{"id":12,"date":"2004-10-29T11:05:27","date_gmt":"2004-10-29T09:05:27","guid":{"rendered":""},"modified":"2025-02-06T14:20:15","modified_gmt":"2025-02-06T13:20:15","slug":"ecologia-e-cristianesimo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/ecologia-e-cristianesimo\/","title":{"rendered":"Ecologia e cristianesimo, convergenze e divergenze"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-center\">Articolo pubblicato su\u00a0<span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/www.laciviltacattolica.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>La Civilt\u00e0 Cattolica <\/strong><\/a><\/span>del 3 febbraio 1990<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\"><span style=\"color: #000000;\"><i> <em>Il problema ecologico si pu\u00f2 considerare sotto due aspetti. Sotto quello dell\u2019\u00abecologia\u00bb esso riguarda lo studio della situazione ambientale del nostro pianeta, (\u2026). Sotto l\u2019aspetto dell\u2019\u00abecologismo\u00bb esso riguarda l\u2019ideologia o le ideologie che sono alla base dei movimento ecologici, ambientalisti e \u00abverdi\u00bb. Nel precedente editoriale ci siamo soffermati su alcuni problemi dell\u2019\u00abecologia\u00bb, (\u2026). Vogliamo ora soffermarci sull\u2019\u00abecologismo\u00bb e sui rapporti tra ecologismo e cristianesimo, dato che l\u2019ideologia ecologista pone oggi al cristianesimo alcuni problemi che meritano una particolare attenzione.<\/em><\/i><\/span><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2004\/10\/ecologia_cristianesimo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"296\" height=\"188\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2004\/10\/ecologia_cristianesimo.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-57799\" style=\"width:404px;height:auto\"\/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p><span style=\"color: #000000;\">Il problema ecologico si pu\u00f2 considerare sotto due aspetti. Sotto quello dell\u2019\u00abecologia\u00bb esso riguarda lo studio della situazione ambientale del nostro pianeta, il degrado ecologico a cui vanno incontro, le cause di tale degrado, gli interventi che bisogna porre in atto sia per non aggravarlo ulteriormente, sia per cercare di migliorare la situazione, l\u2019incidenza economica e sociale di tali interventi, le autorit\u00e0 che devono realizzarli. Sotto l\u2019aspetto dell\u2019\u00abecologismo\u00bb esso riguarda l\u2019ideologia o le ideologie che sono alla base dei movimento ecologici, ambientalisti e \u00abverdi\u00bb.<\/span><\/p>\n\n\n\n<p><span style=\"color: #000000;\">Nel precedente editoriale ci siamo soffermati su alcuni problemi dell\u2019\u00abecologia\u00bb, presentando i dati essenziali dell\u2019attuale degrado ecologico, indicandone le cause e la responsabilit\u00e0&nbsp; che nei confronti di esse ha l\u2019attuale modello, consumistico e individualistico, di sviluppo, e suggerendo alcune indicazioni di ordine morale perch\u00e9 gli interventi tecnici proposti da molte parti siano efficaci. Vogliamo ora soffermarci sull\u2019\u00abecologismo\u00bb e sui rapporti tra ecologismo e cristianesimo, dato che l\u2019ideologia ecologista pone oggi al cristianesimo alcuni problemi che meritano una particolare attenzione.<\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong><span style=\"color: #000000;\">*&nbsp; *&nbsp; *<\/span><\/strong><\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><strong><span style=\"color: #000000;\">L&#8217;ecologismo<\/span><\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p><span style=\"color: #000000;\">Non \u00e8 facile definire o almeno descrivere l\u2019ecologismo, sia perch\u00e9 non ha avuto ancora il tempo di prendere una forma chiara e dai contorni precisi, sia perch\u00e9 i \u00abpadri\u00bb dell\u2019ecologismo sono molti e di diverse tendenze, cosicch\u00e9 non \u00e8 agevole ridurre ad unit\u00e0 il loro pensiero, fatto spesso pi\u00f9 di intuizioni e di \u00absentimenti\u00bb che di concettualizzazioni razionali e coerenti. In ogni caso si pu\u00f2 cogliere l\u2019ideologia&nbsp; ecologista nei suoi tratti essenziali scorrendo le opere pubblicate recentemente: F.Capra \u2013 C.Spretnak, <em>La politica dei Verdi<\/em>, Feltrinelli, Milano 1986; F.Giovannini (ed.),&nbsp;<em>Le culture dei Verdi. Un\u2019analisi critica del pensiero ecologista<\/em>, Dedalo, Bari 1987; J.Jacobelli (ed.)&nbsp;<em>Il pensiero verde tra utopia e realismo<\/em>, Laterza, Roma-Bari 1989.<\/span><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/ciminiere.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"293\" height=\"172\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/ciminiere.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-30426\" style=\"width:397px;height:auto\"\/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><span style=\"color: #000000;\">In breve si pu\u00f2 dire che l\u2019ecologismo, nelle sue varie espressioni, \u00e8 l\u2019ideologia che postula, come assoluta \u00abpriorit\u00e0\u00bb, un \u00abrapporto nuovo\u00bb tra uomo e natura, tra uomo e ambiente e, dunque, investe direttamente l\u2019intero modello di produzione e di vita delle societ\u00e0 industrializzate. E\u2019 in realt\u00e0 una ideologia propriamente europea e americana, poich\u00e9 \u00e8 in Europa&nbsp; e nell\u2019America del Nord che l\u2019industrialismo \u00e8 maggiormente sviluppato e ha provocato i guasti maggiori all\u2019ambiente.<\/span><\/p>\n\n\n\n<p><span style=\"color: #000000;\">A questo proposito, \u00e8 importante rilevare che l\u2019ecologismo si pone come una delle ideologie proprie del nostro tempo di capitalismo avanzato e di superindustrialismo. Come il marxismo fu l\u2019ideologia&nbsp; critica del primo capitalismo, perch\u00e9 da una parte se ne svelava i meccanismi di sfruttamento dell\u2019uomo e dall\u2019altra ne proponeva il superamento, cos\u00ec l\u2019ecologismo \u00e8 l\u2019ideologia critica del capitalismo maturo e superindustrializzato, in quanto da un lato svela&nbsp; i danni che esso infligge all\u2019uomo mediante lo sfruttamento selvaggio del suo ambiente di vita&nbsp; e, dall\u2019altro, indica i \u00ablimiti\u00bb oltre i quali la societ\u00e0&nbsp; industriale non pu\u00f2 andare&nbsp; e le iniziative da prendere perch\u00e9 quei limiti non siano superati. L\u2019ecologismo potrebbe perci\u00f2 essere considerato come la continuazione e insieme il superamento del marxismo, o meglio, l\u2019allargamento della sua prospettiva.