{"id":11555,"date":"2014-10-16T00:00:00","date_gmt":"2014-10-15T22:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/?p=11555"},"modified":"2015-06-17T08:24:17","modified_gmt":"2015-06-17T06:24:17","slug":"11555","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/11555\/","title":{"rendered":"Sinodo: Relatio post disceptationem"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/sinodo-famiglia.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-7747\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/sinodo-famiglia.jpg\" alt=\"sinodo-famiglia\" width=\"148\" height=\"200\" \/><\/a>Dal <strong>Bollettino della Sala Stampa della Santa Sede<\/strong><\/p>\n<p align=\"center\">13 ottobre 2014<\/p>\n<p align=\"center\">11a Congregazione generale: &#8220;Relatio post disceptationem&#8221;<\/p>\n<p align=\"center\">del Relatore generale, Card. <b>P\u00e9ter Erd\u0151<\/b>,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa mattina, nel corso dell\u2019undicesima Congregazione generale della III Assemblea generale straordinaria del Sinodo dei Vescovi, sul tema:<i>\u00a0<\/i><i>Le sfide pastorali sulla famiglia nel contesto dell\u2019evangelizzazione<\/i>\u00a0(5-19 ottobre 2014), il Relatore generale Cardinale P\u00e9ter Erd\u0151, Arcivescovo di Esztergom-Budapest, ha tenuto la\u00a0<i>Relatio post disceptationem<\/i>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pubblichiamo di seguito il testo in lingua italiana della <i>Relatio post disceptationem<\/i>, mentre le traduzioni in lingua inglese, spagnola e francese sono disponibili online nel Bollettino della Sala Stampa ai rispettivi indirizzi linguistici:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><span style=\"text-decoration: underline;\">Relazione del Relatore generale, Card. P\u00e9ter Erd\u0151<\/span><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Introduzione<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>I PARTE<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>L\u2019ascolto: il contesto e le sfide sulla famiglia<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il contesto socio-culturale<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La rilevanza della vita affettiva<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le sfide pastorali<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>II PARTE<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Lo sguardo su Cristo: il Vangelo della famiglia<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo sguardo su Ges\u00f9 e la gradualit\u00e0 nella storia della salvezza<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La famiglia nel disegno salvifico di Dio<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il discernimento dei valori presenti nelle famiglie ferite e nelle situazioni irregolari<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Verit\u00e0 e bellezza della famiglia e misericordia<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>III PARTE<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Il confronto: prospettive pastorali<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Annunciare il Vangelo della famiglia oggi, nei vari contesti<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Guidare i nubendi nel cammino di preparazione al matrimonio<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Accompagnare i primi anni della vita matrimoniale<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il positivo nelle unioni civili e nelle convivenze<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Curare le famiglie ferite (separati, divorziati non risposati, divorziati risposati)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Accogliere le persone omosessuali<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La trasmissione della vita e la sfida della denatalit\u00e0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sfida sull\u2019educazione e il ruolo della famiglia nell\u2019evangelizzazione<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Conclusione<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"center\">____________________________<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Introduzione<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>1.<\/b> Nella veglia di preghiera celebrata in Piazza San Pietro Sabato 4 Ottobre 2014 in preparazione al Sinodo sulla famiglia Papa Francesco ha evocato in maniera semplice e concreta la centralit\u00e0 dell\u2019esperienza familiare nella vita di tutti, esprimendosi cos\u00ec: &#8220;Scende ormai la sera sulla nostra assemblea. \u00c8 l\u2019ora in cui si fa volentieri ritorno a casa per ritrovarsi alla stessa mensa, nello spessore degli affetti, del bene compiuto e ricevuto, degli incontri che scaldano il cuore e lo fanno crescere, vino buono che anticipa nei giorni dell\u2019uomo la festa senza tramonto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 anche l\u2019ora pi\u00f9 pesante per chi si ritrova a tu per tu con la propria solitudine, nel crepuscolo amaro di sogni e di progetti infranti: quante persone trascinano le giornate nel vicolo cieco della rassegnazione, dell\u2019abbandono, se non del rancore; in quante case \u00e8 venuto meno il vino della gioia e, quindi, il sapore \u2013 la sapienza stessa \u2013 della vita [&#8230;] Degli uni e degli altri questa sera ci facciamo voce con la nostra preghiera, una preghiera per tutti&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>2.