{"id":1215,"date":"2005-08-24T10:43:32","date_gmt":"2005-08-24T08:43:32","guid":{"rendered":""},"modified":"2014-11-14T11:02:58","modified_gmt":"2014-11-14T10:02:58","slug":"linvasione-migratoria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/linvasione-migratoria\/","title":{"rendered":"L&#8217;invasione migratoria"},"content":{"rendered":"<div align=\"center\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/08\/immigrati.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-13284\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/08\/immigrati.jpg\" alt=\"immigrati\" width=\"250\" height=\"197\" \/><\/a>Pubblicato su <strong>Lepanto &#8211; <\/strong>Dossier del 2001<\/div>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Un fattore di tribalizzazione dell\u2019Europa<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Nove anni fa, il Centro Culturale Lepanto fu tra i primi a denunciare il pericolo che il fenomeno dell\u2019immigrazione extracomunitaria favorisse la tribalizzazione dell\u2019Europa, in base a un progetto elaborato dalla nuova Sinistra post-comunista (1)<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">di <strong>Guido Vinelli<\/strong><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>Le tardive ammissioni dei &#8220;pentiti&#8221;<\/strong><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Allora venimmo duramente attaccati con svariate accuse, tra le quali la pi\u00f9 benevola era quella di allarmismo, e quella pi\u00f9 perfida era quella di razzismo. Oggi, invece, (quasi) tutti ammettono che i nostri timori erano pienamente fondati e che la nostra denuncia era ben motivata. I numerosi consensi suscitati dall\u2019ammonimento lanciato il 12 settembre scorso dal cardinale Giacomo Biffi (2) dimostrano che qualcosa \u00e8 cambiato nel clima degli ultimi anni. L\u2019utopistica illusione di realizzare pacificamente una Europa &#8220;<em>multietnica, multuculturale e multireligiosa<\/em>&#8220;, sulla quale si era basata la propaganda buonista degli anni \u201980 e \u201990, sta ormai svanendo lasciando una eredit\u00e0 di delusioni e preoccupazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Noti esperti e associazioni, che fino a ieri erano propagandisti dell\u2019immigrazione, oggi invece avanzano tardive riserve, perplessit\u00e0 e timori (3). Ad esempio, oggi si ammette che gli ingressi di extracomunitari vanno ridotti e scaglionati in base all\u2019accoglienza concretamente possibile in Italia; essi vanno anche selezionati in base alla possibilit\u00e0 d\u2019inserimento organico nel Paese, valutando non solo l\u2019aspetto economico (i posti di lavoro disponibili) o quello di pubblica sicurezza (la fedina penale pulita), ma anche le compatibilit\u00e0 culturali e religiose.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, oggi si ammette che il fenomeno dell\u2019immigrazione non \u00e8 spontaneo, bens\u00ec \u00e8 governato da una regia occulta. Tale regia invia sulle coste o alle frontiere ondate migratorie selezionate (cio\u00e8 composte soprattutto da musulmani) con cadenze regolari e tempestive, ossia in coincidenza con i periodi di distrazione dell\u2019opinione pubblica, e in corrispondenza degli svuotamenti dei centri di accoglienza riempiti dall\u2019ondata precedente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pi\u00f9 a fondo, oggi molti ammettono che il fenomeno migratorio viene favorito e strumentalizzato dalla Sinistra per realizzare un ben preciso progetto che sembra quasi una colonizzazione alla rovescia (4). Si tratta di trasformare l\u2019Europa, da continente culturalmente e religiosamente omogeneo, in quanto erede (ingrato) della tradizione classico-cristiana, a caotico calderone di etnie, culture e religioni non solo diverse ma anche inconciliabili, e quindi a campo di battaglia fra tendenze conflittuali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019invasione extracomunitaria era stata preannunciata fin dal 1973 dal capo algerino Boumedien; poi \u00e8 stata auspicata dall\u2019ONU (5); oggi viene favorita dall\u2019Unione Europea: la recente Carta dei Diritti europea infatti definisce il nostro continente come uno &#8220;<em>spazio aperto<\/em>&#8221; al mondo, e il presidente della Commissione, Romano Prodi, ha dichiarato che &#8220;<em>La politica dell\u2019Europa in tema d\u2019immigrazione mira a creare strutture perch\u00e9 gli immigrati vengano<\/em>&#8221; (6)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La politica immigrazionista del Governo italiano<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella situazione odierna, la cosa pi\u00f9 grave \u00e8 la scandalosa politica migratoria del Governo italiano. Tutti gli studiosi seri del problema hanno condannato il suo comportamento irresponsabile (7). Da una parte, il Governo mantiene le frontiere aperte per fare entrare chiunque, senza alcuna selezione, nemmeno in base alla condizione penale o sanitaria, e tranquillizza l\u2019opinione pubblica come se la situazione fosse sotto controllo; dall\u2019altra, quando il problema esplode ciclicamente provocando emergenze acute, esso proclama di non poter fare altro che &#8220;<em>regolarizzare<\/em>&#8221; i clandestini che ha lasciato entrare, scaricandone il peso sui centri di prima accoglienza, sulle forze dell\u2019ordine e sulla magistratura, ovviamente incapaci di risolvere il problema. Inoltre, sono state notate alcune incomprensibili omissioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 davvero strano che i consolati italiani, operanti nei Paesi di provenienza di immigrati, non facciano nulla per arginare alla fonte il fenomeno migratorio. E\u2019 pure strano che il Governo non protesti presso i rappresentanti di questi Paesi, chiedendo loro di assumersi le proprie responsabilit\u00e0, a livello di diritto internazionale, per il fatto di tollerare (o addirittura favorire) il fenomeno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ancor pi\u00f9 strano \u00e8 che il Governo non indaghi seriamente sulle organizzazioni criminali, operanti sia all\u2019esteri che in Italia, che organizzano le raccolte e poi gli sbarchi clandestini, probabilmente con la complicit\u00e0 sia degli Stati di provenienza che della criminalit\u00e0 italiana. Il Governo non si limita a non far rispettare le frontiere, ma favorisce anche in tutti i modi l\u2019ingresso illegale degli extracomunitari, smentendo ogni anno i propositi di rigore annunciati l\u2019anno prima.