<\/span><\/p>\n\n\n\n<p><span style=\"color: #000000;\">Questo, infatti restringeva la lotta di classe al binomio \u00abborghesia-proletariato\u00bb e aveva, tutto sommato, una visione parziale della realt\u00e0 economica, perch\u00e9 non voleva distruggere l\u2019industrialismo, ma consegnarlo nelle mani del proletariato. Invece l\u2019ecologismo \u00e8 contro l\u2019industrialismo nella sua forma attuale \u2013 non importa se \u00e8 realizzato&nbsp; da societ\u00e0 ad economia di mercato (capitaliste) o a economie pianificate (socialiste) \u2013 e allarga il concetto di lotta di classe dallo sfruttamento dei proletari&nbsp; da parte della borghesia allo sfruttamento delle risurse naturali, che assicurano la vita di \u00abtutti\u00bb gli uomini: questi, cio\u00e8 vengono defraudati non del frutto del loro lavoro, come lo erano i proletari, ma della base stessa della vita. <\/span><\/p>\n\n\n\n<p><span style=\"color: #000000;\">E\u2019 il significato di quanto scrive il prof. G. Nebbia: \u00ab<em>la contestazione ecologica indica proprio le contraddizioni fra la sopravvivenza del pianeta e le attuali regole della tecnica e dell\u2019economia. Sul piano etico-filosofico la salvezza va cercata nel coraggio di dire \u201cno\u201d all\u2019attuale societ\u00e0 dei consumi, del \u201cdi pi\u00f9\u201d, del possesso dei beni materiali fine a se stesso, nel nome della vita della collettivit\u00e0 umana, della possibilit\u00e0 di lasciare al \u201cprossimo del futuro\u201d terre fertili, acque bevibili, aria respirabile. La salvezza presuppone il rigetto delle regole della societ\u00e0 capitalistica \u2013 uguali nei Paesi a libero mercato e a economia pianificata \u2013 le quali sono intrinsecamente incompatibili con la realizzazione di forme di equilibrio e di convivenza fra gli esseri umani e la natura. La contestazione ecologica indica cos\u00ec un nuovo volto della lotta di classe&nbsp; fra oppressori e oppressi, in cui la violenza degli oppressori consiste oggi nello sfruttamento degli altri esseri umani anche attraverso la distruzione della natura, base fisica della vita<\/em>\u00bb (<em>Contro il consumismo<\/em>, in J.Jacobelli [ed.],&nbsp;<em>Il pensiero verde tra utopia e realismo<\/em>, cit. 141)<\/span><\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><strong>Ecologismo e anticapitalismo<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p><span style=\"color: #000000;\">L\u2019ecologismo, per il suo anticapitalismo e per il suo antindustrialismo, pu\u00f2, dunque, essere considerato come una forma modernizzata del marxismo, applicato non pi\u00f9 al paleocapitalismo dell\u2019epoca di Marx, ma al capitalismo maturo del nostro tempo: questo potrebbe spiegare le simpatie che l\u2019ecologismo incontra negli ambienti della sinistra marxista e spiegare anche perch\u00e9 i \u00abverdi\u00bb tendano a tingersi di \u00abrosso\u00bb. Ma sarebbe riduttivo collocare il movimento ecologista nell\u2019ambito marxista, anche perch\u00e9 non pochi \u00abverdi\u00bb rifiuterebbero tale collocazione, tanto pi\u00f9 che il movimento ecologista tende a porsi, nel dibattito sullo sviluppo, sia in contrapposizione con lo schema neo-liberista, proprio del capitalismo avanzato, sia in contrapposizione con lo statalismo pianificatore marxista, poich\u00e9 insiste sul decentramento delle decisioni e sulla partecipazione.<\/span><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/ambientalismo_socialismo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"259\" height=\"195\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/ambientalismo_socialismo.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-43262\" style=\"width:357px;height:auto\"\/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><span style=\"color: #000000;\">In realt\u00e0, quello che contraddistingue l\u2019ecologismo in tutte le sue tendenze e sfumature \u00e8 la necessit\u00e0 di realizzare un rapporto \u00abnuovo\u00bb tra l\u2019uomo e la natura. Un rapporto diverso, quindi, tanto dallo schema liberista-capitalista, che ha portato all\u2019attuale degrado ecologico, quanto dallo schema&nbsp; marxista-statalista che tale rapporto nuovo di \u00abumanizzazione\u00bb della natura, di cui parlava il giovane Marx, non \u00e8 stato capace di realizzare. Rapporto nuovo, che \u00e8 di natura epocale, nel senso che non pu\u00f2 consistere nell\u2019apportare alcuni correttivi all\u2019attuale sistema di produzione, nell\u2019imporre maggiori vincoli , nell\u2019aumentare le pene e i controlli per gli inquinatori. Si tratta, per l\u2019ecologismo, di apportare cambiamenti profondi e radicali.<\/span><\/p>\n\n\n\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>Anzitutto, un cambiamento culturale, che metta in discussione sia il paradigma dell\u2019industrialismo, il quale privilegia sopra ogni altra cosa la produzione della maggiore quantit\u00e0 di beni materiali, sia la convinzione che il benessere consista nel consumo pi\u00f9 grande possibile di beni, anche se ci\u00f2 avviene a danno di quei beni che assicurano una migliore qualit\u00e0 della vita: un ambiente pi\u00f9 sano e pi\u00f9 pulito, la minore congestione del traffico, la diminuzione del rumore e via dicendo. Del cambiamento culturale fa parte anche la presa di coscienza dei \u00ablimiti dello sviluppo\u00bb, cio\u00e8 dei \u00ablimiti\u00bb che alla crescita indefinita della produzione dei beni pongono sia il fatto che le risorse energetiche non sono inesauribili, sia il fatto che l\u2019ambiente non pu\u00f2 sopportare una tale crescita senza esserne&nbsp; danneggiato gravemente. Il cambiamento culturale richiesto dall\u2019ecologismo esige, dunque, che la categoria della \u00abquantit\u00e0\u00bb venga sostituita dalla categoria della \u00abqualit\u00e0\u00bb e che alla categoria&nbsp; della \u00abcrescita\u00bb indefinita sia sostituita quella del \u00ablimite dello sviluppo\u00bb.<\/em><\/span><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/eolico_ambientalismo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/eolico_ambientalismo-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-44077\" style=\"width:399px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/eolico_ambientalismo-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/eolico_ambientalismo-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/eolico_ambientalismo-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/eolico_ambientalismo.jpg 1600w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><em><span style=\"color: #000000;\">Ma, per l\u2019ecologismo, al cambiamento culturale deve tener dietro un cambiamento del modo di produrre. Non si tratta solo d\u2019imporre \u00abvincoli\u00bb allo sviluppo \u2013 ci\u00f2 che fa anche il Rapporto Meadows al Club di Roma, che pure proviene da ambienti industriali e rappresenta gli interessi e le esigenze del moderno capitalismo \u2013 , ma d\u2019intraprendere vie nuove nel modo di produrre, ricorrendo alle forme di energia rinnovabili e non inquinanti (energia solare, eolica, geotermica e marittima) e diminuendo il consumo di energie non rinnovabili e altamente inquinanti, come il petrolio e il carbone; abolendo l\u2019impiego in agricoltura di pesticidi, erbicidi e antiparassitari; riciclando i rifiuti.