{"id":1145,"date":"2005-08-01T00:00:00","date_gmt":"2005-07-31T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"2015-11-09T12:23:26","modified_gmt":"2015-11-09T11:23:26","slug":"laltra-faccia-di-karl-marx-prima-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/laltra-faccia-di-karl-marx-prima-parte\/","title":{"rendered":"L&#8217;altra faccia di Karl Marx  (Prima parte)"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\"><em><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/08\/marxsatan.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-27267\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/08\/marxsatan.jpg\" alt=\"marx&amp;satan\" width=\"133\" height=\"200\" \/><\/a>Richard Wurmbrand ha conosciuto direttamente il volto del &#8220;vero&#8221; comunismo ed ha sofferto, per la sua fede cristiana, quattordici anni di carcere nella Romania, suo paese natio. Il testo contenuto in questo documento \u00e8 una riduzione dei capitoli pi\u00f9 importanti del libro &#8220;L&#8217;altra faccia di Carlo Marx&#8221;, di R. Wurmbrand, edito da EUN (Copyright 1984, tutti i diritti riservati).<\/em><\/div>\n<p style=\"text-align: center;\">di<strong> R. Wurmbrand<\/strong><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>1. GLI SCRITTI CRISTIANI DI MARX<\/strong><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prima di diventare un economista e un comunista di fama, Marx era un umanista. Oggi un terzo dell&#8217;umanit\u00e0 \u00e8 marxista. Il marxismo in una forma o in un&#8217;altra, \u00e8 adottato anche da molti nei paesi capitalisti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Marx, si dice, era profondamente umano. Era dominato da una sola idea: come aiutare le masse sfruttate. Ci\u00f2 che le impoverisce, a quanto egli sosteneva, \u00e8 il capitalismo. Una volta rovesciato questo sistema corrotto, dopo un periodo transitorio di dittatura del proletariato, emerger\u00e0 una societ\u00e0 in cui ognuno lavorer\u00e0 in ragione delle proprie capacit\u00e0, in fabbriche e aziende agricole appartenenti alla collettivit\u00e0, e sar\u00e0 ricompensato in ragione delle proprie necessit\u00e0. Non vi sar\u00e0 uno Stato che governi gli individui; non vi saranno guerre, non rivoluzioni, ma soltanto una fratellanza eterna, universale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Affinch\u00e8 le masse conseguano la felicit\u00e0, occorre qualche cosa di pi\u00f9 che la semplice distruzione del capitalismo. Marx scrive: \u00abL&#8217;abolizione della religione, come illusoria felicit\u00e0 dell&#8217;uomo, \u00e8 un requisito della loro reale felicit\u00e0\u00bb (1).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Marx era antireligioso perch\u00e9 la religione impedisce l&#8217;adempimento dell&#8217;ideale comunista, che egli considerava come la sola soluzione dei problemi del mondo: cos\u00ec i marxisti spiegano la loro posizione. Nella sua prima giovent\u00f9 Karl Marx si professava cristiano. La sua prima opera scritta \u00e8 intitolata L&#8217;unione dei fedeli con Cristo. In essa leggiamo queste bellissime parole: \u00abAttraverso l&#8217;amore di Cristo volgiamo al tempo stesso i nostri cuori verso i nostri fratelli che sono intimamente a noi legati e per i quali Egli dette se stesso in sacrificio\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec Marx conosceva un modo perch\u00e9 gli uomini diventassero fratelli gli uni con gli altri: il Cristianesimo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Egli continua: \u00abL&#8217;unione con Cristo potrebbe dare un&#8217;intima elevazione, il conforto del dolore, una fiducia tranquilla e un cuore suscettibile all&#8217;amore umano, ad ogni cosa che sia nobile e grande, non per amore di ambizione e gloria, ma soltanto per amore di Cristo\u00bb (3).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pressappoco nello stesso tempo, Marx scrive nella sua tesi Considerazioni di un giovane sulla scelta di una carriera: \u00abLa religione stessa ci insegna che l&#8217;Ideale verso il quale tutti tendono, sacrific\u00f2 Se stesso per l&#8217;umanit\u00e0, e chi mai oser\u00e0 contestare questa aspirazione? Se abbiamo scelto la posizione nella quale possiamo compiere quanto \u00e8 pi\u00f9 possibile per Lui, allora non potremo mai essere schiacciati dal nostro fardello, perch\u00e9 sono soltanto sacrifici fatti per il bene di tutti\u00bb (4).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Finanche in un libro astruso di economia politica come Il Capitale, nel quale le considerazioni circa la religione sono ovviamente di scarsa importanza, il maturo ed anti-religioso Marx scrive, completamente fuori dal contesto, \u00abIl Cristianesimo \u00e8 la forma pi\u00f9 idonea di religione\u00bb (5).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong style=\"font-size: 12px;\">Note:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong style=\"font-size: 12px;\">1)<\/strong><span style=\"font-size: 12px;\"> Marx, Karl. Friedrich Engels, Zur Kritik der Hegelschen Rechtphilosophie, Einleitung (\u00abCritica della filosofia del diritto Hegeliana\u00bb, Introduzione), MEGA I, i (1), 607-608.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong style=\"font-size: 12px;\">2)<\/strong><span style=\"font-size: 12px;\"> Rev. Paul Oestreicher, Sermons from Great St. Mary&#8217;s, Londra, Fontana, 1969, 278-280.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong style=\"font-size: 12px;\">3)<\/strong><span style=\"font-size: 12px;\"> Marx, Karl, Die Vereinigung der Gl\u00e0ubigen mit Christo (\u00abL&#8217;unione dei fedeli con Cristo\u00bb), MEW, Supplemento, Vol. I, 600.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong style=\"font-size: 12px;\">4)<\/strong><span style=\"font-size: 12px;\"> Marx, Karl, Betrachtung eines J\u00f9nglings bei der Wahl eines Berufes (\u00abConsiderazioni di un giovane sulla scelta di una carriera\u00bb), MEW, Suppl., Vol. I, 594. Anche in Payne, 34.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong style=\"font-size: 12px;\">5)<\/strong><span style=\"font-size: 12px;\"> Marx, Karl, Das Kapital (\u00abIl capitale\u00bb), New York, Cerf &amp; Klopfer, The Modern Library, 1906, 91.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>2. OULANEM VUOLE VENDETTA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poco dopo che Marx ebbe ricevuto il diploma, nella sua vita accadde qualche cosa: divenne profondamente, appassionatamente anti-religioso. Incominci\u00f2 a emergere un nuovo Marx.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Egli scrive in un poema: \u00abDesidero vendicarmi contro quell&#8217;Uno che regna lass\u00f9\u00bb (1). Cos\u00ec era convinto che lass\u00f9 ci fosse Uno che regna. Era in lite con Lui. Ma quell&#8217;Uno lass\u00f9 non gli aveva fatto nulla di male. Marx apparteneva a una famiglia relativamente benestante, non aveva sofferto la fame nella propria infanzia. Stava molto meglio di molti suoi compagni di scuola. Che cosa aveva prodotto questo terribile odio contro Dio?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A una et\u00e0 in cui ogni giovanotto normale ha sogni di far del bene agli altri e di preparare una bella carriera per se stesso, perch\u00e9 dovrebbe aver scritto questi versi nel suo poema Invocazione d&#8217;un disperato?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Su in alto costruir\u00f2 il mio trono,<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Fredda e tremenda sar\u00e0 la sua vetta.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Terrore superstizioso ne sar\u00e0 il baluardo,<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Suo ministro, l&#8217;angoscia pi\u00f9 nera.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Chi lo guarder\u00e0 con occhio sano<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Distoglier\u00e0 pallido e muto come morto lo sguardo,<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Afferrato da forza di morte cieca e tremante.<\/em><\/p>\n<p><em>Possa la buona sorte scavargli la tomba <\/em>(2)<\/p>\n<p>Marx sognava di rovinare il mondo creato da Dio. In un altro poema diceva:<\/p>\n<p><em>Potr\u00f2 allora marciare in trionfo,<\/em><\/p>\n<p><em style=\"font-size: 12px;\">Come un dio, fra le rovine del loro regno.<\/em><\/p>\n<p><em style=\"font-size: 12px;\">Ogni mia parola \u00e8 fuoco e azione<\/em><\/p>\n<p><em style=\"font-size: 12px;\">Il mio petto \u00e8 uguale a quello del Creatore.<\/em><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12px;\">(Citato in \u00abDeutsche Tagespost\u00bb, Germania Occidentale, 31 dicembre 1982.)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le parole \u00abSu in alto costruir\u00f2 il mio trono\u00bb e la confessione che da colui che siede su questo trono, emaneranno soltanto terrore e angoscia, ci rammentano l&#8217;orgogliosa vanteria di Lucifero: \u00abIo salir\u00f2 in cielo, elever\u00f2 il mio trono al disopra delle stelle di Dio\u00bb (Isaia 14:13).