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Nov 15

Amore e rispetto

Da Mogli & Mamme per Vocazione Agosto 2018

Amore e rispetto: un “simple secret” che può aiutarvi ad avere il meglio dal vostro matrimonio! Questo è quanto afferma l’autore del libro “Love & Respect – The love she most desires, the respect he desperately needs” e quanto testimoniano le tante coppie che hanno visto rifiorire il loro rapporto grazie ai consigli di Emerson Eggerichs.

Il messaggio di questo libro è molto semplice: il principale bisogno di una moglie è sentirsi amata, il principale bisogno di un marito è sentirsi rispettato

Quando questi bisogni trovano risposta, la coppia trova pace, riscopre una nuova intimità, entrambi si sentono profondamente apprezzati e, inoltre, si sperimenta una relazione di coppia così come l’ha da sempre intesa Dio, alla divina!

Ricordate la canzone dei Beatles “All you need is love“? Beh non è proprio così, non è vero che “l’unica cosa di cui hai bisogno è l’amore”. L’amore è vitale in una relazione, ma da solo non è abbastanza!

Cinque matrimoni su dieci finiscono con un divorzio, proprio perchè manca una parte dell’equazione, altrettanto importante quanto l’amore!

Si tratta di un segreto semplice, che è nascosto proprio nella Bibbia. In effetti, non è propriamente un segreto, perché questo passaggio delle Scritture è visibile a tutti da qualcosa come duemila anni. In Efesini 5,33 Paolo scrive: “Ciascuno da parte sua ami la propria moglie come se stesso, e la moglie sia rispettosa verso il marito.”

Il progetto di amore reciproco che ci offre Dio, e che è talmente grande da essere paragonato all’amore tra Cristo e la Chiesa, passa quindi attraverso:

1.l’amore incondizionato dell’uomo verso la moglie (“ciascuno ami la propria moglie“).

E’da sottolineare che il termine usato è agape, che significa proprio amore incondizionato, che ama senza chiedere nulla in cambio. Il marito quindi è chiamato ad obbedire a questo comando, anche se la moglie non obbedisce al comando di rispettarlo! Non è giustificato un uomo che dica: amerò mia moglie solo dopo che lei mi avrà rispettato.

2.il rispetto della donna verso il marito (“la donna sia rispettosa verso il marito“).

Anche in questo caso si tratta di mostrare un rispetto incondizionato, e questo appare chiaro nel confronto con la prima lettera di Pietro, in cui l’apostolo dice: “voi, mogli, state sottomesse ai vostri mariti, perché, anche se alcuni non credono alla Parola, vengano riguadagnati dal comportamento delle mogli senza bisogno di discorsi, avendo davanti agli occhi la vostra condotta casta e rispettosa.” (1Pt 3,1-2)

La moglie, quindi è chiamata ad essere rispettosa del marito anche quando questi “non crede alla Parola“, non obbedisce al comando di amarla. Non è giustificata una donna che dica: rispetterò mio marito solo dopo che lui mi avrà amata.

Il punto è che nella realtà dei fatti, una donna che non si sente amata reagisce ovviamente cercando di dimostrare al marito che si sente ferita. Spesso però le nostre reazioni hanno il difetto di essere lette, da parte dell’uomo, come una mancanza di rispetto, un’attestazione di scarso apprezzamento nei suoi confronti.

A sua volta, un uomo che non si sente rispettato, mette in atto atteggiamenti che fanno sentire la moglie ancora meno amata.

Quello che si crea è un vero e proprio circolo vizioso.

Con meno amore, lei reagisce con meno rispetto. Con meno rispetto, lui reagisce con meno amore. E così via – fino alla nausea.

Amore e rispetto sono bisogni primari per la donna e l’uomo. L’autore afferma che questa verità è confermata dalla sua esperienza diretta come consulente e anche da ricerche e sondaggi.

Spesso, nel corso delle sue consulenze, chiede al marito: “Tua moglie ti ama?”. E lui risponde: “Certo che sì”. Ma poi chiede: “Ti apprezza?” e la risposta solitamente è qualcosa del genere: “Non proprio…”

Spesso l’uomo ha l’impressione che la moglie sia cambiata e non sia più quella donna da cui si sentiva apprezzato e approvato ai tempi del fidanzamento. Ora lei non lo approva più, e glielo comunica apertamente…

Uno dei cavalli di battaglia della riflessione del dott. Eggerichs, pastore protestante e consulente di coppia, è che maschi e femmine sono strutturalmente diversi, hanno modi diversi di comunicare e di reagire e hanno bisogni diversi.

