{"id":11,"date":"2004-10-29T10:52:16","date_gmt":"2004-10-29T08:52:16","guid":{"rendered":""},"modified":"2025-02-19T11:55:45","modified_gmt":"2025-02-19T10:55:45","slug":"la-sindrome-post-aborto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/la-sindrome-post-aborto\/","title":{"rendered":"La sindrome post aborto"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong><a href=\"https:\/\/alleanzacattolica.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Cristianit\u00e0<\/a><\/strong> n. 232-233 (1994)<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><span style=\"color: #000000;\">La sindrome post-abortiva. Descrizione e atteggiamento terapeutico<\/span><\/h3>\n\n\n\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>Dal 26 al 28 maggio 1994, a Sion, in Svizzera, con il patrocinio del vescovo, S. Em. il card. Henri Schwery, si \u00e8 svolto un convegno sul tema <\/em>Gravidanza, nascita, bambino. Dove sono richieste considerazioni etiche?<em>, organizzato in collaborazione dall\u2019Associazione Medici Cattolici Svizzeri e dall\u2019Associazione Internazionale di Medici per una Regolazione Naturale della Fertilit\u00e0 (cfr. <\/em>Rispettare il dono della vita nascente e la dignit\u00e0 della procreazione<em>, in <\/em>L\u2019Osservatore Romano<em>, 11\/12-7-1994). Nella prima sessione di venerd\u00ec 27, ha tenuto una relazione il dottor <\/em><strong>PHILIPPE SHEPENS<\/strong><em>, segretario generale della Federazione Mondiale di Medici per il Rispetto della Vita Umana. Ne pubblichiamo il testo, in una traduzione redazionale dell\u2019originale letto in francese \u2014 <\/em>Le syndr\u00f4me post-avortement: description et attitude th\u00e9rapeutique<em> \u2014 con la gentile autorizzazione dell\u2019autore e degli organizzatori del convegno.<\/em><\/span><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2004\/10\/post-aborto.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"275\" height=\"183\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2004\/10\/post-aborto.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-26651\" style=\"width:347px;height:auto\"\/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>1.<\/strong> Ero un giovane medico quando, nel 1970, presi per la prima volta la parola per stigmatizzare l\u2019atteggiamento della societ\u00e0 in generale, e della classe medica in particolare, di fronte a quell\u2019orrore, a quella <em>negazione dei diritti dell\u2019uomo che \u00e8 l\u2019aborto (provocato).<\/em><\/span><\/p>\n\n\n\n<p><span style=\"color: #000000;\">Nel 1994, quasi un quarto di secolo dopo, constatiamo che, nella mentalit\u00e0 della gente, \u00e8 cambiato poco. La volont\u00e0, pi\u00f9 o meno confessa, di <em>non voler <\/em>assumere le proprie responsabilit\u00e0 di fronte alla <em>pi\u00f9 naturale delle conseguenze<\/em> dell\u2019atto sessuale, cio\u00e8 la <em>procreazione di un individuo<\/em> nuovo della specie umana, \u00e8 evidente e apre la porta ad abusi ripugnanti, che le generazioni future ci rimprovereranno con ragione.<\/span><\/p>\n\n\n\n<p><span style=\"color: #000000;\">L\u2019aborto \u00e8 l\u2019unico atto <em>che uccide oltre il 100%. <\/em>Il bambino viene sempre ucciso e talvolta muore anche la mamma, anche nei casi di aborti legali e &#8220;asettici&#8221;.<\/span><\/p>\n\n\n\n<p><span style=\"color: #000000;\">Dal punto di vista della pratica medica, anche al di fuori di ogni connotazione etica, l\u2019aborto (provocato) \u00e8 un\u2019operazione <em>totalmente diversa <\/em>da ogni altro intervento chirurgico. Quando un chirurgo decide di operare un paziente, lo convoca nello studio per confermarsi prima nella diagnosi e per spiegargli quel che vuol fare, affinch\u00e9 il malato o la malata possa assumersi le proprie responsabilit\u00e0 e dare un consenso ben informato.<\/span><\/p>\n\n\n\n<p><span style=\"color: #000000;\">Nell\u2019aborto la donna, in generale, non vede l\u2019abortista, che non ha tempo da perdere in chiacchiere preliminari. A &#8220;consigliare&#8221; l\u2019intervento e a raccogliere il consenso della richiedente sono infermiere e altre persone, generalmente donne. Poi raccolgono il <em>&#8220;prezzo del sangue&#8221; prima <\/em>ancora dell\u2019intervento. La fiducia non sembra molta&#8230; Inoltre, \u00e8 contrario alla regola generale che prescrive al medico di chiedere il suo onorario <em>dopo<\/em> l\u2019intervento.<\/span><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/05\/depressione_giovanile.