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Nov 01

Un libro che parla dei santi e beati della Maremma

per Rassegna Stampa 29 Ottobre 2018

di Tindara Rasi

È in uscita la ristampa del volume “La Santità Nella Maremma Grossetana. Santi, Beati, Venerabili ed Eremiti”, edito dalla Effigi, e nato dalla collaborazione tra il parroco don Josè De La Torre e la giornalista e scrittrice Tìndara Rasi. Si tratta di una seconda edizione, ampliata, riveduta e corretta, che si è resa necessaria dopo il successo di stampa della prima edizione nel 2016. Nel libro sono state aggiunte nuove agiografie di personaggi votati alla santità in terra Maremmana; ed è stato ampliato e arricchito il corredo di attività laboratoriali per il catechismo e per gli oratori parrocchiali.

Frutto di lezioni in universitarie teologiche, il volume ha visto la luce per una esigenza divulgativa tesa a far conoscere Santi, Beati, Venerabili e numerosi altri personaggi pressoché sconosciuti alla maggior parte di noi, che hanno esercitato le loro “virtù eroiche” nei nostri territori, alcuni storicamente ben circoscritti, altri nati in un’aurea di leggenda iniziale, altri ancora mitizzati nei racconti orali successivi alla loro vita e alle loro vicende durante i secoli.

don Zeno Saltini

Senza pretesa di esaustività e formalità storico-archivistica, ha l’intento dunque di incuriosire e indirizzare ogni credente, adulto o giovane, anche in termini di turismo religioso locale e di ricerca spirituale personale. Le citazioni di brani ancoràti, i canti proposti, le attività laboratoriali e i giochi cartacei, sono stati pensati per le attività kerygmatiche a diversi livelli: dai gruppi di catechismo, ai gruppi giovanili, alle attività ministeriali parrocchiali durante i momenti comunitari.

Oltre a tematiche più strettamente pastorali, sono state aggiunte inoltre ricette locali, racconti e proposte di preghiere personali, utili al singolo lettore non necessariamente impegnato in ambito pastorale-ecclesiale.

Cerbone di Populonia

In vendita a partire dalla prima settimana di novembre, in concomitanza della festa dei Santi e del ricordo dei morti, il testo interpella ognuno di noi, suggerendo ad ogni credente lettore che siamo tutti votati alla santità e che essa è un percorso “possibile” anche per la gente comune, nell’ordinarietà della propria vita terrena. “Saints go marching in”, ritmava il gospel jazzato di Louis Armstrong. I personaggi proposti nel libro, sono infatti significativamente “alla nostra portata”: li ritroviamo nella storia locale, nei borghi vicinori, nei paesaggi grossetani, ma probabilmente anche in qualche Dna della gente di Maremma.

Papa Francesco ricorda a tal proposito che Dio “ci vuole [tutti] Santi, e non si aspetta che ci accontentiamo di una esistenza mediocre, annacquata, inconsistente” (Enciclica Gaudete et Exsultate, 1). Il suggerimento è dunque di non giocarsi la vita vera dopo, rimandandone comodamente le opzioni definitive ai temuti “quattro novissimi”, ma di perfezionare l’esistenza cristiana a partire dal “qui ed ora”, come fecero i vari “santificati” catalogati nel testo e che a tutti noi è augurabile di riuscire ad eguagliare.

L’invito a leggere le loro curiose e variegate vicende esistenziali, vuole dunque essere uno stimolo alla santificazione personale in questo particolare periodo dell’anno che ci avvicina memorialmente ai nostri cari “santi” di famiglia, ma anche diluito in un a-tempo estensivo e perenne.

 

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