Eranos, una centrale anticristiana

EranosIl Timone n.139 gennaio 2015

Nei primi decenni del Novecento nasce un centro studi che raduna esperti di varie discipline, accomunati da una visione anticristiana. Il loro lavoro ha portato frutto. E oggi vediamo il passaggio dalla teoria alla pratica

di Mario A. lannaccone

Viviamo momenti eccezionali. Opinioni che fino a poco tempo fa furono parte di un millenario buonsenso oggi vengono rovesciate e derise. L’idea che la famiglia sia formata per natura e fisiologia da un uomo e una donna perché soltanto da quest’unione può nascere prole viene messa in discussione anche da quelle persone che si sono lasciate guidare tutta la vita dal senso comune e che ora, supinamente, si arrendono ad un subdolo condizionamento mentale.

Naturalmente, esistono lobby che hanno concorso nel trasmettere ideologie come l’omosessualismo, i nuovi orientamenti sull’inizio e il fine vita, l’aborto e l’eutanasia così come una completa avversione verso la tradizione cristiana. Prima di essere diffuse attraverso i mezzi di comunicazione di massa, tali idee e ideologie sono state elaborate e preparate dentro laboratori culturali e istituzioni dall’apparenza innocua o comunque in ambiti prestigiosi, veri consessi di esperti e saggi. Una delle più importanti, da questo punto di vi sta, sono le cosiddette Conferenze di Eranos.

Un luogo “magico”

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villa Gabriella

Si tratta di un centro studi posto in località Moscia nel villaggio di Ascona, in Svizzera, sulle colline che circondano a settentrione il lago Maggiore. Qui, sin dall’inizio del secolo, si erano stabilite delle comunità teosofiche che praticavano dottrine magico-libertarie; comunità frequentate da anarchici, vegetariani e nudisti. Qui era stata installata, durante la Prima guerra mondiale, nel 1917, la sede di tenebrose associazioni come l’Ordo Templis Orientis e l’Hermetic Brotherood of Light – gruppi settari praticanti la magia sessuale e soprattutto omosessuale – guidate da Theodor Reuss.

Il luogo era insomma già considerato “magico” quando vi si stabilì a metà degli anni Venti, nella “Casa Gabriella”, l’anglo-olandese Olga Frӧbe-Kapteyn (1881 -1962), femminista e spiritualista molto inserita in queste correnti libertarie ed esoteriche. Per il ruolo avuto nella creazione di Eranos fu soprannominata la “Grande Madre”, un epiteto scherzoso ma ispirato alle deità antiche della fertilità. A partire dal 1928 ebbe l’idea di invitare in conferenze estive, approfittando delle favorevoli condizioni climatiche, esperti di vari ambiti della spiritualità, degli studi orientalistici e antichistici iniziando una serie praticamente ininterrotta di incontri, dapprima informali e poi – dopo il 1933 – meglio organizzati e finanziati.

Il nuovo corso fu ispirato dallo storico delle religioni Rudolf Otto. “Casa Gabriella” della Frӧbe-Kapteyn e i vicini alberghi e dimore cominciarono ad essere frequentati anche da personalità influenti come i banchieri Mellon, vari nobili europei, ricchissimi uomini d’affari francesi, la presidentessa di una branca della teosofia, Alice Balley (v. Eranos di Hans Thomas Hakl, pp. 37 e seguenti), scrittori come Herman Hesse, politici di destra e nazisti ma anche di sinistra, praticanti dello Yoga e del Sufismo sino a teologi come Paul Tillich.

Eranos consentì la sopravvivenza di buona parte delle concezioni del nazismo esoterico, a loro volta fondate sull’esoterismo massonico e occultistico. La stessa ideologia gender, il veganismo, l’animalismo, l’omosessualismo, il superamento del cristianesimo, l’imposizione di una visione della vita più orientale che occidentale sono tutti elementi di un comune retaggio da parte di persone che, con maggiore o minore convinzione, pensavano si fosse vicini ad un punto di svolta.