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"240\" height=\"160\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/05\/depressione_giovanile.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-34076\" style=\"width:358px;height:auto\"\/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><span style=\"color: #000000;\">Da ultimo, l\u2019aborto \u00e8 il <em>solo intervento in cui l\u2019operatore non segue mai l\u2019operata dopo.<\/em><\/span><\/p>\n\n\n\n<p><span style=\"color: #000000;\">\u00c8 normale che un chirurgo si preoccupi, dopo l\u2019operazione, della buona ripresa del suo malato. Egli segue l\u2019evoluzione verso la guarigione di ogni suo operato. Nel caso dell\u2019aborto, chi l\u2019esegue non rivede le sue pazienti, a meno che non ritornino per un altro aborto. Il dopo e la &#8220;gestione&#8221; di eventuali complicazioni sono fatti dal medico generalista o da un ginecologo &#8220;normale&#8221; o persino dal servizio delle urgenze di un ospedale vicino.<\/span><\/p>\n\n\n\n<p><span style=\"color: #000000;\">Questo modo di praticare la &#8220;medicina&#8221; va definito <em>aberrante<\/em>. Per conto mio, il fatto di uccidere un essere umano deliberatamente e con premeditazione <em>non \u00e8 medicina<\/em>. Soprattutto se si tiene conto che nel 95% e pi\u00f9 dei casi l\u2019indicazione che conduce all\u2019aborto non \u00e8 un\u2019indicazione medica. Per questo non mi stupisce che le modalit\u00e0 pratiche di procedere siano cos\u00ec diverse dal modo normale di fare la medicina.<\/span><\/p>\n\n\n\n<p><span style=\"color: #000000;\">La pratica superbanalizzata dell\u2019<em>azione di morte chiamata<\/em> aborto ha reso di nuovo attuale e fatto uscire dall\u2019ombra altri aspetti, conosciuti per la verit\u00e0 gi\u00e0 da tempo.<\/span><\/p>\n\n\n\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>2. <\/strong>Tra questi la sindrome post-abortiva. <\/span><span style=\"color: #000000;\">Permettetemi di presentarvi questa sindrome raccontandovi un caso da me vissuto come chirurgo. <\/span><span style=\"color: #000000; font-size: revert;\">Era una giovane donna di quasi trent\u2019anni, infermiera in un ospedale; venne da me per una patologia minore al viso, che dovevo operare. Le chiesi se, in precedenza, aveva gi\u00e0 subito altre operazioni: dapprima mi disse <\/span><em style=\"color: #000000; font-size: revert;\">&#8220;no, mai&#8221;<\/em><span style=\"color: #000000; font-size: revert;\">, poi, correggendosi, mi disse, con una punta di emozione mal controllata: <\/span><em style=\"color: #000000; font-size: revert;\">&#8220;salvo un aborto&#8221;. <\/em><span style=\"color: #000000; font-size: revert;\">Non dovetti &#8220;spingere&#8221; per saperne di pi\u00f9, perch\u00e9 lei si sent\u00ec molto sollevata per il fatto di poter raccontare tutta la sua storia.<\/span><\/p>\n\n\n\n<p><span style=\"font-size: revert;\">Cinque anni prima della nostra consultazione si era trovata incinta per la seconda volta. Durante il secondo trimestre di gravidanza, passato bene, il ginecologo vide sull\u2019ecografia che il bimbo era <\/span><em style=\"font-size: revert;\">anencefalo.<\/em><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/ecografia.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"261\" height=\"193\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/ecografia.jpg\" alt=\"la proposta di legge vuole fare ascoltare il battito cardiaco\" class=\"wp-image-23264\" style=\"width:371px;height:auto\"\/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><span style=\"color: #000000;\">Come sapete, <em>l\u2019anencefalo <\/em>\u00e8 un bimbo che possiede solo le zone &#8220;inferiori&#8221; del cervello. Egli vive perfettamente fino alla nascita, ma muore sempre nel lasso di qualche ora o di qualche giorno dopo la nascita. Un\u2019<em>amniocentesi<\/em> conferm\u00f2 ancora questa realt\u00e0 e il ginecologo propose di eliminare questo bambino per isterotomia, una specie di <em>minicesareo<\/em>, in cui il bimbo viene estratto per laparatomia (apertura dell\u2019addome), come nel cesareo &#8220;classico&#8221;, e poi messo, appena dopo la morte che non tarda ad arrivare, nei rifiuti.<\/span><\/p>\n\n\n\n<p><span style=\"color: #000000;\">La giovane donna, spaventata dalla diagnosi terribile di anencefalia, fu tranquillizzata dal ginecologo, che trov\u00f2 <em>l\u2019aborto<\/em> la soluzione &#8220;migliore&#8221; per risolvere il trauma psichico che comporta la nascita di un bimbo destinato a morire immediatamente dopo la nascita. Perci\u00f2 lei diede il consenso per l\u2019isterotomia, che fu immediatamente eseguita. Ella non vide il suo bambino, che mor\u00ec, secondo il ginecologo, immediatamente dopo la nascita.