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LE 12 REGOLE DEL BUON POLEMISTA
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4667080 pagine viste dal Ottobre 2004
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I TITOLI NEGLI SCAFFALI DI RASSEGNA STAMPA Scaricabili gratuitamente
DOTTRINA SOCIALE (G. TONIOLO) GIUSEPPE TONIOLO L'ECONOMIA CAPITALISTICA MODERNA (da Totustuus network) L'espressione economia capitalistica, ha un duplice significato nel linguaggio della scienza moderna: un primo e corretto, cioè di un sistema di rapporti economici, in cui prevalgono per importanza comparativa le classi superiori posseditrici del capitale. In questo senso la parola denota uno stadio normale dell'economia dei popoli, affermazione di una certa maturità di essa e misura di una crescente potenza dell'uomo... Ma in un secondo senso economia capitalistica o capitalismo denota un sistema di rapporti economico-sociali, in cui il capitale ha una funzione indebita. Tale è la condizione presente dell'economia nella civiltà occidentale, già aspramente denunciata dai dottrinari del socialismo, specialmente da Carlo Marx in poi, e convertita a pretesto di loro artificiose o violente riforme criticamente analizzata dagli economisti. ELENA DA PERSICO LA VITA DI GIUSEPPE TONIOLO (da Totustuus network) In vista della beatificazione totustuus.it offre ai suoi lettori una delle prima biografie di questo grande italiano, soprattutto al fine di contrastare le manipolazioni – sia religiose che politiche – di cui è stato e sarà oggetto.
GIUSEPPE TONIOLO PROBLEMI ED AMMAESTRAMENTI SOCIALI DELL'ETÀ COSTANTINIANA (da Totustuus network) Nell'impero bizantino che precipita a ruina, in cui fu per la prima volta promulgata, colla maestà della legge romana, la «libertà della Chiesa», questa parola echeggerà ancora sulle labbra di Osio di Cordova, di Atanasio, di Crisostomo, per trasmetterla in occidente ad altri santi padri, vescovi e pontefici i quali, alla lor volta, la ripeteranno, in più vasti orizzonti e con più solenni e duraturi successi, ad altri tempi e popoli per rammentare alle remote generazioni che l'annunzio dato da Colui che divinamente pronunziò veritas liberabit vos rimarrà perennemente pegno di immortalità non solo per la Chiesa, ma per l'incivilimento cristiano nel mondo.
GIUSEPPE TONIOLO LA GENESI STORICA DELL'ODIERNA CRISI SOCIALE ED ECONOMICA - VOL I (da Totustuus network) con piccoli aggiornamenti lessicali e semantici a cura della redazione di totustuus.net: il testo non è pertanto utilizzabile a fini di ricerca accademica, per la quale si rimanda all’edizione cartacea citata oppure chiedendola a info @ totustuus.net. GIUSEPPE TONIOLO IL SOCIALISMO NELLA STORIA DELLA CIVILTA' (da Totustuus network) Riproduco, rivedute in questo volumetto, una serie di lezioni che tenni all'università di Pisa sul Socialismo e che comparve testé per le stampe nella Rivista internazionale di scienze sociali di Roma. Tale avvertenza basta a far comprendere come questa trattazione intorno al socialismo, nel suo svolgimento lungo i secoli, abbia un carattere sintetico (come si addice all'insegnamento), ma perciò stesso come essa presenti forse una più definita fisionomia scientifica.
STORIA CHIESA E STATO TRA «SEPARAZIONE, DISTINZIONE E CONFUSIONE» NEI SECOLI (da Totustuus network) La tesi che soggiace a questo excursus storico è che quando la Chiesa Cattolica e lo Stato collaborano, ciascuno nel suo ambito distinto (Distinzione), si realizzano epoche di grande felicità per gli uomini. Quando invece si i due poteri tendono a convivere in uno solo (Confusione) come nel caso delle teocrazie islamiche, ma non solo, si verifica una situazione di vita insopportabile. Infine, quando come ai nostri giorni, i due poteri drammaticamente si separano (Separazione), la società perde il senso della propria vita e si diffondono fenomeni quali ad esempio il suicidio, mentre la Chiesa perde in realismo e dedica molto tempo ad attività amministrativo-burocratiche, filantropiche o intimistiche rendendo meno efficace la propria missione.CHRISTOFER DAWSON LA NASCITA DELL'EUROPA (da Totustuus network) Solo una generazione intercorre fra la chiusura dei templi pagani ordinata dall’imperatore Teodosio il Grande nel 392 e il primo sacco di Roma da parte dei visigoti di Alarico nel 410: nel traumatico passaggio dal mondo romano, che ha perso la fede nelle proprie istituzioni sociali, nella propria cultura e perfino nella vita stessa, a un mondo sconvolto dalla violenza e dalla sopraffazione, la Chiesa dà speranza e consolazione. Ancora la Chiesa, che ha ereditato le tradizioni dell’Impero, diventa educatrice e legislatrice dei nuovi popoli, e il veicolo mediante cui, assieme al proprio retaggio morale e spirituale, la tradizione classica attraversa il diluvio delle invasioni barbariche. Secondo un apparente paradosso destinato a ripetersi sempre nella storia, il cristianesimo, proiettato in una prospettiva ultraterrena e quasi indifferente ai propri risultati temporali, dimostra di saper produrre frutti di vita e di rigenerazione