Una fucina di idee

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Olga Frӧbe-Kapteyn

Alle conferenze di Eranos furono invitati, sin dall’inizio, esponenti degli studi orientali e studiosi di archetipi, miti, tradizioni magiche e arcaiche ma anche occultistiche. Questi usavano i contatti e le conoscenze acquisite ad Ascona per diffonderle in libri, riviste e corsi. Tra i più influenti ispiratori delle conferenze vi furono l’iranista Henry Corbin e Carl Gustav Jung, quest’ultimo divenne un fre­quentatore e un patrono di Eranos.

Fra le idee che qui furono discusse vi era la natura androgina degli esseri umani (che Jung ancora concepiva in forma spirituale), la possibilità di dominare spiriti e stati spirituali, la superiorità delle tradizioni orientali – indiana e cinese soprattutto – o pagane, la necessità di imporre all’Europa una rivoluzione rigenerante che avrebbe dovuto strapparla dalle sue radici cristiane e lanciarla in un futuro libero. Meno popolare rispetto al suo equivalente americano (l’altrettanto influente centro studi di Esalen, che con Eranos ebbe dei contatti sin dalle origini), Eranos ha contribuito a formare intellettuali pronti per le nuove idee.

I contenuti delle conferenze sono stati stampati in pubblicazioni annuali, gli Eranos-Jahrbuch. Uno degli scopi principali delle Conferenze di Eranos è stato incoraggiare una specie di fusione ideale fra le tradizioni spirituali dell’Oc­cidente (soprattutto quelle pagane), del Medio Oriente (in particolare la cabala) e dell’Estremo Oriente (taoismo, buddhismo) trovando punti di contatto e l’unità trascendentale che sarebbe comune ad ogni sentiero spirituale e ad ogni religione.

Intento magico ed esoterico

Pochissimi furono gli esponenti cattolici invitati e fra questi si conta Ernesto Buonaiuti (1881-1946), il prete modernista scomunicato e ridotto allo stato laicale, e il gesuita card. Jean Danielou (1905-1974). Il prestigio dell’iniziativa e l’importanza dei personaggi che parteciparono alle Conferenze resero esente Eranos dagli incidenti della Storia: dalle sue conferenze passarono anche studiosi dichiaratamente nazisti ma il fatto fu minimizzato. Dopotutto, essi esprimevano idee che non erano molto diverse da quelle manifestate da altri teorici della superiorità delle antiche civiltà su quella cristiana.

Un particolare interesse comune a molti dei partecipanti è sempre stato il tantrismo, ovvero il “risveglio spirituale” operato da particolari tecniche sessuali che si ritrovano in India, in alcune correnti delle religioni mediorientali e altrove. Alle migliaia di singole conferenze (oggi raccolte in decine di migliaia di pagine) si presentarono membri del mondo accademico che erano anche, spesso, parte di mondi oscuri ed esoterici. Fra gli altri, vi erano Jakob W. Hauer, Heinrich Zimmer, Rudolph Otto, Karl Kereny, Giuseppe Tucci, Louis Massignon, promotore delle Messe cattoliche “pro-Sodoma”, Erich Neumann, Gersom Scholem, Mircea Eliade, Joan Culianu e James Hillman, il cui pensiero pagano-politeista – un’evoluzione di quello junghiano – oggi è particolarmente influente.

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l’altare allo “spirito sconosciuto”

Walter Robert Corti, esponente di una filosofia magico-naturalistica, considerava Eranos una specie di «accademia platonica». Per Neumann era un «tenue collegamento alla Catena Aurea», la catena d’oro che unirebbe gli iniziati e i maghi di ogni tempo, così confermando l’intento magico ed esoterico degli incontri che, per quanto non chiaramente espresso, è sempre stato evidente. Scorrendo i circa 70 Annuari pubblicati si vede sfilare il mondo Intellettuale più ostile alla tradizione cattolica ma favorevole ad una sorta di politeismo più o meno letterale. A partire dagli anni Ottanta, i residui bohemienne dell’organizzazione sono stati ridotti e le Conferenze di Eranos sono oggi collegate a istituzioni universitarie importanti.

