{"id":12134,"date":"2014-10-24T11:35:32","date_gmt":"2014-10-24T09:35:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/?p=12134"},"modified":"2014-10-24T11:35:32","modified_gmt":"2014-10-24T09:35:32","slug":"il-federalismo-e-la-sua-filosofia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-federalismo-e-la-sua-filosofia\/","title":{"rendered":"Il federalismo e la sua filosofia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><b><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/federalism.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-12135 alignright\" alt=\"federalism\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/federalism.jpg\" width=\"250\" height=\"153\" \/><\/a>Cristianit\u00e0 <\/b>n. 256-257 (1996)<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><b style=\"font-size: 12px;\">Gonzague de Reynold<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><b style=\"font-size: 12px;\"><\/b><b>Che cos\u2019\u00e8 il federalismo<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il federalismo \u00e8 una forma politica nella quale molti piccoli Stati, o citt\u00e0, accettano di sacrificare una parte della loro sovranit\u00e0 per istituire un potere centrale, dirigente e supremo, allo scopo di meglio difendere la loro esistenza, conservare la loro indipendenza e promuovere i loro interessi comuni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come si sa, il federalismo differisce in modo profondo e dal regionalismo e dal decentramento. Il regionalismo e il decentramento escludono ogni idea, ogni principio di sovranit\u00e0. Sia l\u2019uno che l\u2019altro sono solamente concessioni amministrative emananti da un potere, non solo centrale, ma anche centralizzato. Tale potere preesistente li crea e conferisce a essi un\u2019esistenza legale. Da questo potere dipendono. Invece, il federalismo implica Stati sovrani, preesistenti al potere centrale, che lo creano e al quale fanno liberamente sacrifici di sovranit\u00e0, perch\u00e9 sia in grado di svolgere la sua funzione. Infatti, il potere deve la sua esistenza legale agli Stati confederati.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">* * *<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quindi, nel federalismo vi sono due elementi costitutivi: gli Stati, le citt\u00e0 che si federano; il potere centrale che istituiscono. Ma questi due elementi non sono uguali, n\u00e9 per et\u00e0, n\u00e9 per valore, n\u00e9 per diritto. Non si fronteggiano, ma il secondo \u00e8 subordinato al primo. Il primo: gli Stati, le citt\u00e0, formano l\u2019elemento\u00a0<i>costituente<\/i>; il secondo, il potere centrale, forma l\u2019elemento <i>costituito<\/i>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il secondo elemento \u00e8 solamente un\u2019emanazione del primo. Questo pu\u00f2 modificarlo in ogni momento con un nuovo accordo fra i suoi membri. Il primo elemento, gli Stati, le citt\u00e0, avendo un\u2019esistenza anteriore al secondo, il potere centrale, ha quindi diritti superiori ai diritti di questo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, i due elementi sono indissolubili. Se non esiste pi\u00f9 una Confederazione, e neppure uno Stato federale, il giorno in cui gli Stati che si sono federati sono stati sostituiti da un sistema unificato, centralizzato, non vi \u00e8 ancora o non vi \u00e8 pi\u00f9 federalismo, ma semplicemente un\u2019alleanza temporanea o perpetua, se il potere centrale non \u00e8 stato costituito o se \u00e8 stato costituito in modo insufficiente. Infatti, ogni federalismo suppone un federatore comune. Stati troppo deboli e un potere centrale troppo forte o, inversamente, Stati troppo forti e un potere centrale troppo debole, rappresentano un federalismo incompleto o squilibrato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 gli Stati si sono federati? Per conservare la loro autonomia, la loro personalit\u00e0, non per sacrificarle al potere centrale. La missione del potere centrale sta nel difendere, salvaguardare, promuovere l\u2019autonomia, la personalit\u00e0 di ogni Stato, questa \u00e8 la sua ragion d\u2019essere. Se tradisce la sua missione, perde la sua ragion d\u2019essere, esce dalla sua legalit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando il potere centrale si sostituisce al governo interno di ogni Stato confederato, vi \u00e8 usurpazione da parte sua. Poich\u00e9 il potere centrale \u00e8 solo l\u2019emanazione degli Stati confederati, deve conoscere direttamente solo questi e si deve indirizzare ai loro popoli solo attraverso la loro mediazione. Invece, il potere centrale deve essere forte nel suo campo specifico: all\u2019esterno, la difesa della Confederazione che rappresenta di fronte allo straniero; all\u2019interno, la conservazione della Confederazione secondo il patto che si \u00e8 data.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"center\">* * *<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da tutto quanto precede emerge la differenza essenziale esistente fra i membri della Confederazione e il potere centrale. Il potere centrale \u00e8 solo un potere legale; invece, gli Stati rappresentano il potere legittimo. Ora, la legalit\u00e0, cio\u00e8 la conformit\u00e0 a una legge scritta, \u00e8 inferiore alla legittimit\u00e0, cio\u00e8 a quanto \u00e8 fondato sul diritto, in virt\u00f9 non di una legge scritta, ma di un principio anteriore a questa legge. La legittimit\u00e0 del potere centrale \u00e8 a esso conferita dagli Stati di cui \u00e8, ancora una volta, solamente l\u2019emanazione. Invece, l\u2019esistenza anteriore, la formazione storica, la personalit\u00e0 di questi Stati conferisce a essi la legittimit\u00e0. Il federalismo \u00e8 per essi un principio intangibile di legittimit\u00e0. Perch\u00e9 essi sono la fonte della sovranit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"center\">* * *<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A prima vista, sembrerebbe che la natura del legame che federa gli Stati sia quella di un contratto. Quindi tale contratto potrebbe essere denunciato, sia su richiesta formale di uno o di pi\u00f9 Stati, sia di comune accordo. In questo caso ogni membro della Confederazione ritroverebbe, uscendone, la libera disposizione di s\u00e9 stesso con la sua piena e completa sovranit\u00e0, cio\u00e8 con tutti i diritti ai quali aveva rinunciato entrando.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In realt\u00e0, non si tratta di un semplice contratto, ma di un giuramento-<i>foedus<\/i>\u00a0garantito dalla fede e dall\u2019onore. Da ci\u00f2, il carattere sacro di una confederazione vecchia come la nostra. Infatti, quando secoli di storia l\u2019hanno edificata, quando un sangue eroico l\u2019ha cementata, quando il tempo, la durata l\u2019hanno resa perpetua, la sua unit\u00e0 nella diversit\u00e0 ha il valore di un principio intangibile il cui carattere \u00e8 religioso. La Confederazione ha cessato di essere un sistema di alleanze per diventare un corpo. Essa \u00e8 ormai la forma politica di una nazione pi\u00f9 grande. L\u2019idea nazionale si \u00e8 estesa all\u2019insieme.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora, ogni nazione ha come diritto primo l\u2019integrit\u00e0 del proprio territorio. Da ci\u00f2 segue che gli Stati confederati hanno rinunciato al separatismo, e anche al loro diritto collettivo di dissolvere di comune accordo la Confederazione che avevano a suo tempo costituita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma questa resta aperta a nuovi membri, nelle condizioni prescritte dal patto e dalla tradizione. \u00c8 un principio vitale, dal momento che nessuno ha il diritto di arrestare arbitrariamente lo sviluppo storico di una nazione, n\u00e9 di sterilizzare l\u2019idea generatrice della prima alleanza. Tanto meno se questa idea esclude la forza: ogni confederazione suppone una libera adesione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Il principio del federalismo<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non basta assolutamente intendere con federalismo una forma politica, un sistema di governo: bisogna anche identificare i princ\u00ecpi attraverso i quali si radica nella vita umana. Infatti i princ\u00ecpi non sono astrazioni, ma radici; non sono al di sopra della vita, ma nella vita come le radici sono nella terra; non si integrano assolutamente nella vita dall\u2019alto al basso, con la forza delle leggi e delle costituzioni, ma la vita riceve da essi la linfa senza la quale non potrebbe sbocciare nella sua integrit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019errore dei nostri federalisti sta nell\u2019essere rimasti alla superficie del federalismo, di aver confuso federalismo con sovranit\u00e0 cantonale, di non aver mai saputo applicare il federalismo nei cantoni stessi. Infatti, dove sono iniziati la centralizzazione e lo statalismo? Nei cantoni, e anche nei comuni. Il contagio, i cattivi esempi sono venuti da l\u00e0. Il democratismo dottrinario ha commesso i suoi primi eccessi nelle citt\u00e0. Per voi \u00e8 una scusa, Signori di Berna.