<\/b> Grembo di gioie e di prove, di affetti profondi e di relazioni a volte ferite, la famiglia \u00e8 veramente &#8220;scuola di umanit\u00e0&#8221; (&#8220;<i>Familia schola quaedam uberioris humanitatis est<\/i>&#8220;: Concilio Vaticano II, Costituzione sulla Chiesa nel mondo contemporaneo\u00a0<i>Gaudium et Spes<\/i>, 52), di cui si avverte fortemente il bisogno. Nonostante i tanti segnali di crisi dell\u2019istituto familiare nei vari contesti del &#8220;villaggio globale&#8221;, il desiderio di famiglia resta vivo, in specie fra i giovani, e motiva la necessit\u00e0 che la Chiesa annunci senza sosta e con convinzione profonda quel &#8220;Vangelo della famiglia&#8221; che le \u00e8 stato affidato con la rivelazione dell\u2019amore di Dio in Ges\u00f9 Cristo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>3.<\/b> Sulla realt\u00e0 della famiglia, decisiva e preziosa, il Vescovo di Roma ha chiamato a riflettere il Sinodo dei Vescovi nella sua Assemblea Generale Straordinaria dell\u2019ottobre 2014, per approfondire poi la riflessione nell\u2019Assemblea Generale Ordinaria che si terr\u00e0 nell\u2019ottobre 2015, oltre che nell\u2019intero anno che intercorre fra i due eventi sinodali. &#8220;Gi\u00e0 il\u00a0<i>convenire in unum<\/i>\u00a0attorno al Vescovo di Roma \u00e8 evento di grazia, nel quale la collegialit\u00e0 episcopale si manifesta in un cammino di discernimento spirituale e pastorale&#8221;: cos\u00ec Papa Francesco ha descritto l\u2019esperienza sinodale, indicandone i compiti nel duplice ascolto dei segni di Dio e della storia degli uomini e nella duplice e unica fedelt\u00e0 che ne consegue.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>4.<\/b> Alla luce dello stesso discorso abbiamo raccolto i risultati delle nostre riflessioni e dei nostri dialoghi nelle seguenti tre parti: l<i>\u2019ascolto<\/i>, per guardare alla realt\u00e0 della famiglia oggi, nella complessit\u00e0 delle sue luci e delle sue ombre; lo<i>\u00a0<\/i><i>sguardo<\/i>\u00a0fisso sul Cristo per ripensare con rinnovata freschezza ed entusiasmo quanto la rivelazione, trasmessa nella fede della Chiesa, ci dice sulla bellezza e sulla dignit\u00e0 della famiglia; il<i>\u00a0<\/i><i>confronto<\/i>\u00a0alla luce del Signore Ges\u00f9 per discernere le vie con cui rinnovare la Chiesa e la societ\u00e0 nel loro impegno per la famiglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"center\"><b>PRIMA PARTE<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><b>L\u2019ascolto: il contesto e le sfide sulla famiglia<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Il contesto socio-culturale<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>5.<\/b> Il cambiamento antropologico-culturale oggi influenza tutti gli aspetti della vita e richiede un approccio analitico e diversificato, capace di cogliere le forme positive della libert\u00e0 individuale. Va rilevato anche il crescente pericolo rappresentato da un individualismo esasperato che snatura i legami familiari e finisce per considerare ogni componente della famiglia come un&#8217;isola, facendo prevalere, in certi casi, l&#8217;idea di un soggetto che si costruisce secondo i propri desideri assunti come un assoluto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>6.<\/b> La pi\u00f9 grande prova per le famiglie del nostro tempo \u00e8 spesso la solitudine, che distrugge e provoca una sensazione generale di impotenza nei confronti della realt\u00e0 socio-economica che spesso finisce per schiacciarle. Cos\u00ec \u00e8 per la crescente precariet\u00e0 lavorativa che \u00e8 vissuta talvolta come un vero incubo, o a motivo di una fiscalit\u00e0 troppo pesante che certo non incoraggia i giovani al matrimonio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>7.<\/b> Ci sono contesti culturali e religiosi che pongono sfide particolari. Nelle societ\u00e0 africane vige ancora la pratica della poligamia e in alcuni contesti tradizionali la consuetudine del &#8220;matrimonio per tappe&#8221;. In altri contesti permane la pratica dei matrimoni combinati. Nei paesi in cui la religione cattolica \u00e8 minoritaria sono numerosi i matrimoni misti con tutte le difficolt\u00e0 che comportano in ordine alla configurazione giuridica, all&#8217;educazione dei figli e al reciproco rispetto dal punto di vista della libert\u00e0 religiosa, ma anche con le grandi potenzialit\u00e0 di incontro nella diversit\u00e0 della fede che queste storie di vita familiare presentano. In molti contesti, e non solo occidentali, si va diffondendo ampiamente la prassi della convivenza che precede il matrimonio o anche di convivenze non orientate ad assumere la forma di un vincolo istituzionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>8.<\/b> Molti sono i bambini che nascono fuori dal matrimonio, specie in alcuni paesi, e molti quelli che poi crescono con uno solo dei genitori o in un contesto familiare allargato o ricostituito. Il numero dei divorzi \u00e8 crescente e non \u00e8 raro il caso di scelte determinate unicamente da fattori di ordine economico. La condizione della donna ha ancora bisogno di essere difesa e promossa poich\u00e9 si registrano non poche situazioni di violenza all&#8217;interno delle famiglie. I bambini spesso sono oggetto di contesa tra i genitori e i figli sono le vere vittime delle lacerazioni familiari. Anche le societ\u00e0 attraversate dalla violenza a causa della guerra, del terrorismo o della presenza della criminalit\u00e0 organizzata, vedono situazioni familiari deteriorate. Le migrazioni inoltre rappresentano un altro segno dei tempi da affrontare e comprendere con tutto il carico di conseguenze sulla vita familiare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>La rilevanza della vita affettiva<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>9.<\/b> A fronte del quadro sociale delineato si riscontra nei singoli un maggiore bisogno di prendersi cura della propria persona, di conoscersi interiormente, di vivere meglio in sintonia con le proprie emozioni e i propri sentimenti, di cercare una qualit\u00e0 relazionale nella vita affettiva. Allo stesso modo si pu\u00f2 riscontrare un diffuso desiderio di famiglia che si accompagna alla ricerca di se stessi. Ma come coltivare e sostenere questa tensione alla cura di se stessi e questo desiderio di famiglia? Qui vi \u00e8 una grande sfida anche per la Chiesa. Il pericolo individualista e il rischio di vivere in chiave egoistica sono rilevanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>10.