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Trasformare i clandestini in &#8220;<em>regolari<\/em>&#8221; sembra l\u2019unica preoccupazione governativa, con la scusa che l\u2019unico problema sarebbe la clandestinit\u00e0 di per s\u00e9, non l\u2019invasione degli immigrati. &#8220;<em>E\u2019 la clandestinit\u00e0 che uccide<\/em>&#8220;, afferma perentorio il ministro della Solidariet\u00e0 Sociale Livia Turco (8). Pertanto, ad ogni serie di ondate d\u2019ingressi, il Ministro degli Interni risponde con le solite &#8220;<em>sanatorie<\/em>&#8220;: con un tratto di penna l\u2019irregolarit\u00e0 viene &#8220;<em>regolarizzata<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra una fase di paralisi e una di emergenza, da una &#8220;<em>sanatoria<\/em>&#8221; all\u2019altra (ben 4 in 9 anni!), il Governo lancia agli extracomunitari un chiaro invito ad invadere e agli italiani un altrettanto chiaro ammonimento a rassegnarsi. Ma in questo modo, adeguando il diritto al fatto, si abbassa il primo al livello del secondo: l\u2019immigrazione &#8220;<em>pulita<\/em>&#8220;, ossia onesta e laboriosa (e quindi integrabile) viene penalizzata in favore di quella &#8220;<em>sporca<\/em>&#8220;, ossia disonesta e criminogena (e quindi non integrabile) che viene a godere non solo dei vantaggi dell\u2019illegalit\u00e0 ma anche del crisma della legalit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 chiaro che tale favoreggiamento della clandestinit\u00e0 costituisce anche un grave incentivo in favore della illegalit\u00e0 e quindi del crimine. Se il potenziale immigrato sa gi\u00e0 in partenza che pu\u00f2 entrare violando le norme d\u2019ingresso e di permanenza del Paese ospitante, egli si convincer\u00e0 di poter violare anche le leggi che riguardano il lavoro e l\u2019ordine pubblico di quel Paese. E cos\u00ec, la tanto sbandierata politica della legalit\u00e0 si rovescia nell\u2019incentivo all\u2019illegalit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo comportamento irresponsabile del Governo \u00e8 stato denunciato perfino dal <em>Forum delle Comunit\u00e0 Straniere in Italia<\/em>, per bocca della sua presidente Loretta Capponi. &#8220;<em>La politica dei flussi fatta dal governo di centro-sinistra fino ad ora non ha funzionato. (\u2026) Se il Governo annuncia nuovi permessi o sanatorie, l\u2019afflusso dei clandestini immediatamente aumenta. Noi siamo impegnati da anni in una politica di dissuasione dalla clandestinit\u00e0, ma adesso \u00e8 il Governo ad alimentare false speranze. (\u2026) Nella sanatoria, si mettono insieme gli immigrati che devono soltanto rinnovare il permesso di soggiorno &#8211; che quindi hanno gi\u00e0 un lavoro e una casa &#8211; con gli stranieri clandestini. Per sanare la situazione di questi ultimi, si \u00e8 finito per penalizzare i primi. (\u2026) Il risultato finale \u00e8 inevitabilmente una sanatoria generalizzata, che penalizza i regolari&#8221; <\/em>(9)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella sua ossessione di favorire il fenomeno migratorio, il Governo giunge talvolta a permettere che le stesse norme di legge vengano eluse o perfino trasgredite, se ostacolano gli ingressi. L\u2019imputabilit\u00e0 del reato e la certezza della pena vengono sospese, pur di facilitare l\u2019ingresso e l\u2019insediamento degli immigrati, anche clandestini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo dimostra il caso della nota circolare che il 22 marzo 2000 il Ministero degli Interni ha indirizzato alle Questure italiane. Essa invitava le Questure a rilasciare un\u2019autorizzazione provvisoria agli immigrati dalla problematica identificazione, al fine di evitarne l\u2019espulsione (10). Ci\u00f2 costituisce una impunit\u00e0 per quei clandestini che intendono evitare l\u2019espulsione, girare per l\u2019Italia con una parvenza di legalit\u00e0 e dedicarsi ad attivit\u00e0 equivoche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il tutto viene aggravato dalla &#8220;<em>santificazione<\/em>&#8221; dell\u2019illegalit\u00e0 tentata dal <em>Coordinamento delle Comunit\u00e0 di Accoglienza<\/em>, il cui presidente don Albanesi, ritenendo che &#8220;<em>l\u2019accoglienza dell\u2019immigrato illegale \u00e8 comunque doverosa<\/em>&#8220;, esorta alla disobbedienza civile contro le leggi che ostacolano gli ingressi (11).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dalla illegalit\u00e0 alla criminalit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Favorendo l\u2019illegalit\u00e0 il Governo finisce col favorire anche quella criminalit\u00e0 che vive proprio grazie al brodo di coltura dell\u2019illegalit\u00e0 ed alla irresponsabile tolleranza dei poteri statali e mass-mediatici. La condizione di immigrato diventa cos\u00ec una sorta di &#8220;<em>zona franca<\/em>&#8221; che permette di commettere crimini senza esserne responsabile n\u00e9 punibile, anzi godendo di giustificazioni ufficiali, come un tempo accadeva alla condizione di &#8220;<em>contestatore<\/em>&#8220;. Un noto studioso ammonisce che &#8220;<em>l\u2019immigrazione irregolare tende a selezionare persone con una propensione al rischio e una disponibilit\u00e0 a violare le leggi maggiore di quella regolare&#8221; <\/em>(12).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infatti non tutti gli immigrati vengono da noi per motivi economici: &#8220;<em>se ne sono aggiunti altri in cerca di avventure, di occasioni di rapido arricchimento e dunque con una propensione per il rischio e una disponibilit\u00e0 a violare la legge molto maggiore. Alcuni di questi appartengono a potenti organizzazioni criminali internazionali; altri fanno invece parte di gruppi piccoli e coesi che vengono in Italia con l\u2019unico fine di svolgere remunerative attivit\u00e0 illecite. (\u2026) <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>La crescita della criminalit\u00e0 e degli irregolari \u00e8 stata tuttavia favorita anche dall\u2019inefficienza del sistema dei controlli interni del nostro Paese. La legge Martelli e la mancanza di collaborazione da parte dei Paesi di origine hanno di fatto reso impossibile, negli ultimi 8 anni, l\u2019espulsione dall\u2019Italia degli stranieri privi di permessi di soggiorno. Questa situazione ha avuto due diverse conseguenze. La prima \u00e8 che, paradossalmente, gli irregolari hanno goduto di una impunit\u00e0 maggiore dei regolari. (\u2026) <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>L<\/em><em>a seconda conseguenza \u00e8 che si \u00e8 formato un esercito numerosi di persone che, non riuscendo a rientrare nel mercato del lavoro lecito, si dedicano a tempo pieno alle attivit\u00e0 illecite&#8221; <\/em>(13).