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"center\">* * *<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come si definisce il federalismo?\u00a0<i>Ogni federazione \u00e8 anzitutto un\u2019associazione<\/i>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019associazione, ecco dunque il principio primo del federalismo. Questo principio possiede un valore, una forza che supera la federazione politica fra piccoli Stati, fra citt\u00e0, per diventare una concezione della vita sociale e, di conseguenza, dell\u2019uomo stesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa concezione si esprime in pratica in questi termini: ovunque l\u2019intervento dello Stato non s\u2019impone come assolutamente necessario, sostituire al regime dello statalismo quello dell\u2019associazione. Ma l\u2019associazione \u00e8 il contrario del partito: l\u2019associazione, come indica l\u2019etimologia, \u00e8 sociale; dal canto suo il partito \u00e8 politico. Il partito divide, l\u2019associazione unisce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il federalismo \u00e8 dunque un elemento di unione, \u00e8 un legame, il legame federale. Non frammenta, riunisce; non indebolisce, rafforza. A indebolire, a frammentare, a dividere sono la politica elettorale, la centralizzazione, lo statalismo. Ed ecco quanto gli stessi federalisti non hanno ancora capito a sufficienza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il federalismo \u00e8 il principio contrario alla legge del numero, al governo delle masse, all\u2019uguaglianza democratica e alla loro conseguenza, la dittatura anonima e irresponsabile della burocrazia. Il federalismo \u00e8 il fascio delle libert\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"center\">* * *<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma bisogna anche saper legare il fascio. Perci\u00f2 sarebbe necessaria un\u2019autentica rivoluzione, la rivoluzione nazionale. Imparare a pensare diversamente la politica, la societ\u00e0, la vita economica, infine l\u2019uomo:<i>umdenken<\/i>, <i>umlernen<\/i>, direbbero i nostri Confederati (*). Vedere diversamente la Svizzera. Agire di conseguenza. Uscire dalla legalit\u00e0 per rientrare nella legittimit\u00e0. Uscire dalla costituzione per rientrare nella vita. Uscire dal diritto per rientrare nella filosofia&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dunque, il federalismo presuppone che gli Stati federati posseggano, come elementi costituenti, diritti superiori, perch\u00e9 anteriori, a quelli del potere centrale, elemento costituito. Il federalismo presuppone che la ragione del legame federale e del potere centrale sia la salvaguardia, la difesa, la conservazione, la promozione di questi diritti anteriori, di cui il primo \u00e8 l\u2019autonomia di ogni Stato federato. Il federalismo pone in questi Stati la fonte della sovranit\u00e0; essi sono il potere legittimo, il potere centrale ha per s\u00e9 solo la legalit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma se il federalismo \u00e8 pi\u00f9 e meglio di una semplice forma politica, di un semplice sistema di governo, se \u00e8 un principio sociale, una concezione dell\u2019uomo e della vita, quale ne \u00e8 la conseguenza?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 che questo principio sociale, questa concezione dell\u2019uomo e della vita devono applicarsi tanto all\u2019interno di ogni Stato che all\u2019interno della Confederazione che hanno formato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli Stati non hanno il diritto di reclamare per s\u00e9 i vantaggi e i privilegi del federalismo se ne rifiutano i carichi e i doveri. Non hanno il diritto di conservarne i benefici solamente per s\u00e9. Non hanno il diritto di reagire contro lo statalismo e la centralizzazione che li minacciano, se le praticano in casa propria. Come il potere centrale \u00e8 tenuto a rispettare e a promuovere i diritti anteriori, l\u2019autonomia degli Stati federati, allo stesso modo questi Stati federati sono tenuti a rispettare e a promuovere i diritti anteriori, l\u2019autonomia degli elementi sociali con cui si sono formati essi stessi. Infatti, questi elementi sono per essi elementi costituenti, cos\u00ec come essi stessi li sono per la Confederazione. Dunque, e di principio, i diritti e l\u2019autonomia di questi elementi sociali sono legittimi; devono essere consacrati e rispettati come tali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quali sono questi elementi?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli elementi che, in modo storico e naturale, hanno formato ciascuno degli Stati federati sono: la famiglia, i comuni, le associazioni professionali, le organizzazioni religiose. Tutti hanno diritto al federalismo, cio\u00e8 a vivere in un modo non isolato, ma autonomo, perch\u00e9 sono le cellule della societ\u00e0. Tutti hanno diritto a essere riconosciuti come gli organi storici e naturali dello Stato. Integrazione del paese vivente nel paese legale. Adeguamento della societ\u00e0 e dello Stato.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"center\">* * *<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dunque, il federalismo \u00e8 un principio sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 un principio sociale prima di essere un principio politico. Proteggere, armonizzare, sviluppare la vita sociale: questa \u00e8 la sua ragion d\u2019essere, questo \u00e8 il suo fine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come la Confederazione \u00e8, nei limiti del patto, del\u00a0<i>foedus<\/i>, una libera associazione di Stati autonomi, cos\u00ec ciascuno di questi Stati \u00e8, nei limiti della sua costituzione e delle sue leggi, una libera federazione di autarchie. Infine, come ciascuna di queste autarchie ha come ragion d\u2019essere la protezione e lo sviluppo della persona umana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ed \u00e8 tutta qui, Signori, la &#8220;libert\u00e0 svizzera&#8221;, che non smettete di proclamare nei vostri discorsi, ma che sareste decisamente imbarazzati a definire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il resto \u2014 quanto fate o lasciate fare \u2014 \u00e8 solo servilismo travestito da libert\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>La concezione cristiana dell\u2019uomo<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ogni politica si riporta a una filosofia, di cui \u00e8 semplicemente l\u2019applicazione pratica. I nostri Signori di Berna si rendono conto di questa verit\u00e0? Se, per caso, se ne rendessero conto, ci dovrebbero proprio dire in nome di quale filosofia fanno generalmente il contrario di quanto dicono e dicono il contrario di quanto fanno. A dire il vero, li immagino seduti su due filosofie come capita di sedersi su due sedie, quando si ha il sedere troppo grosso: l\u2019una vuol essere cristiana, l\u2019altra \u00e8 del secolo XVIII e della Rivoluzione. Sono dunque antinomiche, ma si sono confuse insieme nell\u2019inconscio del Parlamento e delle strutture burocratiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non lo si ripete a sufficienza: le idee contengono i fatti in potenza, le idee finiscono sempre per ripercuotersi nei fatti. A lungo, talora per secoli, restano sospese nella stratosfera, poi cominciano a scendere. Improvvisamente, cadono nella massa. Allora, si produce l\u2019esplosione. Allo scopo basta che un\u2019idea, anche la pi\u00f9 arida, la pi\u00f9 astratta \u2014<i>Capitale<\/i> di Marx, <i>Contratto sociale<\/i> di Rousseau \u2014, incontri la sensibilit\u00e0 oscura ma potente di una massa. Infatti, i popoli moderni non sono mai colpiti, presi e sollevati dalla necessit\u00e0 economica, ma dalla passione ideologica. Ecco perch\u00e9 bisogna anzitutto prendere in considerazione le idee per farsene, poi per farsene di giuste. Quando non se ne hanno, si subisce necessariamente la spinta delle idee false.