<\/b> Il mondo attuale sembra valorizzare una affettivit\u00e0 senza limiti di cui si vogliono esplorare tutti i versanti, anche quelli pi\u00f9 complessi. Di fatto, la questione della fragilit\u00e0 affettiva \u00e8 di grande attualit\u00e0: una affettivit\u00e0 narcisistica, instabile e mutevole che non aiuta sempre i soggetti a raggiungere una maggiore maturit\u00e0. In questo contesto, le coppie sono talvolta incerte, esitanti e faticano a trovare i modi per crescere. Molti sono quelli che tendono a restare negli stadi primari della vita emozionale e sessuale. La crisi della coppia destabilizza la famiglia e pu\u00f2 arrivare attraverso le separazioni e i divorzi a produrre serie conseguenze sugli adulti, i figli e la societ\u00e0, indebolendo l\u2019individuo e i legami sociali. Anche il calo demografico non solo determina una situazione in cui l\u2019avvicendarsi delle generazioni non \u00e8 pi\u00f9 assicurato, ma rischia di condurre nel tempo a un impoverimento economico e a una perdita di speranza nell\u2019avvenire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Le sfide pastorali<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>11.<\/b> In questo contesto la Chiesa avverte la necessit\u00e0 di dire una parola di speranza e di senso. Occorre muovere dalla convinzione che l\u2019uomo viene da Dio e che, pertanto, una riflessione capace di riproporre le grandi domande sul significato dell\u2019essere uomini, possa trovare un terreno fertile nelle attese pi\u00f9 profonde dell\u2019umanit\u00e0. I grandi valori del matrimonio e della famiglia cristiana corrispondono alla ricerca che attraversa l\u2019esistenza umana anche in un tempo segnato dall\u2019individualismo e dall\u2019edonismo. Occorre accogliere le persone con la loro esistenza concreta, saperne sostenere la ricerca, incoraggiare il desiderio di Dio e la volont\u00e0 di sentirsi pienamente parte della Chiesa anche di chi ha sperimentato il fallimento o si trova nelle situazioni pi\u00f9 disparate. Questo esige che la dottrina della fede, da far conoscere sempre di pi\u00f9 nei suoi contenuti fondamentali, vada proposta insieme alla misericordia.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"center\"><b>II PARTE<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"center\"><b style=\"text-align: justify; font-size: 12px;\">Lo sguardo su Cristo: il Vangelo della famiglia<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Lo sguardo su Ges\u00f9 e la gradualit\u00e0 nella storia della salvezza<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>12.<\/b> Al fine di \u00abverificare il nostro passo sul terreno delle sfide contemporanee, la condizione decisiva \u00e8 mantenere fisso lo sguardo su Ges\u00f9 Cristo, sostare nella contemplazione e nell\u2019adorazione del suo volto [&#8230;] Infatti, ogni volta che torniamo alla fonte dell\u2019esperienza cristiana si aprono strade nuove e possibilit\u00e0 impensate\u00bb (Papa Francesco, Discorso del 4 ottobre 2014). Ges\u00f9 ha guardato alle donne e agli uomini che ha incontrato con amore e tenerezza, accompagnando i loro passi con pazienza e misericordia, nell\u2019annunciare le esigenze del Regno di Dio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>13<\/b>. Dal momento che l\u2019ordine della creazione \u00e8 determinato dall\u2019orientamento a Cristo, occorre distinguere senza separare i diversi gradi mediante i quali Dio comunica all\u2019umanit\u00e0 la grazia dell\u2019alleanza. In ragione della legge della gradualit\u00e0 (cf. <i>Familiaris Consortio<\/i>, 34), propria della pedagogia divina, si tratta di leggere in termini di continuit\u00e0 e novit\u00e0 l\u2019alleanza nuziale, nell\u2019ordine della creazione e in quello della redenzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>14.<\/b> Ges\u00f9 stesso, riferendosi al disegno primigenio sulla coppia umana, riafferma l\u2019unione indissolubile tra l\u2019uomo e la donna, pur comprendendo che \u00abper la durezza del vostro cuore Mos\u00e8 vi ha permesso di ripudiare le vostre mogli, ma da principio non fu cos\u00ec\u00bb (<i>Mt<\/i>\u00a019,8). In tal modo, Egli mostra come la condiscendenza divina accompagni sempre il cammino umano, orientandolo verso il suo principio, non senza passare attraverso la croce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>La famiglia nel disegno salvifico di Dio<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>15.<\/b> Poich\u00e9, con l\u2019impegno della reciproca accoglienza e con la grazia di Cristo i nubendi si promettono fedelt\u00e0 e apertura alla vita, essi riconoscono come elementi costitutivi del matrimonio i doni che Dio offre loro, prendendo sul serio il loro vicendevole impegno, in suo nome e di fronte alla Chiesa. Ora, nella fede \u00e8 possibile assumere i beni del matrimonio come impegni meglio sostenibili mediante l\u2019aiuto della grazia del sacramento. Dio consacra l\u2019amore degli sposi e ne conferma l\u2019indissolubilit\u00e0, offrendo loro l\u2019aiuto per vivere la fedelt\u00e0 e aprirsi alla vita. Pertanto, lo sguardo della Chiesa non si volge soltanto alla coppia, ma alla famiglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>16.<\/b> Possiamo distinguere tre tappe fondamentali nel disegno divino sulla famiglia: la famiglia delle origini, quando Dio creatore istitu\u00ec il matrimonio primordiale tra Adamo ed Eva, come fondamento solido della famiglia: maschio e femmina li cre\u00f2 (cf.\u00a0<i>Gn<\/i>\u00a01,24-31; 2,4b); la famiglia storica, ferita per il peccato (cf.\u00a0<i>Gn<\/i>\u00a03) e la famiglia redenta da Cristo (cf.