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da queste premesse, non meraviglia la grave incidenza del fattore immigrazione sulla criminalit\u00e0 in Italia: circa l\u201980 per cento dei crimini commessi in Italia \u00e8 infatti imputabile a immigrati extracomunitari, che riempiono le nostre carceri. Emblematico il caso di Roma: qui l\u201985 per cento dei crimini viene commesso da extracomunitari; il 12 per cento di loro \u00e8 pluri-recidivo (14).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il tasso di delinquenza tra gli immigrati \u00e8 molto pi\u00f9 altro che tra gli italiani: 1,5 per cento contro lo 0,1 per cento, ossia 15 volte maggiore. Lo stesso Ministero degli Interni, nella sua relazione del 1999 sull\u2019ordine pubblico, ammette che &#8220;<em>nuove realt\u00e0 criminali sono germinate dagli ampli flussi migratori<\/em>&#8221; (15).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eppure la Sinistra, che cerca sempre di trasformare gli aggressori in vittime, pretende che gli immigrati detenuti vengano liberati, perch\u00e9 verrebbero rinchiusi non in quanto delinquenti ma solo in quanto immigrati, e ritiene che in ogni caso essi avrebbero tutti i diritti di delinquere per rimediare alla loro &#8220;<em>emarginazione<\/em>&#8220;. Ad esempio, la sociologa comunista Chiara Saraceno, una delle promotrici della politica governativa sul tema, chiede l\u2019impunit\u00e0 per certi immigrati criminali, sostenendo che &#8220;<em>molti crimini derivano dalle condizioni in cui sono costretti a vivere gli immigrati; molta illegalit\u00e0 \u00e8 una conseguenza vuoi delle norme, vuoi dei pregiudizi, oltre che delle convenienze degli italiani, del modo in cui trattiamo gli immigrati<\/em>&#8221; (16).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Immigrazione e mercato del lavoro<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tenta di dare alla politica immigrazionista del Governo una giustificazione economica, ripetendo spesso che l\u2019immigrazione in massa sarebbe richiesta dal mercato del lavoro italiano: questo esigerebbe nuova manodopera per impieghi che non vengono svolti &#8211; o vengono svolti in maniera insufficiente &#8211; dai lavoratori italiani. In realt\u00e0 la situazione \u00e8 ben diversa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un esperto come il gi\u00e0 citato Marcello Pacini obietta che questo non \u00e8 un giudizio economico bens\u00ec politico. Egli fa notare che non sono mai stati forniti dati convincenti sulla presunta necessit\u00e0 economica di un mercato di lavoratori immigrati, anche se talvolta viene quantificato con cifre del tutto ipotetiche. &#8220;<em>Dedurre da questo che un terzo del fabbisogno di manodopera nell\u2019industria e nei servizi potr\u00e0 essere coperto solo ricorrendo al lavoro immigrato, \u00e8 operazione arbitraria e priva di valore scientifico&#8221; <\/em>(17).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Del resto, come notano i sociologi, quella che preme alle porte non \u00e8 una immigrazione &#8220;<em>di domanda<\/em>&#8220;, ossia richiesta da un mercato del lavoro, ma al contrario \u00e8 una immigrazione &#8220;<em>di offerta<\/em>&#8220;, che vorrebbe inserirsi in un mercato che non la richiede&#8221;. (18). Va poi notata una cosa strana. Fra gli extracomunitari gi\u00e0 provvisti di permesso di lavoro e iscritti nelle agenzie di collocamento, solo un quarto ha ottenuto un posto; gli altri tre quarti sono ancora disoccupati o sottoccupati (19).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma allora, come mai la Confindustria e i Sindacati non si preoccupano di far assumere i lavoratori gi\u00e0 disponibili, prima di reclamarne di nuovi? E come mai, prima di ricorrere ad immigrati presenti o futuri, non si assumono disoccupati italiani, pi\u00f9 abili ai lavori in questione?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Viene il dubbio che, in realt\u00e0, sia Confindustria che i Sindacati desiderino favorire un incremento di manovalanza immigrata: l\u2019una, per ottenere operai disponibili, a basso costo, senza pretese n\u00e9 garanzie; gli altri, per raccogliere seguaci da impegnare in una nuova lotta di classe. Ci\u00f2 viene suggerito da un\u2019altra cosa ben strana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Governo, da una parte, in nome dei diritti sindacali, nega quella relativa liberalizzazione del mercato del lavoro che favorirebbe le assunzioni dei lavoratori italiani; dall\u2019altra per\u00f2 favorisce una sorta di <em>deregulation<\/em> per favorire le assunzioni di immigrati irregolari o clandestini. Questi infatti possono trovare lavoro senza passare per il pubblico collocamento, al di fuori delle procedure burocratiche, possono essere assunti senza regolare permesso, senza fornire assicurazioni e garanzie, nemmeno sanitarie o penali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre l\u2019italiano pu\u00f2 essere assunto solo con posizione regolare, al contrario all\u2019immigrato basta il solo fatto di essere assunto (anche se fittiziamente e precariamente) per riceve automaticamente la &#8220;<em>regolarizzazione<\/em>&#8221; agli occhi della legge. Si tratta quindi di una vera e propria forma di favoreggiamento del lavoro extracomunitario, che evidentemente si traduce in una discriminazione alla rovescia, ai danni cio\u00e8 del lavoratore italiano e regolare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche qui, tutto congiura perch\u00e9 il lavoro &#8220;<em>sporco<\/em>&#8221; tenda a soppiantare quello &#8220;<em>pulito<\/em>&#8220;, creando zone franche di economia criminale e parassitaria che prosperano anche perch\u00e9 esenti da quei pesi, legacci, responsabilit\u00e0 e controllo che gravano sull\u2019economia legale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gi\u00e0 oggi, difatti, gli studiosi fanno notare che, se certi posti di lavoro vengono occupati da stranieri, ci\u00f2 non accade tanto perch\u00e9 vengano rifiutati dagli italiani, quanto perch\u00e9 gli immigrati accettano condizioni di lavoro evitate dai locali, &#8220;<em>perch\u00e9 collocate al di sotto del livello di garanzia, di sicurezza, di reddito e di protezione considerato accettabile nell\u2019attuale fase di sviluppo sociale<\/em>&#8221; (20).