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>&#8220;Mi pare una grande trascuratezza non studiare assolutamente quanto crediamo di capire&#8221;<\/i>: ogni giorno, il minimo fatto della nostra vita pubblica, il minimo discorso di quanti chiamiamo ancora, per buon cuore, uomini di Stato, il minimo articolo della nostra stampa libera, mi permette di verificare l\u2019esattezza e la profondit\u00e0 di questa affermazione. \u00c8 di sant\u2019Anselmo, e io chiedo scusa per lui a questi Signori. In questo paese si parla della democrazia e non si sa pi\u00f9 che cos\u2019\u00e8, vi si parla del federalismo e non si sa pi\u00f9 che cos\u2019\u00e8; si mescolano i due con una imprudenza da apprendista stregone, perch\u00e9, credendo di capire le parole, ci si dispensa dallo studiare le cose. Qui per altro sta il pericolo: agire secondo una filosofia che si \u00e8 smesso di conoscere, in virt\u00f9 di abitudini acquisite, di preconcetti, di convenzioni verbali.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"center\">* * *<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dunque esiste una filosofia del federalismo. Il federalismo ha senso, valore, solidit\u00e0 solo se rimane attaccato a questa filosofia come un lampadario all\u2019anello. Ma quale anello? La concezione cristiana dell\u2019uomo e, quindi, della vita umana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo un bel pretendere il contrario: questa concezione non \u00e8 la nostra. Abbiamo subito tutti l\u2019influenza delle &#8220;idee moderne&#8221;. Quanto determina e definisce un\u2019epoca, quanto d\u00e0 a essa la sua fisionomia specifica, quanto ne rappresenta la corrente centrale, la linea di forza, \u00e8 la concezione dell\u2019uomo cui si ispira. Ebbene, la concezione dell\u2019uomo che ha ispirato l\u2019epoca moderna non \u00e8 assolutamente stata la concezione cristiana, \u00e8 stato l\u2019individualismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Accordare all\u2019individuo, all\u2019&#8221;uomo solo&#8221;, staccato dal suo ambiente, un\u2019autonomia assoluta; attribuirgli un valore intrinseco, superiore a tutti i valori dell\u2019ordine sociale o morale; fare in questo modo dell\u2019individuo l\u2019elemento basilare della societ\u00e0, della nazione, dello Stato sopprimendo quelli intermedi: ecco l\u2019individualismo. Spinto pi\u00f9 oltre \u2014 fino a elevare la coscienza individuale a fonte di ogni verit\u00e0, a norma di ogni morale, fino a trasformarla in un mondo autonomo, fino a renderla creatrice dell\u2019universo e di Dio, fino a dubitare anche della realt\u00e0 che la circonda \u2014 l\u2019individualismo deborda in soggettivismo. Quindi l\u2019uomo \u00e8 la misura di tutto; tutto si riporta all\u2019uomo e tutto emana da lui, dall\u2019autorit\u00e0 politica ai concetti metafisici: individualismo equivale cos\u00ec a umanesimo. Ma questo sposta il centro dell\u2019universo per fissarlo nell\u2019uomo. Come notava gi\u00e0 Philippe Monnier (**), \u00e8 la negazione del fenomeno cristiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infatti, sostituisce l\u2019uomo a Dio; assegna come fine all\u2019uomo la felicit\u00e0 terrena attraverso l\u2019affrancamento dello spirito e il dominio della materia. Individualismo, dopo essere stato equivalente a umanesimo, equivale infine ad antropocentrismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutti questi termini in <i>ismo<\/i>, di cui sono per altro costretto a servirmi, sono repellenti e mostruosi come draghi con un corno all\u2019estremit\u00e0 della coda. Ma tutti questi termini in <i>ismo<\/i> esprimono idee che si sono ripercosse negli avvenimenti politici e sociali. La forza dei fatti, corrispondente alla logica delle idee, ha spinto l\u2019individuo e la societ\u00e0 fino alle estreme conseguenze della rivoluzione moderna, perch\u00e9 l\u2019epoca moderna \u00e8 stata solo un\u2019unica e medesima rivoluzione. Sono tutti i contrasti, tutte le antinomie, tutte le impossibilit\u00e0 in mezzo alle quali ci dibattiamo oggi. Paghiamo in questo modo l\u2019errore iniziale sulla vera natura dell\u2019uomo. Lo paghiamo quotidianamente, anche nella nostra vita materiale; lo paghiamo in Svizzera con la confusione degli spiriti e con la crisi politica in cui siamo entrati. Ed \u00e8 inevitabile: se cominciate con un errore sull\u2019uomo, sbaglierete poi su tutti gli aspetti della vita umana. Non solo l\u2019aspetto intellettuale, ma anche l\u2019aspetto politico, l\u2019aspetto sociale, infine l\u2019aspetto economico.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"center\">* * *<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il federalismo \u00e8 una delle vittime lasciate dietro a s\u00e9 da questo errore al suo passaggio. Infatti, il federalismo si collega strettamente alla concezione cristiana dell\u2019uomo. Vale la pena di riflettere su ci\u00f2.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019uomo \u00e8 un essere misto, posto proprio alla frontiera del mondo spirituale e del mondo materiale. Questa frontiera gli serve, per cos\u00ec dire, da cintura. L\u2019uomo \u00e8 un corpo mortale e un\u2019anima immortale, un corpo animato e un\u2019anima incarnata. Ecco perch\u00e9 la concezione cristiana distingue, nell\u2019unit\u00e0 organica dell\u2019uomo, l\u2019individuo e la persona.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Individuo e persona sono termini non sinonimi. Ci si deve guardare dall\u2019usarli l\u2019uno al posto dell\u2019altro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019uomo, l\u2019individuo \u00e8 l\u2019essere di carne, l\u2019essere perituro; la persona, \u00e8 l\u2019essere spirituale, l\u2019essere immortale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In quanto individuo, l\u2019uomo \u00e8 una semplice unit\u00e0 nella specie, la specie umana. In quanto persona, l\u2019uomo \u00e8 qualcuno. Ma essere qualcuno \u00e8 essere diverso dagli altri, \u00e8 essere s\u00e9 stesso. L\u00e9on Daudet nota proprio questo, cio\u00e8 che l\u2019individuo \u00e8 l\u2019<i>io<\/i>, e che la persona \u00e8 il\u00a0<i>s\u00e9<\/i>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019uomo, l\u2019individuo \u00e8 soggetto al divenire, ma la persona partecipa dell\u2019essere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019individuo, nell\u2019uomo, \u00e8 ordinato alla specie umana, alla societ\u00e0 e, quindi, allo Stato. Infatti rientra nel collettivo come una cifra infinitesimale si perde in un totale enorme e incessantemente accresciuto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma la persona, nell\u2019uomo, \u00e8 ordinata a Dio, il luogo delle anime, per prendere in prestito questa immagine espressiva da Villers de l\u2019Isle Adam.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In quanto persona l\u2019uomo, sfuggendo alle forze collettive e alle forze naturali, si libera, si spiritualizza nel pieno possesso di s\u00e9 stesso. Infatti, pi\u00f9 si accosta a Dio, pi\u00f9 somiglia a Dio, che \u00e8 l\u2019essere in s\u00e9, sussistente per s\u00e9, fonte di tutti gli esseri e di ogni personalit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il fine dell\u2019individuo \u00e8 la societ\u00e0. Il fine della persona \u00e8 Dio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se mi prendo in considerazione come individuo, che cos\u2019\u00e8 la mia povera vita paragonata alla vita secolare, millenaria, indefinita dello Stato, della societ\u00e0, della specie? Ma, se mi prendo in considerazione come persona, che cos\u2019\u00e8 la vita dello Stato, della societ\u00e0, della specie, in confronto alla mia anima immortale?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019umanit\u00e0 \u2014 voglio dire la specie umana \u2014, la societ\u00e0, lo Stato hanno sull\u2019individuo diritti che possono andare fino al sacrificio dei beni e della vita, perch\u00e9 l\u2019individuo \u00e8 ordinato a essi. Ma la vita ha poco prezzo per chi si sente un\u2019anima immortale. Invece, l\u2019umanit\u00e0, la societ\u00e0, lo Stato hanno verso la persona solo doveri, perch\u00e9 la persona \u00e8 ordinata a Dio.<i>&#8220;Dio primo servito&#8221;<\/i>, diceva Giovanna d\u2019Arco.\u00a0<i>&#8220;Siamo tuoi soldati e abbiamo preso le armi per difendere la cosa pubblica, ma niente ci far\u00e0 mai abbandonare Cristo&#8221;<\/i>, risponde, secondo sant\u2019Eucherio, il nostro patrono san Maurizio, martire, al rappresentante dell\u2019imperatore Diocleziano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa risposta mi sembra definire l\u2019atteggiamento dello svizzero cristiano di fronte ai poteri forti che ci minacciano oggi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa \u00e8 la concezione cristiana dell\u2019uomo. Ha un\u2019importanza vitale, perch\u00e9 sola permette di risolvere l\u2019antitesi fra l\u2019uomo e la collettivit\u00e0, fra l\u2019uomo e lo Stato, da cui il mondo moderno si \u00e8 rivelato incapace di uscire. Essa lo risolve introducendo fra i due termini una terza idea, che ne fa la sintesi: la nozione del bene comune.