\u00a0<i>Ef<\/i>\u00a05,21-32), a immagine della Santa Trinit\u00e0, mistero da cui scaturisce ogni vero amore. L\u2019alleanza sponsale, inaugurata con la creazione e rivelata nella storia tra Dio e Israele, perviene alla sua pienezza con Cristo nella Chiesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Il discernimento dei valori presenti nelle famiglie ferite e nelle situazioni irregolari<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>17.<\/b> In considerazione del principio di gradualit\u00e0 del piano salvifico divino, ci si chiede quali possibilit\u00e0 siano date ai coniugi che vivono il fallimento del loro matrimonio, ovvero come sia possibile offrire loro l\u2019aiuto di Cristo attraverso il ministero della Chiesa. A questo proposito, una significativa chiave ermeneutica proviene dall\u2019insegnamento del Concilio Vaticano II, il quale, mentre afferma che \u00abl\u2019unica Chiesa di Cristo sussiste nella Chiesa cattolica\u00bb, riconosce che anche \u00abal di fuori del suo organismo si trovino parecchi elementi di santificazione e di verit\u00e0, che, appartenendo propriamente per dono di Dio alla Chiesa di Cristo, spingono verso l\u2019unit\u00e0 cattolica\u00bb (<i>Lumen Gentium<\/i>, 8).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>18.<\/b> In questa luce, vanno anzitutto ribaditi il valore e la consistenza propria del matrimonio naturale. Alcuni si domandano se sia possibile che la pienezza sacramentale del matrimonio non escluda la possibilit\u00e0 di riconoscere elementi positivi anche nelle forme imperfette che si trovano al di fuori di tale realt\u00e0 nuziale, ad essa comunque ordinate. La dottrina dei gradi di comunione, formulata dal Concilio Vaticano II, conferma la visione di un modo articolato di partecipare al <i>Mysterium Ecclesiae<\/i> da parte dei battezzati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>19.<\/b> Nella medesima prospettiva, che potremmo dire inclusiva, il Concilio dischiude anche l\u2019orizzonte in cui si apprezzano gli elementi positivi presenti nelle altre religioni (cf. <i>Nostra Aetate<\/i>, 2) e culture, nonostante i loro limiti e le loro insufficienze (cf. <i>Redemptoris Missio<\/i>, 55). Dallo sguardo rivolto alla sapienza umana presente in esse, infatti, la Chiesa apprende come la famiglia venga considerata universalmente forma necessaria e feconda di convivenza umana. In tal senso, l\u2019ordine della creazione, in cui affonda le radici la visione cristiana della famiglia, si dispiega a livello storico, nelle diverse espressioni culturali e geografiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>20.<\/b> Rendendosi dunque necessario un discernimento spirituale, riguardo alle convivenze e ai matrimoni civili e ai divorziati risposati, compete alla Chiesa di riconoscere quei semi del Verbo sparsi oltre i suoi confini visibili e sacramentali. Seguendo lo sguardo ampio di Cristo, la cui luce rischiara ogni uomo (cf. <i>Gv<\/i> 1,9; cf. <i>Gaudium et Spes<\/i>, 22), la Chiesa si volge con rispetto a coloro che partecipano alla sua vita in modo incompiuto e imperfetto, apprezzando pi\u00f9 i valori positivi che custodiscono, anzich\u00e9 i limiti e le mancanze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Verit\u00e0 e bellezza della famiglia e misericordia<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>21.<\/b> Il Vangelo della famiglia, mentre risplende grazie alla testimonianza di tante famiglie che vivono con coerenza la fedelt\u00e0 al sacramento, con i loro frutti maturi di autentica santit\u00e0 quotidiana nutre pure quei semi che ancora attendono di maturare, e deve curare quegli alberi che si sono inariditi e domandano di non essere trascurati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>22.<\/b> In tal senso, una dimensione nuova della pastorale familiare odierna, consiste nel cogliere la realt\u00e0 dei matrimoni civili e, fatte le debite differenze, anche delle convivenze. Infatti, quando l\u2019unione raggiunge una notevole stabilit\u00e0 attraverso un vincolo pubblico, \u00e8 connotata da affetto profondo, da responsabilit\u00e0 nei confronti della prole, da capacit\u00e0 di resistere nelle prove, pu\u00f2 essere vista come un germe da accompagnare nello sviluppo verso il sacramento del matrimonio. Molto spesso invece la convivenza si stabilisce non in vista di un possibile futuro matrimonio, ma senza alcuna intenzione di stabilire un rapporto istituzionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>23.<\/b> Conforme allo sguardo misericordioso di Ges\u00f9, la Chiesa deve accompagnare con attenzione e premura i suoi figli pi\u00f9 fragili, segnati dall\u2019amore ferito e smarrito, ridonando fiducia e speranza, come la luce del faro di un porto o di una fiaccola portata in mezzo alla gente per illuminare coloro che hanno smarrito la rotta o si trovano in mezzo alla tempesta.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"center\"><b>III PARTE<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"center\"><b style=\"text-align: justify; font-size: 12px;\">Il confronto: prospettive pastorali<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"center\"><b style=\"text-align: justify; font-size: 12px;\"><\/b>\u00a0<i>Annunciare il Vangelo della famiglia oggi, nei vari contesti<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>24.<\/b> Il dialogo sinodale ha permesso di convenire su alcune istanze pastorali pi\u00f9 urgenti da affidare alla concretizzazione nelle singole Chiese locali, nella comunione\u00a0<i>cum Petro et sub Petro<\/i>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>25.<\/b> L\u2019annunzio del Vangelo della famiglia costituisce un\u2019urgenza per la nuova evangelizzazione. La Chiesa deve attuarlo con tenerezza di madre e chiarezza di maestra (cf.