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Proprio questa forzata disponibilit\u00e0 degli immigrati ad accettare posti a condizioni basse e incerte tende a falsificare e degradare il mercato del lavoro, consentendogli di abbassare il livello di onest\u00e0 e qualit\u00e0 favorendo l\u2019oifferta irregolare e mettendo in crisi quella regolare e qualificata. Ma cos\u00ec viene colpita non solo la certezza del diritto e l\u2019eguaglianza di trattamento ma anche la sicurezza del lavoro: infatti, con queste premesse, l\u2019economia si orienter\u00e0 sempre pi\u00f9 verso la ricerca del lavoro &#8220;<em>elastico<\/em>&#8220;, senza legacci e semiclandestino fornito dagli immigrati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Parit\u00e0 di diritti o privilegi di <em>parvenu<\/em>?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In realt\u00e0, la politica di &#8220;<em>libero ingresso<\/em>&#8221; degli immigrati non ha motivi economici bens\u00ec politici. La Sinistra al governo mira ad organizzare le masse immigrate trasformandole in un &#8220;<em>nuovo proletariato<\/em>&#8220;, una classe rivoluzionaria rimediata dopo l\u2019esaurimento di quella operaia. Questa nuova avanguardia, stavolta voluta non pi\u00f9 come fattore di progresso bens\u00ec di regresso, potrebbe essere usata come truppa d\u2019assalto da lanciare contro le ultime resistenze alla tribalizzazione e alla caotizzazione dell\u2019Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una condizione perch\u00e9 questo progetto riesca \u00e8 evidentemente che gli immigrati godano non solo dei normali diritti che spettano ad ogni ospite, ma anche di diritti speciali che spettano solo ai cittadini italiani. Ecco quindi che la Sinistra punta a concedere agli extracomunitari il pieno riconoscimento di cittadinanza, almeno una &#8220;<em>cittadinanza di servizio<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gi\u00e0 il decreto legge n.286 e la legge n.40 del 1998 hanno stabilito che &#8220;<em>lo straniero, regolarmente soggiornante nel territorio dello Stato, gode dei diritti in materia civile attribuiti al cittadino italiano<\/em>&#8221; (art 2). Si noti che il &#8220;<em>soggiornante<\/em>&#8221; \u00e8 chi ha ottenuto quel permesso di soggiorno che ormai non viene negato a nessuno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo modo, la qualifica di cittadinanza &#8211; con tutto il suo peso di radicamento, di doveri e responsabilit\u00e0 &#8211; viene assurdamente estesa al mero soggiorno, senza assunzione di doveri e responsabilit\u00e0 verso la comunit\u00e0 ospitante. Ecco un esempio di come l\u2019astratta &#8220;<em>parit\u00e0 dei diritti<\/em>&#8220;, non tenendo conto delle differenze di condizione, si traduce in concreto nel privilegio del &#8220;<em>parvenu<\/em>&#8220;. Non essendoci pi\u00f9 nessuna distinzione sostanziale tra residenza e cittadinanza, \u00e8 chiaro che risulta impossibile negare a un qualsiasi extracomunitario un qualche diritto civile, compreso quindi quello di eleggere e di essere eletto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A livello europeo, la manovra per concedere il voto agli immigrati \u00e8 gi\u00e0 partita. Nel marzo scorso, una risoluzione dell\u2019Euro-Parlamento ha chiesto &#8220;<em>che vengano approvate, nei singoli Stati membri, nuove leggi elettorali che permettano, in occasione delle elezioni europee e municipali, di estendere il diritto di voto e l\u2019eleggibilit\u00e0 ai cittadini extracomunitari residenti nel loro territorio da pi\u00f9 di 5 anni&#8221; <\/em>(21).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa richiesta \u00e8 stata immediatamente rilanciata in Italia dal Ministro per gli Affari Sociali, Livia Turco, e dal segretario dei Democratici di Sinistra, Walter Veltroni (22). Posizione analoga ha preso il presidente del Senato, Nicola Mancino (PPI), secondo il quale &#8220;<em>convivere con gli immigrati significa convivere con i cittadini di domani&#8221; \u00a0<\/em>(23).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Sinistra non si limita a pretendere una parificazione dei diritti individuali, ma propone anche di varare una forma di &#8220;<em>cittadinanza differenziata<\/em>&#8221; che favorisce le minoranze immigrate nella loro qualit\u00e0 di gruppi etnico-religiosi. Questa manovra mira a inserire forme politico-giuridiche &#8220;<em>pluraliste<\/em>&#8221; che prevedano la tutela ed anzi la promozione di alcuni che &#8211; essendo, come nel celebre racconto di Orwell, &#8220;<em>pi\u00f9 uguali<\/em>&#8221; degli altri &#8211; potranno godere di diritti speciali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La condizione di immigrato costituir\u00e0 una sorta di &#8220;<em>zona franca<\/em>&#8221; esente dall\u2019imputabilit\u00e0 di norme etico-giuridiche: ad esempio, certi gruppi non saranno responsabili di fronte alla legge per le conseguenze di certe loro usanze o comportamenti tribali. Questa rivoluzione giuridica mina l\u2019unit\u00e0 nazionale, la sovranit\u00e0 statale e la stessa certezza del diritto; e difatti la Sinistra ammette esplicitamente di voler promuovere una nuova forma politica basata sulla &#8220;<em>incertezza del diritto<\/em>&#8220;, sul conflitto sociale fra &#8220;<em>appartenenze<\/em>&#8221; contraddittorie, e sulla frammentazione civile (24).