anche sul piano sociale. R. Th. CALMEL O.P. TEOLOGIA DELLA STORIA (da Totustuus network) L'attuale periodo offre assai di rado spettacoli confortanti al cristiano che non rinunci a farsi un giudizio, nell'ambito della propria fede, sugli avvenimenti di cui è testimone, sulle correnti storiche della nostra epoca e che si serva dei criteri obiettivi e assoluti forniti dalla fede e dalla ragione. Egli può accorgersi ad esempio, nel corso delle sue osservazioni e delle sue letture, che le strutture sociali dei nostri paesi sono modellate e influenzate sempre di più da una mentalità ateistica, sociologistica e tecnocratica, che la resistenza del clero allo pseudo-cristianesimo teilhardiano è troppo spesso priva di mordente, che il reclutamento del clero regolare e secolare, come delle religiose, è molto diminuito, insieme a molti altri fatti desolanti. Queste constatazioni sono evidenti quando si parta da un giudizio nell'ambito della fede e non ci si lasci allettare dall'assurda spiegazione di un'irreversibile evoluzione che spiega ogni cosa, purché la si accetti senza riserve. PAOLO MENCACCI STORIA DELLA RIVOLUZIONE ITALIANA (link a sito esterno) La storiografia cattolica italiana si è subordinata per tutto l'arco del secolo alla cultura egemone dello stato unitario prima nazional-fascista poi nella seconda metà del secolo liberal-marxista. Si è trattato di una disfatta che ha portato anche pesanti conseguenze sul piano politico. Il punto nevralgico di questa disfatta del pensiero cattolico di fronte alla cultura dominante è stata l'interpretazione della rivoluzione italiana del diciannovesimo secolo: il Risorgimento. Il giudizio della Chiesa sul Risorgimento italiano e il giudizio formulato in una grande quantità di documenti da Pio IX e dai suoi immediati successori Leone XIII e san Pio X. Questo giudizio del magistero sul piano storiografico si è espresso in opere di autori oggi ignoti o dimenticati come don Giacomo Margotti, Paolo Mencacci, monsignor Pietro Balan. CINQUANT'ANNI DI GIORNALISMO (1846-1900) RICORDI PERSONALI DELL'AVVOCATO GIAMBATTISTA CASONI (Totustuus network) Mezzo secolo di storia nel quale molti e gravi avvenimenti religiosi, politici e sociali si sono o compiuti, o provvidenzialmente predisposti, “di guisa che la seconda metà del secolo decimonono, alla quale appunto mi riferisco, è il riepilogo della storia dell'intero secolo decimonono, come è il proemio, più o meno esplicito, del secolo ventesimo, nel quale siamo già entrati”.don GIORGIO FEDALTO PERCHE' LE CROCIATE? saggio interpretativo (da Totustuus network) Si sta assistendo ad un sempre più elevato interesse per le crociate, in un mondo globale in cui si è alla ricerca di una definizione di identità europea. In questo crescendo d'interesse non mancano però pregiudizi e prevenzioni ideologiche. L'Autore, in questo saggio, si propone di dare una definizione alla crociata nel suo contesto storico e culturale GIORGIO FALCO LA SANTA ROMANA REPUBBLICA (da Totustuus network)
Non si può parlare di una chiesa latina estesa oltre i confini dell'Europa occidentale, alla ricerca di un'unità primigenia, ignorando il carattere di profonda omogeneità che, nel Medio Evo, l'Occidente andava progressivamente assumendo, distanziandosi sempre più dall'Oriente bizantino e, maggiormente, da quello islamico, oltre che dall'Estremo Oriente. Non si può ignorare l'unità profonda e multiforme, che caratterizzava tutto il Medio Evo occidentale, costruendo una solidarietà, chiamata con più nomi, come Europa, Occidente, chiesa universale e, soprattutto, con "christianitas". Vedremo come il concetto di crociata o di guerra santa riunisse tutte le forze dell'Occidente cristiano in una singolare impresa, inconcepibile se si prescinde da quel carattere unitario, che offre ed implica al contempo tanti aspetti singolari.AUGUSTIN COCHIN LE SOCIETA' DI PENSIERO E LA DEMOCRAZIA MODERNALe "sociétés de pensée" sono un reticolo militante di colti, diffuso sul territorio nazionale, una contro-aristocrazia che si oppone al Sovrano. Le "sociétés" tendono a parlare a nome dell'intero e più autentico corpo sociale di cui si fanno interpreti. Anzi, tendono a porsi come la società. Chi le guida? Certo, una regìa seleziona le parole d'ordine e dà il ritmo alla mobilitazione. Ma è una regìa molto particolare. Piuttosto che a una direzione esterna, una "société de pensée" è riconducibile a un meccanismo autogeneratore. Il profilo sociale di questa connessione è una convergenza di spontaneismo e di calcolo strategico. (traduzione del volume Les Societes de pensee et la democratie moderne) JEAN-BAPTISTE GUIRAUD ELOGIO DELL'INQUISIZIONE (da Totustuus network) Al contrario di una certa vulgata l'inquisizione nacque per porre un freno alla reazione popolare e dei prìncipi alle eresie che minacciavano di sconvolgere e distruggere il tessuto sociale dell'epoca. I tribunali ecclesiastici agirono con misericordia e clemenza, diventando un esempio di equità e giustizia per la loro epoca. Un libro che chiarisce molti punti di una "leggenda nera" che ancora oggi sopravvive.