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma perch\u00e9 Marx desidera questo trono? La risposta si trova in un dramma poco conosciuto che compose anche durante i suoi inni da studente. Si intitola Oulanem. Per spiegare questo titolo bisogna fare una digressione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esiste una &#8220;chiesa satanista&#8221;. Uno dei suoi riti \u00e8 la messa nera, che i satanisti recitano a mezzanotte. Nei candelieri sono poste candele nere rovesciate. Il &#8220;sacerdote&#8221; dice tutto ci\u00f2 che \u00e8 prescritto nel libro di preghiere, ma le legge dalla fine verso il principio; i nomi della divinit\u00e0 vengono letti pronunciandoli alla rovescia. Un crocifisso \u00e8 fissato pure alla rovescia, oppure viene calpestato. Durante la messa nera viene bruciata una Bibbia. Tutti i presenti promettono di commettere ogni peccato, e di non fare mai nulla di buono. Segue un&#8217;orgia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 caratteristico che Oulanem sia un&#8217;inversione del nome biblico per Ges\u00f9 che in ebraico significa: \u00ab Dio con noi \u00bb. Simili inversioni di nomi sono caratteristici della magia nera; saremo capaci di capire il dramma Oulanem soltanto alla luce di una strana confessione che Marx fece in un poema chiamato Il giocatore (3), pi\u00f9 tardi rappresentato da lui stesso e dai suoi seguaci:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Sorgono i vapori infernali e mi riempiono il cervello<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Sin che impazzisco e mi si cambia il cuore.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Vedi tu questa spada?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Me l&#8217;ha venduta il pr\u00ecncipe delle tenebre.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Per me batte l&#8217;ore e d\u00e0 i segni.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Sempre pi\u00f9 audacemente suono la danza della morte.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questi versi assumono uno speciale significato, quando apprendiamo che nei riti della pi\u00f9 alta iniziazione nel culto satanista viene venduta al candidato una &#8220;spada incantata&#8221; che garantisce il successo. Egli la paga firmando un patto col sangue estratto dai suoi polsi, per cui la sua anima, dopo morte, apparterr\u00e0 a Satana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cito ora dal dramma Oulanem:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Ed essi son anche Oulanem,<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Oulanem, Il nome risuona ancora come la morte,<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Risuona ancora sino a spegnersi miseramente. (<\/em>4)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Ho per\u00f2 nelle mie giovani braccia,<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Di che stringervi e schiacciarvi (l&#8217;umanit\u00e0 personificata)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Con la forza d&#8217;una tempesta,<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Mentre per entrambi l&#8217;abisso si disserra nel buio.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Sprofonderai, ed io ti seguir\u00f2 ridendo,<\/em><em>Vieni con me, amico!\u00bb<\/em> (5)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Marx desidera trascinare tutta l&#8217;umanit\u00e0 nell\u2019abisso riservato per il Diavolo e i suoi angeli (si veda Apocalisse 20:3).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chi parla attraverso Marx in questo dramma? \u00c8 ragionevole attendersi che un giovane studente mantenga come sogno della sua vita la visione dell&#8217;umanit\u00e0, mentre penetra nell&#8217;abisso delle &#8220;tenebre eterne&#8221;, mentre egli stesso ride seguendo coloro che ha guidato verso l&#8217;incredulit\u00e0? In nessun luogo al mondo questo ideale \u00e8 coltivato, eccetto che nei riti iniziatici della chiesa satanista, ai suoi gradi pi\u00f9 elevati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Viene il momento della morte, per Oulanem. Le sue parole sono:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Rovina, rovina. Il mio tempo \u00e8 trascorso.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>L&#8217;orologio s&#8217;\u00e8 fermato, la minuscola casa \u00e8 crollata,<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Presto stringer\u00f2 al mio petto l&#8217;eternit\u00e0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Presto ululer\u00f2 colossali anatemi sull&#8217;umanit\u00e0<\/em> (6).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Erano piaciute a Marx le parole di Mefistofele nel Faust: \u00abTutto ci\u00f2 che esiste, merita d&#8217;essere distrutto\u00bb. Tutto: compreso il proletariato e i compagni. Marx citava queste parole in \u00abIl 18 Brumaio\u00bb (7). Stalin si \u00e8 fondato su quelle, e ha distrutto la sua stessa famiglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La setta satanista non \u00e8 materialista: crede nella vita eterna. Oulanem, la persona in nome della quale Marx parla, non contesta la vita eterna. Egli la afferma, per\u00f2 come una vita d&#8217;odio esaltato all&#8217;estremo. Merita osservare che eternit\u00e0, per i demoni, significa \u00abtormento\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 lo stesso per Marx:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Ah! L&#8217;eternit\u00e0! \u00c8 il nostro perpetuo dolore,<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Un&#8217;indescrivibile, incommensurabile Morte<\/em> (8).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Incominciamo a capire che cosa sia accaduto al giovane Marx. Era partito da convinzioni cristiane, ma non aveva condotto una vita ad esse adeguata. La sua corrispondenza col padre d\u00e0 testimonianza del suo sperperare grandi somme di danaro in divertimenti e del suo continuo contestare l&#8217;autorit\u00e0 paterna circa questo ed altro. Allora verosimilmente pu\u00f2 essere avvenuto il suo indottrinamento nella chiesa altamente segreta di Satana, e che sia stato iniziato ai suoi riti. Satana, che i suoi adoratori vedono nelle loro orge allucinanti, parla per loro bocca. Cos\u00ec Marx ne \u00e8 soltanto il portavoce quando nel suo poema Invocazione d&#8217;un disperato pronuncia le parole: \u00ab Io desidero vendicarmi contro quell&#8217;Uno che regna lass\u00f9 \u00bb. Ed ecco la fine di Oulanem:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em style=\"font-size: 12px;\">Se vi \u00e8 qualcosa che possa distruggere,<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Vi piomber\u00f2 dentro, anche se porter\u00f2 il mondo<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Nella rovina.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il mondo che sorge fra me e l&#8217;abisso,<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Lo far\u00f2 a pezzi, con le mie<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Durevoli maledizioni.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Stringer\u00f2 fra le mie braccia la sua dura realt\u00e0,<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Abbracciandomi, il mondo perir\u00e0 in silenzio,<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>E sprofonder\u00e0 nell&#8217;estremo nulla.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Perire, senza esistenza: questo sarebbe<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Realmente vivere<\/em> (9).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Marx \u00e8 stato ispirato probabilmente dalle parole del marchese de Sade: \u00abAborro la natura&#8230; vorrei spaccare il suo pianeta, ostacolare il suo procedere, arrestare le orbite degli astri, rovesciare i globi che galleggiano nello spazio, distruggere ci\u00f2 che serve la natura, proteggere ci\u00f2 che le nuoce, in una parola desidero insultarla nelle mie opere&#8230; forse saremo capaci di attaccare il sole, privarne l&#8217;universo o adoperarlo per dar fuoco al mondo. Questi sarebbero veri delitti\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 de Sade e Marx volevano propagare cose tanto orribili? Il primo lo dice. Egli loda gli scrittori che hanno come unico scopo, quando stampano i loro spaventevoli sistemi, di estendere dopo la loro morte il numero dei loro delitti. Non possono pi\u00f9 commetterli, ma i loro scritti maledetti fanno s\u00ec che gli uomini li compiano, e questa &#8220;dolce idea&#8221; li conforta sul letto di morte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Oulanem Marx segue l\u2019obiettivo del Diavolo: consegnare alla dannazione l&#8217;intera razza umana. Oulanem \u00e8 probabilmente l&#8217;unico dramma al mondo in cui tutti i personaggi sono consapevoli della loro corruzione, e la ostentano e la celebrano con convinzione. In questo dramma non c&#8217;\u00e8 bianco e nero, non vi esistono Claudio e Ofelia, Jago e Desdemona. Qui tutti son neri e rivelano aspetti mefistofelici. Tutti sono satanici, corrotti e dannati dal destino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Note:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong style=\"font-size: 12px;\">1)<\/strong><span style=\"font-size: 12px;\"> Marx, Karl, Des Werzweiflenden Gebet (\u00ab Invocazione di un disperato \u00bb), ibid. 30.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong style=\"font-size: 12px;\">2)<\/strong><span style=\"font-size: 12px;\"> Ibid. 30-31.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong style=\"font-size: 12px;\">3)<\/strong><span style=\"font-size: 12px;\"> Marx, Karl, Spielmann (\u00ab Il giocatore \u00bb), ibid. 57-58.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong style=\"font-size: 12px;\">4)<\/strong><span style=\"font-size: 12px;\"> Marx, Karl, Oulanem, Atto 1, scena 1, ibid. 60.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong style=\"font-size: 12px;\">5)<\/strong><span style=\"font-size: 12px;\"> Atto 1, scena 2, ibid. 63.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong style=\"font-size: 12px;\">6)<\/strong><span style=\"font-size: 12px;\"> Atto 1, scena 3, ibid. 68.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong style=\"font-size: 12px;\">7)<\/strong><span style=\"font-size: 12px;\"> Marx, Karl, Louis Bonaparte (\u00abIl 18 Brumaio\u00bb), MEW VIII, 119. \u00ab Marx, Karl, Oulanem, Atto 1, scena 3, MEGA I, i (2), 68.