{"id":1162,"date":"2005-08-07T00:00:00","date_gmt":"2005-08-06T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"2024-12-16T10:25:21","modified_gmt":"2024-12-16T09:25:21","slug":"i-bombardamenti-aerei-nel-secondo-conflitto-mondiale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/i-bombardamenti-aerei-nel-secondo-conflitto-mondiale\/","title":{"rendered":"I bombardamenti aerei nel secondo conflitto mondiale"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/08\/bombardieri.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-13145 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/08\/bombardieri.jpg\" alt=\"bombardieri\" width=\"238\" height=\"212\" \/><\/a><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/www.laciviltacattolica.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">La <\/a><strong>Civilt\u00e0 Cattolica <\/strong><\/span>n. 3723-3724<\/div>\n<div style=\"text-align: center;\">del 6-20 agosto 2005<\/div>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Giovanni Sale<\/strong> s.J.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 60 anniversario della fine della seconda guerra mondiale registra, rispetto alle precedenti ricorrenze, <strong>novit\u00e0<\/strong> importanti. Per la prima volta, infatti, alcuni storici, e non soltanto di lingua e cultura tedesca, hanno indirizzato le loro ricerche verso ambiti che fino a pochi anni prima erano considerati veri e propri tab\u00f9 dalla storiografia ufficiale, vale a dire le vicende vissute dai \u00abvinti\u00bb nella Germania nazista negli ultimi anni della guerra, quando fu consumata la devastazione e la distruzione della nazione non solo nello spirito, ma anche nella realt\u00e0 pi\u00f9 materiale e ordinaria fatta di citt\u00e0, luoghi, persone.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-61763 alignright\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/08\/Aerei_guerra_2WW.jpg\" alt=\"\" width=\"355\" height=\"288\" \/>Negli anni scorsi sono stati scritti molti libri, spesso di grande valore, sulle cause e sulle motivazioni culturali, ideologiche e politiche che condussero al secondo conflitto mondiale; molti di essi, inoltre, hanno ricostruito, in modo puntuale e attento, tutte le complesse fasi della guerra. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Un posto particolare all\u2019interno di questa vasta letteratura storica \u00e8 stato giustamente riservato alla vicenda della <em>Shoah<\/em>, cio\u00e8 all\u2019immane tragedia vissuta dagli ebrei in Europa. Mai per\u00f2 si era trattato, attraverso studi specifici e analitici, del modo in cui i \u00abvinti\u00bb avevano vissuto quell\u2019esperienza di guerra; e in particolare nessuno aveva indagato in modo preciso ed esauriente sugli immani disastri dei bombardamenti aerei iniziati dal <em>Bomber Command<\/em> nel febbraio 1942, che distrussero gran parte delle citt\u00e0 tedesche, uccidendo circa 600.000 civili inermi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Alcuni studi recenti hanno fatto finalmente giustizia di tale lacuna: si tratta generalmente di lavori di buon livello scientifico, scritti da storici competenti e di fama riconosciuta, come J.Friedrich (1), G. Knopp (2), W.G. Sebald (3), F. Taylor (4). In questo articolo tratteremo in particolare dei bombardamenti aerei, prima di quelli di Hitler e di G\u00f6ring contro la Gran Bretagna e poi di quelli, in realt\u00e0 pi\u00f9 decisi e devastanti, di Churchill, di Portal e di Harris contro la Germania nazista, o meglio contro le citt\u00e0 tedesche<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cercheremo di fare tesoro dei recenti studi sulla materia, senza voler pregiudizialmente sposare nessuna tesi storica in particolare, cercando, per quanto \u00e8 possibile, di compiere una ricostruzione obiettiva dei fatti. In un successivo articolo tratteremo dell\u2019interpretazione morale e politica che della guerra aerea \u00e8 stata data in ambito sia tedesco sia anglo-americano, nonch\u00e9 del dibattito intorno al mancato bombardamento da parte alleata delle reti ferroviarie che dall\u2019Europa centrale conducevano ad Auschwit.z<\/p>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><strong>Bombardamenti tedeschi sopra la Gran Bretagna.<\/strong><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-61764 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/08\/2WW-bombardamenti_tedeschi.jpg\" alt=\"\" width=\"335\" height=\"244\" \/>Il pretesto per la guerra aerea fra tedeschi e inglesi ebbe origine da un fatto marginale, cio\u00e8 da un errore commesso da una dozzina di aerei della <em>Luftwaffe<\/em>, i quali il 24 agosto 1940, avendo sbagliato la rotta e contravvenendo agli ordini di Hitler e di G\u00f6ring, sganciarono un paio di bombe sulla periferia di Londra, provocando, come scrisse il <em>Times<\/em>, \u00abdanni molto esigui\u00bb. Immediatamente per rappresaglia furono mandati 89 aerei per bombardare Berlino: \u00abVoglio \u2013 dichiar\u00f2 Churchill \u2013 che colpiate i tedeschi duramente. E Berlino \u00e8 il luogo in cui colpirli\u00bb. Tale fatto irrit\u00f2 e insieme sconcert\u00f2 i governanti tedeschi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Soltanto G\u00f6ring si rallegr\u00f2 dell\u2019accaduto, annotando nella sua agenda: \u00abOra anche Berlino \u00e8 al centro degli avvenimenti bellici e cos\u00ec va bene\u00bb. Egli infatti avrebbe utilizzato tale incidente per scatenare una violentissima campagna di propaganda anti-inglese, per coinvolgere anche la popolazione civile nella lotta contro le odiate plutocrazie occidentali. Nei giorni in cui fu bombardata Berlino (in particolare il 28 e il 29 agosto) il capo della <em>Luftwaffe<\/em> osserv\u00f2 con disappunto che nessun berlinese, Hitler compreso, aveva sentito la necessit\u00e0 di scendere