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Bene comune e civilt\u00e0<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dunque, la concezione moderna dell\u2019uomo, la concezione individualista, porta inevitabilmente, dal momento in cui si \u00e8 ripercossa nei fatti, alla legge del numero, al sistema maggioritario, alla centralizzazione, allo statalismo e, ancora pi\u00f9 oltre, al suicidio e alla scomparsa dell\u2019individuo nel collettivo. Quando, con l\u2019individualismo, si \u00e8 atomizzata la societ\u00e0, viene un momento in cui gli atomi si coagulano: il regime delle masse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il mondo moderno ha dato all\u2019uomo contemporaneo il possesso di tante libert\u00e0 individuali, delle quali egli non pu\u00f2 far uso. Quindi \u00e8 costretto a rinunciarvi a vantaggio della collettivit\u00e0, cio\u00e8, sempre in pratica, dello Stato. &#8220;L\u2019io \u00e8 lo Stato&#8221;. Come il &#8220;pensiero moderno&#8221;, non osando pi\u00f9 promettere all\u2019uomo la felicit\u00e0 su questa terra, l\u2019ha promessa all\u2019umanit\u00e0; cos\u00ec l\u2019individualismo si \u00e8 spostato dall\u2019individuo alle grandi masse. Quindi lo statalismo o il socialismo sono soltanto due escrescenze mostruose dell\u2019individualismo di partenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tale \u00e8 il dramma dell\u2019uomo contemporaneo. Gli si \u00e8 detto: &#8220;Sei libero, sei il tuo cosmo. Ma sei solo. E adesso va!&#8221;. E l\u2019uomo si \u00e8 trovato solo di fronte a realt\u00e0 molto pi\u00f9 potenti perch\u00e9, davanti a esse, sia capace di stare in piedi e con gli occhi aperti: lo Stato, la nazione, la razza, la classe, l\u2019umanit\u00e0, la scienza, la natura, e la pace e la guerra. E anche Dio, perch\u00e9 vi \u00e8 un individualismo religioso, forse pi\u00f9 pericoloso di tutti gli altri: immaginate un figlio d\u2019Israele abbandonato da Mos\u00e8 sul Sinai abbagliante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco perch\u00e9 l\u2019uomo contemporaneo si sente, in mezzo ai suoi simili, condannato all\u2019isolamento. Ecco perch\u00e9 ha paura dell\u2019uomo. Ecco perch\u00e9 fugge in avanti. Ecco perch\u00e9 non padroneggia pi\u00f9 le forze che ha scoperto o scatenato. Ecco perch\u00e9 \u00e8 preso dal panico davanti a un gorgo di cui subisce l\u2019attrazione. Ecco perch\u00e9 diventa gregario, in attesa di tornare alla schiavit\u00f9 per eccesso di libert\u00e0, perch\u00e9 tutti gli eccessi producono il contrario. Questo si produrr\u00e0 attraverso l\u2019organizzazione, la &#8220;standardizzazione&#8221;, e perci\u00f2, temo, verr\u00e0 un momento in cui, affinch\u00e9 i popoli vivano, bisogner\u00e0 inchiodare l\u2019uomo alla sua specializzazione, al suo lavoro. Niente, pi\u00f9 e meglio del socialismo, avr\u00e0 contribuito a questa evoluzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"center\">* * *<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fra noi questo conflitto fra l\u2019individuo e la massa assume la forma di una lotta fra il cittadino e lo Stato. Ma il cittadino, malgrado le sue schede elettorali, non \u00e8 in condizione di difendersi dallo Stato e dalle grandi forze collettive tutte convergenti verso lo statalismo. Perch\u00e9 tale impotenza? Perch\u00e9 fra questo granello di polvere e questo aspiratore il mondo moderno ha distrutto tutti gli elementi intermedi, tutti gli ammortizzatori, tutti i protettori. E li ha distrutti nell\u2019ordine dei fatti perch\u00e9, nell\u2019ordine delle idee, ha sempre visto presenti soltanto due termini, per dimenticanza o per odio del terzo. In questo modo ha semplicemente suscitato antinomie, che \u00e8 incapace di risolvere. Per questa ragione la nostra democrazia, partita dall\u2019individualismo per cadere nello statalismo, attraversa una crisi di dubbio e di coscienza; prova rimorsi che cerca di nascondersi facendo discorsi irritanti, perde la fede che l\u2019animava. Se si vuole ancora salvare bisogna che ritorni al terzo termine: il federalismo. Se \u00e8 troppo tardi e se si rivela incapace di ritornarvi, precipiter\u00e0 fino alla <i>finis Helvetiae<\/i>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Potremo sfuggire a questo destino, a questa fatalit\u00e0? Nella storia nulla \u00e8 fatale \u2014 almeno finch\u00e9 non ci si lascia assolutamente trascinare dal peso della massa, finch\u00e9 non ci si rassegna assolutamente a praticare la politica della carogna di cane portata dalla corrente. Ma bisogna aver genio, carattere e coraggio: saltare a cavallo degli avvenimenti e prendere in mano le redini. Pi\u00f9 si aspetta, Signori di Berna, pi\u00f9 \u00e8 difficile, ma pi\u00f9 \u00e8 urgente. A questo punto vi dir\u00f2 perch\u00e9 temo la vostra politica \u2014 o piuttosto la vostra mancanza di politica \u2014 perch\u00e9 temo il vostro orientamento, perch\u00e9 temo le vostre centralizzazioni, unificazioni, burocratizzazioni, socializzazioni, esitazioni, abdicazioni e rassegnazioni: perch\u00e9 la Svizzera \u00e8 troppo debole per sopportare un regime di massa, fondato sul primato dell\u2019economico. Tutte le libert\u00e0 strappate alla persona, alla famiglia, alla citt\u00e0, sono altrettante basi tolte all\u2019indipendenza nazionale. Tutto quanto il vostro regime annette del federalismo, prepara l\u2019annessione della Svizzera a una massa pi\u00f9 potente di essa.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"center\">* * *<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo modo, Signori, svelate di non aver pi\u00f9 un\u2019idea chiara del bene comune.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il bene comune \u00e8 una nozione pi\u00f9 elevata di quella dell\u2019interesse generale, dell\u2019interesse nazionale. Il bene comune supera, e di molto, il bene dell\u2019individuo e il bene dello Stato. Chi possiede la nozione di bene comune non dir\u00e0 mai: l\u2019interesse generale \u00e8 la somma di tutti gli interessi particolari, ma non dir\u00e0 mai neppure: tutto per lo Stato e dallo Stato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La nozione del bene comune ha la sua fonte nella concezione cristiana dell\u2019uomo, ed ecco come si pu\u00f2 definire: l\u2019insieme delle condizioni naturali e umane che permettono all\u2019uomo di vivere secondo le necessit\u00e0 dell\u2019individuo ma anche secondo le esigenze della persona, per realizzare il proprio destino, che consiste nell\u2019attraversare la vita terrena per assimilarsi a Dio. Cos\u00ec, il bene comune deve avere incessantemente davanti agli occhi questo fine ultimo delle nostre associazioni umane, questa perfezione finale e totale del nostro essere umano: diremmo, con Bergson, il punto d\u2019arrivo dello slancio vitale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutte le cose terrene sono al di sotto dell\u2019anima umana. Ma \u00e8 certo che l\u2019anima umana, finch\u00e9 resta incarnata, ha bisogno di queste cose, e che lo slancio vitale ha il proprio punto di partenza in esse. Quindi esse devono essere ordinate all\u2019anima umana, alla persona. E quest\u2019ordine si chiama civilt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"center\">* * *<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La civilt\u00e0 \u00e8 la forma terrena, nello stesso tempo la pi\u00f9 elevata e la pi\u00f9 completa, del bene comune. Ma la civilt\u00e0 \u00e8 solo un equilibrio fra tutte le facolt\u00e0 essenziali dell\u2019uomo. Queste facolt\u00e0 sono cinque. Tre sono dell\u2019uomo stesso: l\u2019<i>intelligenza<\/i>, la cui prima necessit\u00e0 \u00e8 conoscere, e il cui raggio si proietta dalla tecnica attraverso tutta la scienza fino alla filosofia, alla concezione dell\u2019essere, all\u2019idea di Dio; \u2014 il\u00a0<i>sentimento<\/i>, perch\u00e9 l\u2019uomo si rivela capace di amare attraverso il sentimento, non con l\u2019intelligenza, e l\u2019espressione pi\u00f9 pura del sentimento \u00e8 la necessit\u00e0 della bellezza, \u00e8 l\u2019arte; \u2014 infine, il\u00a0<i>bisogno d\u2019agire<\/i>, perch\u00e9 l\u2019uomo \u00e8 un essere