<\/span><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>Pi\u00f9 profondamente, per l\u2019ecologismo si tratta di passare&nbsp; \u2013 come si esprime il prof. G.Nebbia \u2013 \u00abdall\u2019attuale \u201csociet\u00e0&nbsp; paleotecnica\u201d a una \u201csociet\u00e0 neotecnica\u201d, in cui vengano usati nuovi materiali, vengano scelte nuove forme della casa e della citt\u00e0, nuovi modi di trasporto e di comunicazione, nuove forme di agricoltura, progettati con l\u2019obiettivo di soddisfare pi\u00f9 equamente i bisogni umani di tutti con<\/em><i>&nbsp;<\/i>minore<i>&nbsp;<\/i><em>sfruttamento delle risorse naturali scarse, con minore inquinamento\u00bb<\/em><i>&nbsp;<\/i>(ivi, 140).<\/span><\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>Il carattere rivoluzionario dell&#8217;ecologismo<\/strong><\/span><\/h4>\n\n\n\n<p><span style=\"color: #000000;\">Di qui il carattere propriamente \u00abrivoluzionario\u00bb dell\u2019ecologismo, che anche nella sua tendenza riformista presenta riforme di cos\u00ec ampia portata da rivoluzionare non solo i&nbsp; modo di produzione, e quindi il sistema produttivo, ma anche tutto l\u2019assetto sociale, e quindi la vita e i comportamenti&nbsp; della societ\u00e0 e degli individui. Solo che non potr\u00e0 essere, quella ecologista, una rivoluzione nel senso tradizionale, poich\u00e9 i radicali mutamenti che essa impone non potranno essere rapidi e immediati, ma richiederanno molto tempo, tanto che c\u2019\u00e8 chi prevede che la questione ecologica sar\u00e0 la grande questione del secolo XXI.<\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong><span style=\"color: #000000;\">*&nbsp; *&nbsp; *<\/span><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><span style=\"color: #000000;\">Il secondo aspetto dell\u2019ecologismo \u00e8 il suo carattere totalizzante. Certo, quando si parla di ecologismo, non bisogna pensare che esso sia un blocco unico di pensiero, un \u00absistema\u00bb. Infatti, ci sono in esso due tendenze essenziali: quella fondamentalista e quella riformista, oltre a tendenze meno importanti, poich\u00e9 l\u2019ecologismo \u00e8 un \u00abarcipelago\u00bb di movimenti, uniti pi\u00f9 da un comune \u00absentimento\u00bb che da un \u00abpensiero\u00bb da tutti condiviso. Prima di accennare alla tendenza fondamentalista, che ci sembra meglio caratterizzare l\u2019ecologismo, soffermiamoci sulla tendenza riformista.<\/span><\/p>\n\n\n\n<p><span style=\"color: #000000;\">Questa tendenza rifiuta le due alternative proposte per risolvere la crisi ecologica: sia quella d\u2019impedire autoritativamente&nbsp; \u2013 usando la forza dello Stato e le leve del mercato \u2013 l\u2019ulteriore crescita, comprimendo la domanda di beni sempre pi\u00f9 abbondanti (la cosiddetta \u00abcrescita zero\u00bb, prospettata dal Rapporto Meadows al Club di Roma ne <em>I limiti dello sviluppo<\/em>), sia quella di fare macchine indietro e di tornare al buon tempo antico e in tal modo ridurre la complessit\u00e0 e con essa la gamma delle scelte<\/span>.<\/p>\n\n\n\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>Se la prima alternativa, per l\u2019ecologismo riformista, \u00e8 inaccettabile perch\u00e9 col suo autoritarismo comprime la maggiore domanda di beni&nbsp; comprimendo le persone che esprimono tale domanda, la seconda non \u00e8 solo impossibile ma anche indesiderabile, perch\u00e9 non solo si regredirebbe a livelli tecnologici ed economici insopportabili, ma si ridurrebbe l\u2019ampiezza delle opzioni di vita che lo sviluppo ha reso possibile e quindi si ridurrebbe la libert\u00e0, se \u00e8 vero che la libert\u00e0 \u00e8 soprattutto opzione per la differenza<\/em>.&nbsp;<em>In particolare l\u2019ecologismo riformista rifiuta i cinque assiomi che sono alla base della \u00abcrescita\u00bb che ha portato all\u2019attuale situazione di degrado ecologico: 1) il benessere \u00e8 costituito dalla crescente disponibilit\u00e0 merci per il consumo; 2) la massimizzazione della crescita economica \u00e8 quindi il massimo dei fini della politica; 3) la crescita si misura con il PIL (Prodotto interno lordo); 4) le risorse materiali per sostenere la crescita sono fisicamente e tecnologicamente inesauribili; 5) i bisogni sono fondamentalmente acquisitivi e inesauribili.<\/em><\/span><\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 chiaro, infatti, che il benessere \u00e8 pi\u00f9 <span style=\"color: #000000;\">legato alla qualit\u00e0 della vita che alla quantit\u00e0 dei beni che si consumano; il PIL&nbsp; non pu\u00f2 essere il solo indice di misura della crescita, perch\u00e9, se tiene conto del valore \u00abaggiunto\u00bb, non tiene conto del valore \u00absottratto\u00bb, cio\u00e8 del costo, in termini di minore qualit\u00e0 della vita e di \u00aberosione\u00bb del patrimonio naturale, che la crescita del PIL ha comportato; le risorse materiali non sono inesauribili; i bisogni sono insaturabili non per se stessi, ma a motivo della pubblicit\u00e0 che li fa crescere indefinitivamente e ne crea sempre di nuovi.<\/span><\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><strong>L&#8217;ecologismo riformista<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p><span style=\"color: #000000;\">Che cosa propone allora l\u2019ecologismo riformista? Si noti che, a differenza dell\u2019ecologismo fondamentalista che intende mantenersi estraneo al \u00absistema\u00bb, quello riformista si propone di lavorare all\u2019interno di esso, per ottenere cambiamenti significativi in senso ecologico, chiedendo interventi per limitare, anche con l\u2019ausilio di leggi adeguate, i danni del sistema industriale e militarista e per riconvertire gradualmente alcuni settori di esso. Punto di partenza dell\u2019ecologismo riformista \u00e8 la contrapposizione tra la \u00abcrescita\u00bb quantitativa e lo \u00absviluppo\u00bb qualitativo, e dunque la necessit\u00e0 di passare dalla \u00abcrescita\u00bb allo \u00absviluppo\u00bb, riconoscendo che la crescita ha \u00ablimiti\u00bb materiali e fisici (possibile esaurimento di alcune risorse, aumento dell\u2019inquinamento), ma soprattutto sociali ed etici.