <em>Fatima, messaggio di tragedia o di speranza?<\/em>, Roma, Luci sull\u2019Est, 1996, pp. 40-42.<\/div>\n<div><strong>(6)<\/strong> P. Corr\u00eaa de Oliveira, &#8220;Fatima: una visione d\u2019insieme&#8221;, in <em>Il pensiero di Plinio Corr\u00eaa de Oliveira<\/em>, luglio 1997.<\/div>\n<div><strong>(7)<\/strong> Id., in <em>O Legion\u00e1rio<\/em>, 13-05-1945.<\/div>\n<div><strong>(8)<\/strong> Id, ibid.<\/div>\n<div><strong>(9)<\/strong> Id., &#8220;Unit\u00e0 nazionale&#8221;, in <em>O Legion\u00e1rio<\/em>, n. 219, 22-11-1936.<\/div>\n<div><strong>(10)<\/strong> Id. in <em>O Legion\u00e1rio<\/em>, 18-09-1938.<\/div>\n<div><strong>(11)<\/strong> Id., in <em>Folha de S. Paulo<\/em>, 29-07-1980.<\/div>\n<div><strong>(12)<\/strong> Id., &#8220;Dame e cavalieri del 1900, sportsmen del 1954&#8221;, in <em>Catolicismo<\/em>, n. 43, luglio 1954.<\/div>\n<div><strong>(13)<\/strong> Id., in <em>Folha de S. Paulo<\/em>, 20-03-1969.<\/div>\n<div><strong>(14)<\/strong> Id., &#8220;Regina Pacis&#8221;, in <em>O Legion\u00e1rio<\/em>, n. 666, 13-05-1945.<\/div>\n<div><strong>(15)<\/strong> Id., <em>Rivoluzione e Contro-Rivoluzione<\/em>, pp. 137-138.<\/div>\n<div><strong>(16)<\/strong> Id., ibid., p. 154.<\/div>\n<div><strong>(17)<\/strong> Id., ibid., pp. 164-166.<\/div>\n<div><strong>(18)<\/strong> Id., &#8220;Fatima: una visione d\u2019insieme&#8221;, p. 5.<\/div>\n<div><strong>(19)<\/strong> Tonio Borelli, <em>Fatima, messaggio di tragedia o di speranza?<\/em>, pp. 58-59.<\/div>\n<div><strong>(20)<\/strong> P. Corr\u00eaa de Oliveira, &#8220;Fatima: una visione d\u2019insieme&#8221;.<\/div>\n<div><strong>(21)<\/strong> <em>Id., ibid.<\/em><\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>(*)<\/strong> &#8220;Vienna &#8211; scriveva Plinio Corr\u00eaa de Oliveira nel 1941 &#8211; dev\u2019essere la capitale di un grande Impero germanico o di una bipolare monarchia austro-ungarica. Qualunque cosa che non sia questo costituisce un irreparabile danno per l\u2019influenza cattolica nell\u2019area danubiana&#8221; (Plinio Corr\u00eaa de Oliveira, &#8220;7 dias em revista&#8221;, in <em>O Legion\u00e1rio<\/em>, n. 570, 11-07-1943).<\/div>\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<div align=\"justify\"><strong>(**)<\/strong> Americanismo, bisogna dirlo, molto lontano e anzi agli antipodi dell\u2019autentico e tradizionale spirito americano. Cfr. Plinio Corr\u00eaa de Oliveira, Nobilty and analogous traditional \u00e9lites, Hamilton Press, 1993, 532 pp. Apendice 1, The United States: an aristocratic nation within a democratic State. Cfr. anche Leone XIII, Longinqua Oceani, Lettera ai vescovi americani, 1895; e Testem Benevolentiae, Lettera al cardinale James Gibbons, 1899.<\/div>\n<p><strong>(***)<\/strong> In dichiarazioni del febbraio 1946, suor Lucia conferm\u00f2 di avere sentito la Madonna pronunciare il nome di Pio XI, non sapendo allora se si trattava di un Papa o di un re. Per suor Lucia non presenta nessuna difficolt\u00e0 il fatto che di solito si intenda che la guerra \u00e8 cominciata soltanto sotto il pontificato di Pio XII. Ella fa notare che l\u2019anessione dell\u2019Austria costituisce un\u2019autentica premessa della conflagrazione.<\/p>\n<p><strong>(****)<\/strong> Cfr. &#8220;Plinio Corr\u00eaa de Oliveira e le metamorfosi del comunismo&#8221;, in <em>Tradizione Famiglia Propriet\u00e0<\/em>, dicembre 1998, pp. 13-15.<\/p>\n<div align=\"center\">\n<p><strong>________________________________ <\/strong><\/p>\n<p><strong>1929: previsione avverata<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Caro mio,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Mi si accentua ogni volta di pi\u00f9 l\u2019impressione che siamo alle soglie di un\u2019epoca piena di sofferenze e di lotte. Da tutte le parti, la sofferenza della Chiesa si fa pi\u00f9 intensa, e la battaglia si avvicina sempre di pi\u00f9. Ho l\u2019impressione che le nuvole nell\u2019orizzonte politico si stiano abbassando. Non tarder\u00e0 la tempesta, che