volitivo, e la forma superiore di tale bisogno d\u2019agire \u00e8 lo sforzo morale, creatore di opere, di istituzioni e di leggi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, l\u2019uomo schematizzato in questi termini non \u00e8 ancora completo. Gli mancano nello stesso tempo il vertice e la base. La base \u00e8 la sua vita fisica, quanto vi \u00e8 in lui di animale e di materiale. La facolt\u00e0 corrispondente a questa parte del nostro essere, cio\u00e8 all\u2019individuo nell\u2019uomo, \u00e8 l\u2019attivit\u00e0 economica. Quindi essa \u00e8 la prima per necessit\u00e0, ma l\u2019ultima per dignit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine l\u2019uomo \u00e8, nel mondo creato, un intermediario fra la materia e lo spirito. Quindi non prova solamente bisogni materiali, \u00e8 elevato al di sopra di s\u00e9 stesso da aspirazioni spirituali. Aspirazioni non pi\u00f9 dell\u2019individuo, ma della persona. La conoscenza, il sentimento, la volont\u00e0, il lavoro materiale e quotidiano: tutte queste forme dell\u2019attivit\u00e0 umana si trascendono e spingono la nostra anima a unirsi a Dio, che solo d\u00e0 un senso alla nostra vita, solo spiega il nostro destino. Questa tendenza, questa facolt\u00e0 somma, questa attivit\u00e0 superiore \u00e8 la religione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il possesso di queste cinque facolt\u00e0 essenziali, ecco quanto distingue l\u2019uomo civile dall\u2019uomo naturale. Lo sviluppo, l\u2019equilibrio e l\u2019armonia di queste cinque facolt\u00e0 costituiscono la civilt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"center\">* * *<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non si tratta di elementi giustapposti. In realt\u00e0, tali elementi sono concentrati nell\u2019unit\u00e0 di fondo della natura umana. Essi influiscono gli uni sugli altri in una dipendenza intima, organica. Tuttavia, se ogni uomo possiede in s\u00e9, almeno allo stato di germi, le cinque facolt\u00e0 essenziali della natura umana, ve n\u2019\u00e8 sempre una che lo determina pi\u00f9 delle altre: la vocazione. Dunque, per un uomo, per quanto completo e geniale sia, \u00e8 impossibile sviluppare contemporaneamente, in modo armonioso e progressivo, le cinque facolt\u00e0 essenziali in cui si riassume l\u2019attivit\u00e0 umana. Ma quanto un solo uomo non pu\u00f2 fare, lo pu\u00f2 fare la societ\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fra le condizioni che la societ\u00e0 deve realizzare per essere in condizioni di produrre la civilt\u00e0 ve n\u2019\u00e8 una su cui insistere: il fatto che la societ\u00e0 sia sufficientemente differenziata da possedere gli organi necessari a una vita completa e superiore. Tale condizione non potrebbe essere realizzata da una societ\u00e0 uniformizzata, senza\u00a0<i>\u00e9lite<\/i>, senza autorit\u00e0 sociali, e quindi ne verrebbero atrofizzati, se non distrutti, gli organi essenziali: la famiglia, i &#8220;corpi&#8221;, le citt\u00e0. Quindi \u00e8 evidente che uno Stato organizzato secondo il sistema e i princ\u00ecpi del federalismo \u2014 se questo federalismo sa rimanere fedele alla sua essenza e coerente con i suoi princ\u00ecpi \u2014 former\u00e0 un ambiente molto pi\u00f9 favorevole allo sviluppo della civilt\u00e0 di uno Stato centralizzato, burocratizzato, intestardito nel suo pregiudizio ugualitario, livellatore di ogni superiorit\u00e0 intellettuale o sociale, e in cui le preoccupazioni economiche hanno la meglio su tutte le altre. Una civilt\u00e0 non potrebbe resistere a lungo a un regime di mediocrit\u00e0, perch\u00e9 la mediocrit\u00e0 finisce sempre nel materialismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sarebbe forse opportuno osservare il federalismo da questo punto di vista generale, e convincerci che la sua scomparsa, che lo stato d\u2019indebolimento in cui questi Signori di Berna lo stanno riducendo, toglierebbe alla Svizzera la sua fisionomia specifica, la sua civilt\u00e0 peculiare, la sua ragion d\u2019essere. Si tratterebbe del colpo pi\u00f9 grave, pi\u00f9 criminale, che potrebbe essere inferto, in questo momento, dal regime al bene comune: quello della Svizzera, ma anche quello dell\u2019Europa e del mondo \u2014 se il regime crede ancora che in Europa e nel mondo anche la Svizzera abbia una missione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Il bene comune e lo Stato<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vi siete mai chiesti, Signori, perch\u00e9 siete al governo e a che cosa deve servire lo Stato? Vi siete mai chiesti per quale ragione prima siete stati chiamati \u2014 non dagli uomini, che hanno solamente votato per voi, ma dalla Provvidenza, che vi ha dato la grazia dell\u2019autorit\u00e0 \u2014 a gestire la cosa pubblica? Se non vi siete mai posta questa domanda, \u00e8 perch\u00e9 non avete capito niente del tempo presente. Non siete del vostro tempo, Signori, se non vi siete assolutamente resi conto che un problema domina tutti gli altri: quello del destino umano.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"center\">* * *<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il problema del destino umano ci \u00e8 posto ogni giorno, da un quarto di secolo, dagli avvenimenti stessi. Guerra mondiale, rivoluzione russa, comparsa del fascismo, poi del nazional-socialismo, crisi economica, guerra civile di Spagna: tutti questi fatti, la cui serie \u00e8 lungi dall\u2019essere chiusa, hanno il valore, la portata di una dimostrazione filosofica. Sono di una tale grandezza da imporci una prima convinzione: attraversiamo un periodo decisivo della storia, assistiamo a un cambiamento d\u2019epoca. In genere, l\u2019importanza dei grandi avvenimenti storici sfugge ai contemporanei: lo si \u00e8 visto adeguatamente al momento della Rivoluzione francese. Ma tutti, oggi, abbiamo almeno la sensazione di una rivoluzione fondamentale, bench\u00e9 vi siano ancora pochi capaci di interpretare gli avvenimenti e coglierne le linee di forza. Per la prima volta sappiamo che cosa sono i &#8220;tempi storici&#8221;; per la prima volta siamo capaci di provare che la storia non \u00e8 sinonimo del passato, perch\u00e9 siamo nella storia e la storia ci fa oggi ben pi\u00f9 di quanto non l\u2019abbiamo fatta noi ieri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma ecco la tragedia: abbiamo perso le nostre ultime illusioni sull\u2019umanit\u00e0 e sull\u2019uomo, sulla libert\u00e0 e sul progresso. Vediamo ritornare quanto avevamo creduto abolito definitivamente, impossibile: la guerra, il regno della forza, la violazione del diritto, la barbarie insomma. Vediamo che la scienza, la tecnica, la macchina servono pi\u00f9 a distruggere che a edificare. Vediamo risvegliarsi il bruto nel civilizzato. E tutte queste disillusioni, tutte queste constatazioni ci obbligano a riflettere sulle idee, le credenze che ci erano care, su questa adorazione dell\u2019uomo da parte dell\u2019uomo che abbiamo sostituito all\u2019adorazione di Dio da parte dell\u2019uomo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non siamo pi\u00f9 sicuri di noi stessi e della nostra modernit\u00e0. Infine, non vi \u00e8 nessuno di noi \u2014 il pi\u00f9 piccolo uomo qualunque nel paese pi\u00f9 tranquillo e pi\u00f9 neutrale \u2014 che non si senta colpito dagli avvenimenti pi\u00f9 lontani, quelli della Cina o dell\u2019America. Colpito nella sua vita materiale, nella sua vita quotidiana, nelle economie che ha depositato alla cassa di risparmio, nel libro dei conti di casa, che deve controllare ogni sera; colpito nella sicurezza della persona e nell\u2019avvenire dei figli. Su tutta la terra, gli uomini si sentono cos\u00ec legati gli uni agli altri dall\u2019implacabile solidariet\u00e0 del destino. Ed ecco che molti si chiedono: sar\u00e0 la fine? la fine della civilt\u00e0? la fine dell\u2019umanit\u00e0? la fine del mondo? Da ci\u00f2 un\u2019angoscia che non era pi\u00f9 stata provata dal Medioevo: n\u00e9 la civilt\u00e0, n\u00e9 l\u2019umanit\u00e0, n\u00e9 il mondo sono eterni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"center\">* * *<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il destino umano: ne siete responsabili, Signori, per la Svizzera. Vi mostrerete degni di tale responsabilit\u00e0 che si alza davanti a voi come un giudizio della storia soltanto se vi ponete al servizio, non degli interessi, non dei partiti, non della generazione presente, ma del bene comune.