<\/span><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/auto_elettriche.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"247\" height=\"180\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/auto_elettriche.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-60050\" style=\"width:393px;height:auto\"\/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>In altre parole, la \u00abcrescita\u00bb deve restare stazionaria, mantenendo a livelli sufficienti lo<\/em>stock<i>&nbsp;<\/i><\/span><em><span style=\"color: #000000;\">dei prodotti (certamente con modalit\u00e0 diverse, perch\u00e9 i Paesi in via di sviluppo devono avere u&nbsp; periodo di crescita prima di modellarsi sui ritmi dello \u00abstato stazionario\u00bb), mentre lo \u00absviluppo\u00bb, cio\u00e8 la qualit\u00e0 della vita, deve migliorare. Come sar\u00e0 possibile ottenere questo risultato? Lo spiega il pi\u00f9 noto degli ecologisti riformisti, Barry Commoner: \u00abSe vogliamo sopravvivere tanto economicamente&nbsp; oltre che biologicamente, l\u2019industria, l\u2019agricoltura e i trasporti dovranno soddisfare le ineluttabili esigenze dell\u2019ecosistema. Ci\u00f2 comporter\u00e0 lo sviluppo di nuove importanti tecnologie che comprenderanno: i sistemi di restituzione diretta al terreno dei liquami e della spazzatura; la sostituzione di molte sostanze sintetiche con quelle naturali; l\u2019inversione dell\u2019attuale tendenza a sottrarre terreno alla coltivazione e ad aumentare la resa per acro con un\u2019intensa applicazione di fertilizzanti; la sostituzione di pesticidi sintetici, il pi\u00f9 rapidamente possibile,&nbsp; con mezzi di controllo biologici; un\u2019azione di scoraggiamento verso le industrie che consumano energia; lo sviluppo del trasporto via terra che operi con la massima resa del c<\/span>arburante a basse t<span style=\"color: #000000;\">emperature di combustione e con il minimo impiego di territorio; un contenimento sostanzialmente completo dei rifiuti e il ricupero dei rifiuti dai processi di combustione,fusione e operazioni chimiche (le ciminiere devono diventare delle mosche bianche); un riciclo sostanzialmente completo&nbsp; di tutti i prodotti riutilizzabili come metalli, vetro, carta; una pianificazione ecologicamente sana nell\u2019amministrazione del terreno, comprese le aree urbane\u00bb<\/span><\/em><span style=\"color: #000000;\"> (<em>Il cerchio da chiudere<\/em>, Garzanti, Milano 1972, 263)<\/span><\/p>\n\n\n\n<p><span style=\"color: #000000;\">Come si vede l\u2019ecologismo riformista non si oppone alla tecnologia in se stessa, ma solo alla tecnologia attuale, la quale opera dividendo e suddividendo il lavoro, senza tener conto dell\u2019insieme: per esempio produce automobili senza tener conto degli effetti che tale produzione ha su altri settori tecnologici e sull\u2019intero ecosistema. Si tratta, allora, non di rigettare la tecnologia, ma di guidarla, affinch\u00e9 tenga conto dell\u2019insieme dell\u2019ecosistema.<\/span><\/p>\n\n\n\n<p><em><span style=\"color: #000000;\">Afferma B.Commoner: \u00abla tecnologia, opportunamente guidata da una giusta conoscenza scientifica,<\/span><\/em><span style=\"color: #000000;\"><i>&nbsp;<\/i>pu\u00f2<i>&nbsp;<\/i><em>avere risultati positivi nell\u2019ecosistema\u00bb<\/em><i>&nbsp;<\/i>(ivi, 113<em>). Sulla stessa linea si poneva E.F.Schumacher, per il quale \u00e8 necessario ricercare<\/em><i>&nbsp;<\/i>sistemi tecnologici intermedi<em>, capaci cio\u00e8 di conciliare il rispetto dell\u2019ambiente con le enormi possibilit\u00e0 che il progresso scientifico ha messo a disposizione<\/em><i>&nbsp;<\/i>(cfr&nbsp;<em>Piccolo \u00e8 bello<\/em>, Mondadori, Milano 1978)&nbsp;<em>realizzando in tal modo una tecnologia \u00aba misura d\u2019uomo\u00bb.<\/em><\/span><\/p>\n\n\n\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>In Italia colui che meglio incarna l\u2019ecologismo riformista \u00e8 Giorgio Ruffolo con la sua opera<\/em>La qualit\u00e0 sociale<i>&nbsp;<\/i><em>(Laterza, Bari 1985). In genere i movimenti \u00abverdi\u00bb, sia in Europa (in particolare i<\/em><i>&nbsp;<\/i>Gr\u00fcnen<i>&nbsp;<\/i><em>tedeschi, dei quali si occupa l\u2019opera citata di F.Capra e C.Spretnak, con l\u2019intenzione di farli conoscere e, possibilmente, trapiantarli negli Stati Uniti), sia in Italia (dove formano un \u00abarcipelago\u00bb con tendenze diverse, pur predominando i verdi del \u00abSole che ride\u00bb e i verdi \u00abArcobaleno\u00bb) s\u2019ispirano all\u2019ecologismo riformista.<\/em><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong><span style=\"color: #000000;\">*&nbsp; *&nbsp; *<\/span><\/strong><\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><strong>L&#8217;ecologismo fondamentalista<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p><span style=\"color: #000000;\">Un\u2019avversione alla tecnologia esprime invece l\u2019ecologismo fondamentalista. Tra i suoi rappresentanti va ricordato Ivan Illich (<em>La convivialit\u00e0<\/em>, Mondadori, Milano 1974), per il quale la crisi moderna sta nel fatto che la macchina si \u00e8 sostituita all\u2019uomo e gli strumenti, cio\u00e8 i mezzi per soddisfare i bisogni umani, si sono sostituiti ai fini: la conseguenza \u00e8 stata un \u00abimplacabile processo di asservimento del produttore e di intossicazione del consumatore\u00bb (ivi, 29).<\/span><\/p>\n\n\n\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>Egli ritiene che certi strumenti, come le fabbriche, i macrosistemi, per loro intrinseca natura non possono cambiare la loro funzione nefasta, anche se mutano \u00abpadrone\u00bb: \u00abLa dittatura del proletariato e la dittatura del mercato sono due varianti politiche che celano&nbsp; lo stesso dominio da parte di un\u2019attrezzatura industriale in costante espansione\u00bb (ivi, 30). Ci si pu\u00f2 servire degli strumenti \u00absolo ribaltando la struttura profonda che regola il rapporto tra l\u2019uomo e lo strumento\u00bb: solo quindi creando \u00abstrumenti conviviali\u00bb e realizzando un\u2019economia conviviale; in pratica realizzando un reticolo di piccole e \u00absemplici\u00bb unit\u00e0 di produzione, le quali si servano di attrezzature poco complesse, facilmente impiegabili e di basso contenuto energetico, in relazione armonica e non conflittuale con l\u2019ecosistema.<\/em><\/span><\/p>\n\n\n\n<p><span style=\"color: #000000;\">Altri rappresentanti dell\u2019ecologismo fondamentalista sono Rudolf Bahro, Edward Goldsmith e Fritjof Capra.