nei rifugi antiaerei; evidentemente non prendevano troppo seriamente quanto stava accadendo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pochi giorni dopo, Hitler, irritato per l\u2019affronto subito nel cuore stesso della Germania, tenne nel Palazzo dello Sport un violento discorso nei confronti del Regno Unito; in modo esplicito parl\u00f2 per la prima volta di bombardare le citt\u00e0, per costringere il Governo inglese alla resa: \u00abSe l\u2019aviazione britannica sgancia due o tre o quattromila chili di bombe \u2013 disse il dittatore tedesco \u2013 allora noi ne sganceremo in una notte 150.000, 180.000, 230.000, 300.000, 400.000, un milione di chili. Gli inglesi vogliono attaccare le nostre citt\u00e0 in modo massiccio, e noi raderemo al suolo le loro. Porremo fine alle malefatte di questi pirati della notte, e che Dio ci aiuti. Verr\u00e0 l\u2019ora in cui una delle due parti si spezzer\u00e0, e non sar\u00e0 certamente la Germania nazionalsocialista\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In quel momento tutto sembrava dar ragione alle minacce di Hitler: l\u2019annunciata guerra aerea infatti sembrava essere assai vantaggiosa per i tedeschi e oltremodo difficile per gli inglesi. Infatti, mentre i bombardieri del <em>Reich <\/em>potevano decollare dai pressi della Manica (cio\u00e8 vicino alla citt\u00e0 francese di Calais [5]) ed essere subito sopra le pi\u00f9 importanti citt\u00e0 del Regno Unito, quelli inglesi al contrario, per raggiungere i maggiori centri della Germania e in particolare Berlino, avrebbero dovuto inoltrarsi nello spazio aereo nemico per centinaia e centinaia di chilometri, diventando cos\u00ec facile bersaglio della contraerea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-61765 alignright\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/08\/2WW_europa_occupata_guerra.jpg\" alt=\"\" width=\"265\" height=\"145\" \/>I tedeschi intanto, ormai padroni di tutta l\u2019Europa centrale fino alla Manica, si preparavano ad uno sbarco in Gran Bretagna, che doveva essere preceduto da un pesante bombardamento delle pi\u00f9 importanti citt\u00e0 costiere. Nel regno Unito, al contrario, si stava studiando la strategia da porre in atto per contrastare lo sbarco: intanto fu mandata al Nord la prestigiosa flotta militare, perch\u00e9 non cadesse in mano ai nemici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fu proprio in quel momento di massima tensione e di panico che i capi militari inglesi pensarono all\u2019aviazione come unico strumento possibile per contrastare Hitler e difendere la nazione minacciata. Tale decisione, assunta con qualche perplessit\u00e0, considerato il numero esiguo di bombardieri e di velivoli a disposizione dell\u2019aviazione militare, rispetto anche alla forza di fuoco del nemico, impresse una svolta significativa, per il momento per\u00f2 impercepibile, alla guerra, determinandone in buona misura l\u2019esito finale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I capi militari inglesi decisero di utilizzare gli aerei non come soluzione \u00abtattica\u00bb, come era stato fatto sino ad allora (vale a dire per agevolare l\u2019avanzata dell\u2019esercito nel territorio nemico), ma come strumento \u00abstrategico\u00bb generale, capace cio\u00e8 di determinare sostanzialmente l\u2019esito finale del conflitto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A tale scopo, negli alti comandi fu riproposta la vecchia teoria che nel 1928 il maresciallo dell\u2019aria H. Trenchard, padre della <em>Royal Air Force<\/em>, aveva messo a punto in materia di guerra aerea: \u00abAttaccare un esercito \u2013 aveva scritto il maresciallo \u2013 significa attaccare l\u2019avversario nel suo punto pi\u00f9 forte. Attaccando le fonti che alimentano l\u2019esercito si pu\u00f2 ottenere un effetto infinitamente maggiore. Attaccando per un giorno intero le basi aeree nemiche forse si possono distruggere 50 aeroplani, mentre una moderna nazione industrializzata ne produce un centinaio al giorno. La produzione supera di gran lunga qualsiasi azione distruttiva che probabilmente potremmo mettere a segno in prima linea. Con un attacco alle fabbriche nemiche, invece, \u00e8 possibile ridurre in modo pi\u00f9 efficace la capacit\u00e0 produttiva\u00bb.<\/p>\n<div id=\"attachment_61766\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-61766\" class=\"wp-image-61766 size-full\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/08\/Hugh-Trenchard_2WW_bombardamenti.jpg\" alt=\"\" width=\"210\" height=\"304\" \/><p id=\"caption-attachment-61766\" class=\"wp-caption-text\">H. Trenchard padre della Royal Air Force<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insomma, scriveva Trenchard, bersaglio dell\u2019aviazione dev\u2019essere \u00abtutto ci\u00f2 che contribuisce alla capacit\u00e0 di offesa del nemico e alla sua volont\u00e0 di lotta\u00bb. Secondo tale teoria, che divenne presto una dottrina, si poteva vincere una guerra semplicemente distruggendo i mezzi e la volont\u00e0 di resistenza del nemico, senza neppure scendere in campo, facendo affidamento unicamente sulla forza distruttrice dei bombardieri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Condurre una guerra, secondo tale dottrina, significava soprattutto bombardare citt\u00e0 popolose o importanti centri di produzione di materiale bellico, senza curarsi dei costi umani di tali incursioni. Anzi, questo faceva parte della strategia di attacco e ne determinava l\u2019efficacia. L\u2019alto comando militare e il Governo inglese decisero cos\u00ec di adottare la \u00abdottrina Trenchard\u00bb come strategia di attacco nei confronti dei tedeschi, in modo da portare la guerra sul suolo tedesco e costringere Hitler alla resa. Ci\u00f2 che in quel momento sembrava pura utopia divenne alla fine realt\u00e0. Nel mese di settembre inizi\u00f2 il bombardamento delle citt\u00e0 inglesi voluto da Hitler.