Scuole private: un lauto affare “senza oneri per lo stato”

scuola_paritariaSettimo cielo, 11 Ottobre 2007

di Sandro Magister

C’è un comma dell’articolo 33 della costituzione sul quale fa leva chi vorrebbe far piazza pulita delle scuole private, specie cattoliche: “Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo stato”.

Ma è proprio sicuro che i soldi pubblici spesi a sostegno delle scuole private sono un onere? L’Associazione genitori scuole cattoliche, AGESC, ha fatto un po’ di conti e ha concluso che no, per lo stato non sono un onere ma un investimento lautamente fruttifero.

Nel 2007 il governo Prodi ha stanziato a favore delle scuole private paritarie, dalle materne ai licei, 566,8 milioni di euro. Me se le scuole private chiudessero, lo stato dovrebbe spendere enormemente di più.

Ogni alunno che frequenta le scuole statali costa in un anno allo stato 6.116 euro nelle materne, 7.366 nelle elementari, 7.688 nelle medie, 8.108 nelle superiori. Il che vuol dire – tolti i pochi contributi pubblici erogati alle scuole private – che per ogni alunno che studia nelle scuole private lo stato risparmia in un anno 5.532 euro nelle materne, 6.500 nelle elementari, 7.582 nelle medie, 8.057 nelle superiori.

Moltiplicato per il numero degli alunni, il risparmio complessivo di cui beneficia lo stato ammonta a 6.245 milioni di euro. Mica male: sei miliardi di risparmio a fronte di mezzo miliardo di contributi. E questi sarebbero i famigerati “oneri per lo stato”?

(A.C. Valdera)

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