<\/span><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2009\/12\/ecologismo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"241\" height=\"209\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2009\/12\/ecologismo.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31676\" style=\"width:321px;height:auto\"\/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>Bahro, passato dalla Repubblica Democratica Tedesca alla Repubblica Federale di Germania, dapprima milita nei<\/em><i>&nbsp;<\/i>Gr\u00fcnen<em>, poi se ne distacca quando i<\/em><i>&nbsp;<\/i>Gr\u00fcnen&nbsp;<\/span><em><span style=\"color: #000000;\">cercano di allearsi con la socialdemocrazia e subordinano il proprio programma economico di azione per combattere la crisi ecologica alla lotta contro la disoccupazione intesa come principale scopo operativo. Per lui la crisi ecologica \u00e8 e deve restare il problema prioritario e non pu\u00f2 esserci \u00abprogramma comune\u00bb con i partiti della sinistra europea, che non hanno come priorit\u00e0 l\u2019ecologia, anche se mostrano simpatia per i problemi ecologici. In realt\u00e0, alla centralit\u00e0 del lavoro Bahro sostituisce l\u2019ecocentrismo: egli ritiene che nei Paesi industrializzati ci siano troppo lavoro e troppi lavoratori e perci\u00f2 alla domanda del pieno impiego contrappone la necessit\u00e0 di ridurre almeno di met\u00e0 il lavoro attualmente svolto nei Paesi industrializzati. Il Nord lavora, produce e consuma troppo; da una de-industrializzazione del Nord trarrebbe vantaggio il Sud che potrebbe usare le materie prime, che ora vengono usate dal Nord, per risolvere i suoi problemi economici, sanitari e ambientali<\/span>.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><span style=\"color: #000000;\">Per Goldsmith \u00abil principale difetto della societ\u00e0 industriale e della sua divinizzazione dello sviluppo sta nel fatto che questo tipo di societ\u00e0 non pu\u00f2 durare all\u2019infinito ed \u00e8 anzi destinato a finire entro il corso della vita di quanti sono gi\u00e0 nati oggi\u00bb (<em>La morte ecologica<\/em>, Laterza, Bari 1972, 11).<\/span><\/p>\n\n\n\n<p><em><span style=\"color: #000000;\">S\u2019impone quindi una svolta nel senso dell\u2019<\/span><\/em><span style=\"color: #000000;\">ecotopia<em>: l\u2019attivit\u00e0 produttiva privileger\u00e0 il massimo risparmio di energie e di materie prime, con il minimo impatto ambientale; la nuova societ\u00e0 ecologica sceglier\u00e0 il decentramento e la piccola impresa, creando una rete di piccole comunit\u00e0 alternative, mentre nelle campagne opereranno cooperative imperniate su un\u2019agricoltura diversificata e a coltivazione intensiva. La piccola comunit\u00e0 render\u00e0 pi\u00f9 facile un controllo diretto sul Governo e la partecipazione pubblica alle decisioni. Ma, per il passaggio all\u2019ecotopia, occorreranno non solo un grande coraggio morale, bens\u00ec anche interventi assai drastici per piegare gli antiecologisti e gli inquinatori.<\/em><\/span><\/p>\n\n\n\n<p><span style=\"color: #000000;\">Capra, che \u00e8 professore di fisica a Berkeley, attribuisce l\u2019attuale crisi ecologica al prevalere, nella scienza, della visione meccanicistica del mondo di Cartesio e di Newton: personalmente egli si orienta verso il Tao, che non riduce il mondo ad un insieme&nbsp; di oggetti esterni all\u2019uomo, composti di particelle fondamentali (gli atomi), ma considera la Terra come un organismo vivente e non distingue l\u2019uomo dal mondo fisico (<em>Il punto di svolta<\/em>, Feltrinelli, Milano 1984).<\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>*&nbsp; *&nbsp; *<\/strong><\/span><\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><strong>La visione olistica<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p><span style=\"color: #000000;\">La visione \u00abolistica\u00bb (cio\u00e8 complessiva, globale, \u00aborganica\u00bb, che pone l\u2019accento pi\u00f9 sul Tutto che sulle parti) di F.Capra \u00e8 comune a tutto l\u2019ecologismo fondamentalista, che, infatti, considera la terra come un unico organismo vivente, del quale fanno parte tutti gli esseri viventi, compreso l\u2019uomo. Questi non si distingue dagli altri, come invece avviene nella visione antropocentrica, propria del cristianesimo. A tale visione olistica s\u2019ispira Jim Loverlock, presentando la Terra \u2013 che egli chiama&nbsp;<em>Gaia<\/em>, dal nome della dea greca della terra \u2013 come un \u00absistema cibernetico in grado di determinare un ambiente ficico-chimico ottimale per il mantenimento della vita\u00bb, e quindi capace di controllare e modificare l\u2019ambiente che la circonda<\/span>.<\/p>\n\n\n\n<p><span style=\"color: #000000;\">Il realt\u00e0, per l\u2019ecologismo fondamentalista al centro non sta l\u2019uomo, ma la vita, la biosfera. Nella sua forma propria \u2013 il biocentrismo &#8211;&nbsp; esso riconosce all\u2019interno ecosistema e a tutte le sue componenti un valore in s\u00e9, oggettivo e quindi dei \u00abdiritti\u00bb che vanno rispettati incondizionatamente, a prescindere dall\u2019uomo e dai suoi interessi. Tale biocentrismo&nbsp; \u00e8 la norma della morale, per cui \u00abuna cosa \u00e8 giusta quando tende a preservare l\u2019integrit\u00e0 e la bellezza della comunit\u00e0 bioetica nel suo complesso (= tutti gli esseri viventi e il loro&nbsp;<em>habitat<\/em>). Una cosa \u00e8 sbagliata quando manifesta la tendenza contraria\u00bb (A. Leopold). Siamo alla visione \u00abolistica\u00bb<\/span><\/p>\n\n\n\n<p><em><span style=\"color: #000000;\">A tale visione s\u2019ispira anche quella che \u00e8 stata chiamata da Arne Naess nel 1972 l\u2019\u00abecologia profonda\u00bb (<\/span><\/em><span style=\"color: #000000;\">Deep ecology<em>). Questa concezione \u2013 scrive S.Castignone \u2013 \u00abruota attorno a due idee guida: la prima \u00e8 quella della piena realizzazione del<\/em><i>&nbsp;<\/i>Self<\/span><em><span style=\"color: #000000;\">, o dell\u2019Io, che si attua attraverso la totale identificazione di noi stessi col mondo, con l\u2019ecosistema globale. Il S\u00e9 comprende la \u201ctotalit\u00e0 delle nostre identificazioni\u201d, le quali non devono essere limitate a noi&nbsp; stessi e agli altri esseri umani, sia pure in un numero sempre pi\u00f9 ampio,<\/span> <span style=\"color: #000000;\">ma devono tendere a diminuire il senso, talvolta lacerante, di estraneit\u00e0 che ci separa dall\u2019altro da noi. <\/span><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em><span style=\"color: #000000;\">Occorre arrivare a sperimentare il senso della \u201cunit\u00e0 nella diversit\u00e0\u201d, vale a dire l\u2019identificazione