Ecco un simpatico esempio citato dall’autore:

Una coppia si trova davanti all’armadio, per vestirsi prima di iniziare la giornata. Lei dice: “Non ho niente da mettermi” (intende che non ha niente di nuovo da mettersi!). Lui dice: “Non ho niente da mettermi” (intende che non ha niente di stirato!)

Uomini e donne ragionano, parlano, comunicano e mandano messaggi “subliminali” in modo diverso. E talvolta capita che quello che diciamo, non è quello che l’altro sente; e che quello che l’altro pensa di aver sentito, non è assolutamente quello che volevamo dire….!

Spesso queste differenze creano incomprensioni e difficoltà, perché siamo concentrate sulle nostre percezioni e sui nostri bisogni, finendo spesso per dare per scontato che anche le percezioni e i bisogni dell’altro siano simili ai nostri.

E quando arriviamo allo scontro, con il nostro coniuge, spesso il motivo del litigio non è il reale motivo…! Non vi è mai capitato di ritrovarvi a litigare con vostro marito senza sapere esattamente il perché? Vi arrabbiate, discutete e intanto pensate: “dov’è il problema? Cosa sta succedendo?

In questi casi è importante rendersi conto che siamo diversi, maschi e femmine siamo diversi! Ed è proprio questo che rende particolarmente diversi i nostri modi di approcciare la realtà e le relazioni!

Uomini e donne sono diversi anche nel modo di comunicare e ricevere amore: la donna sente il desiderio e l’esigenza di essere amata, l’uomo sente il desiderio e l’esigenza di essere apprezzato e rispettato.

Non ci credete?

Fate questa PROVA: fermatevi per un attimo e pensate ad alcuni motivi per i quali ritenete vostro marito una persona degna di rispetto.

Fatto?

Bene, quando vedrete vostro marito, oggi, provate a dirgli:

“Oggi stavo pensando a te, e mi sono venute in mente molte cose di te che apprezzo, e volevo solo dirti che ti rispetto”.

Dopo aver detto questa frase, non aspettate alcuna risposta, dite che avete qualcosa da fare e lasciate la stanza. So che può sembrare una frase strana da dire, perché quelle due paroline “ti rispetto”, ci sembrano quasi in una lingua straniera, e ci sentiamo un po’ strampalate a pronunciarle. Se lo preferite, quindi, potete scrivergli un biglietto, invece di parlargli a voce.

Questa frase avrà effetto, su vostro marito, anche se vi sembra impossibile! Potrebbe fermarvi subito e chiedervi quali sono le cose per cui lo apprezzate, o potrebbe chiedervelo qualche ora o giorno dopo. Potrebbe chiedervi perché avete pensato di dirgli una cosa del genere… In un modo o nell’altro vi dimostrerà di essere rimasto colpito da queste parole!

Inoltre, continua a spiegare l’autore del libro, gli uomini quando si sentono rispettati e apprezzati nelle loro qualità, reagiscono con il servizio: noterete che inizierà a fare qualcosa per voi, qualcosa che magari non aveva mai fatto prima. E tutto questo solo per una frase…. immaginate quanto può crescere il rapporto di coppia se sappiamo davvero mettere in pratica il rispetto incondizionato verso nostro marito!

Certo, questo concetto, il rispetto incondizinato, può darci qualche perplessità. Infatti siamo abituate al concetto di amore incondizionato. Può non essere semplice, ma è un’idea che abbiamo presente e che consideriamo corretta. Ci sembra giusto, ad esempio, affermare che nostro marito dovrebbe amarci nonostante i nostri difetti e i nostri limiti.

Ma il rispetto incondizionato?

Non sembra questo un vero e proprio ossimoro?