\u00a0<i>Ef\u00a0<\/i>4,15), in fedelt\u00e0 alla\u00a0<i>kenosi<\/i>\u00a0misericordiosa del Cristo. La verit\u00e0 si incarna nella fragilit\u00e0 umana non per condannarla, ma per guarirla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>26.<\/b> Evangelizzare \u00e8 responsabilit\u00e0 condivisa di tutto il popolo di Dio, ognuno secondo il proprio ministero e carisma. Senza la testimonianza gioiosa dei coniugi e delle famiglie, l\u2019annunzio, anche se corretto, rischia di essere incompreso o di affogare nel mare di parole che caratterizza la nostra societ\u00e0 (cf. <i>Novo Millennio Ineunte<\/i>, 50). I Padri sinodali hanno pi\u00f9 volte sottolineato che le famiglie cattoliche sono chiamate ad essere esse stesse i <i>soggetti attivi<\/i> di tutta la pastorale familiare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>27.<\/b> Decisivo sar\u00e0 porre in risalto il primato della grazia, e quindi le possibilit\u00e0 che lo Spirito dona nel sacramento. Si tratta di far sperimentare che il Vangelo della famiglia \u00e8 gioia che \u00abriempie il cuore e la vita intera\u00bb, perch\u00e9 in Cristo siamo \u00abliberati dal peccato, dalla tristezza, dal vuoto interiore, dall\u2019isolamento\u00bb (<i>Evangelii Gaudium<\/i>, 1). Alla luce della parabola del seminatore (cf. <i>Mt<\/i> 13, 3), il nostro compito \u00e8 di cooperare nella semina: il resto \u00e8 opera di Dio. Non bisogna dimenticare che la Chiesa che predica sulla famiglia \u00e8 segno di contraddizione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>28.<\/b> Per questo si richiede una\u00a0<i>conversione missionaria<\/i>: \u00e8 necessario non fermarsi ad un annuncio meramente teorico e sganciato dai problemi reali delle persone. Non va mai dimenticato che la crisi della fede ha comportato una crisi del matrimonio e della famiglia e, come conseguenza, si \u00e8 interrotta spesso la trasmissione della fede dai genitori ai figli. Dinanzi ad una fede forte l\u2019imposizione di alcune prospettive culturali che indeboliscono la famiglia \u00a0il matrimonio non ha incidenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>29.<\/b> La conversione deve essere innanzitutto quella del linguaggio perch\u00e9 esso risulti effettivamente significativo. L\u2019annunzio deve far sperimentare che il Vangelo della famiglia \u00e8 risposta alle attese pi\u00f9 profonde della persona umana: alla sua dignit\u00e0 e alla realizzazione piena nella reciprocit\u00e0 e nella comunione. Non si tratta soltanto di presentare una normativa ma di proporre valori, rispondendo al bisogno di essi che si constata oggi anche nei paesi pi\u00f9 secolarizzati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>30.<\/b> L\u2019indispensabile approfondimento biblico-teologico va accompagnato dal dialogo, a tutti i livelli. Molti hanno insistito su un approccio pi\u00f9 positivo con le ricchezze contenute anche nelle diverse esperienze religiose, senza tacere sulle difficolt\u00e0. Nelle diverse realt\u00e0 culturali vanno colte dapprima le possibilit\u00e0 e alla loro luce respinti i limiti e le radicalizzazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>31.<\/b> Il matrimonio cristiano non pu\u00f2 essere considerato solo come una tradizione culturale o una esigenza sociale, ma deve essere una decisione vocazionale assunta con adeguata preparazione in un itinerario di fede, con un discernimento maturo. Non si tratta di porre difficolt\u00e0 e complicare i cicli di formazione, ma di andare in profondit\u00e0 e non accontentarsi di incontri teorici o orientamenti generali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>32.<\/b> \u00c8 stata concordemente richiamata la necessit\u00e0 di una conversione di tutta la prassi pastorale in prospettiva familiare, superando le ottiche individualistiche che ancora la caratterizzano. Per questo si \u00e8 pi\u00f9 volte insistito sul rinnovamento in questa luce della formazione dei presbiteri e degli altri operatori pastorali, mediante un maggiore coinvolgimento delle stesse famiglie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>33.<\/b> Si \u00e8 parimenti sottolineata la necessit\u00e0 di una evangelizzazione che denunzi con franchezza i fattori culturali, sociali ed economici, ad esempio l\u2019eccessivo spazio dato alla logica del mercato, che impediscono un\u2019autentica vita familiare, determinando discriminazioni, povert\u00e0, esclusioni, violenza. Per questo va sviluppato un dialogo e una cooperazione con le strutture sociali, e vanno incoraggiati e sostenuti i laici che si impegnano in ambito culturale e socio-politico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Guidare i nubendi nel cammino di preparazione al matrimonio<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>34.<\/b> La complessa realt\u00e0 sociale e le sfide che la famiglia oggi \u00e8 chiamata ad affrontare richiedono un impegno maggiore di tutta la comunit\u00e0 cristiana per la preparazione dei nubendi al matrimonio. Riguardo a questa necessit\u00e0 i Padri sinodali sono stati concordi nel sottolineare l\u2019esigenza di un maggiore coinvolgimento dell\u2019intera comunit\u00e0 privilegiando la testimonianza delle stesse famiglie, oltre che un radicamento della preparazione al matrimonio nel cammino di iniziazione cristiana, sottolineando il nesso del matrimonio con gli altri sacramenti. Si \u00e8 parimenti evidenziata la necessit\u00e0 di programmi specifici per la preparazione prossima al matrimonio che siano vera esperienza di partecipazione alla vita ecclesiale e approfondiscano i diversi aspetti della vita familiare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Accompagnare i primi anni della vita matrimoniale<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>35.