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Una &#8220;<em>integrazione<\/em>&#8221; disintegrante<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per giustificare i vari privilegi riservati agli immigrati si tenta di motivarli col fatto c\u2019essi andrebbero &#8220;<em>integrati<\/em>&#8221; nella societ\u00e0 italiana: una volta inseriti nella vita civile, partecipandovi a pieno titolo e godendo di tutti i diritti, essi cesserebbero di essere pericolosi ed anzi diventerebbero una componente positiva che arricchir\u00e0 l\u2019Italia. Tutto starebbe nell\u2019evitare una pericolosa emarginazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma gi\u00e0 l\u2019uso che qui si fa del termine <em>integrazione <\/em>\u00e8 alquanto strano. Nel suo senso rigoroso, infatti, integrare significa qui inserire nel tessuto sociale un corpo estraneo che, adattandosi alle esigenze e condizioni di vita dell\u2019ospitante, ne diventa organicamente membro, sottomettendosi non solo alle leggi ma anche ai valori fondanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Invece, i fautori dell\u2019immigrazione sostengono che gli stranieri avrebbero diritto ad un altro privilegio: quello di essere esenti non solo dal dovere di gratitudine verso la nazione ospitante, ma anche dal dovere di rispettarne i valori fondanti e perfino l\u2019ordinamento giuridico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli immigrati avrebbero anche un cosiddetto &#8220;<em>diritto di differenza<\/em>&#8221; che comporterebbe il diritto di mantenere non solo la propria cultura ma anche le proprie usanze e il proprio sistema giuridico, anche se in contrasto con quello italiano. Ci\u00f2 significa in concreto che i gruppi immigrati si inseriranno nella nazione ospitante come corpi estranei, assumendo alla lunga una posizione conflittuale che finir\u00e0 col minacciare l\u2019integrit\u00e0 dell\u2019Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa &#8220;<em>integrazione<\/em>&#8221; diventerebbe un fattore dissolvente ai danni delle nazioni europee, scardinandone l\u2019omogeneit\u00e0 culturale e la coerenza giuridica, che andrebbero sostituiti da una artificiosa e contraddittoria &#8220;<em>solidariet\u00e0 fra estranei<\/em>&#8220;, secondo la formula lanciata da un altro guru della Sinistra, Jurgen Habemas (25).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Davvero strana questa &#8220;<em>integrazione<\/em>&#8221; che, col pretesto di preservare l\u2019&#8221;<em>integrit\u00e0<\/em>&#8221; del corpo estraneo, esige la disintegrazione di quello autoctono! Davvero strana questa esaltazione dell\u2019&#8221;<em>identit\u00e0<\/em>&#8221; degli ospiti che presuppone per\u00f2 la perdita di identit\u00e0 dell\u2019ospitante! Tutto questo deriva dal grave pregiudizio di base, secondo cui la nazione ospitante avrebbe solo doveri (nessun diritto) verso gli ospiti, mentre costoro avrebbero solo diritti (e nessun dovere). Paradossalmente, quella stessa integrit\u00e0 culturale che, quando \u00e8 in favore delle comunit\u00e0 immigrate, viene esaltata come un valore assoluto, quando invece costituisce una difesa degli italiani e degli europei viene denigrata e rifiutata come un disvalore assoluto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altro esempio di come una astratta &#8220;<em>par condicio<\/em>&#8221; si traduce in un privilegio affermato per gli uni e negato agli altri. La giustificazione ideologica di questo progetto di caotizzazione sociale viene chiamata <em>multiculturalimo<\/em>. Esso pretende che uno Stato debba non solo assimilare ma anche tutelare le culture e le usanze presenti nelle comunit\u00e0 ospitate, senza alcuna distinzione basata su giudizi di valore, e senza gerarchie, in modo paritario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si dimentica per\u00f2 che, se uno Stato pu\u00f2 integrare una pluralit\u00e0 di razze, dev\u2019essere ben pi\u00f9 cauto nell\u2019accettare una pluralit\u00e0 di culture, le quali vanno gerarchicamente subordinate alla cultura della nazione ospitante, allo scopo di preservare l\u2019identit\u00e0 civile e l\u2019unit\u00e0 statuale. Se poi alcune di queste culture si basano su codici etici contrastanti e quindi propagano comportamenti inconciliabili con il bene comune e l\u2019ordine sociale, la cautela dovr\u00e0 essere anche maggiore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un popolo, infatti, non pu\u00f2 accettare un pluralismo etico-giuridico, che non solo getta la societ\u00e0 nella &#8220;<em>incertezza del diritto<\/em>&#8220;, ma anche la immerge in quello che gli stessi immigrazionisti chiamano &#8220;<em>il conflitto di civilt\u00e0<\/em>&#8221; (26). Domandiamoci allora: quale sar\u00e0 la cultura della societ\u00e0 &#8220;<em>multiculturale<\/em>&#8221; generata dalle migrazioni in Europa?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sar\u00e0 un sincretismo omologato e pacifico, nello stile della pubblicit\u00e0 <em>United colors of Benetton<\/em>? O non sar\u00e0 piuttosto un calderone conflittuale e caotico, una guerra civile etnica, una balcanizzazione dell\u2019Europa? Dato che molte comunit\u00e0 immigrate si qualificano per la loro appartenenza religiosa, non si arriver\u00e0 ad impiantare nel cuore dell\u2019Europa un &#8220;<em>politeismo<\/em>&#8221; (27) passibile di degenerare in un <em>pandaemonium<\/em>?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sull\u2019onda del citato ammonimento del cardinale Biffi, anche un cattolico di sinistra come l\u2019economista Stefano Zamagni ha criticato il progetto &#8220;<em>multiculturale<\/em>&#8221; . Infatti &#8220;<em>il rischio \u00e8 che, mescolando ingredienti fra loro non combinabili si ottengono risultati perversi<\/em>&#8220;, come nel caso di culture che abbiano concezioni fra loro inconciliabili su argomenti quali la scuola, la famiglia o la stessa persona umana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;<em>Se si conviene che non tutti gli aspetti delle diverse culture sono degni di uguale considerazione, il problema che sta di fronte a noi \u00e8 allora quello di discernere ci\u00f2 che, di una data cultura, \u00e8 condivisibile, rispettabile, tollerabile, e ovviamente ci\u00f2 che non pu\u00f2 essere tollerato. (\u2026) Ci\u00f2 \u00e8 ancor pi\u00f9 necessario per scongiurare il rischio di confondere la tolleranza o il rispetto per le diversit\u00e0 culturali con forme di complicit\u00e0 con le violazioni dei diritti fondamentali che, in nome dell\u2019interculturalismo, potrebbero essere compiute e razionalizzate&#8221; \u00a0<\/em>(28).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Posizione analoga ha presi il governatore della Banca d\u2019Italia Antonio Fazio: &#8220;<em>La prefigurazione di societ\u00e0 multietniche pu\u00f2 diventare un\u2019astrattezza, se dovessero smarrirsi la questione identitaria e la necessit\u00e0 di un baricentro nei valori di una comunit\u00e0 (\u2026). Dalle tradizioni dei nuovi venuti pu\u00f2 scaturire una contaminazione fruttuosa, nella misura per\u00f2 in cui esse siano compatibili col nostro ordinamento. Coloro che arrivano devono accettare ordinamenti, lingua e cultura del Paese, e un nucleo condiviso di valori, diritti e doveri; ad essi si deve chiedere un\u2019adesione piena, senza riserve&#8221; <\/em>(29).