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 7 settembre 1940 una flotta di un migliaio di aerei, trecento bombardieri accompagnati da caccia, disposti in una formazione compatta a due livelli, decollati da Calais raggiunsero in poco tempo Londra. Obiettivi principali da colpire erano il centro storico e gli approvvigionamenti di carburante; per errore invece furono bombardati i quartieri orientali della citt\u00e0, quelli pi\u00f9 fittamente popolati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Morirono 300 civili, e i feriti furono pi\u00f9 di 1.300. L\u2019attacco tedesco fu vissuto in Gran Bretagna come una catastrofe nazionale; i comandi militari pensavano che fosse ormai imminente lo sbarco nemico sull\u2019isola. Hitler, sovraeccitato dal risultato ottenuto con il primo massiccio bombardamento su Londra, disse ad un suo ufficiale che forse era possibile vincere la guerra contro il Regno Unito in poco tempo e senza la necessit\u00e0 di uno sbarco, ma facendo soltanto affidamento sui micidiali bombardieri della <em>Luftwaffe<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli attacchi aerei tedeschi contro le citt\u00e0 inglesi durarono tutto l\u2019autunno del 1940; Londra, in particolare, fu attaccata per 57 notti da circa 150 bombardieri per volta. Il 14 settembre G\u00f6ring diede ordine di puntare sulle maggiori citt\u00e0 costiere dell\u2019isola; gli aerei tedeschi si spinsero perci\u00f2, bombardando ovunque, fino a Liverpool. La localit\u00e0 pi\u00f9 danneggiata fu Coventry, una citt\u00e0 di circa 328.000 abitanti, nella quale morirono 568 persone. Goebbles annot\u00f2 a questo riguardo nel suo diario: \u00abL\u2019incursione contro Coventry ha avuto un effetto enorme in tutto il mondo, perfino i giornali americani ne sono stati profondamente impressionati\u00bb (6). Il che corrispondeva a verit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-61768 alignright\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/08\/bombardamenti_Germania_guerra_2WW.jpg\" alt=\"\" width=\"315\" height=\"255\" \/>Nonostante i ripetuti bombardamenti su Londra e sulle altre citt\u00e0, da parte delle autorit\u00e0 inglesi non ci fu per\u00f2 nessun cedimento, nessun accenno ad intavolare trattative di resa o altro, e la popolazione civile sopport\u00f2 con coraggio i pericoli e i disagi della situazione, solidarizzando in tutto con i propri governanti. Tale spirito di sopportazione non sfugg\u00ec ai tedeschi \u2013 che consideravano i cittadini inglesi borghesi rammolliti, facilmente impressionabili \u2013 e ci\u00f2 fu interpretato da molti ufficiali come un brutto segno. Di fatto la nazione non si pieg\u00f2 ai martellanti bombardamenti tedeschi, ma si prepar\u00f2 alla riscossa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A fine agosto Churchill aveva inviato negli Stati Uniti, con il piroscafo <em>Duchess of Richmond<\/em>, il meglio dei progetti militari elaborati in quegli ultimi tempi in patria, e con essi H. Tizard, incaricato di perorare la causa inglese presso i rappresentanti del Governo statunitense: da tali segreti e brevetti inviati oltreoceano, \u00abnel giro di due anni e mezzo, sarebbe nata l\u2019arma pi\u00f9 terribile che fino a quel momento era stata utilizzata contro gli uomini, la flotta della <em>Combined Strategic Bomber Offensive<\/em>\u00bb (7). Come anticipo dell\u2019alleanza futura, Roosvelt ottenne la preziosa tecnica radar, le carlinghe MG per i B17, i motori della <em>Rolls Royce<\/em> e altro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A fine dicembre 1940 i bombardamenti aerei contro il Regno Unito furono sospesi: i risultati ottenuti dalla <em>Lutwaffe<\/em> risultarono tutto sommato modesti. In ogni caso non erano riusciti a raggiungere gli obiettivi pi\u00f9 importanti: cio\u00e8 n\u00e9 a minare il morale della popolazione inglese, n\u00e9 tanto meno a costringere le autorit\u00e0 a iniziare trattative di resa. Il numero delle vittime provocate dai frequenti bombardamenti tedeschi fu per\u00f2 notevole: morirono 23.000 civili, di cui 14.000 soltanto a Londra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fallito il tentativo di invadere la Gran Bretagna o di giungere a una pace separata con il Governo britannico, Hitler nel giugno del 1941, inaspettatamente, prese una decisione che ebbe conseguenze enormi sull\u2019esito finale della guerra e che fu salutata dagli inglesi come una benedizione: quella cio\u00e8 di aprire un nuovo fronte di guerra invadendo l\u2019Unione Sovietica, con la quale nel 1939 egli aveva stipulato un trattato di non aggressione, indebolendo cos\u00ec di molto la pressione militare sulla parte occidentale dell\u2019Europa. Attaccando la \u00abcentrale del comunismo internazionale\u00bb, Hitler pensava evidentemente di compattare il fronte democratico occidentale in una sorta di battaglia-crociata contro Stalin: in realt\u00e0 accadde proprio il contrario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-61770 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/08\/Berlino_guerra_bombardamenti_2WW.jpg\" alt=\"\" width=\"320\" height=\"237\" \/>I bombardamenti aerei utilizzati dalla Germania per piegare la Gran Bretagna alla fine si ritorsero contro coloro che per primi li avevano messi a punto e sperimentati nella loro forza distruttiva. Infatti, tra i capi militari del regno Unito un poco alla volta si fece largo l\u2019idea che soltanto investendo (capitali e persone) nella guerra aerea si poteva in qualche modo modificare l\u2019esito del conflitto; si riteneva, infatti, impossibile sconfiggere i tedeschi affrontandoli sul continente con un esercito di terra a motivo della potenza della <em>Wehrmacht<\/em>. In ogni caso quella aerea restava in quel momento l\u2019unica arma di offesa a disposizione degli inglesi (se si voleva preservare la flotta); i quali inoltre speravano nell\u2019aiuto statunitense.