LEO MOULIN - L'INQUISIZIONE SOTTO INQUISIZIONE (dal sito del Gris) E' evidente che non ho la minima intenzione di fare l'apologia della Inquisizione, e nemmeno di difenderla. Non ho alcuna simpatia per i tribunali speciali, quand'anche fossero creati per difendere lo Stato e la Società. Ancor meno nel caso della Religione. Ciò che mi propongo di fare è di studiare attentamente, obiettivamente, dai punto di vista sociologico e storico, questa sorgente di leggende che è divenuta l'Inquisizione. Si tratta di procedere ad un esame, il più radicale possibile, il più rigoroso e disincantatore, per riprendere un termine del grande sociologo tedesco Max Weber (1846-1920); un esame, cioè, animato dalla volontà di dissipare le immagini menzognere (non conformi allo stato attuale delle nostre conoscenze) che il nome stesso di Inquisizione non manca di suscitare.
conte JOSEPH DE MAISTRE CONSIDERAZIONI SULLA FRANCIAIn questo saggio de Maistre sviluppa l'idea che sia la stessa Provvidenza divina a impiegare la Rivoluzione per ripulire il mondo: in una siffatta prospettiva, essa è al contempo satanica e divina. La definisce “sacrilegio” e insieme “miracolo”. Essa è una forma di tracotanza umana finalizzata a spezzare la “dolce catena” che ci lega all’essere supremo (catena che ci trattiene senza però asservirci): e dalle pagine di de Maistre affiora l’idea che la Rivoluzione altro non sia se non un’immensa crisi sacrificale, a cui dev’essere contrapposta una controrivoluzione che si presenti come un pacifico ritorno a quel che c’era prima.
STORIA CONTEMPORANEA MICHELE BRAMBILLA DIECI ANNI DI ILLUSIONI. STORIA DEL SESSANTOTTO (tratto da da sito esterno) (...) Dagli Usa alla Francia, dalla Germania all'Italia, un'intera generazione mostrò di non accontentarsi affatto di quel mondo, «così libero e così ricco», che i genitori avevano preparato per loro. Diceva, il 16 giugno 1962, il primo manifesto programmatico della contestazione studentesca, quello di Port Huron, Stati Uniti: «Siamo figli della nostra generazione, cresciuti nel benessere, parcheggiati nelle università, e guardiamo al mondo che ereditiamo con sconforto». (...)rev. prof. LUIGI ZILIANI MESSICO MARTIRE. STORIA DELLA PERSECUZIONE (da Totustuus network) La guerra dei cristeros, gloriosa e sfortunata, costata dalle settanta alle ottantacinquemila vite umane, sembra essere considerata tanto dalla Chiesa quanto dallo Stato messicani un malaugurato incidente di percorso nel processo di avvicinamento fra Chiesa e mondo moderno. Sul piano storico, siamo di fronte a un episodio dello scontro plurisecolare, nella sua versione armata e popolare, fra la Modernità, con i suoi processi di secolarizzazione delle culture e delle istituzioni politiche a fondamento religioso, e tali culture, pur residualmente di stampo sacrale tradizionale. Sul piano politico, la "lezione messicana" contribuisce all'elaborazione di una nuova strategia anti cattolica nei confronti dei credenti, quella della "mano tesa".
MARCO INVERNIZZI APPUNTI DI STORIA DEL MOVIMENTO CATTOLICO IN ITALIA
Dalla Formazione all’Opera dei Congressi alla nascita del Partito Popolare 1874-1919 FRANCOIS FURET - ERNST NOLTE XX SECOLO. PER LEGGERE IL NOVECENTO FUORI DAI LUOGHI COMUNI Il Novecento e i suoi totalitarismi, i gulag e Auschwitz, l'antisemitismo e l'Olocausto, il dopoguerra, la Germania di Adenauer e la Francia di De Gaulle, il '68 e la caduta del Muro di Berlino. Due tra i massimi storici contemporanei ripercorrono le vicende salienti del secoloALLE RADICI DELLA CRISI DELL'OCCIDENTE HILAIRE BELLOC LA CRISI DELLA CIVILTA' (da Totustuus network) La nostra civiltà, vale a dire la civiltà cristiana che oggi è diffusa in Europa e specialmente nell'Europa Occidentale, di dove si è propagata nel Nuovo Mondo, e che agisce come guida e maestra delle altre civiltà in Asia e nell'Africa Settentrionale, è arrivata a una crisi che è per essa un pericolo di morte
PLINIO CORREA DE OLIVEIRA TRASBORDO IDEOLOGICO INAVVERTITO E DIALOGO (...) Da molto tempo suonavano falsi al nostro orecchio i molteplici usi che in certi ambienti vengono fatti della parola "dialogo". Intorno all'asse fermo di un significato residuale legittimo, notavamo che quella parola era manipolata, nel linguaggio quotidiano di questi ambienti e in certi commenti della stampa, in modo così forzato e artificioso, con audacie così sconcertanti e significati soggiacenti così vari, che sentivamo la necessità, forte come un imperativo di coscienza, di protestare contro questa trasgressione d'ogni regola di corretto linguaggio (...)