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il bene comune \u00e8 religioso quanto al suo fine ultimo. Secondo l\u2019ordine cristiano, questo fine ultimo, questo destino \u00e8, ancora una volta, l\u2019assimilazione della persona umana a Dio. Ora, nessuna forma di civilt\u00e0, di societ\u00e0, di Stato, nessun ente collettivo e sociale \u00e8 un fine in s\u00e9. Tutto questo \u00e8 solo mezzi. Tutti questi mezzi hanno solo un fine specifico: realizzare le condizioni che permetteranno alla persona di pervenire al suo fine ultimo che \u00e8 Dio. Se lo capisce e vi si ordina, lo Stato si metter\u00e0 in condizione di compiere perfettamente la sua missione terrena e di conseguire completamente il suo fine peculiare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 6 dicembre dello scorso anno [1937], uno dei maggiori uomini di Stato contemporanei, uno dei &#8220;maestri di oggi&#8221; (***), mi dichiarava: &#8220;Tutta la mia esperienza, da quando sono al governo, mi ha mostrato che il potere temporale non \u00e8 in grado di compiere la sua missione senza il sostegno del potere spirituale. Questo \u00e8, per altro, l\u2019insegnamento della storia&#8221;. Ecco che cosa mi diceva questo grande realista. E io penso che la nostra Costituzione federale si apre nel nome di Dio. Quindi Dio \u00e8, per la Svizzera, il punto che indica la direzione, il fine ultimo. Ma l\u2019abbiamo capito bene? E siamo restati fedeli?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il bene comune \u00e8 conforme alla natura dell\u2019uomo. L\u2019individuo \u00e8 al servizio del bene comune, ma il bene comune \u00e8 al servizio della persona. L\u2019individuo \u00e8 al servizio del bene comune nel senso che \u00e8 ordinato ai fini particolari, al bene particolare delle grandi forme sociali e collettive di cui fa naturalmente e storicamente parte. Invece, il bene comune \u00e8 ordinato alla persona, perch\u00e9 deve mettere a disposizione di questa i mezzi che la orienteranno nel modo migliore verso il suo fine spirituale e ultimo. Cos\u00ec, il bene comune \u00e8 un tesoro in cui l\u2019uomo deve alternativamente mettere e attingere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine, il bene comune \u00e8 una nozione sociale. Varia e cresce secondo i diversi ambienti sociali, i diversi cerchi di cui l\u2019uomo \u00e8 il centro. Cos\u00ec vi \u00e8 un bene comune della famiglia, della professione, della citt\u00e0, della patria, dello Stato, dell\u2019umanit\u00e0. Ma ci\u00f2 che collega, ci\u00f2 che armonizza tutti i beni comuni \u00e8 che, nonostante il loro fine particolare, sono tutti ordinati allo stesso fine ultimo e spirituale; sono tutti sulla stessa linea di forza diretta verso Dio. Cos\u00ec ogni gruppo sociale d\u00e0 a ciascuno dei suoi membri una direttiva morale e ne riceve esso stesso una dal gruppo superiore nel quale si inquadra. Ma tutti insieme ricevono la stessa direttiva religiosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ed ecco quanto non si deve mai dimenticare: se esiste un bene comune della famiglia, della citt\u00e0, della patria, e se la famiglia, la citt\u00e0, la patria hanno ciascuna il loro fine particolare, \u00e8 perch\u00e9 ciascuna di esse vive di vita propria, indipendentemente dagli individui che la compongono. Non sono assolutamente sostanze, come se, per esempio, ogni famiglia continuasse a sussistere dopo l\u2019estinzione dell\u2019ultimo membro, una citt\u00e0 dopo la morte dell\u2019ultimo cittadino e la caduta dell\u2019ultima pietra, una patria dopo la scomparsa dalla storia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma sono pi\u00f9 di una semplice rete di relazioni. Siccome la famiglia, la citt\u00e0, la patria sono le tre forme essenziali della vita sociale, vivono per analogia una medesima vita come l\u2019uomo stesso: come lui sono, nella loro unit\u00e0 organica, individui e persone. Per agire secondo le esigenze del loro bene comune, per dirigerle nella loro missione, s\u2019impone di capirle nella loro unit\u00e0, nella loro continuit\u00e0, nella loro totalit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tale \u00e8 la missione, la ragion d\u2019essere dello Stato. Cos\u00ec si confuta il sofisma secondo cui lo Stato \u00e8 il minor male. No, lo Stato \u00e8 una necessit\u00e0 sociale, un\u2019esigenza del bene comune. La missione dello Stato sta nel conservare e nell\u2019incrementare il bene comune. Ma in che modo? Assicurando l\u2019equilibrio e l\u2019armonia fra i cinque grandi fattori di civilt\u00e0, ma assicurando anche lo sviluppo e l\u2019armonia di tutti i gruppi che costituiscono la societ\u00e0. Lo Stato non si deve assolutamente sostituire alla societ\u00e0, n\u00e9 si deve identificare con la nazione. E non deve neppure far tutto, ma deve capire e dirigere il tutto.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"center\">* * *<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa \u00e8 la missione elevata, difficile, imperiosa dello Stato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo Stato \u2014 il vostro regime, Signori di Berna, ma anche il vostro, Signori dei cantoni e dei comuni \u2014 oggi la compie? \u00e8 ancora capace di compierla?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando lascia che un elemento di civilt\u00e0 s\u2019ipertrofizzi a spese degli altri, la vita economica a spese della vita spirituale;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando assegna come ideale al popolo solamente un &#8220;livello di prosperit\u00e0&#8221;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando, a forza di amministrare, si trova impotente a governare;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando sostituisce i funzionari alle autorit\u00e0;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando non sopporta nessuna superiorit\u00e0 e fa, per s\u00e9 e per gli altri, della mediocrit\u00e0 una legge;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando accaparra per s\u00e9 tutte le competenze, come se fosse specialista in tutto;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando, per voler essere ovunque, finisce per non essere da nessuna parte;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando, a vantaggio di una costituzione legale, sopprime la costituzione storica e naturale del paese;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando perde il senso delle libert\u00e0 personali, toglie alla persona umana i suoi diritti essenziali, riduce i cittadini a essere solamente dei soggetti;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando si abbandona alla corrente, invece di dirigerla;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando diventa il despota pi\u00f9 temibile mai conosciuto dalla storia;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando obbliga la societ\u00e0, la nazione, la persona a difendersi contro di esso, come ci si difende da un nemico enorme e in malafede;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo Stato compie la sua missione?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pu\u00f2 ancora dirsi cristiano?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ha ancora il diritto di chiamarsi Stato?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>I diritti essenziali dell\u2019uomo<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019uomo ha diritti essenziali. I diritti senza i quali potrebbe vivere come una formica superiore, mai come una persona. Bisogna ricordarli ai Signori di Berna, che si proclamano democratici, ma che hanno perso il senso delle libert\u00e0 personali. Bisogna ricordarglieli, perch\u00e9, ingenuamente, con scarpe chiodate e con uno sguardo innocente, stanno per schiacciarle. \u00c8 vero che molti federalisti, o sedicenti tali, hanno dato loro, per primi, il cattivo esempio nel loro comune o nel loro cantone. Un\u2019altra scusa, sempre la stessa. Ma, avrebbe detto Montaigne, proseguiamo.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"center\">* * *<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dunque, il pensiero cristiano non pu\u00f2 concepire un uomo astratto con un valore di &#8220;fine in s\u00e9&#8221; e che costituisca di per s\u00e9 solo un piccolo mondo autonomo. Un tale uomo \u00e8 inconciliabile con ogni forma di societ\u00e0; \u00e8 antisociale, antinazionale per definizione. D\u2019altra parte, \u00e8 solamente un concetto puro. L\u2019uomo reale, l\u2019uomo vivente \u00e8 inseparabile dalla societ\u00e0, a cominciare da quella di cui \u00e8 il prodotto naturale: suo padre e sua madre. Ma la societ\u00e0 deve restare a misura dell\u2019uomo, organizzarsi secondo la natura umana, cio\u00e8 secondo i bisogni dell\u2019individuo e le esigenze della persona.