<\/span><\/p>\n\n\n\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>L\u2019illusione<\/em> della &#8220;liberazione&#8221; fu, purtroppo per lei, di breve durata.<\/span><\/p>\n\n\n\n<p><span style=\"color: #000000;\">La perdita di un bambino, anche prima della nascita, \u00e8 causa naturale di un tempo di lutto per ogni madre. Ogni donna che ha avuto un <em>parto immaturo<\/em> o un aborto spontaneo potr\u00e0 testimoniarlo. Tuttavia, quando il bimbo muore di morte <em>naturale<\/em>, il tempo fa superare, pi\u00f9 o meno, questa tristezza della madre, non cancellando per\u00f2 mai un sentimento di perdita insostituibile. L\u2019accettazione della morte d\u2019un bimbo \u00e8 cosa difficile per ogni madre. Ma quando questa morte avviene in modo <em>deliberato, organizzato prima, <\/em>quando <em>il <\/em>bimbo \u00e8 <em>ucciso<\/em> da un medico, il trauma psichico \u00e8 maggiore. Questa giovane donna, cinque anni dopo, era diventata una <em>nevrotica<\/em>, che non cessava di accusarsi d\u2019aver ucciso suo figlio.<\/span><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2009\/03\/aborto_clandestino.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"285\" height=\"177\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2009\/03\/aborto_clandestino.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-54178\" style=\"width:371px;height:auto\"\/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><span style=\"color: #000000;\">Facendomi in qualche modo l\u2019avvocato del diavolo, le dissi che, comunque, questo bimbo <em>era un condannato a morte con la condizionale<\/em>, e che la colpa pesava totalmente sul medico e non su di lei. Mi rispose giustamente che <em>anche lei<\/em> era colpevole per aver detto &#8220;s\u00ec&#8221; al medico. Si sentiva <em>realmente &#8220;complice&#8221; dell\u2019uccisione di suo figlio<\/em>. Questa visione delle cose \u00e8 purtroppo perfettamente esatta, sia umanamente che giuridicamente. <em>Non mi perdoner\u00f2 mai d\u2019aver consentito all\u2019uccisione del mio bimbo <\/em>\u2014 mi dichiar\u00f2 \u2014 <em>e ci\u00f2 mi perseguiter\u00e0 sempre&#8221;. &#8220;Sono stata io a dire &#8220;s\u00ec&#8221; alla proposta del mio ginecologo&#8221;.<\/em><\/span><\/p>\n\n\n\n<p><span style=\"color: #000000;\">Cosa si pu\u00f2 ancora rispondere, di fronte a una tale disperazione umana?<\/span><\/p>\n\n\n\n<p><span style=\"color: #000000;\">La base stessa della <em>sindrome post-abortiva<\/em> si situa al livello della percezione soggettiva del tutto esatta dei fatti, cio\u00e8 dell\u2019aborto sub\u00ecto. In altri termini: la donna risente l\u2019aborto come il fatto d\u2019aver <em>ucciso il proprio figlio<\/em> in modo <em>cosciente e premeditato<\/em>. Il fatto che l\u2019esecutore sia stato un medico accresce l\u2019orrore dell\u2019accaduto.<\/span><\/p>\n\n\n\n<p><span style=\"color: #000000;\">Come abbiamo visto prima, la percezione di una <em>complicit\u00e0 <\/em>da parte della donna \u00e8 d\u2019importanza capitale per tentar di capire cosa avviene nella coscienza della donna che ha abortito. Partendo da questi fatti \u00e8 chiaro che la <em>sindrome post-abortiva<\/em> costituisce per la donna una prova ben pi\u00f9 terribile della perdita di un bambino per aborto spontaneo e, probabilmente, anche di un bambino che muore dopo la nascita.<\/span><\/p>\n\n\n\n<p><span style=\"color: #000000;\">La ragione sta nel fatto che questa <em>colpevolezza <\/em>\u00e8 risentita fortemente da ogni donna che abortisce.<\/span><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/aborto.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"271\" height=\"180\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/aborto.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-59920\" style=\"width:391px;height:auto\"\/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><span style=\"color: #000000;\">Nessuna crede nel proprio intimo d\u2019aver eliminato con l\u2019aborto solo <em>&#8220;un piccolo mucchietto di cellule&#8221;<\/em>, come vien definito su una certa stampa femminile poco scrupolosa di rappresentare i fatti come stanno. Ogni donna sa che abortendo <em>uccide<\/em>.<em> E che uccide il <\/em>proprio<em> figlio.