<\/b> I primi anni di matrimonio sono un periodo vitale e delicato durante il quale le coppie crescono nella consapevolezza delle sfide e del significato del matrimonio. Di qui l\u2019esigenza di un accompagnamento pastorale che vada oltre la celebrazione del sacramento. Risulta di grande importanza in questa pastorale la presenza di coppie con esperienza. La parrocchia \u00e8 considerata come il luogo ideale dove coppie esperte possono essere messe a disposizione di quelle pi\u00f9 giovani. Occorre incoraggiare le coppie a un atteggiamento fondamentale di accoglienza del grande dono dei figli. Va sottolineata l\u2019importanza della spiritualit\u00e0 familiare e della preghiera, incoraggiando le coppie a riunirsi regolarmente per promuovere la crescita della vita spirituale e la solidariet\u00e0 nelle esigenze concrete della vita. Liturgie significative, pratiche devozionali e Eucaristie celebrate per le famiglie, sono state menzionate come vitali per favorire l\u2019evangelizzazione attraverso la famiglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Il positivo nelle unioni civili e nelle convivenze<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>36.<\/b> Una sensibilit\u00e0 nuova della pastorale odierna, consiste nel cogliere la realt\u00e0 positiva dei matrimoni civili e, fatte le debite differenze, delle convivenze. Occorre che nella proposta ecclesiale, pur presentando con chiarezza l\u2019ideale, indichiamo anche elementi costruttivi in quelle situazioni che non corrispondono ancora o non pi\u00f9 a tale ideale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>37.<\/b> \u00c8 stato anche notato che in molti paesi un &#8220;crescente numero di coppie convivono <i>ad experimentum<\/i>, senza alcun matrimonio n\u00e9 canonico, n\u00e9 civile&#8221; (<i>Instrumentum Laboris<\/i>, 81). In Africa questo avviene specialmente nel matrimonio tradizionale, contratto fra famiglie e spesso celebrato in diverse tappe. Di fronte a tali situazioni, la Chiesa \u00e8 chiamata ad essere &#8220;sempre la casa aperta del Padre [\u2026] dove c\u2019\u00e8 posto per ciascuno con la sua via faticosa&#8221; (<i>Evangelii Gaudium<\/i>, 47) e a venire incontro a chi sente la necessit\u00e0 di riprendere il suo cammino di fede, anche se non \u00e8 possibile celebrare il matrimonio canonico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>38.<\/b> Anche in Occidente \u00e8 in continua crescita il numero di coloro che, dopo aver vissuto insieme da lungo tempo, chiedono la celebrazione del matrimonio in Chiesa. La semplice convivenza \u00e8 spesso scelta a causa della mentalit\u00e0 generale, contraria alle istituzioni ed agli impegni definitivi, ma anche per l\u2019attesa di una sicurezza esistenziale (lavoro e salario fisso). In altri paesi le unioni di fatto sono molto numerose, non per motivo del rigetto dei valori cristiani sulla famiglia e sul matrimonio, ma soprattutto per il fatto che sposarsi \u00e8 un lusso, cosicch\u00e9 la miseria materiale spinge a vivere in unioni di fatto. Anche in tali unioni \u00e8 possibile cogliere autentici valori familiari o almeno il desiderio di essi. Occorre che l\u2019accompagnamento pastorale parta sempre da questi aspetti positivi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>39.<\/b> Tutte queste situazioni vanno affrontate in maniera costruttiva, cercando di trasformarle in opportunit\u00e0 di cammino verso la pienezza del matrimonio e della famiglia alla luce del Vangelo. Si tratta di accoglierle e accompagnarle con pazienza e delicatezza. A questo scopo \u00e8 importante la testimonianza attraente di autentiche famiglie cristiane, come soggetti dell\u2019evangelizzazione della famiglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Curare le famiglie ferite (separati, divorziati non risposati, divorziati risposati)<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>40.<\/b> Nel Sinodo \u00e8 risuonata chiara la necessit\u00e0 di scelte pastorali coraggiose. Riconfermando con forza la fedelt\u00e0 al Vangelo della famiglia, i Padri sinodali, hanno avvertito l\u2019urgenza di cammini pastorali nuovi, che partano dall\u2019effettiva realt\u00e0 delle fragilit\u00e0 familiari, riconoscendo che esse, il pi\u00f9 delle volte, sono pi\u00f9 &#8220;subite&#8221; che scelte in piena libert\u00e0. Si tratta di situazioni diverse per fattori sia personali che culturali e socio-economici. Non \u00e8 saggio pensare a soluzioni uniche o ispirate alla logica del &#8220;tutto o niente&#8221;. Il dialogo e il confronto vissuti nel Sinodo dovranno continuare nelle Chiese locali, coinvolgendo le loro diverse componenti, in maniera che le prospettive che si sono delineate possano trovare la loro piena maturazione nel lavoro della prossima Assemblea Generale Ordinaria. La guida dello Spirito, costantemente invocato, permetter\u00e0 a tutto il popolo di Dio di vivere la fedelt\u00e0 al Vangelo della famiglia come misericordioso prendersi cura di tutte le situazioni di fragilit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>41.<\/b> Ogni famiglia ferita va innanzitutto ascoltata con rispetto e amore facendosi compagni di cammino come il Cristo con i discepoli sulla strada di Emmaus. Valgono in maniera particolare per queste situazioni le parole di Papa Francesco: \u00abLa Chiesa dovr\u00e0 iniziare i suoi membri \u2013 sacerdoti, religiosi e laici \u2013 a questa &#8220;arte dell\u2019accompagnamento&#8221;, perch\u00e9 tutti imparino sempre a togliersi i sandali davanti alla terra sacra dell\u2019altro (cf. <i>Es <\/i>3,5). Dobbiamo dare al nostro cammino il ritmo salutare della prossimit\u00e0, con uno sguardo rispettoso e pieno di compassione ma che nel medesimo tempo sani, liberi e incoraggi a maturare nella vita cristiana\u00bb (<i>Evangelii Gaudium<\/i>, 169).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>42.