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non si deve dimenticare che l\u2019ordine sociale e politico \u00e8 anzitutto una difesa dell\u2019uomo contro la natura, ma anche contro s\u00e9 stesso, che poi \u00e8 un mezzo con cui l\u2019uomo si perpetua nel tempo e si prolunga nello spazio. Non bisogna dimenticare che la societ\u00e0 ha un\u2019origine religiosa, che il suo primo legame \u00e8 stato quello di una credenza comune in una forza eterna, unitiva e sacra.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"center\">* * *<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I due primi bisogni provati dall\u2019uomo e che egli ha chiesto alla societ\u00e0 di soddisfare sono l\u2019uno dell\u2019ordine naturale, dell\u2019individuo, ma l\u2019altro dell\u2019ordine spirituale, della persona.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si possono dire simultanei. Il bisogno di perpetuarsi e il bisogno di sopravvivere, la societ\u00e0 familiare e la societ\u00e0 religiosa. Con quella l\u2019uomo assicura la sua razza, il suo divenire; con questa assicura la sua anima, il suo essere. Il corpo alla terra e l\u2019anima a Dio: \u00e8 la spartizione originaria ma anche il fondamento primordiale della distinzione fra l\u2019individuo e la persona che Aristotele aveva gi\u00e0 intuito. La societ\u00e0 umana ha all\u2019origine un altare e una tomba, e l\u2019altare \u00e8 sulla tomba. I due primi diritti dell\u2019uomo, nello stesso tempo naturali e storici, sono dunque il diritto di organizzarsi in societ\u00e0 familiare e il diritto di organizzarsi in societ\u00e0 religiosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma questi due primi diritti ne implicano immediatamente un altro: il diritto di utilizzare i beni materiali per vivere umanamente, cio\u00e8 da uomo libero, capace di difendere s\u00e9 stesso e di svilupparsi secondo il suo essere \u2014 il diritto di possedere. Propriet\u00e0: questa parola non evoca carte, titoli, depositi bancari, ma la terra, la casa costruita al centro del campo. Abbastanza legna per il fuoco, che non si deve mai spegnere, abbastanza terra per il nutrimento, che non deve mai mancare; una terra abbastanza estesa, una dimora abbastanza stabile perch\u00e9 la famiglia si radichi e perch\u00e9 la patria cominci, perch\u00e9 la patria comincia dove il progenitore ha la tomba. Nel diritto di propriet\u00e0 dobbiamo vedere la conseguenza del diritto alla famiglia, cio\u00e8 alla discendenza e al focolare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma, se l\u2019uomo non \u00e8 assolutamente solo, neppure la famiglia \u00e8 assolutamente sola. E anzitutto essa mette rami. Altre famiglie nascono da essa. Essa fa gi\u00e0 parte di un gruppo pi\u00f9 vasto, il\u00a0<i>clan<\/i>, la trib\u00f9, la citt\u00e0. All\u2019organizzazione sociale e all\u2019organizzazione religiosa si unisce subito l\u2019organizzazione politica, la cui prima forma \u00e8 militare: la difesa comune. Cos\u00ec, per gradi, attraverso sviluppi concentrici, si vede nascere la societ\u00e0 nazionale. La sua origine \u00e8 in un bisogno originario e in un diritto primordiale di associazione, di difesa, fra uomini della stessa origine, con le stesse credenze, con gli stessi costumi, con gli stessi bisogni, dello stesso posto.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"center\">* * *<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec, la civilt\u00e0 comincia. Pi\u00f9 si sviluppa e meglio la societ\u00e0 si organizza, pi\u00f9 e meglio l\u2019uomo prende coscienza della propria personalit\u00e0. Significa prender coscienza di un ultimo diritto: quello di non essere affogato nella massa, asservito alla collettivit\u00e0, ma di essere riconosciuto e trattato per quanto ha di personale, di disuguale e di diverso in mezzo agli altri. Il diritto alla personalit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questi diritti, che non sono assolutamente astratti, che non hanno niente a che vedere con i Diritti dell\u2019uomo, ma che sono i veri diritti dell\u2019uomo, la sociologia cristiana li chiama presociali. Infatti, sono anteriori alla societ\u00e0 nel senso che i bisogni ai quali corrispondono sono generatori della societ\u00e0. E la societ\u00e0 ha la missione, il fine, di rispettare tali diritti. L\u2019ordine sociale e politico pu\u00f2 definirli, limitarli, armonizzarli: non pu\u00f2 mai distruggerli a rischio, infine, di distruggersi. L\u2019ordine sociale e politico, anche quando \u00e8 giunto al suo pieno sviluppo, deve rivelare sempre che questi diritti sono alla sua base. E devono sempre essere visibili, fra questa base e questa copertura, i piani intermedi, costruiti dalla natura e dalla storia: la famiglia, la localit\u00e0, la frazione, il comune, la citt\u00e0, le associazioni professionali e religiose.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"center\">* * *<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il federalismo ha la sua vecchia e forte radice nel diritto presociale d\u2019associazione secondo l\u2019origine comune, la parentela, il vicinato, la terra e la citt\u00e0. Corrisponde a uno stato intermedio fra la famiglia e la nazione. Ricorda che la nazione \u00e8 un\u2019unione di citt\u00e0 che si sono federate, come le famiglie si erano pure loro federate nelle citt\u00e0. Quindi il federalismo \u00e8 una forma essenziale dello Stato cristiano. Essenziale perch\u00e9 corrisponde alla natura dell\u2019uomo, allo sviluppo storico della societ\u00e0 nazionale, e perch\u00e9 questa modalit\u00e0 prima della vita politica garantisce i diritti presociali contro il peso della massa, il dispotismo dello Stato. Se la famiglia \u00e8 la cellula sociale, la citt\u00e0 \u00e8 la cellula politica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>_____________________<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><a href=\"http:\/\/fr.wikipedia.org\/wiki\/Gonzague_de_Reynold\" target=\"_blank\">Gonzague de Reynold<\/a><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Conscience de la Suisse. Billets a ces Messieurs de Berne<\/i>, 5a ed., edizione definitiva, \u00c9ditions de La Baconni\u00e8re, Neuch\u00e2tel 1941 (1a ed. 1938), pp. 85-126. Titolo generale e traduzione redazionali. I titoli intermedi sono quelli dei capitoli nell\u2019originale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">*\u00a0<i>Umdenken<\/i>, &#8220;ripensare&#8221;, &#8220;operare un ripensamento&#8221;; e\u00a0<i>umlernen<\/i>, &#8220;riqualificarsi&#8221;, &#8220;apprendere un nuovo metodo&#8221; (ndr).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">** Poeta e critico svizzero di lingua francese (1864-1911), particolarmente interessato alla storia letteraria italiana, cui dedica\u00a0<i>Le Quattrocento. <\/i><i>Essai sur l\u2019histoire litt\u00e9raire du XVe si\u00e8cle italien<\/i>\u00a0(1901, voll. 2) (ndr).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">*** Si tratta di Antonio de Oliveira Salazar (1889-1970), presidente del Consiglio portoghese dal 1932 alla morte, incontrato dall\u2019autore a Lisbona, nel 1937, in occasione del ricevimento del Premio Cam\u00f5es per l\u2019opera\u00a0<i>Portugal<\/i>\u00a0(\u00c9ditions Spes, Parigi 1936). \u00c8 il terzo incontro fra i due; il primo e il secondo si sono verificati nel 1935 per la preparazione dell\u2019opera citata; e ve ne sar\u00e0 un quarto, nel 1951, in occasione della partecipazione del pensatore svizzero a un pellegrinaggio a Fatima (ndr).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cristianit\u00e0 n. 256-257 (1996) Gonzague de Reynold Che cos\u2019\u00e8 il federalismo Il federalismo \u00e8 una forma politica nella quale molti piccoli Stati, o citt\u00e0, accettano di sacrificare una parte della loro sovranit\u00e0 per istituire un potere centrale, dirigente e supremo, allo scopo di meglio difendere la loro esistenza, conservare la loro indipendenza e promuovere i &hellip; <\/p>\n<p><a class=\"more-link btn\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-federalismo-e-la-sua-filosofia\/\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":12135,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[11,53],"tags":[737,738],"class_list":["post-12134","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-dottrina-sociale","category-politica","tag-federalismo","tag-gonzague-de-reynold","item-wrap"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.3 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Il federalismo e la sua filosofia - Rassegna Stampa Cattolica<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-federalismo-e-la-sua-filosofia\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Il federalismo e la sua filosofia - Rassegna Stampa Cattolica\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-federalismo-e-la-sua-filosofia\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Rassegna Stampa Cattolica\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/rassegnastampacattolica\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2014-10-24T09:35:32+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/federalism.