<\/em> E che lo fa in modo lucido e premeditato.<\/span><\/p>\n\n\n\n<p><span style=\"color: #000000;\">L\u2019elemento di <em>panico<\/em> di fronte alle proprie responsabilit\u00e0, davanti al proprio avvenire, talvolta cambiato radicalmente a causa di questo concepimento indesiderato, \u00e8 solo un aspetto drammatico supplementare, bench\u00e9 contingente, in questa prova.<\/span><\/p>\n\n\n\n<p><span style=\"color: #000000;\">Le conseguenze per la donna colpita da questa <em>sindrome<\/em> terribile sono l\u00ec a testimoniarne la gravit\u00e0.<\/span><\/p>\n\n\n\n<p><span style=\"color: #000000;\">Secondo <em>l\u2019Elliot Institute for Social Sciences Research:<\/em><\/span><\/p>\n\n\n\n<p><span style=\"color: #000000;\">il 90% di queste donne soffre di danni psichici nella stima di s\u00e9;<\/span><br><span style=\"color: #000000;\">il 50% inizia o aumenta il consumo di bevande alcooliche e\/o quello di droga;<\/span><br><span style=\"color: #000000;\">il 60% \u00e8 soggetto a idee di suicidio;<\/span><br><span style=\"color: #000000;\">il 28% ammette di aver persino provato fisicamente a suicidarsi;<\/span><br><span style=\"color: #000000;\">il 20% soffre gravemente di sintomi del tipo <em>stress<\/em> post-traumatico;<\/span><br><span style=\"color: #000000;\">il 50% soffre dello stesso in modo meno grave;<\/span><br><span style=\"color: #000000;\">il 52% soffre di risentimento e persino di odio verso quelle persone che le hanno spinte a compiere l\u2019aborto<\/span>.<\/p>\n\n\n\n<p><span style=\"color: #000000;\">Non vi sono statistiche su certi altri aspetti, come <em>gli incubi notturni<\/em>,<em> le difficolt\u00e0 di relazioni interpersonali<\/em>,<em> gli stati di panico<\/em>,<em> di depressione<\/em> incontrando altri bimbi o bimbe<\/span>.<\/p>\n\n\n\n<p><span style=\"color: #000000;\">La comparsa di disturbi organici a seguito di questo stato di &#8220;trauma psicologico&#8221; \u00e8 anche difficile da quantificare, ma molte donne soffrono di disturbi ginecologici dopo l\u2019aborto. Fra questi l\u2019amenorrea (cessazione della mestruazione) prolungata, dolori persistenti ai seni. Tali disturbi, che possono trascinarsi per anni, non si spiegano solo con l\u2019aspetto chirurgico dell\u2019intervento. Queste donne subiscono pure, molto frequentemente, diversi sintomi di <em>relegazione nel loro subcosciente<\/em> dell\u2019aborto subito. Si sforzano di compensare il loro rimorso, pi\u00f9 o meno ammesso, attraverso un\u2019<em>attivit\u00e0 vicariante<\/em>; gettandosi in pieno nelle loro occupazioni, rese sempre pi\u00f9 trepidanti allo scopo di non dover pensare ancora&#8230;<\/span><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/maternit\u00e0.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"259\" height=\"194\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/maternit\u00e0.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-41613\" style=\"width:349px;height:auto\"\/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><span style=\"color: #000000;\">Spesso queste donne non mettono in relazione i loro disturbi psichici con l\u2019aborto subito. Ci\u00f2 non facilita il compito del medico consultato per sintomi a prima vista molto disparati. Si \u00e8 ben lungi dai luoghi comuni ripresi incessantemente dalla stampa favorevole all\u2019aborto. Avere il coraggio di dire che le donne dopo l\u2019aborto <em>sono sollevate<\/em> rappresenta una subdola <em>disinformazione. <\/em>Infatti, se il problema talvolta grave che crea un concepimento inatteso e indesiderato sembra <em>&#8220;risolto&#8221; <\/em>con l\u2019uccisione del bambino dichiarato indesiderato e indesiderabile, d\u2019altra parte la vita della donna continua.<\/span><\/p>\n\n\n\n<p><span style=\"color: #000000;\">L\u2019idea di omicidio del <em>proprio <\/em>bambino <em>rimane scolpita nella memoria<\/em>. Aggiungerei che la <em>sindrome post-abortiva<\/em> non concerne esclusivamente la donna che ha abortito<\/span>.<\/p>\n\n\n\n<p><span style=\"color: #000000;\">Anche altri possono subire certe angosce di questo tipo. Anzitutto il marito o, pi\u00f9 in generale, il <em>padre biologico del bambino<\/em> ucciso, soprattutto se ha dovuto cedere davanti alla decisione della sua <em>compagna. <\/em>Il sentimento dominante sar\u00e0 quello di una profonda <em>impotenza<\/em> di fronte alla decisione della madre. Questo causer\u00e0 frizioni intollerabili nella loro vita matrimoniale, portandoli spesso verso il divorzio. E anche un senso di colpevolezza per non aver potuto impedire l\u2019aborto. E, da ultimo, un senso di <em>perdita di responsabilit\u00e0<\/em>, perch\u00e9 comunque il &#8220;padre&#8221; non ha pi\u00f9 niente da dire nel campo del concepimento e della salvaguardia del bimbo prima della nascita<\/span>.