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong style=\"font-size: 12px;\">8)<\/strong><span style=\"font-size: 12px;\"> Marx, Karl, Oulanem, Atto 1, scena 3, ibid. 68.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>9)<\/strong> Ibidem.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>3. STRANI RITI NELLA FAMIGLIA DI MARX<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando scriveva queste cose Marx, un genio prematuro, aveva diciott&#8217;anni. Il programma della sua vita era gi\u00e0 stabilito. Non vi era accenno di servire l&#8217;umanit\u00e0, il proletariato o il socialismo. Desiderava portare il mondo in rovina. Desiderava costruire per s\u00e9 un trono la cui difesa doveva essere il brivido di paura degli uomini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La seguente citazione \u00e8 tratta da un epigramma di Marx su Hegel (1)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em style=\"font-size: 12px;\">Perch\u00e9 ho scoperto il pi\u00f9 alto,<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>E perch\u00e9 ho trovato il pi\u00f9 profondo, con la meditazione,<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Son grande come un Dio;<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Come Lui, mi rivesto dell&#8217;oscurit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(Citato da \u00ab Deutsche Tagespost, Germania, 31 dicembre 1982.)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12px;\">Nel suo poema \u00abLa vergine pallida\u00bb (2) Marx scrive:<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Cos\u00ec ho perduto il cielo, Lo so ben io.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>La mia anima, un tempo fedele a Dio,<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00c8 destinata all&#8217;inferno.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non c&#8217;\u00e8 bisogno di commenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12px;\">All&#8217;inizio, Marx aveva ambizioni artistiche. I suoi poemi e il dramma sono importanti in quanto rivelano il suo stato d&#8217;animo; ma essendo privi di valore letterario non ricevettero nessun riconoscimento. La mancanza di successo nel dramma ci ha dato un Goebbels, il ministro nazionalsocialista della propaganda; l&#8217;insuccesso in filosofia, ci ha dato un Rosemberg, il filosofo del razzismo tedesco; la mancanza di successo in pittura ed architettura ci ha dato un Hitler.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche Hitler era poeta. Si pu\u00f2 star certi che non abbia mai letto le poesie di Marx, la somiglianza per\u00f2 \u00e8 sorprendente. Nei suoi poemi egli cita le stesse pratiche sataniste. Ne cito una:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Nelle notti tempestose vado talvolta<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Alla quercia di Wotan nel silente giardino<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Per stringere un patto con le forze oscure&#8230;<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il chiaro di luna fa apparire caratteri runici<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Tutti coloro che erano straordinari durante il giorno<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Diventano piccoli di fronte alla formula magica&#8230;<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(Muller, Schoenhausen, \u00ab La soluzione dell&#8217;enigma Adolf Hitler\u00bb).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Wotan \u00e8 il dio principale della mitologia tedesca. I caratteri runici erano i segni che a quei tempi si usavano per scrivere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Hitler abbandon\u00f2 ben presto la carriera poetica; cos\u00ec Marx, che la cambi\u00f2 per quella di un rivoluzionario in nome di Satana, contro una societ\u00e0 che non aveva apprezzato i suoi poemi. Questo, \u00e8 in modo persuasivo un motivo per la sua ribellione; un altro motivo, l&#8217;essere disprezzato per le sue origini ebraiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Due anni dopo le preoccupazioni espresse da suo padre, nel 1839, il giovane Marx scrisse \u00abLa differenza fra la filosofia della natura di Democrito e quella di Epicuro\u00bb, nella prefazione della quale si allineava con Eschilo: \u00abNutro odio contro tutti gli d\u00e8i\u00bb (3). Egli specificava dicendo di essere contro tutti gli d\u00e8i in terra e in cielo che non riconoscono l&#8217;autoconsapevolezza umana come la divinit\u00e0 suprema.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Marx era un nemico dichiarato di tutti gli d\u00e8i, un uomo che aveva acquistato la sua spada dal principe delle tenebre, al prezzo della propria anima. Aveva dichiarato che il proprio scopo era l&#8217;attirare tutta l&#8217;umanit\u00e0 nell&#8217;abisso, e seguirla ridendo. Sua figlia Eleanor dice che, quando erano bambine, Marx aveva raccontato molte storie a lei e alle sue sorelle. Quella che le piaceva di pi\u00f9 parlava di un certo Hans Rockle.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abIl racconto di quella storia durava mesi e mesi, perch\u00e9 era una storia lunga, lunga, e non finiva mai. Hans Rockle era una strega&#8230; che aveva un negozio con giocattoli e molti debiti&#8230; Bench\u00e9 fosse una strega, era sempre in ristrettezze finanziarie. Perci\u00f2 doveva vendere, contrariamente alla propria volont\u00e0, tutte le sue cose belle, l&#8217;una dopo l&#8217;altra, al Diavolo&#8230; alcune di queste avventure erano orribili, e facevano rizzare i capelli\u00bb (4).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 normale per un padre raccontare ai suoi bambini piccini storie terrificanti circa il vendere al Diavolo i propri tesori pi\u00f9 cari? Robert Payne, nel suo libro Marx (5), racconta anche lui di questo fatto con ampi particolari, come riferiti da Eleanor. Come l&#8217;infelice Rockle, la maga, vendesse i giocattoli con riluttanza. Tenendoseli stretti fino all&#8217;ultimo momento. Ma dato che aveva fatto un patto col Diavolo, non c&#8217;era scampo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il biografo di Marx continua: \u00abScarsi dubbi possono esservi che quelle storie interminabili fossero autobiografiche&#8230; Egli aveva la visione del mondo del diavolo, e la sua malignit\u00e0. Talvolta sembrava sapesse che stava compiendo opere di male\u00bb (6).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando Marx aveva finito Oulanem e gli altri suoi primi poemi in cui scriveva di avere un patto col Diavolo, non pensava al socialismo. Addirittura lo combatteva. Era redattore di una rivista tedesca, la \u00ab Rheinische Zeitung\u00bb (7), che \u00ab non concede alle idee comuniste neppure una validit\u00e0 teorica nell&#8217;attuale forma, tanto meno desidera la loro realizzazione pratica, che ad ogni modo considera impossibile&#8230; I tentativi da parte delle masse di applicare le idee comuniste, possono trovar risposta col cannone non appena diventino pericolosi&#8230; \u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Note:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>1)<\/strong> Marx, Karl, \u00abHegel\u00bb, ibid. 41-42.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong style=\"font-size: 12px;\">2)<\/strong><span style=\"font-size: 12px;\"> Marx, Karl, \u00abDas bleiche maedchen\u00bb (\u00abLa fanciulla pallida\u00bb), ibid.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>3)<\/strong> Marx, Karl, Ueber die differenz der demokritischen und Epikurischen Naturphilosophie, Vorrede (\u00ab La differenza fra la filosofia naturale di Democrito ed Epicuro \u00bb, prefaz.), ibid. 10.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>4)<\/strong> Von Westphalen, Jennyy, Mohr und General, Erinnerungen an Marx und Engels (\u00ab Il moro e il generale, ricordi di Marx ed Engels \u00bb), Berlino, Dietz Verlag, 1964, 273-274.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong style=\"font-size: 12px;\">5)<\/strong><span style=\"font-size: 12px;\"> Payne, Robert, Marx, New York, Simon &amp; Shuster, 1968, 317.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong style=\"font-size: 12px;\">6)<\/strong><span style=\"font-size: 12px;\"> Ibid.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong style=\"font-size: 12px;\">7)<\/strong><span style=\"font-size: 12px;\"> Marx, Karl, \u00ab Die Rheinische Zeitung \u00bb (\u00ab Il Giornale renano \u00bb) (Il Comunismo e il Giornale di Augsburg \u00ab Ausburger Allgemeine \u00bb), MEGA I, i (1), 263.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>4. MARX INCONTRA HESS E BAKUNIN<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo di aver raggiunto questa fase del suo pensiero, Marx conosce Moses Hess, l&#8217;uomo che rappresent\u00f2 la parte pi\u00f9 importante nella sua vita, e che gli fece abbracciare l&#8217;ideale socialista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Hess lo chiama \u00abil dottor Marx, il mio idolo, che dar\u00e0 l&#8217;ultimo calcio alla religione\u00bb (1). Ecco, dunque, il suo primo scopo era dare un calcio alla religione, non era il socialismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Georg Jung, altro amico di Marx in quell&#8217;epoca, nel 1841 scrive ancor pi\u00f9 chiaramente che Marx di certo scaccer\u00e0 Dio dal suo cielo e gli far\u00e0 addirittura causa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Queste erano dunque le aspettative di coloro i quali iniziarono Marx alle profondit\u00e0 del satanismo. Non era affatto vero che Marx albergasse ideali sociali elevati al proposito di aiutare l&#8217;umanit\u00e0, che la religione fosse un ostacolo per l&#8217;adempimento di questo ideale, e che per questa ragione Marx avesse abbracciato un atteggiamento antireligioso. Marx gi\u00e0 odiava ogni nozione di Dio, e in particolare il Cristianesimo. Era disposto ad essere l&#8217;uomo che avrebbe cacciato Dio. Tutto ci\u00f2 prima ancora che avesse aderito al socialismo. Il socialismo era soltanto l&#8217;esca per indurre proletari e intellettuali ad abbracciare questo diabolico ideale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando i sovietici, ai primi tempi, adottarono lo slogan \u00abscacciamo i capitalisti dalla terra e Dio dal cielo\u00bb, non facevano che adempiere il retaggio di Karl Marx.