Notizie dal Libano

oui pour la vieI poveri del libano  Gennaio 2011 n 1

Notiziario di un gruppo di volontari libanesi membri di “Oui pour la vie”, associazione di volontariato con sede a Damour in Libano, legalmente riconosciuta e operante in favore dei più poveri.

p. Damiano Puccini

Anche se la situazione del Libano ultimamente non è delle migliori, noi sentiamo sempre l’appello di Dio a “non aver paura” ed essere generosi nel compiere un gesto di bene  che guarisca il cuore.

Nelle case si prega in ginocchio per la pace.

Prima ancora degli aiuti materiali, che certo si vorrebbero dare a tutti e non si finisce mai di cercarli, la testimonianza della condivisione gioiosa del necessario con poveri dei gruppi nemici anche in questi giorni, allontana minacce di guerra civile, facendo sentire a tutti che Dio permette di stare calmi e di vivere con pazienza anche una situazione ingiusta.

Il cuore di chi ha subito ogni forma di violenza, come i profughi iracheni, guarisce quando riprende ad amare nel dono di sé e delle proprie cose anche a poveri dei gruppi ostili. Ad esempio, anche nella scuola di Hezbollah vicino a Sidone, il preside diceva, “è vero che per noi islamici in cielo andiamo solo noi musulmani, ma vedendo il vostro impegno di volontari mi chiedo perchè non veniate pure voi”. Le nostre insegnanti, infatti, aiutano bambini poveri che abitano in case di quel quartiere senza l’elettricità offrendo loro ripetizioni scolastiche anche gratuite e i loro genitori sono sempre riconoscenti. Una delle nostre volontarie cristiane è diventata vicedirettrice della scuola.

Sono passati quasi dieci anni da quando il primo nucleo dei membri di quella che oggi è “Oui pour la Vie” hanno cominciato la loro attività in favore dei più poveri. Molti di loro hanno preso l’impegno di donare un terzo delle loro risorse mensili per i poveri. Da questa attenzione vissuta con molta fedeltà scaturisce la frequenza assidua agli incontri spirituali e di formazione dell’associazione e quindi la testimonianza gioiosa del vivere in purezza e semplicità anche in ambienti, come alla periferia di Beirut, nei quali malgrado la povertà non mancano le occasioni viziose di ogni genere.

E’ il sorriso la principale carità che si offre e che forma i nuovi volontari, durante le nostre visite quotidiane nelle case di “tutti quelli che hanno bisogno senza distinzione di origine e di appartenenza” per conservare legami di collaborazione, i soli che restano purtroppo in questi momenti di tensione perchè parlano sempre di perdono.

Abbiamo consegnato una medicina ad una signora malata di ulcera allo stomaco: dopo qualche giorno, quando ci siamo informati della sua salute lei ci ha detto che aveva passato il farmaco ad una sua vicina “che aveva più bisogno di lei” e che il Signore avrebbe pensato al resto.

Diversi nostri volontari, come ormai da diversi anni, per lo scorso Natale hanno fatto sapere di preferire al posto dei regali, che l’equivalente in denaro fosse dato per i più bisognosi.

Anche Fadel, uno dei nostri sostenitori, nonostante che abbia un’automobile con i finestrini rotti che lasciano passare acqua e vento, ha pensato di comprare un computer da 300 dollari per far giocare un po’ questi ragazzi emarginati che hanno sofferto moltissimo.

Chi è interessato a maggiori informazioni o a conoscere le modalità per una testimonianza in Italia o un  contributo in favore della nostra opera può inviare un sms al 333/5473721 o un email a: info@ouipourlavielb.com

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