<\/p>\n\n\n\n<p><span style=\"color: #000000;\">E anche i fratelli e le sorelle del bambino abortito. Quello che gli americani chiamano <em>&#8220;la sindrome del sopravvissuto all\u2019aborto&#8221;. <\/em>Vi son pochi studi su questo argomento, ma \u00e8 abbastanza facile immaginare cosa deve pensare un figlio dei propri genitori quando viene a sapere che uno dei suoi fratelli o sorelle \u00e8 stato ucciso da un medico su domanda esplicita della loro madre, con il consenso del padre (se ci\u00f2 \u00e8 richiesto).<\/span><\/p>\n\n\n\n<p><span style=\"color: #000000;\">Il sintomo prevalente in questi bambini \u00e8 un grande senso d\u2019insicurezza; una perdita di fiducia, accompagnata, talvolta, da senso di paura, d\u2019avversione e persino di odio verso i genitori giudicati <em>&#8220;capaci di uccidere anche loro, dal momento che hanno osato uccidere un fratello o una sorella&#8221;.<\/em><\/span><\/p>\n\n\n\n<p><span style=\"color: #000000;\">E, infine, anche gli altri membri della famiglia, e in modo particolare i <em>nonni<\/em>. Questi ultimi vedono la loro discendenza pi\u00f9 lontana, i <em>loro nipotini uccisi dai loro stessi figli. <\/em>Quando si vede l\u2019affetto particolare che molti nonni hanno per i loro nipoti, non occorre essere psichiatra per rendersi conto di cosa devono sentire nel proprio intimo i nonni di un bambino abortito<\/span><\/p>\n\n\n\n<p><strong>3.<\/strong> Dopo questa descrizione realista, come medici attenti al benessere di tutti i malati, vogliamo illustrare anche <em>l\u2019atteggiamento terapeutico <\/em>di fronte a tale sindrome.<\/p>\n\n\n\n<p>Evidentemente l\u2019aborto, cos\u00ec come l\u2019esecuzione capitale, \u00e8 irreversibile; per cui ogni terapia sar\u00e0 essenzialmente <em>palliativa<\/em>. Non bisogna farsi illusioni, non esiste una terapia curativa di questa sindrome.<\/p>\n\n\n\n<p>La morte \u00e8 irreversibile. Ogni persona colpita dalla morte di un parente sa cosa voglio dire. Per\u00f2 \u00e8 dovere di ogni persona, e ancor pi\u00f9 di ogni medico, aiutare chi soffre. Il dovere di consolare e di assistere psicologicamente \u00e8 un obbligo perentorio.<\/p>\n\n\n\n<p>Il carattere d\u2019irreversibilit\u00e0 ci costringe a considerare anzitutto l\u2019importanza della <em>prevenzione<\/em>.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2009\/01\/sindrome_post-aborto.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"260\" height=\"194\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2009\/01\/sindrome_post-aborto.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-33189\" style=\"width:362px;height:auto\"\/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Infatti, nella <em>dissuasione bisogna mettere <\/em>l\u2019accento non solo sull\u2019aspetto dell\u2019uccisione di un essere umano che \u00e8 l\u2019aborto, ma anche sulla <em>distruzione psicologica<\/em> che ci\u00f2 porta con s\u00e9, non solo sulla personalit\u00e0 della donna, ma anche su quella del coniuge, degli altri bambini e della famiglia in generale. L\u2019aborto \u00e8 davvero &#8220;mortale&#8221; anche per i rapporti familiari e per la psiche delle persone pi\u00f9 vicine alla donna che abortisce.<\/p>\n\n\n\n<p>Troviamo, fra gli specialisti della <em>terapia<\/em>, &#8220;scuole&#8221; diverse relativamente alla percezione degli atteggiamenti e dei comportamenti da tenere di fronte a questa forma particolare di miseria. Tuttavia, noteremo pi\u00f9 avanti che dai testi di questi esperti, che sono peraltro di origine e di formazione molto disparate, emerge una straordinaria unanimit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Uno degli istituti specializzati, <em>I\u2019lnstitute of Pregnancy Loss and Child Abuse Research and Recovery <\/em>(IPLCARR), situato in Canada (Colombia britannica), e diretto dallo psichiatra professor Philip Ney, forma consiglieri specializzati. Essi sono preparati in modo approfondito nelle tecniche di aiuto psicologico. Imparano a evitare le trappole di rimozione (<em>refoulement<\/em>) nella donna che soffre, per farle prendere pienamente coscienza del suo errore e per guidarla nel processo di lutto e di svolgimento (<em>d\u00e9ploiement<\/em>) spirituale, unica via praticabile per &#8220;uscire dal tunnel&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Susan Standford descrive nei dettagli una via simile nel suo libro <em>Will I Cry Tomorrow?