Tag: Rivoluzione d’Ottobre

Avrei voluto chiamarli tutti per nome…

La Nuova Europa martedì 7 novembre 2017 Cent’anni fa la rivoluzione d’ottobre. Come risposta a una mentalità che ancora non accetta di giudicare se fu un bene o un male, in Russia è nata e cresce la memoria del totalitarismo. Un fatto non politico che risveglia le coscienze.  di Marte Dell’Asta ____________________ «Avrei voluto chiamarli …

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Pesanti eredità. Cosa resta di Marx e Lenin

La Nuova Bussola quotidiana 9 Novembre 2017 di Stefano Magni Russia. Le celebrazioni del 7 novembre sono state in sordina e non ufficiali. Non è stato riconosciuto il giorno di festa nazionale, come era ai tempi dell’Urss. Le alte cariche dello Stato, Putin e Medvedev, non erano presenti. Sembrano molto lontani i tempi delle grandi …

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Oggi nel 1917, il comunismo sovietico nacque dal terrore

La Nuova Bussola quotidiana 7 Novembre 2017 di Stefano Magni Oggi, 7 novembre 2017, cade il 100mo anniversario della cosiddetta “Rivoluzione d’Ottobre”, la presa del potere di Lenin in Russia. Iniziò così il primo e più duraturo regime comunista del Novecento, quello dell’Unione Sovietica. E diede il via a quasi un secolo di terrore e …

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100 anni: perché non sia stato invano

La Nuova Europa mercoledì 25 ottobre 2017 (editoriale) Nel 1919 Michail Bulgakov scriveva «Noi, rappresentanti di una generazione sfortunata, moriremo come dei miserevoli falliti, costretti a dire ai nostri figli: “Pagate, saldate onorevolmente il conto, e non dimenticate mai la rivoluzione sociale”».

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Il rivoluzionario “moderato”

Radici Cristiane n. 122 Marzo 2017 Aleksandr Fëdorovič Kerenskij fu l’uomo, di cui si servì la rivoluzione bolscevica, per eliminare lo Zar ed imporre la dittatura comunista. Era considerato un “moderato”, a riprova di come nella Storia non vi sia vittoria degli estremisti senza i cedimenti e le complicità dei moderati. Quando non fu più …

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1917: Rivoluzione di Febbraio e Rivoluzione d’Ottobre

Corrispondenza Romana n.982 del 3 marzo 2007 A novant’anni di distanza la Rivoluzione del febbraio-marzo 1917, che precedette quella di Ottobre e che ebbe in Kerensky il suo protagonista, non va dimenticata, perché ci insegna come nella storia non c’è vittoria degli estremisti senza i cedimenti e le complicità dei moderati.

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