Se tra i conferenzieri compaiono numerosi accademici, l’impostazione delle Conferenze resta essenzialmente quella degli inizi: Eranos non è un luogo accademico, ma sovra-accademico che intende incidere nelle tendenze culturali del tempo non direttamente ma contribuendo a conoscenze e incontri di persone influenti nei vari campi.

La “Tavola rotonda”

È importante sapere che Carl Gustav Jung abbia voluto che uno dei simboli di Eranos fosse una Tavola Rotonda, la “Tagungen”, che poco aveva a che vedere con quella nominata nel ciclo del Graal. Jung aveva anche scolpito una sorta di idolo in onore al “genius loci”, cioè dello “spirito guida” di Ascona. La “Tagungen”, collocata nel giardino della sede dell’Istituto, simboleggia un luogo per discutere delle opinioni e concezioni più diverse, anche le più paradossali, in totale parità senza metterne nessuna – tantomeno se è religione rivelata – al di sopra delle altre. Una specie di omaggio al metodo massonico del relativismo delle opinioni e delle credenze, che sia voluto o meno. Un altro oggetto di potere voluto da Jung è il monumento scolpito all’ignoto “demone del luogo”, il Genius Loci che domina la zona di Ascona, Monte Verità e Casa Eranos e che avrebbe propiziato la creazione delle Conferenze. L’oggetto presenta due triangoli, uno rovesciato, che convergono al vertice; si tratta di un antico simbolo ermetico.

Oggi la Fondazione Eranos, guidata dall’italiano Fabio Merlini, studia un rilancio. Eranos viene lodata come l’istituzione che ha consentito un fertile scambio di idee e di conoscenze. Il che è anche vero per alcuni ambiti specifici e tecnici della storia delle religioni e dell’orientalistica. Tuttavia ciò non può esimerci dal considerare che, nel complesso, Eranos è stata una di quelle “agenzie di cambiamento” e di diffusione di nuovi stati mentali i cui effetti a lungo termine – uniti ad altri – oggi vediamo operanti e vincenti nel mondo contemporaneo con un suo sostanziale ritorno a un paganesimo aggiornato.

Senza pertanto demonizzare i singoli partecipanti alle conferenze annuali – che sono molte centinaia e spesso animati da genuini propositi di approfondimento culturale – si ha comunque il diritto e soprattutto il dovere di mettere in guardia dallo spirito profondo, dall’essenza e infine dallo scopo ultimo di quest’istituzione e di altre ad essa simili come la californiana Esalen. Difatti, nell’attuale presentazione istituzionale (brochure, sito internet) di Eranos si leggono chiare e ambiziose dichiarazioni. Si afferma che, sin dagli anni Quaranta, il tema delle Conferenze è stato «l’uomo e la sua relazione con il mondo» ma soprattutto «la creazione di un nuovo umanesimo».

Naturalmente si sorvola sulla continuità fra gli interessi degli ambienti occultistici e anche nazisti con quanto venuto dopo. Soprattutto, qui risulta chiaro che Eranos, dalla gestione Frӧbe-Kapteyn sino a quella di Merlini non è mai stato un semplice luogo di studio ma un agente d’influenza che usa approfondimenti e temi per creare un nuovo umanesimo che appare sincretistico ed essenzialmente massonico nel metodo. Difatti si chiarisce che i molteplici interessi dei conferenzieri, che vanno dalla musica alla fiaba, dalle leggende alle religioni, rendono Eranos «vicino all’idea di un possibile sincretismo tra le discipline scientifiche ed umanistiche e, specialmente in anni più recenti, tra il pensiero Occidentale e Orientale».

Il sincretismo, dunque, la fusione che elimini le differenze fra le religioni in nome di un’utopistica, sempre ricercata, artificiale, unità.

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