ERIC VOEGELIN IL MITO DEL MONDO NUOVO
I movimento gnostici di massa del nostro tempo
THOMAS STEARNS ELIOT L'IDEA DI UNA SOCIETA' CRISTIANA (da Totustuus network) Le tre conferenze che, leggermente rivedute nella forma e riordinate nella materia, compongono questo libro furono pronunciate nel marzo 1939 per invito del Master e dei Fellows del Corpus Christi College di Cambridge, della Fondazione Boutwood. (...) A intraprendere questo studio fui mosso dal sospetto che i termini consueti nei quali discutiamo di questioni internazionali e di teorie politiche servano soltanto a nascondere a noi stessi la vera situazione in cui versa la civiltà contemporanea. MARCEL DE CORTE FENOMENOLOGIA DELL'AUTODISTRUTTORE (da Totustuus network) Spesso un velo di utopismo acritico, inconsapevole, che pare affondare le sue radici nelle coreografie dell'ottocentesco balletto Excelsior, impedisce a molti nostri contemporanei di comprendere le crisi che sta attraversando la civiltà occidentale in tutti i suoi aspetti. Le diagnosi stesse, oggi diventate un prodotto di facile consumo dell'industria culturale, si presentano come parziali a causa di un'impostazione priva di veri riferimenti trascendenti, e le cure, non tenendo conto dell'autentica sostanza dei mali, contribuiscono ad aggravarli. Marcel de Corte, uno dei maggiori filosofi cattolici, di orientamento aristotelico-tomista, ha scritto questo libro per mettere in luce la vera natura dei mali che affliggono l' "homo atomicus ".
ORIGINI E CAUSE DELLA SECOLARIZZAZIONE con una presentazione di Michele Federico Sciacca (da Totustuus network) (...) Il testo, cosa rara oggi, argomenta dal punto di vista cattolico a partire dal «fondamento sacro» fino ai vociferanti intorno alla «morte di Dio»; e argomenta sulla base di «principi» e della «tradizione» viva - l'una e gli altri irrinunciabili - e sul solido terreno della storia della cultura, in modo da mettere in evidenza il processo di dissolvimento della società cristiana e insieme gli elementi indispensabili da recuperare per il suo rinnovamento e ripristino. (...) CHRISTOFER DAWSON LA CRISI DELL'EDUCAZIONE IN OCCIDENTE (da Totustuus network) La cultura, come indica il suo nome, è un prodotto artificiale, non naturale. È come una città che sia stata faticosamente e laboriosamente costruita da varie generazioni, non una giungla che sia cresciuta spontaneamente sotto la cieca pressione di forze naturali. È l'essenza della cultura l'essere comunicata e acquisita e, benché sia tramandata da una generazione all'altra, si tratta di un'eredità sociale non biologica, di una tradizione di sapere, di un capitale di conoscenza e di un insieme di "abitudini ataviche" alle quali l'individuo deve essere iniziato. Perciò è chiaro che la cultura non possa venire separata dall'istruzione poiché l'istruzione, nel più largo senso della parola, è ciò che gli antropologi chiamano col termine di "cultura applicata", il processo cioè attraverso il quale la cultura viene trasmessa dalla società e ricevuta dall'individuo. RELIGIONE CATECHISMO DELLA DOTTRINA CRISTIANA PUBBLICATO PER ORDINE DEL SOMMO PONTEFICE SAN PIO X - Supplemento a Il Sabato n.19 del 9 maggio 1992 Questa ristampa del vecchio Catechismo di San Pio X si rivolge a tutti i preti e laici che, se hanno cara la fede cattolica, oggi soffrono per quello che il cardinale Ratzinger ha definito «l’insuccesso catastrofico della catechesi attuale». E magari addebitano al Concilio Vaticano II la colpa di aver reso sorpassato e inutile questo semplice e chiaro compendio della fede. Inoltrea quanti venendo da mondi lontani dalla Chiesa, si sono convertiti in tempi recenti o stanno ora cominciando a vivere l’avventura cristiana. Queste persone non sono molto interessate a discorsi e attività infraecclesiali, sanno poco o più probabilmente nulla della teologia cattolica sia postconciliare che preconciliare. Chiedono agli amici cristiani che hanno incontrato di conoscere le poche cose essenziali che devono credere e che devono fare.