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una delle peculiarit\u00e0 della mag\u00eca nera, come abbiamo gi\u00e0 detto, sta nell&#8217;inversione dei nomi. Le inversioni permeavano a tal punto tutto il modo di pensare di Marx, che egli le adoperava dovunque. Rispose alla Filosofia della miseria di Proudhon con un altro volume intitolato La miseria della Filosofia; scrisse anche \u00ab Dobbiamo usare anzich\u00e9 l&#8217;arma della critica, la critica delle armi\u00bb (2) ecc.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Marx non parlava molto, pubblicamente, di metafisica, ma possiamo dedurre il suo modo di vedere dalle persone con le quali si incontrava. Uno dei suoi compagni nella Prima Internazionale era l&#8217;anarchico russo Mikhail Bak\u00f9nin, che scriveva:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abIl Maligno rappresenta la ribellione satanica contro l&#8217;autorit\u00e0 divina, ribellione nella quale vediamo il germe fecondo di tutte le emancipazioni umane, la Rivoluzione. I socialisti si riconoscono l&#8217;un l&#8217;altro con le parole: &#8220;Nel nome di Colui al quale \u00e8 stata commessa una grande ingiustizia&#8221;. Satana \u00e8 l&#8217;eterno ribelle, il primo libero pensatore ed emancipatore dei mondi. Egli fa s\u00ec che l&#8217;uomo si vergogni della sua bestiale ignoranza e obbedienza; lo emancipa, imprime sulla sua fronte il suggello della libert\u00e0 e dell&#8217;umanit\u00e0, spronandolo a disobbedire e a mangiare il frutto della conoscenza\u00bb (3).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bak\u00f9nin non si limita a lodare Lucifero; ha un programma concreto di rivoluzione, ma non tale da liberare il povero dallo sfruttamento. Egli scrive: \u00ab In questa rivoluzione dovremo risvegliare il Diavolo nelle persone, dovremo attizzare in loro le pi\u00f9 basse passioni. La nostra missione \u00e8 distruggere, non edificare. La passione per la distruzione \u00e8 una passione creativa\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Karl Marx form\u00f2 la Prima Internazionale insieme con Bak\u00f9nin, e avall\u00f2 questo strano programma. Marx ed Engels dissero nel \u00abManifesto Comunista\u00bb, che il proletario vede la legge, la moralit\u00e0 e la religione, come \u00abaltrettanti pregiudizi borghesi, dietro i quali si nascondono in agguato altrettanti interessi borghesi\u00bb (4).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bak\u00f9nin rivela che Proudhon, un altro dei principali pensatori socialisti, che in quell&#8217;epoca era amico di Karl Marx, \u00abadorava anche lui Satana\u00bb (5). Hess aveva presentato Marx a Proudhon, che aveva adottato per la sua capigliatura lo stesso stile tipico della setta satanista del diciannovesimo secolo di Joanna Southcott.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Proudhon ne \u00abLa filosofia della miseria\u00bb, dichiarava: \u00abVieni, Satana\u00bb, egli esclama, \u00ab calunniato dai piccoli e dai re\u00bb. \u00abDio \u00e8 stupidit\u00e0 e codardia; Dio \u00e8 ipocrisia e falsit\u00e0; Dio \u00e8 tirannia e povert\u00e0; Dio \u00e8 malvagio. &#8230; Io giuro, Dio, con la mano distesa verso il cielo, che non sei niente pi\u00f9 che l&#8217;esecutore della mia ragione, lo scettro della mia coscienza&#8230;\u00bb (6). Simili pensieri non sono originali, sono il contenuto usuale delle prediche nel culto satanista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pi\u00f9 tardi Marx litig\u00f2 con Proudhon, e scrisse un libro per contraddire \u00ab La filosofia della miseria \u00bb. Ma Marx contraddiceva soltanto dottrine economiche di minore importanza. Non aveva obiezioni alla ribellione demoniaca di Proudhon.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Heinrich Heine, il celebre poeta tedesco, era un terzo amico intimo di Marx. Era anche lui un appassionato di Satana, che descriveva come \u00abdelizioso e affascinante\u00bb (cfr. Ristory of the devil, di Paul Carus, Bell Publ. Co. p. 435.)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Marx la pensava come queste persone del suo ambiente. Lunacharskij, un filosofo eminente che era stato ministro dell&#8217;Educazione nell&#8217;Unione Sovietica, scrisse in \u00abSocialismo e Religione\u00bb che Marx aveva messo da parte ogni contatto con Dio e aveva portato Satana alla testa delle colonne in marcia del proletariato (7).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questo punto \u00e8 essenziale dichiarare fermamente che Marx e i suoi compagni, sebbene &#8220;anti-Dio&#8221;, non erano atei come si descrivono i marxisti attuali. Infatti, sebbene inveissero apertamente contro Dio e lo insultassero, essi odiavano un Dio nel quale credevano. Non \u00e8 la sua esistenza che viene contestata; ma la sua supremazia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando la rivoluzione scoppi\u00f2 in Parigi nel 1871, il comunardo Flourens dichiar\u00f2: \u00abIl nostro nemico \u00e8 Dio. L&#8217;odio verso Dio \u00e8 il principio della saggezza\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Marx lodava altamente i comunardi, che proclamavano apertamente questo fine. Ma che cosa ha a che fare tutto ci\u00f2 con una pi\u00f9 equa distribuzione dei beni, o con migliori istituzioni sociali? Queste sono soltanto bardature esteriori per nascondere lo scopo reale: lo sradicamento totale di Dio e del suo culto. Oggi vediamo le prove di ci\u00f2 in paesi come la Cina Rossa, l&#8217;Albania, la Corea del Nord, dove sono state chiuse tutte le chiese, le moschee e le pagode.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Note<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>1)<\/strong> Hess Moses, Lettera del 2 settembre 1841 a berthold Auerbach, MEGA I, 1 (2), 261.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong style=\"font-size: 12px;\">2)<\/strong><span style=\"font-size: 12px;\"> Marx, Karl Zur <\/span><em style=\"font-size: 12px;\">Kritik del Hegelschen Rechtsphilosophte<\/em><span style=\"font-size: 12px;\">, Einleitung (\u00abCritica della filosofia hegeliana del diritto\u00bb, introduzione), MEGA I, i, (1) 614<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong style=\"font-size: 12px;\">3)<\/strong><span style=\"font-size: 12px;\"> Bakunin, Mikhail, <\/span><em style=\"font-size: 12px;\">God and the State<\/em><span style=\"font-size: 12px;\"> (\u00abDio e lo Stato\u00bb), New York, Dover Publications, 1970, 112<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong style=\"font-size: 12px;\">4)<\/strong><span style=\"font-size: 12px;\"> Gul, Roman, Dzerjinskij, Parigi, a cura dell&#8217;Autore, 1936 (in russo), 81<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong style=\"font-size: 12px;\">5)<\/strong><span style=\"font-size: 12px;\"> Enzensberger, Hans, op. cit., 407<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong style=\"font-size: 12px;\">6)<\/strong><span style=\"font-size: 12px;\"> (&#8230;)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong style=\"font-size: 12px;\">7)<\/strong><span style=\"font-size: 12px;\"> (&#8230;)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>5. POESIA DIABOLICA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nei poemi di Marx \u00abInvocazione di un disperato\u00bb e \u00abOrgoglio umano\u00bb, la suprema invocazione dell&#8217;uomo \u00e8 per la propria grandezza. Se l&#8217;uomo \u00e8 condannato a perire attraverso la propria grandezza ribelle, sar\u00e0 una catastrofe cosmica, ma egli morir\u00e0 come un essere divino, compianto dai demoni. La ballata di Marx \u00abIl Giuocatore\u00bb registra le lamentele del cantore contro Dio. Emerge dai tenebrosi abissi dell&#8217;Inferno \u00abche tormenta la mente ed ammalia il cuore, e la sua danza \u00e8 la danza della morte\u00bb (1).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il menestrello sguaina la sua spada e la getta nell&#8217;anima del poeta. L&#8217;arte che emerge dai tenebrosi abissi dell&#8217;inferno, e tormenta la mente&#8230; Questo ci ricorda le parole del rivoluzionario americano Jerry Rubin in Do It: \u00abAbbiamo combinato giovent\u00f9, musica, sesso, droga e ribellione, col tradimento: e questa \u00e8 una combinazione difficile da battere\u00bb (2).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel suo poema \u00abOrgoglio umano\u00bb Marx ammette che il suo scopo non \u00e8 di migliorare il mondo, riformarlo o rivoluzionarlo, ma semplicemente di rovinarlo e godere al vederlo andare in rovina:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Con sdegno lancer\u00f2 il mio guanto<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Sulla faccia del mondo, in pieno,<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>E vedr\u00f2 il crollo di questo pigmeo gigante<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>La cui caduta non spegner\u00e0 il mio ardore<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Andr\u00f2 poi, come un dio vittorioso, alla ventura<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Tra le rovine del mondo<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>E dando alle mie parole forza d\u2019azione<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Mi sentir\u00f2 pari al Creatore<\/em> (3).