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo Churchill, era necessario innanzitutto minare il morale del popolo tedesco con attacchi aerei massicci \u00abfacendo vacillare la sua fede nel regime nazista ed eliminando allo stesso tempo buona parte dell\u2019industria pesante e della produzione di carburante\u00bb (8), quindi attaccare le citt\u00e0 della Germania e colpire al cuore la patria del nazismo. Per il momento tali parole sembravano dettate dalle esigenze della retorica pubblica: in esse per\u00f2 si celava un progetto serio e una forte determinazione, che avrebbero dato i loro frutti dopo qualche anno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella prima met\u00e0 del 1941 il <em>Bomber Command<\/em> punt\u00f2, intanto, su alcuni obiettivi bellici classici: prima la distruzione scorte di carburante e delle industrie belliche del nemico, poi, a partire da giugno, il bombardamento delle maggiori vie di comunicazione per bloccare il sistema di trasporto: bisognava infatti interrompere il flusso di materie prime e materiale bellico che dalle miniere e dalle industrie della Rhur si muovevano verso Est, cio\u00e8 verso il nuovo teatro di guerra. Tali incursioni della RAF sul territorio nemico risultavano per\u00f2 oltremodo gravose, sia in termini di costi umani (piloti) sia per la perdita di circa la met\u00e0 dei velivoli inviati, e per nulla vantaggiosi in rapporto ai risultati ottenuti, infatti i danni provocati al sistema industriale tedesco furono minimi e, in ogni caso, facilmente recuperabili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-61771 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/08\/2WW-guerra_bombardamenti_aerei.jpg\" alt=\"\" width=\"333\" height=\"231\" \/>Andare avanti cos\u00ec, fu detto, avrebbe significato distruggere un poco alla volta i velivoli disponibili e dover rinnovare integralmente ogni 8 mesi il personale del <em>Bomber Command<\/em>: il che sarebbe equivalso a un lento ma inesorabile suicidio. In tale contesto per la prima volta si pens\u00f2 di modificare la strategia generale dei bombardamenti aerei: d\u2019ora in avanti l\u2019obiettivo principale del <em>Bomber Command<\/em> non sarebbe stato la distruzione delle industrie del nemico, ma i civili stessi che vivevano nelle grandi citt\u00e0 storiche e nei popolosi centri industriali. Una direttiva inviata il 9 luglio 1941 dai capi del <em>Bomber Command<\/em> ai subalterni ordinava, fra le altre cose, di \u00ababbattere in generale il morale della popolazione civile, soprattutto quella degli operai dell\u2019industria\u00bb (9).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In tal modo assumeva concretezza uno dei fondamenti della guerra aerea, gi\u00e0 anticipati dalla \u00abdottrina Trenchard\u00bb, cio\u00e8 il <em>moral bombing<\/em>. L\u2019applicazione di tale principio portava poi con s\u00e9 un ulteriore corollario: se il bersaglio da colpire \u2013 si diceva \u2013 \u00e8 una citt\u00e0, non \u00e8 importante essere troppo precisi nel centrare l\u2019obiettivo, ma \u00e8 sufficiente distruggerne una parte perch\u00e9 l\u2019altra ne tragga le debite conseguenze; infatti il fuoco, la distruzione, la morte portano con s\u00e9 un\u2019efficacia persuasiva maggiore di qualunque altro intervento. Questo era il vero significato della cosiddetta <em>moral bombing.<\/em><\/p>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><strong>Bombardamenti alleati sulle citt\u00e0 tedesche<\/strong><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">La nuova strategia dei bombardamenti aerei , anche se gi\u00e0 messa a punto nel 1941, fu posta in esecuzione dagli inglesi soltanto a partire dall\u2019anno successivo, quando il 22 febbraio 1942 A.Harris divenne il capo del <em>Bomber Command. <\/em>Egli era un deciso sostenitore di tale nuova forma di attacco aereo e per di pi\u00f9 era ben determinato ad andare fino in fondo in tale avventura. Cos\u00ec subito dopo la nomina propose al suo Governo di sperimentare immediatamente tale nuova strategia su una citt\u00e0 antica e popolosa come Lubecca, la quale non conteneva nessuna industria bellica ed era perci\u00f2 sprovvista d un\u2019efficace difesa aerea.<\/p>\n<div id=\"attachment_61772\" style=\"width: 199px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-61772\" class=\"wp-image-61772 size-full\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/08\/Arthur_Harris_2WW-bombardamenti_guerra.jpg\" alt=\"\" width=\"199\" height=\"285\" \/><p id=\"caption-attachment-61772\" class=\"wp-caption-text\">sir Arthur Harris<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Harris, in un giorno di luna piena (era la vigilia della domenica delle Palme), quando la visibilit\u00e0 era al massimo, invi\u00f2 verso la citt\u00e0 tedesca 234 velivoli con 400 tonnellate di bombe, che furono scaricate sull\u2019antico centro storico, nel quale erano numerose le case costruite con l\u2019intelaiatura di legno: nel giro di poche ore il cento della citt\u00e0 bruci\u00f2 come un\u2019immensa pira sacrificale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una delle pi\u00f9 belle citt\u00e0 del Medioevo tedesco in poco tempo fu irrimediabilmente distrutta, con i suoi edifici, le sue chiese, le sue piazze; nel fuoco, che si era incanalato nelle antiche e strette vie della citt\u00e0 bruciando ogni cosa, perirono 320 civili e molti furono i feriti. La guerra aerea \u00abportata sulla citt\u00e0\u00bb aveva ottenuto, a giudizio dei comandi militari inglesi, un esito positivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019attacco a Lubecca, come si \u00e8 detto, aveva soltanto un valore sperimentale, mentre il vero obiettivo di Harris era di distruggere la maggior parte delle citt\u00e0 tedesche, come di fatto avvenne, portando l\u2019ammontare delle vittime a un numero di quattro, cinque, e se possibile anche di pi\u00f9 cifre, in modo da intaccare profondamente il morale della popolazione tedesca e da costringere Hitler alla resa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando il comandante Harris present\u00f2 ai suoi superiori Porter e Churchill la cosiddetta \u00abOperazione Millennium\u00bb, questi rimasero all\u2019inizio sbalorditi per l\u2019audacia del progetto: si trattava di mettere in campo una flotta aerea di 1.000 bombardieri (al momento se ne possedevano soltanto 400). 