AGOSTINO LEMANN L'ANTICRISTO (da Totustuus network) (...) Tuttavia quali si sieno gli affanni e la battaglie che il domani arrecherà, la Chiesa, fidata in Dio, non incontrerà nè subirà cosa alcuna per cui abbia a temere per sè. Hanno da temere i Governi, che non vedono dove s'incamminano, ha da tremare la società civile, che a tanto maggiori pericoli va incontro, quanto più si distacca da Cristo liberatore" [Allocuzione concistoriale di S.S. Leone XIII su i pericoli che minacciano la Chiesa e la società civile, 15 agosto 1904.]. VITTORIO MESSORI RAPPORTO SULLA FEDE colloquio con Joseph Ratzinger (tratto da link esterno) Questo libro, esaltato da alcuni – ed esecrato da altri – come il «manifesto» che chiudeva la fase tellurica del post-Concilio, è ormai entrato fra i testi di riferimento della storia della Chiesa. Per la prima volta un Prefetto dell'ex-Sant'Uffizio parlava «a cuore aperto», con lucido e coraggioso realismo, affidando le sue riflessioni sulla fede a un giornalista. Seppure uscito nel 1985 (l'anno stesso in cui si apriva il Sinodo per i vent'anni dalla fine del Vaticano II), colpisce di questo libro la bruciante attualità, utile per comprendere presente e futuro della cristianità ora affidata alle cure del nuovo pontefice Benedetto XVI. don PIERO CANTONI DEMONOLOGIA E PRASSI DELL'ESORCISMOQuesto opuscolo riflette integralmente - con poche necessarie correzioni - il testo delle dispense di un corso che ho tenuto negli anni 2001-2003 presso lo Studio Teologico Interdiocesano di Camaiore, affiliato alla Facoltà Teologica dell'Italia Centrale. Il corso era concepito come "modulo" di poche ore all'interno del corso di Teologia Pastorale, ha quindi un carattere teoretico-pratico finalizzato a fornire a dei giovani aspiranti al presbiterato, per lo più già diaconi, alcune necessarie e succinte informazioni su un punto molto delicato e controverso, ma certamente ormai non più marginale del loro ormai prossimo ministero pastorale.
DIRETTORIO PER L'APPLICAZIONE DEI PRINCIPI E DELLE NORME SULL'ECUMENISMOLa pubblicazione del Direttorio per l'applicazione dei principi e delle norme sull'ecumenismo, da parte del pontificio Consiglio per l'unità dei cristiani, costituisce un avvenimento di grande importanza ecclesiale. Numerosi sono stati, dopo il concilio Vaticano Il, gli interventi in ambito ecumenico, a livello sia di Chiesa universale sia di Chiese particolari; essi trovano ora in questo testo uno strumento che, in maniera sintetica e chiara, riordina un vasto e ricco materiale. Il nuovo Direttorio viene a prendere il posto del precedente documento, pubblicato in due parti nel 1967 e poi nel 1970, e si propone come autorevole, sicuro e doveroso punto di riferimento per tutta l'azione ecumenica nella Chiesa. LA SANTA MESSA
Titolo originale: Explicatìon de la Sainte Messe (testo derivato dagl'insegnamenti di Dom Guéranger ai monaci di Solesmes), 1985. Ristampa dell'edizione del i906 a cura dell'Association Saint-Jéróme ASBLr Avenue Van Volxem, 321, 1190 Bruxelles, Belgio. Traduzione a cura delle Suore Francescane dell'Immacolata.
VLADIMIR SERGEEVIC SOLOVIEV IL RACCONTO DELL'ANTICRISTO (dal sito storia libera) L’insegnamento lasciatoci dal grande filosofo russo è che il Cristianesimo non può essere ridotto ad un insieme di valori. Al centro dell’essere cristiani c’è infatti l’incontro personale con Gesù Cristo. LEON CRISTIANI' BREVE STORIA DELLE ERESIE (da Totustuus network) La fede nella parola di Dio è libera. Dio non forza nessuno. Ma è inevitabile che la fede esiga da parte dell'uomo uno sforzo di sottomissione e di obbedienza. Questa obbedienza è una scelta. E il compito dell'eresia è di mettere in rilievo tale scelta. Perciò S. Paolo ha potuto dire: "E' necessario che ci siano anche delle eresie, affinché tra voi si possa conoscere quelli di virtù provata" (1 Cor. 11, 19).
R. P. SCHOUPPES S.J. IL DOGMA DELL'INFERNO MOSTRATO DA FATTI (da Totustuus network) Il dogma dell’Inferno è la verità più terribile di nostra fede; e noi ne siamo certi come dell’esistenza di Dio e dell'esistenza del sole; non vi essendo verità più chiaramente rivelata che quella dell'Inferno, da Gesù Cristo ben quindici volte affermata nel suo Vangelo. Nel che la ragione viene in aiuto della rivelazione; mentre l'esservi un Inferno si accorda colle immutabili nozioni di giustizia scolpite nel cuore umano, per modo che sì tremenda verità, rivelata fino dal principio agli uomini e sì conforme al lume naturale, fu sempre ed è tuttavia riconosciuta da quanti popoli non andarono per effetto di barbarie sommersi nella più selvaggia ignoranza.