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong style=\"font-size: 12px;\">Note:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>1)<\/strong> Marx, Karl, Spielmann (\u00abIl giocatore\u00bb), MEGA I, i (2), 50.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong style=\"font-size: 12px;\">2)<\/strong><span style=\"font-size: 12px;\"> Rubin, Jerry, Do it, New York, Simon &amp; Schuster, 1970, 249.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong style=\"font-size: 12px;\">3)<\/strong><span style=\"font-size: 12px;\"> Marx, Karl, Menschenstolz (\u00abOrgoglio umano\u00bb), MEGA I, i (2), 50.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>6. LE VITE DEVASTATE DI MARX ED ENGELS<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Arnold Kunzli, nel suo volume \u00abKarl Marx: uno psico-dramma\u00bb (1) descrive la vita di Marx, nella quale sono inclusi i suicidi di due figlie e di un genero. Tre figli morirono di malnutrizione. Anche la figlia Laura, sposata col socialista Laforgue, vide morire tre dei suoi figlioli. Quindi lei e il marito si uccisero insieme. Un&#8217;altra figlia, Eleonora, decise di fare lo stesso col marito. Essa mor\u00ec, lui si ritir\u00f2 all&#8217;ultimo momento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Marx non sent\u00ec nessun obbligo di guadagnarsi di che mantenere la propria famiglia, bench\u00e9 avesse potuto farlo facilmente data la sua vasta conoscenza delle lingue. Visse accattando da Engels. Ebbe un figlio illegittimo da una delle sue donne di servizio, e pi\u00f9 tardi lo attribu\u00ec a Engels, che accett\u00f2 di prestarsi al gioco. Beveva forte. Rjazanov, Direttore dell&#8217;Istituto Marx-Engels di Mosca, ammette questo fatto nel suo libro \u00abKarl Marx, uomo, pensatore e rivoluzionario\u00bb (2).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Visto che abbiamo citato Engels, \u00e8 opportuno dire qualche parola a suo proposito. Engels era stato educato in una famiglia pietista, e nella sua giovent\u00f9 aveva composto bellissimi poemi cristiani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo che ebbe conosciuto Marx, scrisse di lui: \u00abChi si d\u00e0 alla caccia con ardore selvaggio? Un uomo tenebroso di Treviri\u00bb (luogo di nascita di Marx); \u00abun notevole mostro. Non cammina n\u00e9 corre, balza sui talloni e infierisce, pieno d&#8217;ira come se volesse afferrare la tenda ampia dei cieli e gettarla sulla terra. Distende le braccia in alto nell&#8217;aria; stringe i pugni minacciosi e infuria incessantemente, come se diecimila diavoli lo trascinassero per i capelli\u00bb (3).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Engels cominci\u00f2 ad allontanarsi dalla fede cristiana dopo aver letto il libro dell\u2019eretico Bruno Bauer, dopodich\u00e9 si associ\u00f2 a colui che egli stesso aveva definito \u00abun mostro posseduto da diecimila diavoli\u00bb (4).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bruno Bauer era un teologo liberale, creatore del &#8220;cristianesimo materialistico&#8221;, che affermava che Ges\u00f9 era un uomo qualunque. Bauer scriveva al suo amico Arnold Ruge, anche lui amico di Marx e di Engels, il 16 dicembre 1841:\u00a0\u00abQui all&#8217;Universit\u00e0 tengo le mie lezioni dinanzi a un vasto pubblico. Non riconosco me stesso quando pronuncio dalla cattedra le mie bestemmie! Sono tanto grandi che questi ragazzi, che nessuno dovrebbe offendere, alla fine hanno i capelli ritti. &#8230; Il mio spirito blasfemo sar\u00e0 soddisfatto soltanto se sar\u00f2 autorizzato a predicare apertamente come professore del sistema ateo\u00bb (5).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;uomo che convinse Engels a diventare comunista fu lo stesso Moses Hess che aveva gi\u00e0 convinto Marx. Dopo aver conosciuto Engels a Colonia, Hess scrive: \u00abSi separ\u00f2 da me come un comunista ultrazelante. \u00c8 cos\u00ec che produco devastazioni&#8230; \u00bb (6). Produrre devastazioni: era questo lo scopo supremo di Hess nella vita?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rolv Heuer descrive la vita finanziaria sregolata di Marx, in \u00abGenio e ricchezze\u00bb: \u00abMentre era studente a Berlino, il figlio di pap\u00e0 Marx riceveva 700 talleri l&#8217;anno come assegno\u00bb (7). Questa era una somma enorme perch\u00e9 a quell&#8217;epoca soltanto un cinque per cento della popolazione aveva un reddito annuo superiore ai 300 talleri. Durante il corso della sua vita Marx ricevette da Engels circa sei milioni di franchi francesi (cifre dell&#8217;Istituto Marx-Engels).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Egli bramava sempre qualche eredit\u00e0. Mentre un suo zio era in agonia, Marx scrisse: \u00abSe quel cane morisse, io sarei fuori dai guai\u00bb (8), al che Engels rispondeva: \u00ab Mi congratulo con voi per la malattia di colui che ostacola un&#8217;eredit\u00e0, e spero che la catastrofe accada adesso\u00bb (9).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quindi il \u00ab ane\u00bb mor\u00ec. Marx scrive, in data 8 marzo 1855: \u00abUn evento molto lieto. Ieri ci \u00e8 stato detto della morte dello zio 90enne di mia moglie. Mia moglie ricever\u00e0 circa 100 lire sterline; anche di pi\u00f9, se il vecchio cane non ha lasciato una parte del suo danaro alla signora che amministrava la sua casa\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non aveva sentimenti pi\u00f9 gentili per coloro che gli erano molto pi\u00f9 vicini di quello zio. Non era in relazione con la propria madre. Nel dicembre 1863 scrisse a Engels: \u00abDue ore fa \u00e8 arrivato un telegramma per dirmi che mia madre \u00e8 morta. Il Fato aveva bisogno di prendere un membro della famiglia. Io avevo gi\u00e0 un piede nella tomba. In queste circostanze, sono pi\u00f9 necessario io che la vecchia donna\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abDebbo andare a Treviri per l&#8217;eredit\u00e0\u00bb (10). Questo \u00e8 tutto ci\u00f2 che aveva da dire a proposito della scomparsa di sua madre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Marx perdette molto denaro alla Borsa, dove lui, l&#8217;economista, sapeva soltanto perdere.\u00a0Dato che la setta satanista \u00e8 strettamente segreta, esistono solo pochi indizi sulla possibilit\u00e0 che Marx le fosse legato. Un altro anello della catena di prove gi\u00e0 considerate potrebbe trovarsi nella sua stessa vita sregolata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Marx era un intellettuale di grosso calibro, e cos\u00ec anche Engels. Ma la loro corrispondenza \u00e8 piena di oscenit\u00e0, non comuni davvero in quella classe sociale. Il turpiloquio vi abbonda, e non c&#8217;\u00e8 una sola lettera nella quale si senta un idealista che parla del suo sogno umanistico o socialista.\u00a0Bench\u00e9 fosse ebreo, quanto a stirpe, scrisse un pernicioso libro anti-ebraico intitolato \u00abLa questione ebraica\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1856 scrisse sulla \u00abNew York Tribune\u00bb un articolo intitolato \u00abIl prestito russo\u00bb nel quale leggiamo: \u00abSappiamo che dietro ogni tiranno c&#8217;\u00e8 un ebreo, come c&#8217;\u00e8 un gesuita dietro ogni papa. Come l&#8217;esercito dei gesuiti uccide ogni libero pensiero dal quale il desiderio degli oppressi potrebbe avere possibilit\u00e0 di successo, cos\u00ec l&#8217;utilit\u00e0 delle guerre promosse dai capitalisti cesserebbe, se non fosse per gli ebrei che rubano i tesori dell&#8217;umanit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Il fatto che gli ebrei siano diventati tanto forti da mettere in pericolo la vita del mondo, ci induce a svelare la loro organizzazione, i loro scopi, affinch\u00e8 il loro lezzo possa risvegliare i lavoratori del mondo a combatterli e ad eliminare un simile cancro\u00bb (11). Forse che Hitler diceva di peggio?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molti altri comunisti ebrei imitarono Marx nel suo odio contro gli Israeliti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;ebrea Ruth Fisher, ben nota dirigente comunista tedesca, membro del Parlamento, disse: \u00abSchiacciate i capitalisti ebrei, appiccateli alle lanterne; calpestateli sotto i vostri piedi\u00bb (Ossip Flechtsheim, \u00abIl partito comunista di Germania, nella repubblica di Weimar\u00bb, Offenbach 1948).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 soltanto i capitalisti ebrei e non anche gli altri? \u00e8 una domanda che rimane senza risposta. Marx odiava gli ebrei, ma anche i tedeschi. Egli parlava de \u00ablo stupido popolo tedesco&#8230; la disgustosa ristrettezza mentale nazionale dei tedeschi&#8230;\u00bb e diceva che \u00abtedeschi, cinesi ed ebrei debbono essere paragonati a venditori ambulanti e piccoli commercianti\u00bb (12). I russi, li chiamava \u00abmangiacavoli\u00bb (13). I popoli slavi \u00abrifiuti etnici\u00bb (14).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel suo riepilogo annuale del 1848 Marx scrive della \u00abplebaglia slava\u00bb: in cui sono compresi russi, c\u00e8chi e croati. Queste \u00abrazze retrograde\u00bb non potevano attendersi nulla dal destino, all&#8217;infuori \u00abdell&#8217;immediato compito di perire nella tempesta rivoluzionaria del mondo\u00bb. \u00abLa futura guerra mondiale far\u00e0 scomparire dalla faccia della terra non solo le classi reazionarie e le dinastie, ma interi popoli reazionari. E questo sar\u00e0 il progresso\u00bb. \u00abIl loro stesso nome scomparir\u00e0\u00bb (Cit. in Bertrand Wolfe, Marxism, New York, Dial Press, 1965).