<\/em>, &#8220;Pianger\u00f2 domani?&#8221;. Questa psicologa americana ha, del resto, iniziato la sua carriera di specialista della sindrome post-abortiva subendo lei stessa un aborto. Ora dedica la sua vita alla cura delle donne che hanno abortito. Lo fa assieme a suo marito, il dottor Vincent Rue.<\/p>\n\n\n\n<p>Questi esperti hanno trovato che il processo terapeutico del conflitto psicologico poteva essere paragonato al processo di accettazione della propria morte pi\u00f9 o meno imminente, cos\u00ec come l\u2019ha descritto Elisabeth K\u00fcbler-Ross, psichiatra americana di origine svizzera.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa progressione avviene, come alcuni di voi sapranno gi\u00e0, in 7 tappe successive:<\/p>\n\n\n\n<p>1. <em>la negazione del problema<\/em>;<\/p>\n\n\n\n<p>2<em>. la rabbia per il fatto di dover affrontare il problema<\/em>;<\/p>\n\n\n\n<p>3. <em>il mercanteggiamento con la propria coscienza per tentare di liberarsene<\/em>;<\/p>\n\n\n\n<p>4. <em>la depressione<\/em>;<\/p>\n\n\n\n<p>5. <em>il senso di colpa e di vergogna<\/em>;<\/p>\n\n\n\n<p>6. <em>il perdono<\/em>;<\/p>\n\n\n\n<p>7. <em>la riconciliazione<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 praticamente impossibile, per la donna che ha abortito, arrivare alle due ultime tappe senza aiuto esterno. Qui si trova appunto lo spazio operativo dei consiglieri psicologici. Perch\u00e9 il fatto di non progredire pi\u00f9 dopo la tappa 4 (depressione) o 5 (colpa\/vergogna) \u00e8 all\u2019origine del tasso di suicidi elevato in questa categoria.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/sindrome_post_aborto.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"266\" height=\"190\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/sindrome_post_aborto.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-23640\" style=\"width:354px;height:auto\"\/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>La signora Meta Uchmann, che dirige <em>Suicide anonymous <\/em>a Cincinnati, nello Stato dell\u2019Ohio, negli Stati Uniti d\u2019America, ha dichiarato che il suo gruppo, in 2 anni e mezzo di tempo, aveva curato pi\u00f9 di 4000 casi di (tentativi di) suicidio di donne. La met\u00e0 di questi casi riguardava donne che avevano abortito. Fra queste, 1400 erano di et\u00e0 fra i 15 e i 24 anni, che \u00e8 la fascia d\u2019et\u00e0 in cui, negli Stati Uniti d\u2019America, il tasso di suicidi mostra il picco pi\u00f9 elevato. Ma anche una buona formazione generale non \u00e8 sufficiente per condurre a buon fine questo compito.<\/p>\n\n\n\n<p>Il dottor Pablo Verdier, psichiatra uruguaiano, specializzato in questa sindrome, insiste per esempio sul fatto che i confessori cattolici dovrebbero badare affinch\u00e9 le loro penitenti non abbiano a confessare <em>&#8220;un aborto&#8221;<\/em>, bens\u00ec <em>&#8220;il <\/em>loro<em> aborto&#8221;<\/em>, senza di che non potranno progredire oltre sulla via delle 7 tappe citate prima. Questo fatto \u00e8 pure citato dal card. Joseph Ratzinger nel suo scritto sulle questioni importanti attuali sulla Fede. Il dottor Vincent Rue chiama questo <em>&#8220;to name the pain&#8221;<\/em>, &#8220;dare un nome al dolore&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Come Susan Standford, il dottor Pablo Verdier auspica quel che chiama <em>&#8220;sue\u00f1o diurno dirigido&#8221;<\/em>, il &#8220;sogno sveglio guidato&#8221;<em>. <\/em>\u00c8 uno stato in cui la donna che ha abortito si concentra intensamente sul proprio aborto, immaginandosi il pi\u00f9 vivamente possibile il proprio figlio che viene ucciso e che lei rimette in spirito al Creatore e Redentore del mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 chiaro che questo suppone un &#8220;quadro di fondo&#8221; intensamente religioso. Constatiamo <em>en passant<\/em> che il cattolico Pablo Verdier e la protestante Susan Standford sono unanimi nel promuovere questo approccio quasi teologico del problema della terapia della sindrome.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>4<\/strong><strong>.