6.500 aviatori professionisti, 1.350 bombe dirompenti e 46.000 bombe incendiari, da lanciare sopra le citt\u00e0 della Germania.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Porter e Churchill avanzarono al comandante del <em>Bomber Command<\/em> diversi tipi di obiezioni, mettendo anche in evidenza i costi materiali e umani di tale operazione; alla fine per\u00f2 cedettero alla determinazione di Harris, lasciandogli carta bianca nel porre in opera il suo progetto. Harris pens\u00f2 di indirizzare il primo attacco dell\u2019\u00abOperazione Millennium\u00bb su Amburgo, la seconda citt\u00e0 tedesca per grandezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La data dell\u2019attacco fu fissata per il 26 maggio 1942. In quei giorni per\u00f2 il cielo su Amburgo era nuvoloso e la visibilit\u00e0 dall\u2019alto molto limitata.In alternativa si decise di attaccare Colonia il 30 giugno, meglio individuabile per la vicinanza del Reno. Sulla citt\u00e0, dopo le micidiali bombe dirompenti, fu sganciata una grande quantit\u00e0 di bombe e di ordigni incendiari in modo da appiccare il fuoco in diverse parti della citt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-61773 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/08\/bombardamenti_Dresda_2WW_guerra.jpg\" alt=\"\" width=\"264\" height=\"288\" \/>Poich\u00e9 non si riuscirono a colpire le condutture dell\u2019acqua i pompieri (che arrivarono anche dalle citt\u00e0 vicine) riuscirono a spegnere i 1.700 incendi che costellavano la citt\u00e0 bloccando in tal modo la distruzione completa del centro cittadino: cos\u00ec Colonia non si trasform\u00f2 come Lubecca in una immensa pira. Gli aviatori inglesi tornati alla base raccontarono che dopo circa un\u2019ora di bombardamento \u00absi erano sentiti come al di sopra di un vulcano in eruzione\u00bb. Per portare a termine il progetto o il sogno di Harris, cio\u00e8 distruggere il centro storico di Colonia, furono per\u00f2 necessari pi\u00f9 di 260 attacchi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La stessa tecnica dell\u2019\u00abOperazione Millennium\u00bb fu poi applicata da Harris nel mese di giugno alle citt\u00e0 di Essen e Brema. Le tre incursioni di mille bombardieri causarono per la morte di circa 800 aviatori inglesi e la perdita di circa un quarto degli aerei utilizzati. Il risultato concreto dell\u2019operazione, che doveva infliggere un colpo mortale alla Germania, fu giudicato dai capi militari inglesi deludente nei suoi risultati; infatti il numero dei civili uccisi dalla guerra aerea non super\u00f2 i 6.000, cifra considerata oltremodo modesta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Soltanto nel 1944 si fece il salto qualitativo tanto auspicato: il numero dei civili uccisi dai bombardamenti aerei super\u00f2 di molto le 100.000 unit\u00e0. Infatti nel frattempo la tecnica militare aerea si era perfezionata, e al <em>Bomber Command<\/em> inglese si era aggiunta nel gennaio 1943 la potente VIII Forza aerea statunitense, con la quale si coordin\u00f2 un programma di bombardamento delle citt\u00e0 tedesche: mentre l\u2019aviazione americana avrebbe bombardato di giorno, essendo dotata di veicoli pi\u00f9 moderni, capaci di volare alto e quindi sfuggire alla contraerea, quella inglese avrebbe completato il suo macabro lavoro la notte (10).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1944-45 i bombardamenti alleati sulla Germania raggiunsero il massimo dell\u2019intensit\u00e0: furono bombardate Friburgo, e Heilbronn, Magdeburgo, Worms, Pforzheim, Treviri, Dresda, Danzica e molte altre citt\u00e0. Dall\u2019inizio della campagna della Ruhr alla fine del 1943, il <em>Bomber Command<\/em> uccise circa 8.000 civili al mese; da luglio 1944 alla fine della guerra la media mensile sal\u00ec a 13.500 unit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tale intensificazione dei bombardamenti aerei da parte degli Alleati nel momento in cui la Germania poteva essere conquistata attraverso un esercito di terra, come di fatto avvenne, senza infierire troppo sui civili inermi, pose e pone ancora un problema morale di non poca rilevanza, di cui parleremo in un altro articolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-61774 alignright\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/08\/2WW_bombardamenti_guerra.jpg\" alt=\"\" width=\"331\" height=\"252\" \/>La cosiddetta \u00abOperazione Gomorra\u00bb del 28 luglio 1943, che ridusse in cenere buona parte di Amburgo, fu tra le pi\u00f9 \u00abriuscite\u00bb tra quelle messe appunto dal <em>Bober Command<\/em>: in ambito militare si coni\u00f2 anche il termine \u00abamburghizzare\u00bb (11), per indicare che una citt\u00e0 era stata rasa al suolo, incenerita. L\u2019incursione aerea inizi\u00f2 verso l\u2019una di notte, e sulla citt\u00e0 addormentata furono sganciate 10.000 tonnellate di bombe, che nel giro di poco tempo provocarono giganteschi incendi. Il fumo si lev\u00f2 nel cielo in spire altre 10.000 metri, \u00abattirando a se l\u2019ossigeno con una violenza tale che le correnti d\u2019aria raggiunsero la forza di uragani e rintronarono come poderosi organi nei quali fossero stati tirati all\u2019unisono tutti i registri\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019immenso rogo che dur\u00f2 per tre ore morirono circa 50.000 persone. Chi visse quell\u2019esperienza credette di aver visto l\u2019Inferno: \u00abDietro le facciate che crollavano, lingue di fuoco alte come palazzi salivano al cielo: simili a una mareggiata si riversavano sulle strade a una velocit\u00e0 di oltre 150 chilometro all\u2019ora, come rulli di fuoco rotolavano con ritmo anomalo sulle piazze e nei luoghi aperti. In alcuni canali ardeva anche l\u2019acqua.