R.P. SCHOUPPES S.J. IL DOGMA DEL PURGATORIO ILLUSTRATO CON FATTI E RIVELAZIONI (da Totustuus network) Il dogma del Purgatorio dalla maggior parte dei fedeli è troppo dimenticato. Una tale dimenticanza, veramente deplorevole, faceva gemere S. Francesco di Sales: «Ohimè! diceva questo pio dottore della Chiesa, noi non ci ricordiamo abbastanza dei cari nostri trapassati, e col suono delle campane sembra pure svanire la loro memoria». La causa principale di così lacrimevole fatto si trova nell'ignoranza e nella mancanza di fede. Riguardo al Purgatorio abbiamo nozioni troppo indefinite ed una fede troppo debole.card. GIACOMO BIFFI IL QUINTO EVANGELO (cioè il Vangelo che non esiste ma che il mondo vorrebbe) Simpatico e ironico pamphlet dell'arcivescovo di Bologna che dipinge un nuovo vangelo conforme alla mentalità di questo secolo. CORNELIO FABRO L'AVVENTURA DELLA TEOLOGIA PROGRESSISTA (da Totus tuus network) ...quale messaggio di salvezza può annunziare al mondo una teologia la quale, sotto il pretesto razionalistico della demitizzazione, svuota della loro realtà storica gli eventi di salvezza, lascia in ombra – qualcuno li nega o li omette completamente – i misteri e dogmi fondamentali del cristianesimo per applicarsi unicamente alle strutture socio-politico-economiche dell’uomo, rifiutando il sacro del mistero della caduta e della redenzione dell’uomo? Quale principio di rinnovamento può essere una teologia che secolarizza senza scrupoli la morale e, quasi vergognosa dell’ideale di purezza e povertà cristiane del Vangelo, irrompe anch’essa per un’esistenza all’insegna del piacere, del rifiuto del sacrificio, e per la celebrazione aperta del sesso... ? Che cosa deve o può fare il mondo di una teologia senza pudore, che disarma di fronte al male? ... DI JAMES BRODRICK S.I. LE ORIGINI DEI GESUITI (da Totustuus network) Molti anni fa il Padre James Brodrick S.I. scrisse un'opera che - nonostante fosse semplice, divertente e a tratti anche avvincente - non ebbe molta fortuna dal punto di vista commerciale. Tuttavia, la stessa opera suscitò molte vocazioni religiose e alla santità. Anche se oggi questo libro risulta assai "politicamente scorretto" può ottenere gli stessi risultati a chi lo legge con cuore puro: non si tratta, infatti, di una mera vita di Sant'Ignazio di Loyola e dei primi gesuiti, ma piuttosto della indicazione di una per conservarsi nel fervore e nella fedeltà ai successori di Pietro. La "via ignaziana", nel Terzo Millennio cristiano, rivive di nuovo fervore ed entusiasmo nel giovane istituto religioso detto dei "Legionari di Cristo". mons. LUIGI GIUSSANI LA COSCIENZA RELIGIOSA NELL'UOMO MODERNO (...) Uno scrittore inglese ha osservato molto acutamente che «gli uomini raramente apprendono ciò che credono già di sapere» [Reinhold Niebhur]. Sono persuaso che a proposito del fatto religioso in genere, e del cristianesimo in particolare, tutti crediamo già di sapere. Invece non è impossibile, riaffrontandolo, approdare a qualche aspetto di conoscenza nuova. [il testo riferisce il contenuto di una conferenza tenuta da don Giussani in alcune sedi universitarie italiane ed estere] (...)
Mons PIER CARLO LANDUCCI MITI E REALTA’ (da Totustuus network) In questo saggio l’autore - morto in concetto di santità e proclamato Servo di Dio dal Card. Ruini il 4 maggio 2008 - confuta vari luoghi comuni ed errori che sono stati propagati all’indomani del Concilio Vaticano II
card GIUSEPPE SIRI GETSEMANI-RIFLESSIONI SUL MOVIMENTO TEOLOGICO CONTEMPORANEO (da Totustuus network) È più che mai necessario avere un'idea chiara, globale, ma al tempo stesso precisa e con sfumature, di quello che si può chiamare «il movimento teologico contemporaneo». Un riassunto oggettivo, concreto e accurato, che esprima la realtà profonda, è tuttavia molto difficile, malgrado i numerosissimi scritti consacrati ormai da parecchi anni a questo soggetto. PER UNA STORIA DEL SECOLARISMO E DELLE SUE CAUSE (da Totustuus network) Questo volume è quanto mai opportuno nell'attuale momento in cui corrono a scaffali le “opere”, dei sostenitori - anche cristiani e cattolici - dell'“inevitabile”, “irreversibile” secolarismo, tutte ben “lanciate” da orchestrata pubblicità; al contrario, le poche, quasi sempre serie e che si sforzano di far pensare sui gravi problemi che il tema comporta, seppellite di proposito nel silenzio. Il testo, cosa rara oggi, argomenta dal punto di vista cattolico a partire dal “fondamento sacro” fino ai vociferanti intorno alla “morte di Dio”; e argomenta sulla base di “principi” e della “tradizione” viva - l'una e gli altri irrinunciabili - e sul solido terreno della storia della cultura, in modo da mettere in evidenza il processo di dissolvimento della società cristiana e insieme gli elementi indispensabili da recuperare per il suo rinnovamento e ripristino.