<\/strong> Per concludere, si \u00e8 obbligati a constatare, che attraverso la donna &#8220;dilacerata&#8221; psicologicamente dal suo aborto, che la fa ritrovare agli antipodi assoluti della sua vocazione specifica, e cio\u00e8 della <em>maternit\u00e0<\/em>, si dilacera progressivamente tutta una societ\u00e0, tutto un mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>In nome di ideologie dubbie, si vanta e si predica una visione cosiddetta <em>&#8220;nuova&#8221; <\/em>della societ\u00e0, libera dalla morsa della morale giudeo-islamico-cristiana. In questa visione nuova, in cui <em>l\u2019era dei Pesci <\/em>\u00e8 sostituita dall\u2019<em>era dell\u2019Acquario<\/em>,<em> l\u2019uomo <\/em>diventa misura di tutte le cose. Dispone di tutto, dei suoi simili, di s\u00e9 stesso, fino al miglioramento della propria specie attraverso la manipolazione genetica e fino all\u2019autodistruzione per eutanasia volontaria. Ma, soprattutto, gestisce i propri simili da veterinario, eliminando tutti coloro che si trovano &#8220;sul suo cammino&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa pretesa novit\u00e0 \u00e8 purtroppo un ritorno tipico del <em>paganesimo<\/em> che conobbero i nostri antenati romani e germani. Peggio ancora, \u00e8 <em>neodarwinismo sociale, <\/em>un comportamento degno degli animali della giungla, in cui la sopravvivenza del pi\u00f9 forte si realizza a scapito della vita dei pi\u00f9 deboli.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/medici_sanit\u00e0_ospedale.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"668\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/medici_sanit\u00e0_ospedale-1024x668.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-45314\" style=\"width:350px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/medici_sanit\u00e0_ospedale-1024x668.jpg 1024w, https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/medici_sanit\u00e0_ospedale-300x196.jpg 300w, https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/medici_sanit\u00e0_ospedale-768x501.jpg 768w, https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/medici_sanit\u00e0_ospedale.jpg 1600w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>La pretesa &#8220;novit\u00e0&#8221; \u00e8 in ultima analisi un <em>regresso<\/em> verso una sorta di <em>primitivismo<\/em>, terreno favorevole all\u2019esplosione di un totalitarismo in mano a una oligarchia: la cosiddetta <em>&#8220;nuova \u00e9lite&#8221; <\/em>di quanti, con la forza e con la furbizia, hanno preso il Potere, schiacciando i &#8220;seccatori&#8221;. \u00c8 nel contempo l\u2019inizio della fine della democrazia.<\/p>\n\n\n\n<p>Noi medici ci sentiamo, come tutti gli altri uomini, minacciati da questa evoluzione. Ma la nostra professione, dedita ad alleviare la sofferenza altrui, si vede &#8220;promossa&#8221; a un triste livello di tecnocrati, o meglio di <em>biocrati<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Noi dovremmo, in qualit\u00e0 di <em>&#8220;leviti della societ\u00e0 secolarizzata&#8221; <\/em>\u2014 come diceva cos\u00ec saggiamente il professor Levinas \u2014 utilizzare le tecniche della nostra arte per <em>partecipare al potere<\/em> totalitario soggiogante, cos\u00ec come desiderava Pierre Simon nella sua opera <em>De la vie avant toute chose<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Noi <em>dobbiamo<\/em> rifiutare, in nome dei <em>Diritti dell\u2019uomo<\/em>, in nome del <em>Decalogo, <\/em>perch\u00e9 <em>tutti<\/em> gli uomini hanno diritto alla vita e alla pienezza della loro personalit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Noi rifiutiamo di far dipendere il progresso scientifico da esperienze e da pratiche letali per alcuni fra gli uomini.<\/p>\n\n\n\n<p>Non pensate solo alle piccole vittime degli aborti, alle loro madri ferite a vita nella psiche. Pensate a tutti quegli embrioni, veri esseri umani chiamati <em>&#8220;soprannumerari&#8221;<\/em> e quindi eliminabili in un lavandino di laboratorio. Pensate ai feti indiscriminatamente distrutti perch\u00e9 sono troppo numerosi nel grembo materno, e questo a causa del <em>HCG <\/em>e del <em>Clomirene <\/em>iniettati dai medici per aumentare la fecondit\u00e0 della loro madre. Pensate a tutti gli embrioni manipolati in ogni modo affinch\u00e9 diventino bambini &#8220;perfetti&#8221;, almeno fisicamente. E, per finire, pensate a voi stessi<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/fivet.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"290\" height=\"174\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/fivet.