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nelle carrozze dei tram si scioglievano i finestrini, mentre nelle cantine delle pasticcerie le provviste di zucchero entravano in ebollizione. Nessuno sa con certezza quanti abbiano perso la vita quella notte o quanti siano impazziti prima di morire\u00bb. La mattina dopo il cielo era oscurato da una colonna di fumo a forma di incudine alta 8.000 metri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le brigate, costituite da soldati in punizione, che nei giorni successivi cominciarono a sgomberare le macerie trovarono dappertutto \u00abammassi di carne e ossa o intere montagne di corpi, lessati nell\u2019acqua bollente che era schizzata fuori dalle caldaie esplose; altri ancora furono scoperti ormai carbonizzati e ridotti in cenere a causa del calore che aveva superato i 1.000 gradi, sicch\u00e9 per rimuovere i resti di intere famiglie bastava adesso un semplice cesto di biancheria\u00bb. (12)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-61775 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/08\/2WW-guerra_V1.jpg\" alt=\"\" width=\"306\" height=\"255\" \/>Ai continui bombardamenti a tappeto delle citt\u00e0 tedesche Hitler reag\u00ec lanciando su Londra e su altre citt\u00e0 della Gran Bretagna i micidiali \u00abaerei-bomba\u00bb V1 e, successivamente, i missili V2, di recente costruzione e che, secondo la mente del dittatore tedesco, avrebbero dovuto rovesciare le sorti della guerra. La V1 fu messa a disposizione della <em>Luftwaffen<\/em> subito dopo lo sbarco in Normandia degli Alleati; nonostante le sue prime deludenti prove, successivamente (una volta perfezionata con la V2) divenne una terribile arma di offesa, molto temuta dalla popolazione inglese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dalla rampa mobile di Hoek van Holland, da cui venivano lanciate, esse potevano raggiungere Londra in meno di 5 minuti, senza essere intercettate dalla contraerea. Colpivano silenziosamente; infatti non erano precedute da nessun allarme e non c\u2019era alcuna possibilit\u00e0 di evitarle fuggendo nei rifugi antiaerei. Gli inglesi consideravano tale arma sleale e vigliacca, perch\u00e9 uccideva senza preavviso e per di pi\u00f9 senza mettere a rischio la vita di nessun pilota: tutto ci\u00f2 sembrava contraddire ogni regola formale del combattimento aereo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Churchill, in una riunione del Gabinetto di guerra del 18 luglio 1944, minacci\u00f2 di utilizzare gas asfissianti contro i tedeschi se Hitler avesse continuato ad utilizzare tale arma letale: la proposta non fu per\u00f2 accettata n\u00e9 dai comandi militari n\u00e9 dagli Alleati. Le V1 e le V2 uccisero in Gran Bretagna circa 9.000 persone e ne ferirono il doppio: tale arma, per quanto sleale potesse essere, non riusc\u00ec mai a competere con la forza micidiale delle tempeste di fuoco lanciate dall\u2019aviazione alleata sulle citt\u00e0 tedesche.<\/p>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><strong>Dresda e Pforzheim: apice e insensatezza del bombardamento aereo<\/strong><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal gennaio al maggio 1945, cio\u00e8 fino alla resa della Germania, le citt\u00e0 tedesche \u2013 anche se dall\u2019estate del 1944 era partita la campagna terrestre &#8211; furono nuovamente bombardate dall\u2019aviazione alleata: \u00abDovemmo distruggere di nuovo le citt\u00e0 distrutte \u2013 dir\u00e0 pi\u00f9 tardi A. Harris \u2013 per annientare le industrie che vi erano risorte. Nella maggior parte dei casi tutto ci\u00f2 che era incendiabile si era tramutato da tempo in cenere e fu possibile sganciare solo pesanti bombe dirompenti, che avevamo fatto costruire in abbondanza per tale scopo\u00bb (13).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-61776 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/08\/2WW-guerra_V2.jpg\" alt=\"\" width=\"252\" height=\"288\" \/>Tutto questo appare sconcertante. Ancora oggi ci si chiede per quale motivo il 13 febbraio 1945, quando ormai il destino della guerra era segnato e mentre gli eserciti alleati stavano penetrando in forze in Germania, si decise di sganciare una doppia tempesta di fuoco come mai si era visto sulla citt\u00e0 di Dresda, che fino allora era stata risparmiata dalle bombe perch\u00e9 ritenuta di scarso valore strategico, e perci\u00f2 era divenuta rifugio per molti sfollati che vi arrivavano da ogni parte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La letteratura storica sulla materia \u00e8 molto vasta. Recentemente un ben documentato libro dello storico inglese F.Taylor ha cercato di contrastare la vulgata di una Dresda \u00abcitt\u00e0 innocente\u00bb, tenuta ai margini della terribile macchina da guerra nazionalsocialista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo Taylor, la citt\u00e0 sull\u2019Elba era invece \u00abuna roccaforte nazista\u00bb, fedelissima a Hitler, ormai quasi del tutto \u00abripulita dagli ebrei\u00bb, che erano gi\u00e0 stati inviati nei campi di sterminio. Sempre secondo lo storico inglese, Dresda, oltre