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La falsa alternativa: Globalizzazione o Babele?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se il primo rischio da evitare consiste nel chiudere gli occhi di fronte al pericolo migratorio, illudendosi di poterlo eludere o ammansire, il secondo rischio consiste nel cadere in una falsa alternativa. Il progetto immigrazionista infatti potrebbe diventare una falsa alternativa al progetto di globalizzazione livellatrice (gi\u00e0 in crisi) imposto dall\u2019utopia della Repubblica universale, di cui l\u2019Unione Europea costituisce la preparazione prossima.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La propaganda della Sinistra, infatti, rivolge all\u2019europeo medio una proposta che potremmo cos\u00ec riassumere: &#8220;<em>Sei contrario alla grigia burocratizzazione dell\u2019Europa unita? Vuoi evitare l\u2019omologazione delle culture, delle usanze, perfino della gastronomia, imposte dal Mercato Unico? Desideri difendere la tua identit\u00e0 (etnica, culturale, religiosa) dalla Globalizzazione? Allora ribellati, risali alle tue origini (magari tribali e pagane), rivendica il tuo diritto alla diversit\u00e0, cospira con tutte le altre etnie, culture, religioni per realizzare la nuova Babele in cui tutte le diversit\u00e0 conviveranno conflittualmente, trasformando l\u2019Europa in un micro.mondo!<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa falsa alternativa potremmo simboleggiarla rievocando due noti film di fantascienza: da una parte Metropolis (di Fritz Lang), che descrive una societ\u00e0 omologata, grigia e oppressiva, in cui tutti fanno lo stesso lavoro e non c\u2019\u00e8 spazio per nessuna libert\u00e0; dall\u2019altra <em>Blade runner <\/em>(di Ridley Scott), che descrive una societ\u00e0 disgregata e caotica, dominata dal conflitto fra trib\u00f9 metropolitane abbrutite dalla droga e in cui l\u2019ordine \u00e8 impossibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La prima societ\u00e0 \u00e8 immagine della globalizzazione, la seconda della caotizzazione. Entrambe sono disumane, oppressive e totalitarie; l\u2019una \u00e8 il riflesso e il completamento dell\u2019altra, si giustificano e si sostengono a vicenda, e oggi si presentano come se l\u2019una fosse il rimedio dell\u2019altra (come ieri accadeva per la falsa alternativa liberalismo\/comunismo).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La societ\u00e0 babelica, tipo <em>Blade runner<\/em>, costituisce quel progetto neo-socialista, avanzato dalla &#8220;<em>teoria del caos<\/em>&#8220;, che il Centro Culturale Lepanto gi\u00f2 dieci anni fa si era premurato di denunciare (30). Sfruttando l\u2019invasione migratoria e le tendenze conflittuali esterne e interne alle nazioni, questo neo-socialismo mira ad imporre una rivoluzione culturale, ulteriore a quella comunista, che distrugger\u00e0 ogni residuo di civilt\u00e0 cristiana, di memoria storica autenticamente europea, per far posto ad un caotico calderone di etnie, culture e religioni in cui vivere secondo il Vangelo sar\u00e0 umanamente impossibile, per mancanza di ogni sostegno e difesa non solo economici o politici, ma perfino culturali e religiosi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella Babele &#8220;<em>multietnica, multiculturale e multireligiosa&#8221;,<\/em> tutti gli errori, i vizi e le ingiustizie non solo avranno diritto di cittadinanza, ma verranno anche promossi ufficialmente dai poteri pubblici; ogni forma di convivenza verr\u00e0 parificata alla vera famiglia; ogni trib\u00f9 verr\u00e0 parificata alle autentiche e sane comunit\u00e0 sociali; ogni setta (comprese quelle sataniche) verr\u00e0 parificata alla vera Chiesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Siccome per\u00f2 questa babele non potrebbe imporsi se non venisse prima liquidata ogni forma di resistenza, la tanto propagandata <em>parit\u00e0 <\/em>di tutte le culture, morali e religioni si rovescer\u00e0 necessariamente nella persecuzione della sola societ\u00e0 che tutt\u2019ora si oppone al <em>pandaemonium<\/em> postmoderno: la Chiesa cattolica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E cos\u00ec, ancora una volta, la falsa libert\u00e0, ossia la licenza, si rovescer\u00e0 nell\u2019autentico sopruso, nella violenza totalitaria. A questa eventualit\u00e0, che gi\u00e0 si delinea all\u2019orizzonte, bisogna che i cristiani si trovino preparati. Comunque sia, il mondo cristiano \u00e8 moralmente obbligato a non cadere nella insidia che gli viene tesa e a rifiutare la falsa alternativa che gli viene proposta. Non si rimedia ad un errore abbracciano quello &#8220;<em>opposto<\/em>&#8220;, cos\u00ec come non si guarisce da un veleno ingurgitandone un altro, ma piuttosto prendendo l\u2019antidoto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La vera alternativa, il vero antidoto, resta quello di recuperare i principi fondanti della civilt\u00e0 cristiana, di riviverne le virt\u00f9, di ricostruire o restaurarne gli ambienti e le istituzioni, a cominciare dalla famiglia. Se l\u2019Europa vuole evitare il caos della Babele multiculturale, essa dovr\u00e0 rifiutare sia il solidarismo immigrazionista che le tentazioni xenofobe. Se poi essa \u00e8 destinata ad accogliere nuovi popoli nel suo seno, essa dovr\u00e0 integrarli nella propria civilt\u00e0 cristiana restaurata. Non esiste infatti altro &#8220;<em>modello integratore<\/em>&#8221; che quello della Cristianit\u00e0, in forza dell\u2019universalismo che le viene dall\u2019unica vera Fede nell\u2019unico vero Dio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se verr\u00e0 seguita questa strada, drammatica e dolorosa ma feconda, che sembra indicata dalla Divina Provvidenza, l\u2019Europa non solo si salver\u00e0, ma adempier\u00e0 nuovamente la propria missione storica di civilizzatrice e cristianizzatrice del mondo. Ma la condizione preliminare alla salvezza \u00e8 che, nel crogiolo dei disordini che la minacciano, l\u2019Europa stessa si purifichi ritrovando la propria antica Fede e ritornando a professarla pubblicamente; in questo modo, ridiventata autorevole anche agli occhi dei popoli immigrati, sar\u00e0 in grado di portarli alla Verit\u00e0 e quindi alla Civilt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Note<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(1) Cfr &#8220;Lepanto&#8221;, n.116-117, pp 6-14, e n. 118-119, pp 6-13<br \/>\n(2) G.Biffi, <em>Immigrazione<\/em>, L.D.C. Torino 2000<br \/>\n(3) Cfr ad es le interviste di G.De Rita, G.Bolaffi e U.Melotti su <em>Avvenire <\/em>del 26-2-2000 e dell\u20198-9-1999, nonch\u00e9 il libro di G:Sartori <em>Pluralismo, multiculturalismo ed estranei<\/em>, Rizzoli, Milano 2000<br \/>\n(4) Cfr la denuncia documentata di Guillaume Faye, <em>La colonisation de l\u2019Europe<\/em>, L\u2019Aencre, Paris 2000<br \/>\n(5) Cfr M.Berger in <em>Immigration: approche cr\u00e9tienne<\/em>, Action Familiare et Sociale, Paris 1998. Secondo l\u2019ONU, l\u2019Europa dovrebbe accogliere almeno 20 milioni di immigrati per evitare la crisi demografica e rilanciare la propria economia!