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-9131\" style=\"width:384px;height:auto\"\/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Siete sfuggiti a tutte queste trappole. Ma siete sicuri di sfuggire alla trappola finale, alla fine dei vostri giorni? Siete sicuri che un medico deviato non ponga fine ai vostri giorni prematuramente, con <em>un\u2019eutanasia<\/em> applicata correttamente, secondo i criteri che un giorno l\u2019ordine dei medici svizzeri stabilir\u00e0, ricalcando quelli gi\u00e0 praticati dall\u2019<em>Associazione reale olandese per la promozione della medicina<\/em>?<\/p>\n\n\n\n<p>La nostra <em>Federazione Mondiale di Medici per il Rispetto della Vita Umana, <\/em>che conta 300.000 membri in <em>70 nazioni<\/em>, si \u00e8 proposta di realizzare l\u2019ideale della vera medicina, la <em>medicina al servizio dell\u2019uomo in prima linea assoluta<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Come diceva il professor Michel Schooyans, i medici devono diventare, nella nostra epoca, <em>i pastori della libert\u00e0<\/em>. Questo possa penetrare bene in voi per aiutarci a realizzare questo ideale.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Bibliografia<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>DeFleuron Carol, <em>After Abortion<\/em>; Brinegar Susan, <em>An empty spot in my heart<\/em>; Speckhard Anne e Selby Terry, <em>Treating the distress<\/em>; Rue Vincent, <em>Professionals need to name the pain<\/em>, in <em>Humanity<\/em>, maggio 1987, pp. 5-8<\/p>\n\n\n\n<p><em>Facts how abortion hurts men<\/em>, in <em>The Rescuer<\/em>, vol. VIII, n. 2, settembre-ottobre 1993, p. 11<\/p>\n\n\n\n<p><em>Hope and Healing<\/em> (pieghevole), Pioneer Publishing, Victoria BC (Canada) 1993, con una bibliografia di 40 testi scritti soprattutto da Philip Ney, Marie Peeters e J\u00e9r\u00f4me Lejeune<\/p>\n\n\n\n<p>Institute of Pregnacy Loss and Child Abuse Researcb and Recovery (IPLCARR), Victoria BC (Canada), lettera d\u2019informazione <em>The Institute of Pregnacy Loss &amp; Child Abuse Research Recovery Newsletter<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Karminski-Burke Theresa, <em>Abortion and post-traumatic stress disorder: the evidence are piling up<\/em>, in <em>Human Life International Reports<\/em>, vol. 12, n. 3, marzo 1994, pp. 1-4<\/p>\n\n\n\n<p>Life (Inghilterra), <em>After Abortion, towards understanding the problems<\/em>, (opuscolo di 12 pp.)<\/p>\n\n\n\n<p>Ney Philip, <em>Relationship Betwin Abortion &amp; Child Abuse<\/em>, in <em>Canadian Journal of Psychiatry<\/em>, vol. 24, 1979<\/p>\n\n\n\n<p>Ney Philip e Peeters Marie, <em>Abortion Survivors<\/em>, (opuscolo di 40 pp.), IPLCARR, 1993<\/p>\n\n\n\n<p>Ney Philip e Peeters Marie, <em>Deeply Damaged an explanation for the profound problems arising from infant abortion and child abuse. A prodigal people projec<\/em>, Pioneer Publ. Victoria BC, Canada, 2a ed.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Post-Abortion guilt?<\/em>, in <em>Prolife News<\/em>, novembre 1993, pp. 3-11<\/p>\n\n\n\n<p>Simon Pierre, <em>De la vie avant toute chose<\/em>, Mazarine, Parigi 1979 [cfr. Arnaud de Lassus, <em>Le tappe massoniche di una politica della morte<\/em>, in <em>Cristianit\u00e0<\/em>, anno VIII, n. 62-63, giugno-luglio 1980 (ndr)]<\/p>\n\n\n\n<p>Standford Susan M., <em>Will I Cry Tomorrow?<\/em>, Fleming Revell Cy, Old Tappan 1986<\/p>\n\n\n\n<p><em>Training in Group Counselling<\/em> (pieghevole), IPLCARR<\/p>\n\n\n\n<p>Verdier Pablo, <em>Subtipos clinicos del sindrome post aborto<\/em>, in <em>Caminos de esperanza<\/em>, n. 23, novembre-dicembre 1993<\/p>\n\n\n\n<p><span class=\"xv78j7m\" spellcheck=\"false\">#PostAbortionSyndrome<\/span> <span class=\"xv78j7m\" spellcheck=\"false\">#depressionepostparto<\/span> <span class=\"xv78j7m\" spellcheck=\"false\">#abortion<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abortire lascia tracce profonde nella psiche della madre<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":26651,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[1479],"class_list":["post-11","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-aborto","tag-sindrome-post-aborto","item-wrap"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.6 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>La sindrome post aborto - Rassegna Stampa Cattolica<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"La sindrome post aborto colpisce la donna che ha interrotto la gravidanza; 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