<\/b> Un tale discernimento \u00e8 indispensabile per i separati e i divorziati. Va rispettata soprattutto la sofferenza di coloro che hanno subito ingiustamente la separazione e il divorzio. Il perdono per l\u2019ingiustizia subita non \u00e8 facile, ma \u00e8<i>\u00a0<\/i>un cammino che la grazia rende possibile. Parimenti va sempre sottolineato che \u00e8 indispensabile farsi carico in maniera leale e costruttiva delle conseguenze della separazione o del divorzio sui figli: essi non possono diventare un &#8220;oggetto&#8221; da contendersi e vanno cercate le forme migliori perch\u00e9 possano superare il trauma della scissione familiare e crescere in maniera il pi\u00f9 possibile serena.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>43<\/b>. Diversi Padri hanno sottolineato la necessit\u00e0 di rendere pi\u00f9 accessibili ed agili le procedure per il riconoscimento dei casi di nullit\u00e0. Tra le proposte sono stati indicati il superamento della necessit\u00e0 della doppia sentenza conforme; la possibilit\u00e0 di determinare una via amministrativa sotto la responsabilit\u00e0 del vescovo diocesano; un processo sommario da avviare nei casi di nullit\u00e0 notoria. Secondo proposte autorevoli, andrebbe poi considerata la possibilit\u00e0 di dare rilevanza alla fede dei nubendi in ordine alla validit\u00e0 del sacramento del matrimonio. Va ribadito che in tutti questi casi si tratta dell\u2019accertamento della verit\u00e0 sulla validit\u00e0 del vincolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>44.<\/b> Circa le cause matrimoniali lo snellimento della procedura, richiesto da molti, oltre alla preparazione di sufficienti operatori, chierici e laici con dedizione prioritaria, esige di incrementare la responsabilit\u00e0 del vescovo diocesano, il quale nella sua diocesi potrebbe incaricare un sacerdote debitamente preparato che possa gratuitamente consigliare le parti sulla validit\u00e0 del loro matrimonio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>45. <\/b>Le persone divorziate ma non risposate vanno invitate a trovare nell\u2019Eucaristia il cibo che le sostenga nel loro stato. La comunit\u00e0 locale e i pastori devono accompagnare queste persone con sollecitudine, soprattutto quando vi sono figli o \u00e8 grave la loro situazione di povert\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>46.<\/b> Anche le situazioni dei divorziati risposati esigono un attento discernimento e un accompagnamento carico di rispetto, evitando ogni linguaggio e atteggiamento che li faccia sentire discriminati. Prendersi cura di loro non \u00e8 per la comunit\u00e0 cristiana un indebolimento della sua fede e della sua testimonianza dell\u2019indissolubilit\u00e0 matrimoniale, anzi essa esprime proprio in questa cura la sua carit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>47.<\/b> Riguardo alla possibilit\u00e0 di accedere ai sacramenti della Penitenza e dell\u2019Eucaristia, alcuni hanno argomentato a favore della disciplina attuale in forza del suo fondamento teologico, altri si sono espressi per una maggiore apertura a condizioni ben precise quando si tratta di situazioni che non possono essere sciolte senza determinare nuove ingiustizie e sofferenze. Per alcuni l\u2019eventuale accesso ai sacramenti occorrerebbe fosse preceduto da un cammino penitenziale \u2013 sotto la responsabilit\u00e0 dal vescovo diocesano \u2013, e con un impegno chiaro in favore dei figli. Si tratterebbe di una possibilit\u00e0 non generalizzata, frutto di un discernimento attuato caso per caso, secondo una legge di gradualit\u00e0, che tenga presente la distinzione tra stato di peccato, stato di grazia e circostanze attenuanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>48.<\/b> Suggerire di limitarsi alla sola &#8220;comunione spirituale&#8221; per non pochi Padri sinodali pone alcuni interrogativi: se \u00e8 possibile la comunione spirituale, perch\u00e9 non poter accedere a quella sacramentale? \u00c8 stato perci\u00f2 sollecitato un maggiore approfondimento teologico a partire dai legami tra sacramento del matrimonio e Eucaristia in rapporto alla Chiesa-sacramento. Parimenti va approfondita la dimensione morale della problematica, ascoltando e illuminando la coscienza dei coniugi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>49.<\/b> Le problematiche relative ai matrimoni misti sono ritornate sovente negli interventi dei Padri sinodali. La diversit\u00e0 della disciplina matrimoniale delle Chiese ortodosse pone in alcuni contesti problemi gravi ai quali \u00e8 necessario che siano date risposte adeguate in comunione con il Papa. Lo stesso vale per i matrimoni interreligiosi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Accogliere le persone omosessuali<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>50.<\/b> Le persone omosessuali hanno doti e qualit\u00e0 da offrire alla comunit\u00e0 cristiana: siamo in grado di accogliere queste persone, garantendo loro uno spazio di fraternit\u00e0 nelle nostre comunit\u00e0? Spesso esse desiderano incontrare una Chiesa che sia casa accogliente per loro. Le nostre comunit\u00e0 sono in grado di esserlo accettando e valutando il loro orientamento sessuale, senza compromettere la dottrina cattolica su famiglia e matrimonio?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>51.<\/b> La questione omosessuale ci interpella in una seria riflessione su come elaborare cammini realistici di crescita affettiva e di maturit\u00e0 umana ed evangelica integrando la dimensione sessuale: si presenta quindi come un\u2019importante sfida educativa. La Chiesa peraltro afferma che le unioni fra persone dello stesso sesso non possono essere equiparate al matrimonio fra uomo e donna. Non \u00e8 nemmeno accettabile che si vogliano esercitare pressioni sull\u2019atteggiamento dei pastori o che organismi internazionali condizionino aiuti finanziari all\u2019introduzione di normative ispirate all\u2019ideologia del\u00a0<i>gender<\/i>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>52.