totale con qualsiasi cosa esistente, vivente e non vivente, in una parola, con il Tutto. E\u2019 il problema del rapporto&nbsp; tra l\u2019Io e il non-Io, che si tenta di risolvere mediante una fusione quasi mistica con la natura. Il secondo punto fondamentale \u00e8 costituito dall\u2019egualitarismo biotico: tutte le forme di vita hanno uguale diritto di esistere, di manifestarsi e di svilupparsi. E tale diritto spetta non solo agli esseri umani, agli animali e ai vegetali, ma anche agli elementi inanimati dell\u2019ecosistema, proprio in quanto parti di un organismo globale. Il pericolo inerente a questo tipo di posizione \u00e8 di esaltare l\u2019importanza dell\u2019ecosistema naturale nel suo complesso a scapito della posizione che in esso occupa l\u2019uomo, il quale talvolta viene definito come un semplice fenomeno transitorio che potrebbe al limite venire soppresso se ci\u00f2 fosse necessario per tutelare il mondo naturale<\/span><\/em><span style=\"color: #000000;\">\u00bb (<em>La natura presa sul serio<\/em>, in J.Jacobelli [ed.],&nbsp;<em>Il pensiero verde tra utopia e realismo<\/em>. Cit. 39).<\/span><\/p>\n\n\n\n<p><span style=\"color: #000000;\">Infatti, alcuni seguaci della&nbsp;<em>Deep ecology<\/em>&nbsp;sono giunti a vedere nell\u2019AIDS la \u00abrisposta\u00bb di&nbsp;<em>Gaia<\/em>alla sovrappopolazione e all\u2019aggressione dell\u2019ambiente che gli esseri umani conducono con l\u2019industrializzazione: perci\u00f2 l\u2019AIDS colpisce solo gli uomini, mirando ad una loro diminuzione, ma non tocca gli altri esseri viventi. E\u2019 insomma, un giustiziere ecologico, a difesa degli esseri viventi che l\u2019uomo tende a distruggere. In realt\u00e0, per&nbsp; la&nbsp;<em>Deep ecology&nbsp;<\/em><i>&nbsp;<\/i>la sovranit\u00e0 spetta&nbsp; alla vita selvatica, per cui tutte le specie animali vanno protette: persino le zanzare portatrici di malaria devono essere ritenuta una componente vitale della biosfera e, dunque, rispettate. Del resto, le sofferenze degli abitanti del Sahel sono terribili, ma altrettanto nefasta \u00e8 la sofferenza di altre forme di vita; anzi, se per salvare la vita di un orso&nbsp;<em>grizzly<\/em>, un raro plantigrado in via di estinzione, bisognasse sacrificare la vita umana, non bisognerebbe esitare, perch\u00e9 la protezione di quell\u2019orso \u00e8 immensamente pi\u00f9 importante della vita di un uomo, la cui specie non \u00e8 certo in via di estinzione.<\/span><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/orso-polare.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"449\" height=\"297\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/orso-polare.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-61182\" style=\"width:417px;height:auto\"\/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ma, a parte queste \u00abpazzie\u00bb (cos\u00ec definite dall\u2019ecologismo pi\u00f9 serio) della&nbsp;<em>Deep ecology<\/em>,&nbsp; per l\u2019ecologismo fondamentalista \u00e8 essenziale l\u2019eguaglianza di valore \u2013 e quindi l\u2019eguaglianza nei diritti \u2013 tra uomini e animali (almeno gli animali superiori), per cui si pu\u00f2 giustamente parlare di \u00abdiritti degli animali\u00bb a vivere, a non essere sottoposti a sofferenze, come avviene nella vivisezione e in genere nella sperimentazione medica che si compie su di essi. Ci\u00f2 significa che alla visione \u00abumanistica\u00bb e \u00abspiritualista\u00bb \u2013 che pone l\u2019uomo al centro della natura \u2013 si deve sostituire una visione \u00abanimalistica\u00bb e \u00abmaterialista\u00bb \u2013 \u00abSiamo tutti animali\u00bb \u2013 , che pone al centro la \u00abvita\u00bb: tanto quella \u00abumana\u00bb quanto quella \u00abanimale\u00bb (ma in realt\u00e0 non c\u2019\u00e8 distinzione tra vita umana e vita animale).<\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>*&nbsp; *&nbsp; *<\/strong><\/span><\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>La posizione cristiana<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p><span style=\"color: #000000;\">Di fronte all\u2019ecologismo \u2013 di cui abbiamo cercato di tracciare fedelmente le grandi linee \u2013 come si pone il cristianesimo? Ecco quello che ci resta da vedere. Diciamo subito che il giudizio cristiano sull\u2019ecologismo \u00e8 complesso. Indubbiamente, ci sono in esso molti punti che il cristianesimo apprezza e condivide, tanto che si pu\u00f2 \u2013 e, anzi, si deve \u2013 parlare di un \u00abecologismo cristiano\u00bb: ma ci sono anche nell\u2019ecologismo globalmente considerato punti che il cristianesimo non pu\u00f2 accettare, in quanto contraddicono la visione che esso ha dell\u2019uomo e della natura.<\/span><\/p>\n\n\n\n<p><span style=\"color: #000000;\">Un discorso preliminare va fatto sull\u2019ecologismo in quanto \u00abideologia\u00bb, cio\u00e8 in quanto visione totalizzante della realt\u00e0, che porta a vedere tutto sotto l\u2019angolo ecologico e quindi ad affermare il \u00abprimato\u00bb dell\u2019ecologismo su ogni altro valore: ci\u00f2 pu\u00f2 essere pericoloso, perch\u00e9 pu\u00f2 portare a una visione \u00abparziale\u00bb della complessa realt\u00e0 naturale e umana, e quindi a trascurare o mettere da parte valori e problemi che non entrano in quella visione; pu\u00f2 anche portare a forme radicali di lotta ecologista che sono fortemente discutibili \u2013 si pensi alla campagna contro le centrali nucleari, che sono assai meno inquinanti del petrolio e del carbone e i cui disastri sono assai pi\u00f9 rari di quelli che avvengono nelle miniere di carbone \u2013 oppure sono assolutamente da condannarsi, come gli attentati ai tralicci dell\u2019ENEL, fatti saltare con bombe (in Italia ce ne sono stati 13 dal 4 luglio 1987 al 6 ottobre 1989, all\u2019insegna dello<em>slogan<\/em>: \u00abNo alle centrali nucleari e a carbone. No alla guerra. No ai padroni dell\u2019energia e della terra\u00bb., firmati dai \u00abFigli della terra\u00bb e dalla \u00abTrib\u00f9 in guerra per la vita\u00bb).<\/span><\/p>\n\n\n\n<p><span style=\"color: #000000;\">Anche a questa visione \u00abideologica\u00bb dell\u2019ecologismo vanno attribuite certe campagne di gruppuscoli verdi contro l\u2019installazione&nbsp; nella propria zona di centrali produttrici di energia, che si ritengono inquinanti, ma della cui energia non ci si vuol privare, purch\u00e9 siano costruite altrove. Problemi complessi, come quello dell\u2019Acna di Cengio o quello dell\u2019Enimont di Brindisi, dovrebbero essere risolti in senso ecologico, certamente, ma in modo ben pi\u00f9 serio e razionale di quanto possa consentire l\u2019\u00abideologia\u00bb ambientalista che di quei problemi vede un aspetto solo.