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Engels scriveva seguendo lo stesso filone: \u00abLa prossima guerra mondiale sar\u00e0 causa della scomparsa di molti popoli reazionari. Anche questo \u00e8 progresso\u00bb (M.E.W., volume VI, p. 176).<\/p>\n<div align=\"center\">\n<div align=\"justify\">\n<p>Marx identificava la gente nera con l&#8217;espressione \u00abidioti\u00bb e nella corrispondenza privata faceva uso del termine \u00abnigger\u00bb, che in America \u00e8 considerato offensivo.<\/p>\n<p>Chiamava il suo rivale, Lassalle, \u00abthe Jewish nigger\u00bb, come chi dicesse \u00abquel negraccio giudaico\u00bb e precisava chiaramente che non lo intendeva come epiteto di disprezzo per una sola persona. \u00abMi appare ora assolutamente chiaro che, come dimostrano tanto la forma della sua testa che la struttura dei suoi capelli, discende dai Negri che presero parte alla fuga di Mos\u00e8 dall&#8217;Egitto (a meno che sua madre o sua nonna dal lato paterno non abbiano avuto un&#8217;ibridazione con un negro)&#8230; l&#8217;indiscrezione con la quale si fa avanti \u00e8 anche tipicamente negresca\u00bb.<\/p>\n<p>Marx difendeva anche lo schiavismo nord-americano. Per questo litig\u00f2 col suo amico Proudhon. Quest&#8217;ultimo aveva preconizzato l&#8217;emancipazione degli schiavi negli Stati Uniti. Marx aveva risposto: \u00abSenza lo schiavismo, l&#8217;America del Nord, il paese dove \u00e8 maggiore il progresso, si trasformerebbe in un paese patriarcale. Cancella l&#8217;America del Nord dalla carta del mondo, e avrai l&#8217;anarchia: il completo decadimento del commercio e della civilt\u00e0 moderni. Abolisci la schiavit\u00f9 ed avrai cancellato l&#8217;America dalla carta delle nazioni\u00bb (citato in Karl Marx Racist (\u00abK.M. razzista\u00bb di Nathaniel Weyl, Arlington House).<\/p>\n<p>Marx scrisse anche <em>To the devil the British<\/em>, \u00abAl diavolo i Britannici\u00bb (M.E.W., volume XXXV, p. 122). Ralph Buultjen pubblic\u00f2 un libro intitolato \u00abIl segreto mortale di Karl Marx\u00bb. In esso dimostrava che Marx aveva generato un figlio illegittimo e occult\u00f2 il fatto, conformandosi cos\u00ec alla morale vittoriana. Engels accett\u00f2 di far passare il bambino come suo, ma non se ne occup\u00f2 mai; cosicch\u00e9 crebbe in povert\u00e0.<\/p>\n<p>Nel \u00abManifesto comunista\u00bb Marx aveva inveito contro i capitalisti, \u00ab che avevano a loro disposizione le mogli e le figlie dei loro proletari\u00bb. Marx aveva avuto questo bambino dalla sua donna di servizio Helen Demuth.<\/p>\n<p>La figlia preferita di Marx era Eleanor. La chiamava Tussy, e diceva frequentemente \u00abTussy \u00e8 come me\u00bb. Essa fu sconvolta quando seppe di quel fatto da Engels sul letto di morte. Si uccise pi\u00f9 tardi, come fece anche sua sorella Laura.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 anche una macchia ancor pi\u00f9 oscura nella vita del grande rivoluzionario Karl Marx. Il periodico tedesco \u00abReichsruf\u00bb del 9 gennaio 1960 pubblic\u00f2 la notizia che il Cancelliere austriaco Raabe aveva regalato a Nikita Chruscev, allora dittatore dell&#8217;Unione Sovietica, una lettera originale di Karl Marx. Chruscev non la grad\u00ec, perch\u00e9 era una prova che Marx era stato un informatore prezzolato della Polizia austriaca, che spiava sui rivoluzionari.<\/p>\n<p>La lettera era stata trovata accidentalmente in un archivio segreto. Dimostrava che Marx, informatore della polizia, forniva notizie contro i suoi compagni durante il suo esilio a Londra. Per ogni notizia riceveva 25 dollari. Le sue comunicazioni riguardavano gli esuli rivoluzionari in Londra, Parigi e nella Svizzera.<\/p>\n<p>Uno di coloro contro i quali informava era Ruge, che si considerava un amico intimo di Marx. Esistono ancora lettere fra Marx e Ruge improntate a una relazione di cordiale amicizia.<\/p>\n<p>Con l&#8217;approvazione di suo padre, Eleanor spos\u00f2 Edward Aveling, un amico di Annie Besant; egli era una personalit\u00e0 spiccata nel satanismo. Faceva conferenze su argomenti come \u00abLa malvagit\u00e0 di Dio\u00bb (esattamente come fanno i satanisti; ricordiamo che a differenza degli atei, essi non negano l&#8217;esistenza di Dio, se non pubblicamente per ingannare gli altri; sanno della Sua esistenza, ma amano descriverlo malvagio). Nelle sue conferenze, egli tentava di dimostrare Dio \u00e8 \u00abun incoraggiatore della poligamia e un istigatore del furto\u00bb, e pretendeva il diritto a bestemmiare (15).<\/p>\n<p><strong style=\"font-size: 12px;\">Note:<\/strong><\/p>\n<p><strong>1)<\/strong> Kunzli, Arnold, <em>Karl Marx,<\/em> <em>Eine Psychographie<\/em> (\u00abK.M., uno psico-gramma\u00bb), Ziirich, Europa Verlag, 1966.<\/p>\n<p><strong style=\"font-size: 12px;\">2)<\/strong><span style=\"font-size: 12px;\"> Rjazanov, David, <\/span><em style=\"font-size: 12px;\">Karl Marx,<\/em><em style=\"font-size: 12px;\">Man, Thinker and Revolutiomst<\/em><span style=\"font-size: 12px;\"> (\u00abK.M., Uomo, Pensatore e Rivoluzionario\u00bb), New York, Intern. Publishers, 1927.<\/span><\/p>\n<p><strong style=\"font-size: 12px;\">3)<\/strong><span style=\"font-size: 12px;\"> Mehring, Franz, <\/span><em style=\"font-size: 12px;\">Karl Marx &#8211; Geschichte seines Lebens<\/em><span style=\"font-size: 12px;\"> (\u00abK.M. &#8211; Storia della sua vita\u00bb), Berlin, Dietz, 1954, 99-100.<\/span><\/p>\n<p><strong style=\"font-size: 12px;\">4)<\/strong><span style=\"font-size: 12px;\"> Ibid. 100.<\/span><\/p>\n<p><strong style=\"font-size: 12px;\">5)<\/strong><span style=\"font-size: 12px;\"> Bauer, Bruno, Lettera del 6 dicembre 1841 ad Arnold Ruge, MEGA I, i (2) 263.<\/span><\/p>\n<p><strong style=\"font-size: 12px;\">6)<\/strong><span style=\"font-size: 12px;\"> Melskij, A., Evangelist Nenavisti (vita di K.M.), Berlin, Za Pravdu Ed., 1933 (in russo).<\/span><\/p>\n<p><strong style=\"font-size: 12px;\">7)<\/strong><span style=\"font-size: 12px;\"> Heuer, Rolv, <\/span><em style=\"font-size: 12px;\">Genie und Reichtum<\/em><span style=\"font-size: 12px;\"> (\u00abGenio e Ricchezza\u00bb), Vienna, Bertelsmann, 1971, 167-168.<\/span><\/p>\n<p><strong style=\"font-size: 12px;\">8)<\/strong><span style=\"font-size: 12px;\"> Marx, Karl, Lettera del 27 febbraio 1852 a Friedrich Engels, MEW XXVIII, 30.<\/span><\/p>\n<p><strong>9)<\/strong> Engels, Friedrich, Lettera del 2 marzo 1852 a Karl Marx, ibid. 33.<\/p>\n<p><strong>10)<\/strong> Marx, Karl, Lettera dell&#8217;8 marzo 1955 a Friedrich Engels, ibid. 438.<\/p>\n<p><strong>11)<\/strong> Marx, Karl, Lettera del 2 dicembre 1863 a Friedrich Engels, MEW XXX, 376.<\/p>\n<p><strong>12)<\/strong> Kunzli, Arnold, op. cit., 187.<\/p>\n<p><strong>13)<\/strong> Wolfe, Bertam, <em>Marxism &#8211; One hundred Years in the Life of a doctrine<\/em> (\u00ab l Marxismo &#8211; Cento anni nella vita di una dottrina\u00bb), New York, The Dial Press, 1965, 32.<\/p>\n<p><strong>14)<\/strong> Marx, Karl &amp; Friedrich Engels, <em>The Russian Menace to Europe<\/em> (\u00abLa minaccia russa all&#8217;Europa\u00bb), Glence, The Free Press, 1952, 63.<\/p>\n<p><strong>15)<\/strong> Tsuruki, Chushiki, <em>The Life of Eleanor Marx<\/em> (\u00abVita di E.M.\u00bb), Oxford, Clarendon Press, 1957, 85.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>7. LETTERE FAMILIARI<\/strong><\/p>\n<p>Un altro possibile indizio \u00e8 contenuto in una lettera scritta a Marx dal figlio Edgar il 31 marzo 1854. Incomincia con le parole stupefacenti, \u00abMio caro diavolo\u00bb (1). Chi ha mai visto un figlio rivolgersi cos\u00ec al proprio padre? Tuttavia \u00e8 cos\u00ec che un satanista apostrofa i suoi cari.Non \u00e8 meno significativo che la moglie di Marx si rivolga a lui come segue: \u00ab La tua ultima lettera pastorale, o gran sacerdote e vescovo di anime, ha di nuovo dato un tranquillo riposo alla tua povera pecorella \u00bb. La lettera \u00e8 del 31 marzo 1854 (2).<\/p>\n<p>Marx aveva espresso il suo desiderio, nel \u00ab Manifesto Comunista \u00bb, di abolire tutte le religi\u00f3ni; il che dovrebbe implicare anche l&#8217;abolizione del culto satanista. Tuttavia sua moglie parla di lui come gran sacerdote e vescovo. Di quale religione? La sola religione europea che abbia gran sacerdoti, \u00e8 la satanista. Quali &#8220;lettere pastorali&#8221; scriveva Marx, l&#8217;uomo creduto ateo? Dove sono? Questa \u00e8 una parte della vita di Marx sulla quale non si \u00e8 indagato.<\/p>\n<p><strong>Note<\/strong>:<\/p>\n<p><strong>1)<\/strong> Marx, Edgar, Lettera del 31 marzo 1854 a Karl Marx, MEW II, 18.<\/p>\n<p><strong style=\"font-size: 12px;\">2)<\/strong><span style=\"font-size: 12px;\"> Marx, Jenny, Lettera, datata dopo l\u201911 di agosto 1844, a M. Marx, MEW, Suppl., Vol. I, 652.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><strong>8. TESTIMONIANZE DEI BIOGRAFI<\/strong><\/strong><\/p>\n<p>Alcuni biografi di Marx potrebbero aver avuto un&#8217;intuizione a proposito della connessione fra il culto del Diavolo e il soggetto del loro volume, ma, non avendo la necessaria preparazione spirituale, non avrebbero potuto capire i fatti che avevano dinanzi agli occhi.<\/p>\n<p>Tuttavia la loro testimonianza \u00e8 interessante.Il marxista Franz Mehring scriveva nel suo libro Karl Marx: \u00abSebbene il padre di Karl Marx fosse morto pochi giorni dopo il ventesimo compleanno del figlio, sembra che abbia osservato con segreta apprensione il demonio nel suo figlio favorito (1). Henry Marx non pensava e non poteva aver pensato che il ricco retaggio di cultura borghese che lasciava al figlio, come preziosa eredit\u00e0 per la vita, sarebbe valso soltanto a trasmettere il demone che temeva \u00bb (2).