Noi crediamo che il rispetto debba essere guadagnato, quindi quando sentiamo che nostro marito non merita rispetto, lo dimostriamo con il nostro modo di fare, con il tono di voce, con gli sguardi. Ma quello che la Bibbia ci propone, invece, è un rispetto incondizionato: voi, mogli, state sottomesse ai vostri mariti, perché, anche se alcuni non credono alla Parola, vengano riguadagnati dal comportamento delle mogli senza bisogno di discorsi, avendo davanti agli occhi la vostra condotta casta e rispettosa. (1Pt 3,1-2)

Una semplice applicazione è, ad esempio, che la moglie mostri un’espressione del viso e un tono di voce rispettosi quando il marito fallisce, quando mostra di non essere il genere di uomo che lei vuole.

La moglie può mostrare rispetto incondizionato attraverso la voce e il viso, senza in questo modo giustificare le reazioni o i comportamenti scorretti del marito. Magari lui si meriterebbe delle lamentele, piuttosto, ma queste non sarebbero in grado di “riguadagnarlo”, proprio come la rabbia o la durezza di un marito non potrebbero mai riguadagnare il cuore di una donna.

Il dottor Eggerichs, pastore protestante e consulente di coppia, insiste sul tema del rispetto incondizionato, concetto che crea numerose obiezioni e ovvie resistenze nella nostra mentalità: ”Non funzionerà mai” … “ E’ un mondo troppo maschilista” … “Se mostro rispetto incondizionato a mio marito, gli darò semplicemente più potere su di me!” …

Ma la realtà, testimoniata dall’autore del libro, è che un marito di buona volontà non se ne sta sempre alla ricerca di nuovi modi per opprimere e mostrare la sua superiorità alla moglie.

Dobbiamo renderci conto che, come donne, abbiamo il potere di cambiare il nostro matrimonio, molto più di quanto mai abbiamo immaginato!

Certo è molto difficile apprezzare un uomo quando magari non ci si sente amate, perché l’amore chiede di essere nutrito reciprocamente. Alcune di noi vivono con tanta fatica un’atmosfera famigliare in cui si sentono non amate dal proprio sposo.

Ma da questa situazione è possibile uscire, basta fare il primo passo. Certo, qualcuna di noi potrebbe pensare: ma mio marito non merita tutto questo apprezzamento, questo rispetto. Come posso comunicare il mio rispetto, se in realtà non lo sento? Non sarà ipocrita?

Il fatto ? che, in realtà, non si tratta di “sentire”, perché l’amore non è semplicemente un sentimento. L’amore è una scelta, un impegno!

Inoltre, considerate l’alternativa: possiamo decidere di trattare nostro marito con rispetto, oppure possiamo continuare con un atteggiamento acido e negativo. Ma di sicuro, la risposta del marito non potrà che essere negativa a sua volta! (ricordate il “circolo vizioso“?)

Quindi, ciò che dobbiamo pensare è che noi non siamo chiamate a cambiare tutto o a rendere migliore l’altra persona, l’unica cosa che ci chiede Dio è di essere rispettose. Non sarà semplice, e richiederà un’enorme fede, coraggio e fortezza. Ma questi sforzi saranno ripagati.

L’importante è fare il primo passo! Decidere di rivestire il ruolo della persona matura e fare il primo passo può essere rischioso, ma è davvero potente! Quando rispondiamo al bisogno più profondo del nostro sposo, qualcosa di buono accadrà di sicuro!

Per molte di noi il primo passo sarà quello di dover perdonare il proprio marito, per le ferite che magari ha inflitto loro. E’ una croce gravosa, ma non impossibile da portare, e che se la viviamo con fede ci porterà alla Resurrezione, alla gioia vera!

Ma com’è possibile fare questo?

L’importante è iniziare con piccoli passi che ci insegneranno a rispettare nostro marito e a farlo sentire apprezzato, e poi la magia accadrà, perchè: Rispettato, lui reagisce amando di più. Amata, lei reagisce rispettando di più – un vero e proprio circolo virtuoso!

Un uomo che si sente rispettato, reagisce istintivamente amando di più sua moglie! Ed è vero anche il contrario: proviamo a pensare a quei periodi positivi in cui ci sentiamo particolarmente amate da lui: ci risulta più semplice apprezzarlo, lodarlo, rispettarlo. Quindi, è vero, fare il primo passo può non essere semplice, ma il premio (magari nel tempo) arriverà!

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