<br \/>\n(6) <em>Corriere della Sera<\/em> , 1-4-2000<br \/>\n(7) Cfr ad es i duri giudizi del prof. Melotti (in Aa. Vv. <em>L\u2019abbaglio multiculturale<\/em>, SEAM, Roma 2000, pp 11-44) e dello stesso Guido Bolaffi, capo di Gabinetto del Dipartimento Affari Sociali.<br \/>\n(8) Intervista su <em>l\u2019Unit\u00e0<\/em>, 19-3-2000. Si noti che si tratta dello stesso sofisma sinistrorso avanzato ieri per legalizzare l\u2019aborto ed oggi la droga.<br \/>\n(9) Intervista su <em>Il Giornale<\/em>, 14-7-2000<br \/>\n(10) <em>la Repubblica<\/em>, 28-3-2000<br \/>\n(11) Cfr <em>Avvenire<\/em>, 21-6-1996 e 11-1-1996<br \/>\n(12) M.Barbagli <em>Immigrazione e criminalit\u00e0 in Italia<\/em>, Il Mulino, Bologna 1998, p 10<br \/>\n(13) Ivi, pp120-122<br \/>\n(14) Cfr <em>la Repubblica<\/em>, 8-2-2000<br \/>\n(15) <em>Corriere della Sera<\/em>, 15-11-2000<br \/>\n(16) <em>l\u2019Unit\u00e0,<\/em> 30-3-2000. Quest\u2019assurda pretesa \u00e8 stata contestata dallo stesso direttore nazionale degli Istituti di Pena, Gianfranco Caselli, nella sua relazione <em>Legalit\u00e0, sicurezza e giustizia<\/em>, (cfr &#8220;Il Regno &#8211; attualit\u00e0&#8221;, 14\/2000, pp 433-437)<br \/>\n(17) <em>Avvenire<\/em>, 31-3-2000<br \/>\n(18) Cfr U.Melotti, <em>L\u2019immigrazione, una sfida per l\u2019Europa<\/em> Ed Associate, Roma 1992. Lo ammette implicitamente il Rapporto OCSE 2000 (cfr <em>Avvenire<\/em>, 20-1-2000)<br \/>\n(19) Cfr <em>Panorama<\/em>, 27-7-2000<br \/>\n(20) E. Pugliese, <em>Quale lavoro per gli stranieri in Italia<\/em>, in &#8220;Politica ed Economia&#8221;, Roma 1985, n.9 pp 69-70; U.Melotti, <em>L\u2019immigrazione, una sfida per l\u2019Europa,<\/em> cit.<br \/>\n(22) <em>l\u2019Unit\u00e0<\/em>, 17-3-2000<br \/>\n(23) <em>Avvenire<\/em>, 21-2-2000<br \/>\n(24) Sulla &#8220;cittadinanza differenziata&#8221;, cfr. W.Klymca, <em>Cittadinanza multiculturale<\/em>, Il Mulino, Bologna 1999; sulla &#8220;incertezza del diritto&#8221;, cfr. K.H. Ladeur, <em>Prospektive einer postmodern Rechtstheorie<\/em>, in &#8220;Rechtstheorie&#8221; (Berlino), n.16 pp 384-427.<br \/>\n(25) J.Habermas, <em>Solidariet\u00e0 fra estranei<\/em>, Guerini &#8211; Milano 1997<br \/>\n(26) Cfr. card. R Etchegaray, <em>Solidariet\u00e0 pour les novelles migrations<\/em>, Relazione al Terzo Convegno del Pontificio Consiglio per i Migranti, Roma 1991, p. 7<br \/>\n(27) Di questo pericolo parla U.Melotti, <em>L\u2019abbaglio multiculturale<\/em>, SEAM, Roma 2000, p. 62<br \/>\n(28) <em>Avvenire<\/em>, 4-10-2000<br \/>\n(29) <em>Corriere della Sera<\/em>, 17-10-2000<br \/>\n(30) Cfr R. de Mattei 1990-2000. <em>Due sogni si succedono. La costruzione e la distruzione<\/em> Edizioni Fiducia, Roma 1990<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblicato su Lepanto &#8211; Dossier del 2001 Un fattore di tribalizzazione dell\u2019Europa Nove anni fa, il Centro Culturale Lepanto fu tra i primi a denunciare il pericolo che il fenomeno dell\u2019immigrazione extracomunitaria favorisse la tribalizzazione dell\u2019Europa, in base a un progetto elaborato dalla nuova Sinistra post-comunista (1) di Guido Vinelli<\/p><p><a class=\"more-link btn\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/linvasione-migratoria\/\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":13284,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[38],"tags":[2392],"class_list":["post-1215","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-immigrazione","tag-immigrazione","item-wrap"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.6 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>L&#039;invasione migratoria - Rassegna Stampa Cattolica<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/linvasione-migratoria\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"L&#039;invasione migratoria - Rassegna Stampa Cattolica\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/linvasione-migratoria\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Rassegna Stampa Cattolica\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/rassegnastampacattolica\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2005-08-24T08:43:32+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2014-11-14T10:02:58+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/08\/immigrati.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"253\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"199\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Redazione\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@rassegnastampa9\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@rassegnastampa9\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Redazione\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"24 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/linvasione-migratoria\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/linvasione-migratoria\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"Redazione\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3\"},\"headline\":\"L&#8217;invasione migratoria\",\"datePublished\":\"2005-08-24T08:43:32+00:00\",\"dateModified\":\"2014-11-14T10:02:58+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/linvasione-migratoria\\\/\"},\"wordCount\":4889,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/linvasione-migratoria\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2005\\\/08\\\/immigrati.jpg\",\"keywords\":[\"immigrazione\"],\"articleSection\":[\"Immigrazione\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/linvasione-migratoria\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/linvasione-migratoria\\\/\",\"name\":\"L'invasione migratoria - Rassegna Stampa Cattolica\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/linvasione-migratoria\\\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/linvasione-migratoria\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2005\\\/08\\\/immigrati.jpg\",\"datePublished\":\"2005-08-24T08:43:32+00:00\",\"dateModified\":\"2014-11-14T10:02:58+00:00\",\"description\":\"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/linvasione-migratoria\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/linvasione-migratoria\\\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/linvasione-migratoria\\\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2005\\\/08\\\/immigrati.