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Feb 07

I poveri del libano

Newsletter n 2 Febbraio 2019

 Notiziario di un gruppo di volontari di “Oui pour la vie”, un’associazione di volontariato con sede a Damour in Libano, legalmente riconosciuta impegnata in favore dei più poveri di ogni appartenenza religiosa e provenienza  http://www.ouipourlavielb.com/it/ Facebook: Damiano Puccini /newsletter@ouipourlavielb.com

padre  Damiano Puccini

 “Siamo giunti ormai all’ottavo anno di guerra; abbiamo censito un anno fa ben 10 eserciti internazionali, presenti sul campo senza nessun coordinamento fra di loro, alcuni più degli altri si fanno la guerra sul territorio siriano; è, dunque, una situazione molto complessa e delicata“.(P Ibrahim, Siria).

“Quindici bambini sono morti a causa del freddo nei campi profughi in Siria, secondo quanto denunciato dalle Nazioni Unite, la maggior parte aveva solo quattro mesi, il più piccolo è morto un’ora dopo la nascita”. Molti profughi siriani (e non solo) che ogni giorno devono combattere contro il freddo e la neve, trovare un modo per evitare che quel poco che hanno venga distrutto dall’acqua o portato via dai fiumi di fango che attraversano i campi.

Ci sono bambini “senza nome”, e perciò senza futuro. Più della metà dei profughi sono bambini. In tutta la regione, più di un milione di bambini rifugiati sono nati dopo lo scoppio della guerra, sempre vissuti in mezzo a conflitti o esilio.

La nostra associazione Oui pour la Vie cerca in questo mese di grande freddo e temporali di far fronte a queste gravi emergenze con la cucina che offre sempre un numero crescente di pasti, particolarmente adatti alla stagione. Inoltre sempre a causa delle basse temperature, particolarmente insopportabili per chi vive nelle baracche, ci sono tante richieste in più di aiuti sanitari.

Si chiede sempre a tutti di aiutare e fare pubblicità. Uno spacciatore di droga che è odiato da tutti perché vende la droga agli adolescenti, ammettendo di aver commesso degli atti orribili sente però un qualcosa nel cuore che lo spinge ora a compiere il bene. Lui ha pianto ammettendo con tanta sincerità che questo desiderio di bene lo sconvolge talmente fino a “sentirsi morire”. Da tempo infatti questo giovane era stato avvicinato dai nostri volontari in visita a giovani abbandonati da tutti, perché malati di AIDS.

Uno dei nostri giovani ha chiesto alla sua famiglia di poter offrire una parte considerevole della decorazione natalizia della sua casa, a una famiglia che lui assiste e che vive in una baracca, affinché anche loro possano percepire il clima di festa.

“Quando venite, io mi sento davvero in famiglia e prego il Signore che sia Lui a mandarmi quello che veramente mi serve, ma solo a condizione che il cibo mi arrivi attraverso di voi, e sento che Dio vuole che non mi preoccupi e non mi stressi per quello che manca” diceva questa famiglia aiutata, perche’ Dio e’ presente sempre accanto a noi”.

“L’amore è come uno specchio che si può trovare Anche in mezzo alla sporcizia e ai rifiuti, ma malgrado questo può sempre riflettere i raggi del sole: l’amor di Dio per gli altri. Dio può cambiare tutto, per questo bisogna aver sempre fiducia. L’amore fa l’impossibile in quanto i miracoli trovano origine proprio nell’amore.  SIAMO NATI PIANGENDO, CERCHIAMO DI MORIRE SORRIDENDO “. (Un volontario di Oui pour la Vie -Ritiro spirituale di Natale).

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Per testimonianze in Italia pdamianolibano@gmail.com; tel 333/5473721.  Per inviare offerte: Bonifico intestato al conto Unicredit a Cascina (PI) di Oui pour la Vie. Indirizzo:Rue Mar Elias,35 Damour Lebanon.BIC-Swift: UNCRITM1G05  IBAN: IT94Q0200870951000105404518; dopo invio offerta scrivere il proprio indirizzo e telefono a info@ouipourlavielb.com per potervi confermare il ricevimento dell’offerta.

 

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