<\/b> Senza negare le problematiche morali connesse alle unioni omosessuali si prende atto che vi sono casi in cui il mutuo sostegno fino al sacrificio costituisce un appoggio prezioso per la vita dei partners. Inoltre, la Chiesa ha attenzione speciale verso i bambini che vivono con coppie dello stesso sesso, ribadendo che al primo posto vanno messi sempre le esigenze e i diritti dei piccoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>La trasmissione della vita e la sfida della denatalit\u00e0<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>53.<\/b> Non \u00e8 difficile constatare il diffondersi di una mentalit\u00e0 che riduce la generazione della vita a una variabile della progettazione individuale o di coppia. I fattori di ordine economico esercitano un peso talvolta determinante contribuendo al forte calo della natalit\u00e0 che indebolisce il tessuto sociale, compromette il rapporto tra le generazioni e rende pi\u00f9 incerto lo sguardo sul futuro. L\u2019apertura alla vita \u00e8 esigenza intrinseca dell&#8217;amore coniugale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>54.<\/b> Probabilmente anche in questo ambito occorre un linguaggio realista, che sappia partire dall&#8217;ascolto delle persone e sappia dar ragione della bellezza e della verit\u00e0 di una apertura incondizionata alla vita come ci\u00f2 di cui l&#8217;amore umano ha bisogno per essere vissuto in pienezza. \u00c8 su questa base che pu\u00f2 poggiare un adeguato insegnamento circa i metodi naturali, che consenta di vivere in maniera armoniosa e consapevole la comunicazione tra i coniugi, in tutte le sue dimensioni, insieme alla responsabilit\u00e0 generativa. In questa luce va riscoperto il messaggio dell\u2019Enciclica <i>Humanae Vitae<\/i> di Paolo VI, che sottolinea il bisogno di rispettare la dignit\u00e0 della persona nella valutazione morale dei metodi di regolazione della natalit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>55.<\/b> Occorre perci\u00f2 aiutare a vivere l&#8217;affettivit\u00e0, anche nel legame coniugale, come un cammino di maturazione, nella sempre pi\u00f9 profonda accoglienza dell&#8217;altro e in una donazione sempre pi\u00f9 piena. Va ribadita in tal senso la necessit\u00e0 di offrire cammini formativi che alimentino la vita coniugale e l&#8217;importanza di un laicato che offra un accompagnamento fatto di testimonianza viva. \u00c8 indubbiamente di grande aiuto l\u2019esempio di un amore fedele e profondo fatto di tenerezza, di rispetto, capace di crescere nel tempo e che nel suo concreto aprirsi alla generazione della vita fa l&#8217;esperienza di un mistero che ci trascende.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>La sfida dell&#8217;educazione e il ruolo della famiglia nell\u2019evangelizzazione<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>56.<\/b> La sfida fondamentale di fronte a cui si trovano le famiglie oggi \u00e8 sicuramente quella educativa, resa pi\u00f9 impegnativa e complessa dalla realt\u00e0 culturale dell&#8217;oggi. Vanno tenute in debito conto le esigenze e le attese di famiglie capaci di testimonianza nella vita quotidiana, luoghi di crescita, di concreta ed essenziale trasmissione delle virt\u00f9 che danno forma all&#8217;esistenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>57.<\/b> La Chiesa pu\u00f2 svolgere in questo un ruolo prezioso di sostegno alle famiglie, partendo dall&#8217;iniziazione cristiana, attraverso comunit\u00e0 accoglienti. Ad essa \u00e8 chiesto, oggi ancor pi\u00f9 di ieri, nelle situazioni complesse come in quelle ordinarie, di sostenere i genitori nel loro impegno educativo, accompagnando bambini, ragazzi e giovani nella loro crescita attraverso cammini personalizzati capaci di introdurre al senso pieno della vita e di suscitare scelte e responsabilit\u00e0, vissute alla luce del Vangelo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Conclusione<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>58<i>. <\/i><\/b>Le riflessioni proposte, frutto del dialogo sinodale svoltosi in grande libert\u00e0 e in uno stile di reciproco ascolto, intendono porre questioni e indicare prospettive che dovranno essere maturate e precisate dalla riflessione delle Chiese locali nell\u2019anno che ci separa dall\u2019Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei vescovi prevista per l\u2019ottobre 2015. Non si tratta di decisioni prese n\u00e9 di prospettive facili. Tuttavia il cammino collegiale dei vescovi e il coinvolgimento dell\u2019intero popolo di Dio sotto l\u2019azione dello Spirito Santo potranno guidarci a trovare vie di verit\u00e0 e di misericordia per tutti. \u00c8 l\u2019auspicio che sin dall\u2019inizio dei nostri lavori Papa Francesco ci ha rivolto invitandoci al coraggio della fede e all\u2019accoglienza umile e onesta della verit\u00e0 nella carit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal Bollettino della Sala Stampa della Santa Sede 13 ottobre 2014 11a Congregazione generale: &#8220;Relatio post disceptationem&#8221; del Relatore generale, Card. P\u00e9ter Erd\u0151, Questa mattina, nel corso dell\u2019undicesima Congregazione generale della III Assemblea generale straordinaria del Sinodo dei Vescovi, sul tema:\u00a0Le sfide pastorali sulla famiglia nel contesto dell\u2019evangelizzazione\u00a0(5-19 ottobre 2014), il Relatore generale Cardinale P\u00e9ter &hellip; <\/p>\n<p><a class=\"more-link btn\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/11555\/\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":7747,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5,15],"tags":[452],"class_list":["post-11555","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-chiesa","category-famiglia","tag-sinodo-famiglia","item-wrap"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.3 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Sinodo: Relatio post disceptationem  - 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