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Mag 31

Quando la Madonna protesse una città del Kansas dalla guerra

Aleteia 28 Maggio 2018

Avevo 5 anni quando è iniziata la II Guerra Mondiale”, ha detto Lilian. “Il sacerdote disse: ‘Preghiamo fuori, alla grotta’”

Tom Hoopes

Gli abitanti della cittadina di St. Benedict (Kansas, Stati Uniti) hanno ricordato i loro defunti nel Memorial Day, ma nessuno di loro è morto durante la II Guerra Mondiale, la Guerra di Corea o l’operazione Tempesta nel Deserto. La città ha mandato in guerra molti giovani, ma nessuno è morto – e i cattolici locali attribuiscono questo fatto al Rosario.

Larry Buessing ricorda la chiesa di St. Mary a St. Benedict come quella che suo nonno ha aiutato a costruire nel 1893. “Era un ragazzino e guidava il mulo che tirava le pietre che servivano per costruirla”, ha affermato. La chiesa, costruita dai Benedettini di Atchison (Kansas), all’esterno non ha nulla di eccezionale, ma l’interno è bello da togliere il respiro, al punto da essere arrivata tra i finalisti delle “8 Meraviglie del Kansas” in un recente concorso statale.

“La fede non era qualcosa di straordinario per quegli agricoltori tedeschi”, ha commentato Buessing. “Era una comunità piena di fede”. Questa fede includeva il Rosario, i cui 15 misteri originali sono riportati sulle mura della chiesa. All’esterno c’è una grotta aggiunta nel 1936 usando le pietre delle fattorie vicine.

Lilian Engelken, segretaria parrocchiale di St. Mary per 28 anni, ha sentito molte storie sulla costruzione della grotta. “I ragazzi della parrocchia aiutarono a portare le pietre”, ha ricordato. Erano gli stessi che in seguito sarebbero stati mandati in Europa e nel Pacifico per combattere contro le potenze dell’Asse.

Quando è scoppiata la II Guerra Mondiale, ha riferito Lilian, “il parroco ci disse: ‘Reciteremo il Rosario per i nostri uomini’”. E lo fecero, ogni sera alle 19.30, “dopo aver svolto tutti i compiti”, tempo permettendo. Se le condizioni meteorologiche erano inclementi, il Rosario veniva recitato all’interno della chiesa.

La Engelken ricorda che più di 50 ragazzi partirono per la guerra e tutti sono tornati, nessuno escluso. Altri hanno subìto gravi perdite. La città di Frankfort, sempre nel Kansas nord-orientale, ha perso 32 giovani durante la II Guerra Mondiale.

“Basandosi sui registri dei quotidiani di contea locali dell’epoca, si è concluso che la comunità di Frankfort ha perso più uomini durante la II Guerra Mondiale di qualsiasi altra città di dimensioni simili”, ha affermato il senatore Pat Roberts inserendo i 32 nomi nel Registro del Congresso nel 2005.

Il miracolo del Rosario viene ricordato dai parrocchiani ancora oggi.

“Alcuni di noi ricordano di avervi partecipato, anche se eravamo piuttosto piccoli. Io avevo cinque anni quando è scoppiata la II Guerra Mondiale”, ha detto Lilian. “Il sacerdote disse: ‘Preghiamo fuori, alla grotta, in ginocchio, e chiediamo che tornino a casa’. E sono tornati tutti”. “Avevamo tre vicini che sono andati in guerra, e due o tre che vivevano a mezzo chilometro nell’altra direzione. Ero giovane ma li conoscevo per via dei fratelli e delle sorelle più grandi”, ha raccontato Lilian. “Sono tornati tutti a casa. La Madonna è stata buona con noi”

Anche quando è scoppiata la Guerra di Corea la città ha mandato dei giovani, e sono stati recitati altri Rosari. Ancora una volta, non c’è stata alcuna vittima. La pratica è stata ricordata nel 1991, quando l’operazione Tempesta nel Deserto ha portato le truppe in Kuwait. Ancora una volta la città si è riunita per pregare, e ancora una volta i “ragazzi di St. Benedict” sono stati risparmiati.

Ci sono altri miracoli del Rosario durante la II Guerra Mondiale più drammatici – gli otto missionari tedeschi che recitavano ogni giorno il Rosario a Hiroshima (Giappone) durante la guerra rimasti illesi quando la bomba atomica ha distrutto qualsiasi cosa intorno a loro il 6 agosto 1945, o i Rosario quotidiani in Austria per difendersi dai comunisti dopo la fine della guerra –, ma il miracolo del Rosario a St. Benedict, Kansas, ci ricorda come la Madonna si prenda cura degli umili e dei devoti che pregano per la pace, guerra dopo guerra.

 

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