che dare un contributo decisivo all\u2019industria degli armamenti (A. Speer ne aveva convertito allo sforzo bellico tutte le imprese), costituiva anche un importante nodo ferroviario con centinaia di treni militari in transito ogni giorno. Il motivo per cui fu bombardata fu per\u00f2 un altro: gli Alleati temevano che i tedeschi potessero rinfoltire il loro esercito con altre 42 divisioni, pari a mezzo milione di uomini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per evitare questo, fu deciso di continuare con i bombardamenti aerei. Prima si pens\u00f2 di radere al suolo Berlino con un\u2019operazione chiamata \u00abcolpo di tuono\u00bb, poi invece si decise di colpire una citt\u00e0 pi\u00f9 piccola e quindi pi\u00f9 vulnerabile: la scelta cadde su Dresda, la cosiddetta Firenze sull\u2019Elba, pare anche su indicazione degli alleati russi, che si stavano avvicinando alla citt\u00e0. L\u2019operazione inizi\u00f2 intorno alle 22,00 e fu condotta dal <em>Bomber Group 5<\/em>, secondo una nuova tecnica, chiamata a ventaglio, con un\u2019apertura di fuoco larga, nella parte pi\u00f9 estesa, circa tre chilometri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Siccome i velivoli, carichi di carburante, non potevano trasportare un numero troppo alto di bombe, il comandante Harris opt\u00f2, come aveva fatto precedentemente per Darmstadt, per il metodo del \u00absecondo attacco\u00bb, che risult\u00f2 poi essere quello pi\u00f9 micidiale: esso arriv\u00f2 all\u2019 1,16 di notte, dopo 90 minuti dal cessato allarme, quando tutta la popolazione, uscita dai rifugi, si era riversata nelle strade del centro e sulle piazze, che divennero per molti una trappola mortale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quante persone morirono a Dresda? Secondo Taylor il numero oscillerebbe tra le 25.000 e le 40.000. Secondo le testimonianze del tempo \u2013 troppo condizionate dal dramma vissuto \u2013 esse ammontarono a circa 100.000; la propaganda nazista che utilizz\u00f2 il rogo di Dresda per denunciare al mondo la ferocia degli attacchi aerei alleati, parl\u00f2 addirittura di 150.000 morti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-61777 alignright\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/08\/2WW_guerra_bombardamenti.jpg\" alt=\"\" width=\"368\" height=\"335\" \/>In ogni caso, nonostante le assurte ricerche di Taylor sul bombardamento di Dresda, rimane ancora la domanda di fondo: era necessario radere al suolo una citt\u00e0 indifesa, dove non c\u2019erano postazioni militari di rilievo, mentre l\u2019Armata Rossa era soltanto a poche decine di chilometri di distanza, e ogni incertezza sulle sorti della guerra era ormai scomparsa? Secondo S. Romano, il bombardamento di Dresda fu deciso dai comandi militari, pi\u00f9 che per motivi bellici, per dare un colpo mortale alla coesione morale della societ\u00e0 tedesca. Va per\u00f2 anche detto, continua, che \u00abogni giudizio sulla responsabilit\u00e0 di quegli avvenimenti deve tener conto del clima di allora e del modo in cui i protagonisti percepivano la situazione\u00bb (14).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo storico per\u00f2, oltre che ricostruire i fatti, deve anche interpretarli, e quindi in qualche modo esprimere un giudizio valido per l\u2019oggi sulle vicende che in sede critica si sono pazientemente accertate. Ancora pi\u00f9 incomprensibile appare il bombardamento nella notte tra il 23 e il 24 febbraio 1945 della piccola citt\u00e0 di Pforzheim, che contava appena 65.000 abitanti ed era priva di valore strategico in ordine all\u2019avanzata militare terrestre gi\u00e0 in corso. In esso perirono 20.000 persone: il pi\u00f9 alto numero di vittime, se confrontato al numero degli abitanti della citt\u00e0 attaccata, provocato da un\u2019incursione aerea in tutta la seconda guerra mondiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La citt\u00e0, situata alla confluenza tra l\u2019Enz e il W\u00fcrm, era ricca di acqua, a quale ad un certo punto cominci\u00f2 a bollire, uccidendo coloro che vi si erano immersi per sfuggire alle fiamme. Coloro che scesero nei rifugi antiaerei per ripararsi dalle bombe vi trovarono morte sicura, perch\u00e9, per l\u2019alta temperatura, essi funzionarono come forni crematori. \u00abLa tempesta di fuoco \u2013 scive J. Friedrich \u2013 cambia l\u2019atmosfera rendendola per tre motivi ostile alla vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anzitutto la temperatura, che nei pressi dei palazzi raggiunge gli 800 gradi. Poi lo spostamento d\u2019aria, che nel raggio di 4 chilometri dalle colonne di fuoco genera un vento che soffia alla velocit\u00e0 di quindici metri al secondo; con un vento del genere non si pu\u00f2 camminare e sfuggire; il passante si blocca, \u00e8 scaraventato a terra e nel peggiore dei casi viene aspirato dal fuoco dell\u2019incendio. Infine la mancanza di ossigeno; l\u2019aria bollente e vorticosa, \u00e8 anche irrespirabile\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo lo storico tedesco gli effetti dei bombardamenti sulle citt\u00e0 tedesche in alcuni casi raggiunsero l\u2019ordine di grandezza della bomba atomica. A Pforzheim vivevano 65.000 persone, a Nagasaki 300.000. Nella citt\u00e0 giapponese la bomba atomica fece 39.000 vittime, circa un abitante su sette; a Pforzheim, i morti accertati furono 20.277, quasi uno su tre. Cosicch\u00e9 Amburgo, Kassel, Dramstadt, Dresda, Pforzheim, Swinem\u00fcnde (tutte citt\u00e0 nelle quali il numero delle vittime fu a cinque cifre) possono essere considerate altrettante Nagasaki tedesche. Dopo tutto, aveva detto il comandante Harris: \u00abUna bomba atomica \u00e8 semplicemente l\u2019equivalente di una certa somma di bombe normali\u00bb (16).