<\/p>\n<p>Marx mor\u00ec nella disperazione, come avviene per tutti i satanisti. Il 25 maggio 1883 scriveva ad Engels: \u00abCome inutile e vuota \u00e8 la vita, ma quanto desiderabile!\u00bb (3).<\/p>\n<p>Vi \u00e8 un segreto dietro Marx, che solo pochi marxisti conoscono. Lenin scrisse: \u00abDopo mezzo secolo, nessuno fra i marxisti ha compreso Marx\u00bb (4).<\/p>\n<p>Vi \u00e8 anche un segreto dietro la vita di Lenin. Egli scrive cos\u00ec sullo Stato sovietico:\u00a0\u00abLo Stato non funziona come desideravamo. Come funziona? La macchina non obbedisce. C&#8217;\u00e8 un uomo al volante, e sembra che la guidi, ma la macchina non si dirige nella direzione voluta. Si muove secondo i desideri di un&#8217;altra forza\u00bb 5. Qual \u00e8 questa altra forza misteriosa che si sostituisce finanche ai piani dei capi bolscevichi? Si sono essi venduti a una forza che speravano di padroneggiare, ma che si \u00e8 dimostrata pi\u00f9 potente di quanto essi prevedessero, e che li ha portati alla disperazione?<\/p>\n<p>In una lettera del 1921 Lenin scrive: \u00ab Spero che verremo appiccati con una corda puzzolente. E non ho perduto la speranza che ci\u00f2 accadesse, perch\u00e9 non possiamo condannare questa sporca burocrazia. Se ci\u00f2 accadr\u00e0, sar\u00e0 ben fatto\u00bb (6).<\/p>\n<p>Questa era l&#8217;ultima speranza di Lenin dopo un&#8217;intera vita di lotta per la causa comunista: essere giustamente impiccato su una corda puzzolente. Questa speranza non si realizz\u00f2 durante la sua vita, ma quasi tutti i suoi collaboratori alla fine vennero giustiziati da Stalin, dopo di aver confessato pubblicamente di aver servito altre potenze piuttosto che il proletariato che avevano finto di aiutare.<\/p>\n<p>Quale confessione da Lenin: \u00abSpero che verremo appiccati con una corda puzzolente\u00bb!<\/p>\n<p><strong>Note:<\/strong><\/p>\n<p><strong>1)<\/strong> Mehring, Franz, <em>Karl Marx,<\/em> <em>Geschichte seines Lebens<\/em> (\u00abK.M., storia della sua vita\u00bb), Berlino, Dietz, 1964, 18.<\/p>\n<p><strong style=\"font-size: 12px;\">2)<\/strong><span style=\"font-size: 12px;\"> Mehring, Franz, <\/span><em style=\"font-size: 12px;\">Karl Marx, The Story of bis Life, New York<\/em><span style=\"font-size: 12px;\">, Covici, Friede, 1935, 32.<\/span><\/p>\n<p><strong style=\"font-size: 12px;\">3)<\/strong><span style=\"font-size: 12px;\"> Marx, Karl, Lettera del 20 maggio 1882 a Friedrich Engels, MEW, XXXV, 65.<\/span><\/p>\n<p><strong style=\"font-size: 12px;\">4)<\/strong><span style=\"font-size: 12px;\"> Kaufmann, Walter, <\/span><em style=\"font-size: 12px;\">Hegel,<\/em><span style=\"font-size: 12px;\"> Garden City, Doubleday, 1965, 288.<\/span><\/p>\n<p><strong style=\"font-size: 12px;\">5)<\/strong><span style=\"font-size: 12px;\"> Lenin, V.I., Opere complete (in russo), Mosca, Casa ed. di letteratura politica, 1964, Vol. 45, 86.<\/span><\/p>\n<p><strong style=\"font-size: 12px;\">6)<\/strong><span style=\"font-size: 12px;\"> Ibid., Vol. 54, 86-87.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>9. LENIN &#8211; BUKHARIN &#8211; STALIN &#8211; MAO &#8211; CEAUSESCU&#8230;<\/strong><\/p>\n<p>A questo punto pu\u00f2 essere interessante dare un&#8217;occhiata a qualche marxista moderno.Bukharin, segretario generale dell&#8217;Internazionale comunista e uno dei principali dottrinari marxisti di questo secolo, nella sua biografia scrive che, sin dall&#8217;et\u00e0 di tredici anni, aspirava a diventare l&#8217;Anticristo. Rendendosi conto che l&#8217;Anticristo doveva essere figlio dell&#8217;apocalittica grande meretrice, aveva insistito affinch\u00e8 sua madre confessasse di essere stata una meretrice.<\/p>\n<p>Bukharin si rese conto troppo tardi in quali mani fosse caduto. In una lettera che fece imparare a memoria a sua moglie, poco prima del suo arresto e della sua esecuzione, diceva: \u00ab Sto lasciando la vita. Sto chinando la testa&#8230; avverto la mia impotenza di fronte a una macchina infernale&#8230; \u00bb (1). Aveva cooperato a far erigere una ghigliottina &#8211; lo Stato sovietico &#8211; che aveva ucciso milioni di persone, soltanto per venire a sapere alla fine che il suo progetto era stato fatto nell&#8217;Inferno. Aveva desiderato di essere l&#8217;anti-Cristo: ne era invece diventato una vittima.<\/p>\n<p>Quando in Cecoslovacchia, un comunista fu nominato capo del Consiglio di Stato per gli affari religiosi, un&#8217;istituzione il cui scopo \u00e8 di spiare i credenti e perseguitarli, egli assunse il nome di Hruza, che in lingua slovacca significa \u00aborrore\u00bb, un appellativo che si adopera per \u00abdiavolo\u00bb.<\/p>\n<div align=\"center\">\n<div align=\"justify\">\n<div align=\"center\">\n<div align=\"justify\">\n<div align=\"center\">\n<div align=\"justify\">\n<p>Uno dei capi di un&#8217;organizzazione terrorista in Argentina, assunse lo pseudonimo di \u00abSatanowsky\u00bb.<\/p>\n<p>Kaganovic, cognato di Stalin e suo stretto collaboratore, scrive a proposito di lui nel proprio diario:\u00a0\u00abHo incominciato a capire come Stalin sia riuscito a fare di s\u00e9 un dio. Egli non aveva neppure una sola caratteristica umana&#8230; anche quando esibiva qualche emozione, nessuna di queste appariva appartenergli. Erano false, come la bilancia sulla cima di un&#8217;armatura. E dietro questa bilancia era lo stesso Stalin: un pezzo d&#8217;acciaio. Per una ragione o per l&#8217;altra, ero convinto che sarebbe vissuto eternamente&#8230; non era affatto umano\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abRosa (sua moglie) dice che le ordina di arrampicarsi su un albero, con niente addosso tranne le calze. Ho la sensazione che non sia affatto umano. \u00c8 troppo insolito per essere un essere umano regolare, sebbene abbia l&#8217;aspetto di un uomo comune. Quale enigma. Ma che cosa sto mai scrivendo? sono pazzo da legare anch&#8217;io? \u00bb.<\/p>\n<p>Stalin descriveva cos\u00ec a Kaganovic i suoi &#8220;esercizi spirituali&#8221;: \u00abQuando debbo salutare qualcuno, mi rappresento tale persona a quattro zampe, e mi diventa disgustoso. Qualche volta mi sento affezionato a una persona che dovrebbe essere rimossa per il bene della causa. Che cosa pensi che io faccia? Immagino questa persona mentre sta defecando, emanando fetore, flatulenze, vomitando&#8230; Pi\u00f9 presto cesser\u00e0 di puzzare su questa terra, tanto meglio. E cancello questa persona dal mio cuore.\u00bb<\/p>\n<p>Milovan Gilas, eminente dirigente comunista iugoslavo che personalmente ben conosceva Stalin, scrisse: \u00ab Forse non \u00e8 che il potere demoniaco e l&#8217;energia di Stalin consistono in questo, che egli fece che il movimento (comunista) ed ogni suo componente arrivassero a uno stato di confusione e di stordimento, creando e assicurandosi cos\u00ec il suo regno della paura?\u00bb (Milovan Gilas, \u00abStrani tempi\u00bb, in \u00abKontinent\u00bb n. 33, p. 25).<\/p>\n<p>Egli dice anche, a proposito dell&#8217;intera classe dominante dell&#8217;Unione Sovietica: \u00ab Fanno mostra di credere nell&#8217;ideale del socialismo, in una futura societ\u00e0 senza classi. In realt\u00e0 non credono in nulla se non nel potere organizzato \u00bb (ibid.).<\/p>\n<p>Stalin, come giovane, aveva avuto la peggiore eredit\u00e0, la peggiore educazione e sviluppo possibili. Divent\u00f2 quello che indica il suo pseudonimo: \u00ab Stalin \u00bb significa un uomo d&#8217;acciaio, senza la minima emozione umana o piet\u00e0.<\/p>\n<p>Andropov ha prodotto la stessa impressione di Stalin. Il ministro degli esteri francese Claude Cheysson, che lo ha conosciuto, ha descritto Andropov in \u00ab Le Monde \u00bb come \u00ab un uomo privo di calore dell&#8217;anima, che lavora come un computer&#8230; non mostra emozioni&#8230; \u00e8 estremamente spassionato&#8230; \u00c8 accurato nelle parole e nei gesti come un computer \u00bb.<\/p>\n<p>Quando incominci\u00f2 a scrivere da rivoluzionario, i primi pseudonimi di cui fece uso furono \u00abDemonoschwil\u00bb (2) che significa qualche cosa come \u00ab il demoniaco\u00bb in lingua georgiana, poi \u00abBesoschwili\u00bb (3), \u00abil diabolico\u00bb.<\/p>\n<p>Troitskaja, la figlia del maresciallo sovietico Tukacevskij, uno degli uomini principali dell&#8217;Armata Rossa, fucilato poi da Stalin, scrisse che suo padre aveva nell&#8217;angolo orientale della sua camera dove gli ortodossi pongono generalmente le loro icone un&#8217;immagine raffigurante il Diavolo.<\/p>\n<p>Ceausescu, il dittatore comunista romeno, \u00e8 un altro personaggio stalinista. \u00c8 oggetto di culto della personalit\u00e0, essendo stato paragonato a Giulio Cesare, Alessandro il Grande, Pericle, Cromwell, Napoleone, Pietro il Grande, Abraham Lincoln. Sembra per\u00f2 che non basti: cos\u00ec \u00e8 stato anche chiamato \u00ab il nostro Dio laico\u00bb (\u00abThe Wall Street Journal\u00bb, New York, 10 giugno 1980).<\/p>\n<p>La Romania comunista, che non consente congressi religiosi internazionali, nella primavera del 1979 in Curtea de Argesh ha consentito un congresso di streghe.<\/p>\n<p>Anatole France fu il celebre scrittore comunista francese che port\u00f2 al comunismo alcuni dei pi\u00f9 grandi intellettuali di Francia. A un&#8217;esibizione di arte demoniaca a Parigi, uno dei pezzi esposti fu lo speciale seggio usato da quello scrittore comunista per presiedere ai riti satanici: i braccioli e le gambe del seggio, decorate con corna, erano ricoperte di pelli di capra (\u00abExpres\u00bb, Parigi, 6 ottobre 1979).<\/p>\n<p>Il centro del satanismo britannico \u00e8 il cimitero di Highgate in Londra, dove \u00e8 sepolto Karl Marx. Presso questa tomba vengono celebrati riti di magia nera (\u00abIl Tempo\u00bb, Roma, 1 novembre 1979). Da questo luogo part\u00ec l&#8217;ispirazione per il cosiddetto \u00abvampiro di Highgate\u00bb, che nel 1970 assaliva le ragazze (P. Underwood, <em>The Vampire&#8217;s Bedside Companion<\/em>, ed. Frewin). Ma anche Hua Kuo-Feng, dittatore della Cina rossa, rese omaggio a quella tomba.