SCIENZA RUTILIO SERMONTI RAPPORTO SULL'EVOLUZIONISMO (tratto da altro sito) Sta di fatto che la teoria dell’evoluzione, e più precisamente l’evoluzionismo moderno come rielaborato da un Julian Huxley, da un Ernst Häeckel o dal gesuita Pierre Teilhard de Chardin, pur essendo ormai scientificamente e logicamente insostenibile ad onta dei più patetici contorcimenti da parte dei suoi «juramentados», non accenna neppure a perdere la sua nefasta virulenza di fatto culturale endemico, che proietta i suoi effetti devianti su tutta la concezione della vita dei nostri contemporanei. PIER CARLO LANDUCCI LA VERITA' SULL'EVOLUZIONE E SULL'ORIGINE DELL'UOMO (da Totustuus network) Dopo circa mezzo secolo di insistenza e divulgazione sull'origine totalmente evolutiva delle specie e dell'uomo, la fantasia non è più sconvolta e trova, in genere, la cosa assolutamente naturale. Ma è appagata la verità scientifica e la ragione? O, rispetto a quella scritta, si sono invertite le parti? Di fronte ai grossi ed eruditi volumi sull'argomento, questo libretto mira al solo vantaggio di presentare in modo concentrato la problematica essenziale, per facilitare l'orientamento del lettore. SOCIALISMO E COMUNISMO JEAN DAUJAT CONOSCERE IL COMUNISMO (da Totustuus network) Un saggio sul comunismo concepito e svolto secondo i canoni e le prospettive della filosofia - non di una filosofia, anche se, inevitabilmente, di un sistema filosofico -, allo scopo dichiarato di mettere in piena luce la "intrinseca perversità" della sofistica marxista, che riassume e invera ogni sofistica, almeno dal nominalismo tardo-medioevale ai nostri giorni, corrosi dalla dissoluzione strutturalistica.
LA DEMOCRAZIA DEGLI ORRORI DI MAO TSETUNG 1949-1954 (da Totustuus network) Come si è affermato il socialismo in Cina e la prograssiva riduzione in schiavitù del popolo cinese secondo il racconto di testimoni oculari: i missionari cattolici imprigionati, torturati ed espulsi dai comunisti.LASZLO BEKE IL DIARIO DI UNO STUDENTE (da Totustuus network) Il diario dei giorni dell'insurrezione popolare a Budaperst nel 1956, contro l'invasione sovietica dell'Ungheria
CONQUEST-WALKER-HOSMER-EASTLAND IL COSTO UMANO DEL COMUNISMO (da Totustuus network) C'è chi ha creduto, e ancora crede, che il social-comunismo sia sostanzialmente umanitario nell'ispirazione e che, ad onta dei loro eccessi, i social-comunisti abbiano effettivamente migliorato la sorte delle popolazioni dovunque siano riusciti a impadronirsi del potere. Quanto non corrisponda alla realtà questa concezione stravolta del social-comunismo risulta dalla schiacciante documentazione che porta questo serio studio
P. ALAGIANI sj LE MIE PRIGIONI NEL PARADISO SOVIETICO (da Totustuus network) La commovente testimonianza di un gesuita, cappellano militare, preso prigioniero dai sovietici e detenuto 12 anni nelle prigioni bolsceviche. Attraverso il suo racconto l'odissea dei militari italiani che hanno patito la disumana prigionia, per moltissimi di loro senza fine, e la triste sorte dei popoli schiacciati dall'oppressione comunista. GEORGE ORWELL THE ANIMAL FARM (testo in inglese scaricabile gratuitamente dalla rete) La insuperata parodia della riuscita iniziale, del graduale tradimento e del definitivo fallimento della rivoluzione sovietica. La lettura di questo racconto vale quanto un intero trattato per conoscere cosa ha veramente rappresentato la Rivoluzione d'Ottobre nella Russia dei primi del Novecento
ISLAM GIOVANNI CANTONI ASPETTI IN OMBRA DELLA LEGGE SOCIALE DELL'ISLAM. (link a sito esterno) L'islam, scrive nella Prefazione il gesuita egiziano Samir Khalil Samir, in Occidente non è adeguatamente conosciuto, anche all'interno della Chiesa cattolica, dove ne circola un'immagine edulcorata, che parte da idee preconcette o da affermazioni generiche: per esempio, trascurare la connessione fra società civile e comunità religiosa può portare a travisare il dato costitutivo della cultura islamica. Lo studio di Giovanni Cantoni, mettendo a fuoco il tema della libertà religiosa, concetto sconosciuto nel mondo musulmano, costituisce lavoro utile a sgombrare il campo da molte ingenuità diffuse sull'islam.
