Stop al terrorismo dei verdi

Ferry_coverArticolo pubblicato su Il Giornale del 30 ottobre 1992

Nato a Parigi un gruppo di 1.632 scienziati «fustigatori» degli ecologisti

Il buco dell’ozono, l’effetto serra, la minaccia dell’olocausto nucleare? Tutte baggianate. O più esattamente «pericoli immaginari» agitati e strumentalizzati dagli «ecoterroristi» verdi fuori e rossi dentro come i cocomeri, che se ne servono per inseguire un loro oscuro disegno, spaventare la gente e destabilizzare le democrazie industriali. Ma adesso, finalmente, c’è chi reagisce: a parte le pesanti accuse scagliate dal filosofo francese Luc Ferry, che nel suo velenoso saggio «Le nouvel ordre écologique» ha definito i Verdi «econazisti» e «nopotini di Hitler», la controffensiva più serie viene da un ambiente davvero insospettabile, quello dei luminari scientifici.

Continue reading

Salvare l’ambiente con lo sviluppo

Johannesburg_2002Articolo pubblicato su Tempi Numero: 33
22 Agosto 2002

A Johannesburg ambientalisti e No Global demonizzeranno economia e tecnologia moderne. E invece dalle criticità ambientali si esce proprio grazie allo sviluppo. Vi spieghiemo come

di Rodolfo Casadei

Continue reading

Pescatori in via di estinzione

pescatoriArticolo pubblicato su Avvenire 

del 13 gennaio 1991

E gli ecologisti si mobilitano per salvare i delfini

di Maurizio Blondet

Continue reading

Ecologisti un po’ così. E donne OK

famiglia_50Articolo pubblicato su Tempi n.25 anno 6

Paradossi dell’ambientalismo. Il Wwf protegge gli alberi centenari, l’ex portavoce dei Verdi promuove l’eutanasia, il filosofo degli animalisti propone di sopprimere i Down e un’associazione di salvaguardia dei vegetali l’autoestinzione degli esseri umani. Grazie a Dio, nuovi movimenti di liberazione della donna…

di Antonio Gaspari

Continue reading

Ecco perché l’elettrosmog è una bufala

elettrosmogArticolo pubblicato su Il Giornale

del 15 marzo 2001

Paolo Vecchia non condivide la criminalizzazione di tralicci e ripetitori. E tantomeno la demonizzazione dell’antenna di Cesano della Radio Vaticana, diventata quasi il simbolo del male. Anzi per Vecchia, che è direttore del Settore radiazioni non ionizzanti dell’Istituto superiore di sanità, la realtà è molto meno drammatica di quel che appare

di Stefano Zurlo

Continue reading

Inquinati dagli apocalittici

Thomas Malthus

Thomas Malthus

Articolo pubblicato sul Corriere della Sera

del 15 luglio 2002

Da Malthus al Club di Roma di Peccei: due secoli di previsioni nerissime. Sbagliate

di El. Co.

“L’Essere Supremo ha stabilito che la terra non produca cibo in abbondanza se non dopo che sulla sua superficie sia stato applicato molto ingegno e molti lavori preparatori”, scriveva nel lontano 1798 l’economista inglese Thomas Robert Màlthus nel suo “Saggio sul Principio della Popolazione”, che può essere considerato il capostipite di tutti gli studi apocalittici sul futuro del pianeta Terra. Nel suo trattato rivoluzionario, aggiornato con altre cinque pubblicazioni molto popolari, Malthus predica la limitazione volontaria delle nascite, ispirata al principio per cui nessun uomo dovrebbe procreare se non è in grado di mantenere dei figli.

Continue reading

«L’effetto serra? Inventato per avere finanziamenti»

effeto_serraCorriere della Sera del 23 agosto 1993

Uno studioso americano del Mit lancia dalla tribuna di Erice la sua tesi provocatoria

di Franco Foresta Martin

Continue reading

Cloro contro Carbonchio

cloro il Sole 24 Ore

domenica 9 dicembre 2001

Legati all’utopia del rischio zero, gli ambientalisti si fissano su inconvenienti presunti (o anche accertati, ma secondari) d’alcune sostanze, e rifiutano d’ammettere che esse, nella qualità della vita umana, hanno un bilancio largamente positivo.

Di Gianni Fochi

Continue reading

L’economia dell’ambiente

I.D.I.S. – Istituto per la Dottrina e l’Informazione Sociale

Voci per un dizionario del pensiero forte

economia ambientale

di Piermarco Ferraresi

Continue reading

Ecologia. Ennesima prova della “coerenza” di sinistra

Articolo pubblicato su

 Il Giornale

del 5 luglio 2003

Pretendendo la sinistra di detenere il monopolio dell’ambientalismo si arroga di conseguenza il diritto di dettarne le regole. Chi non le accetta o chi semplicemente le discute, viene subito liquidato, con esemplare dialettica staliniana, come un provocatore

di Paolo Granzotto

Continue reading