<\/p>\n<p>Ulrike Meinhoff, Ensslin ed altri terroristi rossi tedeschi erano coinvolti nell&#8217;occulto (H. Knaust, <em>The testament of Evil<\/em>).<\/p>\n<p>In Vitebsk, nell&#8217;Unione Sovietica, Zoia Titova, componente dell&#8217;organizzazione della Giovent\u00f9 sovietica, fu sorpresa mentre praticava riti della magia nera. Quando il suo processo fu portato di fronte all&#8217;Assemblea della giovent\u00f9 comunista, questa rifiut\u00f2 all&#8217;unanimit\u00e0 di punirla, mentre i membri che decidono di venerare Iddio vengono espulsi. I comunisti considerano erroneo il credere in Dio; per tale &#8220;delitto&#8221; circa diecimila bambini sono stati separati dalle loro famiglie e sono mantenuti in speciali campi di concentramento, ma il Diavolo \u00e8 considerato accettabile. Il suo culto \u00e8 consentito (\u00abZnamia Junosti\u00bb, 19 agosto 1979).<\/p>\n<p>Una delle pi\u00f9 antiche sette adoratrici del Diavolo, gli Yezidi di Siria, \u00e8 descritta in una rivista sovietica ateistica (\u00abNauka I Religia\u00bb, luglio 1979). Era la sola descrizione di una setta religiosa che non contenesse la bench\u00e9 minima espressione critica.<\/p>\n<p>Solgenitsin in <em>Arcipelago Gulag<\/em> (4), rivela che il divertimento di Yagoda, ministro degli interni dell&#8217;Unione Sovietica, era di sparare alle immagini di Cristo e dei Santi.<\/p>\n<p>In quanto a Mao Tse-tung, egli scrisse che dall&#8217;et\u00e0 di otto anni odiava il suo dio: \u00abCon tutto il mio cuore desideravo una cosa sola: distruggerlo, proprio dalle fondamenta\u00bb (5).<\/p>\n<p>\u00c8 normale che un bambino, all&#8217;et\u00e0 di otto anni, desideri soltanto la distruzione del proprio dio? Pensieri simili appartengono alle personalit\u00e0 demoniache.<\/p>\n<p><strong>Note:<\/strong><\/p>\n<p><strong>1)<\/strong> Katkov, George, <em>The Trial of Bukharin<\/em> (\u00abIl processo di Bukharin\u00bb), Londra, T. Batsford Ltd., 1969, I, 29.<\/p>\n<p><strong>2)<\/strong> Avtorkhanov,<em> Abdurakhman, Criminds in Bolsbevism<\/em> (\u00abCriminali nel Bolscevismo\u00bb), Frankfurt a.M., Possev Verlag (in russo), Grani N\u00b0 89-90, 324-325.<\/p>\n<p><strong>3)<\/strong> Avtorkhanov, Abdurakhman, <em>The Provenience of Partocracy<\/em> (\u00abLa provenienza della partitocrazia\u00bb), Frankfurt a.M., Possev Verlag, 1973 (in russo), 198-201.<\/p>\n<p><strong>4)<\/strong> Solzhenitsyn, Alexsandr I., <em>The Gulag Archipelago<\/em>, New York, Harper &amp; Row, 1973, voi. I-II, 173.<\/p>\n<p><strong>5)<\/strong> Zach, Manfred, <em>Mao Tse-tung<\/em>, Esslingen, Bechtle 1969, 13.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>10. I \u00abPICCOLI DIAVOLI \u00bb NELL&#8217;UNIONE SOVIETICA<\/strong><\/p>\n<p>Secondo la dottrina marxista ufficiale che, come abbiamo dimostrato, non \u00e8 che un camuffamento, non esistono n\u00e9 Dio n\u00e9 il Diavolo. Entrambi sono fantasie. In base a questa dottrina, i cristiani sono perseguitati dai comunisti.<\/p>\n<p>Ad ogni modo, il giornale sovietico \u00abKommunisma Uzvara\u00bb dell&#8217;aprile 1974 scrive che nella Lettonia rossa sono stati creati nelle scuole molti circoli ateistici. Il nome che si d\u00e0 ai bambini in questi circoli \u00e8, dalla IV alla VI classe, \u00ab Piccoli Diavoli \u00bb; mentre quelli della VII sono chiamati \u00abServitori del Diavolo\u00bb. In un&#8217;altra scuola, ragazzi dell&#8217;VIII classe sono chiamati \u00ab Fedeli figli del Diavolo \u00bb. Alle adunate i bambini vengono vestiti da diavoli, con corna e coda (1).<\/p>\n<p>Cosicch\u00e9 \u00e8 vietato adorare Iddio, ma \u00e8 consentito ed anzi incoraggiato fra i bambini di et\u00e0 scolare un pubblico culto del Diavolo. Questo era l&#8217;obiettivo celato dai comunisti quando si impadronirono del potere in Russia.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 ancora, i comunisti volevano trasformare i loro capi in pubblici adoratori di Satana. Il prete russo-ortodosso Platonov, un agitatore antisemita, pass\u00f2 ai comunisti quando assursero al potere in Russia. Lo nominarono vescovo, ed egli divent\u00f2 un Giuda che denunciava i componenti del suo gregge alla Polizia segreta, ben sapendo che sarebbero stati perseguitati.<\/p>\n<p>Un giorno incontr\u00f2 su un autobus la propria sorella Alexandra. Era una badessa, che era stata arrestata pi\u00f9 volte, evidentemente cosa nota al fratello. Egli le chiese: \u00abPerch\u00e9 non mi parli? Forse che non riconosci tuo fratello?\u00bb. Essa rispose: \u00abE mi domandi il perch\u00e9? nostro padre e nostra madre sussulterebbero nelle loro tombe. Tu servi Satana\u00bb. Sebbene fosse ufficialmente un vescovo ortodosso nell&#8217;Unione Sovietica, egli rispose: \u00abForse sono io stesso Satana!\u00bb (2).<\/p>\n<p>Non c&#8217;\u00e8 il minimo dubbio che egli fosse dominato dall&#8217;ideologia satanista. Come si spiegherebbe altrimenti la seguente citazione da una sua lettera allo scrittore russo Massimo Gorkij, in data 13-14 novembre 1913:\u00a0\u00abMilioni di peccati, malignit\u00e0, oppressioni ed epidemie fisiche sono pi\u00f9 facilmente scoperte dal popolo e perci\u00f2 meno pericolose, che l&#8217;idea pi\u00f9 debole di un piccolo dio spirituale, anche se camuffato nell&#8217;abbigliamento pi\u00f9 decoroso\u00bb (3).<\/p>\n<p>\u00abPravoslavnaia Rus\u00bb scrive: \u00abLa cattedrale ortodossa di Odessa, tanto amata dagli odessiti, poco dopo l&#8217;assunzione del potere da parte dei comunisti divent\u00f2 il punto d&#8217;incontro dei satanisti&#8230; Essi si riunivano anche in Slobodka-Romano e nell&#8217;antica abitazione del conte Tolstoi\u00bb.<\/p>\n<p>Segue poi il resoconto particolareggiato delle masse sataniste dette dal diacono Serghei Mihailov, della proditoria \u00abchiesa vivente\u00bb, un ramo ortodosso stabilito in connivenza con i comunisti. Un astante descrive la messa satanista come \u00abuna parodia della liturgia cristiana, in cui per la comunione si fa uso di sangue umano\u00bb. Queste messe si svolgevano nella cattedrale, dinanzi all&#8217;Altar maggiore.<\/p>\n<p>Anche in Odessa, nel Museo degli Ateisti veniva esibita una statua di Satana, che era chiamato Bafomet. La notte, i satanisti si riunivano nel Museo per le loro preghiere e canti di fronte alla statua (4).<\/p>\n<p>Finanche la figlia di Stalin, Svetlana Aliluyeva, che non aveva mai saputo nulla delle profondit\u00e0 di Satana, scrisse \u00ab Beria (il ministro degli Interni sovietico) sembra abbia avuto un vincolo diabolico con tutta la mia famiglia&#8230; Beria era un demonio malvagio, spaventoso&#8230; Un demone terribile aveva preso possesso dell&#8217;anima di mio padre \u00bb. Svetlana ricorda inoltre che Stalin considerava la bont\u00e0 e l&#8217;amore misericordioso peggiori del pi\u00f9 grande delitto (5).<\/p>\n<p>Un simile clero satanico domina su pi\u00f9 di met\u00e0 dell&#8217;umanit\u00e0, e ordina atti di terrorismo per tutto il mondo.<\/p>\n<p><strong>Note<\/strong>:<\/p>\n<p><strong>1)<\/strong> \u00abKommunisma Uzvara \u00bb (\u00abVittoria del comunismo\u00bb), Riga, aprile 1974 (in lituano).<\/p>\n<p><strong style=\"font-size: 12px;\">2)<\/strong><span style=\"font-size: 12px;\"> Levitin-Krasnov, Anatolj, <\/span><em style=\"font-size: 12px;\">B\u00f2se Jahre<\/em><span style=\"font-size: 12px;\"> (\u00abAnni cattivi\u00bb), Lucerna, Rex Verlag, 1977, 144-145.<\/span><\/p>\n<p><strong style=\"font-size: 12px;\">3)<\/strong><span style=\"font-size: 12px;\"> Lenin, V. Ilich, op. cit., Vol. 48, 226-227.<\/span><\/p>\n<p><strong style=\"font-size: 12px;\">4)<\/strong><span style=\"font-size: 12px;\"> \u00abPrasvoslavnaia Rus\u00bb (\u00abRussia ortodossa\u00bb), San Francisco, N\u00b0 20 del 1977 (in russo), Adoratori Satanisti, 9-12.<\/span><\/p>\n<p><strong style=\"font-size: 12px;\">5)<\/strong><span style=\"font-size: 12px;\"> Allilujeva, Svetlana, <\/span><em style=\"font-size: 12px;\">Twenty Letters to a Friend<\/em><span style=\"font-size: 12px;\"> (\u00abVenti lettere a un amico\u00bb), Londra, Hutchinson, 1977, 64 sgg.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">(<strong><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/?p=1146\">vai alla seconda parte<\/a><\/strong>)<\/p>\n<div align=\"center\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Richard Wurmbrand ha conosciuto direttamente il volto del &#8220;vero&#8221; comunismo ed ha sofferto, per la sua fede cristiana, quattordici anni di carcere nella Romania, suo paese natio. Il testo contenuto in questo documento \u00e8 una riduzione dei capitoli pi\u00f9 importanti del libro &#8220;L&#8217;altra faccia di Carlo Marx&#8221;, di R. Wurmbrand, edito da EUN (Copyright 1984, &hellip; <\/p>\n<p><a class=\"more-link btn\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/laltra-faccia-di-karl-marx-prima-parte\/\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":27267,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[18,107,27],"tags":[621],"class_list":["post-1145","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-personaggi","category-satanismo","category-socialismo-e-comunismo","tag-karl-marx","item-wrap"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.5 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>L&#039;altra faccia di Karl Marx (Prima parte) - Rassegna Stampa Cattolica<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/laltra-faccia-di-karl-marx-prima-parte\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"L&#039;altra faccia di Karl Marx (Prima parte) - 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