VINCENTE JORGE E de OLIVEIRA MIRAGGI E REALTA' DELL'ISLAM (trato da link esterno) Quest’opera cita soltanto le fonti islamiche, soprattutto: il Corano e i commentatori musulmani autorizzati, le “Conversazioni” o Tradizioni (Hadíth), detti attribuiti a Maometto. Vengono citati solo i detti verificati dagli autori riconosciuti in questo campo: Bukhari, Muslim, Tirmizi, Ibn Maja, le biografie di Maometto in particolare quella di Ibn Hisciam, Tabari, “ Storia dei Messaggeri e dei Re” SULLA POLITICA E IL BUON GOVERNO RINO CAMMILLERI UNA REPUBBLICA FONDATA SULLA DOTTRINA SOCIALE: L'EQUADOR DI GARCIA MORENO Dall’opuscolo: "Pio IX e Garcia Moreno. Il papa scomodo e il Presidente Cattolico". Ed Krinon 1988
SAN TOMMASO PRINCIPI NON NEGOZIABILI SULLA SOCIETÀ E SULLA POLITICA (da: Progetto Manunzio www.liberliber.it) E’ necessario che gli uomini, vivendo in società, siano governati diligentemente da qualcuno.(…) Certamente in ogni uomo è insito per natura un lume di ragione naturale, dal quale nelle sue azioni può essere diretto verso il fine, E certamente, se l'uomo vivesse da solo, come molti animali, non sarebbe necessario che un altro lo dirigesse verso il suo fine, ma ciascuno sarebbe re a se stesso sotto l'autorità di Dio sommo Re (…). Dunque agli uomini è necessario vivere in società in modo che l'uno sia aiutato dall'altro e ognuno con la ragione si occupi di cose diverse, (…). Se è dunque naturale per l'uomo vivere in società, è necessario che fra gli uomini ci sia un qualcosa che governi il popolo. – Un trattato di sorprendente attualità per l’epoca presente, nella quale le moderne società hanno perso il lume della ragione e con essa la virtù del buon governo. THOMAS STEARNS ELIOT L'IDEA DI UNA SOCIETÀ CRISTIANA (da Totustuus network) (…) È stato scritto recentemente (sul "New English Weekly" del 13 luglio 1939) che, "in tutte le società gli uomini sono vissuti per merito di istituzioni spirituali (quali che fossero), d'istituzioni politiche, e, s'intende, economiche. Di tanto in tanto, in epoche diverse, essi furono propensi a riporre la loro fiducia principalmente in una delle tre, come fosse la vera base della società; ma non è mai accaduto che escludessero del tutto le altre due, perché ciò non è possibile". Questa è una distinzione importante e, nel suo contesto, preziosa; ma vorrei fosse chiaro che nelle pagine che seguono io non mi preoccupo delle istituzioni spirituali nei loro differenti aspetti, ma di una sistemazione di valori e di un orientamento del pensiero religioso che devono infallibilmente condurre ad una critica dei sistemi politici ed economici (…)
PADRE A. PHILIPPE CSSR CATECHISMO DEI DIRITTI DIVINI SULL'ORDINE SOCIALE - (traduzione del testo on line) (...) Col pretesto di seguire i soli lumi della coscienza, si è presa l’abitudine di abbandonare alla loro libera disposizione, il compimento di tutti i doveri. I diritti della verità, e specialmente quelli della Verità Suprema, sono calpestati. I Popoli devono sapere che in tutti i rapporti da uomo a uomo, da Società a Società, da paese a paese, e in tutto quello che costituisce l’intimo di una nazione, dipendono da Dio e da Gesù Cristo. Su questo punto, come su quello dell’esistenza stessa di Dio, bisogna che ciascuno si inchini, ribadendo con tutta la sua anima: “Credo”, io credo!
FRANCISCO ELIAS DE TEJADA Y SPINOLA LA MONARCHIA TRADIZIONALE - (da Totustuus network) Europa è meccanicismo, tendenza alla neutralità del potere, coesistenza formale di fedi, paganizzazione della morale, assolutismi, democrazie, liberalismi, guerre nazionali o di famiglie, concezione astratta dell'uomo, Società delle Nazioni, ONU, parlamentarismo, costituzionalismo liberale, protestantesimo, repubbliche, sovranità limitate di principi o di popoli. La Cristianità era, a sua volta, organicità sociale, visione cristiana del potere, unità della fede cattolica, poteri temperati, crociate missionarie, concezione dell'uomo come essere concreto, Parlamenti rappresentativi della realtà sociale intesa come corpo mistico, sistemi di libertà concrete. Ossia, malgrado l'unità postulata dal Dawson, due civiltà e due culture contrarie: Europa, la civiltà della rivoluzione; Cristianità, la civiltà della Tradizione cristiana
PIER LUIGI TOSSANI LA SOCIETA' PARTECIPATIVA SECONDO PIER LUIGI ZAMPETTI (con l'autorizzazione dell'autore) La "nuova vera via" nella linea della Dottrina sociale della Chiesa cattolica per l'alternativa possibile alla lotta di classe e al capitalismo consumista
DANIELE TAROZZI LA MODERNITA' NEL PENSIERO POLITICO DI AUGUSTO DEL NOCE (tesi di laurea) Augusto Del Noce (Pistoia 1910- Roma 1989), filosofo cattolico, ha inteso, nel corso della sua produzione intellettuale, andare alle origini del problema della modernità che nel nostro secolo si è espressa anche attraverso i totalitarismi comunista e nazista nonché con il regime fascista. Secondo Del Noce essi costituiscono, in qualche modo, l'esito obbligato di un percorso intrapreso dalla modernità viziato all'origine e sviluppatosi seguendo linee filosofiche tra loro causali. L'origine è il pensiero razionali sta moderno che, attraverso una interpretazione strumentale degli studi cartesiani, introduce nella storia il principio dell'immanentismo
Copyright © by Rassegna stampa - Centro Cattolico di Documentazione di Marina di Pisa All Right Reserved. Pubblicato su: 2009-10-20 (6424 letture) [ Indietro ] |
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