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"278\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"181\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Redazione\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@rassegnastampa9\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@rassegnastampa9\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Redazione\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"37 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/il-federalismo-e-la-sua-filosofia\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/il-federalismo-e-la-sua-filosofia\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"Redazione\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3\"},\"headline\":\"Il federalismo e la sua filosofia\",\"datePublished\":\"2014-10-24T09:35:32+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/il-federalismo-e-la-sua-filosofia\\\/\"},\"wordCount\":7317,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/il-federalismo-e-la-sua-filosofia\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2014\\\/10\\\/federalism.jpg\",\"keywords\":[\"federalismo\",\"Gonzague de Reynold\"],\"articleSection\":[\"Dottrina sociale\",\"Politica\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/il-federalismo-e-la-sua-filosofia\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/il-federalismo-e-la-sua-filosofia\\\/\",\"name\":\"Il federalismo e la sua filosofia - Rassegna Stampa Cattolica\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/il-federalismo-e-la-sua-filosofia\\\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/il-federalismo-e-la-sua-filosofia\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2014\\\/10\\\/federalism.jpg\",\"datePublished\":\"2014-10-24T09:35:32+00:00\",\"description\":\"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/il-federalismo-e-la-sua-filosofia\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/il-federalismo-e-la-sua-filosofia\\\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/il-federalismo-e-la-sua-filosofia\\\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2014\\\/10\\\/federalism.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2014\\\/10\\\/federalism.jpg\",\"width\":278,\"height\":181},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/il-federalismo-e-la-sua-filosofia\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Il federalismo e la sua filosofia\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/\",\"name\":\"Rassegna Stampa Cattolica\",\"description\":\"Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#organization\"},\"alternateName\":\"Rass. Cattolica\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#organization\",\"name\":\"Rassegna Stampa Cattolica\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2014\\\/04\\\/logo-rassegna1.gif\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2014\\\/04\\\/logo-rassegna1.gif\",\"width\":600,\"height\":163,\"caption\":\"Rassegna Stampa Cattolica\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"},\"sameAs\":[\"https:\\\/\\\/www.facebook.com\\\/rassegnastampacattolica\",\"https:\\\/\\\/x.com\\\/rassegnastampa9\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3\",\"name\":\"Redazione\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Redazione\"},\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/author\\\/pietroelle\\\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Il federalismo e la sua filosofia - Rassegna Stampa Cattolica","description":"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-federalismo-e-la-sua-filosofia\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Il federalismo e la sua filosofia - Rassegna Stampa Cattolica","og_description":"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","og_url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-federalismo-e-la-sua-filosofia\/","og_site_name":"Rassegna Stampa Cattolica","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/rassegnastampacattolica","article_published_time":"2014-10-24T09:35:32+00:00","og_image":[{"width":278,"height":181,"url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/federalism.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Redazione","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@rassegnastampa9","twitter_site":"@rassegnastampa9","twitter_misc":{"Scritto da":"Redazione","Tempo di lettura stimato":"37 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-federalismo-e-la-sua-filosofia\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-federalismo-e-la-sua-filosofia\/"},"author":{"name":"Redazione","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/person\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3"},"headline":"Il federalismo e la sua filosofia","datePublished":"2014-10-24T09:35:32+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-federalismo-e-la-sua-filosofia\/"},"wordCount":7317,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-federalismo-e-la-sua-filosofia\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/federalism.jpg","keywords":["federalismo","Gonzague de Reynold"],"articleSection":["Dottrina sociale","Politica"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-federalismo-e-la-sua-filosofia\/","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-federalismo-e-la-sua-filosofia\/","name":"Il federalismo e la sua filosofia - Rassegna Stampa Cattolica","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-federalismo-e-la-sua-filosofia\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-federalismo-e-la-sua-filosofia\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/federalism.jpg","datePublished":"2014-10-24T09:35:32+00:00","description":"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-federalismo-e-la-sua-filosofia\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-federalismo-e-la-sua-filosofia\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-federalismo-e-la-sua-filosofia\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/federalism.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/federalism.jpg","width":278,"height":181},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-federalismo-e-la-sua-filosofia\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Il federalismo e la sua filosofia"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#website","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/","name":"Rassegna Stampa Cattolica","description":"Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","publisher":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#organization"},"alternateName":"Rass. Cattolica","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#organization","name":"Rassegna Stampa Cattolica","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/logo-rassegna1.gif","contentUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/logo-rassegna1.gif","width":600,"height":163,"caption":"Rassegna Stampa Cattolica"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/rassegnastampacattolica","https:\/\/x.com\/rassegnastampa9"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/person\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3","name":"Redazione","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g","caption":"Redazione"},"url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/author\/pietroelle\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12134","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12134"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12134\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12136,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12134\/revisions\/12136"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12135"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12134"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12134"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12134"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}