<\/span><\/p>\n\n\n\n<p><span style=\"color: #000000;\">Per quanto riguarda i valori che l\u2019ecologismo porta avanti&nbsp; \u2013 rispetto della natura e rifiuto del suo sfruttamento selvaggio e irrazionale, prevalenza della \u00abqualit\u00e0\u00bb della vita sulla \u00abquantit\u00e0\u00bb dei beni di consumo e quindi condanna del consumismo spinto fino allo spreco e alla dilapidazione delle risorse \u2013 si tratta di valori e di esigenze propriamente \u00abcristiani\u00bb.<\/span><\/p>\n\n\n\n<p><span style=\"color: #000000;\">Il cristianesimo infatti vede la creazione&nbsp; come creazione&nbsp;<em>di<\/em>&nbsp;Dio: della quale, cio\u00e8, Dio \u00e8 e resta il Signore, cosicch\u00e9&nbsp; l\u2019uomo non ne diviene mai il padrone assoluto. La creazione \u00e8 a lui \u00abdonata\u00bb da Dio perch\u00e9 se ne serva per il suo bene; ma \u00e8 anche a lui affidata perch\u00e9 la porti a compimento, come collaboratore di Dio; perci\u00f2 deve averne&nbsp; cura&nbsp; e custodirla con saggezza e bont\u00e0, sull\u2019esempio di Dio che ha creato \u00abbuone\u00bb tutte le cose e le governa con saggezza e bont\u00e0. L\u2019uomo, infatti, \u00e8 \u00abimmagine\u00bb di Dio nel suo essere e dev\u2019esserlo anche nel suo agire. Perci\u00f2 non ha n\u00e9 pu\u00f2 avere sulla natura un potere dispotico e distruttivo e non pu\u00f2, senza andare contro il disegno e la volont\u00e0 di Dio, sfruttarla selvaggiamente e irrazionalmente, fino a danneggiarla e distruggerla.<\/span><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/ecologia_cristiana.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"223\" height=\"226\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/ecologia_cristiana.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-43948\" style=\"width:241px;height:auto\"\/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><span style=\"color: #000000;\">D\u2019altra parte, per il cristianesimo le cose create sono il \u00absegno\u00bb di Dio e ne portano l\u2019impronta, tanto che proprio da esse l\u2019uomo conosce Dio, la sua sapienza, la sua bont\u00e0, la sua bellezza: \u00abDalla creazione del mondo in poi \u2013 scrive San Paolo \u2013 le perfezioni invisibili di Dio possono essere contemplate con l\u2019intelletto nelle opere da lui compiute, come la sua eterna potenza e divinit\u00e0\u00bb (Rm 1,20). Cos\u00ec la creazione non ha solo un valore economico e utilitario, ma anche un valore simbolico, religioso ed estetico: \u00e8 fatta, certo, perch\u00e9 l\u2019uomo se ne serva per la sua vita e per le sue esigenze; ma \u00e8 fatta anche perch\u00e9, contempalndola, si elevi a Dio, e nella sua bellezza scorga un raggio dell\u2019infinita bellezza di Dio. Perci\u00f2 la devastazione e l\u2019imbruttimento della natura sono agli occhi del cristiano una \u00abprofanazione\u00bb del grande \u00abtempio\u00bb di Dio che \u00e8 il creato. Offendere la bellezza e l\u2019integrit\u00e0 della creazione \u00e8 offendere Dio che di tale bellezza e integrit\u00e0 \u00e8 l\u2019autore&nbsp; e il custode.<\/span><\/p>\n\n\n\n<p><span style=\"color: #000000;\">Va ricordato, infine, che il cristianesimo propone uno stile di vita non consumista e dissipatore, ma sobrio: \u00abQuando abbiamo di che mangiare e di che coprirci, contentiamoci di questo\u00bb (1 Tm 6,8).<\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong><span style=\"color: #000000;\">*&nbsp; *&nbsp; *<\/span><\/strong><\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><strong>Il contrasto tra ecologismo e cristianesimo<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p><span style=\"color: #000000;\">E\u2019, invece, su tre punti che il contrasto tra ecologismo e cristianesimo \u00e8 grave e sembra difficilmente sanabile. Il primo riguarda la concezione della natura che alcune forme di ecologismo non solo \u00abmitizzano\u00bb in maniera romantica come \u00abamica\u00bb e \u00abbenigna\u00bb, propugnando un \u00abritorno alla natura\u00bb assolutamente utopico, ma addirittura \u00abdivinizzano\u00bb, tornando cos\u00ec a forme di paganesimo, per il quale la natura era \u00abpiena di d\u00e8i\u00bb oppure ispirandosi a talune religioni e filosofie orientali, come il taoismo.<\/span><\/p>\n\n\n\n<p><span style=\"color: #000000;\">Per il cristianesimo, la natura \u00e8 creatura di Dio e ne porta il segno, ma non \u00e8 divina. Infatti, l\u2019atto della creazione pone una distanza infinita e invalicabile tra Dio e la sua opera: la natura, quindi, riceve la sua esistenza da Dio, ma non \u00e8 n\u00e9 una sua emanazione n\u00e9 una sua \u00abincarnazione\u00bb. Partendo dalla contemplazione della natura, l\u2019uomo pu\u00f2 salire a Dio, ma Dio non \u00e8&nbsp;<em>nella<\/em>&nbsp;natura, bens\u00ec la trascende infinitamente. La natura va dunque rispettata come opera di Dio donata all\u2019uomo, ma non pu\u00f2 essere n\u00e9 adorata n\u00e9 assolutizzata, come se fosse Dio o qualcosa di \u00abdivino\u00bb.<\/span><\/p>\n\n\n\n<p><span style=\"color: #000000;\">Il secondo punto di contrasto tra ecologismo e cristianesimo sta nel fatto che taluni presentano l\u2019ecologismo come un messaggio messianico di salvezza, facendone in tal modo una&nbsp; \u00abreligione secolare\u00bb, capace di salvare l\u2019uomo dalla distruzione a cui l\u2019odierna tecnologismo lo condanna. Per il cristianesimo la \u00absalvezza\u00bb \u00e8 di ordine religioso e chi porta e d\u00e0 la salvezza, liberando l\u2019uomo dal male e dalla morte facendolo partecipare alla vita di Dio \u00e8 Ges\u00f9 Cristo. Perci\u00f2, il cristiano approva, appoggia e incoraggia le proposte fatte dagli ecologisti per evitare il disastro ecologico e migliorare la condizione dell\u2019ambiente, nella misura in cui non sono utopiche, irrealizzabili oppure tali da impedire il giusto e necessario sviluppo (e in tal senso il cristiano rifiuta di demonizzare la tecnica e lo sforzo umano per raggiungere migliori condizioni di vita; ma ripone la sua speranza di \u00absalvezza\u00bb in Dio e in Ges\u00f9 Cristo.<\/span><\/p>\n\n\n\n<p><span style=\"color: #000000;\">Il terzo \u2013 e pi\u00f9 grave \u2013 punto di contrasto tra ecologismo e cristianesimo sta nel posto che l\u2019uomo occupa nella natura. L\u2019ecologismo \u00e8 biocentrico, nel senso che l\u2019uomo fa parte della natura ed \u00e8 un vivente alla pari con gli altri viventi, con gli stessi diritti: \u00e8 abolito, quindi, ogni dualismo tra uomo e natura. Perci\u00f2, se si parla di diritti dell\u2019uomo, si deve anche parlare di diritti degli animali, ai quali quindi non possono essere inflitte sofferenze \u2013 in particolare con la vivisezione \u2013 perch\u00e9 l\u2019uomo ne ricavi benefici per la sua salute. Il cristianesimo, invece, \u00e8 antropocentrico, nel senso che pone l\u2019uomo al \u00abcentro\u00bb e la \u00abvertice\u00bb della creazione: certamente l\u2019uomo fa parte della natura sotto l\u2019aspetto biologico, ma si distacca da essa per quello spirituale.