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2005\\\/08\\\/immigrati.jpg\",\"width\":253,\"height\":199},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/linvasione-migratoria\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"L&#8217;invasione migratoria\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/\",\"name\":\"Rassegna Stampa Cattolica\",\"description\":\"Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#organization\"},\"alternateName\":\"Rass. Cattolica\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#organization\",\"name\":\"Rassegna Stampa Cattolica\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2014\\\/04\\\/logo-rassegna1.gif\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2014\\\/04\\\/logo-rassegna1.gif\",\"width\":600,\"height\":163,\"caption\":\"Rassegna Stampa Cattolica\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"},\"sameAs\":[\"https:\\\/\\\/www.facebook.com\\\/rassegnastampacattolica\",\"https:\\\/\\\/x.com\\\/rassegnastampa9\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3\",\"name\":\"Redazione\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Redazione\"},\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/author\\\/pietroelle\\\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"L'invasione migratoria - Rassegna Stampa Cattolica","description":"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/linvasione-migratoria\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"L'invasione migratoria - Rassegna Stampa Cattolica","og_description":"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","og_url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/linvasione-migratoria\/","og_site_name":"Rassegna Stampa Cattolica","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/rassegnastampacattolica","article_published_time":"2005-08-24T08:43:32+00:00","article_modified_time":"2014-11-14T10:02:58+00:00","og_image":[{"width":253,"height":199,"url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/08\/immigrati.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Redazione","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@rassegnastampa9","twitter_site":"@rassegnastampa9","twitter_misc":{"Scritto da":"Redazione","Tempo di lettura stimato":"24 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/linvasione-migratoria\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/linvasione-migratoria\/"},"author":{"name":"Redazione","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/person\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3"},"headline":"L&#8217;invasione migratoria","datePublished":"2005-08-24T08:43:32+00:00","dateModified":"2014-11-14T10:02:58+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/linvasione-migratoria\/"},"wordCount":4889,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/linvasione-migratoria\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/08\/immigrati.jpg","keywords":["immigrazione"],"articleSection":["Immigrazione"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/linvasione-migratoria\/","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/linvasione-migratoria\/","name":"L'invasione migratoria - Rassegna Stampa Cattolica","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/linvasione-migratoria\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/linvasione-migratoria\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/08\/immigrati.jpg","datePublished":"2005-08-24T08:43:32+00:00","dateModified":"2014-11-14T10:02:58+00:00","description":"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/linvasione-migratoria\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/linvasione-migratoria\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/linvasione-migratoria\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/08\/immigrati.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/08\/immigrati.jpg","width":253,"height":199},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/linvasione-migratoria\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"L&#8217;invasione migratoria"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#website","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/","name":"Rassegna Stampa Cattolica","description":"Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","publisher":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#organization"},"alternateName":"Rass. Cattolica","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#organization","name":"Rassegna Stampa Cattolica","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/logo-rassegna1.gif","contentUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/logo-rassegna1.gif","width":600,"height":163,"caption":"Rassegna Stampa Cattolica"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/rassegnastampacattolica","https:\/\/x.com\/rassegnastampa9"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/person\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3","name":"Redazione","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g","caption":"Redazione"},"url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/author\/pietroelle\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1215","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1215"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1215\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13286,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1215\/revisions\/13286"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13284"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1215"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1215"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1215"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}