dovr\u00e0 avere una guerra mondiale come sola prefazione. Ma questa guerra sparger\u00e0 in tutto il mondo tanta confusione, che le rivoluzioni sorgeranno ovunque, e la putrefazione del triste secolo XX raggiunger\u00e0 il suo apogeo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A quel punto, allora, sorgeranno le forze del male che, simili ai vermi, appariranno nel momento in cui la putrefazione culminer\u00e0. Tutto il \u2018bas-fond\u2019 della societ\u00e0 verr\u00e0 a galla, e la Chiesa sar\u00e0 perseguitata dappertutto. Per\u00f2 \u2018et ego dico tibi quia tu es Petrus, et super hanc petram aedificabo Ecclesiam meam, et portae inferi non praevalebunt adversus Eam!\u2019 (&#8220;Ed io dico a te, che tu sei Pietro, e su questa pietra edificher\u00f2 la mia Chiesa, e le porte dell\u2019inferno mai prevarranno contro di lei&#8221; &#8211; Matt. 16, 18).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Di conseguenza, o avremo \u2018un nouveau Moyen Age\u2019 oppure avremo la fine del mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Ecco il nostro compito principale: prepararci per il combattimento, e preparare la Chiesa, come il marinaio che allestisce la nave prima della tempesta&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">(Plinio Corr\u00eaa de Oliveira, lettera ad un amico, 1929)<\/p>\n<\/div>\n<div align=\"justify\">\n<div align=\"justify\">\n<div align=\"center\">\n<p>___________________________________<\/p>\n<div align=\"justify\">&#8220;Se analizziamo oggi la vita interna delle nazioni, notiamo uno stato di agitazione, di disordine, di sfrenatezza degli appetiti e delle ambizioni, di sovversione di tutti i valori che ci spinge verso il caos&#8221;.<\/div>\n<\/div>\n<p>&#8220;Nessun statista contemporaneo ha saputo presentare un rimedio che sbarrasse il passo a questo morboso processo universale&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Lo fece invece la Madonna a Fatima, nel 1917, aprendo gli occhi agli uomini sulla gravit\u00e0 di questa situazione e indicando loro i mezzi necessari per evitare la catastrofe. \u00c8 proprio la storia della nostra epoca e, ancor pi\u00f9, il suo futuro che viene analizzato a Fatima dalla Madre di Dio&#8221;.<\/p>\n<\/div>\n<div align=\"justify\">&#8220;Se \u00e8 vero che il grande Sant\u2019Agostino annunci\u00f2 la caduta dell\u2019Impero Romano di Occidente, che San Vincenzo Ferreri previde il tramonto del Medioevo, che San Luigi Grignon di Monfort profetizz\u00f2 la Rivoluzione francese del 1789, al nostro secolo spett\u00f2 la miglior parte: nell\u2019imminenza dell\u2019epilogo della crisi universale, la Santissima Vergine stessa venne per rivolgere la parola agli uomini&#8221;.<\/div>\n<div align=\"justify\">&#8220;Ella, nel contempo, spieg\u00f2 i motivi della crisi, ne indic\u00f2 il rimedio e profetizz\u00f2 la catastrofe nel caso gli uomini non Le avessero dato ascolto&#8221;.<\/div>\n<div align=\"right\">Plinio Corr\u00eaa de Oliveira (Catolicismo, n. 499, luglio 1992)<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>articolo trascritto dal periodico Tradizione Famiglia Propriet\u00e0, Anno VI, n. 1 &#8211; Gennaio 2000 Alle soglie del terzo millennio, Plinio Corr\u00eaa de Oliveira ripercorre i maggiori eventi di questo secolo che tramonta, alla luce del suo maggiore e pi\u00f9 straordinario avvenimento: le apparizioni della Madonna a Fatima Sommario Nell\u2019euforia delle grandi invenzioni Dalle armonie dei &hellip; <\/p>\n<p><a class=\"more-link btn\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/i-grandi-eventi-del-secolo-xx-nella-prospettiva-di-fatima\/\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":34489,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5,24],"tags":[962,162],"class_list":["post-1252","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-chiesa","category-storia","tag-fatima","tag-storia-2","item-wrap"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.4 - 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