<\/span><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/animalismo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"251\" height=\"201\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/animalismo.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-22668\" style=\"width:347px;height:auto\"\/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><span style=\"color: #000000;\">Egli, infatti, \u00e8 un essere non puramente materiale, come gli altri esseri viventi, ma \u00e8 un essere spirituale, dotato di coscienza, intelligenza e libert\u00e0. In lui lo spirito si incarna nella materia e, perci\u00f2, per un verso \u00e8 immerso nella natura materiale, ma, per un altro verso, emerge da essa in quanto spirito. Ha dunque un carattere \u00abpersonale\u00bb che gli \u00e8 proprio e che non si pu\u00f2 attribuire a nessun altro essere vivente. Ma, essendo \u00abpersona\u00bb \u00e8 per ci\u00f2 stesso soggetto di diritti fondamentali e inalienabili. Solo, quindi, in riferimento all\u2019uomo in quanto \u00abpersona\u00bb si pu\u00f2 parlare di \u00abdiritti\u00bb.<\/span><\/p>\n\n\n\n<p><span style=\"color: #000000;\">Gli animali, non essendo persone, non possono essere soggetti di \u00abdiritti\u00bb. In quanto creature di Dio devono essere trattati con ragionevolezza e bont\u00e0, e quindi non sottoposti a sofferenze inutili e irragionevoli. Cos\u00ec un cristiano potrebbe ragionevolmente essere contro la caccia, quando questa sia non un a necessit\u00e0 di vita, ma solo una forma di svago. Tuttavia gli animali sono \u00abdonati\u00bb da Dio all\u2019uomo: \u00abQuanto striscia sul suolo e tutti i pesci del mare sono messi in vostro potere. Quanto si muove e ha vita vi servir\u00e0 di cibo: vi&nbsp;<em>d\u00f2<\/em>&nbsp;tutto questo\u00bb (Gn 9, 2-3).<\/span><\/p>\n\n\n\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ci\u00f2 significa che tutta la creazione \u00e8 fatta&nbsp;<em>per<\/em>&nbsp;l\u2019uomo: in quanto essere materiale, la creazione gli \u00e8 \u00abdonata\u00bb perch\u00e9 se ne serva per la vita e le sue esigenze materiali; ma in quanto essere spirituale, tutte le creature gli sono \u00abdonate\u00bb per la sua crescita spirituale e, in particolare, per lodare e glorificare Dio. Infatti, tutta la creazione esiste per la lode e la gloria di Dio e tutte le creature raggiungono il fine per cui sono create quando lodano e glorificano Dio. Ora, le creature inanimate e animate proclamano con l\u2019ordine meraviglioso&nbsp; della loro struttura e con lo splendore della bellezza di cui sono dotate la \u00abgloria di Dio\u00bb, cio\u00e8 la sua sapienza e la sua bellezza: \u00abI cieli proclamano la gloria di Dio e l\u2019opera delle sue mani annunzia il firmamento\u00bb (Sal 18,2). Ma non hanno la \u00abvoce\u00bb per lodare Dio.<\/span><\/p>\n\n\n\n<p><span style=\"color: #000000;\">E\u2019 l\u2019uomo, in quanto essere spirituale, e dunque cosciente e intelligente, che si fa \u00abvoce\u00bb della creazione. Per mezzo di lui, dunque, la creazione raggiunge i suo fine, cosicch\u00e9 nell\u2019uomo il cosmo trova la sua autenticit\u00e0 e la sua verit\u00e0. E\u2019 in questo farsi \u00abvoce\u00bb della creazione che <em>l\u2019homo sapiens <\/em>raggiunge il punto pi\u00f9 alto del suo essere: egli \u00e8&nbsp;<em>homo faber<\/em>&nbsp;\u2013 e quindi uomo del lavoro e della tecnica, come strumento per \u00abdominare la terra\u00bb, a lui affidata da Dio perch\u00e9 la porti al suo perfezionamento \u2013 , ma \u00e8 anche homo contemplativus , e quindi uomo che contemplando Dio nella sua creazione lo loda e lo glorifica, facendosi voce di essa. E\u2019 esemplare a questo proposito l\u2019esperienza spirituale di San Francesco d\u2019Assisi.<\/span><\/p>\n\n\n\n<p><span style=\"color: #000000;\">E\u2019 in questo senso di perfezionamento della creazione e della glorificazione di Dio da parte dell\u2019uomo, in quanto voce del creato, che dev\u2019essere compreso l\u2019antropocentrismo cristiano. Non nel senso del dominio dispotico e distruttivo dell\u2019uomo sulla natura.<\/span><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/uomo_Leonardo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"201\" height=\"251\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/uomo_Leonardo.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-39350\"\/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><span style=\"color: #000000;\">Qui siamo fuori della visione cristiana&nbsp; del rapporto \u00abnatura-uomo\u00bb e l\u2019ecologismo ha tutto il diritto di rigettare tale dominio, a patto che non lo attribuisca alla visione cristiana dell\u2019antropocentrismo. Questo, infatti, inserisce l\u2019uomo nella natura, ma, in quanto spirito, lo fa emergere da essa; lo pone al centro e al vertice della natura, ma perch\u00e9 ne diventi voce per lodare Dio; lo fa dominatore&nbsp; della natura, non perch\u00e9 la distrugga, ma perch\u00e9, in collaborazione con Dio creatore, la custodisca e la e la perfezioni e in tal modo la conduca al suo fine, che \u00e8 il bene degli uomini e la gloria di Dio.<\/span><\/p>\n\n\n\n<p>___________________________________________<\/p>\n\n\n\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Si legga anche:<\/strong><\/span><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/per-unecologia-cristiana\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Per un&#8217;ecologia cristiana<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ecologia e cristianesimo, convergenze e divergenze.\u00a0 L\u2019ecologismo, per il suo anticapitalismo e per il suo antindustrialismo, pu\u00f2, dunque, essere considerato come una forma modernizzata del marxismo<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":57799,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3,5,31],"tags":[2387,157,510],"class_list":["post-12","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ambientalismo","category-chiesa","category-ecologia-cristiana","tag-ambientalismo","tag-chiesa-2","tag-ecologia-cristiana-2","item-wrap"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.5 - 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