<\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><strong>Note<\/strong><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>1)<\/strong> Cfr J. Friedrich, <em>La Germania bombardata. La popolazione tedesca sotto gli attacchi alleati: 1940-1945<\/em>, Milano, Mondatori, 2004.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>2)<\/strong> Cfr G. Knopp, <em>Tedeschi in fuga<\/em>, Milano, Corbaccio, 2004<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>3)<\/strong> Cfr W.G. Sebald, <em>Storia naturale della distuzione<\/em>, Milano, Adelphi, 2004.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>4)<\/strong> Cfr E. Taylor, <em>Dresda 13 febbraio 1945: tempesta di fuoco su una citt\u00e0 tedesca<\/em>,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>5)<\/strong> Ricordiamo che il 22 giugno 1940 la Francia aveva capitolato davanti all\u2019occupante tedesco, mentre i contingenti inglesi (pi\u00f9 di 200.000 soldati) spediti nel continente per contrastare l\u2019avanzata della Wehrmacht dovettero rapidamente rientrare in patria, lasciandosi dietro le armi pesanti e tutto l\u2019equipaggiamento. Fu per gli inglesi una vera e propria disfatta morale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>6)<\/strong> F.Taylor (ed), <em>I diari di Goebbels: 1939-1951<\/em>, Milano Sperling &amp; Kupfer, 1984<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>7)<\/strong> J.Friedrich, <em>La Germania bombardata<\/em>\u2026, cit. 62<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>8)<\/strong> Citato in J. Terraine, <em>The right of the live: the Royal Air Force in the European War: 1939-1945<\/em>, Ware, Hertfordshire, Wordsworth Editions, 1998, 261.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>9)<\/strong> C. Webster \u2013 N. Frankland, <em>Strategic Air Offensive Against Germany: 1939-1945<\/em>, Vol. III. Parte 5. London. H.M. Stationery office, 1961, 135.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>10)<\/strong> In questo periodo furono duramente bombardate la maggior parte delle citt\u00e0 tedesche; erano necessarie per\u00f2 molte incursioni prima di radere al suolo una citt\u00e0: Colonia, come detto, dovette essere colpita 262 volte, Essen 272 volte, D\u00fcsseldorf 243, Duisburg 299.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>11)<\/strong> Precedentemente, in seguito all\u2019attacco dell\u2019aviazione tedesca alla cittadina inglese di Coventry, si era coniato il termine di \u00abcoventrizzare\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>12)<\/strong> W. G. Sebald, <em>Storia naturale della distruzione<\/em>, cit., 39<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>13)<\/strong> Citato in H. Rumpf, <em>\u00abBomber Harris\u00bb, in Ziviler Luftschutz<\/em> 17 (1953) fasc. 8<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>14)<\/strong> S. Romano, in <em>Corriere della Sera<\/em> 15 febbraio 2005<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>15)<\/strong> J. Friedrich, <em>La Germania bombardata<\/em>, cit., 25. 16) Ivi, 99.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">________________________________<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #000000;\">Leggi anche:<\/span><\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/seconda-guerra-mondiale-spunta-il-dossier-segreto-dei-reati-commessi-in-italia-dagli-alleati\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Seconda guerra mondiale, spunta il dossier segreto dei reati commessi in Italia dagli Alleati<\/span><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/maggio-giugno-1945-il-rimpatrio-forzato-di-cosacchi-e-altri-crimini-di-guerra\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Maggio-giugno 1945: il rimpatrio forzato dei cosacchi e altri crimini di guerra<\/span><\/a><\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/la-verit-su-katyn-alla-luce-di-un-documento\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">La verit\u00e0 su Katyn alla luce di un documento<\/a><\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/1945-il-bombardamento-di-dresda\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">1945 il bombardamento di Dresda<\/span><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/monte-cassino-1944-scatenate-i-marocchini\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Monte Cassino 1944, scatenate i marocchini<\/span><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sulla II Guerra Mondiale:<\/strong>\u00a0<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/?p=1746\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong><span style=\"color: #0000ff;\">L\u2019anno in cui il mondo fin\u00ec. Diario del \u201939<\/span><\/strong><\/a><span style=\"color: #0000ff;\"> d<\/span>i <strong>Franco Bandini<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Nel 1939 truppe del F\u00fcrer invadevano la Polonia. Da quel giorno la guerra sar\u00e0 l\u2019unica realt\u00e0 di milioni uomini. Ma come e dove viene preparato il pi\u00f9 grande conflitto mai accaduto? La storia controcorrente del fatale 1939.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/?p=1714\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong><span style=\"color: #0000ff;\">1943 L\u2019estate delle tre tavolette<\/span><\/strong><\/a> di <strong>Franco Bandini<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il primo capitolo dell&#8217;ultimo libro, postumo, dello storico Franco Bandini dedicato al 1943,in cui si indaga su molti &#8220;misteri&#8221; del secondo conflitto mondiale<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Civilt\u00e0 Cattolica n. 3723-3724 del 6-20 agosto 2005 Giovanni Sale s.J. Il 60 anniversario della fine della seconda guerra mondiale registra, rispetto alle precedenti ricorrenze, novit\u00e0 importanti. 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